maggio 2003

Cuba denuncia la campagna di distorsione degli Stati Uniti
1.5 - Cuba ha denunciato alle Nazioni Unite una vasta campagna di stampa orchestrata dagli Stati Uniti per distorcere la realtà del paese caraibico e per fare passare sotto silenzio gli atti terroristici e di provocazione nei suoi confronti. Intervenendo questo mercoledì al Comitato di informazione dell'ONU, il rappresentante permanente alterno, Orlando Requeijo, ha ricordato l’illegalità dell'impiego dell'informazione con l'interesse espresso di sovvertire l'ordine interno di altri Stati e di violare la loro sovranità. Ha riferito il persistente impegno di Washington di dirigere, di finanziare, di incoraggiare e di promuovere trasmissioni audiovisive contro Cuba nelle quali viene incoraggiata l'emigrazione illegale e in condizioni di pericolo, si incita alla violenza e ad azioni terroristiche. Il diplomatico cubano ha ribadito la condanna e il rifiuto del suo paese alla pretesa del Governo statunitense di violare norme internazionali.

Definito un fallimento della diplomazia degli Stati Uniti la rielezione Cuba nella CDH
1.5 - L'Ambasciatore cubano nell'Organizzazione delle Nazioni Unite, Bruno Rodríguez, ha definito un fallimento della diplomazia nordamericana la rielezione di Cuba come membro della Commissione dei Diritti Umani di Ginevra. "La diplomazia nordamericana va di fallimento in fallimento e le rimane solo la guerra e il ricatto economico", ha rimarcato in un’intervista telefonica, riferendosi alle manovre degli Stati Uniti per impedire la rielezione di Cuba per altri tre anni nella CDH. Mi è sembrata una cosa curiosa vedere il portavoce della Casa Bianca, Ari Fleischer, riconoscere che loro hanno lavorato per evitare la rielezione di Cuba in questo organismo dell'ONU, ha aggiunto. Sapevamo, ha proseguito, che il Dipartimento di Stato nordamericano aveva fatto intense manovre in vari capitali della regione, perfino a New York con alcune missioni latinoamericane, tentando di boicottare la rielezione di Cuba e ha fallito in questo tentativo.

Fidel Castro: Cuba difenderà la Rivoluzione con idea ed armi
2.5 - Il Presidente di Cuba, Fidel Castro, ha ribadito con grande energia e davanti a oltre un milione di persone e a centinaia di stranieri che i cubani sono disposti a difendere la Rivoluzione con le idee e con le armi fino all'ultima goccia di sangue. Almeno sei milioni di rivoluzionari hanno sfilato in tutta la nazione per la celebrazione del Primo Maggio, che per Cuba più che una concentrazione operaia è stato un massiccio atto di ratifica dei principi del Socialismo e un'espressione di combattività e di coscienza patriottica davanti alle ripetute minacce del Governo degli Stati Uniti. Il leader cubano ha detto che il suo Governo è stato il primo a denunciare il carattere fascista della nuova amministrazione degli Stati Uniti e i pericoli per il mondo intero di questa concezione.

Cuba non cederà ad alcuna pressione, afferma Fidel Castro
2.5 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha affermato questo giovedì a La Habana nella manifestazione per il Primo Maggio che Cuba non cederà a qualsiasi pressione ed è disposta a difendersi "fino all'ultima goccia di sangue". "Oggi dichiaro a nome del milione di cubani qui riunito che affronteremo tutte le minacce, che non cederemo di fronte a qualsiasi pressione e che siamo disposti a difendere la Patria e la Rivoluzione con le idee e con le armi, fino all'ultima goccia di sangue", ha rimarcato Fidel Castro davanti a un’enorme manifestazione. Ha affermato che il suo popolo ha lottato per 44 anni "da una piccola isola dei Caraibi a poche miglia della più poderosa potenza imperiale che l'umanità abbia mai conosciuto" e ha scritto una pagina senza precedenti nella storia. Il mondo non ha mai visto una lotta tanto disuguale, ha sottolineato. Quelli che credevano che l’ascesa dell'Impero (Stati Uniti) come unica superpotenza avrebbe prodotto paura o scoraggiamento, non hanno altra alternativa che quella di meravigliarsi davanti al valore sempre più grande di questo valoroso popolo, ha enfatizzato.

Fidel Castro afferma che Cuba non desidera la guerra con gli Stati Uniti
2.5 – A La Habana il Presidente Fidel Castro ha avvertito che Cuba non desidera una guerra con gli Stati Uniti, ma che se da lì avvenisse un attacco militare, i cubani difenderanno con le loro vite le conquiste della Rivoluzione. "Non desideriamo che il sangue di cubani e di nordamericani sia versato in una guerra", ha affermato il Presidente in un messaggio al mondo e al popolo statunitense, letto di fronte a oltre un milione di persone che hanno sfidato l’inclemenza del tempo per celebrare la Giornata Internazionale dei Lavoratori. Il leader della Rivoluzione ha aggiunto, tuttavia, che gli abitanti di Cuba non rimarranno con le braccia incrociate davanti a un'eventuale aggressione militare proveniente dagli Stati Uniti. "Mai un popolo ha avuto cose tanto sacre da difendere, né convinzioni tanto profonde per le quali lottare, tanto che preferirebbe sparire dalla faccia della Terra piuttosto che rinunciare all'opera nobile e generosa per la quale molte generazioni di cubani hanno pagato l'elevato costo di molte vite dei loro migliori figli", ha precisato. Nella grandiosa manifestazione e alla presenza di varie decine di stranieri invitati alla cerimonia, Fidel Castro ha affermato che i cubani sono accompagnati dalla convinzione che le idee possono essere più potenti delle armi. Allo stesso modo ha affermato che la sua eventuale eliminazione fisica, promessa fatta dall'attuale Presidente George W. Bush ai settori anticubani di Miami durante le elezioni, non potrà mettere fine al processo rivoluzionario nell'Isola.

I cubani appoggiano le misure prese dalla loro Rivoluzione di fronte alle minacce degli Stati Uniti
2.5 – Oltre un milione di cubani ha confermato a La Habana in una manifestazione per la Giornata Internazionale dei Lavoratori il suo appoggio alle misure prese per affrontare la crescente ostilità del Governo degli Stati Uniti contro il suo paese. I partecipanti alla manifestazione, effettuata questo venerdì nella Piazza della Rivoluzione, hanno respinto le intenzioni di Washington di creare una crisi migratoria per propiziare un'aggressione diretta a Cuba. Intervenendo alla grande manifestazione, capeggiata dal Presidente Fidel Castro, il Segretario Generale della Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC), Pedro Ross, ha esortato i presenti a innalzare le loro bandiere in appoggio alle misure "che Cuba ha dovuto adottare per la sua difesa". Abbiamo l'orgoglio e la soddisfazione di portare un messaggio di solidarietà, di lotta e di speranza nella Giornata del proletariato mondiale, ha detto.

Arrivato a La Habana un messaggio di un detenuto cubano negli Stati Uniti
5.5 - Benché in ritardo per le restrizioni imposte dal Governo degli Stati Uniti, questo sabato è arrivato a La Habana un messaggio di Gerardo Hernández, uno dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti, ai lavoratori del mondo per il Primo Maggio. Hernández, uno dei cinque cubani che stanno scontando anni di prigione nelle carceri statunitensi, nella sua missiva ribadisce il ringraziamento a quelli che hanno reso possibile la loro uscita dalle celle di punizione, dove sono rimasti per un mese. Facendo valere l'assioma che "meglio tardi che mai", il cubano, che giudica i ritardi della corrispondenza come una cortesia della prigione, ha dato una insostituibile importanza alla solidarietà di quelli che non vacillano, in tempi difficili in cui alcuni normalmente si piegano secondo la direzione del vento. Tiene in considerazione quelli che riconoscono il diritto del suo paese a realizzare in pace i propri sogni, quelli che possono dissentire senza denigrare e senza correre ad affiancarsi ai suoi tradizionali nemici, dietro il microscopio con cui vogliono guardare la Rivoluzione cubana.

Le calunnie degli Stati Uniti contro Cuba sono irresponsabili, avvisa Alarcón
5.5 - L'attuale amministrazione statunitense lancia le peggiori e più irresponsabili calunnie contro Cuba per giustificare un'aggressione diretta come quella dell'Iraq, ha denunciato a La Habana Ricardo Alarcón, Presidente del Parlamento cubano. Davanti a un migliaio di rappresentanti di 121 organizzazioni operaie di 47 paesi presenti all'Incontro Internazionale di Solidarietà, e al Presidente Fidel Castro, Alarcón ha illustrato le diverse manovre ordite dal Governo del Presidente George W. Bush contro Cuba. "Ci hanno accusati di produrre armi biologiche per aggredire gli Stati Uniti, e negli ultimi tempi hanno tentato di introdurre elementi che facciano credere all'opinione pubblica internazionale l'esistenza nel nostro paese di una crisi migratoria". Secondo il leader parlamentare, l’unica cosa nuova nella strategia che Washington mantiene contro La Habana dalla primavera del 1959, nota come ‘Progetto Cuba’, è che ormai non nasconde più la sua partecipazione diretta in questi piani.

Messo in risalto il lavoro in Ecuador della brigata medica cubana
5.5 - I risultati del lavoro di una brigata medica cubana in 10 province ecuadoriane trovano ancora oggi ripercussioni favorevoli tra gli specialisti e nei mezzi stampa. Composto da 25 medici, dal 31 marzo il gruppo ha incentrato il suo lavoro nella prevenzione ed è partito dall’Ecuador con una valutazione soddisfacente del Sottosegretariato di Salute di Guayas, il cui capoluogo è Guayaquil dove era ubicato il ‘posto di comando’. Benché inizialmente l'accordo di collaborazione stabilisse l'aiuto nella lotta al dengue e alla malaria, i cubani hanno esteso il loro lavoro di assistenza alle comunità a tutti gli aspetti relativi alla sanità.

Da gennaio ad aprile si sono recati a Cuba oltre 800.000 turisti
5.5 - Circa 800.000 turisti si sono recati a Cuba da gennaio ad aprile 2003, ha annunciato Alejandro Figueras, consulente del Ministro del Turismo di Cuba. Figueras ha precisato che in gennaio si è avuta una crescita del 35 %, in febbraio del 19 %, del 6 % in marzo e nuovamente una crescita del 20 % in aprile. L'assessore del Ministro del Turismo ha detto questo sabato in una conferenza davanti agli assistenti al Secondo Incontro di Enti e di Professionisti del Trasporto Turistico, che Cuba spera di raggiungere quest’anno la visita da 1.9 a 2 milioni di turisti.

Smontato a Cuba il mito della libertà di stampa occidentale
6.5 – Noti comunicatori cubani e stranieri hanno smontato a La Habana questo lunedì il mito della libertà di stampa creato dall’Occidente, e hanno denunciato la campagna mediatica scatenata dagli Stati Uniti contro Cuba per giustificare un'aggressione. Secondo il veterano giornalista cubano Ernesto Vera, concepire la stampa come il ‘Quarto Potere’ – dopo l’esecutivo, il legislativo e il giuridico - è un'illusione, poiché il controllo reale, ha rimarcato, viene esercitato dai gruppi economici e dalle multinazionali. Intervenendo al Convegno organizzato dall'Unione dei Giornalisti di Cuba per la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, Vera ha aggiunto che nel caso della recente invasione nordamericana all'Iraq è stato manifesto "il matrimonio esistente tra il potere mediatico e quello militare". Arleen Rodríguez, direttrice della rivista Tricontinental, ha denunciato l'atteggiamento assunto dai mezzi di comunicazione di Miami nel caso dei cinque cubani arrestati in quella città della Florida nel settembre 1998. La stampa di Miami si è convertita in un arma al servizio di quei settori ultraconservatori, ha precisato. L'argentina Claudia Camba ha sottolineato il lavoro che realizza un gruppo di attivisti della solidarietà con Cuba per fare conoscere la verità sul caso dei Cinque, come sono noti internazionalmente, attraverso gli spiragli della cosiddetta "grande stampa".

Quasi un migliaio di intellettuali hanno firmato il documento di appoggio a Cuba
7.5 – Circa 831 personalità di Stati Uniti, Europa e America Latina si sono aggiunte fino a questo martedì a un appello che appoggia la Rivoluzione cubana davanti alle recenti minacce della Casa Bianca per aggredirla. Intellettuali nordamericani come Geoffrey Fox, Howard Zinn e Piero Gleijeses, come il giornalista francese Ignacio Ramonet, direttore di Le Monde Diplomatique, e il cineasta argentino Eliseo Subiela, hanno già aderito al testo "Alla coscienza del mondo". Da quando è stato diffuso il documento cinque giorni fa, il portale www.porcuba.cult.cu, le pagine digitali della stampa cubana e l'Istituto Cubano di Amicizia con Popoli, hanno ricevuto le firme dei professionisti in appoggio al progetto sociale che viene costruito a Cuba dal 1959.

Effettuata a Roma una manifestazione di solidarietà con Cuba
7.5 - Con due grandi striscioni con gli slogan "Siamo vicino a Cuba" e "Fidel siamo con te", centinaia di italiani hanno manifestato questo martedì in una piazza centrale di Roma, vicino alla sede dell'Ambasciata cubana. I partecipanti hanno preteso energicamente di porre fine alla campagna di attacchi e di disinformazione scatenata contro Cuba nelle ultime settimane in Italia dai principali mezzi di informazione. Numerosi oratori, tra questi vari parlamentari, hanno espresso il loro appoggio e la loro solidarietà con Cuba, e hanno denunciato le aggressioni alle quali sono stati sottoposti i cubani per oltre 40 anni da diverse amministrazioni statunitensi e da gruppi terroristici là radicati.

Cuba denuncia il trattamento inumano verso i familiari del cinque detenuti negli Stati Uniti
8.5 - Cuba ha denunciato il nuovo rifiuto delle autorità nordamericane a concedere visti a due delle mogli dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998, per avere presuntamente attentato alla sicurezza nazionale di quella nazione. Per la terza volta a Olga Salanueva e per la seconda volta ad Adriana Pérez è stata negata l'entrata negli Stati Uniti per visitare in prigione rispettivamente René González e Gerardo Hernández, come una nuova dimostrazione del trattamento crudele e inumano patito da questi uomini, secondo quanto affermato questo mercoledì nel programma Tavola Rotonda Informativa. Il moderatore Randy Alonso ha segnalato che questo atteggiamento della Casa Bianca è una dimostrazione "della doppio morale del Governo statunitense nella sua particolare lotta al terrorismo", in chiaro riferimento alle invasioni contro Afghanistan e Iraq. L'avvocato nordamericano Leonard Weinglass – intervistato per telefono – ha ribadito il diritto di Cuba ad autodifendersi dalle aggressioni effettuate da oltre quattro decenni da gruppi anticubani contro la Rivoluzione (1959) dal sud della Florida. Per questo, ha indicato, alla nazione caraibica spetta tutto il diritto a inviare persone (in questo caso cinque giovani) a controllare le azioni dei settori ultraconservatori radicati negli Stati Uniti. L'avvocato ha precisato che si deve realizzare un nuovo processo fuori da Miami, perché questa città è molto prevenuta soprattutto su quanto riguarda Cuba.

Presenteranno l’ultima relazione sull’appello dei cinque cubano detenuti negli Stati Uniti
8.5 - L'Undicesimo Circuito del Tribunale di Appello di Atlanta riceverà l'ultima delle relazioni della difesa dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998, accusati di avere messo in pericolo la sicurezza nazionale di quella nazione. Questo mercoledì, il rappresentante legale di Antonio Guerrero, l'avvocato nordamericano Leonard Weinglass, ha presentato il documento sugli sviluppi del processo contro il suo cliente da quando è stato arrestato nel settembre 1998. Con la relazione di Weinglass, ad Atlanta si chiude il cerchio. I tre giudici che compongono il gruppo di giuristi riceveranno integralmente abbondante materiale per il ricorso. "Non ci rimane che aspettare e avere fiducia", ha dichiarato alla stampa cubana Mirtha Rodríguez, madre di Antonio Guerrero (Tony). "Il lavoro realizzato da Weinglass è eccellente, perché ha saputo trovare la verità e l'ingiustizia portata avanti in questo processo, con tali ragioni egli ha offerto la sua esperienza, i suoi sentimenti umani e nessuno meglio di lui può sapere chi sia il suo assistito", ha affermato.

Valutato molto positivo l’andamento del turismo a Cuba
8.5 - Il Vicepresidente cubano Carlos Lage ha valutato molto positivo l’andamento del turismo nel primo quadrimestre dell'anno, con una crescita del 19 % in riferimento allo stesso periodo del 2002. Questi primi mesi del 2003 sono stati molto favorevoli, fatto che ci permetterà di avvicinarci all'aspirazione di avere circa due milioni di turisti a Cuba, ha detto Lage. Il funzionario è stato intervistato durante un breve soggiorno a Pinar del Río, dove si è recato questo mercoledì per verificare l’andamento del programma di recupero delle abitazioni, dopo il passaggio di diversi uragani nell’estremità occidentale di Cuba. Le sue dichiarazioni prendono in considerazione l'arrivo a La Habana di 800.000 turisti da gennaio ad aprile, numero che, secondo le autorità del settore, è riportata nelle statistiche come la più alta della storia.

Cubana de Aviación aggiunge gli A-330 200 alla sua flotta
8.5 - La linea aereo di bandiera Cubana de Aviación aggiungerà alla sua flotta a partire dal prossimo 19 maggio gli Airbus-330 200, aeronavi di terza generazione che collegheranno La Habana con Madrid, Londra e Parigi. L'A-330 200 dispone di 371 posti e ha una portata di 9.200 chilometri, ha precisato il presidente della compagnia aerea, Francisco Valdivia, durante una presentazione ai partecipanti alla Convenzione Internazionale di Turismo Cuba-2003, che oggi è alla sua quarta giornata di attività. Ha annunciato inoltre che dalla metà di questo mese Cubana inizierà a operare dall'aeroporto parigino "Charles De Gaulle", aspetto che faciliterà i collegamenti con altre città francesi e con il resto dell'Europa. Ha aggiunto che come risultato di un accordo di affitto con la linea aerea Blue Panorama, la rotta La Habana-Roma sarà coperta da un Boeing-767. Valdivia ha confermato che, tra il 21 luglio e il 22 settembre prossimi verranno realizzati 11 voli che collegheranno La Habana e Santiago de Cuba con la città spagnola di Barcellona.

Il 95 % dei cubani ha accesso all'acqua potabile
8.5 - Il 95 % della popolazione cubana ha accesso all'acqua potabile, grazie allo straordinario sforzo e alla priorità che Cuba dedica all'opera idraulica, ha dichiarato a La Habana Manuel Font, membro del comitato organizzatore di EXPOAGUA-2003. Durante l'inaugurazione del congresso questo mercoledì, Font, che è anche Vicepresidente dell'Istituto Nazionale di Risorse Idrauliche, ha segnalato che per raggiungere questo risultato solamente nell'ultimo decennio sono stati costruiti a Cuba 3.000 acquedotti rurali. Nonostante le limitazioni economiche caratterizzate dalla crisi internazionale e dal criminale blocco che da oltre 40 anni il Governo degli Stati Uniti impone a Cuba, attualmente la nazione conta su oltre 18.000 chilometri di reti e condutture, e su circa 60 punti di potabilizzazione e di dissalazione, ha aggiunto.

Cuba respinge le accuse degli Stati Uniti per essere stata inserita in una lista del terrorismo
9.5 - Cuba ha respinto energicamente le accuse presentate dagli Stati Uniti per essere stata inserita in un elenco di nazioni che presuntamente auspicano il terrorismo internazionale. Una dichiarazione emessa questo giovedì dal Ministero delle Relazioni Estere indica che davanti "alla ripetizione di queste false accuse, un'altra volta ci vediamo obbligati a presentare la verità". Denuncia che Washington notifica in questa relazione, secondo il suo criterio unilaterale e senza fondamento giuridico né approvazione internazionale, la situazione di questo male nell'anno precedente. Come parte della loro politica egemonica mondiale, gli Stati Uniti emettono dal dicembre 1979 la suddetta lista di presunti "Stati patrocinatori del terrorismo internazionale", dice il comunicato. In questo momento la lista comprende sette paesi: Iraq, Iran, Siria, Sudan, Libia, la Repubblica Popolare Democratica di Corea e Cuba. Un sola occhiata all'elenco mostra chiaramente l'obiettivo politico che la anima, sottolinea il MINREX. Quali sono i falsi argomenti del Governo nordamericano per inserire Cuba nella lista di Stati che auspicano il terrorismo nel mondo?, si domanda il documento del MINREX. Ed enumera: la presenza a Cuba di membri dell'organizzazione ‘Patria Vasca e Libertà’ (ETA), la protezione e l'appoggio di Cuba a membri dell'Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) e delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) e la presenza nell'Isola di fuggiaschi della giustizia nordamericana. "Il Governo degli Stati Uniti non ha mai potuto, né mai potrà provare la partecipazione di Cuba a qualsiasi azione terroristica", ha enfatizzato.

Cuba afferma che gli Stati Uniti non hanno morale per accusarla di terrorismo
9.5 - Gli Stati Uniti non hanno autorità morale per definire Cuba un paese terrorista, ha affermato questo giovedì il Ministero degli Esteri cubano, in una dichiarazione che condanna l'inserimento dell'Isola in una lista di presunti patrocinatori di questo male. Anche la dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere respinge "le definizioni unilaterali di terrorismo" che il Governo del Presidente nordamericano, George W. Bush, cerca di imporre. Dopo avere denunciato che storicamente Washington ha sostenuto i principali regimi terroristici e repressivi del mondo, il testo riferisce che a Cuba, a differenza degli Stati Uniti, non si trova la sede di alcuna organizzazione terroristica, in riferimento ai gruppi anticubani che operano da Miami. La nota ufficiale dà la responsabilità al Governo nordamericano della lunga serie di azioni militari, attentati e sabotaggi che dal trionfo della Rivoluzione nel 1959 hanno causato la morte di 3.478 cittadini cubani e danni fisici ad altri 2.099. "Risulta evidente il desiderio dell'Amministrazione nordamericana di trovare qualunque pretesto, non importa quanto strampalato sia, per cercare di giustificare davanti all'opinione pubblica nordamericana e mondiale, l'aggressività contro il nostro paese, la sua politica ostile e il criminale blocco economico, commerciale e finanziario", riferisce.

Cuba nega di essere un rifugio di latitanti della giustizia nordamericana
9.5 - Cuba ha negato di servire da rifugio a latitanti della giustizia nordamericana, uno degli argomenti branditi dagli Stati Uniti per inserire l'isola in una lista di paesi che presuntamente auspicano il terrorismo. Vale la pena ricordare che è stato il Governo statunitense quello che ha dato ospitalità durante tutti questi anni a molti terroristi o delinquenti cubani giunti nel territorio nordamericano, per qualunque via, afferma una dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere divulgata questo giovedì. Con il titolo "Cuba non ha niente da nascondere, né niente di cui vergognarsi", il testo denuncia la copertura offerta da Washington a noti assassini e torturatori che sono fuggiti dall'Isola al trionfo della Rivoluzione nel 1959, e successivamente a una quantità di criminali giunti al territorio degli Stati Uniti.

Il Ministero degli Esteri: Cuba ha dato agli Stati Uniti informazioni per la lotta antiterrorista
9.5 - Il Governo cubano ha offerto, "con responsabilità e serietà", alle autorità nordamericane tutte le informazioni e le risorse disponibili per lottare contro il terrorismo internazionale, ha affermato il Ministero degli Esteri. Smontando ciascuno degli argomenti branditi da Washington per inserire l’Isola nella lista di nazioni che presuntamente auspicano il terrorismo, Cuba ha considerato che la cosiddetta "opposizione" di La Habana alla coalizione degli Stati Uniti contro questo male costituisca l’insulto più infame di tutti. Dopo avere rivelato i gesti e le azioni intraprese da Cuba in ragione degli attentati dell’11 settembre 2001, la dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere aggiunge che la Casa Bianca non ha avuto neppure il coraggio politico di riconoscere questa collaborazione. "Lontano da ciò, mente vergognosamente, un'altra volta", afferma il testo.

La presenza dell’ETA a Cuba risponde a una richiesta di Spagna e Panama
9.5 - Il Ministero delle Relazioni Estere di Cuba ha spiegato che la permanenza a Cuba di membri dell'organizzazione basca ETA è dovuta a una richiesta dei Governi di Spagna e Panama. In una dichiarazione pubblicata questo giovedì, il Ministero degli Esteri respinge gli argomenti utilizzati dagli Stati Uniti per inserire La Habana nella lista delle nazioni che auspicano il terrorismo nel mondo. Tra essi, Washington comprende a Cuba la presenza di membri dell'organizzazione "Patria Vasca y Libertad" (ETA), la quale - dice il MINREX – "ha avuto origine da una richiesta di Spagna e Panama con l'obiettivo di aiutare la soluzione di una situazione che minacciava di diventare molto complesso in quest’ultimo paese". I membri dell’ETA residenti a Cuba non hanno utilizzato mai il nostro territorio per attività di questa organizzazione né contro Madrid né contro nessun altro paese, afferma il Ministero degli Esteri.

Cuba chiarisce la presenza di rappresentanti di un partito irlandese, Sinn Fein
9.5 - Cuba ha chiarito che un cittadino irlandese, arrestato nell’agosto 2000 a Bogotà, Colombia, ha risieduto a La Habana per quattro anni, come rappresentante del Sinn Fein, partito politico di carattere legale e rappresentato nel Parlamento britannico. Una nota ufficiale divulgata questo giovedì dal Ministero degli Esteri denuncia che gli Stati Uniti hanno utilizzato la presenza a Cuba di Niall Conolly, per cercare di giustificare l'inserimento di La Habana in una lista di paesi che auspicano il terrorismo internazionale. La sua attività (di Conolly) a Cuba è stata sempre di stretto carattere politico, nell’ambito delle sue relazioni con il Partito Comunista di Cuba e con altri partiti in America Latina, riporta il testo pubblicato a La Habana.

La società deve occuparsi dei problemi di tutti i cittadini
10.5 – La società deve occuparsi dei problemi di tutti i cittadini, altrimenti non potrà essere definita giusta o socialista, ha affermato il Presidente cubano Fidel Castro in riferimento alla Sicurezza Sociale. Questo venerdì, alla chiusura della IV Conferenza Internazionale sul Diritto degli Handicappati, che ha sessionato per quattro giorni con oltre 200 delegati di 11 nazioni, il leader cubano ha detto che negli ultimi tre anni il paese ha adottato una colossale spinta. Ha aggiunto che è in questa fase che sono stati ottenuti i progressi maggiori. In questo contesto ha parlato dei risultati raggiunti nell’educazione, nella salute, nella cultura, nello sport, ma ha insistito sul fatto che nessuno può immaginare quanto ancora ci sia da fare. L’opera della Rivoluzione comincia a creare possibilità che neppure possono essere sognate da un altro paese a diverso sistema politico, ha precisato Fidel Castro, e ha fornito una dettagliata spiegazione sugli indici raggiunti con il sostegno dell’enorme capitale umano su cui conta la nazione.

Eredi di Stradivari collaborano a Cuba
10.5 - Con l’obiettivo di far conoscere l’opera del più grande costruttore di violini, Antonio Stradivari (1647-1737), e le tecniche nella conservazione di documenti, sono giunti a Cuba specialisti italiani di varie scuole. L’esperienza di Stradivari sarà trasmessa ai cubani da esperti della provincia di Cremona (dove nacque il celebre liutaio) e della città di Fabriano, rispettivamente nelle regioni della Lombardia e delle Marche. La delegazione italiana, capeggiata da Francesco Torrisi, presidente della Scuola di Strumenti ad Arco di Cremona, aiuterà a identificare linee concrete di cooperazione per un progetto che comprende il recupero di un immobile dove verrà installato, nel municipio di La Habana Vieja, una scuola di formazione di giovani per la costruzione di strumenti ad arco.

Il Presidente Fidel Castro mette in guardia sui pericoli che affronta Cuba
12.5 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha fatto esortazione affinché nessuno prenda alla leggera i pericoli che affronta Cuba di fronte alle crescenti minacce del Governo degli Stati Uniti. "C’è da sperare che nessuno prenda alla leggera i pericoli che affronta un paese come Cuba che ha lottato per 44 anni senza cedere un millimetro, senza fare una sola concessione all'impero e deciso assolutamente a non farla", ha precisato il Presidente in una lunga intervista pubblicata domenica dal quotidiano argentino ‘Pagina-12’. Nelle sue dichiarazioni al giornalista Miguel Bonasso, il leader cubano ha analizzato la storia delle aggressioni nordamericane contro Cuba e ha aggiunto che a paragone con epoche passate, quando esistevano due superpotenze, "oggi ne esiste solamente una, così potente come mai è esistita nella storia". Il Presidente cubano si è chiesto perché Washington abbia intrapreso la sua attuale corsa militarista senza precedenti e ha detto "che vi è solo una risposta: il chiaro proposito di dominare il mondo con la forza".

Alarcón: i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti incarnano la resistenza di Cuba
12.5 - I cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998 incarnano la resistenza di Cuba di fronte a "un Governo immorale e cinico che protegge e appoggia i terroristi", ha affermato il Presidente del Parlamento di Cuba, Ricardo Alarcón. Il leader parlamentare ha messo in evidenza in tal modo l'atteggiamento di questi connazionale di fronte alla posizione assunta da Washington, che dice di combattere il terrorismo e tuttavia permette la realizzazione di fatti di questo tipo contro Cuba dal suo territorio, ripetutamente denunciati da La Habana. "Loro incarnano la resistenza della Patria di fronte a un Governo immorale e cinico che protegge e appoggia terroristi che pianificano di assassinare il nostro popolo nobile e generoso che saprà difendersi a qualunque costo", ha affermato Alarcón in una cerimonia nell'orientale municipio di Vertientes. "Che arrivi fino a loro, a questi cinque cavalieri seguaci di Agramonte, l'abbraccio di tutti i cubani", ha detto il parlamentare intervenendo sabato davanti a circa 3.500 compatrioti della provincia di Camagüey, alla vigilia del 130° anniversario della caduta in combattimento dell'eminente indipendentista cubano Ignacio Agramonte.

Il Presidente Chávez ha segnalato il consolidamento della cooperazione con Cuba
13.5 - Il Presidente venezuelano, Hugo Chávez, questo lunedì ha detto che la firma di accordi e di contratti con Cuba sono un passo importante nel consolidamento di uno sforzo per l’integrazione durato vari anni. Chávez ha sintetizzato questo concetto nella cerimonia effettuata nel palazzo di Miraflores, durante la quale è stato sottoscritto un accordo per evitare il doppio tributo e la frode fiscali e per numerosi contratti nelle aree di turismo, agricoltura, abitazione, salute, scienza e tecnica, ambiente e industria dello zucchero. Noi proseguiamo con il nostro modello economico, diverso da quello neoliberista, senza aggiustamenti, che nessuno è venuto a imporci, ha puntualizzato. Ha affermato che gli accordi firmati domenica con Cuba negli ambiti sociali ed economici permetteranno al Venezuela di progredire nel suo processo rivoluzionario e ha rimarcato che ciò viene fatto in onore a Simón Bolívar e a José Martí, che ci orientano in queste battaglie e in questi sforzi. Alla fine ha chiesto alla delegazione cubana, capeggiata dal Ministro per l'Investimento Estero e la Collaborazione Economica, Marta Lomas, di fare arrivare al Presidente cubano, Fidel Castro, la gratitudine venezuelana e un invito affinché quest’anno visiti il Venezuela al fine di passare in rassegna i risultati raggiunti con questi vincoli.

Cuba dà impulso all’energia rinnovabile con un grande impatto nelle zone montagnose
13.5 - Cuba conta oggi oltre 2.300 scuole elettrificate mediante l’energia solare fotovoltaica, tutte ubicate in zone montuose e lontane, ha reso noto l'ingegnere cubano Emir Madruga, direttore generale di ECOSOL Solar, di COPEXTEL. Secondo dati forniti dallo specialista, alla chiusura del 2002 Cuba ha oltrepassato il primo megawatt generato in questo modalità di energia rinnovabile. Madruga ha spiegato che con l'installazione di pannelli solari sono stati inoltre elettrificati oltre 350 ambulatori del medico della famiglia, ospedali, postazioni forestali e abitazioni rurali. Tutto ciò ha avuto un grande impatto nel miglioramento della qualità dei servizi alla popolazione.

Gli esperti denunciano l’incremento dell’escalation aggressivo degli Stati Uniti contro Cuba
14.5 - L'incremento nelle ultime settimane dell’escalation aggressiva degli Stati Uniti contro Cuba, con l’appoggio dei gruppi reazionari radicati in Florida, è stato denunciato dagli analisti cubani. Nell'abituale Tavola Rotonda Informativa, gli specialisti hanno informato che lo scorso 24 marzo il Dipartimento del Tesoro ha ristretto i viaggi di nordamericani a La Habana, come parte di questa politica ostile. Intanto – come esempio – nello scorso aprile hanno negato anche i permessi per visitare Cuba a intellettuali, accademici e personalità della cultura. "È un nuovo tentativo per eliminare la piccola finestra aperta tra i popoli delle due nazioni", ha affermato il giornalista Rogelio Polanco. Ha ricordato che organizzazioni studentesche, accademiche e di cultura di Cuba hanno denunciato la determinazione della Casa Bianca di proibire gli scambi tra specialisti delle due nazioni.

Il Ministero degli Esteri: Cuba non rinuncerà a lottare per la sua indipendenza
15.5 - Cuba non rinuncerà a lottare per la sua indipendenza e per la sua sovranità perché sa che è dalla parte della ragione e che conta sull'unità e sulla decisione di lotta di tutto il suo popolo, afferma questo mercoledì una nota del Ministero delle Relazioni Estere. Il MINREX segnala che lo scorso 12 maggio, la Missione degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, a New York, ha fatto arrivare alla Missione di Cuba presso questo organismo una comunicazione, che informava che sette diplomatici cubani avevano portato avanti attività al di fuori dei loro compiti ufficiali, considerate lesive verso Washington. Secondo la dichiarazione, la nota della missione nordamericana espone che, a meno che Cuba fornisca informazioni per giustificare il contrario, in un termine di 48 ore le verrà chiesto di fare le necessarie gestioni per la partenza immediata di questi funzionari e dei loro familiari. Evidentemente, è la prima fase dell'operazione per espellere, senza alcuna ragione, i nostri rappresentanti a New York, sottolinea la comunicazione ufficiale. Ricorda che successivamente, il 13 maggio, il Dipartimento di Stato nordamericano ha comunicato alla Sezione di Interessi di La Habana a Washington la sua decisione di dichiarare persone "non gradite" sette diplomatici cubani e di dare loro 10 giorni di tempo per abbandonare il paese. Il MINREX respinge questa nuova escalation aggressiva del Governo degli Stati Uniti contro Cuba e contro le nostre rappresentanze a Washington e a New York, esprime la nota.

Cuba chiede agli Stati Uniti le prove di azioni di spionaggio
15.5 - Cuba ha chiesto al Governo degli Stati Uniti di presentare qualche prova sul fatto che il suo personale diplomatico accreditato a Washington sia coinvolto in attività di spionaggio. Il Capo della Sezione di Interessi di Cuba, Dagoberto Rodríguez, in una conferenza stampa a Washington ha respinto quello che ha definito una nuova provocazione nordamericana. Loro, ha detto, sanno che cerchiamo di stabilire un dialogo con figure del Congresso, al di fuori di questo e con settori di affari, dato che controllano le nostre attività durante le 24 ore. Ha sottolineato che questa provocazione si è verificata per continuare la escalation iniziata da mesi con l'obiettivo di chiudere le Sezioni di Interessi, di eliminare gli accordi migratori e di provocare un esodo massiccio di persone in modo disordinato che potesse servire da pretesto per giustificare un'aggressione contro Cuba. Rodríguez ha segnalato che l'azione del Dipartimento di Stato e gli argomenti utilizzati per espellere i funzionari cubani sono una sfacciata menzogna.

Proposto nel Congresso degli Stati Uniti l’eliminazione delle restrizioni ai viaggi a Cuba
15.5 – Congressisti democratici e repubblicano hanno dato informazioni questo mercoledì sulla presentazione alla Camera dei Rappresentanti di un progetto per eliminare la proibizione imposta agli statunitensi di viaggiare a Cuba. Un totale di 50 membri di entrambi i partiti, componenti il Gruppo di Lavoro su Cuba nella camera bassa, auspicano il progetto presentato dal congressista repubblicano Jeff Flake (Arizona), denominato "Legge di Libertà di Esportazione a Cuba". L'iniziativa invita l'Amministrazione nordamericana a eliminare le restrizioni al commercio per permettere una maggiore libertà alla vendita di prodotti statunitensi a Cuba. Durante l'inizio formale della gestione, nel Campidoglio, Flake ha definito il progetto come un passo verso l'abolizione del blocco economico, finanziario e commerciale imposto da Washington a La Habana oltre quattro decenni fa.

Società religiose ebree di Cuba per un Fronte Antifascista
15.5 - Difendiamo i valori etici e le norme di condotta proclamate sul Sinaí oltre tremila anni fa, hanno sostenuto le Società Religiose Ebree di Cuba, in appoggio alla creazione di una Fronte Antifascista. La dichiarazione, nella quale si sostiene la formazione di un blocco che neutralizzi la escalation colonialista degli Stati Uniti e il suo saldo di morti nel mondo, ricorda l’appello degli intellettuali cubani all'opinione pubblica alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Quella posizione, nella quale si distinse l'etnologo cubano Fernando Ortiz, è la genesi dell'iniziativa dei creativi di Cuba raggruppati nell'Unione degli Scrittori e degli Artisti di Cuba. Fa appello a sostenere la pace e l'ordine internazionale stabilito mediando il pensiero, la preservazione dell'integrità territoriale delle nazioni e la loro sovranità.

Un cubano vincitore del Grammy compone per l’Orchestra Sinfonica di Hollywood
15.5 - Il compositore cubano Joaquín Betancourt, vincitore del Grammy 2001 con ‘All Stars de la Rumba’, ha detto che comporrà tre pezzi che verranno eseguiti dall'Orchestra Sinfonica di Hollywood e dalla cantante Cesaria Evora. Betancourt, uno dei più rinomati compositori e orchestratori della musica latina attuale, ha affermato che la richiesta è giunta oggi e i pezzi avranno un tono piuttosto classico. L’idea di collaborare con la cantante Cesaria Evora, del Capo Verde, nota come "la diva dei piedi scalzi", che ammira per la sua qualità e per la sua fedeltà alle radici, gli è piaciuta molto.

L’espulsione dei diplomatici cubani dagli Stati Uniti si ripercuoterà sui Cinque
16.5 - L'espulsione di 14 diplomatici cubani dagli Stati Uniti avrà una ripercussione molto seria sui familiari dei cinque detenuti cubani negli Stati Uniti, ha detto il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón. Intervenendo durante la presentazione di una pagina web di Radio Habana Cuba, il leader parlamentare ha indicato che come è abitudine in questi casi, i loro familiari hanno contato sempre sull'appoggio della Sezione di Interessi di La Habana a Washington. Alarcón ha spiegato che i familiari dei Cinque, come sono conosciuti internazionalmente, sono accompagnati alle visite da personale cubano perché i penitenziari si trovano in stati differenti e in posti appartati. Alarcón ha fatto riferimento, inoltre, al rifiuto della concessione del visto a Olga Salanueva e ad Adriana Pérez, mogli rispettivamente di René e di Gerardo. Ha criticato, inoltre, l'amministrazione del Presidente George W. Bush che – ha detto - dimostra ipocrisia perché punisce quelli che si oppongono al terrorismo e, tuttavia, il suo sistema di giustizia nasconde i gruppi che pianificano azioni violente contro Cuba.

L’espulsione dei diplomatici, nuovo punto di tensione nei rapporti Cuba-Stati Uniti
16.5 - L'espulsione di 14 diplomatici cubani accreditati negli Stati Uniti segna oggi un nuovo capitolo di tensione nelle relazioni bilaterali quasi inesistenti e rafforza le denunce di La Habana sul fatto che Washington cerca pretesti per invadere Cuba. L'argomento brandito dal Dipartimento di Stato nordamericano è stato quello che sette funzionari dell'Ufficio di Interessi di Cuba negli Stati Uniti e altrettanti della missione a New York presso le Nazioni Unite realizzavano attività "inappropriate e inaccettabili" per i loro incarichi. Tuttavia, finora Washington non ha risposto alla richiesta di presentare tali prove fatta dal rappresentante cubano nella capitale statunitense, Dagoberto Rodríguez, che ha definito una provocazione l'espulsione dei suoi colleghi. "Sfidiamo il Governo degli Stati Uniti a presentare almeno una prova di attività illegale da parte di qualche funzionario di questa Sezione di Interessi. Sanno di mentire come Pinocchi professionisti", ha affermato Rodríguez in una conferenza stampa.

L’Ambasciatrice di Capo Verde elogia la qualità dell'educazione cubana
16.5 - Le università cubane offrono una preparazione integrale ai loro studenti, sia ai cubani sia agli stranieri, ha affermato a Ciego de Avila Crispina Gomes, Ambasciatrice di Capo Verde a Cuba. La diplomatica ha partecipato questo giovedì a un incontro con 74 giovani di Capo Verde che studiano nella Facoltà di Scienze Mediche di questa città, e ha elogiato la qualità dei professionisti del suo paese laureati dal 1977 in diversi centri dell'Isola. "Cuba è un paese molto vicino al nostro, per questo motivo esistono forti legami di solidarietà e di amicizia tra i due popoli, poiché abbiamo interessi molto simili", ha precisato. A Cuba studiano oltre 200 giovani di Capo Verde in differenti università, fondamentalmente, nelle specialità di economia, pedagogia, sport e medicina.

Cuba eletta a presiedere il programma dell’UNESCO nel biennio 2003-2005
17.5 - Cuba è stata eletta oggi all’unanimità a presiedere, nel biennio 2003-2005, il programma dell'UNESCO per la Società dell'Informazione in America Latina e nei Caraibi (INFOLAC). L'elezione è avvenuta durante la giornata di chiusura della IX Riunione del programma INFOLAC, svoltasi durante tre giorni a Varadero. Il resto del comitato esecutivo è composto dall’Ecuador, come primo vicepresidente, anfitrione della X riunione tra due anni, dal Brasile, secondo vicepresidente, e da Santa Lucía, Colombia, Bolivia e Panama, queste due ultime nazioni sedi alternative. Isidro Fernández-Aballí, Consigliere Regionale per la Comunicazione e l’Informazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), ha evidenziato che Cuba ha molto da apportare allo sviluppo futuro di INFOLAC. "Il lavoro di Cuba nella cultura, nell’educazione e nella società della conoscenza, è vicino agli ideali dell'UNESCO", ha indicato.

Criticata la pubblicità data dalla stampa agli emigranti illegali cubani
17.5 - La copertura data dai principali mezzi di comunicazione statunitensi ai recenti arrivi di emigranti illegali cubani negli Stati Uniti risponde agli interessi di quelli che propongono un'invasione armata a Cuba. Giornalisti cubani riuniti nell'abituale Tavola Rotonda Informativa, che questo venerdì hanno analizzato "Le manovre anticubane della mafia terroristica e del Governo nordamericano" portate avanti negli ultimi giorni, hanno considerato smisurata la ripercussione avuta il 6 maggio scorso della notizia dell’arrivo di quattro cubani alle coste del sud della Florida. Che vengono date informazioni su questi casi dai giornali e dalle stazioni radio e televisive di Miami non è un fatto nuovo, ma che le principali agenzie di stampa, televisioni e altri mezzi di grande portata degli Stati Uniti abbiano dato tanto spazio risulta lampante, ha detto Reynaldo Taladrid, della Televisione Cubana. L'intenzione in maggiore o minor misura, ha indicato, è quella di porre Cuba al centro dell’attenzione dell'opinione pubblica, di creare l'impressione che il nostro paese è immerso in un grande caos e che esiste una crisi migratoria, per giustificare l'intervento militare degli Stati Uniti.

Havana Club aspira al regno del rum
17.5 - In un mondo dove da una parte viene criticato ogni giorno di più il consumo di bevande alcoliche e dall’altro viene richiesto, soprattutto associato al turismo, il rum cubano, Havana Club lotta per un posto d’oro tra i prodotti del suo genere. Questa aspirazione è stata già ottenuta nei paesi europei, soprattutto in Italia, dove è arrivato a collocarsi alla testa dei consumi di bevande alcoliche, perfino più di Cuba, la sua patria di origine. Attualmente, l’azienda Havana Club Internacional S.A., che lo commercializza, mostra una vendita di 1.700.000 casse da nove litri (l'anno scorso) in Italia, al primo posto negli acquisti, seguita da Cuba, Spagna, Francia, Germania, Belgio e Svizzera. Per l'America Latina, il primo posto è del Messico (30.000 casse all’anno), il secondo è del Cile, che lo segue molto da vicino, come è stato recentemente reso noto dal direttore commerciale di questa azienda, Sergio Valdés.

Cubani residenti negli Stati Uniti contro l’assedio a Cuba
19.5 - L'Associazione José Martí, formata da cubani residenti negli Stati Uniti, ha manifestato il rifiuto alla campagna di destabilizzazione che si articola contro Cuba, in una dichiarazione pubblicata dalla versione digitale di Granma. La nazione cubana è calunniata mediante una campagna internazionale orchestrata dall’'impero in previsione di un'aggressione militare, afferma il testo. Siamo contro quelli che vogliono disonorare le migliori tradizioni storiche e culturali della patria di Lincoln, prosegue, con un’azione di aggressione che, oltre a colpire crudelmente il nostro popolo, avrebbe un grande costo morale per il popolo nordamericano. Il gruppo ha condannato "l'intenzione espressa dell'attuale amministrazione (statunitense) di rendere più duro il blocco e ostacolare le nostre relazioni con Cuba, solo per soddisfare le richieste di annessione...". Ha criticato duramente la Legge di Aggiustamento Cubano, che offre condizioni vantaggiose agli immigranti cubani e che stimola lo show politico a partire da un alto costo umano.

I cubani detenuti negli Stati Uniti ringraziano per il sostegno di Livio Di Celmo
19.5 - Antonio Guerrero e Gerardo Hernández, due dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998, hanno ringraziato per il sostegno di Livio Di Celmo, fratello di un turista italiano assassinato a Cuba durante un’azione di terrorismo contro l’Hotel Copacabana, nel 1997. Ha vinto la ragione e la solidarietà. Siamo usciti dal totale isolamento a cui siamo stati sottoposti per quattro settimane in celle chiamate "vuoto", esprime una lettera inviata anche a nome di Fernando González, René González e Ramón Labañino. I Cinque, come sono noti internazionalmente nelle campagne per la loro scarcerazione, erano stati arrestati a Miami nel settembre 1998 e accusati di avere messo in pericolo la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Processati alla fine del 2001 da un Tribunale della Florida, Fernando, René, Antonio, Ramón e Gerardo sono stati condannati a severe pene che oscillano tra 15 anni di privazione della libertà e l’ergastolo.

Il Presidente cubano si congratula con il Presidente argentino eletto
20.5 - Il Capo di Stato cubano, Fidel Castro, ha inviato un messaggio di augurio a Néstor Kirchner per la sua elezione come nuovo Presidente dell'Argentina. Il testo è stato inviato a nome del Governo e del popolo di Cuba e segnala che "in una così particolare occasione, desiderio assicurare la nostra disposizione a lavorare per lo sviluppo delle relazioni tra nostri due paesi". Questi vincoli, aggiunge il messaggio, "hanno un solido sostegno nei sentimenti di amicizia, di cooperazione e di solidarietà che uniscono i popoli cubano e argentino". Allo stesso modo, esprime i migliori auguri di Fidel Castro a Kirchner di avere successo nell'adempimento dell'importante responsabilità che assume come nuovo governante dell'Argentina. Kirchner è diventato Capo di Stato eletto la scorsa settimana dopo che il suo concorrente elettorale, l'ex Presidente Carlos Ménem, ha ritirato la sua candidatura prima del secondo turno di votazioni, previsto per questa domenica.

Cuba ritira nuovamente la richiesta di entrata nell'Accordo di Cotonou
20.5 - Il Governo cubano considera che non esistano le condizioni per la sua entrata nell'Accordo di Cotonou e ha deciso di ritirare la sua richiesta di entrare in questo patto, riferisce questo lunedì a La Habana una dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere. Questa è la risposta alla decisione presa dalla Commissione Europea, lo scorso 30 aprile, di posporre indefinitamente la valutazione della richiesta di Cuba per incorporarsi all'accordo, afferma il comunicato. L'organismo europeo, dice il MINREX, aveva preso questa misura come pretesto per il suo disaccordo con le pene comminate da Cuba a 75 persone che fungevano come mercenari della Sezione di Interessi di Washington a La Habana e per la fucilazione di tre sequestratori di un'imbarcazione passeggeri che tentavano di recarsi negli Stati Uniti. Questa decisione (quella di posporre in maniera indefinita l'analisi della richiesta cubana), aggiunge la nota, "lascia in un limbo la richiesta di Cuba" e pretende di esercitare pressione su di essa, stabilendo condizioni "inaccettabili e adottando una posizione di ingerenza" nei suoi affari interni. Il Ministero degli Esteri definisce "ingiusta e inaccettabile" la Dichiarazione emessa dal Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea, e di "vergognoso allineamento" la posizione di questo gruppo alla 59° Sessione della Commissione dei Diritti Umani di Ginevra, dove Washington ha tentato di far condannare La Habana.

Cuba ringrazia per il gesto fraterno dei Paesi caraibici all’interno dell’ACP
20.5 - Cuba ringrazierà sempre per il gesto fraterno di amicizia dei Paesi caraibici che hanno insistito per la sua incorporazione all'Accordo di Cotonou, richiesta poi ritirata dal Governo dell'Isola, ha affermato un comunicato del Ministero degli Esteri cubano. Una dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere, che questo lunedì ritira la richiesta all'Unione Europea di essere ammessa al patto, riconosce allo stesso tempo lo sforzo e il sostegno delle nazioni dell'area per contribuire alla sua integrazione nei Caraibi. Il comunicato del MINREX chiarisce che con la richiesta di entrare nell'Accordo non si perseguivano quote di accesso al mercato europeo o risorse addizionali di cooperazione dell'UE - per altro scarse - perché il Governo cubano era molto cosciente del fatto che non avrebbe minimamente colpito i legittimi interessi della regione. I paesi che compongono il Gruppo Africa, Caraibi e Pacifico (ACP), capeggiati dai paesi caraibici, ricorda la nota, hanno sostenuto costantemente Cuba e perfino, in un atto realmente eccezionale, hanno deciso di trasformarla in membro a pieno titolo di questo blocco. Cuba non dimenticherà mai, assicura il testo, la posizione di tutti gli stati caraibici, "che in tutti i forum internazionale svolti (...) hanno alzato la loro voce contro il blocco e contro le aggressioni anticubane e a favore del nostro diritto all'indipendenza".

Giunta una donazione di medicinali di Cuba nella città di Santa Fe
20.5 - Un primo lotto di un invio totale di quasi cinque tonnellate di medicinali è arrivato questo lunedì a Buenos Aires, donati da Cuba alla città argentina di Santa Fe, colpita dalle più grandi inondazioni della sua storia. Il carico iniziale consiste in 2.149 chilogrammi e sarà seguito da altri invii fino a completare un totale di 4,8 tonnellate, secondo comunicazioni dell'Ambasciata cubana a Buenos Aires. Sante Fe è stata vittima tre settimane fa delle più grandi inondazioni dei suoi quasi cinque secoli di esistenza per le intense piogge e per lo straripamento del fiume Salado, con un saldo ufficiale finora di 23 morti e di oltre 20.000 abitazioni danneggiate. La donazione di Cuba consiste in medicinali cubani. L'Ambasciata cubana a Buenos Aires ha segnalato che attualmente si stanno valutando con le autorità sanitarie di Santa Fe altre forme di collaborazione professionale che possano risultare necessarie e nelle quali Cuba ha ampia esperienza, sufficiente capacità e la più determinata disposizione di aiutare nell’immediato.

Definita una manovra politica l’espulsione dei diplomatici cubani dagli Stati Uniti
21.5 - Il diplomatico cubano Florentino Batista ha definito una torbida manovra e una decisione politica la sua espulsione e quella di altri 13 suoi colleghi dalle missioni di Cuba presso gli Stati Uniti e presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite. Batista, uno dei 14 funzionari cubani espulsi la settimana scorsa dal Dipartimento di Stato nordamericano, lunedì al suo arrivo a La Habana ha affermato che la Casa Bianca tenta di provocare un problema migratorio tra i due paesi per giustificare un'aggressione militare. Dietro le misure nordamericane contro Cuba vi è una torbida manovra per tentare di chiudere le due sedi diplomatiche, far finire gli accordi migratori tra i due paesi, per giustificare un'aggressione militare, ha insistito il giovane di 32 anni. Per Batista, che aveva la carica di Viceconsole nell'Ufficio di Interessi di Cuba a Washington, l'espulsione di 14 diplomatici cubani gli scorsi giorni 12 e 13 "è una decisione così bassa come ci hanno abituati quando non hanno un altro motivo per aggredire il nostro paese". Tale modo di agire, ha concluso Batista, mostra il livello di manipolazione che ci dobbiamo aspettare da Bush quando si tratta del tema cubano e dai suoi ‘amichetti di Miami’, in chiara allusione ai gruppi anticubani residenti nel sud della Florida.

Cuba denuncia tentativi di trasmissioni televisive da Miami
22.5 – Oggi il Governo cubano ha denunciato il tentativo frustrato di ieri di fare arrivare da Miami il segnale di TV (José) Martí a Cuba, usando un aereo da turismo, che con piena tolleranza degli Stati Uniti, ha sorvolato lo stretto della Florida. In un editoriale rivolto al Presidente statunitense, George W. Bush, dal titolo "Grazie Führer", il quotidiano Granma dice che la trasmissione televisiva, che definisce "perfida e oltraggiosa" per avere preso il nome dell'Eroe Nazionale di Cuba, è stata effettuata dalle sei alle otto della sera di martedì. Era, aggiunge il giornale, una delle "sorprese dell'amministrazione Bush, conservata come segreto di guerra", per questo 20 maggio in cui veniva commemorato il 101° anniversario della costituzione della Repubblica di Cuba. La data è stata storicamente criticata da Cuba che la considera, afferma, un evento "opaco e triste" per avere costituito la disintegrazione del Partito Rivoluzionario Cubano fondato da José Martí, e il disarmo dell'Esercito Liberatore che aveva affrontato la Spagna nella Guerra di Indipendenza del 1898. Riferisce che le trasmissioni "non hanno costituito un successo del quale inorgoglirsi", dato che "pochissimi a Cuba hanno ascoltato i suoi contenuti" e ricorda che "il Governo statunitense non deve dimenticare che la radio cubana potrebbe essere ascoltata sulle onde medie in molti Stati nordamericani".

Frustrazione a Miami per la mancanza delle misure anticubane di Bush
22.5 - I gruppi anticubani radicati nel sud della Florida si sono mostrati frustrati e in mezzo all'incertezza per l'assenza delle attese misure del Presidente George W. Bush per rendere più dura la sua ostilità contro Cuba. Durante il programma Tavola Rotonda Informativa, i partecipanti hanno affermato che "la mafia terroristica cubano-americana" si è vista frustrata perché Bush non ha messo in pratica questo 20 maggio gli annunci di un aumento delle azioni contro Cuba, che avrebbero potuto comprendere un'eventuale aggressione militare. Il Presidente nordamericano si è incontrato questo martedì alla Casa Bianca con un gruppo di 12 ex-detenuti controrivoluzionari cubani e con i familiari di alcune delle 75 persone condannate recentemente a pene che oscillano da 6 fino a 28 anni di prigione, per avere realizzato azioni organizzate dalla Sezione di Interessi degli Stati Uniti a La Habana. A giudizio di uno dei partecipanti, una nota di stampa firmata dai congressisti Lincoln Díaz-Balart, Ileana Ros Lehtinen e Mario Díaz-Balart sul fatto che Bush non abbia ancora portato a termine la revisione della sua politica verso Cuba, dimostra l'incertezza e le contraddizioni che il tema genera negli Stati Uniti.

Bush apre le porte della Casa Bianca a terroristi di origine cubana
22.5 - Tre noti terroristi di origine cubana sono stati ricevuti dal Presidente George W. Bush alla Casa Bianca, che in questo modo è tornata a mostrare la doppia morale del suo Governo sul terrorismo, ha sottolineato a La Habana il quotidiano Granma. Eusebio de Jesús Peñalver Mazorra, Ernesto Díaz Rodríguez e Angelo Francisco D'fana Serrano, erano presenti nel ristretto gruppo di 11 persone di origine cubana ricevute martedì dal Presidente per celebrare il 101° anniversario della costituzione della Repubblica di Cuba, rivela una nota diffusa a La Habana. Precisa che Peñalver era stato arrestato il 12 dicembre 1995 dalle autorità nordamericane in California, quando stava partecipando ai preparativi per realizzare un'incursione armata a Cuba, occasione in cui gli venne sequestrato un carico di armi. Inoltre, aggiunge, è legato al terrorista Luis Posada Carriles, detenuto a Panama per il piano di fare esplodere 48 chilogrammi di esplosivo durante una riunione di studenti alla quale avrebbe dovuto partecipare il Capo di Stato cubano Fidel Castro, nel novembre 2000. Ernesto Díaz era coinvolto in un piano di attentato al Presidente venezuelano, Hugo Chávez Frías, nel 1999, e aveva tentato di realizzare azioni contro la delegazione cubana che aveva partecipato al VII Vertice Ibero-Americano alle Isole Margarita. Il terzo invitato da Bush, Ángel Francisco D'fana, è un ex-detenuto controrivoluzionario che è stato condannato a Cuba per azioni terroristiche. La comitiva degli 11 eletti era composta anche dai congressisti, pure loro di origine cubana, Lincoln e Mario Díaz-Balart e da Ileana Ros Lehtinen.

Arrivato un nuovo lotto di medicinali donati da Cuba a Santa Fe
22.5 - Un nuovo carico di 6.7 tonnellate di medicinali cubani è arrivato questo mercoledì a Buenos Aires come donazione di Cuba alle persone colpite dalle inondazioni nella città argentina di Santa Fe. Due giorni era giunto un primo lotto di 2.1 tonnellate di forniture dello stesso tipo, per cui l’invio ammonta a un totale di 8.8 tonnellate. Secondo quanto comunicato dall'Ambasciata cubana, la donazione è composta da 55 tipi di medicinali di prima necessità. Sono stati pure inviati quattro tipi di vaccini contro epatite, leptospirosi, meningococcico e la tossina tetanica. Santa Fe è rimasta vittima tre settimane fa delle più grandi inondazioni dei suoi quasi cinque secoli di storia a causa delle intense piogge e dello straripamento del fiume Salado, con un saldo ufficiale fino a ora di 23 morti e oltre 20.000 abitazioni danneggiate.

Affermato che gli Stati Uniti cercano di frenare l’opposizione al blocco contro Cuba
23.5 - Con l'espulsione di 14 diplomatici cubani dagli Stati Uniti, la Casa Bianca mostra la sua preoccupazione per la crescente opposizione negli Stati Uniti all'ostilità contro Cuba, ha sostenuto uno dei funzionari coinvolti nella misura. È chiara la frustrazione dell'amministrazione di George W. Bush davanti all'impossibilità di fermare il rifiuto di settori imprenditoriali, accademici e culturali della politica di blocco di Washington contro La Habana, ha affermato il secondo segretario della Sezione di Interessi di Cuba negli Stati Uniti, Raúl Rodríguez. Poco dopo essere arrivato all'aeroporto José Martí, il funzionario cubano ha segnalato che nello stesso Congresso nordamericano un numero considerevole di congressisti, sia repubblicano sia democratici, promuove cambiamenti per migliorare le relazioni bilaterali. La reazione di molti settori negli Stati Uniti è stata di sorpresa per la misura che non ha precedenti da quando i due paesi hanno deciso di aprire missioni diplomatiche alla fine del decennio del 1970, ha manifestato Rodríguez, che insieme al console Anselmo López, completa il gruppo di sette diplomatici espulsi dalla Sezione di Interessi.

Abel Prieto: Cuba non promuoverà mai un sentimento antiamericano
23.5 - Cuba ha sempre distinto l'antimperialismo da qualunque sentimento antiamericano, ha sostenuto a La Habana il Ministro della Cultura di Cuba, Abel Prieto, concludendo questo giovedì il IX Colloquio Internazionale Ernest Hemingway. Quando sono cresciute le tensioni tra i nostri paesi, è aumentata anche la lista di ricercatori statunitensi che ci hanno visitato per dissertare su un autore comune, ha detto il Ministro dopo avere ringraziato per la presenza a La Habana di circa 60 studiosi statunitensi, fatto che ha considerato un gesto di amicizia. Il popolo cubano non ha odi, ha detto, e ha assicurato che il percorso dei visitatori per le strade di La Habana è stato esente da ostilità.

Fidel Castro sollecita l’ONU a protestare per le aggressione televisive degli Stati Uniti a Cuba
24.5 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha sollecitato le Nazioni Unite, in particolare l'UNESCO, a protestare contro la recente interferenza del Governo nordamericano sui canali televisivi di Cuba. Speriamo che l'UNESCO protesti contro questa canagliata di interferire in programmi che non sono solo per Cuba, ha affermato Fidel Castro questo venerdì inaugurando l'estensione di un canale educativo a tutto il paese. Lo scorso 20 maggio, il Governo nordamericano ha realizzato trasmissioni sovversive da un aeroplano della Forza Aerea degli Stati Uniti in un orario di alto ascolto della programmazione nazionale, interferendo sulla sua normale diffusione attraverso bande di frequenza utilizzate dalle stazioni radio e televisive cubane. Fidel Castro ha fatto appello alle organizzazioni internazionali a condannare le azioni della Casa Bianca e a chiedere conto su questo fatto, questo – ha detto - se hanno un pochino di coraggio per farlo. Noi non abbiamo intenzione di colpire né di danneggiare nessuno, ha ribadito, ma esigiamo da Washington il rispetto delle norme stabilite per la radiodiffusione, perché non si può esigere unilateralmente che un paese rispetti determinate norme mentre un altro commette queste malefatte. Il Capo di Stato ha offerto anche all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura i programmi di alfabetizzazione per radio per utilizzarli, senza guadagnare un centesimo, e per propagandarli agli oltre 860 milioni di adulti nel mondo che non sanno né leggere né scrivere.

Cuba definisce le trasmissioni statunitensi una chiara e grossolana violazione
24.5 – Una chiara e grossolana violazione delle norme dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT) e del Diritto Internazionale, ha definito Cuba le trasmissioni televisive realizzate dagli Stati Uniti questa settimana verso l'Isola. Una dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere segnala che le nuove azioni "costituiscono un’escalation dell'aggressione radio elettronica e televisiva" che Washington conduce da decenni contro Cuba. In occasione del 101° anniversario della proclamazione della Repubblica di Cuba, lo scorso 20 maggio ha trasmesso programmi, per mezzo di quattro nuove frequenze, la "perfida e oltraggiosa" Radio Martí, fatto che ha provocato interferenze e disturbi alle trasmissioni radio cubane, dice la nota. "Al di là della premeditazione e dell'ipocrisia, le autorità di Cuba considerano un’aggravante il fatto che le trasmissioni in questa occasione siano state realizzate da un aeroplano della Forza Aerea degli Stati Uniti!. L'aggressione radio e televisiva contro Cuba, aggiunge il testo, non è un fenomeno nuovo. "Ogni settimana, stazioni radio radicate nel territorio degli Stati Uniti trasmettono verso Cuba oltre 2.220 ore di programmazione controrivoluzionaria, promuovendo la sovversione contro l'ordine costituzionale". Benché in questo caso i segni radio e televisivi siano stati neutralizzati da specialisti cubani, La Habana ha annunciato che, sia bilateralmente sia in differenti scenari multilaterali pertinenti, denuncerà i fatti ed esigerà che vi si metta fine.

Il Presidente cubano si congratula con la rivista Bohemia per il 95° anniversario
24.5 - Bohemia, la rivista più antica dell'America Latina, ha ricevuto un diploma di riconoscimento firmato dal Presidente cubano, Fidel Castro, in occasione del 95° anniversario della pubblicazione. Alla rivista Bohemia, per i suoi 95 anni al servizio dell'informazione del popolo cubano, afferma il riconoscimento consegnato da José Ramón Balaguer, membro dell'Ufficio Politico del Partito Comunista di Cuba, al suo direttore, José Fernández, in una cerimonia effettuata questo venerdì. Durante la cerimonia sono stati anche insigniti sei lavoratori del vecchio organo di stampa con la distinzione ‘Per la Cultura Nazionale’. Balaguer ha sottolineato il percorso di Bohemia e ha evidenziato la trasformazione avuta dalla pubblicazione dalla sua fondazione nel maggio del 1908.

La stampa cubana evidenzia la presenza di Fidel Castro in Argentina
26.5 - Ampio spazio dedica oggi la stampa cubana alla presenza in Argentina del Presidente Fidel Castro che si è recato nella nazione sud-americana per assistere alla presa di potere del nuovo Presidente Néstor Kirchner. Caloroso benvenuto degli argentini, esprime un titolo nella prima pagina del quotidiano Juventud Rebelde che pubblica anche una foto dell'arrivo del leader della Rivoluzione cubana all'aeroporto Ezeiza di Buenos Aires. La pubblicazione riferisce inoltre che una moltitudine di manifestanti ha acclamato Fidel Castro di fronte al hotel Four Seasons, dove è alloggiato insieme al resto della delegazione cubana che lo accompagna nella sua terza visita in Argentina. "Chávez e Fidel, i popoli al potere", afferma Juventud Rebelde, era lo slogan con cui gli argentini hanno dato il benvenuto al Presidente cubano. Hugo Chávez e Luiz Inácio Lula Da Silva, rispettivamente Capi di Stato di Venezuela e Brasile, erano tra i dignitari invitati alla cerimonia di passaggio di poteri che ha avuto luogo nella sede del Congresso argentino questa domenica. La prima visita di Fidel Castro in Argentina era stata nel 1959, a pochi mesi del suo arrivo al potere, mentre nel 1995 aveva partecipato al Vertice Ibero-Americano svoltosi a San Carlos de Bariloche.

Impatto nel MERCOSUR per la presenza di Fidel Castro in Argentina
26.5 - I principali mezzi di diffusione dei paesi del Mercato Comune del Sud (MERCOSUR) domenica hanno pubblicato immagini e commenti sulla presenza del Presidente cubano, Fidel Castro, alla presa di potere del nuovo Presidente argentino Néstor Kirchner. In Uruguay, il quotidiano ‘La República’, ha riprodotto sulla prima pagina una foto del Presidente cubano. Anche le principali emittenti locali hanno trasmesso il ricevimento dato ieri dalle organizzazioni sociali argentine al leader cubano. Montevideo ha vissuto direttamente l'arrivo a Buenos Aires di Fidel Castro, quando immagini della televisione argentina sono state trasmesse mediante il canale Telenoticias, tra gli altri. I canali della televisione hanno dato notizie dettagliate sull'agenda per la presa di potere da parte di Kirchner, e hanno messo in risalto l'accoglienza degli argentini al Capo di Stato di Cuba nella zona dell'aeroporto, come pure di fronte all’hotel dove era alloggiato. Interviste dal vivo a dirigenti di diverse organizzazioni argentine hanno sottolineato l'importanza della presenza di Fidel Castro per le nuove generazioni del Cono Sud latinoamericano. Uno dei dirigenti sociali intervistati dal canale Todo Noticias (TN) ha commentato: sono molto contento che mio figlio possa vedere con i suoi propri occhi il più importante rivoluzionario per i latinoamericani. La visita di Fidel Castro è stata pure seguita in diretta dai mezzi più importanti di Brasile, Cile, Bolivia e Paraguay, altri paesi del MERCOSUR che da sabato hanno pubblicato con risalto la notizia sulle loro pagine digitali.

Medico colombiano elogia la preparazione a Cuba dei futuri medici
26.5 - Il medico colombiano, Jesús María Botero, direttore dell'Ospedale San Francisco di Ibagué, oggi ha elogiato la preparazione che ricevono i futuri professionisti del suo paese nella Scuola Latinoamericana di Scienze Mediche. Botero si è detto impressionato dalla qualità dell'insegnamento offerto in questa istituzione cubana agli studenti colombiani che tra qualche anno lo metteranno in pratica. "Sono impressionato dal sistema di studio della Scuola Latinoamericana di Scienze Mediche, qui si formano veramente i futuri medici dei paesi dell'area che ci aiuteranno molto", ha enfatizzato. Botero ha detto che i circa 200 studenti colombiani che studiano medicina a Cuba avranno l'opportunità nelle prossime vacanze di contattare istituzioni della salute del loro paese con l'obiettivo di familiarizzarsi con il lavoro negli ospedali. "Le conoscenze che porteranno gli studenti sul controllo e sul trattamento del dengue, sulle patologie tropicali e sul lavoro delle case materne, ha indicato, sono esperienze che possiamo presentare immediatamente e che ci aiuteranno molto".

Fidel Castro e Néstor Kirchner si incontrano nel Palazzo di Governo
27.5 – A Buenos Aires, i Presidenti dell'Argentina e di Cuba, rispettivamente Néstor Kirchner e Fidel Castro, si sono scambiati opinioni sull'importanza delle relazioni bilaterali e sulla politica internazionale. Nell'incontro, effettuato al Palazzo di Governo, entrambi i Presidenti hanno analizzato nelle ultime ore le relazioni tra le due nazioni, in un clima positivo, secondo fonti vicine all'incontro. Fidel Castro si trova in Argentina da sabato notte per la presa di potere di Kirchner, che ha trionfato nelle ultime elezioni effettuate a metà di questo mese, dopo il ritiro dal secondo turno elettorale dell'ex-Presidente Carlos Ménem (1989-1999). Il Presidente cubano questo lunedì ha ricevuto la medaglia di cittadino onorario della capitale argentina, dopo essere stato domenica il dignitario straniero più applaudito durante la cerimonia di entrata in carica del Presidente argentino.

A Buenos Aires Fidel Castro rende omaggio a San Martín e a Martí
27.5 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha reso omaggio a Buenos Aires alle figure del Libertador José de San Martín e a José Martí, nel suo secondo giorno di permanenza a Buenos Aires. Il Presidente cubano ha ricevuto la medaglia della città dalle mani del sindaco di Buenos Aires, Aníbal Ibarra, in un cerimonia svoltasi nel bel parco San Martín, dove si erige un maestoso monumento all'eminente argentino. Ringraziando per il riconoscimento, Fidel Castro ha rilevato che ci sono molte cose che uniscono i nostri popoli e ha indicato che questo speciale affetto tra cubani e argentini proviene dalla storia, dall'epoca di Martí. In tal senso ha ricordato le parole dell'Apostolo dell'indipendenza cubana quando si era riferito a San Martin, a Simón Bolívar e a O’Higgins, quando precisò che vi erano molti uomini senza decoro e ve ne erano altri che portavano avanti il decoro di molti uomini. Il Presidente cubano ha espresso la sua ammirazione e il suo affetto per il popolo argentino che ha lottato insieme a noi in momenti molto difficili, come il compagno profondamente caro Ernesto Che Guevara, il fratello argentino-cubano. A lui dedico anche gran parte di questa emozione e di questo ricordo... Abbiate la più assoluta convinzione che questo gran paese, insieme al resto dei fratelli dell'America Latina andrà avanti, avrà successo e, insieme, vinceremo, ha concluso Fidel Castro.

Fidel Castro è rientrato a Cuba dopo la visita in Argentina
28.5 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, è ritornato a La Habana dopo una visita in Argentina, per assistere alla presa di potere del nuovo Presidente argentino, Néstor Kirchner. Il leader della Rivoluzione è arrivato questo martedì alla 13:37 ora locale all'aeroporto internazionale di La Habana, ed è stato ricevuto dal Primo Vicepresidente, Raúl Castro, e da vari membri dell'Ufficio Politico del Partito Comunista di Cuba. Il Capo di Stato si è recato in Argentina lo scorso sabato per partecipare il giorno seguente all'entrata in carica di Kirchner, con il quale si è incontrato lunedì a Buenos Aires. Durante la sua terza visita alla nazione sud-americana, Fidel Castro ha parlato con altri invitati alla presa di potere e ha partecipato ieri sera a una cerimonia di solidarietà con Cuba che ha riunito oltre 40.000 argentini sulla scalinata della Facoltà di Diritto dell'Università di Buenos Aires.

Il Ministro degli Esteri cubano sottolinea l’impulso attuale nelle relazioni con l'Argentina
28.5 - Il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, ha sottolineato l'impulso avuto nelle relazioni tra Cuba e Argentina e ora consolidato con la visita del Presidente, Fidel Castro, a Buenos Aires. La presenza a Buenos Aires del Presidente di Cuba dà un impulso a un processo che ha preso corpo quando il precedente Presidente argentino, Eduardo Duhalde, aveva deciso di allontanarsi dalla politica di strette relazioni con gli Stati Uniti e di mantenere una posizione indipendente verso Cuba, ha detto il Ministro. Questo fatto ha aperto una strada che ora la visita di Fidel Castro consolida nella ricerca di relazioni rispettose, di collaborazione, di cordialità, come quelle che noi vogliamo avere con l'Argentina, ha aggiunto questo martedì Pérez Roque. Il Ministro cubano degli esteri ha considerato che l'arrivo di Néstor Kirchner alla presidenza del paese sud-americano è un fatto positivo per questa evoluzione.

Quarantamila argentini si uniscono a Fidel Castro a Buenos Aires
28.5 - Buenos Aires si è rifatta ieri sera dei 44 anni di assenza del leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, ed è stata inondata da 40.000 persone che sono accorse ad ascoltarlo dal vivo, in modo diretto e con ogni colore. La riunione che era prevista per circa 1.200 studenti nell'Aula Magna della Facoltà di Diritto dell'Università di Buenos Aires, ma lo spazio accademico è stato letteralmente riempito per il triplo della sua capacità reale tanto da rendere impossibile lo svolgimento di qualsiasi tipo di cerimonia o di conferenza. La situazione è stata risolta con l'idea di organizzare l’evento sulla scalinata della maestosa facoltà e in meno di un'ora tutto è stato pronto per una affollata concentrazione popolare sotto una bella notte autunnale (australe). Per oltre due ore, una marea di persone, per la maggior parte studenti, si è mantenuta al proprio posto attenta a quello che diceva un uomo che da 44 anni non calpestava le strade di Buenos Aires e che spiegava quello che il suo paese era riuscito costruire in questo tempo a dispetto del blocco degli Stati Uniti e del presente pericolo di aggressione. Nessuno degli argentini intervistati ha ricordato di avere partecipato a qualcosa di simile a quanto successo questo lunedì in un punto della città che non fosse la Plaza de Mayo o il famoso Obelisco. Fidel Castro lo ha detto: una notte indimenticabile che ha gradito visibilmente emozionato.

Il Governo argentino nominerà tra breve l’Ambasciatore a Cuba
28.5 - Il Governo argentino designerà nel tempo più breve un Ambasciatore a Cuba, carica vacante da oltre due anni, ha confermato questo martedì il segretario generale della Presidenza, Óscar Parrilli. Il tema di questa nomina è stato ieri uno di quelli trattati durante una riunione a Buenos Aires tra i Presidenti cubano, Fidel Castro, e argentino, Néstor Kirchner. L'Ambasciata argentina a La Habana è senza conduzione da febbraio 2000 per una decisione adottata dall’allora Presidente Fernando de la Rúa, nel pieno del confronto per il voto anticubano emesso dalla sua amministrazione nella Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Secondo Parrilli, in futuro il nuovo Governo argentino manterrà relazioni mature, adulte e responsabili con tutti i paesi del mondo.

Personalità argentine evidenziano la visita di Fidel Castro
28.5 – Ex-Presidenti, governatori di province, ministri, deputati e artisti si sono trovati d'accordo a Buenos Aires nel sottolineare l’importanza della visita del Presidente cubano Fidel Castro in Argentina. In dichiarazioni a Prensa Latina a Buenos Aires, l'ex-Presidente Raúl Alfonsín ha affermato questo martedì che la presenza del leader cubano in questi momenti in Argentina è un'espressione di solidarietà verso questo cambiamento che si sta producendo in questo paese. Un cambiamento che avanzerà per la buon strada e con il buon senso, ha precisato. Da parte sua, Felipe Solá, attuale governatore della provincia di Buenos Aires, la più importante dell'Argentina, ha detto che ora si apre un momento significativo nel quale i due paesi hanno un ruolo molto importante da compiere. Senza dubbio le relazioni bilaterali migliorano e dal Governo di Buenos Aires faremo tutto quanto possibile affinché ogni volta siano ancora migliori, ha sottolineato. Da parte sua, il nuovissimo Ministro dell’Educazione dell'appena nato gabinetto argentino, Daniel Filmus, ha considerato che la visita di Fidel Castro è un passo in più per il lavoro di integrazione dei paesi dell'America Latina.

Honoris Causa di un’università italiana per lo storiografo cubano
28.5 - Lo storiografo della città di La Habana, Eusebio Leal Spengler, ha ricevuto questo martedì il titolo Honoris Causa in Architettura dell'Università di Ferrara, prestigiosa istituzione fondata sei secoli fa. L'alto riconoscimento è stato conferito a Leal per la sua distinta gestione nella restaurazione del centro storico della capitale cubana.

Cuba invia aiuto medico per il terremoto in Algeria
29.5 - Cuba ha inviato 30 esperti in calamità e circa 10 tonnellate di aiuti medici per il terremoto che ha colpito l'Algeria la scorsa settimana e che in questa settimana si è ripetuto con scosse di 5.8 gradi della scala Richter. L'Ambasciatore algerino a La Habana, Ahmed Maamar, ha ringraziato per il gesto di Cuba di inviare cooperazione per servire gli oltre 20.000 feriti e danneggiati come risultato del sisma di 6.8 gradi nella scala Richter (di 10 gradi) avvenuto mercoledì della scorsa settimana. Maamar ha ricordato che da 40 anni Cuba ha iniziato la collaborazione medica con l’Algeria, aspetto che da allora – ha detto - non ha smesso un solo giorno di manifestarsi. Quando uno è assistito da un medico cubano non dimentica mai il suo nome e la sua nazionalità, ha affermato il diplomatico. Migliaia di danneggiati sono ancora assistiti dagli organismi di aiuto internazionale che, insieme al Governo, prestano assistenza umanitaria.

Presentata a Cuba un nuovo sito web sui cinque cubani detenuti negli Stati Uniti
30.5 - Un nuovo sito web su cinque cubani detenuti negli Stati Uniti è stato presentato dalla brigata di solidarietà con Cuba di giovani stranieri che studiano nell'Istituto Superiore di Scienze Mediche di Villa Clara. L'apertura del nuovo sito è stata realizzata nella filiale di Medicina, di Sagua la Grande, in quella provincia, in occasione della celebrazione in questa località di un incontro in sostegno a Cuba. Con l’indirizzo www.vcl.sld.cu/bsc/ la pagina contiene informazione sul processo avvenuto a Miami contro Fernando, René, Gerardo, Ramón e Antonio e aspetti sulla storia della suddetta brigata.

Certificato di qualità aziendale commerciale alla Take Off S.A.
30.5 - L'Ufficio Nazionale di Normative della Repubblica di Cuba e l'Ufficio Veritas, della Francia, hanno consegnato all'azienda commerciale Take Off S.A., dell'aviazione civile cubana, i certificati di qualità, ISO-9001 del 2000. In questo modo questa azienda diventa la 157° certificata a Cuba con tali norme e la 95° a La Habana, fatto che rappresenta un impegno importante nella gestione dei lavoratori, hanno espresso i suoi dirigenti. L'azienda è di vitale importanza per i servizi aerei offerti dagli aeroporti internazionali di La Habana, Varadero, Ciego de Avila, Camagüey e Holguín alle decine di linee aereo del mondo che utilizzano queste installazioni. Pedro Silano, direttore generale dell'Azienda Commerciale Take Off, ha precisato alla stampa che erano state rispettate le mete economiche programmate, che avevano costituito un impegno per raggiungere migliori risultati.

L’espulsione dei diplomatici attenta contro il lavoro consolare di Cuba negli Stati Uniti
31.5 - Oltre ad aggiungere un altro punto di tensione agli scarsi rapporti bilaterali, l'espulsione di 14 diplomatici cubani colpisce gli sforzi di Cuba per normalizzare i contatti con la sua colonia di emigrati negli Stati Uniti. L'argomento brandito dal Dipartimento di Stato è stato quello che sette funzionari dell'Ufficio di Interessi di Cuba a Washington e altrettanti della missione alle Nazioni Unite realizzavano lavori "inappropriati e inaccettabili" per i loro incarichi, eufemismi del gergo diplomatico che definiscono attività di spionaggio. Per la Direzione di Affari Consolari e dei Cubani Residenti nell'Estero (DACCRE), diretta da Benigno Pérez Fernández, la misura è conseguenza dell'eccellente lavoro realizzato dai consoli cubani per migliorare le relazioni con i loro concittadini che vivono negli Stati Uniti. "Il colpo è stato dato contro tutto quello che si stava facendo per un avvicinamento", ha dichiarato il funzionario. Secondo Pérez Fernández, la nuova escalation del Dipartimento di Stato contro i diplomatici cubani danneggerà al 50 % il lavoro consolare dell'Ufficio di Interessi, fino a quando non finiranno le procedure per l'invio di sostituti al posto degli espulsi. Un altro inconveniente molto serio è costituito dalle restrizioni di movimento imposte al personale della missione, che a partire da ora non potranno trasferirsi a Miami o in altre città statunitensi per mantenere contatti con gli emigrati, ha affermato.