Ottobre 2004

Il blocco contro Cuba viene applicato in modo totale, denuncia il Ministro degli Esteri cubano
1.10 - Cuba ha denunciato alla comunità mondiale che gli Stati Uniti applicano un blocco contro il paese in modo intenso e totale per cercare di far arrendere la nazione per fame. Il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, ha presentato alla stampa internazionale una relazione consegnata alle Nazioni Unite sui danni della politica statunitense che è costata al paese 79.325 milioni di dollari negli ultimi 44 anni. Pérez Roque ha definito le azioni anticubane come il blocco più lungo della storia contro qualsiasi paese e ha ricordato che è stato applicato da dieci Governi nordamericani che, con qualche eccezione, hanno reso le restrizioni sempre più dure. Il Ministro cubano ha rimarcato il fatto che le misure hanno carattere extraterritoriale, perché impongono ad altri paesi il rispetto di leggi nordamericane e per essi sono previste sanzioni. Ha indicato allo stesso modo che la proibizione di effettuare importazioni dagli Stati Uniti è costata a Cuba fino al 31 dicembre 2003 oltre 18.049 milioni di dollari, per il fatto di dovere rivolgersi a mercati lontani, pagamento di assicurazioni, aumento del costo dei noli, immagazzinamento, perdite per il ritardo negli arrivi e altro. La relazione presentata riguarda la risoluzione dal titolo "Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d'America contro Cuba", approvata l'anno scorso da 179 paesi, con solo tre voti contrari e due astensioni.

A Cuba le Università degli Anziani stanno lubrificando i meccanismi
1.10 – A Cuba le Università degli Anziani stanno lubrificando i meccanismi per l'inizio oggi del nuovo corso accademico con oltre 600 cattedre, con lo scopo di garantire una longevità soddisfacente. In questa che costituisce un’attività portata avanti da Cuba da due anni per favorire la conoscenza in diverse materie, circa 15.500 pensionati si preparano a partecipare questo venerdì alle lezioni, fatto che questa volta coinciderà con la Giornata Internazionale dell'Adulto Maggiore. L'iniziativa, promossa dal Ministero dell’Educazione Superiore, dalla Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC), dall'Associazione dei Pedagogi di Cuba e da altre istituzioni, potrà contare nel periodo 2004-2005 su oltre 6.000 professori e conferenzieri volontari. Angel Luis Mena, membro del Comitato Nazionale della CTC, ha detto alla stampa cubana che il movimento dei pensionati (oltre 300.000 persone) promuove pure questo tipo di corso.

Le restrizioni degli Stati Uniti all’invio di rimesse a Cuba limita i legami familiari
2.10 - Cuba ha denunciato alle Nazioni Unite i danni ai legami familiari provocati dalle recenti misure degli Stati Uniti che limitano i viaggi degli emigrati cubani al loro paese di origine e l'invio di rimesse ai familiari. I cubani sono gli unici emigrati nel territorio nordamericano che non possono inviare liberamente aiuti finanziari ai loro parenti, a causa della proibizione della Casa Bianca, denuncia una relazione consegnata al Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, Kofi Annan. Il testo, che riguarda una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU dal titolo "Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba", espone in particolare le misure promosse da George W. Bush il 6 maggio scorso. Tali disposizioni, raccolte tra le misure della ‘Commissione di Aiuto a una Cuba Libera’, restringono il ventaglio di chi manda e di chi riceve, per impedire in ogni modo le possibilità di sviluppo nella nazione cubana, afferma la relazione diffusa giovedì alle Nazioni Unite dal Ministro degli Esteri Felipe Pérez Roque. Dalla sua promulgazione, oltre quattro decenni fa, il blocco nordamericano ha provocato a Cuba perdite dirette all'economia cubana di oltre 79.325 milioni di dollari, cifra che non comprende la maggior parte dei danni indiretti che derivano da tale politica.

Le pressioni di Washington colpiscono il turismo, denuncia Cuba all'ONU
2.10 - Cuba ha reso noto alle Nazioni Unite che solamente quest’anno le pressioni degli Stati Uniti costeranno da 93 a 104 milioni di dollari nel settore turistico nazionale a causa della restrizione agli emigrati di visitare il loro paese di origine. Una relazione, presentata come risultato della risoluzione sulla necessità di porre fine al blocco approvata dall'Assemblea Generale dell'ONU nel 2003, ricorda che Washington dal maggio scorso ha limitato a una volta ogni tre anni i viaggi a Cuba degli emigrati cubani residenti negli Stati Uniti. Il documento diffuso alle Nazioni Unite dal Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, precisa che quanto stimato comprende la riduzione della spesa giornaliera consentita agli emigrati autorizzati a visitare Cuba che è stata ridotta da 165 a 50 dollari. Inoltre provoca un danno anche il rafforzamento della proibizione a cittadini statunitensi di visitare Cuba che, nonostante tutti gli intoppi, nel 2003 hanno raggiunto il numero di 900.000, tra nordamericani e residenti negli Stati Uniti di origine cubana, secondo la relazione. A causa dell'eliminazione dei permessi per i cosiddetti scambi "popolo a popolo" -aggiunge - l'agenzia di viaggi San Cristóbal, dell’azienda cubana Habaguanex, ha avuto la cancellazione di 30 gruppi tra il 2003 e il primo trimestre del 2004, in quanto il Dipartimento del Tesoro non ha concesso i permessi.

Proteste a Miami per le misure di Bush contro Cuba
2.10 – Oltre un centinaio di cubano-americani hanno respinto a Miami la possibile rielezione del Presidente George W. Bush e le recenti misure imposte da Washington contro Cuba, ha reso noto il direttore della rivista Areíto digitale, Andrés Gómez. I manifestanti si sono concentrati giovedì di fronte all'Università di Miami, Florida, dove si è svolto il primo dibattito teletrasmesso tra Bush e il suo rivale democratico, John Kerry. Gómez ha precisato che i contestatori hanno respinsero le restrizioni, imposte dalla Casa Bianca ai cubani che risiedono negli Stati Uniti, di recarsi al loro paese di origine, fatto che impedisce di visitare i loro parenti. Secondo le misure promosse da Bush, i cubano-americani potranno visitare Cuba solo una volta ogni tre anni, invece di una volta ogni 12 mesi. Ha evidenziato che questa concentrazione è stata la dodicesima manifestazione effettuata a Miami in 14 settimane contro le misure dell'amministrazione repubblicana.

Il Gruppo dei 77 fa appello agli Stati Uniti di porre fine al blocco contro Cuba
2.10 - Il Gruppo dei 77 ha fatto appello agli Stati Uniti affinché mettano fine al blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba, in una dichiarazione emessa alle Nazioni Unite dopo una riunione ministeriale dei paesi membri. La dichiarazione segnala che questa politica aggressiva, oltre a essere unilaterale e contraria alla Carta delle Nazioni Unite, al diritto internazionale e ai principi di buon vicinato, causa enormi perdite e danni economici al popolo di Cuba. Invita allo stretto rispetto alle 12 risoluzioni adottate dall'Assemblea Generale dell'ONU nelle quali si esprime preoccupazione e rifiuto alla natura extraterritoriale del blocco e a ripetute leggi per intensificarlo. Il pronunciamento ha fatto seguito alla presentazione da parte di Cuba di una relazione nella quale vengono denunciati i danni causati per oltre 40 anni di un'aggressione senza precedenti, ai quali si sommano altre recenti misure.

Gli Stati Uniti bloccano i contatti personali, denuncia Cuba all’ONU
4.10 - Il Governo cubano ha denunciato all'ONU il tentativo degli Stati Uniti di bloccare gli scambi personali tra i due paesi con il proposito di soffocare l’economia dell'Isola. Una relazione presentata su una risoluzione contro il blocco a Cuba approvata l'anno scorso dall'Assemblea Generale precisa che il Governo nordamericano tenta di frenare i contatti tra i cittadini dei due paesi mediante la negazione dei visti e l'eliminazione di permessi. Tra maggio 2003 e aprile 2004 il visto di entrata agli Stati Uniti è stato rifiutato a 215 artisti cubani e altri 53 non hanno mai ricevuto una risposta alla loro richiesta, precisa il documento.

Il blocco degli Stati Uniti causa perdite allo zucchero e al tabacco cubani
4.10 - Il blocco che gli Stati Uniti mantengono contro Cuba da quattro decenni causa ogni anno perdite milionarie ai settori dello zucchero e del tabacco, segnala una relazione dell'Isola fatta circolare nell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). L'industria nazionale dello zucchero ha perso 196.250.000 dollari durante il ciclo produttivo 2002-2003 non avendo potuto vendere circa 600.000 tonnellate di grezzo sul mercato nordamericano in quanto non ha potuto accedere al suo sistema di quote, denuncia il testo cubano sulla risoluzione 58/7 dell'Assemblea Generale dell'organismo multilaterale. Il documento, consegnato al Segretario Generale dell'ONU, Kofi Annan, e divulgato a La Habana, afferma che alla proibizione di accedere a quel mercato si somma l'effetto che ha nella nazione caraibica la proibizione di partecipare alla Borsa di New York, dove hanno luogo le operazioni internazionali sullo zucchero grezzo. Ogni anno La Habana non realizza introiti di circa 118.000 di dollari, non potendo esportare sigari negli Stati Uniti, un mercato naturale per Cuba fino a prima del trionfo della Rivoluzione del gennaio 1959, precisa la relazione.

Cuba denuncia gli ostacoli degli Stati Uniti alla socializzazione della scienza
4.10 - Nella sua ossessione di bloccare il minimo scambio con Cuba, il Governo degli Stati Uniti ostacola la socializzazione della conoscenza scientifica, afferma una relazione presentata dall’Isola alle Nazioni Unite. Il documento, che richiederà all’ONU la condanna internazionale del blocco nordamericano contro Cuba, indica che il Governo di Washington va contro gli ideali promossi dalla comunità scientifica internazionale. Riporta il fatto che nel gennaio scorso è stata resa nota la proibizione di pubblicare sulle riviste scientifiche statunitensi lavori di autori provenienti da paesi oggetto di blocco commerciale, tra questi Cuba. Secondo il testo, divulgato giovedì a La Habana dal Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, coloro che non rispetteranno tale regola potranno ricevere multe fino a 50.000 dollari e perfino condanne al carcere fino a 10 anni. "Neppure negli anni duri della Guerra Fredda si è mai agito in modo così contrario agli ideali promossi dalla comunità scientifica internazionale", puntualizza il documento presentato dalla delegazione cubana al 59° Periodo di Sessioni dell'Assemblea Generale dell'ONU.

L’unità è indispensabile per l'America Latina, avverte Fidel
4.10 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha affermato che l'unità è oggi il requisito indispensabile per la sopravvivenza della libertà e dell'indipendenza della regione, ancor più di un legittimo diritto, di una nobile aspirazione e di un sogno possibile. Ieri, durante una visita alla nave venezuelana T-64 Los Llanos, che ha portato aiuti per affrontare i danni provocati il mese scorso dall'uragano Ivan, il Presidente cubano ha evidenziato l’aiuto in tal senso dello "Appoggio Navale Umanitario ai Fratelli dei Caraibi", del Venezuela, a paesi colpiti dai fenomeni meteorologici. Se l’Europa dopo quattro o cinque secoli di guerre, e parlando lingue molto differenti, si è unita, che cosa possono fare i paesi latinoamericani e dei Caraibi, rimanere spezzettati, in mezzo a grandi poteri, in mezzo a grandi comunità?, ha precisato Fidel Castro. Secondo quanto riportato dal quotidiano ‘Juventud Rebelde’ sulla visita realizzata nel porto di Mariel, nell'ovest di Cuba, il Capo di Stato cubano ha messo in risalto il carattere solidale del gesto venezuelano "un paese che ha sognato un'unione quando era materialmente impossibile".

Raggruppamenti rappresentativi contro il blocco a Cuba
5.10 - La risoluzione contro il blocco a Cuba, che verrà votata alle Nazioni Unite tra poche settimane, conta oggi sul deciso sostegno di due raggruppamenti rappresentativi come il Movimento dei Paese non Allineati (NOAL) e il Gruppo dei 77. Mentre si sta svolgendo il periodo di dibattito dell'Assemblea Generale dell'ONU, i Ministri del movimento hanno riaffermato una dichiarazione adottata a Durban, nell’agosto scorso, che non lascia dubbi al riguardo. In quel mese era stato fatto un'altra volta appello al Governo degli Stati Uniti di porre fine al blocco economico, finanziario e commerciale contro Cuba, con lo stesso titolo del progetto di risoluzione che verrà discusso il 28 ottobre. Una particolareggiata relazione di denuncia sulle conseguenze di oltre 40 anni di aggressioni, presentata da Cuba alla Segreteria Generale dell'ONU, verrà distribuita alle 191 missioni accreditate alle Nazioni Unite. Da parte sua, il Gruppo dei 77, nel quale convergono 132 Stati, si è pronunciato in un'altra riunione ministeriale in modo identico ai NOAL. Allo stesso modo, si sono trovati d’accordo nel richiedere il rispetto di 12 risoluzioni consecutive adottate negli ultimi anni dall'Assemblea Generale dell'ONU.

Bambini con cancro tra le vittime a Cuba del blocco degli Stati Uniti
5.10 - In un documento fatto circolare alle Nazioni Unite, Cuba ha ribadito che gli Stati Uniti impediscono l’acquisto di mezzi, vaccini pediatrici e citostatici indispensabili per il trattamento di vari tipi di cancro infantile. La denuncia è contenuta in una relazione cubana sulla Risoluzione 58/7 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unita, intitolata ‘Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d'America contro Cuba’. Presentato il 1° ottobre a La Habana all'opinione pubblica internazionale dal Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, la relazione afferma che l'assistenza al bambino malato di cancro è una delle aree più colpite dalle misure del blocco. L'acquisto dei citostatici, medicine vitali alla sopravvivenza di questi bambini, è stato seriamente colpito poiché le multinazionali statunitensi hanno comprato i laboratori farmaceutici che avevano contratti con Cuba, ha aggiunto.

Religiosi condannano il blocco degli Stati Uniti a Cuba
5.10 - Considerato un caso di genocidio dalle autorità cubane, il blocco degli Stati Uniti a Cuba riceve oggi un ampio rifiuto da religiosi di differenti confessioni, che mettono in risalto il carattere inumano della misura. Il cardinale Bernard Law, arcivescovo della città statunitense di Boston, ha considerato il blocco "contrario alla dignità dell'essere umano", durante la conferenza dal titolo "Gesù, pane della vita per un mondo nuovo" tenuta a La Habana nell'anno 2000, secondo un articolo sul sito web del quotidiano cubano ‘Trabajadores’. Allo stesso modo il reverendo Lucius Walker, leader dell'organizzazione religiosa ‘Pastori per la Pace’ e noto oppositore del blocco, ha affermato che "sempre più gente sta mettendo l’attenzione su Cuba e sta mettendo in questione la politica statunitense".

Sempre più intensa a Cuba la lotta antidroga
5.10 – Circa sette tonnellate di droga sono state sequestrate a Cuba dal gennaio 2003, dopo l'attuazione di nuove azioni nella lotta contro questo male internazionale, pubblica il quotidiano Granma. Precisa che come risultato sono state intraprese 18 operazioni di narcotraffico internazionale, nelle quali sono state arrestate 37 persone. La maggior parte della droga è stata sequestrata in 369 carichi di contrabbando, fondamentalmente marijuana e in minore quantità cocaina. Altri quattro traffici marittimi sono stati sventati e sono state arrestate 13 persone, e allo stesso tempo Cuba ha offerto informazioni ai servizi antidroga dei paesi vicini, fatto che ha permesso di impedire la circolazione di grandi volumi di stupefacenti. L’articolo spiega che grazie ai dati forniti da Cuba sono stati arrestati 20 narcotrafficanti e sequestrati almeno cinque imbarcazioni e un aereo. Il quotidiano mette in rilievo il fatto che a partire dal marzo 2003 a Cuba è entrata in funzione l'Operazione "Aché III", con la quale viene rafforzato il controllo delle coste con la combinazione di forze terrestri, marittime e aeree.

Il cubano Domínguez miglior latinoamericano nel ranking degli scacchi
5.10 - Il cubano Lenier Domínguez e il brasiliano Giovanni Vescovi appaiono come i latinoamericani meglio posizionati nella classifica mondiale resa nota dalla Federazione Internazionale degli Scacchi (FIDE). Il Gran Maestro (GM) cubano ha un ELO di 2.645 punti che lo posiziona al 53° nel posto, mentre il suo omologo brasiliano occupa il 54° posto con lo stesso coefficiente. L'altro latinoamericano tra i primi cento è il cubano Lázaro Bruzón, al 59° posto, con 2.637 punti. L'elenco è capeggiato dal russo di origine azera Garry Kasparov, con 2.813 unità.

Gli Stati Uniti concedono l’impunità ai terroristi anticubani
6.10 - Organizzazioni di cubani residenti negli Stati Uniti hanno denunciato il fatto che il Governo del Presidente George W. Bush conceda impunità a terroristi dell'estrema destra anticubana, per la maggior parte residenti a Miami. Queste organizzazioni hanno annunciato che oggi ricorderanno le vittime dell'esplosione di un aeroplano commerciale di Cubana de Aviación avvenuta nel 1976, in cui sono morte 73 persone. Quell'atto terroristico, avvenuto di fronte alle coste di Barbados, è costato la vita a decine di cittadini cubani, per la maggior parte componenti della squadra di scherma, funzionari della Repubblica Popolare Democratica della Corea e studenti della Guyana. Luis Posada Carriles, uno degli organizzatori del crimine, evase in seguito da un carcere venezuelano con l'aiuto di dirigenti di organizzazioni controrivoluzionarie anticubane di Miami. La cerimonia, prevista per questo mercoledì, sarà anche occasione per rendere omaggio al comandante Ernesto Che Guevara, nel 37° anniversario del suo assassinio in Bolivia.

Cuba denuncia gli Stati Uniti per l’impiego delle relazioni familiari come mezzo di tortura
6.10 - Le relazioni familiari sono usate come strumento di tortura psicologica dall'amministrazione di George W. Bush contro i cinque cubani detenuti nelle carceri degli Stati Uniti dal 1998, ha denunciato l'avvocato Rafael Rodríguez. Da sei anni Fernando González, René González, Gerardo Hernández, Ramón Labañino e Antonio Guerrero stanno scontando severe condanne che vanno dai 15 anni di privazione della libertà fino a un doppio ergastolo. Gerardo e René non hanno potuto ricevere fin da allora le visite delle loro mogli, né quest’ultimo quella della sua piccola figlia Ivette, perché le autorità nordamericane hanno negato loro in ripetute occasioni i visti. Al fine di divulgare e di difendere il diritto di Adriana Pérez, di Olga Salanueva e di sua figlia è stato pubblicato un annuncio come iniziativa di persone che si sono identificate nella causa dei Cinque, come sono noti internazionalmente. La rivista ‘The Nation’, degli Stati Uniti, ha riservato le sue pagine centrali al tema, dato che questa pubblicazione arriva a un ampio settore che può esercitare influenza su gruppi di diritti civili, accademici, psicologi e avvocati che possono essere sensibili al tema delle visite familiari e delle violazioni commesse in questo processo giudiziario. Il quotidiano Juventud Rebelde ha spiegato che il testo pone enfasi sul caso della bambina Ivette, figlia di René e di Olga, che è cittadina statunitense e le viene preclusa la possibilità di incontrarsi con suo padre.

A Cuba, la Scuola Latinoamericana di Medicina aumenta i suoi iscritti
6.10 - A 1.050 ammontano gli iscritti dell'Istituto Superiore di Scienze Mediche di Santiago de Cuba, nella parte orientale dell’isola, dopo l'arrivo di oltre 350 studenti haitiani. Secondo il quotidiano Granma, sono già circa 8.500 gli studenti stranieri che studiano a Cuba nel Programma della Scuola Latinoamericana di Medicina. Precisa che, alla conclusione del presente corso accademico, il numero di circa 1.300 allievi, di 19 nazionalità, rappresenterà la più massiccia abilitazione ottenuta in un anno. Alla fine del periodo 2004-2005, saranno abilitati i primi 128 studenti di Haiti, sottolinea, e aggiunge che questo paese è quello che ha il maggiore numero di studenti nella Facoltà Caraibica e Francofona di Medicina, di Santiago de Cuba. Infine aggiunge che in 42 anni di lavoro di questa istituzione si sono laureati 690 medici di 40 paesi.

Aeroporto dell'oriente cubano riceverà premi internazionali
6.10 - L'aeroporto internazionale Frank País, di Holguín, il terzo di maggiore importanza a Cuba, riceverà prossimamente a Madrid e a Parigi due importanti premi per la sua eccellenza nell'attenzione al turismo. Dagoberto Guerrero, direttore generale di questo terminal aereo in questa provincia situata a 743 chilometri da La Habana, ha confermato che questa installazione ha vinto il Trofeo Internazionale del Trasporto e la Stella Internazionale nel categoria Oro del World Quality Commitment. Questi premi, conferiti da importanti associazioni internazionali, riconoscono l'eccellenza nel trasporto del turismo e il prestigio delle aziende e degli organismi impegnati in questo settore di vitale importanza per lo sviluppo delle nazioni. Con questi, ammontano a sei i premi di questo tipo assegnati all'installazione dall'anno 2003, fatto che conferma la qualità dei servizi aeroportuali prestati.

Il Ministro degli Esteri cubano ribadisce la denuncia contro il blocco degli Stati Uniti
7.10 - Il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, ha riaffermato la decisione di continuare a denunciare al mondo i danni provocati in oltre 40 anni dal blocco degli Stati Uniti contro Cuba. In dichiarazioni a giornalisti al termine di un forum-dibattito in Internet, Pérez Roque ha definito l'iniziativa come un modesto passo in avanti nella lotta del popolo cubano di fronte ai tentativi di Washington di cercare di nascondere i costi delle misure anticubane. Secondo una relazione presentata alle Nazioni Unite la settimana scorsa dalle autorità cubane, la persecuzione economica, commerciale e finanziaria di 10 Governi statunitensi è costata a Cuba 79.325 milioni di dollari in 44 anni. Il Ministro cubano delle Relazioni Estere ha spiegato che durante il forum sono stati ricevuti oltre 100 messaggi di persone da tutto il mondo interessate a conoscere la vera situazione di Cuba e a offrire il loro aiuto e la loro solidarietà. Ha precisato che i navigatori in Internet potranno conversare la prossima settimana con il Ministro della Cultura, Abel Prieto, e successivamente con il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, in forum simili a quello realizzato mercoledì mediante il sito www.forumcubaminrex.co.cu. Pérez Roque ha precisato che il tema dell'incontro con Prieto sarà sui danni del blocco nell’ambito della cultura, mentre Alarcón risponderà agli interrogativi sui piani del Presidente statunitense George W. Bush per instaurare un regime neocoloniale a Cuba. Riguardo la votazione del prossimo 28 ottobre all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite di una nuova risoluzione di condanna al blocco degli Stati Uniti, Pérez Roque ha espresso la sua certezza nella vittoria, che sarà schiacciante, ha detto.

Washington fa a pezzetti la dichiarazione dell’ONU sulla famiglia
7.10 - Con le recenti misure per rendere più duro il blocco contro Cuba, il Governo statunitense ha fatto a pezzetti il ‘Programma di azione del Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sociale delle Nazioni Unite’ del 1995. In quella data gli statisti riuniti a Copenhagen, hanno proclamato che "la famiglia è l'unità di base della società e in quanto tale si dovrebbe renderla più forte". Il profondo contrasto tra quanto concordato da un decennio e quello che Washington applica in modo unilaterale è stato messo in evidenza alle Nazioni Unite dal rappresentante cubano Jorge Cumberbatch, in un dibattito nella quarta commissione dell'ONU. "I personaggi dell'amministrazione Bush si sono arrogati l'inconcepibile facoltà di ridefinire la portata e i limiti della famiglia cubana", ha denunciato nell'organismo che si occupa dei diritti umani. Ha segnalato il fatto che i cubani residenti negli Stati Uniti che inviino a Cuba denaro, medicine o qualunque altro articolo a zii, cugini o ad altre categorie di familiari e amici saranno sottoposti a sanzioni.

Gli Stati Uniti rifiutano il visto ad accademici cubani poiché sono fedeli alla loro Rivoluzione
8.10 - Il Governo del Presidente George W. Bush ha ammesso di avere rifiutato il visto a 64 professori universitari cubani, per assistere a un evento accademico negli Stati Uniti, in quanto li considera fedeli al processo rivoluzionario nell'Isola. In risposta a domande dei giornalisti, il portavoce del Dipartimento di Stato, Richard Boucher, ha riconosciuto il rifiuto dell'amministrazione Bush, secondo la quale tale visita era "contraria agli interessi" del Governo nordamericano. "Il fatto è che i professori cubani sono dipendenti statali e viaggiano come funzionari dello Stato", ha aggiunto Boucher, in un tentativo di giustificare il blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba, articolato da Washington per distruggere la sua Rivoluzione. Secondo il portavoce, il suo Governo ha considerato inadeguato il fatto che i professori cubani impartissero conferenze e "diffondessero la linea del loro partito", aspetto piuttosto contraddittorio, detto da un'amministrazione che dice di difendere la libertà di idee e di espressione.

Cuba, secondo compratore di riso a grano lungo dagli Stati Uniti
8.10 - Cuba si è confermata come il secondo principale importatore di riso a grano lungo proveniente dagli Stati Uniti, firmando a La Habana una lettera di intenti che anticipa maggiori acquisti in questo mercato. Quest’anno Cuba acquisterà all'estero circa 550.000 tonnellate del cereale, di queste circa 93.000 nordamericane e di quella qualità, cioè, oltre il 15 % del volume totale, ha reso noto Pedro Alvarez, presidente di ALIMPORT, la principale azienda cubana importatrice di alimenti. L'accordo firmato da Alvarez con Dwight Roberts, presidente dell'Associazione dei Produttori di Riso degli Stati Uniti, rende evidente l'intenzione cubana non solo di comprare maggiori quantità di riso, ma anche di sementi. Il presidente di ALIMPORT ha precisato che senza le attuali restrizioni imposte da Washington al commercio bilaterale, Cuba potrebbe sostituire il Messico al primo posto negli acquisti di riso nordamericano (più di mezzo milione di tonnellate), e perfino fare accordi con agli Stati Uniti nella produzione di riso nazionale.

Alto funzionario dell’ONU elogia il sistema anti-disastri cubano
8.10 - Un alto funzionario del sistema di prevenzione dei disastri delle Nazioni Unite ha elogiato pubblicamente la preparazione di Cuba contro uragani, che, ha affermato, è un esempio per tutti, compreso lo Stato nordamericano della Florida. Jan Egeland, coordinatore di Temi Umanitari e Aiuto Umanitario dell'ONU, ha ammesso in una conferenza stampa che Cuba occupa il primo posto in termini di organizzazione sociale, nell’avere personale che agisce in modo responsabile quando c'è un allarme per un uragano nei Caraibi. In tal senso ha precisato che durante il recente passaggio dell’uragano Ivan, che ha sfiorato la parte sud di Cuba, ma senza entrare, la principale ragione per cui non si sono avuti morti è stata quella della buona preparazione del paese. Il fenomeno ha causato una cinquantina di morti al suo devastante passaggio per le Antille minori, e in data più recente, l’uragano Jeanne ha causato circa 3.000 morti solo ad Haiti, ha ricordato. Egeland ha partecipato a Ginevra a una riunione preparatoria della conferenza mondiale sulla prevenzione dei disastri che avrà luogo a Kobe, in Giappone, nel gennaio prossimo.

Il Venezuela manterrà le relazioni con Cuba nonostante gli Stati Uniti, afferma il Ministro degli Esteri venezuelano
9.10 - Il Ministro degli Esteri venezuelano, Jesús Arnaldo Pérez, ha affermato a La Habana che il suo paese manterrà le sue relazioni di amicizia e di cooperazione con Cuba nonostante le divergenze su questo punto con gli Stati Uniti. Abbiamo divergenze importanti con Washington, specialmente per i nostri legami con Cuba, ma il Venezuela è un paese sovrano e continuerà a rafforzare questi legami, ha detto Pérez in esclusiva a Prensa Latina durante una visita a un centro in cui vengono curati oltre 1.300 venezuelani che hanno problemi alla vista. Il capo della diplomazia della nazione sud-americana, che era accompagnato dal suo omologo cubano, Felipe Pérez Roque, ha indicato che Caracas continuerà a opporsi al blocco imposto dalla Casa Bianca a La Habana da oltre quattro decenni. Riferendosi al lavoro realizzato in meno di tre mesi dall'ospedale-scuola ‘Salvador Allende’, il Ministro degli Esteri venezuelano lo ha definito un’impresa e un modo concreto dei due paesi di collaborare nel campo della salute. I due Ministri degli Esteri hanno visitato l’ente, utilizzato a tal fine dal luglio scorso, e hanno parlato con i pazienti e con i loro accompagnatori, che hanno elogiato il lavoro dei medici cubani e del resto del personale.

Smantellata una falsa immagine del blocco contro Cuba
13.10 - Cuba ha smantellato alle Nazioni Unite la falsa immagine che ripetuti Governi statunitensi hanno cercato di far passare affermando che il blocco contro Cuba è solo un questione bilaterale. Un documento fatto circolare ieri tra missioni accreditate fa riferimento alle leggi Torricelli ed Helms Burton, che sono state promulgate trasgredendo la sovranità di altre nazioni. Dette assurdità hanno causato seri danni aggiuntivi all'economia di Cuba nell'ultimo decennio per quanto riguarda le relazioni con altri paesi e con aziende private. Nonostante il rifiuto internazionale alla natura extraterritoriale del blocco, le autorità di Washington insistono nell’impedire attraverso minacce e sanzioni i vincoli tra Cuba e il resto del Terzo Mondo.

Modello elettorale degli Stati Uniti usurpa la sovranità popolare, afferma Alarcón
13.10 - Il modello elettorale statunitense usurpa la sovranità popolare perché per milioni dei suoi cittadini acquisire la condizione di elettori equivale quasi a una prodezza, ha affermato il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón. Il quotidiano Granma evidenzia in prima pagina le dichiarazioni di Alarcón a un Convegno Scientifico Internazionale sulla Democrazia e sul ruolo dei governi, nella città di Matanzas, a un centinaio di chilometri a est di La Habana. Per milioni di nordamericani acquisire la condizione di elettori equivale quasi a realizzare una prodezza, ha sostenuto il dirigente parlamentare, che ha affermato che le elezioni negli Stati Uniti sono una frode dato che vengono chiamati a votare "non pochi visitatori dell’oltretomba". Alarcón ha denunciato davanti a rappresentanti di Spagna, Messico, Stati Uniti e Ucraina la pretesa di Washington di fare sparire a Cuba, la sua dignità e di eliminare perfino il suo ricordo della mente dei popoli.

Riconosciuti gli sforzi di Cuba nella lotta al narcotraffico
13.10 - Gli straordinari sforzi del Governo cubano nella lotta al narcotraffico sono stati riconosciuti ieri in Messico dai partecipanti a una riunione sulla lotta al commercio illegale della droga, promossa dall’ONU. Rappresentanti di Colombia e Messico hanno testimoniato il riconoscimento, al termine di una presentazione sui principali risultati ottenuti da Cuba su questo fronte, esposta dal Viceministro della Giustizia, Esther Recio. Prima della XIV Riunione dei capi di organismi nazionali incaricati di combattere il traffico illecito delle droghe in America Latina e nei Caraibi, la Recio ha rivelato dettagli sul sistema multilaterale per affrontare e per prevenire il narcotraffico a Cuba, nonostante la difficile situazione economica del paese.

Il Presidente del Parlamento cubano soddisfatto per il forum in Internet
14.10 - Il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, si è detto ieri soddisfatto per il forum di dibattito in Internet che ha analizzato un piano di transizione previsto da Washington per cambiare il regime vigente a Cuba. Alarcón ha definito questo forum molto interessante, avendo ricevuto 141 messaggi su 49 temi relativi al suddetto programma, concepito dall'attuale amministrazione statunitense per annientare Cuba. Per due ore, il parlamentare ha risposto ai navigatori in Internet nel sito Cuba contro il Blocco (www.cubavsbloqueo.cu), da cui ha evidenziato il rifiuto manifestato dalla maggior parte alla politica degli Stati Uniti contro Cuba. Ha segnalato che è risultata sorprendente la quantità di persone preoccupate dalle intenzioni della Casa Bianca di far finire tutte le conquiste di Cuba e ha messo in risalto un messaggio arrivato dalla California che definisce Bush un dittatore.

Cuba esporta prodotti biotecnologici in oltre 50 paesi
14.10 - Cuba commercializza oggi prodotti biotecnologici che godono di grande prestigio in oltre 50 nazioni di Europa, Asia, Africa, America Latina, Stati Uniti e Canada, sottolinea a La Habana la stampa locale. Il dottor Luis Herrera, direttore del Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia, ha affermato che Cuba ha gettato le basi per nuovi e importanti progetti, rivolti fondamentalmente a preservare la salute umana. In dichiarazioni all'Agenzia di Informazione Nazionale, Herrera ha precisato che Cuba produce attualmente 8 dei 13 vaccini che vengono somministrati alla popolazione. Al riguardo, ha indicato che si sta lavorando su una ventina di progetti in questo ramo, aspetto che conferma il senso sociale della scienza nel paese, e che allo stesso tempo contribuisce alle entrate economiche

La FAO riconosce la strategia cubana nella lotta contro la fame
15.10 - Il rappresentante a La Habana dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione (FAO), Francisco Roberto Arias, ha riconosciuto il lavoro di Cuba nella lotta alla vulnerabilità alimentare. Arias ha evidenziato la strategia del Governo cubano di mantenere come una priorità la lotta contro la fame e la povertà non solo dentro Cuba, ma anche in altre nazioni di Africa, America Latina e dei Caraibi. In tal senso, ha segnalato la collaborazione di tecnici cubani ai progetti promossi dalla FAO per incrementare la produzione di alimenti e per fomentare il commercio di queste nazioni come Venezuela, Capo Verde, Guinea Equatoriale e Haiti. In dichiarazioni alla televisione cubana, l'esperto ha messo in risalto le iniziative delle autorità cubane nella lotta contro la vulnerabilità alimentare nelle zone dove sono avvenuti disastri naturali, come la regione orientale di Cuba, colpita da un'intensa siccità.

Sostituito a Cuba il Ministro dell’Industria di Base per gravi errori
15.10 - Per le sue forti tendenze all'autosufficienza e alla sottovalutazione dei criteri, il Consiglio di Stato cubano ha sostituito il Ministro dell'Industria di Base, Marcos Portal. Una Nota Ufficiale pubblicata dal quotidiano Granma riferisce che, su proposta del Presidente Fidel Castro, e previa consultazione con il Burò Politico, è stata decisa la sostituzione di Portal per la sua tendenza all'autosufficienza e alla sottovalutazione dei criteri. Secondo il comunicato, Portal è incorso in gravi errori nei campi relativi alla politica per lo sviluppo della produzione di nichel, fonte di notevoli entrate per Cuba, difendendo linee errate. Secondo il testo, il Ministro ha riconosciuto di avere approvato in modo inconsulto importanti decisioni "a discapito degli interessi economici del paese", che hanno obbligato la direzione della Rivoluzione a prendere le misure pertinenti per rettificarle.

Cuba desidera conoscere le misure sull’indulto ai terroristi
16.10 - Cuba desidera conoscere quale misure siano state considerate dal comitato contro il terrorismo del Consiglio di Sicurezza dell'ONU relative ai quattro terroristi a cui è stato concesso l’indulto a Panama, secondo un documento fatto circolare questo venerdì alle Nazioni Unite. Il suo autore, il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, richiede che in virtù della risoluzione 1373 del 2001 venga emessa una valutazione su quanto accaduto con la speranza che il suo lavoro possa condurre alla fine dell'impunità riguardo ai terroristi. Il Governo cubano è interessato a conoscere le conclusioni di detto comitato sui fatti che hanno visto protagonista Mireya Moscoso, quando era Presidente del Panama. Alla missiva sono stati allegati i curriculum terroristici di Luis Posada Carriles, Gaspar Jiménez Escobedo, Guillermo Novo Sampoll e Pedro Remón Rodríguez, che hanno ricevuto l’indulto nell’agosto scorso, nonostante la gravità degli atti commessi.

Riconosciuti i benefici ecologici di un gas refrigerante cubano
16.10 - Organizzazioni ambientaliste di Germania e Canada hanno riconosciuto i benefici ecologici del gas refrigerante cubano LB-12 e l'effettività della sua produzione su scala internazionale, ha affermato Laercis Díaz, coautore di questo progetto. "Lo LB-12 ha dimostrato di essere un'alternativa effettiva al gas freon-12, messo al bando dal Protocollo di Montreal per la sua grave minaccia contro l'ambiente" – ha rilevato il principale tecnico dell’impianto di produzione di questo gas situato nella Raffineria "Fratelli Díaz", a Santiago de Cuba. Il gas cubano è stato utilizzato con successo nel sistema di raffreddamento e di isolamento di oltre un milione di frigoriferi e di altre apparecchiature elettrodomestiche a Cuba.

La COPPPAL ribadisce la necessità di porre fine al blocco contro Cuba
18.10 - La Conferenza Permanente dei Partiti Politici dell'America Latina e dei Caraibi (COPPPAL) ha ribadito la necessità di porre fine al blocco economico, finanziario e commerciale degli Stati Uniti contro Cuba. L’appello è stato uno degli accordi della XXIV Riunione Plenaria di questa organizzazione, che per due giorni ha svolto i suoi lavori a Città del Messico con la partecipazione di rappresentanti di 13 paesi. Ribadiamo la nostra solidarietà al popolo e al Governo cubano, che con il loro spirito di lotta e di vittoria affrontano la recrudescenza delle aggressioni del Governo degli Stati Uniti, segnala il documento. Puntualizza inoltre il fatto che "in conseguenza, manifestiamo il nostro appoggio alla risoluzione 58.7 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che si riferisce alla necessità di porre fine al blocco economico, finanziario e commerciale degli Stati Uniti contro Cuba.

Oltre mille aziende di 40 paesi alla principale borsa commerciale cubana
18.10 – Circa 1.100 aziende di 40 paesi parteciperanno alla Fiera Internazionale di La Habana (FIHAV) che avrà la sua XXII edizione dal 1° al 7 novembre con l'obiettivo di promuovere lo scambio commerciale. Nonostante le avverse condizioni economiche che hanno colpito numerosi stati, la principale borsa commerciale cubana manterrà una partecipazione simile a quella dell'anno precedente, ha detto oggi in una conferenza stampa Abraham Maciques, presidente del Complesso Palazzo delle Convenzioni. Ha annunciato che vi saranno dieci padiglioni ufficiali, una categoria che identifica le aziende di paesi che ricevono il sostegno del Governo, come Germania, Argentina, Brasile, Corea del Sud, Repubblica Ceca, Cile, Giappone, Messico, Perù e Venezuela.

Denunciati impedimenti alle visite dei cubani detenuti negli Stati Uniti
19.10 – I familiari dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti hanno denunciato gli impedimenti che le autorità nordamericane interpongono oggi alle visite alle prigioni, aspetto che viene considerato una punizione in più a tutta la famiglia. Fernando González, Gerardo Hernández, Antonio Guerrero, René González e Ramón Labañino sono stati condannati a pene da 15 anni di prigione fino a due ergastoli in un processo realizzato a Miami, denunciato come manipolato e parziale. Aurora Freijanes ha detto che nei sei anni di prigione di suo marito, Fernando González, condannato a 19 anni di carcere, ha potuto visitarlo solo in tre occasioni (2002, 2003 e 2004). Ha spiegato che i parenti dei cinque dipendono dal conferimento dei visti e, benché abbiano la disposizione e la capacità di visitare i detenuti, le pratiche sono ripetutamente ritardate per ordine di Washington per periodi fino a sette mesi. Ha precisato che nel suo caso e in quello della madre di suo marito, le pratiche sono ancora più complicate, in quanto oltre al permesso del Dipartimento di Stato, è necessaria l’autorizzazione espressa della prigione di Oxford, nello stato del Wisconsin, dove è internato.

Cresce nel mondo la solidarietà con Cuba, afferma un funzionario dell'ICAP
19.10 - Il direttore per l'America Latina dell'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP), José Estévez, ha affermato che la solidarietà con Cuba cresce nel mondo nella stessa misura che aumenta l'aggressività degli Stati Uniti. Poco prima di ritornare a Cuba dopo avere partecipato a Cali, in Colombia, alla Settimana di Amicizia colombiana-cubana e al XIII Incontro Colombiano di Solidarietà con Cuba, Estévez ha detto a Prensa Latina che i funzionari dell'ICAP sono testimoni privilegiati di questo incremento del sostegno al suo paese. Attualmente, ha precisato, manteniamo relazioni con oltre duemila gruppi di solidarietà con Cuba, ripartiti in 132 nazioni.

Presenza di solidarietà con Cuba al Forum Sociale Europeo
19.10 - La solidarietà con Cuba è stata consolidata nel Vecchio Continente dopo lo svolgimento del Forum Sociale Europeo che è terminato a Londra con una manifestazione di circa 100.000 persone che hanno condannato l'occupazione dell'Iraq. Con striscioni a favore della fine della contesa bellica sul suolo iracheno, della pace e della giustizia sociale, e contro il razzismo e la privatizzazione, i manifestanti hanno concluso ieri il FSE in cui sono state innalzate anche bandiere cubane. I manifestanti hanno percorso le strade londinesi fino a Trafalgar Square.

Lo Stato cubano favorisce gli allevatori privati di animali
19.10 – Promosso come un modo di affrontare la crisi nazionale della fine degli anni ‘90 del secolo scorso, l’allevamento di conigli è diventato oggi un’importante fonte di alimenti proteici nell'oriente di Cuba. Nella provincia di Las Tunas, quest’anno si è avuta una crescita di 20.000 esemplari del numero di conigli che è arrivato a un totale di 68.000, tenuto conto del fatto che i conigli erano quasi inesistenti nel 1998. Leonardo Martínez, presidente della commissione di Attività Produttive del Parlamento cubano, ha precisato a Prensa Latina che questo risultato si aggiunge a un sistema di accordi che si è iniziato a sperimentare in tutta Cuba per incrementare la produzione di proteine di origine animale.

Investimenti di miliardi nell’agricoltura cubana a sostegno dell’ambiente
19.10 - Il Ministero cubano dell'Agricoltura (MINAGRI) destinerà quest’anno oltre 71 milioni di pesos (uguale al dollaro al cambio ufficiale) per il miglioramento dell'ambiente. Secondo gli esperti del settore, gli investimenti contemplano l'uso di tecnologie agro-ecologiche (senza l'uso di fertilizzanti chimici) per produrre tabacco, caffè e coltivazioni varie. Il MINAGRI ha previsto alla fine dell’anno di ridurre del 4 % gli agenti inquinanti nella coltivazione di caffè e tabacco, per quest’ultimo verrà eliminato il bromuro di metile dalle piantagioni. Cuba è sempre l'unico paese nella regione che utilizza varietà resistenti alle malattie presenti in altre nazioni latinoamericane, secondo la stessa fonte.

Fatto circolare all’ONU il progetto di risoluzione contro il blocco a Cuba
20.10 - All'Assemblea Generale dell'ONU è stato fatto circolare ieri un progetto di risoluzione sulla necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba. Il testo ufficiale nelle mani di tutte le missioni diplomatiche accreditate riafferma i principi di uguaglianza sovrana degli Stati, il non-intervento e la non-ingerenza nei loro affari interni e la libertà di commercio e di navigazione internazionali. Ricorda le dichiarazioni formulate dai Capi di Stato o di Governo nei Vertici Ibero-Americani per eliminare l'applicazione unilaterale di misure di carattere economico e commerciale contro un altro Stato.

Combattere il terrorismo senza omissioni né selettività
20.10 - Cuba ha patrocinato ieri all'ONU l’eliminazione del terrorismo internazionale senza omissioni né selettività e ha denunciato in tal senso il recente indulto a quattro terroristi di origine cubana a Panama, in connivenza con Washington. Il rappresentante permanente alterno cubano, Rodney López, ha ribadito la posizione del suo paese a favore di una cooperazione internazionale a questa lotta basata sulla Carta delle Nazioni Unite e senza violazioni dei diritti umani. Intervenendo questo martedì in un dibattito al Consiglio di Sicurezza, ha respinto l'arbitrario inserimento di Cuba in un elenco, di fattura nordamericana, nel quale vengono citati paesi che in modo presunto appoggiano il terrorismo.

Denunciata la manipolazione mediatica contro i cubani detenuti negli Stati Uniti
21.10 - Le manovre mediatiche per evitare un giusto processo contro i cinque cubani detenuti politici negli Stati Uniti, sono state denunciate ieri a La Habana dal Presidente dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular, Ricardo Alarcón de Quesada. Alla chiusura del IV Incontro Mondiale dei Corrispondenti di Guerra, Alarcón de Quesada ha spiegato particolari su come organi di stampa statunitensi hanno manipolato il caso di coloro che sono stati imprigionati sei anni fa per avere difeso la loro patria dal terrorismo. "Sono stati quasi completamente ignorati dai mezzi di comunicazione o, quando in modo eccezionale si sono visti obbligati a citarli, lo hanno fatto ricoprendoli con la marea nera della menzogna, ha aggiunto. Il Presidente del Parlamento cubano ha segnalato il fatto che al di fuori della stampa di Miami "che ha scatenato una feroce e travisata campagna per fare pressioni sul tribunale e sulla giuria, riducendo il processo a una rozza farsa", il tema è stato sepolto dagli altri mezzi.

Condannate negli Stati Uniti le misure anticubane dell’Amministrazione Bush
21.10 - Organizzazioni di emigrati cubani nello stato della Florida hanno ribadito il loro rifiuto alla politica dell'Amministrazione di George W. Bush verso Cuba, secondo quanto reso noto ieri in un comunicato diffuso a Miami. L'Associazione delle Donne Cristiane a Difesa della Famiglia Cubana ha convocato una nuova manifestazione in rifiuto alle restrizioni dei viaggi a Cuba, disposte dalla Casa Bianca. Secondo questo gruppo, la misura proibisce ai cubani residenti negli Stati Uniti di potersi recare al loro paese di origine e impedisce i contatti familiari. Questa associazione ha ricevuto l'appoggio della Brigada Antonio Maceo, dell'Alleanza dei Lavoratori della Comunità Cubana, dell’Alleanza Martiana e dell'Associazione José Martí, che si sono unite alla convocazione.

Buono lo stato generale di salute di Fidel Castro, conferma l’esame medico
22.10 - L'esame medico effettuato al Presidente cubano, Fidel Castro, dopo la caduta accidentale di ieri, ha confermato la frattura del ginocchio della gamba sinistra e un’incrinatura della parte superiore dell'omero del braccio destro, come egli stesso aveva previsto. Una nota informativa diffusa ieri precisa che le lesioni riceveranno il trattamento adatto e che lo stato generale di salute del Presidente è buono e il suo stato d’animo eccellente. Verranno fornite notizie su questo tema, per ragioni ovvie, lo strettamente indispensabile, aggiunge. Spiega che lo stesso capo di Stato ha indicato l'elaborazione della nota e ha chiesto di ringraziare a suo nome per le innumerevoli dimostrazioni di preoccupazione e di solidarietà ricevute dalla popolazione.

Il Presidente cubano inaugura un vasto programma culturale
22.10 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha messo in moto un ambizioso programma culturale che comprenderà l’abilitazione di 30.000 istruttori d’arte in 10 anni, con l'obiettivo di rendere più profonda la cultura generale della popolazione. Parlando a Santa Clara, il Presidente ha consegnato il diploma a 15 dei 3.200 istruttori d’arte abilitati, uno per ognuna delle scuole di questo tipo esistenti in tutto il paese con un totale di 16.168 studenti. Il Presidente cubano ha definito i diplomati appena licenziati come un Esercito della Cultura, il cui teatro di operazioni in modo fondamentale, benché non unico, è la scuola.

Cuba denuncia l’aggressione mediatica statunitense
22.10 – Ieri Cuba ha denunciato di nuovo alle Nazioni Unite il pericoloso utilizzo da parte degli Stati Uniti di un aeroplano militare C-130 come piattaforma aerea per la trasmissione illegale di segnali televisivi destinati a incitare alla violenza e al terrorismo sull'Isola. Il rappresentante cubano permanente alterno Rodney López ha fatto riferimento alla recrudescenza della politica aggressiva dell'amministrazione nordamericana contro il suo paese intervenendo nella commissione dell'Assemblea Generale che si occupa dell'informazione. Ha ribadito allo stesso modo precedenti denunce di trasmissioni radio e televisive che hanno prodotto tra 315 e 322 ore giornaliere di programmazione che disinforma e falsifica i fatti.

Oltre settemila venezuelani beneficati dall’accordo di salute con Cuba
22.10 – Oltre 7.350 venezuelani sono stati beneficati fino a oggi dall'Accordo Integrale di Salute firmato tra il Venezuela e Cuba nel 2000, ha detto il coordinatore di questo programma nell'isola, Pedro Llerena. Llerena, che è anche direttore del Centro Internazionale di Salute ‘La Pradera’ ha ricevuto ieri 75 pazienti della nazione sud-americana che hanno bisogno di assistenza specializzata in chirurgia cardiovascolare, oftalmologica e ortopedica.

Fidel Castro migliora dopo l’operazione al ginocchio sinistro
23.10 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha reso noto ieri che è in miglioramento dopo l’operazione praticatagli mercoledì al ginocchio sinistro, fratturato in una caduta accidentale. In un messaggio trasmesso dalla televisione cubana ai suoi compatrioti, il Presidente ha spiegato che mercoledì scorso, dopo le 23:00 è stato sottoposto a un intervento chirurgico di 3 ore e 15 minuti, dopo la constatazione che la rotula della gamba sinistra si era frammentata in otto pezzi. Ha precisato che dopo l'incidente avvenuto a Santa Clara, 280 chilometri a est di La Habana, è stato trasportato in ambulanza alla capitale e sottoposto a esami clinici, radiografie, prove del sangue e altre analisi. "E’ stato constatato – ha aggiunto - che le complicazioni più importanti erano al ginocchio sinistro e alla parte superiore del braccio destro, dove l'omero presentava un’incrinatura. La rotula era frammentata in otto pezzi". Io ha potuto osservare ciascuna delle radiografie e degli esami. Di comune accordo con gli specialisti abbiamo deciso di procedere all'immediata operazione del ginocchio e a immobilizzare il braccio destro con una semplice fasciatura, ha spiegato il Capo di Stato. "L’operazione è durata 3 ore e 15 minuti. Gli ortopedici hanno riunito e posizionato ogni frammento al loro posto e come tessitori hanno proceduto a unirli saldamente gli uni agli altri cucendoli con fine filo inossidabile. Un lavoro di oreficeria, ha precisato. "Sto migliorando e non smetterò di tenere i contatti con voi. Vi esprimo i miei più profondi ringraziamenti per le prove di affetto e di solidarietà che ho ricevuto da voi in questi istanti. Ognuno dei rivoluzionario cubani sa quello che deve fare in ogni istante. Facciamolo", ha sollecitato il Presidente.

Gli Stati Uniti hanno fallito nel tentativo di isolare Cuba, afferma il Ministro degli Esteri
23.10 - Il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, ha affermato che gli Stati Uniti hanno fallito nel tentativo di isolare Cuba e, al contrario, e oggi praticamente sono soli nel contesto mondiale in questo impegno. In riunione con i rappresentanti della comunità religiosa della Prima Chiesa Battista Evenezer di Marianao e di altri leader protestanti, Pérez Roque ha ricordato che la politica anticubana di Washington è costata già 12 condanne all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Secondo una notizia di Radio Habana Cuba, il Ministro cubano ha spiegato che i Governi statunitensi hanno ignorato questo appello universale di alto valore morale ed etico, e ha anticipato che ci si attende un pronunciamento simile all'Assemblea Generale il prossimo giorno 28 ottobre.

Abel Prieto: nel 2004 gli Stati Uniti hanno concesso solo dieci visti ad artisti cubani
23.10 – Quest’anno l'Ufficio di Interessi degli Stati Uniti a Cuba ha concesso solo 10 visti su 148 richiesti da istituzioni culturali di Cuba, ha precisato il Ministro della Cultura, il narratore e saggista Abel Prieto. Rispondendo alle domande di numerosi navigatori in Internet che hanno partecipato a un forum intitolato ‘Il blocco contro la cultura cubana’, ha detto che questo è conseguenza delle misure decretate dal Presidente nordamericano George W. Bush, dirette – in modo concreto e verificabile - a restringere ancora di più i vincoli tra i due paesi.

Negati dagli Stati Uniti i visti ad artisti statunitensi che si sarebbero recati a Cuba
23.10 - Lo storiografo del Balletto Nazionale di Cuba, Miguel Cabrera, si è detto ieri dispiaciuto per l'assenza di rilevanti figure degli Stati Uniti al prossimo Festival di Balletto di La Habana, alle quali è stato proibito di recarsi a Cuba. In dichiarazioni a Prensa Latina, Cabrera ha deplorato la negativa delle autorità statunitensi e ha sottolineato i forti legami di amicizia tra la compagnia cubana e quelle omologhe statunitensi. Inoltre ha segnalato che "è doloroso che a questo appuntamento con l'arte, in cui è sempre esistita una fraternità molto grande, non vi possano essere i ballerini statunitensi, proprio quando renderemo omaggio al fondatore della scuola nordamericana di questa disciplina, George Balanchine.

La siccità prosegue intensa nell'oriente di Cuba
23.10 - Sul punto di finire la stagione delle piogge, la regione orientale di Cuba prosegue oggi colpita da una difficile situazione di fornitura d’acqua che colpisce la popolazione, l'agricoltura e l'allevamento. Mezzi di comunicazione della provincia di Las Tunas, hanno definito il periodo attuale come il più severo degli ultimi 10 anni in questo territorio di 6.584 chilometri quadrati, con oltre 532.000 abitanti. Una notizia sul sito digitale provinciale ‘Tempo 21’ indica che durante l'anno sono caduti nella provincia 577 millimetri di pioggia, un 57 % della media storica. Si stima che oltre 100.000 persone ricevono oggi acqua mediante carri cisterna, a causa dell'esaurimento delle fonti tradizionali e di una rete di 75 bacini artificiali a uso della popolazione e per l’irrigazione.

Cuba confida in un nuovo sostegno dell'ONU contro agli Stati Uniti
25.10 - A pochi giorni dalla presentazione all'Assemblea Generale dell'ONU di un progetto di condanna del blocco degli Stati Uniti, Cuba spera e confida nella conferma del sostegno della comunità internazionale. Benché un documento simile sia stato approvato per 12 volte dal 1992, quest’anno la votazione del 28 ottobre acquisisce un particolare interesse per le nuove misure del Presidente George W. Bush per rafforzare la pressione economica, commerciale e finanziaria contro Cuba. Un elemento che forse definisce meglio la portata dell'aggressione, persino più della somma di 79.325 milioni di dollari in danni, è il fatto che sette cubani su dieci sono nati o sono cresciuti sotto le condizioni di assedio di 10 amministrazioni statunitensi.

Cuba definisce ridicolo l’atteggiamento di un portavoce degli Stati Uniti su Fidel Castro
25.10 - Cuba ha definito ridicole le dichiarazioni del portavoce del Dipartimento di Stato nordamericano, Richard Boucher, sulla salute del Presidente Fidel Castro dopo la caduta accidentale avvenuta mercoledì scorso durante una cerimonia. "È ovvio che gli risulta amaro riconoscere il fatto che, dopo avere patito un infortunio così grave, quella persona (Fidel Castro) che tanto odia, non è crollata, ma ha contenuto l'intenso dolore per spiegare l'accaduto", esprime un editoriale pubblicato dal quotidiano Granma. Sotto il titolo "L'amaro boccone di Boucher" il testo respinge le affermazioni del funzionario che lo scorso giovedì ha detto ai giornalisti che non desideravano un pronto recupero di Fidel Castro, con una frattura al ginocchio della gamba sinistra e un’incrinatura nella parte superiore dell'omero del braccio destro. Il portavoce ha aggiunto che agli Stati Uniti interessano solo i cambiamenti a Cuba, quando ha detto "noi, ovviamente, abbiamo espresso il nostro punto di vista su quello che c’è di rotto a Cuba (...) pensiamo che quel tipo di Governo che Cuba ha deve arrivare alla sua fine".

Sepolta a La Habana la dottoressa Rosa Elena Simeón
25.10 - Numerose personalità del Partito, il Governo e lo Stato cubano hanno partecipato alle esequie della dottoressa Rosa Elena Simeón Negreen, che negli ultimi 10 anni della sua vita è stata Ministro di Scienza, Tecnologia e Ambiente (CITMA). Da questa carica, ha affermato nell'occasione José Ramón Balaguer, Ministro della Salute Pubblica, ha diretto con successo lo sviluppo dei diversi rami della scienza e l'attività ambientale a Cuba. Il suo talento e la sua dedizione al lavoro le hanno fatto avere il rispetto e l’ammirazione dei suoi colleghi, ha enfatizzato, e la hanno trasformata in un esempio di quello che è uno scienziato e un medico rivoluzionario.

Cuba sospende l’utilizzo commerciale del dollaro statunitense
26.10 - Cuba ha annunciato la sospensione dell'utilizzo del dollaro statunitense nelle transazioni commerciali sul territorio nazionale e la sua sostituzione con il peso convertibile dal prossimo 8 novembre. Il presidente cubano, Fidel Castro, ha annunciato ieri con un discorso teletrasmesso che la misura è stata presa di fronte alle azioni prese dagli Stati Uniti dirette a bloccare l'uso della moneta nordamericana nelle transazioni internazionali cubane. Ha chiarito che non verrà penalizzato il possesso del dollaro o di un'altra valuta, ma i commerci che oggi offrono i loro prodotti nella moneta statunitensi riceveranno solo pesos convertibili (equivalente a un dollaro). La risoluzione 80/2004, letta nell'abituale programma Tavola Rotonda della Televisione Cubana, precisa che a partire dall’8 novembre il cambio di dollari con pesos convertibili avrà un onere del 10 %. La misura avrà validità per la popolazione e per i turisti stranieri e la sua applicazione interessa negozi, hotel, bar, caffetterie, taxi, agenzie di affitto di automobili e qualunque altro ente che attualmente accetta pagamenti in contanti in dollari degli Stati Uniti.

Cuba denuncia un’aggressione senza precedenti degli Stati Uniti
27.10 - Cuba ha denunciato che il tentativo degli Stati Uniti di fermare il flusso di valuta verso e dall'isola, costituisce un'aggressione senza precedenti nella storia delle relazioni finanziarie internazionali. Spiegando questo lunedì le cause che hanno portato alla sospensione dell’utilizzo commerciale del dollaro statunitense nelle transazioni commerciali interne dal prossimo 8 novembre, il Presidente Fidel Castro ha definito diabolica l’invenzione delle accuse sulla partecipazione cubana al riciclaggio di denaro sporco. Nella sua prima apparizione pubblica dopo una caduta accidentale avvenuta mercoledì scorso, il Presidente cubano ha segnalato che nessuno potrà incolpare Cuba per la sofferenza in più causata sia al suo popolo sia ai cittadini statunitensi con gli ostacoli di Washington all’utilizzo del dollaro nelle sue operazioni internazionali. Il leader cubano ha chiarito che non verrà penalizzato il possesso del dollaro o di un'altra moneta convertibile, ma la vendita attualmente in dollari di prodotti cubani avverrà solo con peso convertibile (equivalente a un dollaro). Ha chiarito che l'onere del 10 % stabilito per il rischio dell’utilizzo del dollaro, non verrà applicato al resto delle valute che attualmente vengono cambiate a Cuba: euro, dollaro canadese, lira sterlina e franco svizzero.

Le operazioni con carta di credito a Cuba non subiranno oneri
27.10 - Le operazioni con carte di credito accettate a Cuba per effettuare qualunque pagamento o per prelevare denaro contante non subiranno gli oneri imposti al dollaro statunitense tra meno di due settimane. La risoluzione 80/2004 della Banca Centrale di Cuba su questa misura chiarisce che qualunque operazione con carte di credito accettate a Cuba potrà essere effettuata come finora senza l'applicazione di oneri e che verrà mantenuta l'accettazione di euro nei poli turistici. Il documento riferisce che a partire dall’8 novembre prossimo, tutti gli enti che attualmente accettano dollari degli Stati Uniti in contanti per le loro transazioni nell'isola accetteranno solo pesos convertibili. La misura varrà sia per la popolazione sia per i turisti stranieri, e la sua applicazione interessa negozi, hotel, bar, caffetterie, taxi, agenzie di noleggio automobili e qualunque altro ente che riscuota dollari statunitensi in contanti. Coloro che desiderino acquistare in contanti pesos convertibili con dollari statunitensi, dovranno pagare un onere del 10 %, per compensare i costi e i rischi originati dall’utilizzo da parte di Cuba della moneta nordamericana.

Sette cubani su dieci sono nati sotto il blocco
27.10 - Cuba ha ricordato ieri all'ONU che sette cubani su dieci sono nati e hanno vissuto sottoposti alle privazioni causate dalla criminale politica statunitense di blocco, "una vera guerra economica contro tutta la nazione". Il rappresentante cubano permanente alterno, Rodney López, ha evidenziato questo aspetto durante un dibattito sul godimento effettivo dei diritti umani e delle libertà fondamentali nella terza commissione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. In tal senso ha fatto riferimento alle nuove misure applicate dall'amministrazione Bush contro il popolo cubano dallo scorso 30 giugno, "un’aggiunta all'ottuso impegno di porre fine all'indipendenza del mio paese". Ha detto che il gruppo che attualmente esercita il potere negli Stati Uniti non ha mai ammesso il diritto della nazione cubana a esercitare pienamente la sua sovranità. López ha criticato i paesi sviluppati che per soddisfare i loro interessi di dominazione, non desisteranno dal continuare a manipolare le differenti istanze del sistema dei diritti umani dell'ONU.

Il blocco contro Cuba nega il diritto all'alimentazione
27.10 - Il blocco degli Stati Uniti contro Cuba costituisce una flagrante violazione del diritto all'alimentazione del popolo cubano, come sostiene un relatore speciale delle Nazioni Unite. Jean Ziegler, della Commissione dei Diritti Umani, rileva in una relazione che circola alle Nazioni Unite che continuando a rendere più duro il blocco unilaterale nordamericano è possibile che si aggravi l'economia del paese. Il funzionario censura le recenti proposte di Washington per aumentare l'assedio di Cuba che si aggiungono alle misure imposte dalla Legge Helms-Burton del 1996 di carattere extraterritoriale. Cita al riguardo la restrizione delle visite familiari e delle rimesse all'isola e le limitazioni allo sviluppo dell'industria del turismo. "Se il blocco continua a devastare l'economia e i mezzi di vita delle persone, metterà in pericolo il diritto all'alimentazione, che richiede che il paese si possa alimentare con dignità attraverso mezzi appropriati", ha avvisato.

Nonostante il blocco Cuba promuove un ordine mondiale umano
28.10 – Nonostante affronti un ferreo blocco, Cuba contribuisce oggi alla promozione di un nuovo ordine mondiale umano mediante un ampio programma di cooperazione nelle sfere dello sport, della salute e dell'educazione. La delegata cubana alle Nazioni Unite Claudia Pérez ha detto che per tale obiettivo migliaia di specialisti e tecnici prestano i loro servizi in modo solidale in decine di paesi. Ha denunciato il fatto che gli attuali governanti statunitensi hanno reso più dura l'intensità del blocco dopo avere messo in atto dal 30 giugno un nuovo piano per annullare la nazione cubana. La Pérez è intervenuta a un plenario dell'Assemblea Generale dedicata alla cultura di pace, al nuovo ordine mondiale umano, allo sport e allo sviluppo.

Il blocco degli Stati Uniti non impedisce la solidarietà di Cuba
28.10 - A dispetto del blocco imposto dagli Stati Uniti a Cuba, il paese mantiene un'attiva politica di cooperazione con il Terzo Mondo, ha affermato Raúl Taladrid, Viceministro per l'Investimento Estero e la Collaborazione Economica. In un discorso all’inizio della IV Sessione del Gruppo di Lavoro di Cooperazione Tecnica Brasile-Cuba, Taladrid ha messo a confronto questa politica con la severa contrazione che affronta la cooperazione internazionale derivata dal non rispetto da parte della maggioranza dei paesi ricchi dei suoi impegni di assistenza ufficiale allo sviluppo. Al riguardo, ha segnalato che l’apporto a tal fine dello 0.7 % del Prodotto Interno Lordo (PIL) di queste nazioni non è stato rispettato, fatto che ha originato severe limitazioni finanziarie che hanno impedito un maggiore impatto e una maggiore espansione della cooperazione tecnica a livello globale.

Schiacciante sconfitta dell'arroganza
29.10 - La schiacciante votazione di ieri alle Nazioni Unite contro il blocco imposto dagli Stati Uniti a Cuba ha costituito una sconfitta all'arroganza e del disprezzo dei diritti degli altri. All’ONU, il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, lo ha sottolineato alla stampa, dopo che era stata adottata all'Assemblea Generale una risoluzione sulla necessità di porre fine a questa politica ostile, con 179 voti a favore, 4 contro e un'astensione. Una volta reso noto il risultato, simile come maggioranza a quello dell'anno precedente, una vera valanga di capi-delegazione si è avvicinata al suo seggio per congratularsi con Cuba. Si respirava una palpabile atmosfera di allegria e di rivendicazione tra coloro che avevano espresso una netta condanna alla potenza che ha punito per oltre quattro decenni un paese del Terzo Mondo che aveva difeso la sua indipendenza. Un totale di 22 rappresentanti è salito alla tribuna per sostenere il progetto di risoluzione votato. Il discorso pronunciato da Pérez Roque era stato sottolineato da forti applausi, nel quale aveva messo a nudo le menzogne del Dipartimento di Stato nordamericano che presentava come un mero tema bilaterale quello che è un affronto alla Carta dell'ONU.

La condanna del blocco sostiene il Diritto Internazionale, afferma il Ministro degli Esteri cubano
29.10 - Il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, ha definito la condanna all’ONU del blocco imposto a Cuba dagli Stati Uniti per oltre quattro decenni un sostegno al Diritto Internazionale. Pérez Roque ha detto che il sostegno di una larga maggioranza a una risoluzione presentata da Cuba al 59° Periodo di Sessioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dimostra l'isolamento del Governo nordamericano nell'applicazione di questa politica genocida. Allo stesso tempo ha indicato che il risultato riconosce il legittimo diritto del Governo cubano di adottare le misure pertinenti per far fronte alle sanzioni imposte dalla Casa Bianca e rese più dure dall’attuale amministrazione statunitense.

Cuba raccomanda all’UE di occuparsi dei suoi problemi
29.10 - Cuba ha invitato le rappresentanze dell'Unione Europea a preoccuparsi dei suoi problemi come la xenofobia, la violenza domestica, il razzismo, le droghe e altre piaghe sociali. Il rappresentante permanente alterno all'ONU, Rodney López, ha respinto ieri alle Nazioni Unite una dichiarazione formulata dai Paesi Bassi a nome dell'UE, a cui ha detto di non riconoscere autorità morale per criticare Cuba. "L'UE deve cambiare la sua politica e rettificare la sua posizione vacillante e la sua mancanza di principi rispetto a Cuba", ha detto all'Assemblea Generale dell'ONU dopo che era stata adottata una risoluzione contro il blocco di Cuba. López ha sostenuto che i rappresentanti europei pretendono di ignorare i gravi danni economici causati a Cuba da questo blocco, nonostante il quale il popolo cubano ha costruito una società più sana, più giusta e più equa. "E’ tutto scritto nella doppia morale con cui affrontate il mondo", ha affermato.

Il blocco contro Cuba colpisce l'infanzia, segnala l’UNICEF
30.10 - Il blocco statunitense imposto a Cuba colpisce oggi il suo diritto di proteggere i bambini, gli adolescenti, le donne e le famiglie, secondo quanto sostiene il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF). Detta agenzia ricorda che si tratta di enunciati della Convenzione dei Diritti del Bambino, che la politica ostile di Washington continua a violare. Il giorno successivo all’approvazione da parte dell'Assemblea Generale dell'ONU di una risoluzione che proclama la necessità di porre fine al blocco, circola alle Nazioni Unite un documento che segnala i suoi crudeli effetti. L'UNICEF riconosce che gli indici sociali di Cuba, in particolari quelli dell'infanzia, sono i più alti della regione, ma le misure di forza nordamericane "creano reali difficoltà quotidiane al Governo per mantenere questi indici".

L’ONU segnala gli effetti del blocco contro Cuba
30.10 - Dopo l’approvazione alle Nazioni Unite di una risoluzione contro il blocco degli Stati Uniti a Cuba, l'ONU continua a segnalare oggi gli enormi danni causati all'economia del paese caraibico e alla vita dei suoi cittadini. La seconda parte di una relazione del Segretario Generale dell'ONU sugli effetti di questa politica aggressiva evidenzia gli ostacoli affrontati da agenzie del sistema per contribuire allo sviluppo dell'Isola. L'ufficio del coordinatore residente dell'organizzazione mondiale a La Habana ha sottolineato con preoccupazione le nuove misure annunciate da Washington nel maggio scorso, ed entrate in vigore alcune settimane dopo. Il rapporto raccoglie valutazioni di riconosciute agenzie come l'Organizzazione per l'Agricoltura e l'Alimentazione e il Fondo per l'Infanzia.