Settembre 2004

Cuba non sarà presente all’entrata in carica di Torrijos a Panama
1.9 - Cuba ha annunciato ieri che non invierà alcuna delegazione ufficiale alla cerimonia di passaggio del mandato presidenziale a Panama, tenendo conto della rottura delle relazioni diplomatiche a tempo indefinito con quella nazione centroamericana. Una breve nota del Governo Rivoluzionario informa "che ha deciso di non inviare alcuna rappresentanza alla cerimonia di passaggio del mandato presidenziale a Panama" previsti per domani al Teatro Anayansi del Centro di Convenzioni Atlapa. Il comunicato ricorda che la rottura dei vincoli lo scorso 26 agosto è dovuta all'ingiustificabile indulto concesso dalla Presidentessa uscente Mireya Moscoso ai terroristi di origine cubana Luis Posada Carriles, Gaspar Jiménez Escobedo, Guillermo Novo Sampoll e Pedro Crispín Remón. Questi individui si trovavano detenuti a Panama dopo il loro arresto nel novembre 2000 quando intendevano assassinare il Presidente cubano, Fidel Castro, in occasione della sua partecipazione al X Vertice Ibero-Americano dei Capi di Stato e di Governo.

L’Honduras chiederà spiegazione sui terroristi agli Stati Uniti e al Panama
1.9 - Il Presidente dell’Honduras, Ricardo Maduro, ha affermato a Tegucigalpa che chiederà spiegazioni agli Stati Uniti per avere permesso l'utilizzo di un passaporto nordamericano al terrorista Luis Posada Carriles, che potrebbe trovarsi in modo illegale nell’Honduras. Il Presidente ha affermato che non permetterà il fatto che terroristi e delinquenti internazionali entrino nell’Honduras e "che credano che il paese servirà loro come scudo e rifugio". In una conferenza stampa questo martedì, il Capo di Stato ha precisato che desidera sapere come un aeroplano partito dal Panama con Posada Carriles, sia atterrato nell’Honduras e poi finito negli Stati Uniti senza di lui. Intanto, una squadra speciale della Polizia Nazionale Civile dell’Honduras ha affermato di avere informazioni sul recapito di Posada Carriles. Il Vice-ministro della Sicurezza, Armando Calidonio, a capo del gruppo di ricerca nella città di San Pedro Sula, 240 chilometri a nord di Tegucigalpa, ha affermato "di avere dati precisi" per localizzare al momento giusto il ricercato.

Chucho Valdés vince di nuovo il Grammy come migliore album di Jazz Latino
2.9 - Il pianista e direttore cubano Jesús ‘Chucho’ Valdés ha vinto ieri a Los Angeles il Grammy Latino 2004 come migliore album di jazz latino per il suo disco ‘New Conception’, nel quale mescola saggiamente gli aspetti popolari e quelli classici. Valdés si è avvalso di eccellenti collaboratori come Maylín Sevilla (violoncello in ‘Nanu’), Jacinto Olivero (flauto in ‘La comparsa’), Román Filiú (sax alto in ‘You don't know what love is’), Irving Luctchel (sax tenore in ‘Solar’) ed Elington Medley. Secondo la critica, ‘New Conceptions’, dell’etichetta Blue Note, offre ritmi afrocubani suonati nei tour internazionali che Chucho Valdés ha fatto all’inizio dell'anno 2002, in cui l'eccellente strumentista si è immerso nella musica popolare e allo stesso tempo strizza l'occhio alla classica.

Torrijos conferma l’intenzione di ristabilire le relazioni con Cuba
2.9 – Entrando in carica ieri come nuovo Presidente del Panama, Martín Torrijos ha annunciato che si propone di ristabilire le relazioni diplomatiche con Cuba e di normalizzare i vincoli con il Venezuela. Il nuovo governante ha confermato di avere già dato istruzioni per risolvere quanto prima la crisi diplomatica creata dal suo predecessore, Mireya Moscoso, che aveva dato l’indulto a quattro terroristi di origine cubana che erano detenuti a Panama dal novembre 2000, in quanto stavano preparando un attentato contro il Presidente di Cuba, Fidel Castro. Nel suo primo discorso, dopo l’investitura a nuovo Capo di Stato del Panama, Torrijos ha definito deplorevole l'azione del suo predecessore, perché ha chiuso il processo penale e beffato i sindacati coprendo con il manto dell'impunità più incredibile la giustizia e tutte le coscienze che respingono le minacce del terrorismo. La settimana scorsa i panamensi hanno osservato con stupore la decisione del Governo di concedere l’indulto a quella gente condannata dai tribunali e la cui sentenza era in appello, ha ricordato.

Il terrorista Posada Carriles ha potuto abbandonare l’Honduras, ha detto un Ministro
2.9 - Il Ministro della Sicurezza honduregno, Óscar Alvarez, ha ammesso la possibilità che il terrorista Luis Posada Carriles abbia abbandonato l’Honduras e sia fuggito in qualche paese dei Caraibi. Álvarez ha confermato che sono stati nulli i risultati della ricerca intrapresa dalle autorità per trovare il nascondiglio di questo individuo, che era detenuto a Panama e al quale è stato concesso l’indulto la settimana scorsa dall’allora Presidentessa panamense, Mireya Moscoso. Da parte sua, il Viceministro della Sicurezza, Armando Calidonio, in dichiarazioni pubblicate dal quotidiano digitale honduregno La Prensa, non ha scartato l’ipotesi che Posada Carriles si trovi alle Bahamas. Ieri, il Presidente honduregno, Ricardo Maturo, ha detto che il suo Governo ha dato istruzioni precise per cercare il nascondiglio del terrorista entrato illegalmente nell’Honduras.

Cuba: l'ora delle aule
2.9 - La quinta parte dei cubani torna alle aule il prossimo lunedì con lo sguardo rivolto alla continuazione delle trasformazioni nell'insegnamento generale e al record delle iscrizioni all’università nel paese. Come è abituale a Cuba da oltre 45 anni, la maggior parte delle persone si apprestano a preparare o a essere preparate, secondo il caso, con l'inizio dell'anno scolastico, che questa volta la natura ha voluto mettere alla prova di fronte al passaggio di un forte uragano nella zona occidentale. Oltre due milioni di studenti accederanno questo 6 settembre ai diversi livelli educativi (dalle elementari fino all’università), oltre alle migliaia di persone che in tutta Cuba saranno in attesa degli sviluppi del periodo accademico, in quanto genitori o lavoratori del settore. Benché la cifra esatta non sia stata ancora comunicata, il numero conferma l’affluenza di massa dei cubani alle scuole, un diritto sancito in tutte le Costituzioni nel mondo, ma reso effettivo attualmente da pochissime nazioni (quasi tutte sviluppate), nel terzo millennio dell'era moderna.

Il Presidente Fidel Castro riceve la delegazione olimpica cubana
3.9 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha ricevuto ieri all’Aeroporto Internazionale José Martí di La Habana la delegazione sportiva che ha rappresentato Cuba ai XXVIII Giochi Olimpici di Atene. Il Presidente ha salutato uno a uno ai piedi della scaletta i 135 sportivi arrivati dalla capitale greca, dato che una parte dei loro compagni era ritornata a La Habana la settimana scorsa. In un breve scambio di impressioni con gli sportivi, Fidel Castro ha considerato che di Atene 2004 si parlerà a lungo e ha fatto riferimento a diverse prestazioni eccellenti dei cubani. Il leader cubano ha elogiato il coraggio dimostrato dalla squadra di baseball che ha conquistato il suo terzo scettro olimpico, come pure la squadra di pugilato e il suo "impressionante numero consecutivo di vittorie ottenute". Fidel Castro ha criticato il mercantilismo di coloro che, essendo nati in paesi poveri o sottosviluppati, gareggiano per altre nazioni straniere più potenti. Riguardo al futuro, il Presidente ha affermato che le risorse per aumentare lo sviluppo sportivo "non mancheranno" e ha chiuso il suo intervento di benvenuto con le congratulazioni a tutti gli atleti olimpici cubani.

Cuba ha denunciato all’OMC la legislazione che estende il blocco degli Stati Uniti
3.9 – A Ginevra, Cuba ha denunciato all'Organismo di Soluzione delle Differenze (OSD) dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) la Sezione 211 del Legge Omnibus di Assegnazioni del 1998 degli Stati Uniti, che permette di estendere il blocco all'Isola. Celia Labora, addetto consigliere della Missione Permanente di Cuba a Ginevra, ha comunicato oggi che nell'ultima sessione dell'OSD ha letto una lettera sul tema del Ministro di Governo, Ricardo Cabrisas Ruiz, al Direttore Generale dell'OMC, inviata lo scorso 6 agosto. Nella missiva Cabrisas ricorda che il Governo di Cuba ha reiterato in numerose occasioni che l'approvazione della Sezione 211 di detta Legge è stato il mezzo usato dagli Stati Uniti per estendere internazionalmente il blocco economico, commerciale e finanziario, e la loro politica aggressiva contro Cuba. Aggiunge che la legislazione colpisce la sfera della proprietà intellettuale, in flagrante violazione dei principi e delle norme multilaterali stabilite dall'OMC. Il Ministro cubano spiega che il proposito della sua lettera è quello di fare partecipe il Direttore Generale dell'OMC, dell'urgente necessità che gli Stati Uniti eliminino subito la Sezione 211, in rispetto al diritto internazionale e ai sacri principi dell'Organizzazione.

Medici cubani nella campagna contro il dengue nell’Honduras
3.9 - Mezzo centinaio di medici cubani, integranti del Programma Integrale di Salute nell’Honduras, partecipano da ieri a un'operazione di emergenza contro il dengue nella colonia di Rivera Hernández, nel dipartimento di San Pedro Sula. I medici stanno realizzando un lavoro da formiche, secondo il quotidiano honduregno La Prensa, in riferimento allo zelo con cui assistono questa popolazione che si trova a 240 chilometri a nord di Tegucigalpa. Effettuano anche azioni di rilievo per evitare la propagazione della malattia verso altre colonie confinanti. Inaugurando la cosiddetta ‘Operazione antidengue’, il capo dell'area metropolitana, Diógenes Chávez, ha detto che si tratta di una campagna intrapresa di fronte all'apparizione di nuovi casi in questo settore.

Quasi tre milioni di cubani frequenteranno le lezioni la prossima settimana
4.9 – Quasi tre milioni di studenti cubani si preparano per frequentare le lezioni il prossimo lunedì, quando inizierà il periodo accademico 2004-2005, che proseguirà nell’approfondire le trasformazioni iniziate a Cuba da due anni. Il Ministro cubano dell’Educazione, Luis Ignacio Gómez, ha affermato ieri in una conferenza stampa che negli oltre 13.500 centri docenti verrà data continuazione ai piani che aspirano alla formazione negli studenti di una cultura generale integrale. Ha spiegato che si lavora nell’approfondimento dello studio dell’informatica, specialità in cui verranno applicati oltre 200 nuovi programmi che promuovono l’uso dell’informatica con una visuale pedagogica integrale. Cuba con modeste risorse assicura che ciascun programma e ogni computer utilizzato in una scuola abbiano risultati nella potenzialità di apprendimento, aspetto a cui partecipano 304.000 docenti, ha precisato Gómez.

Cuba prosegue nel consolidamento delle trasformazioni educative
6.9 - Cuba inizia il calendario accademico 2004-2005 proseguendo nel consolidamento dei cambiamenti intrapresi due anni fa nell'insegnamento generale, con lo sguardo rivolto alla formazione nei cittadini di una cultura generale integrale. Oltre 2.700.000 studenti in più di 13.500 centri scolastici entreranno questo lunedì nelle aule, inoltre in tutto il paese durante questo periodo di studio saranno interessate altre migliaia di persone in quanto genitori o lavoratori del settore.

Società turistica promuove l’utilizzo sostenibile delle risorse a Cuba
6.9 – La società cubano-italiana AZULMAR, con sei anni di esperienza, promuove nella provincia di Ciego de Ávila il turismo ecologico per l’utilizzo sostenibile delle risorse degli ecosistemi costieri. Con il suo centro operativo negli isolotti Jardines de la Reina, nella parte sud di Cuba, AZULMAR ha già garantito quest’anno la visita di oltre 400 turisti di Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti, amanti della flora e della fauna acquatica.

Cuba conferma che esiste la minaccia di aggressione degli Stati Uniti
7.9 - Il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, ha confermato che esiste un reale pericolo di un attacco armato contro Cuba da parte degli Stati Uniti. In un’intervista esclusiva con Prensa Latina, Alarcón ha smentito che autorità statunitensi abbiano negato tale possibilità dopo la denuncia fatta dall'Assemblea Nazionale del Poder Popular (Parlamento) lo scorso luglio, in una dichiarazione approvata all’unanimità dall'organismo legislativo. "Io non direi che autorità statunitensi hanno negato questo. C'è stata una dichiarazione di (James) Cason, capo della Sezione di Interessi (degli Stati Uniti a La Habana), ma costui è un burocrate di quarta categoria", ha precisato. Il dirigente cubano ha considerato logico che Cason dica questo perché è a Cuba con la funzione di ingannare e di sovvertire, ma ha detto che le sue parole non annullano le dichiarazioni del segretario di Stato Colin Powell, del Capo del Pentagono, Donald Rumsfeld, e del Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush. Alarcón ha ricordato che alla domanda sul perché non si usi la forza militare a Cuba come in Iraq, il segretario di Stato non ha detto perché non si deve usare, bensì ha argomentato che non sempre bisogna precipitarsi ad applicarla, dato che ci sono altri mezzi come la pressione politica, economica e la sovversione.

Due volte campione olimpico cubano annuncia il ritiro dal pugilato
7.9 - Il pugile cubano Mario Kindelán, due volte campione olimpico della categoria fino a 60 chilogrammi, ha annunciato il suo ritiro dallo sport nonostante consideri il pugilato come una parte importante della sua vita. Kindelán, 32 anni di età e campione ai Giochi di Sydney 2000 e di Atene 2004, ha affermato a Prensa Latina "che è arrivata l'ora del ritiro. Il pugilato è la mia vita, ma devo ritirarmi". "Ho compiuto 32 anni lo scorso 10 agosto, ma non dico addio per l'età, bensì perché bisogna lasciare il posto ai nuovi atleti. Credo che sia arrivata l'ora di farlo", ha precisato il campione, vincitore anche di due titoli mondiali.

Presentato a Venezia un Buena Vista Social Club di giovani cubani
7.9 - Un documentario che gli esperti chiamano "il Buena Vista Social Club dei giovani musicisti cubani" è stato presentato ieri al Festival di Venezia, iniziato lo scorso 1° settembre. ‘Musica cubana’ è il titolo di questo film del regista tedesco German Kral, presentato fuori concorso e che prende le distanze dal Buena Vista Social Club di Wim Wenders in quanto tratta dei giovani valori artistici della cosiddetta "isola della musica".

Cuba: un nuovo sistema educativo si consolida
8.9 - Con lo sguardo puntato verso la creazione di un essere umano con una cultura generale integrale, Cuba in due anni ha dato impulso a progetti educativi che comprendono l'aumento della quantità di insegnanti, ben 19.028 solamente nella scuola elementare. Il Presidente Fidel Castro durante l'inaugurazione ufficiale del presente anno scolastico 2004-2005, ha detto che solo l'educazione può salvare il mondo spiegando che le conoscenze degli studenti cubani sono state moltiplicate, dal 2001 al 2004, di un fattore 2.17 in Matematica e di 1.51 nella Lingua Spagnola. Ha definito spettacolari gli alti rendimenti scolastici nel paese, portando come esempio il fatto che a La Habana l'indice di conoscenza in Matematica è aumentato dal 39 al 73.4 % e in Lingua Spagnola dal 58 all’80 %. L'insegnamento dell’informatica è uno dei punti prioritari del perfezionato sistema educativo per utilizzare nuove tecnologie e attraverso queste acquisire nuove conoscenze. A tal fine vengono già impiegati oltre 200 software relativi a varie materie, ha indicato il leader cubano. Pertanto, ha precisato, sono stati messi a disposizione di tutti i centri scolastici 50.123 computer nelle scuole elementari, 24.000 nell’insegnamento medio, e 9.167 negli altri livelli, anche se ha considerato che questi numeri sono ancora insufficienti.

Raccomandato ai cubani di stare all’erta per il tragitto dell’uragano Ivan
8.9 – Ieri, le autorità meteorologiche cubane hanno raccomandato alla cittadinanza di mantenersi informata di fronte al possibile coinvolgimento di Cuba nel percorso del potente uragano Ivan, di terza categoria nella scala di Saffir-Simpson, che sta colpendo i Caraibi. Ivan, il quinto fenomeno di grande intensità nella stagione ciclonica nell'Oceano Atlantico, presenta un pericolo potenziale su Cuba, ha detto questo martedì José Rubiera, direttore del Centro di Previsioni dell'Istituto di Meteorologia. L'esperto ha segnalato che venerdì il fenomeno potrebbe colpire la zona centrale od occidentale di Cuba, benché tuttavia non sia ancora possibile precisare la traiettoria, data l'influenza che potrebbe produrre il forte Anticiclone dell'Atlantico su Ivan, ha indicato.

Fidel Castro evidenzia le virtù del sistema educativo a Cuba
9.9 - Il Presidente Fidel Castro ha sottolineato le virtù del sistema educativo a Cuba, nazione con il maggior numero di docenti pro-capite del mondo con un insegnante ogni 36.8 abitanti. Invitato al programma informativo Tavola Rotonda, Fidel Castro ha messo in risalto i vantaggi del sistema educativo cubano, completamente gratuito, e l'impiego di programmi audiovisivi e di informatica nei diversi livelli di insegnamento. "La conoscenza non occupa spazio", ha detto il Presidente in riferimento alle possibilità di apprendimento che la Rivoluzione garantisce ai bambini e ai giovani cubani, a paragone con il resto delle nazioni del mondo. Ha definito una nuova fase il corso scolastico 2004-2005, inaugurato questo lunedì a La Habana, al quale partecipano oltre 2.800.000 cubani di tutte le età. Ieri sera il leader della Rivoluzione cubana ha definito una prodezza l'apertura dell'attuale corso scolastico, a solo tre settimane dal passaggio dell'uragano Charley attraverso l’occidente cubano.

Cuba confida nella propria forza, indipendentemente dalle elezioni negli Stati Uniti
9.9 - Cuba confida più nella propria forza e nella propria capacità di difendersi piuttosto che nei risultati elettorali del prossimo novembre negli Stati Uniti, ha affermato ieri il Ministro delle Relazioni Estere, Felipe Pérez Roque. In dichiarazioni esclusive a Prensa Latina il Ministro degli Esteri cubano ha indicato che bisognerà attendere per vedere quale sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti. "Confidiamo nelle nostre forze e nella nostra capacità di difenderci e di svilupparci, indipendentemente da quello che succede negli Stati Uniti", ha chiarito il capo della diplomazia cubana. Pérez Roque ha visitato questo mercoledì due scuole di La Habana (una elementare e l’altra media) insieme a 44 rappresentanti del corpo diplomatico accreditato in questa capitale. Il Ministro ha messo in risalto il privilegio di Cuba di poter contare su un sistema educativo in trasformazione che permetterà in poco più di 15 anni di formare i cittadini con una cultura generale integrale.

Denunciata a La Habana la politica aggressiva degli Stati Uniti contro Cuba
9.9 - Il Governo degli Stati Uniti persegue l'eliminazione della Rivoluzione Cubana, dei servizi di cui godono il popolo e le sue organizzazioni sociali, ha riaffermato a La Habana il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón de Quesada. Intervenendo al I Convegno di Scambio nelle Scienze Sociali e nello Sviluppo Sociale Cuba-Cina, che da ieri e fino al prossimo giorno 10 si svolge a La Habana, il dirigente cubano ha spiegato come in questi momenti Cuba affronta il suo periodo di maggiore pericolo, mentre più grandi sono le minacce per la sua indipendenza. Queste - ha spiegato agli accademici cubani e cinesi, capeggiati dal signor Chen Kuiyuan, Presidente dell'Accademia delle Scienze Sociali della Cina – sono rese concrete in un documento appena pubblicato dall'amministrazione (di George W.) Bush denominato "Piano per assistere una Cuba Libera". Il proposito riflesso in questo testo, ha detto Alarcón citandolo, è quello di "identificare mezzi aggiuntivi per mettere rapidamente fine al regime cubano", per i quali il suo Governo (di Bush) sta lavorando in termini pratici.

Cuba ribadisce all’UNESCO il sostegno per combattere l’analfabetismo
9.9 – A Ginevra, Cuba ha ribadito all'UNESCO la sua offerta di introdurre nuove tecniche e nuovi programmi con la partecipazione di esperti cubani, per combattere l'analfabetismo patito dai paesi sottosviluppati. Francisco Fereira Báez, Primo Viceministro dell’Educazione, ha esposto il progetto nella sessione inaugurale della 47° Conferenza Internazionale dell'Organizzazione dell'ONU per l'Educazione e la Cultura (UNESCO) che coincide con la Giornata dell'Alfabetizzazione. Il funzionario ha spiegato che queste nuove tecniche e programmi si basano sull'esperienza accumulata dal suo paese in oltre quattro decenni di collaborazione in Africa, Oceania, America Latina e Caraibi. Fereira Báez ha detto che nel mondo i livelli di analfabetismo sono aumentati, raggiungendo il numero record di 800 milioni di persone, il 98 % abitanti dei paesi del Terzo Mondo. Il Viceministro ha invitato i delegati a partecipare al Primo Congresso Mondiale di Alfabetizzazione che si svolgerà dal 31 gennaio al 4 febbraio 2005 durante il Congresso di Pedagogia di La Habana, co-promosso da vari organismi internazionali, compreso l'UNESCO.

Cuba si prepara di fronte alla possibilità del passaggio di un nuovo uragano
9.9 – Mentre Cuba si sta riprendendo dai danni dopo il passaggio dell'uragano Charley, è stata decretata la "fase informativa" per 11 delle 14 province del paese e sono cominciati i lavori preventivi di fronte alla minaccia di un altro fenomeno. Ivan, l’uragano tropicale che si sta intensificando nei Caraibi Orientali, si stima che possa colpire Cuba nel prossimo fine settimana. La Difesa Civile (DC) di Cuba ha stabilito la fase informativa per le province di Matanzas, Cienfuegos, Villa Clara, Sancti Spíritus, Camagüey, Ciego de Ávila, Holguín, Las Tunas, Granma, Santiago de Cuba e Guantánamo.

Il Presidente Fidel Castro condanna l’azione terroristica della città di Beslan
10.9 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha condannato gli atti terroristici che sono costati la vita a oltre 330 persone nella città di Beslan, nella Repubblica dell’Ossezia del Nord, con una nota inviata al Presidente della Federazione della Russia. Una nota informativa del Ministero delle Relazioni Estere spiega che il leader cubano ha detto: "In queste dolorose circostanze, le trasmetto le nostre sentite condoglianze e l'appoggio solidale al popolo della Russia e, in particolare, ai parenti delle vittime di queste esecrabili azioni". Da parte sua, il Ministero degli Esteri cubano ha ribadito la condanna di Cuba a questo ingiustificabile atto di terrore. In questo tragico momento, il Governo e il popolo cubano esprimono la loro solidarietà e appoggio al fratello popolo della Federazione della Russia e, in particolar modo, ai parenti delle vittime, ha precisato.

Cuba continua a essere vigile e pronta di fronte alla minaccia dell’uragano Ivan
10.9 - Cuba continua a essere attenta all'evoluzione dell'uragano Ivan che rappresenta già un pericolo per l'Isola, in quanto è stata decretata la "Fase di Allerta Ciclonica" per sei province. Ivan ha raggiunto la categoria cinque nella scala Saffir-Simpson, per tale motivo viene considerato di grande intensità, secondo una notizia di ieri del Centro di Previsioni dell'Istituto di Meteorologia. La relazione precisa che il fenomeno ha venti di 255 chilometri orari, con una pressione di 921 ettopascal e si muove a circa 25 chilometri all’ora. Le regioni orientali di Camagüey, Las Tunas, Holguín, Granma, Santiago de Cuba e Guantánamo devono rimanere attente all'evoluzione di Ivan. Si è deciso di stabilire la "Fase Informativa" per le province di Pinar del Río, La Habana, Ciudad de La Habana e per il municipio speciale dell’Isola della Gioventù, nell'occidente di Cuba.

L’Oriente cubano intensifica la protezione contro gli uragani
10.9 - Tutte le misure possibili per evitare danni materiali e umani di fronte alla minaccia dell'uragano Ivan sono state prese nella provincia di Santiago de Cuba, nell'oriente cubano, ha affermato a Prensa Latina Rolando Yero, presidente dell’amministrazione locale. Tra le principali misure per proteggere a popolazione c’è l'evacuazione di oltre 52.000 persone residenti in zone con pericoli di inondazioni verso rifugi in posti sicuri. Da ieri è iniziato anche il trasferimento verso le loro case di quasi 3.000 studenti mobilitati nella raccolta del caffè come parte del cosiddetto "Piano scuola al campo", che vincola il processo educativo con lavori produttivi. La Difesa Civile, attraverso la radio, la TV e mezzi altoparlanti, diffonde costanti avvisi alla popolazione sulle misure da prendere per affrontare con successo il passaggio del fenomeno. Secondo l'ultimo bollettino meteorologico, l'uragano Ivan si trovava nel pomeriggio di ieri a circa 665 chilometri a sud-est della capitale della Giamaica con venti massimi di 240 chilometri orari.

Fidel Castro invita a non demoralizzarsi se l’uragano Ivan colpirà Cuba
11.9 - Il Presidente Fidel Castro ha invitato la popolazione di Cuba, minacciata dal pericoloso fenomeno meteorologico, a non demoralizzarsi e a prendere le misure pertinenti di fronte all'eventuale passaggio dell'uragano Ivan attraverso Cuba. Fidel Castro ha fatto appello ad avere più disciplina che mai e a seguire alla lettera le istruzioni delle autorità e della Difesa Civile di fronte al passaggio di Ivan, che con venti massimi fino a 240 chilometri orari si sta avvicinando all'oriente cubano. L’uragano passerà inevitabilmente sul nostro paese, ha commentato il Presidente intervenendo al programma Tavola Rotonda Informativa che stava trattando dei risultati dell'opera educativa cubana per il terzo giorno consecutivo e dell’inizio del nuovo anno scolastico, inaugurato lo scorso lunedì. Il Presidente ha avvisato che Cuba non accetterà aiuto da nessun Governo che applichi misure economiche o di altra indole contro Cuba, in riferimento a quello offerto dagli Stati Uniti dopo il passaggio dell'uragano Charley nell’agosto scorso.

Quasi tre milioni di cubani frequenteranno le lezioni la prossima settimana 11.9 - Esperti cubani hanno anticipato ieri la possibilità che l'uragano Ivan arrivi a Cuba durante le ultime ore della prossima domenica, probabilmente attraverso un punto della zona centro- occidentale del paese. José Rubiera, capo del Dipartimento di Previsioni dell'Istituto di Meteorologia di Cuba, ha indicato che la regione dove si attende il passaggio dell'occhio dell'uragano con venti di circa 230 chilometri orari va da Pinar del Río a Villa Clara e Cienfuegos. Oltre ai forti venti e alle piogge, l’esperto ha avvertito inoltre sul pericolo di inondazioni costiere di grandezza ancora da definire, in dipendenza del corso definitivo del fenomeno che si muove attualmente a una velocità di 19 chilometri all’ora. A causa del suo passaggio lento, ha espresso, provocherà anche forti mareggiate sulla costa meridionale da questo pomeriggio, con pericolo per la navigazione.

L'ONU confida nella solidarietà con i paesi caraibici colpiti dall’uragano
11.9 - Il presidente dell'Assemblea Generale dell'ONU, Julián Hunte, espresse ieri a New York la speranza che la comunità internazionale dimostri una pronta solidarietà verso i paesi dei Caraibi colpiti dal ciclone Ivan. Hunte ha fatto riferimento in modo particolare a Granada, Giamaica e Cuba, durante un’assemblea plenaria dedicata all'organizzazione del prossimo periodo di sessioni di detto organismo. Lamuel Statislau, Ambasciatore di Granada, paese che ha già patito i colpi del fenomeno, ha ricordato la vulnerabilità dei paesi sottosviluppati insulari di fronte ai disastri naturali che pendono su di essi come una spada di Damocle. Raggruppati all’ONU in un'alleanza, questi stati hanno sperimentano anche la mancanza di cooperazione del mondo sviluppato, come è stato evidenziato mesi fa alle Nazioni Unite in un forum preparatorio di una conferenza.

Cuba cerca l’autosufficienza del petrolio
11.9 - Cuba cerca di incrementare la sua produzione di petrolio per ottenere l'autosufficienza, ha affermato il Ministro dell'Industria di Base, Marcos Portal, in una riunione della Commissione di Energia e Miniere del Parlamento Latinoamericano (PARLATINO), che si è conclusa oggi a La Habana. Nella sua relazione "1994-2004, una decennio di recupero", il Ministro ha detto che a Cuba è stata creata un'infrastruttura dell’industria petrolifera che oggi permette di estrarre circa quattro milioni di tonnellate di petrolio e di gas accompagnante, con cui viene soddisfatta poco più della metà delle proprie necessità. Portal ha pure evidenziato il fatto che il paese produce tutta la sua energia elettrica a partire dal grezzo nazionale, che ha un alto contenuto di zolfo, aspetto che ha obbligato ad adeguare gli impianti termoelettrici a tali caratteristiche dell'idrocarburo. Ha spiegato ai parlamentari che quanto esposto non comprende il petrolio che giace nei blocchi appartenenti a Cuba alla zona esclusiva del Golfo del Messico, dove si suppone vi siano combustibili di migliore qualità.

Presentato un emendamento per eliminare la proibizione dei viaggi a Cuba
11.9 - Legislatori statunitensi sono tornati a sostenere al Congresso l’eliminazione delle disposizioni del blocco che proibiscono i viaggi a Cuba, cosa che lede le libertà dei cittadini nordamericani. Si tratta di un altro sforzo per alleviare le condizioni di blocco contro Cuba, che colpiscono perfino il diritto degli statunitensi di visitare l'isola e di mantenere contatti con autorità e cittadini cubani. Il senatore democratico Byron Dorgan, del Nord Dakota, ha ripresentato mercoledì una proposta al riguardo, prima che il sottocomitato dei Trasporti del Senato votasse le assegnazioni di bilancio. Dorgan ha detto che le misure adottate dalla Casa Bianca per identificare e perseguire i cittadini nordamericani che si rechino a Cuba devono essere eliminate e le ha considerate uno sperpero delle risorse governative. Il sottocomitato del Senato ha approvato l'emendamento di Dorgan dopo un breve dibattito e lo ha messo alla considerazione del Comitato di Appropriazioni, che si riunirà la prossima settimana.

Il forte uragano Ivan minaccia l’occidente cubano
13.9 - L'uragano Iván minaccia l’occidente cubano con forti piogge e venti di 260 chilometri all’ora dopo avere ripreso di nuovo la categoria cinque (la massima) nella scala Saffir-Simpson. Secondo un bollettino meteorologica emesso questo lunedì, il forte uragano potrà attraversare nelle ore pomeridiane una zona nell’estremità occidentale della provincia di Pinar del Río se manterrà il suo attuale corso con una rotta di ovest-nordovest.

Ampia mobilitazione per l’arrivo di Ivan a Cuba
13.9 - Un'ampia mobilitazione di sostegno di diversa natura viene mantenuta oggi di fronte all'arrivo dell'uragano Ivan nell’occidente di Cuba, ancora con la dichiarata speranza che passi il più lontano possibile verso occidente. I circa 180 chilometri di strada dalla capitale fino al capoluogo provinciale di Pinar del Río, il più occidentale dei territori cubani, riflettono l'alto grado di preparazione e l’appoggio che la regione riceve di fronte all'arrivo dei terribili venti di circa 250 chilometri orari.

Ampia e cruciale agenda all’Assemblea Generale dell’ONU
14.9 - Con un nuovo presidente e un'ampia e cruciale agenda, incomincerà oggi formalmente il 59° periodo di sessioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Allo stesso modo si iscrive la necessità di mettere fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti a Cuba. Altri temi per le prossime assemblee plenarie si riferiscono alla crescita e allo sviluppo sostenibile, all’Africa e alla promozione della giustizia e del diritto internazionale

Protetti nell’occidente cubano i turisti di vari continenti
14.9 – Oltre all'evacuazione dei villaggi costieri e dei residenti delle abitazioni che possono essere colpite, è stato accelerato nella provincia di Pinar del Río il trasferimento dei turisti alloggiati in installazioni del litorale e in altre situate in zone a rischio. Una volta decretata la fase di allarme ciclonico sono stati trasferiti tutti gli ospiti che si trovavano nel Centro Internazionale di Immersioni María La Gorda, a Soroa e in vari motel del municipio di Viñales. L’Hotel Pinar del Río, nell’omonima città che si trova a 147 chilometri da La Habana, ospita 138 turisti di 13 paesi, la maggior parte di loro provenienti dal continente europeo, dall’Asia e il resto dall'America Latina.

Fidel Castro mette in rilievo la solidarietà dei cubani di fronte all’avvicinarsi di Ivan
15.9 - Il Presidente Fidel Castro ha sottolineato ieri a Pinar del Río l'organizzazione e la solidarietà dei cubani per resistere ai colpi di uno dei peggiori uragani che abbiano interessato l'Isola, della massima categoria nella scala Saffir Simpson. Fidel Castro ha definito impressionante la rapidità con la quale sono stati evacuati tutti i villaggi costieri di questa provincia e perfino istituti scientifici come la Stazione Meteorologica ubicata a Capo di Sant’Antonio, che indica il limite occidentale di Cuba. In un giro attraverso questa occidentale provincia, che riceverà nelle prossime ore i colpi del pericoloso uragano Ivan, ha evidenziato la necessità di continuare a essere vigili fino a quando il fenomeno si sia allontanato definitivamente dal territorio nazionale. Il leader della Rivoluzione cubana, a Pinar del Río ha parlato del fatto che una parte importante delle persone che hanno abbandonato le loro case hanno trovato rifugio in case di familiari e di amici. Fidel Castro ha affermato alla stampa che si è mantenuto ottimista in ogni momento anche quando il fenomeno meteorologico minacciava di attraversare la nazione.

I venti di Ivan calano, ma continuano le piogge nell’occidente di Cuba
15.9 - Con l'arrivo del giorno e la ritirata dell'uragano Ivan da Cuba, i venti hanno cominciato a calare nell’occidente dell'isola e anche se non è tornata la normalità le autorità hanno iniziato a fare l’inventario dei danni subiti. Reynaldo Almora, capo della Difesa Civile nel municipio di Sandino, il più occidentale della provincia e che è stato sfiorato dall'occhio dell'uragano, ha indicato a Prensa Latina che secondo le notizie preliminari non si sono avuti danni di notevole entità. E’ stata constatata, ha detto, la penetrazione del mare in alcuni aree e danni alle abitazioni a causa dei forti venti nel municipio di 1.700 chilometri quadrati, il più colpito dal passaggio del fenomeno meteorologico. Alberi piegati o sradicati, tetti delle case strappati o colpiti dal vento sono le prime valutazioni dei danni nel municipio di Sandino, a oltre 300 chilometri a est di La Habana, dove la pioggia continua a cadere e impedisce il libero movimento della popolazione.

Cuba indicata come modello per affrontare gli uragani
15.9 - Cuba è oggi un modello per i paesi in via di sviluppo su come affrontare i rischi degli uragani, ha detto il direttore del segretariato internazionale dell'ONU per la riduzione dei disastri, Salvano Briceño. Davanti a un auditorium specializzato a Ginevra, ha sostenuto che "la via cubana" potrebbe essere applicata per proteggere la popolazione in altri paesi con simili condizioni economiche e persino in quelli che hanno maggiori risorse. A suo giudizio le cifre comparative parlano da sole, poiché mentre l'uragano Georges nel 1998 causò la morte di quattro persone a Cuba, in altre nazioni della regione le vittime ammontarono a seicento persone.

Ivan ha provocato leggeri danni alla pesca nell’estremo occidentale cubano
15.9 - Il Ministro della Pesca, Alfredo López, ha dichiarato ieri a Pinar del Río che sono di lieve entità i danni nel porto di Coloma causati dall'uragano Ivan durante il suo passaggio attraverso l'estremo occidentale di Cuba. Ha aggiunto che l'uragano e le piogge hanno causato danni lievi ad alcune imbarcazioni, secondo un primo bilancio. I maggiori danni di Ivan, che era arrivato a Cuba con venti di oltre 260 chilometri all’ora, sono stati alla copertura del cantiere navale la cui riparazione inizierà il più presto possibile, ha sottolineato. López ha indicato che l'industria dove si processa l'aragosta e lo sgombro è totalmente salva nonostante i colpi dell’uragano, che ha provocato inondazioni costiere con penetrazioni del mare e ha colpito le abitazioni di questa zona che ha circa 6.800 abitanti.

Cuba inizia la fase di recupero dopo il passaggio dell’uragano Ivan
16.9 – Rimboccate le maniche e ancora rallegrandosi perché Ivan ha appena sfiorato Cuba nell’estremità occidentale, i cubani si sono dedicati ieri a riparare i danni provocati dall'uragano, principalmente nella provincia occidentale di Pinar del Río. In questo territorio non è stata ancora fatto un bilancio delle perdite provocate dal fenomeno, ma da un’ispezione visiva delle autorità locali, dei giornalisti e di altri testimoni, si suppone che siano alte. Il centro del devastante fenomeno atmosferico è passato molto vicino al capo di San Antonio, la coda dell'immaginario caimano che è Cuba distesa nei Caraibi. Ma l'ampiezza del suo raggio d’azione ha fatto sì che venti fino a 250 chilometri orari colpissero una grande area della provincia di Pinar del Río, vittima di fronte a questi eventi.

Ristabiliti i servizi al turismo dopo l'uragano Ivan
17.9 - Cuba ha cominciato a ristabilire i servizi legati al turismo dopo il passaggio tre giorni fa dell'uragano Ivan, che non ha causato gravi danni materiali agli impianti nonostante la sua intensità, ha informato il Ministro Manuel Marrero. I danni sono minimi e solo alcuni impianti vicini alla costa meridionale hanno patito danni che possono essere riparati rapidamente, ha espresse il Ministro del Turismo in un incontro con la stampa ieri a La Habana. Il Ministro ha annunciato che fino ad agosto Cuba aveva ricevuto 1.453.000 turisti, che significa un incremento del 10 % a paragone dello stesso periodo del 2003 e che in questa crescita hanno influito in modo positivo i mercati britannico, con un 35 % in più, quello del Canada, con una crescita del 30 %, e i paesi scandinavi che hanno avuto un aumento del 20 %.

Il Parco Nazionale a Cuba ha retto ai colpi dell’uragano Ivan
17.9 - Il Parco Nazionale di Guanahacabibes, nell'estremo occidentale cubano, ha retto nonostante la furia dei venti del potente uragano Ivan che ha scosso questa regione di Cuba. Il Viceministro della Scienza, Tecnologia e Ambiente, José Antonio Díaz, ha dichiarato a Prensa Latina che la vita perdura ancora lì, a dispetto dei danni visibili alla vegetazione della zona, dichiarata riserva della biosfera dall'UNESCO. Benché il fenomeno abbia abbattuto numerosi alberi e piegato altri, si stima che gli estesi boschi del posto siano sopravvissuti alla catastrofe. Una squadra di specialisti valuta i danni causati dall'uragano e dalle piogge in questa pianura carsica, situata al limite occidentale di Cuba.

Nuove proteste a Miami contro le misure anticubane
18.9 – Ancora una volta questo sabato le strade della città di Miami, negli Stati Uniti, saranno scenario di proteste contro le misure che sono state adottate contro Cuba dal Governo statunitense nel giugno scorso. Una convocazione dell'Associazione delle Donne a Difesa della Famiglia, divulgata ieri da Radio Habana Cuba, fissa l’appuntamento ai manifestanti per una concentrazione nel centro commerciale di Miami, dove c'è un ufficio della campagna di Bush per le elezioni del novembre prossimo. I partecipanti si opporranno alle misure adottate da Washington, che impediscono ai cubano-americani di recarsi a Cuba in modo regolare e inoltre restringono l'aiuto economico ai loro parenti. Dopo l’avvio delle nuove disposizioni contro il popolo cubano, lo scorso 30 giugno, questa città dello stato della Florida è stata scenario, ogni fine settimana, di proteste in cui numerose personalità di tutto il mondo hanno espresso la loro condanna a questa nuova aggressione contro Cuba.

Passato Ivan, Jeanne minaccia e Cuba torna a prepararsi
18.9 - A meno di 72 ore dal passaggio di Ivan attraverso la sua parte occidentale, Cuba pone oggi la sua attenzione sulla tempesta tropicale Jeanne, prossima alle coste della vicina Repubblica Dominicana, e torna a dare un esempio di previsione di fronte agli uragani. Una prima nota dello Stato Maggiore Nazionale della Difesa Civile ha stabilito la fase informativa per le cinque province più orientali (Guantánamo, Holguín, Santiago de Cuba, Las Tunas e Granma), davanti alla possibilità che l'evento atmosferico passi di fronte al costa nord dell'estremo orientale dell'Isola. Di conseguenza, gli organismi di direzione di questi territori sono stati orientati ad attivare le misure previste per detta fase, comprese la protezione dei macchinari e una costante informazione alla cittadinanza.

Il Ministro degli Esteri cubano a New York per partecipare al dibattito dell’ONU
20.9 - Il Ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Felipe Pérez Roque, è arrivato a New York per partecipare al 59° periodo di dibattito dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Pérez Roque esporrà la posizione di Cuba sui più cruciali problemi politici, economici e sociali del mondo attuale, il prossimo venerdì 24. Circa 200 dignitari e dirigenti di agenzie specializzate dell'ONU si sono iscritti per intervenire nelle due settimane di durata del dibattito, in principal modo sulla pace e sulla sicurezza mondiale.

Nuova protesta a Miami contro la politica degli Stati Uniti verso Cuba
20.9 - Una nuova manifestazione di ripudio alle misure dettate dal Presidente George W. Bush contro Cuba ha avuto luogo a Miami, questa volta convocata dall'Associazione delle Donne Cristiane in Difesa della Famiglia. Secondo una notizia di Max Lesnik, direttore di Radio Miami, alla protesta, che si è svolta ieri nel centro commerciale della città, dove c'è un ufficio della campagna di Bush per le elezioni del prossimo novembre, hanno partecipato circa 200 persone. La manifestazione ha avuto come principale obiettivo quello di respingere le disposizioni della Casa Bianca, che tra le altre cose restringono severamente la possibilità dei cubano-americani di recarsi a Cuba e di inviare rimesse di denaro ai loro parenti.

La menzogna: risorsa degli Stati Uniti contro Cuba
21.9 - Gli Stati Uniti hanno mentito quando hanno accusato Cuba di sviluppare programmi offensivi con armi biologiche, come è stato appena confermato dal quotidiano The New York Times, che cita fonti dell'Agenzia Centrale di Intelligence. L'Agenzia, sotto pressione dopo il danno per le sue relazioni sulle armi di distruzione di massa in Iraq, contraddice ora i rapporti del 1999 secondo i quali Cuba avrebbe potuto condividere le sue capacità per la produzione di armi biologiche, con paesi terzi definiti da Washington promotori del terrorismo. Il Presidente George W. Bush ha deciso la guerra contro l'Iraq sotto l'ipotesi della presenza di armi proibite in quella nazione araba, cosa che successivamente è stata smentita perfino da esperti del Pentagono. Il Presidente nordamericano ha annunciato l'aggressione nonostante la Carta dell'ONU, e ignorando lo stesso Consiglio di Sicurezza. Il segretario generale dell'ONU, Kofi Annan, ha dichiarato giorni fa che la guerra contro l'Iraq era illegale, fatto che ha provocato un combinato attacco delle alte cariche di Washington, che praticamente lo hanno invitato a chiudere la bocca. Ma se i piani contro l'Iraq sono di vecchia data, l'ostilità verso Cuba batte il record, come dimostra la politica di blocco in vigore da 45 anni.

Procede il ripristino dell’elettricità nella zona cubana colpita da Ivan
21.9 – Oltre il 70 % della provincia di Pinar del Río, nell’occidente cubano, la più colpita dal recente passaggio dell'uragano Ivan, dispone nuovamente del servizio di elettricità. Il fenomeno ha colpito Cuba nella sua estremità occidentale - il Capo di San Antonio, dove il vento ha soffiato a 260 chilometri all’ora, con raffiche fino a 350 - ma per il suo ampio raggio di azione ha causato danni in zone distanti da questo punto. Tra i danni vi è stata l'interruzione della fornitura di energia elettrica nei 14 municipi del territorio, ma tecnici locali dell'azienda elettrica, con l'aiuto di oltre un migliaio di tecnici di altre sette province, si sono messi immediatamente al lavoro e sono già quasi arrivati al termine.

Sindacalisti denunciano l’ipocrisia della guerra contro il terrorismo
22.9 - Con la denuncia della presunta lotta portata dal mondo contro il terrorismo, è iniziato ieri a Pinar del Río, a 180 chilometri da La Habana, il III incontro internazionale delle organizzazioni operaie, che si estenderà fino al prossimo sabato. Alberto Rubio, segretario delle Commissioni Operaie delle Asturie, Spagna, ha precisato che questa lotta è basata fondamentalmente sulla sottomissione dei popoli, sulla rottura delle culture, sulla guerra e mai sul rispetto dei diritti umani. In contrasto a ciò, ha sottolineato, vi è l'umanità dello Stato cubano per il proprio popolo, anche nelle peggiori situazioni, come il recente passaggio dell'uragano Ivan, che ha causato la morte di oltre 100 persone nei Caraibi e negli Stati Uniti, e neppure una sola perdita a Cuba. In tal senso ha espresso il suo apprezzamento perché la solidarietà è un elemento importante della Rivoluzione e ha manifestato l'aspirazione che si estenda anche alle rivoluzioni pendenti che ancora non hanno visto la luce nel mondo.

La solidarietà mantiene lo spirito dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti
22.9 - La solidarietà internazionale e la lotta del popolo di Cuba mantengono oggi elevato lo spirito dei cinque cubani prigionieri nelle carceri degli Stati Uniti da sei anni e che sono ancora in attesa della sentenza della corte d’appello di Atlanta. Le autorità federali continuano nel loro impegno di impedire le visite familiari, ha precisato il dottor Adolfo Dávalos, che ha partecipato al programma radioteletrasmesso Tavola Rotonda Informativa. Dávalos ha ricordato alcune delle violazioni che hanno caratterizzato la detenzione di Fernando González, René González, Gerardo Hernández, Ramón Labañino e Antonio Guerrero dal settembre 1998. Ha inoltre riferito il fatto che dopo avere catturato i cubani, i funzionari federali hanno avvisato le stesse organizzazioni anticubane con sede nella città di Miami, Florida. Allo stesso modo, ha precisato, che l'accusa fatta è basata su due imputazioni che non esistono, aspetto che dimostra l’esistenza di una vendetta politica. I partecipanti alla Tavola hanno reso noto che, nonostante le condizioni carcerarie siano state rese più dure poiché si trovano in prigioni di massima sicurezza, i cubani sono in buon stato di salute e di morale, dato che hanno risposto alla solidarietà che ricevono da tutte parti del mondo.

I medici cubani ad Haiti affronteranno i danni dell’uragano Jeanne
22.9 - La brigata medica cubana ad Haiti aiuterà nell’affrontare i danni prodotti dall'uragano Jeanne in questa nazione caraibica, ha affermato ieri il capo di questa missione, Juan Carlos Chávez. In dichiarazioni alla stampa cubana, Chávez ha detto che i medici lavorano per la normalizzazione delle installazioni dove vengono assistiti i danneggiati, dato che contano sulle provviste e sulle medicine necessarie. Il dirigente ha detto che i suoi colleghi sono stati evacuati a causa del passaggio del fenomeno per Haiti, che ha causato oltre 620 morti, principalmente bambini. I medici cubani sono preparati ad aiutare e ad affrontare le possibili infezioni ed epidemie previste a causa delle condizioni di insalubrità regnanti in questa nazione, ha aggiunto.

La Camera Bassa degli Stati Uniti approva cambiamenti nella politica dei viaggi a Cuba
23.9 - In una chiara sfida al Presidente George W. Bush, la Camera dei Rappresentanti ha approvato un emendamento che permetterebbe ai cubani residenti negli Stati Uniti di recarsi a Cuba una volta all'anno. Una misura del Governo statunitense in vigore dal 30 giugno scorso limita le visite a una ogni tre anni ai cubani che vivono negli Stati Uniti e che vogliono andare a trovare i loro parenti a Cuba. La Camera Bassa ha deciso ieri con 225 voti a favore e 174 contrari di appoggiare il progetto promosso dal rappresentante democratico della Florida, Jim Davis. Il Governo nordamericano non dovrebbe essere partecipe alla separazione alle famiglie, ha detto Davis, in riferimento alle misure imposte da Bush per tentare di distruggere la Rivoluzione cubana. La Casa Bianca ha chiesto con un comunicato ai legislatori di non realizzare cambiamenti alla sua politica dei viaggi a Cuba, benché il suo appello non abbia fornito gli effetti sperati.

A Cuba verrà rivisto il Codice del Lavoro
23.9 – Gli iscritti alla Centrale dei Lavoratori di Cuba rivedranno il Codice del Lavoro, che regola i diritti e i benefici dei lavoratori come pure i doveri che loro competono. Pedro Ross, segretario generale di questa organizzazione operaia ha reso noto che prossimamente cominceranno i dibattiti sulla legislazione vigente dal 1984. Il dirigente ha considerato durante un convegno nazionale di giustizia del lavoro, che l'applicazione di questo codice è positiva anche se occorre perfezionarla per evitare insoddisfazioni. Ha espresso, inoltre, la necessità di mantenere il prestigio degli Organismi di Giustizia del Lavoro e di assicurare che i conflitti vengano risolti nella base stessa.

Assistiti a Cuba 18.000 pazienti nelle aree di terapia intensiva
23.9 - Nelle aree di terapia intensiva inaugurate quest’anno nei municipi di Cuba sono state assistite fino a oggi circa 18.000 pazienti. Il progetto di salute che conta su 121 installazioni di questo tipo ha permesso che oltre 4.900 persone avessero salva la vita in modo immediata. I problemi principali che sono stati curati sono l'ipertensione, i disturbi cardiaci e respiratori o patimenti cerebro-vascolari, tra gli altri. Secondo l'informazione, il nuovo sistema di pronto soccorso è gestito da personale specializzato preparato per offrire terapie intensive iniziali di alta qualità, ed equipaggiato con tecnologia adeguata a tale scopo. Il dottor Álvaro Sosa, direttore nazionale del Sistema Integrato di Urgenza Medica, ha messo in risalto al Terzo Congresso Internazionale di questa specialità la necessità di raggiungere un servizio dove la rapidità non contraddica l'etica né il rigore scientifico nelle decisioni da prendere.

E’ impossibile che un paese sovrano sia diretto dall’estero, afferma Alarcón
24.9 - Il Presidente dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular (Parlamento cubano), Ricardo Alarcón, ha detto che è impossibile che una potenza straniera possa dirigere un paese sovrano. Intervenendo all'apertura della VII Riunione Interparlamentare Cuba-Messico, Alarcón ha fatto così riferimento alla Relazione presentata nel maggio scorso dal Presidente nordamericano, George W. Bush, intitolata ‘Per partecipare a una Cuba Libera’, della quale ieri la Camera statunitense dei Rappresentanti ne ha votato la modifica. "Chiedo ai legislatori presenti se conoscano un paese sovrano diretto da una potenza straniera, io non lo conosco, e anche voi sapete che non esiste", ha argomentato il leader del Parlamento cubano.

Forte attacco di Cuba alla politica degli Stati Uniti contro l'ONU
25.9 – Ieri alle Nazioni Unite, Cuba ha accusato gli Stati Uniti di impedire il funzionamento di questa organizzazione internazionale e ha sottolineato il fatto che ormai l'ONU non esiste più come forum di utilità e di diversità. Il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, ha detto al plenario alcune verità che, a suo giudizio, danno fastidio a pochi potenti ma sono condivise da molti. "Chi ha messo le manette alle Nazioni Unite, a cui il Presidente Roosevelt aveva messo tale nome? Il Presidente Bush", ha detto. Ha affermato che l'ONU sta vivendo il peggior momento della sua storia. "Languisce. Ansima, ha l’apparenza, ma non funziona". Il capo della diplomazia cubana ha affrontato anche il problema iracheno e ha invitato gli aggressori nordamericani a ritirarsi dal paese arabo. "È chiaro che l'unica uscita per l'occupante, di fronte a un popolo insorto, è quella di riconoscere l'impossibilità di dominarlo, e ritirarsi", ha affermato. Riguardo la lotta contro il terrorismo, ha sottolineato il fatto che si può vincere mediante la cooperazione tra tutte le nazioni e rispettando il diritto internazionale, e non mediante massicci bombardamenti, né guerre preventive contro "oscuri angoli del mondo".

Sottolineata a Mosca la necessità di una stampa alternativa
25.9 - I conflitti che hanno dato origine a Prensa Latina hanno oggi più validità che 45 anni fa quando venne fondata come alternativa ai monopoli mediatici, ha detto a Mosca il presidente dell'agenzia di notizie latinoamericana, Frank González. Intervenendo nella prima giornata del Congresso Mondiale delle Agenzie di Notizie, convocato da Itar Tass, per i suoi cento anni, il dirigente ha fatto riferimento alla crescente concentrazione della proprietà e del controllo sui mezzi di diffusione di portata mondiale, che avviene attualmente. Ha difeso anche la necessità di contrapporre il riflesso obiettivo della realtà delle nazioni del Sud alla visione distorta che i grandi network mediatici offrono su quella regione, sistemi che pretendono di imporre una prospettiva unica della vita e del pensiero.

I cubani ottengono un trionfo completo al Campionato Mondiale di Domino
25.9 - Cuba ha occupato i primi tre posti al I Campionato Mondiale di Domino a Squadre, terminato ieri a Santiago de Cuba, nell’oriente cubano. Le coppie delle province di Guantánamo, di Santiago de Cuba e di Las Tunas hanno occupato i posti più alti della competizione e la Repubblica Dominicana, la squadra estera meglio piazzata, ha dovuto accontentarsi della quarta posizione. Venezuela, Spagna, Russia e Panama hanno invece colto solo alcune vittorie. Il prossimo Campionato Mondiale a squadre sarà nuovamente a Cuba, probabilmente nell'anno 2006.
Fidel Castro fa appello all’unità latinoamericana per evitare di essere divorati
27.9 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha detto che i paesi latinoamericani hanno oggi la necessità ineludibile di unirsi per evitare di essere divorati dai grandi centri di potere. Con il flusso di denaro uscito dalle nazioni sottosviluppate verso i paesi ricchi si potrebbero mettere in funzione in tutta la regione i programmi sociali portati avanti dalla Rivoluzione Bolivariana, ha detto Fidel Castro alla chiusura della V Riunione Mista Cuba-Venezuela. "A causa delle ingiustizie e grazie alla necessità di sopravvivenza degli sfruttati, l'America Latina vive ora più che mai una situazione di maggiore crisi ma anche di maggiore ribellione e di maggior presa di coscienza, in un contesto dove emerge l'esempio del Venezuela", ha sostenuto il Presidente nel Palazzo delle Convenzioni di La Habana.

Record di commerci e di visitatori alla Fiera del Trasporto a Cuba
27.9 - La VIII Fiera Internazionale del Trasporto (FIT 2004) si è conclusa a La Habana dopo quattro giorni di sessioni, con numeri senza precedenti sia per il commercio sia di visitatori. Il Ministro cubano del settore, Carlos Manuel Pazo, riassumendo il significato dell’esposizione ha detto che sono state realizzate attività commerciali (firma di lettere di intenzione, contratti e altro) per un importo di oltre 105 milioni di dollari, superiore a quanto raggiunto nell'edizione 2003. Ogni giorno l’esposizione è stata visitata da oltre 2.500 persone, tra queste espositori e imprenditori, aspetto che supera il risultato economico precedente. Il Ministro ha pure evidenziato il fatto che la fiera non è più limitata al trasporto su ruota, ma ha compreso nell’esposizione anche i settori ferroviario, marittimo e aereo. Ha messo inoltre in risalto che questo aspetto dimostra la vitalità del ramo, nonostante la recrudescenza del blocco economico statunitense su Cuba.

Fidel Castro ha partecipato all’analisi sulla situazione energetica di Cuba
28.9 - Con la partecipazione del Presidente cubano, Fidel Castro, e di esperti dell'industria elettrica è stata illustrata a La Habana l'attuale situazione in quest’area, in cui avvengono interruzioni di questo servizio dallo scorso maggio. All’inizio del programma radioteletrasmesso Tavola Rotonda Informativa, il Presidente ha precisato che le due ore a disposizione non sarebbero state sufficienti per spiegare quello che si intende realizzare, per cui ha proposto di estendere il tema anche ad altre puntate. Allo stesso modo, ha sottolineato il fatto che verrà analizzato in modo esauriente il tema elettro-energetico del paese e il popolo cubano apprenderà molto sull’elettricità come ha potuto apprendere molte cose durante i programmi realizzati prima del passaggio degli ultimi uragani che hanno colpito Cuba. Ha insistito sul fatto che i black-out che in questo caso hanno colpito la popolazione e l'economia nazionale non sono avvenuti per mancanza di petrolio. Gli esperti hanno fornito particolari sulla struttura dell’impianto termoelettrico ‘Antonio Guiteras’, ubicato nella provincia di Matanzas, a 98 chilometri da La Habana. Hanno spiegato come è avvenuto il guasto che ha messo fuori funzione l’impianto, ora uscito dal servizio nazionale, e che nonostante esistesse un piano di manutenzione non aveva avuto la possibilità di rispettarlo.

Nella Cuba progettata dagli Stati Uniti non c’è spazio per l’Europa
29.9 - La Cuba del futuro concepita dagli Stati Uniti sarà un terreno vietato per l’Europa e per le sue aziende, ha affermato a La Habana Ricardo Alarcón, Presidente dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular (parlamento unicamerale). Davanti a quasi un centinaio di studiosi del tema europeo, più della metà di loro del Vecchio Continente, il dirigente ha abbozzato il futuro progettato dagli Stati Uniti per l'Isola, secondo i dettami di una cosiddetta ‘Commissione di Assistenza per una Cuba Libera’. In questo futuro non c'è partecipazione per l'Unione Europea, ha affermato Alarcón dopo aver chiarito che Washington ha previsto di imporre a quella Cuba che pretendono una specie di coordinatore o di amministratore simile a Paul Bremmer nell'Iraq di oggi invaso e occupato. Ha spiegato che i propositi nordamericani contemplano la privatizzazione di tutta l'economia cubana e che, per ragioni di geopolitica e di vecchi appetiti di annessione riguardo Cuba, in questo panorama non è prevista neppure una minima presenza europea. Ha spiegato anche le nocive conseguenze per la società cubana derivanti dal blocco statunitense contro Cuba, in particolare le ultime misure dettate dall'amministrazione di George W. Bush. Il Presidente del Parlamento cubano ha fatto le sue dichiarazioni all’inaugurazione della XII Conferenza Internazionale di Studi Europei, promossa da un organismo cubano che porta lo stesso nome, in occasione dei 30 anni dalla sua fondazione.

Esposti i risultati cubani alla Conferenza Mondiale di Ortopedia
29.9 – Oltre 245.000 pazienti sono stati trattati con successo a Cuba con la tecnica dei fissatori esterni RALCA, ha detto il dottor Rodrigo Alvarez Cambras, autore del sistema e direttore del Complesso Ortopedico Scientifico ‘Frank País’. L'esperto, che ha offerto una conferenza magistrale su "Trattamento delle fratture con fissatori esterni RALCA", alla III Conferenza Internazionale SICOT/SIROT 2004 che si svolge a La Habana, ha confermato allo stesso modo gli eccellenti risultati ottenuti nella sua applicazione a confronto di altri metodi terapeutici. Il RALCA, un fissatore a diversi modi di utilizzo, viene utilizzato su persone affette da diverse patologie, in particolar modo nel trattamento di fratture, perdite traumatiche di frammenti ossei, estirpazione di osteomieliti tumorali e le non-unioni congenite. Circa duemila delegati di 53 paesi, tra i quali emergono Francia, Spagna, Italia, Marocco, Hong Kong, Israele, Giappone, Cina e Stati Uniti, dibatteranno fino al prossimo venerdì sugli ultimi progressi dell'Ortopedia e della Traumatologia mondiale.

Proibita negli Stati Uniti la letteratura cubana e quella di altri paesi
29.9 - Gli statunitensi subiscono proibizioni ufficiali attraverso le quali viene messa all’indice la pubblicazione di letteratura di diversi paesi, tra questi Cuba. Questo fatto è stato oggetto a New York di una denuncia, secondo quanto reso noto dalla stampa statunitense. Un gruppo di organizzazioni che rappresenta case editrici e autori, ha denunciato lunedì il Governo federale, con l’accusa di ostacolare la pubblicazione e l’entrata negli Stati Uniti di opere di scrittori di Cuba, Iran e Sudan. La denuncia è stata presentata a un tribunale federale di Manhattan e costituisce una richiesta affinché la giustizia elimini le restrizioni dell'amministrazione del Presidente George W. Bush con le quali viene bloccato il libero scambio di informazioni e di idee.

Fidel Castro partecipa all’analisi della situazione elettroenergetica
30.9 - Dopo un’intensa analisi della situazione energetica del paese, alla quale ha partecipato il Presidente cubano, Fidel Castro, è stato diffuso un insieme di misure che verrà adottato nel settore economico e dalla popolazione. Durante il programma radioteletrasmesso Tavola Rotonda Informativa è stato reso noto un piano di regole che servirà per ridurre al minimo i danni che avvengono nell'isola dal maggio scorso. Il Vicepresidente Carlos Lage, che ha partecipato assieme a Fidel Castro per tre giorni a queste trasmissioni, ha precisato che Cuba nel periodo 1990-1995 ha superato difficoltà simili in questo settore. Ha spiegato che con l'obiettivo di causare la minore quantità possibili di disagi al popolo verranno concentrate le attività produttive fuori dagli orari di maggior richiesta. Verranno fermate anche le produzioni che possono essere recuperate in altri momenti e ne verranno sostituite altre con importazioni, nonostante significhi un aumento delle spese del paese. Il settore commerciale lavorerà solo fino alle 19:00, eccetto la gastronomia, come pure verrà diminuita l'illuminazione interna dei centri lavorativi dopo la giornata lavorativa. Lage ha affermato anche che aumenteranno i circuiti che si possono disinserire per compiere un programma di black-out. Per il prossimo ottobre non si ritornerà all'orario normale come misura per evitare una maggiore richiesta nel quadro indicatore del picco elettrico e inoltre verrà diminuita di mezz'ora l’orario delle scuole e di lavoro per quattro mesi a partire dal 25 ottobre.

Presenterà Cancelliere cubana relazione di ONU contro blocco dell'USA
30.9 – Il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, presenterà oggi la relazione di Cuba sulla risoluzione che l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha approvato l'anno scorso con il voto della maggioranza della comunità internazionale. Secondo il sito Internet del Ministero delle Relazioni Estere, Pérez Roque esporrà alla stampa accreditata la relazione di Cuba sulla Risoluzione 57/11 dell'Assemblea Generale dell'ONU "Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba". Nel 2003, dopo undici condanne consecutive alla politica ostile di Washington contro La Habana, l’assemblea plenaria dell'organizzazione internazionale ha respinto con 179 voti a favore, 3 contro e 2 astensioni il blocco che gli Stati Uniti mantengono contro Cuba da oltre quattro decenni. La posizione nordamericana, che tenta di presentare il blocco come una questione bilaterale con La Habana, è costata oltre 72.000 milioni di dollari per danni diretti alla sua economia, somma che non comprende gli altri danni del blocco ai settori sociali di Cuba. Secondo le statistiche cubane, sotto il blocco, stabilito ufficialmente nel 1962 dall'allora Presidente John F. Kennedy, sette cubani su dieci hanno vissuto sotto questa politica.

Replica di Cuba all’ONU al cancelliere ceco
30.9 - Cuba ha ricordato al Governo della Repubblica Ceca la sua mancanza di autorità morale per giudicare altri in materia di diritti umani, quando le mafie della prostituzione corrodono a questo paese. Il rappresentante cubano Jorge Cumberbach ha replicato alle Nazioni Unite a un intervento del Ministro degli Esteri ceco, Cyril Svoboda. Cumberbach ha citato dichiarazioni dello stesso Ministero dell'Interno ceco che riconosce l'esistenza di 160 case chiuse nell’ex-paese socialista, in cui persino i bambini sono vittime dello sfruttamento sessuale. Ha indicato che vi sarebbe stata una maggiore responsabilità da parte di Svoboda, se questi avesse spiegato all'Assemblea Generale dell'ONU in che modo il suo Governo sta combattendo le mafie che ora stanno entrando nei partiti politici. Sarebbe stato anche meglio se avesse esposto le misure applicate per eliminare la xenofobia della minoranza rumena, confinata in "ghetti", ha aggiunto. "Sarebbe meglio per il Governo ceco se si preoccupasse dei problemi sociali del suo paese invece di intraprendere processi ipocriti su quello che avviene in altri posti". Dopo che una rappresentante ceca aveva giustificato in una controreplica gli attacchi del suo Ministro degli Esteri, il diplomatico cubano ha ribadito il fatto che non è la prima volta che il Governo ceco si presta a tali manovre, per rendere un favore agli Stati Uniti.

Cuba ribadisce che il disarmo atomico deve comprendere le potenze nucleari
30.9 - Cuba ha ribadito alla 111° Assemblea dell'Unione Interparlamentare (UIP) che per arrivare a un regime effettivo di non proliferazione delle armi atomiche bisogna eliminare, in primo luogo, quelle che sono nelle mani delle potenze nucleari. Così ha indicato Jaime Crombet, Vicepresidente dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular che si trova a Ginevra, in Svizzera, a capo della delegazione parlamentare cubana che partecipa a questo evento. Intervenendo sul tema "Il ruolo dei parlamentari nel rafforzamento dei regimi multilaterali per la non proliferazione delle armi e per il disarmo, alla luce delle nuove sfide della sicurezza", il parlamentare cubano ha insistito sulla responsabilità che le grandi potenze hanno in questo argomento.

Comunicato un primo bilancio dei danni causati dall’uragano Ivan nell’occidente cubano
30.9 - Quasi 20.000 abitazioni colpite e seri danni all'agricoltura risaltano nella valutazione parziale del passaggio due settimane fa del forte uragano Ivan attraverso l'occidentale provincia di Pinar del Río. Il presidente dell'Assemblea Provinciale del Poder Popular (Governo territoriale), Vidal Pérez, in una relazione preliminare ha detto che circa 300 costruzioni del settore educativo, 46 sportive, 38 culturali e 93 della salute sono state danneggiate dalle raffiche di vento dell’uragano, di categoria cinque nella scala Saffir-Simpson. A questo si sommano i danni alle infrastrutture elettriche e telefoniche, già sistemati, ha precisato Pérez durante un’assemblea del Partito Comunista di Cuba (PCC) nel territorio. L'agricoltura è stata la più danneggiata con la perdita di 15.000 ettari di varie coltivazioni, riso, banano e frutteti, oltre alla perdita di oltre 11.000 tonnellate di agrumi e circa 90.000 ettari di boschi nella Penisola di Guanahacabibes, nell'estremità più occidentale di Cuba. Pérez ha indicato che sono stati spesi oltre 1.600.000 pesos (simile al dollaro al cambio ufficiale) per preservare la vita della popolazione, che non ha dovuto lamentare la morte di alcun cittadino.