marzo 2003

Il caso dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti presente in un incontro di solidarietà
1.3 - La situazione dei cinque cubani detenuti dal 1998 negli Stati Uniti, con l’accusa di mettere in pericolo la sicurezza nazionale di questo paese, sarà presente in un incontro di solidarietà che si terrà nello stato nordamericano della California. La riunione che avrà come sede l'Università della città di Santa Barbara, è stata convocata dalla H.O.L.A., un'organizzazione con sede in questo centro di alti studi. Secondo quanto riportato il docente Ian Thompson, di Los Angeles, parlerà del caso ai presenti, e i membri del Comitato Nazionale ‘Libertà per i Cinque’ parleranno sulla campagna internazionale per la loro liberazione. Thompson fa parte di questo movimento mondiale di solidarietà con Fernando González, René González, Gerardo Hernández, Ramón Labañino e Antonio Guerrero, la cui libertà è chiesta già da 124 Comitati di Sostegno in 65 nazioni del mondo.

Ritornano i medici cubani che hanno cooperato in Paraguay
1.3 - Un gruppo di medici cubani è ritornato a La Habana capitale, dopo avere terminato una missione di due anni in Paraguay, in zone di difficile accesso e con popolazione povera. Abbiamo avuto esperienze indimenticabili e abbiamo compiuto con successo il nostro lavoro, ha dichiarato questo venerdì la dottoressa Maribel González, che era a capo del gruppo di 47 collaboratori.

Fidel Castro compie una visita di cortesia al Primo Ministro del Giappone
3.3 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha avuto domenica incontri con personalità nazionali durante il suo soggiorno di transito a Tokyo, che è culminato con una visita di cortesia a Junichiro Koizumi, Primo Ministro del Giappone. L'incontro tra il leader massimo cubano e il Presidente del Partito Liberale Democratico del Giappone, al Governo, è avvenuto nella casa di protocollo di Iikura, nel centro di Tokyo. Fidel Castro e il Primo Ministro del Giappone si sono scambiati i saluti davanti alla stampa nazionale ed estera. In precedenza, Fidel Castro aveva ricevuto Ryutaro Hashimoto, ex-capo di Governo del Giappone con il quale ha conversato in un ambiente disteso, secondo fonti della delegazione.

Fidel Castro compie un’intensa agenda di contatti in Giappone
3.3 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha avuto un colloquio con il portavoce della Camera dei Rappresentanti del Giappone, Tamisuke Watanuki, come parte dei contatti che sosterrà in Giappone. Fonti delle due delegazioni hanno detto che durante l'incontro si è discusso sullo stato delle relazioni bilaterali e su temi relativi alla situazione internazionale. Questo lunedì si recherà a Hiroshima, dove visiterà il memorial eretto alle vittime dell'attacco atomico eseguito dagli Stati Uniti contro questa città e contro Nagasaki, nell'estate del 1945. Il Presidente cubano è arrivato sabato nell'arcipelago giapponese come parte di una visita in Asia che ha compreso Vietnam, Cina e Malesia, dove ha partecipato al XII Conferenza-Vertice del Movimento dei Paese Non Allineati.

Il Presidente cubano Fidel Castro ha concluso la visita alla Cina
3.3 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha concluso sabato una visita ufficiale alla Cina, durante la quale ha avuto conversazioni con il suo collega Jiang Zemin e con il segretario generale del Partito Comunista, Hu Jintao. Nell'ultima giornata del suo soggiorno in Cina, Fidel Castro, sempre accompagnato da Jiang Zemin, ha visitato il Museo della Scienza e della Tecnologia di Shanghai, nella zona di sviluppo di Pudong. Successivamente, il Presidente cubano ha visitato la municipalità di Shanghai, dove è esposto il plastico di questa grande città della costa orientale cinese. Durante il suo soggiorno a Pechino, il leader cubano ha effettuato incontri con alte personalità del Governo e del partito che, secondo fonti locali, hanno sottolineato la profondità dei legami cinesi-cubani.

A Cuba un software permette lo studio delle orchidee esotiche
3.3 - Il maggior Giardino Botanico dell'America Latina, ubicato a Soroa, nella provincia di Pinar del Río, ha introdotto un software per facilitare lo studio delle esotiche orchidee esposte in questo posto, una di queste con odore di cioccolato. Il Sistema Automatizzato ‘SAOR’ è un'iniziativa di specialisti dell'università pinareña Hermanos Saiz. Questo strumento informatico supera i precedenti, poiché con questo programma si è ottenuto un database che riassume i parametri floreali e fenologici di questa pianta.

Fidel Castro fa appello al mondo per evitare tragedie come quella di Hiroshima
4.3 - Nella terza e ultima giornata del suo soggiorno in Giappone, il Presidente cubano, Fidel Castro, ha visitato la città di Hiroshima, dove ha fatto appello al mondo per evitare tragedie come quella successa lì 58 anni fa. Contro questo territorio, il 6 agosto 1945, gli Stati Uniti lanciarono una bomba atomica che uccise quasi 230.000 persone, di queste circa 70.000 morirono all'istante, e ne lasciò senza case oltre 176.000. Lo statista cubano ha visitato il Parco Memorial della Pace, costruito sul settore più direttamente colpito dall'esplosione, dove esistono monumenti, musei e targhe in commemorazione dell'olocausto. Sotto una persistente pioggia, il Presidente cubano ha deposto anche un'offerta floreale davanti al monumento in memoria delle vittime del bombardamento nel Città Martire, ubicata a circa 700 chilometri a sud-ovest di Tokyo. In una riunione con il governatore della provincia, Yuzan Fujita, e con il sindaco, Tadatoshi Akiba, Fidel Castro ha detto che la storia umana non deve mai più vivere quanto vissuto dalla popolazione di Hiroshima.

Premiato in Italia un documentario sul musicista cubano Antonio Machín
4.3 - Un documentario su Antonio Machín, rilevante bolerista cubano che trionfò in Europa e negli Stati Uniti a partire dal 1930, è stato premiato al Festival del Cinema Indipendente di Roma (RIFF). Con il titolo ‘Machín, tutta una vita’, e diretto dalla spagnola Nuria Villazán, la pellicola narra come il cantante, nato nel 1900 da una cubana nera e da un umile immigrante galiziano, ha ottenuto applausi a La Habana, New York, Londra, Parigi e Madrid, dove diventò un idolo.

Gli abitanti dello Zimbabwe molto contenti per la collaborazione medica cubana
4.3 - Lo Zimbabwe è molto compiaciuto per la collaborazione medica cubana, che è, senza dubbio, estremamente significativa per noi, ha affermato ad Harare il Ministro della Salute di questo paese, David Parirenyatwa. Per questo, ha dichiarato, speriamo che continui e che cresca in futuro. I medici di Cuba, ha spiegato, lavorano perfino in posti appartati dove non ci sono medici dello Zimbabwe. Pertanto, in questi distretti sono la principale fonte di servizio. Dovunque vadano, ha aggiunto il Ministro, si integrano molto bene con la comunità locale. Perfino, nel loro lavoro professionale, molti di loro imparano le lingue locali.

Il film cubano ‘Nada’ trionfa al festival di Miami
4.3 – A New York si è appreso che ‘Nada’, opera prima del regista cubano Juan Carlos Cremata, ha ottenuto il Premio della Gran Giuria al Festival Internazionale del Cinema di Miami. Il film, una storia umoristica e in certi momenti delirante, ha avuto il primo premio nella manifestazione la scorsa domenica per la buona combinazione di tradizioni popolari presentata, per il complesso stile cinematografico e per il sentimento umano, secondo i giudici.

Condannati a Cuba cinque narcotrafficanti
5.3 - Il Tribunale Provinciale Popolare di Ciudad de La Habana, nella causa numero 44 del 2003, ha comminato severe sanzioni di privazione della libertà a due cittadini colombiani e a tre cubani che hanno commesso il reato di Traffico Illegale di Droghe Tossiche. Secondo quanto reso noto a La Habana, queste persone sono state condannate per avere introdotto e distribuito a Cuba, provenienti dalla Colombia, vari chilogrammi di cocaina. A 30 anni di privazione della libertà è stato condannato il cubano Diego Evelio Sombert, di 34 anni, abitante in Colombia, per la sua partecipazione continuata al traffico internazionale di stupefacenti. Il processo ha accertato che Sombert ha partecipato a un'operazione di trasferimento di droghe, per il suo contatto con un narcotrafficante colombiano chiamato Aldemar Guarnizo Rico, residente in Colombia, a cui l'imputato aveva consegnato un primo capitale per comprare cocaina e introdurla nelle sue vie digestive per trasportarla a Cuba. Da parte sua, Edna Ruth Duarte, colombiana di 29 anni, è stata condannata a 20 anni di carcere per avere commesso lo stesso crimine. A Jaime León Roballo, anche lui colombiano di 23 anni che è entrato a Cuba con 103 capsule di cocaina nel suo corpo, il Tribunale ha comminato una pena di 25 anni di privazione di libertà. Nel caso di Juan Carlos Morales, cubano di 29 anni, la corte ha considerato provata l’azione criminosa del trasferimento di allucinogeni, per cui è stato condannato a 25 anni di prigione. Juan Ramírez Agüero, cubano di 53 anni, è stato condannato dal tribunale a 27 anni di prigione essendo stata provata la sua partecipazione alle stesse azioni degli altri imputati.

Il Presidente Fidel Castro ritorna a Cuba dopo le visite in Asia
6.3 – E’ stato comunicato che il Presidente cubano, Fidel Castro, è ritornato a La Habana dopo un giro di 12 giorni in quattro paesi asiatici che ha compreso Viet Nam, Malesia, Cina e Giappone. Il Presidente è arrivato a La Habana alla 1:53 ora locale di questo mercoledì proveniente da Tokyo, ultima tappa del giro che lo ha portato inizialmente ad Hanoi, poi a Kuala Lumpur, dove ha partecipato al XIII Vertice del Movimento dei Paese Non Allineati, e in seguito a Pechino. All'Aeroporto Internazionale José Martí è stato ricevuto dal Primo Vicepresidente, Raúl Castro, e dai Vicepresidenti del Consiglio di Stato Juan Almeida, José Ramón Machado, Carlos Lage, Esteban Lazo e Abelardo Colomé.

Cuba ha concesso 63 nuove borse di studio a giovani dominicani
6.3 - Cuba ha concesso 63 nuove borse di studio a giovani dominicani che non hanno risorse, 50 di queste in Medicina, che si uniscono a quelle di 300 studenti dominicani che studiano a Cuba. In un incontro a Santo Domingo con la cinquantina di futuri medici che partiranno il prossimo 16 marzo per la Scuola Latinoamericana di Medicina di La Habana, l'Ambasciatore cubano nella Repubblica Dominicana, Omar Córdoba, ha esortato i giovani ad approfittare dell'opportunità dal popolo e dal Governo del suo paese. Córdoba ha affermato che i dominicani saranno ricevuti con le braccia aperte, nonostante le difficoltà attuali di Cuba provocate dal blocco degli Stati Uniti, perché i cubani sanno quanto la popolazione dominicana ha bisogno dei futuri medici.

Fidel Castro avverte che Cuba può fare a meno dell'Ufficio di Interessi degli Stati Uniti
7.3 - Il Presidente Fidel Castro ha avvertito che Cuba può fare a meno della rappresentanza statunitense a La Habana, dopo averla definita un’incubatrice di controrivoluzionari e posto di comando di azioni sovversive contro Cuba. In un discorso al nuovo Parlamento di Cuba, Fidel Castro ha fatto riferimento in questo modo alla partecipazione del capo della Sezione di Interessi nordamericana (SINA) a La Habana, James Cason, a una recente riunione con nemici della Rivoluzione, "pagati dagli Stati Uniti". Il Presidente ha considerò una vergognosa provocazione e una sfida le opinioni espresse da Cason, che, intervistato da giornalisti sulla sua presenza a quell'appuntamento, ha detto che visiterà "tutte le persone che vogliono libertà e giustizia", in chiara violazione alla condotta che deve mantenere un diplomatico.

Fidel Castro: la battaglia per la pace deve essere politica e non militare
7.3 – A La Habana il Presidente cubano, Fidel Castro, si è pronunciato affinché la pace e l'integrità dell'Iraq vengano difese nel campo dalla diplomazia, e ha esortato Bagdad a distruggere qualunque arma chimica o biologica che possa possedere. "La battaglia per la pace e per l'integrità dell'Iraq è una battaglia politica e non militare. Se la verità può essere affermata, se la menzogna può essere vinta, la pace nella regione può essere ancora salvata, a beneficio perfino dello stesso popolo degli Stati Uniti", ha espresso Fidel Castro. Chiudendo la sessione di costituzione del nuovo Parlamento cubano, il Presidente ha indicato che da un'eventuale guerra in Medio Oriente trarrebbero vantaggi solamente i produttori di armi o quelli che coltivano l'impossibile sogno che 6.300 milioni di esseri umani, affamati e poveri nella loro maggioranza, possano essere governati con la forza

Fidel Castro eletto Presidente del Consiglio di Stato di Cuba
7.3 - Il Presidente Fidel Castro è stato eletto Presidente del Consiglio di Stato di Cuba, massimo organo di potere dell'Isola in una sessione del Parlamento unicamerale. L'elezione del leader rivoluzionario, che ha ricevuto 601 voti, il 100 % dei deputati presenti, è avvenuta nell’ambito della sessione costitutiva dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular (ANPP, Parlamento), per un nuovo periodo di cinque anni. Il presidente della Commissione Elettorale Nazionale (CEN), Juan Vela, ha reso noto che come Primo Vicepresidente di questo organismo, formato da 31 membri, è stato nominato Raúl Castro, anche lui con 601 voti.

Ricardo Alarcón rieletto Presidente del Parlamento cubano
7.3 - Ricardo Alarcón è stato rieletto Presidente dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular (ANPP, Parlamento) di Cuba per un periodo di cinque anni, dopo la costituzione del nuovo organismo legislativo, nel Palazzo delle Convenzioni di La Habana. Sono stati pure confermati nelle loro cariche di Vicepresidente e Segretario dell'ANPP di Cuba, rispettivamente Jaime Crombet ed Ernesto Suárez. Alarcón, ex-Ministro delle Relazioni Estere e in altri momenti rappresentante di Cuba presso le Nazioni Unite, ha ricevuto 600 voti (99.83 %), mentre Crombet e Suárez hanno ottenuto 597 (99.33 %) e 599 (99.67 %) voti a loro favore.

Il nuovo Parlamento cubano dovrà affrontare un difficile panorama mondiale
7.3 - Il nuovo Parlamento cubano, costituito per un periodo di cinque anni, dovrà affrontare un difficile panorama economico e politico internazionale, segnato dalle minacce guerrafondaie nordamericane contro l'Iraq. Benché l'aggressione a Bagdad non sia incominciata, l’aria bellica ha già fatto salire i prezzi del petrolio verso livelli quasi impossibili per un’infinità di nazioni nel mondo. Diversi analisti hanno stimato che la progettata azione militare contro il Governo di Saddam Hussein potrebbe innalzare i valori del greggio fino alla barriera dei 50 dollari al barile, un elemento che comprometterebbe seriamente i piani di crescita economica mondiale, già depressi dagli attentati dell’11 settembre 2001.

Nielson sostiene l’entrata di Cuba nell’Accordo di Cotonou
7.3 - Il commissario europeo per la Cooperazione e lo Sviluppo, Paul Nielson, ha sostenuto a Bruxelles l'entrata di Cuba nell'Accordo di Cotonou, alcuni giorni prima di recarsi a Cuba (dal 10 al 14 marzo). Nel suo primo viaggio a La Habana, l'eurocommissario inaugurerà l'ufficio (delegazione) della Commissione Europea nella capitale cubana. Cuba adempie alle condizioni per aderire all'accordo di cooperazione tra l’UE e i 77 paesi di Africa, Asia e Pacifico (ACP), ha detto il danese Nielson in una conferenza stampa. È chiaro che Cuba rientri tra i paesi eleggibili, ha precisato. La Commissione, ha spiegato al riguardo, prepara una relazione sull’adempimento della nazione caraibica ai requisiti socio-economici per far parte dell'Accordo, che verrà presentata nel prossimo giugno o luglio all'Unione Europea che deve decidere sul tema.

Il Congresso degli Stati Uniti riceve una petizione russa per rivedere il caso dei cinque cubani
8.3 - Il Congresso degli Stati Uniti ha ricevuto una petizione della Camera Bassa russa affinché venga rivisto il caso dei cinque cubani prigionieri politici nelle carceri nordamericane. Il documento è stato appoggiato da 287 deputati che hanno votato a favore della revisione del verdetto, emesso da un tribunale di Miami. Fernando González, René González, Gerardo Hernández, Ramón Labañino e Antonio Guerrero sono stati arrestati nel settembre 1998 e nel dicembre 2001 condannati a severe pene che oscillano dai 15 anni di privazione della libertà fino all’ergastolo, accusati ingiustamente di avere attentato alla sicurezza degli Stati Uniti. L'iniziativa è partita dal Partito Liberale Democratico della Russia e considera che l'atmosfera anticubana di Miami ha influito sulla sentenza del tribunale.

Viceministro degli Esteri italiano definisce eccellenti le relazioni con Cuba
8.3 – A La Habana il Viceministro degli Esteri italiano Mario Baccini ha definito eccellenti i legami tra il suo paese e Cuba, in conversazioni con il Ministro delle Relazioni Estere cubano, Felipe Pérez Roque. Esistono tutti gli elementi necessari a una crescita comune, sia commerciale sia culturale, ha risposto il Viceministro degli Esteri italiano a domande formulate a La Habana. Baccini e la delegazione che l'accompagna hanno firmato un memorandum di accordo nel campo della cooperazione culturale con la controparte cubana. L'accordo prevede l'apertura a La Habana e a Roma di rispettivi istituti culturali che avranno la responsabilità di realizzare attività che promuovano le tradizioni delle due nazioni.

Fidel Castro e i capi religiosi mondiali rinnovano messaggio di pace
10.3 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, e diversi capi religiosi mondiali hanno rinnovato il loro messaggio di pace e di amore per l'umanità di fronte a un'eventuale aggressione statunitense all'Iraq, di incalcolabili conseguenze. Il Papa Giovanni Paolo II ha inviato un cordiale saluto a Fidel Castro e al popolo cubano, letto ieri a La Habana durante la cerimonia per la consegna a Fidel Castro dell’onorificenza ‘Croce Ecumenica della Stella di Commendatore di Santa Brígida’. Nel testo, il Sommo Pontefice ha rinnovato la sua gratitudine e ha fatto voti affinché Cuba continui per i sentieri della pace, della giustizia e della solidarietà, come ha riportato il Cardinale Crescenzio Sepe, prefetto della Congregazione della Santa Sede per l'Evangelizzazione dei Popoli.

Chávez ringrazia per la solidarietà del popolo cubano
10.3 - Il presidente Hugo Chávez ha ringraziato il popolo cubano per la sua solidarietà con il Venezuela per il suo contributo al programma di forniture alimentari iniziato in questo paese. "Non posso tralasciare in questo giorno di ringraziare questo grande amico, il Presidente cubano, Fidel Castro, e il popolo cubano che hanno destinato 10.000 tonnellate di zucchero, delle loro riserve, per inviarle al popolo venezuelano", ha evidenziato Chávez in un manifestazione di massa per la Giornata Internazionale della Donna. Intervenendo nello stadio di Caracas, davanti a migliaia di donne bolivariane, il Presidente ha precisato che è iniziata in tutto il paese la distribuzione dello zucchero inviato dai cubani.

Il Commissario Europeo per la Cooperazione e lo Sviluppo in visita a Cuba
10.3 - Il Commissario Europeo per la Cooperazione e lo Sviluppo, Poul Nielson, giunge a Cuba per partecipare alla cerimonia inaugurale di una delegazione dell'Unione Europea (UE) a La Habana. Secondo il programma divulgato a La Habana, Nielson, che funge anche come responsabile dei temi relativi al Gruppo Africa, Caraibi e Pacifico (ACP), avrà colloqui con funzionari cubani e visiterà luoghi di interesse sociale. Lo scorso mese di gennaio, rappresentanti di Cuba e della Commissione Europea (CE) hanno sottoscritto un accordo in Belgio, per stabilire una sede a La Habana. Alla firma del documento erano presenti il direttore delle Relazioni Estere della CE, Guy Legras, e l'Ambasciatore di Cuba presso l'UE, con sede a Bruxelles, Rodrigo Malmierca.

Denunciate violazioni ai diritti dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti
10.3 - Una nuova violazione ai diritti umani dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998, accusati di mettere in pericolo la sicurezza nazionale di questo paese, è stata denunciata dall'avvocato Leonard Weinglass, difensore di Antonio Guerrero. In un'intervista resa nota a La Habana, l'avvocato statunitense ha confermato che i Cinque, come sono noti internazionalmente, sono stati confinati "nel vuoto" da vari giorni, privati del contatto con i loro difensori e con i funzionari consolari, senza avere alcuna spiegazione.

Congressista degli Stati Uniti chiede la fine del blocco contro Cuba
11.3 - James Mc Govern, congressista degli Stati Uniti, ha detto che la partecipazione di circa 90 delegati statunitensi a un incontro scientifico a La Habana è un chiaro messaggio del rifiuto al blocco nordamericano contro Cuba. La II Conferenza Interamericana di Farmacia e Nutrizione è molto importante non solo per quello che dibatte sulla scienza, ma anche per il messaggio che trasmette con la sua effettuazione: la sospensione della politica di isolamento e di boicottaggio contro Cuba, ha espresso il congressista durante l'apertura del forum. Nella Camera dei Rappresentanti – ha precisato - si è formato un gruppo di lavoro verso Cuba, con un numero uguale di repubblicani e di democratici. Ha indicato che i 50 membri di questo gruppo - alcuni dei quali sono qui presenti - dibattono sulla necessità di mantenere relazioni normali con Cuba.

Negli Stati Uniti verrà presentato un progetto contro la proibizione dei viaggi a Cuba
11.3 - Cinquanta congressisti presenteranno la prossima settimana alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti un disegno di legge che esige la fine della proibizione dei viaggi a Cuba. L'iniziativa è patrocinata da 25 rappresentanti repubblicani e da un numero uguale di democratici, ha anticipato a La Habana il congressista Jeff Flake, rappresentante dell'Arizona, in visita a Cuba come integrante del Gruppo di Lavoro su Cuba della Camera Bassa del Congresso. La delegazione del Congresso, formata da otto membri, quattro repubblicani e quattro democratici, ha tenuto una conferenza stampa all’Hotel Parque Central per esaminare i risultati della sua visita.

Confinati "nel vuoto" senza giustificazione negli Stati Uniti i cinque cubani
11.3 - Per impedire che i cinque cubani detenuti politici nelle carceri degli Stati Uniti abbiano un giusto processo di appello, li hanno messi in celle di punizione in isolamento, ha denunciato a La Habana un'istituzione di Cuba. Mediante un comunicato stampa, l'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP) ha affermato che dallo scorso 28 febbraio i cinque giovani, che si trovano in diverse prigioni, sono stati messi in isolamento senza giustificazione e in maniera repentina. Fernando González, René González, Gerardo Hernández, Ramón Labañino e Antonio Guerrero sono stati arrestati nel settembre 1998 e nel dicembre 2001 condannati a severe pene che variano da 15 anni di carcere fino all’ergastolo.

Viceministro degli Esteri italiano conclude la sua visita a Cuba
11.3 - Il Viceministro degli Esteri italiano Mario Baccini conclude una visita di quattro giorni a Cuba, dopo avere avuto incontri con dirigenti cubani. Incontri con il Vicepresidente Carlos Lage, con il Ministro per l'Investimento Estero e la Collaborazione Economica, Marta Lomas, e con il Viceministro della Cultura Ismael González, sono nel programma di Baccini prima della conclusione della sua permanenza a La Habana. Il Viceministro degli Esteri italiano ha definito eccellenti i vincoli tra Italia e Cuba, in una recente conversazione con il Ministro cubano delle Relazioni Estere, Felipe Pérez Roque. Esistono tutti gli elementi necessari per una crescita comune, sia commerciale sia culturale, ha rilevato il Viceministro degli Esteri italiano.

Il Commissario Europeo e Cuba esprimono il beneplacito per l’apertura dell’ufficio dell’UE
11.3 - Cuba e l'Unione Europea (UE) hanno affermato che l'apertura a La Habana di una delegazione economica e politica multinazionale della Commissione dell’UE, contribuirà al rafforzamento delle loro relazioni. Parlando con il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, il Commissario per lo Sviluppo e l’Aiuto Umanitario della Commissione Europea (CE), organismo esecutivo dell'UE, Poul Nielson, ha affermato che l'inaugurazione dell'Ufficio amplierà i vincoli bilaterali. Pérez Roque ha segnalato che la visita della delegazione europea, fino al prossimo venerdì, segna un momento nuovo nel miglioramento di questi legami, di enorme importanza per Cuba dato che l'UE rappresenta quasi il 50 % degli investimenti, del commercio e del numero di turisti di Cuba, ha sottolineato.

Il Commissario Europeo a colloquio con il Presidente del Parlamento cubano
12.3 - Un incontro con il Presidente del Parlamento, Ricardo Alarcón, ha chiuso oggi la seconda giornata della visita a Cuba del Commissario Europeo per lo Sviluppo e l’Aiuto Umanitario, Poul Nielson, contraddistinta dall'apertura di un Ufficio dell'Unione Europea (UE). Nielson ha ribadito la disposizione dell'UE di ampliare le relazioni commerciali e la cooperazione bilaterale. Alarcón, da parte sua, ha spiegato al funzionario belga i fondamenti del sistema democratico cubano, confermato nelle elezioni generali del 19 gennaio scorso e nella recente costituzione della sesta legislatura dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular (ANPP). Nielson, che terminerà la sua visita il prossimo venerdì, ha avuto un colloquio nella mattinata con il Ministro cubano per l'Investimento Estero e la Collaborazione Economica, Marta Lomas.

Il tema dei diritti umani è un pretesto degli Stati Uniti per giustificare il blocco a Cuba
12.3 - Il Ministro degli Esteri cubano Felipe Pérez Roque ha ribadito che Cuba respingerà una risoluzione di condanna alla Commissione dei Diritti Umani dell'ONU, perché fa parte di una politica degli Stati Uniti per giustificare il blocco economico contro Cuba. Pérez Roque si è pronunciato a salvaguardia del multilateralismo e della trasparenza nei forum internazionali, e ha rilevato che vi è stata una convergenza su questo tema nelle conversazioni sostenute separatamente a Ciudad del Guatemala con il Presidente guatemalteco, Alfonso Portillo, e con il Ministro degli Esteri guatemalteco, Edgar Gutiérrez. Negli organismi multilaterali deve prevalere un ambiente di collaborazione e di trasparenza, ha detto Pérez Roque chiarendo che nei contatti con le autorità del Guatemala non è stato affrontato il tema del voto contro Cuba nella suddetta Commissione (CDH), promosso ogni anno dalla Casa Bianca. Cuba respinge quella risoluzione perché considera che è un uso selettivo e politicizzato dei Diritti Umani per giustificare il blocco economico che dura da quattro decenni, ha puntualizzato spiegando che il Governo statunitense, imponendo con la forza una condanna a Cuba, trova il pretesto per la sua politica di ostilità.

L’Unione Europea e Cuba gettano ponti per ampliare la cooperazione
12.3 - Rappresentanti dell'Unione Europea e di Cuba hanno manifestato l'interesse delle due parti per affrontare le sfide in vista dell'ampliamento delle relazioni commerciali e della cooperazione bilaterale. Nel colloquio tra il Commissario per lo Sviluppo e l’Aiuto Umanitario dell'Unione Europea (UE), Poul Nielson, e il Ministro cubano per l'Investimento Estero e la Collaborazione Economica, Marta Lomas, i due dirigenti puntano sul futuro di questi legami. Lavoro con il presupposto che il futuro è arrivato qui per rimanere, realizziamo a Cuba un'attività a lungo termine, ha sostenuto Nielson. Secondo il Commissario dell'ente multinazionale europeo, la consegna alla parte cubana di un progetto di accordo chiarisce i meccanismi per analizzare le proposte con una metodologia generale, come viene applicata nel resto delle nazioni dell'America Latina.

Il Governo degli Stati Uniti ostacola l’appello dei Cinque, denuncia Alarcón
13.3 - Il Presidente del Parlamento di Cuba, Ricardo Alarcón, ha denunciato che il Governo degli Stati Uniti ostacola deliberatamente il processo di appello dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998. Intervenendo mercoledì alla presentazione del lavoro multimediale ‘Chi sono i veri terroristi?’, effettuata nel Memorial all'Eroe Nazionale cubano, José Martí, Alarcón ha assicurato che imponendo il confino in isolamento ai Cinque, le autorità carcerarie statunitensi ostacolano il contatto avvocato-cliente.

I Ministeri degli Esteri di Cuba e del Guatemala firmano accordi di cooperazione
13.3 - I Ministri degli Esteri di Cuba e Guatemala, rispettivamente Felipe Pérez Roque ed Edgar Gutiérrez, hanno sottoscritto a Ciudad del Guatemala diversi accordi di collaborazione per rafforzare le relazioni bilaterali in educazione, salute, cultura ed energia. Con una cerimonia effettuata mercoledì nella sede del Ministero delle Relazioni Estere, i due Ministri si sono pronunciati per stringere legami su basi di mutuo rispetto e di reciproci vantaggi, specialmente in aree in cui il Guatemala presenta notevoli ritardi, come ha espresso Gutiérrez.

I medici cubani argomento dell’agenda di Felipe Pérez Roque in Guatemala
13.3 – L’invio di collaboratori della salute di Cuba in Guatemala ha aperto questo mercoledì il secondo giorno di visita ufficiale del Ministro degli Esteri Felipe Pérez Roque che presiede la delegazione cubana in un incontro bilaterale rivolto a rafforzare la cooperazione. Accompagnato dal suo omologo guatemalteco, Edgar Gutiérrez, il capo della diplomazia di Cuba ha visitato la comunità di Nebaj, nel dipartimento settentrionale di Quiché, per incontrare circa 40 medici e lavoratori della salute cubani che prestano lì i loro servizi.

Portillo: Cuba è un esempio in America Latina di identità e di sovranità
13.3 - Il Presidente Alfonso Portillo si è detto molto soddisfatto per il livello delle relazioni tra Guatemala e Cuba, e ha posto Cuba come esempio in America Latina di difesa della sovranità, dell’indipendenza e del benessere dei popoli. "Sono molto felice perché da quando sono state ristabilite le relazioni (gennaio 1998), si sono arricchite, rafforzate e ampliate, e oggi vediamo quanta cooperazione esiste tra i nostri paesi, soprattutto da Cuba verso il Guatemala nei campi economico, sportivo, educativo e della salute", ha manifestato il Presidente. Portillo ha affermato che anche i guatemaltechi si sentono "molto soddisfatti per una rapporto che è stato interrotto per molto tempo, ma che oggi è stato ristabilito con grande impeto e con grande speranza nel futuro".

Unione Europea e Cuba convergono sull’importanza di un dialogo rispettoso
13.3 - Il Commissario per lo Sviluppo e l’Aiuto Umanitario dell'Unione Europea, Poul Nielson, e il Ministro cubano per il Commercio Estero, Raúl de la Nuez, si sono trovati d’accordo sull’importanza di rafforzare il dialogo rispettoso tra le parti. Questo mercoledì durante i colloqui, la delegazione dell'UE e i rappresentanti cubani hanno ribadito che l'apertura a La Habana di un'Ambasciata della UE dà l’avvio a una nuova fase nelle loro relazioni. Nell'incontro De la Nuez e Nielson hanno parlato anche dello scambio commerciale bilaterale, della situazione economica di Cuba e sui progressi del dialogo politico tra l’UE e l'Isola.

Protestano in Italia per la situazione dei cubani detenuti negli Stati Uniti
13.3 - L'Associazione di Amicizia Italia-Cuba, Circolo di Roma Centro, ha inoltrato a Roma a importanti mezzi di stampa e all'Ambasciata degli Stati Uniti una nota di protesta per la violazione dei diritti dei cinque cubani detenuti nelle carceri nordamericane. Il testo sottolinea l'indignazione per "l'arbitraria decisione delle autorità degli Stati Uniti di mettere in celle di punizione, in assoluto isolamento, i cinque patrioti cubani, ingiustamente condannati per avere lottato contro il terrorismo", praticato contro Cuba dal territorio nordamericano.

Cuba si batte per la democratizzazione dell’ONU e per evitare la guerra contro l'Iraq
14.3 - Il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, è favorevole a un nuovo ordine economico e politico internazionale, ha fatto appello alla democratizzazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, e ha ripudiato un'eventuale guerra contro l'Iraq. Le relazioni tra i paesi devono basarsi sul mutuo rispetto, in linea ai principi del diritto internazionale sanciti nella Carta dell'ONU, alla sovranità, e al riconoscimento dell'uguaglianza sovrana degli Stati, ha espresso Pérez Roque, che ha concluso questo giovedì una visita ufficiale di tre giorni in Guatemala. Ha aggiunto che è anche giusto che prevalga il diritto alla non ingerenza negli affari interni di un paese e, soprattutto, nei momenti attuali, non utilizzare la minaccia e la forza per risolvere le diversità.

Il confino dei cubani detenuti negli Stati Uniti viola leggi internazionali
14.3 – Vari giuristi si sono trovati d’accordo sul fatto che il confino in celle di punizione dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti tenta di interferire nel processo di appello e viola la Costituzione nordamericana e le leggi internazionali. Nel programma Tavola Rotonda Informativa l’emerito professore dell'Università di La Habana, Julio Fernández, ha espresso che l'azione delle autorità statunitensi è contraria all'Ottavo emendamento che proibisce le punizioni crudeli e brutali. Ha aggiunto che viola anche le Regole Minime per il Trattamento dei Reclusi, approvata dalle Nazioni Unite. Con il trasferimento a celle di punizione, ha affermato Fernández, si cerca di ostacolare la possibilità dei cinque cubani di preparare la difesa davanti alla corte di appello di Atlanta.

Il Commissario Europeo Poul Nielson dialoga con il Vicepresidente Carlos Lage
14.3 - Un dialogo tra il Commissario Europeo per lo Sviluppo e l’Aiuto Umanitario, Poul Nielson, e il Vicepresidente Carlos Lage, ha concluso la terza giornata della visita a Cuba del funzionario belga. Nell'incontro, Lage ha spiegato a Nielson il funzionamento del processo di recupero nella provincia occidentale di Pinar del Río colpita dal passaggio degli uragani Isidore e Lili, dove il Vicepresidente si era recato recentemente per verificare i lavori di riabilitazione. Durante l'incontro, Nielson ha lodato la capacità del popolo cubano di riprendersi dalle avversità, e allo stesso tempo ha ribadito la disposizione dell'Unione Europea di ampliare le relazioni commerciali e la cooperazione bilaterale.

Cuba respinge l’entrata di un rappresentante dell’ONU per i Diritti Umani
15.3 - Cuba ha annunciato il suo rifiuto di ricevere un rappresentante dell'Alto Commissario per i Diritti Umani dell'ONU, dopo avere considerato che il tentativo di condannarla per una presunta violazione di tali garanzie civili sia discriminatorio. Il Ministro cubano delle Relazioni Estere, Felipe Pérez Roque, ha affermato che Cuba non permetterà l'entrata a Christine Chanet, designata dall'Alto Commissario di questo organismo delle Nazioni Unite, Sergio Vieira di Melho, per verificare la situazione dei diritti umani nell'Isola. Dopo avere presentato al Ministero degli Esteri il documento consegnato recentemente a Vieira di Melho, in cui si spiega la posizione di La Habana in relazione alla risoluzione 2002/18 sulla cosiddetta "situazione dei diritti umani a Cuba", Pérez Roque ha chiarito che l’assoluto rifiuto mette in discussione le qualità umane della Chanet. Il Ministro degli Esteri ha sottolineato che il rifiuto di Cuba a collaborare con la Commissione dei Diritti Umani, con sede a Ginevra, in Svizzera, non è solo per ragioni interne, ma anche per il fatto che in futuro esiste la possibilità che altri paesi poveri possano essere messi sul banco degli accusati.

Cuba suggerisce di verificare le violazione dei diritti umani a Guantánamo
15.3 – A La Habana, il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, ha suggerito alla Commissione dei Diritti Umani dell'ONU di verificare la violazione di tali garanzie nella base navale di Guantánamo, dove gli Stati Uniti mantengono centinaia di prigionieri. Dopo la presentazione del documento che Cuba esporrà a partire dalla prossima settimana al 59° periodo di sessioni della CDH a Ginevra, in Svizzera, Pérez Roque ha affermato che l'unico posto del suo paese dove sarebbe giustificata la presenza di ispettori dei diritti umani è la base di Guantánamo, occupata illegalmente dagli Stati Uniti. Questo è l'unico posto (la base di Guantánamo) nel nostro arcipelago dove esistono flagranti trasgressioni dei diritti umani, ma lì non abbiamo giurisdizione, ha insistito il capo della diplomazia di La Habana.

L’inviato della UE conclude la visita a Cuba dopo avere alzato il livello delle relazioni
15.3 - Il Commissario per lo Sviluppo e per l’Aiuto Umanitario dell'Unione Europea, Poul Nielson, ha concluso questo venerdì una visita di cinque giorni a Cuba, che ha contribuito a elevare le relazioni bilaterali al rango di Ambasciata di questo ente a La Habana. Il Commissario europeo ha espresso il beneplacito per l'apertura di questa sede diplomatica, con la quale – si è augurato – verrà incrementata la collaborazione bilaterale mediante l'avvio di un'ampia gamma di progetti.

Cuba condanna il confino in isolamento dei cinque cubani negli Stati Uniti
17.3 - Il Ministero delle Relazioni Estere di Cuba ha condannato il confino in isolamento dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998, con l’accusa di avere messo in pericolo la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Una dichiarazione del Ministero degli Esteri, diffusa sul sito www.antiterroristas.cu, critica la punizione imposta ai Cinque dallo scorso 28 febbraio. La nota di protesta, letta in una conferenza stampa da Rafael Daussá, direttore del Dipartimento dell'America del Nord del MINREX, è stata consegnata lo scorso giovedì alla Sezione di Interessi degli Stati Uniti a La Habana e inviata al Dipartimento di Stato nordamericano a Washington. Il testo del Ministero degli Esteri censura la punizione ai cubani e richiama l'attenzione sul fatto che, dopo un comportamento modello degli imputati nelle loro rispettive prigioni, l'unica conclusione possibile di un simile atteggiamento repressivo è quella di tentare di isolarli totalmente dal collegio della difesa e di far fallire il processo d’Appello.

I legali dei Cinque chiedono la fine del confino in isolamento
17.3 - Gli avvocati difensori dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998, con l’accusa di avere agito contro la sicurezza nazionale di questo paese, hanno richiesto che i loro clienti vengano trasferiti in penitenziari della Florida o liberati sotto cauzione. Il 12 marzo 2003 è stata presentata al Tribunale Federale del Distretto Meridionale della Florida una Mozione Urgente affinché venga posta immediatamente fine al confino in isolamento imposto dallo scorso 28 febbraio contro i Cinque, come sono noti internazionalmente. La mozione, presentata inizialmente da Joaquín Méndez, rappresentante di Fernando González, e alla quale hanno aderito i difensori di René González, Gerardo Hernández, Ramón Labañino e Antonio Guerrero, chiede un cambiamento di misure fintanto che duri la preparazione del processo d’appello. Gli avvocati richiedono anche che venga permesso ai Cinque di poter contare su una difesa effettiva e libera da interferenze governative.

Il Commissario Europeo afferma che Cuba può far parte dell’Accordo di Cotonou
17.3 - Il Commissario per lo Sviluppo e per l’Aiuto Umanitario dell'Unione Europea, Poul Nielson, ha affermato poco prima di concludere il suo soggiorno a La Habana che Cuba ha le condizioni per entrare come membro nell'Accordo di Cotonou. Nielson ha affermato che Cuba può far parte di un accordo integrale con il gruppo economico multinazionale, creato sulla base dei negoziati tra i 15 membri dell'UE e i 78 del Gruppo Africa, Caraibi, Pacifico. Non esistono dubbi sull'eleggibilità di Cuba a questo accordo, ha indicato l'alto funzionario riguardo a Cotonou, il patto più importante del progetto integrativo europeo con le sue ex-colonie. "Abbiamo stabilito con Cuba un dialogo, con o senza Cotonou, e questo dialogo comprende la posizione europea", ha manifestato Nielson, in una conferenza stampa.

Cubana de Aviación e Air Europa firmano un accordo di cooperazione aerea
17.3 – Al fine di garantire i viaggi settimanali tra Cuba e Spagna, le compagnie aeree Cubana de Aviación e Air Europa, hanno firmato un accordo di cooperazione per operazioni di voli. L'accordo armonizza i servizi dei due enti affinché i passeggeri godano di uguali prestazioni negli uffici di vendita, aeroporti e a bordo delle aeronavi. Ramón Valdivia Acosta, presidente di Cubana de Aviación, e Juan José Hidalgo, dirigente titolare dell'azienda spagnola, hanno firmato sabato il patto che stabilisce che Air Europa manterrà sette voli settimanali e la linea aerea cubana quattro in estate e due in inverno.

Il Ministro degli Esteri cubano a Ginevra per le sessioni della Commissione sui Diritti Umani
18.3 - Il Ministro degli Esteri di Cuba, Felipe Pérez Roque, è arrivato a Ginevra per partecipare ai lavori della LIX Sessione della Commissione dei Diritti Umani, iniziata ieri. Al terminal aereo è stato ricevuto dall'Ambasciatore Iván Mora, rappresentante permanente di Cuba presso l'Ufficio dell'ONU a Ginevra, e da funzionari diplomatici. In brevi dichiarazioni alla stampa, il Ministro ha fatto riferimento al latente tema di un eventuale attacco all'Iraq e ha espresso che il fatto che gli Stati Uniti abbiano scatenato questa guerra alle spalle dell'ONU, senza dubbio si ripercuoterà con forza sui lavori della CDH come pure su tutto il sistema delle Nazioni Unite.

Alarcón: i Cinque cubani negli Stati Uniti patiscono tortura fisica e psicologica
18.3 - Il Presidente del Parlamento di Cuba, Ricardo Alarcón, ha affermato che i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal settembre 1998, in particolare Gerardo Hernández, patiscono tortura fisica e psicologica da quando sono nel "vuoto". Durante l'inaugurazione della XIII Biennale Internazionale dell'Umorismo di San Antonio de los Baños, nella provincia occidentale di La Habana, Alarcón ha informato sulla situazione di Gerardo, che si trova nella cosiddetta "scatola", posto destinato a quelli che violano la disciplina nel "vuoto" (unità di carcere speciale). Il Presidente del Parlamento ha visitato la mostra di caricature "L'amore e l'umore possono tutto", di Gerardo, e ha partecipato alla presentazione di un libro con caricature per il supplemento ‘Aspirina’. Ha detto di avere parlato domenica con Leonard Weinglass, legale di Antonio, che ha fatto una visita a Gerardo nella prigione di Lompoc, in California. Alarcón, ha denunciato che Gerardo resta in una piccola cella con solo lo spazio per un duro letto con una piccola coperta, con la luce accesa durante le 24 ore senza potere parlare con i suoi guardiani né con altri imputati.

Cuba e Fidel Castro sono per il mondo esempi di generosità
18.3 – Ad Harare il Presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, ha detto che Cuba e il suo leader Fidel Castro sono vibranti esempi di generosità per il mondo e ha elogiato i grandi sacrifici di Cuba nella sua storica solidarietà con i popoli dell'Africa. "Per il mio caro fratello Fidel Castro tutto l'affetto e il riconoscimento degli africani, per la sua visione del futuro e per la sua carismatica personalità che ha guidato Cuba attraverso una via di libertà sovrana e indipendente, e ai cubani in generale la mia eterna ammirazione per i loro innumerevoli sforzi a favore delle cause più nobili del Terzo Mondo", ha evidenziato. Lo storico dirigente dell’Unione Nazionale Africana dello Zimbabwe, al Governo, si è congratulato per la presidenza di tre anni ai NOAL della Malesia e ha previsto una garanzia di continuità del movimento con la staffetta di Cuba a partire dal vertice dell'accordo nel 2006.

Campagna in Italia a favore dei cubani detenuti negli Stati Uniti
18.3 – Il Comitato Italiano per la Liberazione dei cinque patrioti cubani detenuti negli Stati Uniti ha deciso di richiedere la loro liberazione con un documento che verrà consegnato all'Ambasciata nordamericana a Roma il 7 aprile. In questo giorno dovranno essere presentati al tribunale d’appello della città statunitense di Atlanta i documenti per la richiesta di un nuovo processo con le dovute garanzie per i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti. Il testo che verrà presentato dal comitato italiano è stato firmato da 20.000 persone, su un'iniziativa intrapresa dall'Associazione di Amicizia Italia-Cuba.

Denunciato il fatto che il capo dell’Ufficio degli Stati Uniti a Cuba viola la Convenzione di Vienna
18.3 - Esperti cubani hanno affermato che la condotta del Capo della Sezione di Interessi degli Stati Uniti a La Habana, James Cason, viola la Convenzione di Vienna sulle missioni diplomatiche, fomentando la sovversione interna a Cuba. In un forum teleradiotrasmesso alla nazione, i partecipanti si sono trovati d’accordo sul fatto che Cason con il suo comportamento sia fuori dall'articolo 3 di detta Convenzione, in quanto ignora quanto stipulata per il suo incarico e si attribuisce prerogative estranee alle sue funzioni. Reynaldo Taladrid, giornalista, ha detto nella Tavola Rotonda Informativa sul tema che questo diplomatico di carriera non rappresenta gli interessi dei cittadini statunitensi perché non difende neppure il loro diritto costituzionale a recarsi liberamente a Cuba.

Alarcón dà la responsabilità al Governo degli Stati Uniti per come vivono i Cinque detenuti
19.3 - Il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, ha dato la responsabilità al Governo degli Stati Uniti per l'integrità fisica dei cinque cubani detenuti in quel paese, recentemente confinati in celle di punizione in isolamento senza motivo. Le dichiarazioni di Alarcón alla Tavola Rotonda Informativa alla nazione seguono la sua denuncia di lunedì sulle torture psicologiche e fisiche alle quali sono sottoposti i cinque, condannati a severe pene da un tribunale di Miami nel 2001. Gerardo Hernández, uno dei tre condannati all’ergastolo, resta nella cosiddetta "Scatola", dove vengono portati gli imputati del carcere di Lompoc, in California, che violano il regolamento rigido del "Vuoto", posto in cui si trovano i detenuti puniti per la loro condotta. Secondo il leader parlamentare, Antonio Guerrero, Ramón Labañino, René González e Fernando González si trovano isolati in celle di punizione nel "Vuoto", anche se a causa della mancanza di contatti non si conosce se siano stati portati allo stesso modo alla "Scatola". Alarcón ha affermato che Cuba raddoppierà la vigilanza sullo stato dei Cinque - come sono noti nei movimenti di solidarietà con la loro causa – e allo stesso tempo denuncerà i maltrattamenti ai quali sono sottoposti.

Il Ministro degli Esteri cubano valuta l’ambiente nella Commissione dei Diritti Umani
19.3 - Nelle trattative all’interno della Commissione dei Diritti Umani dell'ONU riscontriamo un clima generale di preoccupazione per la virtuale decisione degli Stati Uniti di scatenare una guerra contro l'Iraq, ha affermato il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque. Ha aggiunto che questa virtuale guerra, senza l'autorizzazione e contro l'opinione della comunità internazionale, ha creato un ambiente di inquietudine e di critica nei mezzi dell'ONU. Il Ministro ha detto che ha tratto questa conclusione seguendo i lavori della Commissione dei Diritti Umani e dai numerosi incontri bilaterali avuti questo martedì con diverse personalità di istituzioni dell'ONU.

Ampio programma di incontri del Ministro degli Esteri cubano a Ginevra
19.3 - Il riconoscimento del lavoro di Cuba nei vari ambiti di lavoro degli organismi dell'ONU è stato il bilancio principale degli incontri avuti a Ginevra, ha detto il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque. Il Ministro è arrivato in questa città svizzera per partecipare alla fase di alto livello della LIX Sessione della Commissione dei Diritti Umani dell'ONU e parallelamente compie un ampio programma di incontri bilaterali. In dichiarazioni a un gruppo di giornalisti, ha indicato che nel suo incontro con il Direttore Generale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, Supachai Panitchpakdi, ha avuto uno speciale riconoscimento per l’apporto cubano ai negoziati. Ha precisato che nel corso del colloquio è emerso lo scetticismo imperante nel mondo nei confronti dei negoziati dell'OMC a causa di un'evidente stagnazione.

Cuba pone restrizioni al diplomatico statunitense e annuncia l’arresto di cospiratori
19.3 - Il Governo di Cuba ha annunciato restrizioni ai movimento del personale diplomatico degli Stati Uniti nell’Isola e l'arresto di varie decine di cospiratori legati alla Sezione di Interessi di Washington. Una nota ufficiale indica che "il vergognoso e ripetuto comportamento del Capo della missione diplomatica di Washington a La Habana, James Cason, nel fomentare la controrivoluzione interna", è concepito come parte dell'ostilità del suo Governo verso Cuba. La condotta di Cason denunciata alla nazione, segnala la nota, ha provocato una profonda indignazione nel paese che è aumentata con l'indurimento delle sanzioni ai cinque cubani detenuti negli Stati Uniti, condannati a ingiuste, lunghe, e in alcuni casi pene perpetue. Cuba offrirà complete garanzie al personale diplomatico degli Stati Uniti per i suoi lavori, ma si vede obbligata a limitare i loro movimenti in reciprocità alle loro misure nei confronti del personale diplomatico cubano negli Stati Uniti, segnala il documento ufficiale.

Si pensa che il comportamento del Capo dell’Ufficio degli Stati Uniti a Cuba non sia ingenuo
19.3 – A La Habana gli esperti si sono trovati d’accordo sul fatto che il comportamento del Capo della Sezione di Interessi degli Stati Uniti a Cuba, James Cason, non sia né casuale né ingenuo, e che risponda alla politica ostile del suo paese contro il Governo di Cuba. In un forum teleradiotrasmesso, i partecipanti hanno elencato le attività del diplomatico nordamericano dal suo arrivo nel settembre 2002, periodo nel quale si era riunito con i capoccia della controrivoluzione nel suo proposito di fomentare la sovversione interna. Manuel Hevia, direttore del Centro Studi Storici della Sicurezza dello Stato, ha definito il SINA un posto di comando delle operazioni sovversive più grossolane e provocatorie contro il popolo e contro il Governo cubani.

Il direttore dell’ONUSIDA mette in evidenza il lavoro di Cuba in questo ambito
19.3 – Oltre a un eccellente lavoro interno sul tema dell'AIDS, Cuba mostra una leadership nell'assistenza per la prevenzione e per il trattamento nei paesi in via di sviluppo, ha affermato Meter Piot, direttore di ONUSIDA. Il capo del Programma Congiunto delle Nazioni Unite per l’HIV-AIDS ha espresso che il lavoro di Cuba in materia di prevenzione e di cura di questa malattia è magnifico. Ha aggiunto che la gestione cubana non si limita ai suoi confini geografici, ma aiuta nella lotta all'AIDS gli stati sottosviluppati in Africa, in America Centrale, e nei Caraibi sta portando assistenza ad Haiti con successo.

Arrivate a Ginevra le mogli dei detenuti cubani negli Stati Uniti
20.3 - Le mogli di due dei cinque detenuti cubani negli Stati Uniti sono arrivate questo mercoledì a Ginevra per denunciare le violazioni dei diritti umani a cui sono stati sottoposti questi cinque giovani da quasi cinque anni. Olga Salanueva, moglie di René González, che ha viaggiato accompagnata dalla sua piccola figlia, Ivette, e Adriana Pérez, moglie di Gerardo Hernández, si propongono di portare il loro messaggio nella Commissione dei Diritti Umani dell'ONU. Veniamo a divulgare le violazioni di cui sono stati vittima i nostri cinque compagni in questi anni e in particolare del momento che stanno ora vivendo, praticamente sequestrati, ha detto Olga Salanueva.

Appello a rompere l’indifferenza che permette il blocco degli Stati Uniti contro Cuba
20.3 - Bisogna rompere l'indifferenza che ha permesso al Governo degli Stati Uniti di mantenere per oltre 40 anni il blocco a Cuba e di accusarla ingiustamente di non rispettare i diritti umani, ha detto a Ginevra Aleida Guevara March. La figlia del guerrigliero cubano-argentino Ernesto Che Guevara ha partecipato a una conferenza stampa rivolta a divulgare gli obiettivi delle azioni di solidarietà con Cuba dei prossimi giorni a Ginevra, nell’ambito della 59° sessione della Commissione dei diritti umani. Ha aggiunto che bisogna riattivare la coscienza umana - come legge suprema e come giudice dei giudici secondo un pensiero dell'eroe nazionale cubano, José Martí - nella lotta contro le ingiustizie.

Cuba ribadisce lo stretto rispetto delle norme della diplomazia di fronte alle provocazioni degli Stati Uniti
20.3 - Cuba ha ribadito il suo attaccamento alle norme e ai principi che reggono le relazioni diplomatiche tra gli Stati e ha denunciato le provocazioni del Capo dell'Ufficio di Interessi degli Stati Uniti (SINA) a La Habana, James Cason. In una nota ufficiale, La Habana ha affermato che "cerca e continuerà a cercare di agire con estrema serenità, che offre e offrirà, come lo fa con tutti gli altri, una completa garanzia e sicurezza al personale diplomatico degli Stati Uniti che esercita il suo lavori all’interno del nostro paese". La comunicazione indica che "il ripetuto e vergognoso comportamento del Capo della missione diplomatica di Washington a La Habana, James Cason, nel fomentare la controrivoluzione interna, è concepito come parte dell'ostilità del suo Governo verso Cuba.

Non esiste ragione per la risoluzione anticubana, dice il Ministro degli Esteri cubano
21.3 - Il Ministro degli Esteri cubano Felipe Pérez Roque ha esposto questo giovedì a Ginevra la totale assenza di ragioni per considerare un cosiddetto caso Cuba alla Commissione dei Diritti Umani dell'ONU. Essendo stato interrogato in una conferenza stampa sulla possibilità che qualche paese presenti nuovamente quest’anno un progetto di risoluzione contro Cuba, ha risposto che quella dell'anno scorso è stato il risultato delle pressioni del Governo degli Stati Uniti. È l'unica maniera per giustificare il criminale blocco, ha precisato. Tutti riconoscono l'opera della Rivoluzione cubana in materia di diritti umani, per tale motivo questa manovra è malfamata e screditata. Ha affermato che nessun paese dell'America Latina, né gli Stati Uniti né nessuno al mondo ha l’autorità morale per giudicare Cuba, dato che Cuba in questa materia ha realizzato un'opera che è una chimera per migliaia di milioni di persone al mondo.

Il Ministro degli Esteri cubano respinge la guerra contro l'Iraq
21.3 - Il Ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Felipe Pérez Roque, ha affermato che la guerra contro l'Iraq iniziata dagli Stati Uniti pone al mondo un precedente molto negativo. In un’affollata conferenza stampa, con la partecipazione di corrispondenti di Europa, Asia, America Latina e Stati Uniti, ha aggiunto che tale aggressione ignora completamente l'ONU. Inoltre, ha precisato, cerca di distruggere e di ignorare il sistema di sicurezza collettivo tracciato dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ha definito la guerra non necessaria, perché con mezzi pacifici si stava ottenendo il compimento da parte dell'Iraq delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza. E’ una guerra ingiusta, perché mette di fronte il potere militare della superpotenza con un paese la cui forza militare è infinitamente inferiore. E’una guerra illegale perché viola il diritto internazionale, non conta né sul sostegno del Consiglio di Sicurezza né su quello dell'opinione pubblica mondiale, ha rimarcato. Pérez Roque ha aggiunto che le conseguenze saranno molto gravi per l'economia e per lo sviluppo di oltre 100 paesi nel mondo.

Denunciate violazioni negli Stati Uniti contro Antonio Guerrero e contro il suo avvocato
21.3 - Il Gruppo di Lavoro contro il Terrorismo ha denunciato le gravi violazioni commesse contro i diritti di Antonio Guerrero, uno dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998, e contro il suo avvocato Leonard Weinglass. Un documento diffuso da questa organizzazione cubana, spiega che Guerrero si trova rinchiuso nell'Unità di Alloggiamento Speciale ("vuoto") in condizioni molto severe. Antonio, come Fernando González, René González, Gerardo Hernández e Ramón Labañino, è stato confinato al "vuoto" dallo scorso 28 febbraio e isolato dai suoi parenti, difensori e personale diplomatico cubano. Il testo cita Weinglass che descrive che il giovane cubano rimane in una delle 12 celle di punizione esistenti nel penitenziario di Florence, nel Colorado.

Cuba chiede agli Stati Uniti la restituzione dell’aeronave sequestrata
21.3 - Cuba ha chiesto al Governo degli Stati Uniti la restituzione immediata di un'aeronave civile DC-3 sequestrata e dirottata ieri verso gli Stati Uniti, con tutti i passeggeri. Una nota del Ministero cubano delle Relazioni Estere di giovedì richiede informazioni sull'incidente avvenuto la notte di mercoledì, sia sulle circostanze in cui si è sviluppato e sugli altri dati disponibili e necessari. Ricorda la passività e la tolleranza delle autorità degli Stati Uniti di fronte a fatti di questo tipo avvenuti nel passato, situazione che "comprende privilegi eccezionali concessi agli autori, aspetto che costituisce un particolare stimolo a commettere azioni terroristiche di questo genere". Il MINREX afferma che questo fatto costituisce un delitto classificato precisamente come atto di terrorismo in vari accordi internazionali sottoscritti da Washington e da La Habana.

Cuba all’avanguardia nell'introduzione di protesi all’anca
21.3 - Cuba è oggi all'avanguardia nel mondo nella chirurgia di fratture all’anca e nell’inserimento di protesi, ha affermato a Ciego de Avila il dottor Rodrigo Alvarez Cambras. Il prestigioso scienziato ha partecipato, insieme ad altri 100 ortopedici cubani, al Primo Simposio Nazionale di Chirurgia dell’Anca che si svolge fino a oggi in questa provincia. Alvarez Cambras, presidente della Società Cubana di Ortopedia e Traumatologia, ha precisato che l'evento viene realizzato con la finalità di unire criteri e di esporre esperienze su tale infermità che colpisce una grande parte della popolazione della terza età nel mondo.

Ry Cooder costretto a sospendere la collaborazione con i musicisti cubani
21.3 - Il chitarrista statunitense Ry Cooder, uno degli artefici del successo internazionale di Buena Vista Social Club, è stato costretto dal suo Governo a sospendere la collaborazione con i musicisti cubani. Il Governo del presidente George W. Bush ha proibito al chitarrista di tornare a lavorare con musicisti di Cuba e ha imposto una multa di 100.000 dollari, secondo quanto stabilito per il blocco che gli Stati Uniti sostengono contro Cuba da oltre quattro decenni.

Il Ministro degli Esteri cubano denuncia manovra degli Stati Uniti per condannare Cuba nella CDH
22.3 - Il Ministro degli Esteri di Cuba, Felipe Pérez Roque, ha confermato a Ginevra che mani amiche hanno fatto arrivare al suo paese la bozza di progetto anticubano che gli Stati Uniti hanno presentato a un determinato stato affinché lo presenti alla Commissione dei Diritti Umani dell'ONU. In una manifestazione internazionale di solidarietà con Cuba, con la partecipazione di delegazioni di varie nazioni europee, il Ministro ha tralasciato di menzionare il paese, benché tra i delegati alla LIX Sessione della CDH e tra i giornalisti si vociferi che si tratti del Perù. Su una domanda al riguardo, ha detto che gli Stati Uniti hanno bisogno di questo progetto di risoluzione simile a quello presentato precedentemente negli altri anni per cercare di condannare Cuba, perché è l'unico pretesto che gli rimane per giustificare il criminale blocco contro Cuba da oltre 40 anni.

Cuba afferma che gli Stati Uniti sanno come mettere fine ai sequestri di aeroplani
22.3 - Il Governo di Cuba ha affermato in una nota ufficiale che gli Stati Uniti conoscono perfettamente come mettere fine ai sequestri di aeromobili cubani con destinazione in questa nazione, e li ha invitati ad abrogare la Legge di Aggiustamento Cubano (1966). La dichiarazione è stata emessa questo venerdì dopo la comunicazione alle autorità di Cuba a Washington e a La Habana di alcuni dati sul recente sequestro di un DC-3 che copriva la rotta tra l’Isola della Gioventù e la capitale cubana. Il Governo cubano si è chiesto perché con un’azione di elementare sensatezza e di buonsenso non venga derogata (negli Stati Uniti) questa legge che, indica, implica un brevetto di corso per quelli che violano sfacciatamente le loro leggi migratorie e mettono in pericolo la vita e la sicurezza dei loro cittadini.

Confermato che i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti si trovano nel "Vuoto"
22.3 - Il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, ha confermato che i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti, condannati da un tribunale di Miami nel 2001, rimangono arbitrariamente in celle di punizione note come il "Vuoto". Fino a questo momento si aveva informazione della detenzione in celle isolate di Gerardo Hernández e di Antonio Guerrero, dopo che l'avvocato statunitense incaricato della loro difesa, Leonard Weinglass, è riuscito a visitarli in quest’ultima settimana. Gerardo Hernández, secondo la testimonianza di Weinglass, si trova nella cosiddetta "Scatola", dove sono condotti gli imputati che nel "Vuoto" hanno avuto comportamenti deplorevoli, ma nel suo caso gli è impedito di avere contatti con gli altri detenuti e ha la luce accesa nelle 24 ore del giorno. Alarcón ha detto che Weinglass ha potuto dialogare per telefono con Ramón Labañino (condannato all’ergastolo) e con Fernando González (condannato a 19 anni), mentre da René González è stato confermato che rimane nel "Vuoto" attraverso una comunicazione alla Sezione di Interessi di Cuba a Washington per annullare una visita che doveva fargli un diplomatico di Cuba.

Cuba spera che gli Stati Uniti rettifichino gli errori sul tema del sequestro degli aeroplani
22.3 - Il Governo di Cuba ha affermato che il deplorevole sequestro di mercoledì di un aeroplano cubano verso Stati Uniti e il rischio corso dalle persone a bordo potrebbe servire affinché gli Stati Uniti rettifichino i "gravi e assurdi" errori su questo tema. Una nota ufficiale indica che ancora non è stato rimpatriato a Cuba nessuno dei passeggeri dell'aeroplano DC-3 dell'Azienda di Servizio Aereo di Cuba, né l'aeronave con l’equipaggio, né i terroristi che lo hanno sequestrato. Il testo segnala che neppure sono stati trasmessi né spiegati i dettagli sulle modalità in cui ha avuto luogo il sequestro con grave pericolo per tutti quelli che erano a bordo, compresi i bambini e l'equipaggio, con un minimo di combustibile, che appena è stato sufficiente, miracolosamente, per arrivare a Cayo Hueso.

Registrato in 19 nazioni un vaccino antimeningococcico cubano
22.3 - Il vaccino cubano antimeningococcico VA-MENGOC-BC, unico immunizzatore effettivo contro i sierogruppi B e C della meningite, è stato registrato in 19 paesi, la maggior parte dell'America Latina. Circa 50 milioni di dosi della medicina sono stati esportati dall’azienda Finlay Vacunas S.A, ha detto il suo presidente Ricardo Montero. Brasile e Colombia sono tra le nazioni dove il prodotto ha avuto una maggiore accettazione, mentre le prime esportazioni sono state effettuate in Cile e in Guatemala, dove in questo ultimo stato, oltre al Perù, sono stati ottenuti nuove registrazioni di questa merce, ha aggiunto. Ha pure riferito che il centro tratta con aziende dell'India e della Corea del Sud per lo sviluppo congiunto di vaccino antimeningococcico contro i sierogruppi A e C.

Fidel Castro dubita della capacità degli Stati Uniti di processare i sequestratori cubani
24.3 - Fidel Castro dubita della capacità degli Stati Uniti di processare i sei sequestratori cubani di un aeroplano e i loro complici che sono giunti lo scorso giorno 19 al territorio nordamericano. Il leader cubano ha fondato il suo criterio sui precedenti di impunità di numerosi sequestratori di aeroplani e di imbarcazioni nei 44 anni di Rivoluzione e sul potere della mafia di origine cubana residente in Florida. Tuttavia, ha precisato, penso che sia l'opportunità (degli Stati Uniti) per fare cose sagge, per fare cose che implichino qualche forma di rettifica, con l'idea di rettificare quell'inconcepibile opposizione alla cooperazione che Cuba ha offerto su diversi temi, come il traffico di droga, di persone e contro il terrorismo. Al riguardo, Fidel Castro ha riferito che Washington ha mostrato la sua disposizione a processare i sequestratori dell'apparato cubano per il delitto di pirateria aerea. Questo sabato Fidel Castro ha fatto una speciale apparizione alla televisione per il ritorno di 16 dei 35 passeggeri (2 bambini e 14 adulti) di un'aeronave che copriva la rotta Nuova Gerona-La Habana che è stata dirottata in Florida il 19 marzo. Il Presidente ha denunciato che per decisione di un giudice nordamericano il capitano e l'assistente di volo dell'aeroplano sono stati trattenuti a Miami, fatto che ha definito un sequestro perché queste persone sono tenute là contro la loro volontà.

La punizione ai Cinque cubani negli Stati Uniti è stata dettata da Washington
24.3 - L'avvocato nordamericano Leonard Weinglass ha affermato a un’emittente cubana di portata internazionale che la punizione nel "Vuoto" ai Cinque cubani detenuti negli Stati Uniti è stata dettata da Washington, secondo agenti federali. Weinglass ha affermato che gli agenti federali che finora ha contattato hanno indicato che la decisione è venuta da Washington e ne ignorano il motivo, che i Cinque hanno mantenuto in prigione un comportamento modello e che non vi sono ragioni per tale trattamento. Nell'ultima settimana Weinglass ha visitato sotto strette restrizioni due dei Cinque prigionieri in carceri distinte e ha confermato che i due permangono in celle di punizione dalla fine di febbraio, senza motivazioni. Come si è appreso dall'intervista di Weinglass, nessuno dei due da lui difesi è stato previamente avvisato del fatto che il suo status carcerario sarebbe presto cambiato e, nel caso di Guerrero, è stato avvisato che queste condizioni potrebbero continuare fino al 24 febbraio 2004.

Continuano a Panama i tentativi per tirare fuori del carcere Posada Carriles
24.3 - La difesa panamense del terrorista Luis Posada Carriles pretende mediante diverse manovre che venga messo in libertà lui e gli altri imputati, ha denunciato l'avvocato querelante Julio Berríos. In dichiarazioni a Prensa Latina, Berríos ha aggiunto che l'avvocato Rogelio Cruz ha presentato nuovamente vari ricorsi affinché vengano messi in libertà Posada Carriles, Pedro Remón, Guillermo Novo e Gaspar Jiménez. Julio Berríos ha segnalato che Rogelio Cruz si basa sul fatto che i suoi clienti hanno scontato la pena minima di due anni di detenzione, aspetto da verificare in quanto la pena minima per i delitti che vengono imputati è di quattro anni, cioè per possesso di esplosivi, associazione illecita per delinquere e falsificazione di documenti, tutti comprovati nelle indagini, ha affermato.

Fidel Castro partecipa alla VI Assemblea dei giornalisti cubani
25.3 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha partecipato alla VI Assemblea dell'Unione dei Giornalisti di Cuba, che si sta svolgendo da lunedì. La politica informativa nell'attuale congiuntura internazionale, il lavoro dei comunicatori nella lotta ideologica e il ruolo di Internet nella campagna contro la guerra degli Stati Uniti in Iraq sono stati i temi affrontati dai partecipanti all'incontro. I professionisti della notizia partecipano all’Assemblea dopo aver portato a termine, questo mese in tutto il paese, le assemblee di riflessione sui problemi più stimolanti della stampa cubana. Durante la riunione, è stata emessa una dichiarazione di solidarietà con i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998. "Facciamo appello alle organizzazioni professionali e a tutti i giornalisti onesti e degni del mondo a esprimere la loro solidarietà a Gerardo e agli altri nostri fratelli, colpevoli solo di lottare perché la verità, la giustizia, l'etica e la pace prevalgano nel mondo", afferma il testo.

Delegato cubano risponde alle infondatezze degli Stati Uniti
25.3 – A Ginevra, Cuba ha respinto con ogni energia le pretese degli Stati Uniti di dare lezioni in materia di Diritti Umani, usando un linguaggio irrispettoso e offensivo nel fare riferimento alla Rivoluzione cubana. Rodolfo Reyes, rappresentante alterno della delegazione cubana alla LIX Sessione della Commissione dei Diritti Umani, ha affermato che tale condotta evidenzia la frustrazione dei diversi Governi statunitensi che non hanno potuto sconfiggere la decisione di sovranità e di indipendenza di Cuba. Si è domandato quale sia l’autorità morale degli Stati Uniti per accusare Cuba in questo forum quando mediante l'illegale uso della forza delle armi calpesta il più elementare di questi diritti del popolo iracheno, il diritto alla vita. Reyes ha avvisato che Washington tenterà di imporre una dittatura mondiale per mezzo della sua superiorità militare, ma è già stata sconfitta nella battaglia delle idee perché gli oscuri propositi del suo attuale Governo, la sua filosofia fascista e fondamentalista, il suo totale disprezzo alle norme del diritto internazionale, possono solo far sorgere la condanna dei popoli.

Cuba denuncia attentati al suo diritto di libera determinazione
25.3 – Cuba ha denunciato gli attentati al suo diritto alla libera determinazione dei quali è stata vittima per oltre 40 anni, come invasioni mercenarie e un blocco genocida unilateralmente imposto dagli Stati Uniti. Parlando a Ginevra nel dibattito della Commissione dei Diritti Umani, il rappresentante alterno della delegazione cubana a questo forum, Rodolfo Reyes, ha aggiunto che tale politica ha l'obiettivo di far arrendere la popolazione per fame e per malattie. Ha indicato che anche il popolo è stato gravemente colpito da azioni di terrorismo, ampiamente documentate con relazioni alla CDH dal relatore speciale su questo tema.

Fidel Castro afferma che solo l'opinione pubblica frenerà la guerra
26.3 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha affermato a La Habana che l'arma più efficace su cui può contare oggi il mondo per neutralizzare le attuali dottrine belliche è l'opinione pubblica internazionale, in particolare quella degli Stati Uniti. Intervenendo alla VI Assemblea dell'Unione dei Giornalisti di Cuba, Fidel Castro ha precisato che dopo i vani sforzi delle Nazioni Unite per evitare un'aggressione nordamericana contro l'Iraq, le mobilitazioni effettuate nel mondo svolgeranno un ruolo decisivo nel ristabilimento della pace. Il Presidente cubano ha messo in evidenza il fatto che le grandi manifestazioni nel mondo contro la guerra è un fenomeno insolito in quanto non sono state convocate né da partiti politici né da istituzioni od organizzazioni classiche. A giudizio del Presidente, la comunicazione attraverso le reti informatiche obbliga a ripensare nuove strategie nel campo dell'informazione, perché con Internet sparisce il monopolio delle grandi multinazionali, alle quali ormai – ha detto - non bisogna più bussare alla porta per fare pubblicare una notizia.

Fidel Castro ha presieduto una cerimonia di omaggio al cubano che più ha fatto in minor tempo
26.3 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha presieduto una cerimonia di omaggio politico e culturale per il centenario del compleanno di Julio Antonio Mella, considerato a Cuba come "il cubano che ha fatto di più nel minor tempo". Mella, simbolo della gioventù cubana, è nato esattamente il 25 marzo. La sua leadership studentesca e le lotte contro la dittatura di turno lo hanno trasformato nel bersaglio prediletto dell'allora Presidente Gerardo Machado, che ordinò la sua morte nel 1929, in Messico, ad appena 26 anni. Il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, ha riconosciuto il lascito di Mella nella lotta del popolo per i suoi più genuini diritti umani e a favore di un sistema sociale giusto a portata dei diseredati. Ha segnalato che non solo è stato grande nell'azione, ma la sua opera e il suo pensiero sono validi per essere studiati dalle presenti e dalle future generazioni di cubani, poiché ha denunciato l’imperialismo e i suoi agenti in discorsi, in articoli e in saggi e ha smascherato gli opportunisti e i traditori.

Delegata cubana denuncia le violazioni dei Diritti Umani negli Stati Uniti
26.3 - Cuba ha esposto ieri a Ginevra il quadro persistente di violazioni massicce e flagranti dei Diritti Umani negli Stati Uniti e la loro esacerbazione dopo i criminali attentati dell’11 settembre 2001. María del Carmen Herrera, membro della delegazione cubana alla LIX Sessione della Commissione dei Diritti Umani dell'ONU, ha affermato in questa sede che gli Stati Uniti costituiscono un caso di istituzionalizzazione sistematica del razzismo. Ha affermato che Cuba continuerà a condannare e a chiedere la fine delle pratiche e delle politiche razziste dello stato d'Israele in tutti i territori arabi occupati, in particolare nella Palestina.

Il blocco degli Stati Uniti viola il diritto di Cuba allo sviluppo
27.3 - Cuba ha affermato che il blocco che imposto dagli Stati Uniti per oltre 42 anni costituisce una chiara violazione del diritto del paese allo sviluppo economico e sociale. Claudia Pérez Alvarez, membro della delegazione cubana alla LIX Sessione della Commissione di Diritti Umani dell'ONU, ha fatto riferimento a questo tema intervenendo nel dibattito del punto 7 dell'agenda, ‘Il Diritto allo Sviluppo’. Ha aggiunto che le varie amministrazioni statunitensi hanno inflitto seri e onerosi colpi al benessere materiale e psichico del popolo cubano tentando di sottomettere la sua resistenza e di concretizzare la loro aggressione e i tentativi di annessione. "Sei cubani su dieci – ha detto la giovane delegata – sono nati e hanno vissuto sotto le condizioni imposte da questa politica criminale".

Cuba dichiara che l’aggressione all'Iraq merita la condanna dell’ONU
27.3 - Cuba ha dichiarato alle Nazioni Unite che l'aggressione degli Stati Uniti e della Gran Bretagna contro l'Iraq merita condanna e deve fermarsi immediatamente. Riaffermando questa posizione, l'Ambasciatore cubano presso l'ONU, Bruno Rodríguez, ha iniziato il suo intervento in un dibattito sulla questione irachena per la quale ha preteso che il Consiglio di Sicurezza adempia alla sua responsabilità nel ristabilimento della pace e della sicurezza internazionali. Rodríguez ha denunciato il fatto che la risoluzione 1441 sull'ispezione delle armi proibite è stata manipolata e travisata dagli Stati Uniti che fin da molto prima avevano condannato l'Iraq.

Pubblicata una nuova enciclopedia del tabacco cubano
27.3 – Un’Enciclopedia del Tabacco Cubano circola sul mercato di questo articolo soddisfacendo le costanti domande di informazione su questo prodotto, ha detto il suo autore Adriano Martínez. Lo specialista è un conoscitore del mondo del tabacco e precisamente per molti anni è stato consulente dell’azienda Internacional Habanos S.A. Adesso mette a disposizione la sua esperienza, le sue conoscenze e le sue opinioni attraverso libri che illustrano la qualità del tabacco cubano con molti dettagli utili per intenditori, commercianti e giornalisti.

Il Parlamento cubano critica duramente la guerra degli Stati Uniti contro l'Iraq
28.3 - Il Parlamento cubano ha criticato duramente a La Habana l'aggressione nordamericana all'Iraq e ha fatto appello all'unità dei popoli per evitare il potere egemonico che la Casa Bianca tenta di instaurare nella comunità internazionale. "Sulla base del potere della forza si pretende di imporre una nuova politica globale che si sostiene con la barbarie, le morti, il non rispetto dell'ordine internazionale e della sovranità delle nazioni", denuncia il testo della Commissione di Temi Costituzionali e Giuridici del Parlamento divulgato questo giovedì. Mai come ora è sempre più necessaria l'unità dei popoli e delle organizzazioni del mondo per impedire l'imposizione del potere statunitense che disattende il richiamo di pace dei popoli e dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, aggiunge.

Cuba partecipa all’assemblea ACP-UE nella Repubblica del Congo
28.3 - Una delegazione di parlamentari cubani si trova a Brazzaville per partecipare alla V Sessione dell'Assemblea Paritetica Africa-Caraibi-Pacífico (ACP)-Unione Europea (UE) che avrà luogo in questa capitale dal 27 marzo al 3 aprile. La delegazione, intestata dal deputato Lázaro Barredo, ha iniziato questo giovedì un intenso programma parallelo di contatti con autorità della Repubblica del Congo. Accompagnato da Reinaldo Deriven, addetto al commercio della missione cubana a Brazzaville, il gruppo ha avuto un incontro con il presidente del Senato e segretario generale del Partito Congolese del Lavoro, Ambroise Noumazalaye.

Partecipazione di qualità al campionato cubano di scacchi
28.3 - Otto Grandi Maestri (GM) aprono l'elenco dei giocatori che si sfideranno dalla prossima domenica nel campionato cubano di scacchi, ha confermato a Matanzas Vladimir González, presidente del comitato organizzatore. González informò che gli incontri si svolgeranno a Varadero e l'elenco è capeggiato dall'attuale campione nazionale Lenier Domínguez, con un ELO di 2602 punti, e da Lázaro Bruzón, che detiene il migliore punteggio tra gli scacchisti cubani con 2613 punti ELO. Cuba ha attualmente 15 uomini nella massima categoria del gioco-scienza, e 3 donne dello stesso grado, tra queste Vivian Ramón, prima GM delle nazioni iberoamericane.

Il Presidente cubano mette in rilievo i miglioramenti nel sistema di salute di Cuba
29.3 – Cuba sta realizzando numerosi progressi nel suo sistema di salute come risultato degli sforzi della Rivoluzione per migliorare la vita della popolazione dell’Isola, ha affermato a La Habana il Presidente cubano Fidel Castro. Stiamo rivoluzionando il sistema della salute, ha affermato questo giovedì il Presidente alla chiusura dell’evento ‘Dengue, a un anno dalla Vittoria’. Stiamo facendo molte cose che innalzeranno l’aspettativa di vita del popolo. Non è solo la riduzione della mortalità infantile, ha precisato, bensì la prevenzione di malattie che diagnosticate per tempo possono prevenire i decessi. Molte risorse saranno destinate al miglioramento della salute pubblica, in modo di far sì che ogni provincia disponga del necessario per offrire un servizio eccellente, ha aggiunto. Ad esempio, ha messo in risalto l’approntamento di un laboratorio in grado di diagnosticare 80 malattie di origine genetica, oltre ad altri 50 programmi di salute intrapresi attualmente dal paese.

Cuba è già un centro di ricerca mondiale sul dengue
29.3 – Cuba è diventata un centro di ricerca mondiale sul dengue, malattia che colpisce un numero sempre maggiore di persone nel mondo, ha affermato il Presidente Fidel Castro all’evento ‘Dengue, a un anno dalla Vittoria’. Parlando con i partecipanti alla tavola rotonda ‘Strategia di prevenzione sistematica nel controllo dell’Aedes Aegypti’, il Presidente cubano ha messo in rilievo l’incremento accelerato del tasso dei casi registrati in America Latina. Nell’anno 2002 si sono avuti nella regione 1.019.193 colpiti, indice molto superiore a quello del 1980 quando si sono avuti 66.000 contagiati. E’ per questo motivo che queste riunioni vanno ripetute, ha sottolineato. Ogni anniversario dell’offensiva deve servire ad analizzare le nostre mancanze e le nostre debolezze al fine di proteggerci, di organizzarci e di saperne di più sulla malattia, ha aggiunto.