marzo 2004

Il Ministro degli Esteri cubano soddisfatto della sua visita ufficiale in Argentina
1.3 – A Buenos Aires, il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, si è detto soddisfatto della visita ufficiale realizzata in Argentina e ha affermato che esistono possibilità ampie e crescenti di sviluppare le relazioni tra i due paesi. Il Ministro ha detto che la sua permanenza di quattro giorni è stata positiva nei suoi risultati e ha lasciato pienamente ristabiliti i legami bilaterali. Si apre la strada verso un ampliamento e un approfondimento dei legami tra Cuba e Argentina, ha annunciato, considerando che "è stato ristabilito il dialogo politico, rispettoso, senza punti di controversia né di scontro a livello politico" tra La Habana e Buenos Aires. "C'è una comprensione molto forte nel Governo argentino sulle ragioni di Cuba, di opposizione al blocco che viene imposto al nostro paese, una posizione molto chiara di non unirsi alle campagne contro Cuba nella Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite", ha aggiunto.

Aumenta l’arrivo di turisti sulle spiagge del centro di Cuba
1.3 - I 12 hotel della meta turistica Jardines del Rey, negli isolotti a nord della provincia di Ciego de Avila, nella parte centrale di Cuba, stanno funzionando con oltre il 95 % della loro capienza, hanno oggi reso noto fonti del settore. Secondo Luis Báez, dirigente commerciale del Ministero del Turismo in questa località, tale crescita nell'arrivo di turisti a queste spiagge risponde alla sua promozione in varie fiere internazionali e a prenotazioni effettuate attraverso Internet. Influisce anche, ha precisato, la notevole crescita nella qualità dei servizi, l'ampliamento delle offerte extra-alberghiere e l'incremento delle attività culturali, ricreative e patrimoniali. Nella presente stagione come principali afflussi vi sono Canada, Gran Bretagna, Germania e Italia, benché aumentino visibilmente i turisti provenienti dall'America Latina, ha sottolineato Báez.

Corrieri: Cuba è soddisfatta della solidarietà del mondo
2.3 - Il presidente dell'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli, Sergio Corrieri, ha detto a Città del Messico che Cuba è soddisfatta della solidarietà che riceve nella sua lotta contro il blocco degli Stati Uniti e per la sua autodeterminazione. "Mai prima un paese ha ricevuto come Cuba tanto sostegno per un tempo così lungo, e addirittura da chi è in condizioni peggiori, ha aggiunto Corrieri in un’intervista a Prensa Latina dopo la conclusione del IX Incontro Nazionale di Solidarietà con Cuba, realizzato in Messico. Il presidente dell'ICAP, istituto creato da oltre 40 anni, ha indicato che sono gli amici di Cuba quelli che vogliono fare ogni giorno nuove iniziative per aiutare a conoscere la resistenza della nazione caraibica di fronte alle pressioni degli Stati Uniti e i suoi sforzi a favore dello sviluppo sociale, nonostante le circostanze avverse. I due pilastri sui quali è stata eretta questa amicizia, come ha detto, si basano sulla lotta contro il blocco, che le successive amministrazioni nordamericane mantengono verso Cuba, al fine di smentire le campagne di disinformazione del presidente George W. Bush sulla realtà dell'Isola, e sulla resistenza alle misure che rendono più duro l’assedio economico.

I Cinque cubani detenuti negli Stati Uniti: una storia inedita in questo paese
3.3 - La stampa degli Stati Uniti spreca un'eccellente storia eludendo il caso dei cinque cubani detenuti nelle carceri statunitensi, ha affermato Ricardo Alarcón, leader del Parlamento nazionale, a un gruppo di editori nordamericano. Perdete l'opportunità di riportare sui vostri mezzi di stampa, ha spiegato Alarcón, un caso inedito nel Diritto: un detenuto, le cui imputazioni sono state presentate dalla procura mesi dopo il suo arresto, è condannato nonostante l'assenza di prove a suo carico. Di questo e di altri temi ha parlato il funzionario rispondendo per oltre un'ora a domande di 14 membri dell'organizzazione statunitense Inland Press Asociation (IPA), che visitano per la quinta volta La Habana. In tale incontro, Alarcón ha fornito abbondanti particolari sul caso di Gerardo Hernández, René González, Antonio Guerrero, Ramón Labañino e Fernando González, detenuti dal 1998 e accusati di cospirazione e di attività come agenti stranieri. Dopo avere spiegato diverse irregolarità del processo, ha argomentato i motivi per i quali la difesa definisce politicizzato il processo. Ha condannato la posizione di molti mezzi di stampa nel mondo, che criticano le azioni difensive dei cubani di fronte ad aggressioni esterne, invece di discutere, per esempio, le vessazioni contro i prigionieri di guerra afgani o iracheni.

Cuba incrementerà le importazioni di alimenti dagli Stati Uniti
4.3 - Le importazioni cubane di alimenti provenienti dagli Stati Uniti, iniziate nel 2001, potrebbero arrivare quest’anno fino a 1.200 milioni di dollari, ha evidenziato Pedro Álvarez, direttore della compagnia Alimport. Fino allo scorso febbraio, Alimport ha investito 612.5 milioni di dollari nell'acquisto di 2.430.200 tonnellate di alimenti, compreso il pagamento del trasporto, per il quale sono state impiegate 286 navi, il 70 % di queste statunitensi. Inoltre, le aziende nordamericane hanno potuto acquisire il 30 % di tutte le importazioni di Cuba, benché "Cuba rispetti sempre il resto dei negoziati stabiliti con altri paesi", ha segnalato Álvarez. Con il proposito di incrementare il commercio, l’azienda di importazioni cubana sta avviando progetti come la firma, questo mercoledì, di un accordo di intesa con il Porto di Houston, Texas, per l'imbarco di merci verso Cuba. Da parte nordamericana il memorandum è stato firmato da James T. Edmonds, direttore esecutivo della capitaneria del porto di Houston, il maggiore degli Stati Uniti per movimentazioni di carichi esteri e al secondo posto per tonnellaggio totale. Occupa, inoltre, il sesto posto a livello mondiale.

Cuba continuerà l’acquisto di bestiame e di pollo negli Stati Uniti
4.3 - Il direttore dell'azienda importatrice di alimenti di Cuba (Alimport), Pedro Álvarez, ha confermato che il paese manterrà i contratti per l'acquisto di carne bovina, pollo e capi di bestiame negli Stati Uniti. Ha confermato che non verrà cancellato nessun contratto di acquisto di bestiame o di pollo – quest’ultimo prodotto in circa 30.000 tonnellate stabilite con i produttori nordamericani – ha precisato Álvarez alla stampa, dopo la firma di un accordo di intesa tra Alimport e le autorità del Porto di Houston, Texas. Il dirigente ha spiegato che sono state inviate comunicazioni alle autorità veterinarie (nordamericane), all'Associazione dei Produttori di Carne per informare sulla disposizione di Cuba di continuare a negoziare e di inviare esperti cubani negli Stati Uniti per discutere il tema e per selezionare il bestiame già acquisito. Tuttavia, ha chiarito, il Governo di Washington ha rifiutato la richiesta dei visti presentata da La Habana per rendere possibile il viaggio di due veterinari cubani. Già sono stati presi contatti con le autorità veterinarie, con i produttori del Minnesota e della Florida, come pure di altri stati dell'Unione, per comunicare l'interesse di ampliare le contrattazioni di bestiame, di carne, e di una nuova richiesta del visto per i veterinari. Attualmente, Alimport sta trattando nel Montana l'acquisto di 100 capi di bestiame, che dovrebbe rendersi concreto questa settimana o la prossima, ha aggiunto Álvarez.

Impossibile tenere nascosto il caso dei patrioti cubani detenuti negli Stati Uniti
5.3 – La pubblicazione sull’influente quotidiano statunitense ‘The New York Times’, del caso dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti per avere combattuto il terrorismo, ha tolto il bavaglio interno imposto da Washington al tema. Ricardo Alarcón, Presidente del Parlamento di Cuba, ha affermato che la pubblicazione ieri di un reportage sui Cinque, come sono noti tra coloro che chiedono la loro scarcerazione, ha allertato gli statunitensi sulla doppia morale del loro Governo. Ha valutato in modo positivo la pubblicazione dell'articolo, nonostante gli ostacoli interposti da quelli che non desideravano la sua diffusione, perché per molti cittadini nordamericani un fatto è vero solo se viene riportato dal New York Times. Durante la seconda giornata sugli eventi internazionali di comunicazione sociale ‘Dialogo’ e ‘Tocororo 2004’ che sessionano fino a domani a La Habana, il leader parlamentare ha esposto ai partecipanti alcune irregolarità del caso dei Cinque. I presunti capifila della lotta contro il terrore, ha criticato, invece di proteggere la sicurezza del loro paese, vittima di sabotatori che operano sotto il loro naso, si dedicano a perseguire quelli che veramente combattono il terrorismo. Davanti a professionisti e studiosi della comunicazione riuniti a La Habana, Alarcón ha condannato la pressione mediatica dal principio del processo.

Sottolineato l’impulso alla diffusione del caso dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti
5.3 - L'attivista Gloria La Riva ha affermato che l'annuncio divulgato nel quotidiano ‘The New York Times’ sul caso dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti ha dato impulso per ottenere la liberazione di questi giovani. Questo giovedì in dichiarazioni alla televisione cubana, la coordinatrice del gruppo nordamericano ‘Free the Five’ ha definito un successo la pubblicazione del testo per informare sulla lotta che ha come obiettivo la scarcerazione di René González, Antonio Guerrero, Fernando González, Gerardo Hernández e Ramón Labañino. La Riva ha evidenziato che l'annuncio è apparso ieri su tutte le edizioni del giornale, uno dei maggiori degli Stati Uniti, nella pagina A-7 in quella di New York e nella pagina A-5 nelle altre. Dopo la diffusione del documento abbiamo ricevuto centinaia di chiamate telefoniche e di e-mail con i quali numerosi nordamericani hanno dimostrato il loro appoggio alla campagna, ha aggiunto.

Cuba denuncia la doppia morale di Washington nella lotta contro il terrorismo
5.3 - L'Ambasciatore di Cuba presso l'ONU, Orlando Requeijo, ha ribadito alle Nazioni Unite la denuncia di Cuba sulla doppia morale con cui il Governo degli Stati Uniti porta avanti la presunta lotta contro il terrorismo. "È impossibile eliminare il terrorismo se vengono condannate alcune azioni terroristiche mentre si tace, si tollera o se ne giustificano altre, il terrorismo contro Cuba deve finire" ha detto durante una sessione pubblica del comitato contro il terrorismo del Consiglio di Sicurezza. Di seguito ha esposto come nella completa impunità e con la complicità delle autorità nordamericane, a Miami si progettano e si riscuotono fondi per realizzare atti terroristici, sono attivi conti bancari a tale fine, si reclutano esecutori e viene loro offerto rifugio. Mentre questo avviene, ha aggiunto, cinque giovani cubani rimangono nelle carceri degli Stati Uniti da oltre cinque anni, sottoposti a regimi eccessivi di confino e di isolamento per lunghi periodi di tempo.

Cuba condanna una misura contro i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti
6.3 - Cuba ha condannato attraverso il suo Ministero delle Relazioni Estere quello che ha definito una nuova infamia contro i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998. In una nota resa pubblica questo venerdì, il MINREX precisa che secondo una recente disposizione del Dipartimento di Stato nordamericano, i funzionari consolari cubani potranno visitare solo ogni tre mesi Gerardo Hernández, René González, Ramón Labañino, Antonio Guerrero e Fernando González. Il MINREX ha segnalato che lo scorso 27 febbraio la Sezione di Interessi di Cuba a Washington ha ricevuto dal Dipartimento di Stato una nota in cui questo approverà viaggi per visite consolari a "cittadini cubani" detenuti nelle carceri nordamericani solo una volta ogni tre mesi. Questa misura - chiarisce - significa in pratica che le visite consolari mensili fatte dai funzionari diplomatici cubani a Washington ai nostri Cinque Eroi detenuti nelle carceri nordamericane dovranno ora essere fatte ogni tre mesi. Il Ministero degli Esteri cubano definisce tale azione una nuova tra le tante aggressioni, torture psicologiche e violazioni dei diritti umani commesse contro i Cinque dalla loro detenzione.

Manifestazione a New York a sostegno dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti
6.3 - La delegazione di New York del Comitato Nazionale per la Liberazione dei Cinque (Free the Five) ha organizzato ieri in questa città una manifestazione pubblica chiedendo giustizia per i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998. La manifestazione ha avuto luogo due giorni dopo che il quotidiano New York Times ha pubblicato un annuncio a pagamento in cui sono state esposte le irregolarità tecnico-giuridiche che hanno trasformato in un processo politico il processo ‘legale’ contro Gerardo Hernández, René González, Ramón Labañino, Antonio Guerrero e Fernando González. Nella manifestazione di oggi a New York hanno parlato rappresentanti di varie organizzazioni di tutti gli Stati Uniti che si sono unite a Free the Five. Una delle proposte degli oratori, come è stato annunciato, è consistita nel fare appello ai cittadini di altri paesi a pronunciarsi a favore dei Cinque di fronte alle Ambasciate statunitensi.

Il progetto oftalmologico ORBIS inizierà il suo lavoro nella capitale cubana
6.3 - Dopo due settimane di scambi scientifici con oftalmologi di varie province cubane, il progetto internazionale ORBIS (che ha la sua base su un aeroplano DC-10) inizierà questa fine settimana 15 giorni di lavori scientifici a La Habana. Come ha comunicato il dottor Luis Nafeh, coordinatore del progetto a Cuba, in questo modo inizia l'ottavo programma di collaborazione tra ORBIS e Cuba, che è caratterizzato dallo scambio scientifico docente. I legami di ORBIS con Cuba, ha spiegato, si basano sullo scambio di conoscenze ed esperienze, a differenza di quanto succede in nazioni a minor progresso in Medicina dove il ruolo principale dell'aero-ospedale è quello assistenziale.

Convocato il congresso delle donne cubane
8.3 - Durante la cerimonia commemorativa per la Giornata Internazionale della Donna, la Federazione Donne Cubane (FMC) ha convocato il suo VIII congresso, che verrà effettuato l'anno prossimo.. Nel Palazzo delle Convenzioni, centinaia di iscritte di La Habana, tra intellettuali, artiste, sportive e lavoratrici, in rappresentanza delle loro compagne del resto del paese, hanno deciso la convocazione. "Siamo un esercito di donne che amano e costruiscono, disposte a difendere la Patria con tutte le nostre forze, fino alle ultime conseguenze", ha affermato Yolanda Ferrer, segretaria generale della FMC. Il grande evento della FMC sessionerà sotto il motto "Unite per la Patria", con la partecipazione di oltre 900 delegate di tutto il territorio nazionale.

"Siamo grati a Cuba", afferma il Presidente dominicano
8.3 - Il Presidente della Repubblica Dominicana, Hipólito Mejía, ha espresso la sua gratitudine a Cuba dialogando con amici dell'Isola che gli hanno chiesto di non seguire il gioco degli Stati Uniti, a Ginevra. In uno spontaneo incontro Mejía si è incontrato con i membri del Comitato Dominicano di Solidarietà con Cuba, che gli hanno consegnato un documento in cui denunciano la manovra nordamericana contro Cuba, nella Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, convocata per il prossimo aprile. Ogni anno, nota il documento, gli Stati Uniti "manovrano un voto contro Cuba e vogliamo che la Dominicania non si unisca a questo arbitrio", chiede il Comitato di Solidarietà dominicano. Il Presidente dominicano ha ricordato l'aiuto portato da Cuba per la riuscita dei XIV Giochi Panamericani nell'estate scorsa e nella formazione di oltre 300 giovani come medici e sportivi nelle scuole internazionali cubane.

Elettro-medici cubani portano aiuto negli ospedali del Botswana
8.3 - Gli specialisti cubani in elettro-medicina hanno fatto risparmiare alla salute pubblica del Botswana notevoli risorse grazie al recupero di apparecchiature mediche, ha dichiarato a Francistown, in Botswana, Juan Antonio Ortiz, capo della collaborazione cubana in questa regione settentrionale del paese africano. Questa è il secondo agglomerato urbano del Botswana, e il centro amministrativo di un'area di quasi 200.000 chilometri quadrati. Ortiz, che ha conseguito il titolo di tecnico in elettro-medicina nel 1989, lavora qui come cooperante da quasi tre anni, insieme a un altro cubano della stessa specialità, Roberto Solar. Il loro compito è quello di occuparsi delle apparecchiature mediche che si guastano in tutti gli ospedali, cliniche e centri di salute che si trovino in tutta la regione che è quasi due volte più grande di Cuba, dato che il Botswana non ha personale preparato per risolvere questi problemi.

Il triplista cubano Betanzos terzo al Mondiale
8.3 - Il triplista cubano Yoandri Betanzos, vice-campione mondiale a Parigi 2003, ha concluso al terzo posto nel X Campionato Mondiale di Atletica al coperto, a Budapest. Betanzos, di 22 anni di età, ha saltato 17.36 metri. La prova è stata vinta dallo svedese Christian Olsson, campione mondiale a Parigi 2003, con 17.83 metri, una misura che gli ha permesso di uguagliare il primato mondiale al coperto del cubano Aliacer Urrutia.

Circa 3.500.000 di visitatori alla fiera cubana del libro
9.3 - Circa 3.500.000 di persone hanno visitato quest’anno la fiera cubana del libro nelle 34 sedi dislocate nell'arcipelago. Il dato è stato fornito ieri da Edel Morales, vicepresidente dell'Istituto Cubano del Libro, durante la chiusura dell'appuntamento culturale, nel quale sono stati venduti circa 3.200.000 esemplari. Al riguardo, il funzionario ha affermato che la festa della parola ha superato tutte le aspettative e ha aggiunto che in poco più di un mese sono state realizzate circa 1.640 differenti attività di vario tipo come presentazioni letterarie, conferenze, omaggi e consegne di premi. Le statistiche offerte da Morales riaffermano Cuba come uno dei posti di maggiore avvicinamento alla lettura nell’America di lingua spagnola e dimostrano anche il suo graduale recupero dopo una crisi economica nel decennio del 1990 che ha significato anche un calo dei lettori.

Cuba: alla ricerca della giustizia
10.3 - Il caso dei cinque antiterroristi cubani detenuti negli Stati Uniti entra in una fase cruciale con l’udienza davanti a tre giudici dell'Undicesimo Circuito di Appello di Atlanta. Gli avvocati della difesa focalizzeranno la loro deposizione sulla mancanza di una giuria imparziale, perché Gerardo Hernández, Ramón Labañino, René González, Antonio Guerrero e Fernando González sono stati processati a Miami, bastione dell'ultradestra di origine cubana. Insisteranno oggi su questo motivo per ottenere un cambio della sede processuale fuori da questa città e sulla mancanza di prove per le accuse di cospirazione. Secondo il giurista Rodolfo Dávalos, altri punti da contestare sono la condotta dolosa del pubblico ministero e la mancanza di istruzioni alla giuria sulla difesa affermativa dello stato di necessità. In tal senso, presentando una mozione per un nuovo processo, Antonio Guerrero ha rilevato che il pubblico ministero ha manipolato i fatti e la legge opponendosi alla richiesta dei sindacati di cambiare la sede dell’udienza pubblica. Per il direttore dell'Istituto di Ricerche Cubane dell'Università della Florida, Lisandro Pérez, la probabilità di selezionare 12 cittadini della Contea Miami Dade che possano essere imparziali su questo caso è praticamente nulla.

Scienziati di Cuba respingono la politica di Washington contro l'Isola
10.3 - L'Accademia delle Scienze di Cuba (ACC) ha respinto la politica anticubana di Washington che ha posto nuovi ostacoli per evitare il fatto che i ricercatori cubani pubblichino i loro lavori su riviste degli Stati Uniti. Secondo una dichiarazione dell'ACC letta dal suo presidente, dottor Ismael Clark, questa istituzione "denuncia all'opinione pubblica nazionale e internazionale la proibizione di rivedere, pubblicare o modificare in pubblicazioni e riviste scientifiche statunitensi lavori di autori di paesi oggetto di embarghi commerciali". Tra queste nazioni (insieme a Iran, Libia e Sudan), specifica il testo, si trova Cuba. Da quando l'Ufficio di Controllo degli Attivi Esteri del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d'America ha comunicato questa misura, aggiunge il documento ufficiale dell'ACC, alcuni editori statunitensi hanno respinto articoli presentati da scienziati cubani. Di conseguenza, l'ACC "fa appello ai ricercatori di tutto il mondo a essere solidali con la Dichiarazione e a condannare e respingere questa nuova e assurda aggressione".

Il Governo degli Stati Uniti impedisce la presenzia di esperti a un Simposio a La Habana
10.3 - Cuba ha denunciato al mondo la negazione del diritto di un centinaio di scienziati nordamericani a partecipare al IV Simposio Internazionale sul Coma e sulla Morte che è iniziato a La Habana. Inaugurando l'evento, José Ramón Molina, presidente del Consiglio delle Società Scientifiche della Salute, ha reso pubblica una dichiarazione dell'organizzazione non governativa che raggruppa i neurofisiologi cubani, in cui spiega come sia stato rifiutato il permesso di viaggio a un importante gruppo di esperti degli Stati Uniti. Questa è una nuova, inspiegabile e brutale aggressione del Governo nordamericano a Cuba, e al suo stesso popolo, ha affermato Molina. Siamo un'altra volta di fronte a un'azione che dequalifica i governanti degli Stati Uniti come politici che li conferma e li ritrae nitidamente come fascisti e li pone sul banco degli accusati di fronte all'umanità e alla storia, ha aggiunto.

La Procura scivola sul caso dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti
11.3 - Incapace di argomentare le sue accuse davanti al XI Circuito di Appello di Atlanta, la Procura del caso dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998, ha patito quello che osservatori hanno definito una sconfitta. Così lo ha considerato l'avvocato Roberto González, testimone oculare di un’udienza effettuata questo mercoledì a Miami, che ha recensito telefonicamente per la televisione cubana. Suo fratello René, insieme a Ramón Labañino, Antonio Guerrero, Gerardo Hernández e Fernando González, stanno scontando lunghe pene nelle carceri federali, accusati di avere cospirato e di avere lavorato come agenti stranieri, tra le altre accuse. La difesa ha aperto la sessione chiedendo una nuova sede per il processo e confutando l'accusa di cospirazione per commettere omicidio, accuse che i pubblici ministeri hanno tentato poi di argomentare senza molto successo, secondo González. Richard Klugh, esperto di appelli, ha confutato il fatto che Gerardo Hernández fosse collegato con l’abbattimento nello spazio aereo cubano di due aerei provenienti dalla Florida, che hanno violato la sovranità di Cuba nonostante siano stati avvisati di non farlo. Poi, il suo collega Leonard Weinglass ha argomentato i fattori che hanno dequalificato Miami come sede imparziale per il processo. Secondo González, i giudici di Atlanta hanno affrontato il caso con un logico senso del Diritto e sono stati particolarmente inquisitivi con i pubblici ministeri, a cui hanno chiesto di comprovare le loro accuse.

Ottimismo per i cinque antiterroristi cubani detenuti negli Stati Uniti
11.3 – Siamo ottimisti dopo l'esposizione della difesa, ha affermato la giornalista argentina Alicia Japko da Miami, dove la corte di Atlanta ha analizzato questo mercoledì l'appello del caso dei cinque antiterroristi cubani detenuti negli Stati Uniti. In dichiarazioni telefoniche, la Japko ha definito eccellente il lavoro degli avvocati di René González, Antonio Guerrero, Ramón Labañino, Gerardo Hernández e Fernando González, detenuti dal 1998. I Cinque, come li chiamano quelli che si battono in tutto il mondo per la loro scarcerazione, chiedono all'Undicesimo Circuito di Appello di Atlanta un processo giusto, fuori da Miami, dove le pressioni dell'ultradestra di origine cubana eliminano l'imparzialità del processo. Le irregolarità del processo che ha fatto carcerare i Cinque e l'interesse per conoscerne la conclusione ha radunato questo mercoledì vari giuristi del mondo, come il tedesco Eberhard Schultz, della Lega Internazionale dei Diritti Umani e osservatore della Berlin BAR Association. Inoltre vi erano la belga Edith Flamand (Rete Progressista degli Avvocati), l'italiano Fabio Marcelli (Associazione Internazionale degli Avvocati Democratici, IADL), l'argentino Carlos Zamorano (Associazione Americana dei Giuristi) e il sacerdote inglese Geoff Bottoms. A sua volta, ha partecipato anche Jeanne Mirer, avvocato di Detroit, Stati Uniti, tesoriera dell'IADL, che ha presentato un ricorso legale di amicus curiae in questo caso.

Medici e scienziati degli Stati Uniti criticano la proibizione di recarsi a Cuba
11.3 - Un gruppo di circa 70 professori di medicina, medici e scienziati statunitensi hanno criticato la decisione del Governo del Presidente George W. Bush di proibire loro di partecipare a un simposio internazionale a Cuba. Il quotidiano ‘The New York Times’ ha pubblicato opinioni degli scienziati che hanno spiegato che la proibizione è stata loro notificata appena alcuni giorni prima della data dell'evento, di carattere internazionale e nel quale veniva discusso sul coma e sulla morte. Secondo il quotidiano, si tratta dell'ultimo passo del Governo del Presidente George W. Bush nella sua politica di impedire i contatti tra i due paesi, fatto che non solo pregiudica la nazione bloccata, Cuba, ma anche i cittadini nordamericani. "Il risultato finale di questo è un annullamento della libertà accademica, del nostro diritto come cittadini a viaggiare e pregiudica anche la scienza negli Stati Uniti e in tutto il mondo", ha sottolineato Stuart J. Youngner, professore dell'università Case Western Reserve che ha aiutato a organizzare la conferenza. Alan I. Leshner, direttore esecutivo dell'Associazione Americana per il Progresso della Scienza, ha detto che il suo gruppo era allarmato per l'opposizione del Governo al viaggio a Cuba. Ha espresso pure la sua costernazione per la recente proibizione di pubblicare negli Stati Uniti lavori scientifici di esperti di quei paesi sanzionati dalla Casa Bianca, come pure per le restrizioni agli studenti stranieri negli Stati Uniti paese.

Pernod Ricard si pronuncia a La Habana sulla decisione Havana Club
11.3 - Abbiamo vinto una battaglia, ma non la guerra, ha affermato a La Habana il presidente del gruppo francese Pernod Ricard, Patrick Ricard, su una recente decisione nordamericana di accettare la registrazione del marchio Havana Club nel territorio statunitense. In una conferenza stampa il dirigente ha definito corretto e ha applaudito questa decisione, adottata dall'Ufficio dei Brevetti e del Registro dei Marchi degli Stati Uniti (TTAB, dalla sua sigla in inglese), di respingere definitivamente una mozione volta a cancellare negli Stati Uniti il marchio Havana Club. Ricard ha spiegato ieri che il marchio è protetta fino al 2006, e se non ci sarà un reclamo dei suoi concorrenti, tutto andrà bene, e per quell’anno bisognerà rinnovarlo. La decisione del TTAB porta indirettamente alla domanda sul fatto se sia necessaria la legge di cinque anni fa, nota come sezione 211, che permette il trattamento discriminatorio di certi marchi cubani, proibisce il loro rinnovo e nega ai loro possessori l'accesso a esercitare azioni legali nei tribunali nordamericani, segnala una nota del Gruppo consegnata ai giornalisti.

Fidel Castro invia le condoglianze al Re di Spagna per gli attentati
12.3 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha inviato un messaggio di condoglianze al Re di Spagna, Juan Carlos I, per il sanguinoso attentato dinamitardo che ha scosso il sistema ferroviario madrileno. "Ho appreso con profonda costernazione dell'attentato con esplosivi al sistema ferroviario di Madrid che ha finora causato, secondo notizie pubbliche, quasi 200 morti e circa mille feriti", ha espresso il Presidente nella sua missiva, letta nel notiziario serale della televisione cubana. "In quest’ora di lutto per la Spagna, mi permetta di esprimere le nostre più profonde condoglianze, a lei e al suo popolo, al quale ci uniscono affettuosi legami di amicizia e di solidarietà", ha enfatizzato Fidel Castro. Il Presidente ha affermato che il suo paese, vittima per 45 anni di terrorismo sotto tutte le forme e manifestazioni, comprende e condivide il dolore di fronte a quello che ha definito un’indignante e un’ingiustificabile aggressione contro il popolo spagnolo. Può contare sulla nostra più sincera solidarietà e allo stesso tempo le esprimo la testimonianza della mia più alta considerazione, ha concluso.

Si potrebbe arrivare alla giustizia nel caso dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti
12.3 - La sconfitta patita dalla procura durante l'appello del caso dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998 è considerata un segnale positivo, che si potrebbe ottenere giustizia. "Siamo molto soddisfatti. Penso che i giudici considereranno con molta attenzione questo caso. In particolar modo le accuse di cospirazione per assassinio", ha detto l'avvocato Paul McKenna concludendo questo mercoledì l’udienza all’XI Circuito di Appello di Atlanta, effettuato a Miami. Secondo McKenna, le cui dichiarazioni sono riportate questo giovedì, i pubblici ministeri "sono alle corde", situazione dimostrata dalla posizione imbarazzante nella quale si sono trovati davanti alle domande formulate dai magistrati. La difesa ha insistito sulla necessità di un nuovo processo, fuori dalla città di Miami. Secondo McKenna, "sembra che (i magistrati) non credano che ci siano prove sufficienti per sostenere l’accusa 3 (di cospirazione per assassinio). E che sono anche preoccupati per il fatto che non vi fu cambio di sede". L'avvocato Leonard Weinglass ha messo in risalto il fatto che "gli accusati non chiedevano altro che un cambiamento minimo che non avrebbe causato reali inconvenienti al Governo", nella loro richiesta di variare la sede e che la Procura ha tentato di approfittare del clima politico molto particolare di Miami. Secondo Weinglass, "sembra che i giudici si siano anche preoccupati della severità delle pene per spionaggio", e ha stimato che abbiano in complesso una buona conoscenza della documentazione dell'appello del caso, particolarmente complesso.

Weinglass ottimista dopo l’udienza del 10 marzo
13.2 - L'udienza avvenuta a Miami il 10 marzo per argomentare la richiesta di appello dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti è stata incoraggiante, ha dichiarato a Washington l'avvocato statunitense Leonard Weinglass. In un’intervista esclusiva a Prensa Latina, il difensore di Antonio Guerrero, uno dei cinque che stanno scontando lunghe condanne nelle carceri statunitensi per avere difeso il loro paese dagli attacchi terroristi, ha detto che i tre giudici che hanno ascoltato gli argomenti della difesa sono molto professionali e dalle loro domande risulta evidente che hanno messo in questione le ragioni dell’accusa 3 per omicidio contro Gerardo Hernández. L'udienza del 10 marzo scorso aveva come obiettivo quello di esporre, in brevi allegati di tre minuti per ogni avvocato difensore dei cinque, gli argomenti per i quali viene richiesta la realizzazione di un giudizio di appello alle sentenze eccessive imposte ai cubani. La Procura ha avuto la stessa opportunità, ma a essa è stato difficile rispondere ad alcune delle domande dei giudici, residenti uno nel Vermont e due nella Georgia. L'esperienza indica che le richieste di appello nel sistema giudiziario degli Stati Uniti sono nel 95 % dei casi respinte, aspetto che lascia un stretto margine per la vittoria. Tuttavia, ha detto Weinglass, ci sono solidi argomenti dalla nostra parte, tra essi le violazioni di procedura e contro la Costituzione.

Continua la politica aggressiva degli Stati Uniti contro Cuba
13.2 - Gli Stati Uniti hanno continuato oggi la loro politica aggressiva contro Cuba quando Andrew Natsios, amministratore dell'Agenzia per lo Sviluppo Internazionale (USAID) ha ribadito che il suo paese porta aiuto economico ai gruppi controrivoluzionari. Durante una conferenza nell'Università di Miami, Natsios ha detto che l'USAID ha destinato nel passato 28 milioni di dollari per progetti a Cuba e altri 7 milioni per l'anno fiscale 2004, che, secondo quanto denunciato sono utilizzati per finanziare le attività contro il popolo di Cuba. Il funzionario ha affermato che questi fondi sono indirizzati ad "appoggiare gli sforzi congiunti tra organismi umanitari, gruppi civici e religiosi e un Governo di transizione" che risponda agli interessi nordamericani. Il Governo degli Stati Uniti, ha detto, è pronto a dare l'assistenza che sia necessaria.

Realizzato a Cuba il secondo trapianto cardiaco cellulare
13.2 - Il cubano Isidro Denis González è diventato ieri il secondo paziente di Cuba al quale è stata realizzata con successo una Cardiomioplastia o trapianto cardiaco cellulare. Il dottore José Hidalgo Díaz, chirurgo cardiovascolare dell'Istituto di Cardiologia di La Habana, ha spiegato a Prensa Latina che al paziente è stata praticata una chirurgia di by pass o di rivascolarizzazione aortocoronaria, e nella zona infartuata sono state inoculate cellule madre, ottenute dal midollo osseo dello stesso malato. Denis, di 61 anni di età, soffriva di una severa patologia dei vasi coronari e di un esteso infarto della parte posteriore del miocardio, che facevano rischiare la sua vita, ha aggiunto lo scienziato. Due settimane fa, una squadra di esperti capeggiata da Hidalgo Díaz, coordinatore del gruppo di Terapia Cellulare del riferito centro medico, hanno realizzato per la prima volta questa tecnica innovativa a Cuba, America Centrale e Caraibi.

Inizia la crociata di Cuba per riscattare la Commissione dei Diritti Umani
15.3 - Cuba farà partire oggi una nuova battaglia per riscattare la Commissione dei Diritti Umani (CDH) dal virtuale sequestro a cui è sottoposta dai potenti, ha affermato a Ginevra il Ministro degli Esteri di Cuba, Felipe Pérez Roque. Un gruppo minoritario ma potente ha trasformato questo meccanismo delle Nazioni Unite praticamente in un tribunale in cui vengono giudicati solo i paesi poveri e del Terzo Mondo, ha detto il Ministro degli Esteri cubano. Pérez Roque ha rimarcato che nel suo discorso del prossimo mercoledì al segmento di alto livello della CDH rinnoverà gli sforzi del suo paese per fare cambiare il tono dei suoi dibattiti.

Inaugurato a Cuba il Congresso Internazionale di Neurofisiologia Clinica
15.3 - Con delegati di tutta Europa, Asia e America Latina inizia le sue attività all’Hotel Nacional di La Habana il Congresso Internazionale di Neurofisiologia Clinica. All’inizio tutti i partecipanti al conclave hanno osservato un minuto di silenzio durante l'inaugurazione, in memoria delle vittime dell'azione terroristica avvenuta in Spagna, che ha causato già circa 200 morti. Poi, José Ramón Molina, presidente del Consiglio Nazionale delle Società Scientifiche di Cuba, ha denunciato durante l'apertura la proibizione del Governo degli Stati Uniti alla partecipazione all'evento di un numeroso gruppo di famosi colleghi statunitensi e ha sottolineato gli apporti di Cuba a questo campo delle scienze mediche.

I Diritti Umani non sono un tema esclusivo del Terzo Mondo, afferma Cuba
16.3 - Cuba ha affermato che il tema dei diritti umani non è esclusivo del Terzo Mondo, come pretende far apparire un gruppo di paesi potenti trasformato in una specie di tribunale inquisitore. Intervenendo nella giornata di apertura nella sezione dell’Organizzazione dei lavori della 60° Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, il delegato di Cuba ha criticato la posizione di quelli che indicano le nazioni in via di sviluppo con il dito accusatore. Juan Antonio Fernández, direttore degli Affari Multilaterali del Ministero degli Esteri di Cuba, ha indicato che nonostante sia stata discussa per oltre un mese un'intensa agenda di 21 punti, l’Occidente e la sua macchina mediatica enfatizza solo il tema nove. "Si tratta di un paragrafo che in teoria si riferisce a violazioni dei diritti umani in qualunque parte del mondo, ma per come stanno le cose dovrebbe dire: questione della violazione dei diritti umani nel Terzo Mondo", ha affermato. Ha sottolineato che i problemi della CDH sono segnati dalle manovre politiche, "dal cinico utilizzo dei suoi meccanismi da parte di vari paesi industrializzati nei loro piani di dominazione e nella loro più grossolana selettività".

Elogiato l’alto livello dei medici cubani nel trapianto epatico
16.3 - La specialità del trapianto epatico a Cuba ha eccellenti professionisti, ha detto a Prensa Latina la dottoressa Paloma Jara, capo del servizio di epatologia e trapianti infantili dell'Ospedale La Paz, di Madrid. Con varie decenni di esperienza nella sua specialità, la dottoressa. Jara ha partecipato insieme ad altri colleghi spagnoli al Congresso Epatologia 2004, appena concluso al Centro di Ricerche Medico-Chirurgiche di La Habana. Riguardo ai risultati del Congresso, la specialista spagnola li ha definiti molto positivi, poiché sono stati esposti risultati di trapianti epatici su adulti realizzati a Cuba e viene confermato un lavoro di rigorosa sistematicità in questo ramo. Come già sapevamo, ha enfatizzato, abbiamo visto che la medicina cubana ha un alto livello scientifico, nonostante le difficoltà economiche che attraversa in molti aspetti di punta, ma il Congresso ha avuto un livello eccellente, gli organizzatori hanno propiziato un fruttuoso scambio di conoscenze.

Veniamo per giustizia, non per vendetta, dice un familiare di un cubano assassinato
16.3 - Familiari di cubani assassinati hanno affermato che si sono recati a Panama al fine di esigere giustizia in un processo che inizierà lunedì in questa città contro quattro terroristi che hanno tentato di assassinare il Presidente Fidel Castro. "Non siamo venuti per vendetta, ma per chiedere giustizia alle autorità di questo paese", ha detto Domingo García, fratello di Félix García Domínguez, ucciso a colpi d’arma da fuoco a New York l’11 settembre 1980. García e altre quattro persone i cui familiari sono morti a causa di azioni terroristiche, partecipano in qualità di osservatori all’udienza iniziata lunedì a Panama contro Luis Posada Carriles, Guillermo Novo Sampol, Pedro Remón Rodríguez, Gaspar Jiménez Escobedo, César Matamoros - tutti di origine cubana - e il panamense José Manuel Hurtado. "Il nostro unico obiettivo è che siano condannati, con severe pene, con il sostegno delle autorità giuridiche e del Governo panamensi", ha affermato García in dichiarazioni a Prensa Latina.

Fidel Castro reclama la partenza delle truppe latinoamericane dall'Iraq
17.3 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha richiesto un’immediata partenza delle truppe latinoamericane acquartierate in Iraq agli ordini della Spagna, in un messaggio inviato questo martedì al futuro capo di Governo spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero. Fidel Castro ha chiesto a Rodríguez Zapatero di intercedere per evitare altre morti di soldati dell'America Latina. La richiesta è avvenuta dopo la decisione del leader socialista spagnolo, vincitore la scorsa domenica alle elezioni generali in Spagna, di ritirare le truppe del suo paese dell'Iraq prima del prossimo 30 giugno. Il Presidente cubano ha dato la responsabilità all'attuale capo del Governo spagnolo, José María Aznar, per l'invio nel territorio iracheno di "oltre mille giovani di piccoli e poveri paesi latinoamericani (...) come carne di cannone sotto il comando della Legione Spagnola". "È per ciò una responsabilità dello Stato spagnolo la morte che può accadere di qualsiasi di questi giovani", ha enfatizzato. Ha aggiunto che il mondo intero ringrazierà per quanto farà Rodríguez Zapatero, perfino prima di assumere il governo, per impedire altre perdite di vite latinoamericane.

Cuba denuncia la presenzia di un terrorista nella delegazione degli Stati Uniti
17.3 - Cuba ha denunciato la presenza del terrorista Luis Zuñiga Rey nella delegazione ufficiale degli Stati Uniti alla 60° Conferenza della Commissione dei Diritti Umani che sessiona a Ginevra. Il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, ha detto che risulta paradossale l'atteggiamento compiacente ed elettorale del Governo statunitense, con ancora fresche le immagini degli attentati terroristici di Madrid dell’11 marzo scorso, che sono costate la vita a circa 200 persone. È un affronto per quelli che lottano con onestà contro il terrorismo, il fatto di avere, sotto la copertura di membro di una delegazione, un personaggio ampiamente conosciuto per attività criminali, come risulta dalla relazione del Relatore Speciale, signor Enrique Bernales Ballesteros, presentata proprio qui nel 1999, ha aggiunto. Pérez Roque ha precisato che l'Ambasciatore permanente di Cuba a Ginevra, Iván Mora, ha consegnato questo martedì una lettera al presidente di turno della CDH, il diplomatico australiano Mike Smith, con i particolari del caso ed esigendo un’azione al riguardo.

Esperta messicana elogia la rete cubana di Neurofisiologia Clinica
17.3 – A La Habana, l'esperta messicana Talía Harmony, pioniera della Neurofisiologia Clinica a Cuba, ha considerato eccezionale l'esistenza nell'isola di una rete di laboratori di questo ramo, che contribuisce pure ai risultati della salute pubblica. Questo risultato permette di discutere e di consultare in tutta la nazione le distinte tecniche che sono state sviluppate nella specialità, ha dichiarato la ricercatrice in un'intervista esclusiva a Prensa Latina durante il Congresso Internazionale di tre giorni sul tema, inaugurato la scorsa domenica. La Harmony, dell'Istituto di Neurologia dell'Università Autonoma del Messico, ha inoltre sottolineato la buona organizzazione di questa rete e il progresso raggiunto dagli scienziati cubani che la servono e che la utilizzano a beneficio di una migliore qualità di vita della popolazione.

Cuba indica il Costa Rica come nuova pedina di Washington a Ginevra
18.3 - Cuba ha indicato il Costa Rica come possibile nuova pedina nei tentativi degli Stati Uniti per farla condannare alla Sessantesima Conferenza della Commissione dei Diritti Umani dell'ONU, che ha luogo a Ginevra, nella Svizzera. Intervenendo questo mercoledì nel plenario del segmento di alto livello della CDH al Palazzo delle Nazioni di Ginevra, il Ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Felipe Pérez Roque, ha avvertito che probabilmente il Costa Rica si presterà alle manovre di Washington. Si è chiesto se il Costa Rica avrà questo ruolo in virtù della causa dei diritti umani e rispondendo a se stesso ha detto di no, ha ricordato che è tra le nazioni "che non vota contro le spaventose violazioni commesse da Israele contro il popolo palestinese". Il Ministro degli Esteri cubano ha fatto un riassunto delle intense manovre della Casa Bianca e delle sue varie Amministrazioni che dal 1987 hanno voluto mettere Cuba sul banco dei trasgressori dei diritti umani. Ha rimarcato che Cuba non accetta di essere accusata nella CDH in modo arbitrario, politicizzato e discriminatorio e neanche tollera il fatto che siano sempre le nazioni del Terzo Mondo a essere messe sotto i riflettori del forum di Ginevra. Cuba non accetta, pertanto, la richiesta di ricevere un rappresentante dell'Alto Delegato e respinge allo stesso modo la relazione politicizzata e parziale che il suo Rappresentante Personale ha distribuito a Ginevra, ha affermato.

Affermato che Cuba è un’eccezione nella povertà dell'America Latina
18.3 - Cuba è la "anormalità" (eccezione) nel denominatore comune di fame e povertà che vive l'America Latina, ha affermato in Guatemala la giornalista argentina Inés Cainer, che ha presentato un libro sulla situazione della donna in Guatemala. La Cainer, autrice di vari articoli pubblicati in Italia solidali con Cuba, ha parafrasato lo scrittore e giornalista italiano Gianni Minà, sottolineando la preoccupazione del Governo di La Habana per garantire i diritti della suo popolo, in particolare l'alimentazione, l’educazione e la salute. Solo Cuba è la "anormalità", come la definisce il brillante scrittore e giornalista Gianni Mina, ha sottolineato la Cainer, il cui libro è stato presentato in occasione della Giornata Internazionale della Donna da Raquel Blandón de Cerezo, presidentessa della Fondazione Guatemala e una delle 12 donne ritratte nel titolo. La Blandón, moglie dell'ex Presidente guatemalteco Vinicio Cerezo (1986-1991), ha ricordato che nel 1987 ha visitato Cuba, sfidando la politica di isolamento e di ostilità dell'allora Presidente statunitense Ronald Reagan, e ha potuto constatare i risultati in materia di diritti femminili e sociali.

Comincia la presentazione dei documenti e i terroristi anticubani accusati impallidiscono
18.3 - Gli antecedenti, la filosofia del diritto e gli elementi vincolanti presentati nelle udienze processuali eliminano qualunque dubbio sulla responsabilità dei quattro mercenari processati a Panama per avere tentato di assassinare il Presidente cubano Fidel Castro. Così hanno affermato ieri, durante la terza giornata di un'udienza iniziata lo scorso lunedì, gli avvocati accusatori Silvio Guerra e Ascario Morales. Durante la fase di presentazione degli allegati, ambedue hanno messo in evidenza che le autorità hanno arrestato gli implicati con i reperti, gli esplosivi, i piani e i documenti falsi, per l'esecuzione di un crimine che sarebbe stato solo paragonabile al massacro avvenuto recentemente in Spagna. Nessuna spiegazione valida è stata data per giustificare il perché gli accusati avessero tutto questo in loro possesso, ha detto Guerra. Questo avvocato è uno dei quattro contrattati dalle organizzazioni popolari per la causa sull'incontro di novembre 2001 realizzato nell'Aula Magna dell'Università Nazionale che riunì circa 2.000 persone con Fidel Castro Ruz, occasione scelta dai terroristi per il fallito attentato.

Chiesta a Panama la massima pena contro i terroristi di origine cubana
18.3 - Il Procuratore nel caso dei quattro terroristi che avevano pianificato di assassinare a Panama il Presidente Fidel Castro, durante lo svolgimento del X Vertice Ibero-Americano, ha chiesto la pena la massima di condanna per il gruppo. Bisogna condannarli per avere messo in pericolo la sicurezza di tutti, per avere introdotto esplosivi a Panama, perché non hanno avuto pietà dei panamensi, ha affermato nel secondo giorno dell’udienza del caso il pubblico ministero principale Arquímedes Sáez. Nel novembre 2000, Luis Posada Carriles, Gaspar Jiménez Escobedo, Guillermo Novo Sampol e Pedro Crispín Remón, tutti di origine cubana, erano stati arrestati dalla polizia panamense dopo la denuncia dello stesso Fidel Castro che avrebbero tentato di assassinarlo con un’esplosione nell'Aula Magna dell'università di Panama. SE si fossero realizzati i loro propositi sarebbe accaduto un vero massacro, perché era previsto che per cerimonia si sarebbero riuniti lì circa 2.000 studenti e invitati. Tuttavia, particolari di carattere tecnico-legale hanno fatto sì che i quattro imputati, oltre al cubano residente a Panamá Cesar Matamoros e il panamense José Hurtado, affrontino solo accuse per i delitti di possesso di esplosivo, di associazione illecita per delinquere e di attento alla sicurezza collettiva. Posada Carriles e Jiménez, inoltre, sono accusati di falsificazione di documenti per essere entrati nel territorio di Panama con passaporti falsi.

Ordine di cattura per un sindaco venezuelano per l’attacco all’Ambasciata cubana
18.3 - Il sindaco del municipio venezuelano Baruta, Henrique Carriles Radonsky, rimane ancora latitante dopo che un tribunale aveva ordinato la cattura per la sua partecipazione all'attacco all'Ambasciata cubana nell’aprile 2002. In quell'occasione, un gruppo di oppositori aveva approfittato del colpo di stato avvenuto l’11 aprile per agire contro la missione diplomatica nella quale non erano riusciti a entrare per la ferma posizione dei funzionari che lì si trovavano. L’arresto di Carriles era stato richiesto dal procuratore Danilo Anderson alla giudice 52 di controllo, Sofía González, per rifiutarsi di comparire come accusato nella causa per la violenza scatenata contro la sede diplomatica. Carriles si è rifiutato totalmente di presentarsi al tribunale e il Corpo di Indagini Scientifiche, Penali e Criminali ha ricevuto l'ordine di catturarlo.

Rifiuto e indignazione di fronte alla presenza di terrorista nella CDH
19.3 - Il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, ha affermato che vari paesi hanno espresso a Ginevra la loro indignazione per la presenza come delegato degli Stati Uniti di un noto terrorista nella Commissione dei Diritti Umani dell'ONU. In colloquio con Prensa Latina, il Ministro ha sottolineato che questo venerdì attende un pronunciamento dal Tavolo Direttivo della CDH che deve esaminare la denuncia di Cuba su Luis Zuñiga Rey, con un lungo curriculum criminale. "L’aspetto più significativo è che dopo la protesta cubana, l'uomo è stato fatto sparire e non è stato più visto nel plenario nelle ultime 48 ore", ha precisato. Pérez Roque ha rimarcato che molti paesi si sono mostrati stupiti per questa forma di mancanza di rispetto ai lavori della CDH, "portare qui una persona con i precedenti di Zuñiga Rey, arrestato su un'imbarcazione carica di fucili di assalto e di esplosivi per fare attentati a obiettivi civili a Cuba". Il Ministro cubano ha commentato che ha informazioni riguardo le pressioni esercitate dalla Casa Bianca su Stati africani e latinoamericani affinché aderiscano a Ginevra a una condanna a Cuba in materia di diritti umani.

Cuba afferma che la riunione di Ginevra si è trasformata in campo di battaglia
19.3 - Cuba ha detto che la Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite si è trasformata in un campo di battaglia verbale e di alto livello di scontro, come è stato dimostrato nella prima settimana del 60° periodo di sessioni a Ginevra. In colloqui con Prensa Latina, il Ministro cubano degli Esteri, Felipe Pérez Roque, si è dispiaciuto del fatto che la CDH si sia trasformata in un tribunale per accusare i paesi del Terzo Mondo che, tuttavia, si difendono con solidi argomenti. Nazioni di Africa e Asia, insieme a Cuba, che hanno deciso di esercitare una linea indipendente, di esercitare in maniera sovrana la loro libera determinazione, sono i bersagli preferiti per i tentativi di condanna dell’Occidente, ha precisato. Ma non si dice mai niente sulle violazioni dei diritti umani nei paesi sviluppati, del trattamento inumano agli immigranti, né una parola sulle violazioni all'integrità di un popolo aggredito come l'Iraq, in mezzo all'occupazione militare illegale delle truppe statunitensi, ha aggiunto. Ha rimarcato il fatto che Cuba arriva a questa sessione della CDH con l'autorità morale di un paese che ha fatto come nessun altro a favore della dignità umana del suo popolo, "sotto l'enorme aggressione, il blocco economico, la guerra psicologica e di comunicazione mantenuta da Washington".

I terroristi saranno condannati in termine di 30 giorni
19.3 - Con la certezza generale sul fatto che sono colpevoli e meritano la massima pena, si è concluso il processo contro quattro terroristi cubano-americani e un panamense che avevano tentato di assassinare il Presidente di Cuba, Fidel Castro. Luis Posada Carriles, Pedro Crispín Remón, Guillermo Novo Sampol, Gaspar Jiménez Escobero e il panamense José Manuel Hurtado Vivero, avevano pianificato l'esplosione dell'Aula Magna dell'Università di Panama nel novembre 2000, approfittando della presenza del leader cubano, che si trovava a Panama per il Vertice Ibero-Americano. L'azione terroristica avrebbe dovuto essere realizzata durante una cerimonia nella quale il Presidente cubano si sarebbe incontrato con oltre mille studenti e operai, secondo le prove presentate dal Pubblico Ministero. Julio Berrío, uno degli avvocati dell’accusa, ha sostenuto che se l'attentato fosse stato portato a termine, Panama avrebbe dovuto piangere, non per i 200 morti causati dall’orrendo attentato successo recentemente in Spagna, bensì per migliaia di persone. Dietro la conclusione ieri del processo, ora il Giudice José Loo Justiniano dispone, secondo la legge, di 30 giorni per emettere il suo verdetto.

Cuba ha la possibilità di 160 biglietti per Atene 2004
19.3 - Cuba ha la possibilità di presentare oltre 160 atleti ai Giochi Olimpici di Atene 2004, ha affermato José Ramón Fernández, presidente del Comitato Olimpico Cubano. Fernández dichiarò che con il recente biglietto del lottatore greco-romano Juan Luis Marén, Cuba è arrivata a 117 posti in 14 sport. Secondo il dirigente, la cifra aumenterà nei prossimi giorni con il Preolimpico di Pugilato, a Tijuana, in Messico, dove combatteranno tre pugili cubani. I pugili avranno un'altra opportunità a Rio de Janeiro, ultima opportunità di ottenere posti per i rappresentanti del continente americano. Anche la pallavolo, categoria maschile, potrà ottenere il passaporto a Madrid, durante il Preolimpico, previsto in maggio, dove competerà con Olanda, Camerun e Spagna.

Cuba rivendica il diritto dei paesi del Sud alla libera determinazione
20.3 - Cuba ha rivendicato il diritto dei paesi del Sud alla loro libera determinazione e ha criticato in particolar modo gli Stati Uniti "che si attribuiscono la facoltà di aggredire militarmente qualunque nazione". Rodolfo Reyes, rappresentante alterno della delegazione cubana alla Sessantesima Conferenza della Commissione dei Diritti Umani, ha rimarcato "che una potenza egemonica, senza avviso preventivo e come presunta azione preventiva", attacca qualsiasi territorio che consideri una minaccia mondiale e ai suoi interessi nazionali. Parlando nella prima giornata del dibattito sul tema cinque, ‘Il diritto dei paesi alla libera determinazione’, Reyes ha detto che è un dovere ineludibile il fatto di denunciare e di esigere una rapida risposta dalla CDH di fronte ai gravi pericoli che riguardano i paesi in via di sviluppo. Ha ricordato che per oltre 45 anni Cuba ha dovuto affrontare le più disparate e gravi azioni di Washington contro l’espressione della sua libera determinazione, "tra queste un'invasione militare, la minaccia di un’aggressione nucleare, il terrorismo e la guerra biologica".

Il Relatore Speciale denuncia i mercenari con fini terroristici
20.3 - Il Relatore Speciale della Commissione dei Diritti Umani dell'ONU ha denunciato che le dichiarazioni di condanna dei mercenari sono insufficienti e si percepisce l'aumento della loro presenza nel mondo a fini terroristici. Intervenendo ieri durante l'inizio del Consiglio Economico e Sociale della Commissione dei Diritti Umani sul punto cinque dell'agenda, riguardo al diritto dei popoli alla libera determinazione, Enrique Bernales Ballesteros si è detto preoccupato per l'impiego dei mercenari al fine di destabilizzare altre nazioni in pieno secolo XXI. Nella sua relazione, molto elogiata dalla maggioranza dei 53 membri della CDH e dagli osservatori internazionali, il Relatore Speciale ha messo enfasi sulla questione dell'uso dei mercenari come mezzo di violazione dei diritti umani e di ostacolo alla libera determinazione dei popoli. Ha fatto esempi nei casi di Cuba e della Sierra Leone, in cui è stato comprovato come forze esterne abbiano tentato di minare la stabilità nell'isola caraibica e di attizzare il fuoco della guerra interna nel territorio africano. Secondo i risultati delle sue visite a El Salvador e a Panama nel 2002, ha potuto apprendere delle attività del terrorista di origine cubana Luis Posada Carriles, con cause pendenze nella nazione salvadoregna. Allo stesso modo ha fatto ricerche sulla detenzione e sul processo di Posada Carriles a Panama, dove insieme a una banda di complici di taglio terroristico, aveva deciso di assassinare il Presidente di Cuba, Fidel Castro, durante la sua partecipazione al Vertice Ibero-Americano nel 2000 nel territorio di Panama.

Per i suoi 85 anni Robaina nominato Ambasciatore del Sigaro
22.3 – Per il suo 85° compleanno il migliore raccoglitore di tabacco di Cuba, Alejandro Robaina, ha ricevuto il titolo di Ambasciatore del Sigaro da parte dell’azienda internazionale Habanos S. A. Dopo vari festeggiamenti avvenuti questo fine settimana, i suoi amici, familiari e dirigenti del tabacco cubano hanno considerato molto giusto il titolo di Ambasciatore, e alla sua casa di Ambasciata, assegnati nel Club Habana di questa città. Durante la cerimonia gli sono stati consegnati diversi regali. Robaina è molto amato dai suoi colleghi e dalle persone dell’ambiente dei sigari, per tale motivo i festeggiamenti sono durati vari giorni.

Cuba e la Conferenza Islamica lanciano l’allarme rosso
23.3 - Cuba e l'Organizzazione della Conferenza Islamica (OCI) hanno lanciato segnali di allarme rosso per l'incremento del razzismo e della xenofobia nel mondo, durante la 60° Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra. Riprendendo questo lunedì le sessioni della CDH in questa città, Organizzazioni Non Governative (ONG) sono intervenute sul tema cinque, dedicato al diritto alla libera determinazione dei popoli. In seguito, membri della CDH, osservatori e Relatori Speciali hanno affrontato il capitolo sei dell'agenda denominato ‘Le forme contemporanee di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e l'intolleranza’. La delegata cubana María del Carmen Herrera non ha sprecato l'opportunità durante il suo intervento di smascherare l'oratore degli Stati Uniti, di origine vietnamita, che si era sprecato in lodi alle libertà e alla democrazia di cui presuntamente godono gli Stati Uniti. La Herrera ha segnalato che il rappresentante del regime fantoccio e genocida di Saigon, parlando sotto il dettame di Washington, si è dimenticato di menzionare le "massicce e flagranti violazioni dei diritti umani" all’interno di un preoccupante quadro di discriminazione razziale che avvengono nel territorio statunitense.

Cuba denuncia il rifiuto della concessione dei visti degli Stati Uniti a funzionari sportivi
23.3 - Cuba ha denunciato gli Stati Uniti per avere negato i visti a José Luis Rivas, vicepresidente dell'Istituto Nazionale dello Sport, e a Nancy Bernal, esperta delle Relazioni Internazionali, che avrebbero dovuto recarsi a Puerto Rico. Con questa nuova aggressione, il Governo statunitense impedisce ai rappresentanti cubani di intervenire alla X Assemblea Generale Ordinaria del Consiglio Ibero-Americano dello Sport, che sessionerà dal 24 al 28 marzo prossimo a San Juan, Puerto Rico. Da dicembre 2002 fino a ora, ammontano a 15 le delegazioni cubane, per un totale di 57 persone, danneggiate dalla politica di Washington, in un fedele riflesso della crescente ostilità verso Cuba. Secondo una missiva della Sezione di Interessi degli Stati Uniti a La Habana, consegnata all'INDER, la Casa Bianca si è basata su un grossolano pretesto, l'applicazione della Sezione 212 (f) che proibisce l'entrata negli Stati Uniti a qualunque individuo o persona il cui ingresso sarebbe a danno degli interessi degli Stati Uniti.

Cuba confuta la relazione sulla droga del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti
24.3 – Il quotidiano Granma ha definito rozza e infame la relazione annuale del Dipartimento di Stato nordamericano sulla ‘Strategia per il Controllo Internazionale dei Narcotici’, per il suo carattere tendenzioso e manipolatore nel riferirsi a Cuba. In un articolo a pagina completa, il quotidiano Granma, organo del Partito Comunista di Cuba, afferma che gli Stati Uniti, "senza guardarsi all'interno", si arrogano il diritto di classificare gli altri e di utilizzare criteri ambivalenti per mettere in discussione la posizione cubana riguardo la droga. Le autorità statunitensi non hanno argomenti per inserire Cuba in alcuna delle categorie negative (produttori, trafficanti, di transito e riciclaggio di denaro sporco), afferma il testo prima di definire la manovra "un nuovo complimento pre-elettorale alla mafia di Miami". Il quotidiano sostiene che La Habana ha dato a Washington un totale accesso a quanto fa Cuba contro il traffico di droghe, e ricorda che le sue reiterate offerte per giungere ad accordi bilaterali in questo campo sono state disprezzate per gli Stati Uniti. Precisa che, tuttavia, gli Stati Uniti "si confermano nella sistematica manipolazione di fatti, documenti o forum, in cui si tenta rozzamente di vincolare Cuba, per azione od omissione, con il narcotraffico internazionale".

Cuba, Brasile e i Non Allineati esigono impegni per lo sviluppo
24.3 - Cuba, Brasile e il Movimento dei Paesi Non Allineati (NOAL) hanno chiesto all’Occidente maggiori impegni e maggiori azioni per lo sviluppo, durante i dibattiti sul tema alla Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra. Il delegato cubano Jorge Ferrer ha detto che il suo paese osserva con preoccupazione i tentativi degli stati ricchi di ridefinire il diritto allo sviluppo un semplice atto individuale e non dei popoli. "Nella loro retorica, le nazioni potenti enfatizzano costantemente le loro presunte preoccupazioni e impegni con i diritti umani, la prevenzione dei conflitti e la riduzione della povertà, con una doppia morale, con l’inganno e la demagogia", ha argomentato. Ha precisato che attualmente 25 milioni di nordamericani hanno un'entrata equivalente a quella di 2.000 milioni delle persone più povere del mondo e i territori del Terzo Mondo pagano ai ricchi 100.000 milioni di dollari all’anno in dazi commerciali.

Sottolineato l’aiuto di Cuba al popolo haitiano
24.3 – Alle Nazioni Unite, il comitato di organizzazioni non governative per l’Africa e i Caraibi ha definito esemplare e stimolante l'aiuto che da cinque anni Cuba presta ad Haiti. A nome di questo ente, Wilfred Grey ha sottolineato il lavoro realizzato dai collaboratori cubani, per la maggior parte medici, in particolar modo durante l'ultima crisi attraversata dal paese delle Antille. Lo ha fatto anche l'ex-Ambasciatore haitiano Dupitor, che fa parte dello stesso comitato di ampia appartenenza e con sede a Ginevra, che ha operato a favore di 40 paesi poveri delle regioni citate. Nel caso di Haiti ha sostenuto che lì la pace non può essere ottenuta con la presenza di una forza di pacificazione degli Stati Uniti, ma con un massiccio intervento umanitario. Proprio a questo ultimo concetto si sono uniti il pastore Laurence Komla Bropleh, del Consiglio Ecumenico delle chiese, e il rappresentante permanente di Cuba all'ONU, Orlando Requeijo, in una conferenza stampa congiunta.

Fidel Castro: i medici internazionalisti sono il maggiore capitale cubano
25.3 - Oggi il maggiore capitale che Cuba ha creato è la quantità di medici che compiono missioni internazionaliste, ha affermato il Presidente cubano Fidel Castro. Tale affermazione fa parte del discorso pronunciato ieri dal leader durante la celebrazione del 25° anniversario dell'ospedale provinciale clinico chirurgico universitario Dottor Gustavo Aldereguía Lima, situato a Cienfuegos. Dopo avere valutato lo sviluppo di Cuba nel campo della salute, posizionata tra i primi paesi al mondo, il Presidente ha sfidato altri a eguagliare Cuba nel livello di mortalità infantile e nei suoi progressi in campo educativo. Nel suo intervento, ha fornito alcune cifre che riflettono lo stato del sistema di salute nell'anno 1979, tra queste ha citato la riduzione della mortalità infantile, che è diminuita da 60 per ogni mille nati vivi nel 1959 a 22.3 venti anni dopo. L'ospedale provinciale di Cienfuegos è stato il primo del suo tipo costruito a Cuba con risorse completamente nazionali, a un costo di 15 milioni e mezzo di pesos. Ha criticato inoltre le accuse degli Stati Uniti sui medici che collaborano in Venezuela, che sono stati definiti "agenti", ha detto, e ha invitato Washington a inviare i suoi "agenti" con le conoscenze dei cubani, fatto che costituirebbe un atomo di elementare dignità, ha precisato.

Spade incrociate a Ginevra: Cuba difende con forza la sua verità
25.3 - Cuba ha difeso con forza a Ginevra la sua verità in un acceso dibattito alla Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, durante il suo intervento che gli Stati Uniti e il presidente della Tavola di Direzione della riunione hanno tentato di sabotare. Ieri è stata presa in esame la Relazione della Rappresentante Personale dell'Alto Delegato per l'analisi di Cuba, la francese Christine Chanet. Benché il documento della Chanet non sia stato fosse, era noto il suo contenuto critico e l'Ambasciatore della missione permanente cubana a Ginevra, Iván Mora, si è disposto a esporre i punti di vista di La Habana al riguardo. Appena trascorsi cinque minuti dall'intervento di Mora, il presidente della Tavola, l'australiano Mike Smith, ha interrotto il diplomatico richiedendo moderazione nelle sue definizioni sulla signora Chanet. Il secondo intervento sull'oratore è avvenuto quando ha parlato della presenza nel gruppo nordamericano all'attuale CDH del noto terrorista di origine cubana Luis Zuñiga Rey, sul quale un delegato di Washington ha chiesto un punto all’ordine. Ha detto che non ammetteva improperi contro un membro del suo gruppo e ha invitato il presidente della Tavola ad ammonire Cuba per il suo linguaggio poco accondiscendente. Al riguardo Mora ha risposto segnalando che non si trattava di un punto all’ordine poiché si riferiva a una denuncia ufficiale di Cuba. Prima di continuare il suo discorso, Mora si è visto un'altra volta interrotto da Smith, che ha avvertito il diplomatico cubano di essersi arrischiato troppo con attacchi severi ad altri partecipanti alla CDH, fatto che a suo giudizio non era una pratica corretta. Costretto a reagire, Mora ha sottolineato: "ho l'impressione che non compete a lei giudicare il contenuto del discorso di Cuba ed esigo il diritto a fare uso della mia libertà di espressione in questo forum".

Cuba ha uno dei tassi più bassi di tubercolosi in America
25.3 - Cuba ha oggi uno dei tassi più bassi di tubercolosi (TB) dell'America e dei Caraibi, con 7 casi ogni 100.000 abitanti, ha reso noto una fonte del Ministero della Salute Pubblica di Cuba. Funzionari del Viceministero di Igiene ed Epidemiologia del MINSAP hanno segnalato che Cuba ha oltrepassato dall'anno 2000 le mete per il controllo della malattia nel 2005 stabilite dall'OMS, con la diagnosi oltre il 70 % dei casi e la cura di oltre l’85 % dei malati. Nel 1959 Cuba aveva tassi di TB di 60 ogni 100.000 abitanti, mentre oggi, grazie ai programmi sanitari realizzati dalla Rivoluzione, può mostrare una situazione favorevole con 7 casi ogni 100.000 abitanti. Il lavoro sviluppato da Cuba per il controllo di questa malattia è stato evidenziato dall'Associazione Alt alla Tubercolosi (Stop TB), un'iniziativa dell'Organizzazione Mondiale della Salute.

Cuba ribadisce l’appoggio alla politica di naturalizzazione del CIO
25.3 - Cuba ha ribadito il suo totale appoggio alla politica del Comitato Olimpico Internazionale sulla naturalizzazione degli atleti, in una riunione ordinaria del Comitato Olimpico Cubano, effettuata a La Habana. In dichiarazioni stampa, José Ramón Fernández, presidente del COC, ha confermato l'approvazione di Cuba al nuovo documento del COI relativo al furto di atleti e diretto a limitare questo crescente fenomeno mondiale. Secondo Fernández, Cuba si pronuncia contro il furto degli atleti, contro l'opportunismo e lo sportivo che, formato dal suo paese, con uno sforzo e un costo economico enorme, va a rappresentare un'altra nazione con un comportamento "immorale e inaccettabile". La relazione del massimo ente sportivo mondiale costituisce un'applicazione della norma 46 della carta olimpica che stabilisce la richiesta per il cambiamento di nazionalità. A partire da questo momento, tutte le petizioni per adottare una nuova cittadinanza dovranno essere inviate per iscritto dai Comitati Olimpici Nazionali al Dipartimento di Relazioni del COI.

Cuba denuncia a Ginevra una manovra degli Stati Uniti per farla condannare
26.3 - Il Ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Felipe Pérez Roque, ha denunciato questo giovedì che gli Stati Uniti hanno consegnato a diversi paesi una proposta di risoluzione per condannare Cuba alla Commissione dei Diritti Umani a Ginevra. In una conferenza stampa, il Ministro degli Esteri ha rivelato che ieri funzionari nordamericani hanno distribuito il testo in modo segreto a un gruppo selezionato di diplomatici di altre nazioni. Sfido qualsiasi nazione che presenti una risoluzione contro La Habana alla CDH a dire che non è stata elaborata dal Dipartimento di Stato nordamericano, ha sottolineato. Pérez Roque ha ribadito che il documento contro Cuba è stato concepito a Washington al fine di essere presentato da un altro paese nella Commissione. L’anno scorso l'iniziativa è stata patrocinata da Costa Rica, Perù e Uruguay, e approvata con quattro voti di scarto dopo forti pressioni e minacce della Casa Bianca. Pérez Roque ha smentito Washington per avere parlato di diritti umani quando mantiene migliaia di prigionieri in modo inumano, senza processo né capi d’accusa nel campo di concentrazione installato nella base navale di Guantánamo, in carceri irachene e nello stesso territorio nordamericano.

Cuba e i Non Allineati protagonisti a Ginevra
26.3 - Cuba e il Movimento dei Paese Non Allineati (NOAL) sono stati questo giovedì protagonisti nella sessione serale della Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, con repliche e relazioni ben accolte a Ginevra. La delegazione cubana alla CDH, per mezzo di María del Carmen Herrera, ha risposto alle critiche del Nicaragua che aveva criticato Cuba per presunte violazioni dei diritti umani e delle libertà democratiche. Cuba non è sorpresa del fatto che il Nicaragua torni a prestarsi alle manovre degli Stati Uniti per farci condannare, quando farebbe meglio a pulire la sua propria casa, sommersa dalla corruzione, dalla povertà e dalla mancanza di cure mediche, prima di aggredire gli altri, ha puntualizzato. Nella sua seconda replica, la diplomatica cubana ha ricordato che in passato il Nicaragua ha prestato il suo scanno a terroristi di Miami e come è già consuetudine compare solo nella CDH per lanciare dardi avvelenati contro il Governo di Cuba. "Sarebbe interessante domandare ai nicaraguensi quanto li pagano, perché deve esserci molto denaro, per fare il ruolo dei prestanomi alla CDH", ha concluso.

Fidel Castro mette in guardia sulla distruzione del pianeta
26.3 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha messo in guardia sui rischi insiti nella distruzione del pianeta a causa del sistema imperante nel mondo, retto da una potenza: gli Stati Uniti. In un discorso pronunciato durante la celebrazione del 25° anniversario dell'ospedale Dottor Gustavo Aldereguía, nella provincia centrale di Cienfuegos, il Presidente ha affermato che l'attuale ordine economico nel mondo è insostenibile. "Bisogna vedere la realtà, questo pianeta lo stanno distruggendo e lo rendono incompatibile con la vita umana", ha manifestato il Capo di Stato. A suo giudizio, la società attuale sta distruggendo le condizioni della vita umana e, ha ricordato, non c'è un altro pianeta dove trasferirsi. Come esempio, ha citato, il petrolio ha impiegato 350 milioni di anni per formarsi e ora questa civiltà barbara lo consumerà in appena 160 anni. Gli Stati Uniti con il 5 % della popolazione mondiale consumano il 25 % dell'energia, e tuttavia hanno sabotato il Protocollo di Kyoto, ha ricordato. Fidel Castro ha fatto anche riferimento alla riduzione della cappa di ozono causata dai gas inquinanti e alla proliferazione dell'arma nucleare, "capace di distruggere in una notte migliaia di città". Tuttavia, il Presidente ha messo in risalto il fatto che l'umanità ha preso coscienza di questi pericoli.

Smentita a Cuba la campagna sui 75 detenuti controrivoluzionari
26.3 - Cuba ha presentato prove dell'irreprensibile trattamento ai 75 mercenari condannati lo scorso anno nel paese per avere lavorato al servizio degli Stati Uniti. Attraverso la testimonianza di familiari dei reclusi e di medici che li curano, il Ministro degli Esteri Felipe Pérez Roque ha smentito le campagne dei mezzi stranieri che manipolano il caso con l'intenzione di giustificare la politica di Washington verso Cuba, compresa una condanna alla Commissione dei diritti umani dell'ONU. Pérez Roque ha enfatizzato il fatto che contro quello che pubblica una certa stampa, i condannati dormono in letti provvisti di materasso e ricevono mezzi per l’igiene personale, hanno servizi religiosi nel caso vengano richiesti, quotidianamente prendono il sole e hanno accesso all’acqua potabile, alla stampa locale e alla televisione in spazi comuni. Ha specificato che ricevono un'alimentazione sufficiente e adeguata, con oltre 2.400 calorie al giorno, hanno visite familiari ogni tre mesi e hanno accesso al cosiddetto padiglione coniugale ogni cinque mesi, vestono l'uniforme regolamentare e possono beneficiare del regime progressivo di riduzione delle condanne secondo il comportamento.

Analizzata a Cuba l’estensione a tutta la popolazione dell'Educazione Universitaria
27.3 - L'analisi e la ricerca di strategie per estendere a tutta la popolazione l'educazione universitaria a Cuba hanno focalizzato i dibattiti degli studenti, dei professori e degli esperti in un forum sul tema, che si è tenuto a La Habana. Inaugurando il convegno ‘Universalizzazione dell'Università’, il primo segretario dell'Unione dei Giovani Comunisti, Otto Rivero, ha sottolineato il fatto che l’estensione dell'educazione universitaria fa parte di un piano per ottenere una cultura generale integrale dei cubani. Con un’iscrizione totale di 161.666 studenti è culminato il primo semestre di questo programma sviluppato in 774 sedi municipali, con un corpo docente che supera i 58.000 professori Rivero ha fornito particolari sui cambiamenti nell'insegnamento, come la diminuzione del numero di alunni per professore, l'utilizzo dei mezzi audiovisivi e la riparazione degli edifici scolastici. Allo stesso modo, il leader giovanile ha spiegato vari dei programmi sociali promossi dal Governo, tra questi il lavoro con le persone della terza età, i bambini e gli ex-reclusi. Intanto, il professor Rodolfo Alarcón ha espresso che per estendere l'università ai 169 municipi del paese è stato creato un nuovo modello pedagogico.

Gli Stati Uniti violano i diritti umani a Guantánamo, ha affermato Chávez
29.3 – A Caracas, il Presidente venezuelano, Hugo Chávez, ha segnalato che gli Stati Uniti violano tutti i giorni i diritti umani con i prigionieri di diverse nazionalità tenuti nella base navale di Guantánamo. Adesso si stanno scagliando contro Cuba dicendo che, in questo paese, vengono violati i diritti umani e in realtà sì, vengono violati, ma dal Governo nordamericano nella base di Guantánamo, dove si applica la tortura e c'è gente che è senza comunicazione, ha aggiunto. Magari il popolo nordamericano riprenda gradualmente le redini del proprio paese, cosa che sarebbe buona non solo per loro, ma affinché nel mondo intero venga rispettata di più la sovranità dei popoli, il diritto internazionale e la pace, ha manifestato il Presidente.

Evidenziato il fatto che a Cuba ci sono circa 600 borsisti boliviani
29.3 - La formazione di 584 giovani boliviani a Cuba, con borse di studio integrali che comprendono alloggio, alimentazione e altre attenzioni, viene evidenziata oggi in un ampio reportage del quotidiano ‘El Deber’, di La Paz. La relazione di due pagine, a firma dei giornalisti Hernán Cabrera e Daniel Castro, segnala che 102 nuovi allievi boliviani sono entrati recentemente nella Scuola Latinoamericana di Medicina, dove studiano la maggioranza dei borsisti. Il reportage riporta dichiarazioni di allievi boliviani della Scuola Latinoamericana di Medicina che manifestano la loro soddisfazione per l'opportunità di formarsi professionalmente a Cuba per tornare in patria ad aiutare le loro comunità di fronte alle gravi carenze che patiscono in materia di salute. Il totale degli studenti boliviani a Cuba comprende 56 allievi della Scuola Internazionale di Sport ed Educazione Fisica.

Penurie del Sud e ostilità degli Stati Uniti contro Cuba dominano alla CDH
30.3 – A Ginevra, le penurie economiche dei paesi del Sud e la rinnovata ostilità degli Stati Uniti contro Cuba sono state al centro degli interventi alla Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. L'inizio dei dibattiti su ‘I diritti economici, sociali e culturali’, tema 10 della CDH, ha mostrato i diversi aspetti della problematica a partire dal grigio panorama generale presentato dai Relatori Speciali dell'ONU. Particolarmente drammatica è stata la relazione dello svizzero Ziegler, che ha fatto un ripasso sulla fame nera nei territori palestinesi occupati e in numerosi territori del mondo, e ha concluso con una frase lapidaria: "La fame non è né inevitabile né accettabile. È un massacro quotidiano e una vergogna per l'umanità". Al suo turno, la delegazione di Cuba ha definito l'assedio di Washington "politica delle ostilità più crudeli, inumane e prolungate a cui un popolo sia mai stato sottoposto in tutta la storia della civiltà umana". La diplomatica Claudia Pérez Álvarez ha detto che il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dalla Casa Bianca, "manca di qualsiasi fondamento legale ed etico, e in conformità alla Convenzione di Ginevra per la prevenzione e la sanzione del delitto di genocidio, viene definito un atto di genocidio".

Un cubano compie 18 anni dal trapianto del cuore
30.3 - Il cubano Héctor Despaigne ha celebrato il 18° anniversario del trapianto di cuore che gli ha salvato la vita quando era appena un adolescente. Despaigne è, a 33 anni di età, il latinoamericano che ha vissuto più tempo con un cuore trapiantato, con cui conduce una vita normale e salutare. Pacho, come lo chiamano familiari e amici, ha sofferto da bambino di una cardiopatia di origine reumatica che gli ha provocato una crescita anormale del cuore, rendendolo incompatibile con il suo organismo e minacciandolo di morte, ha precisato la fonte. Nel 1986, gli specialisti della provincia di Las Tunas, mandarono Despaigne, allora quindicenne, all’ospedale Hermanos Ameijeiras di La Habana, dove il 29 marzo di quell'anno ha ricevuto un cuore nuovo. Il cardiologo cubano Noel González ha diretto l’equipe interdisciplinare che ha eseguito con successo il complesso intervento chirurgico. Dal primo trapianto di cuore realizzato a Cuba, il 9 dicembre 1985, il numero di operazioni di questo tipo supera i 100, gratuite e con indici di sopravvivenza simili a quelli registrati a livello mondiale.

Messa in evidenza l’adeguata assistenza medica nelle carceri cubane
30.3 - La popolazione penale cubana dispone di un medico per ogni 200 reclusi, un stomatologo per ogni 900 e un'infermiera per ogni 100, è stato reso noto ieri a La Habana nella sessione inaugurale del I Congresso Nazionale di Medicina Penitenziaria. Tali indici sono molto superiori a quelli che Cuba mostrava in tutti i settori di popolazione prima del trionfo della Rivoluzione nel 1959 e costituiscono un sogno per i paesi del cosiddetto Terzo Mondo, ha sottolineato il tenente colonnello Terencio Batista, membro del comitato organizzatore dell'evento, al quale hanno partecipato oltre 250 delegati. La maggior parte dei presenti sono professionisti e tecnici che assistono direttamente i reclusi, come pure specialisti di alto livello del resto del sistema nazionale di salute, perché dal punto di vista istituzionale, pratico e funzionale, non ci sono frontiere tra un settore e l’altro.

Chiesti impegni per un’educazione gratuita in tutto il mondo
31.3 - La Relatrice Speciale sul diritto all'educazione, Katarina Tomasevski, ha chiesto l’impegno dei Governi e azioni immediate per rendere gratuiti gli studi elementari in tutti gli angoli del mondo. È un disastro, una vergogna che una gran parte dei bambini che abitano il nostro pianeta non possa studiare neanche al livello elementare, ha dichiarato la Tomasevski in colloqui con Prensa Latina. Dopo avere finito il suo intervento alla Sessantesima Sessione della Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, la funzionaria si è dispiaciuta del fatto che i suoi criteri, raccolti dopo impegnative ricerche, non trovino qui la ricettività politica adeguata. La Relatrice, di origine polacca, nazionalizzata italiana e residente in Danimarca, ha rilevato che Cuba è un buon esempio dei progressi di un paese, perfino con poche risorse, nell'educazione integrale. "Le statistiche latinoamericane sono chiare e mostrano Cuba in primo piano in questo campo, con i migliori indicatori. Quello che è frustrante è il fatto che alla CDH si parla di altre cose e non si pone l’accento sull'educazione e dovrebbero essere messi in risalto i risultati cubani grazie al programma della sua Rivoluzione", ha precisato.

Cuba denuncia il rifiuto del visto a un medico sportivo
31.3 - Cuba ha denunciato il rifiuto del Governo degli Stati Uniti a concedere il visto al medico sportivo Arnaldo Rivero Fuxá che avrebbe dovuto intervenire a un congresso in quella nazione. Un testo dell'Istituto Nazionale di Sport, Educazione Fisica e Ricreazione, citato dall'Agenzia di Informazione Nazionale, ha rivelato l'incidente che ha definito parte della "politica di aggressioni (degli Stati Uniti) contro Cuba". Allo stesso modo, ha valutato questa azione come "una posizione irrazionale e completamente lontana dai precetti della Carta Olimpica". La missiva chiarisce che fino a mezzogiorno di questo martedì, la Sezione di Interessi degli Stati Uniti a La Habana non aveva concesso il visto al dottor Rivero, direttore di docenza dell'INDER. Rivero era stato invitato alla 119° Conferenza Nazionale dell'Alleanza Americana per la Salute, l'Educazione Fisica, la Ricreazione, lo Sport e la Danza, che ha aperto ieri le sue porte nella città statunitense di New Orleans, stato della Louisiana.