giugno 2010

Cuba condanna il nuovo attacco dell'esercito israeliano
1.6 - Cuba ha condannato l'attacco dell'esercito israeliano contro una flottiglia di navi che si trovava in acque internazionali con aiuti umanitari per il popolo palestinese della Striscia di Gaza. La dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere di Cuba afferma di aver saputo con profonda preoccupazione del criminale attacco perpetrato dalle forze speciali dell'esercito israeliano il 31 maggio scorso che ha provocato morti e feriti. Il Ministero degli Esteri cubano ha espresso la sua più energica condanna al criminale attacco del Governo di Israele e ha fatto un appello alla comunità internazionale e ai popolo che amano la pace a esigere dalle autorità israeliane l'immediato eliminazione dell’illegale, spietato e genocida blocco contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza.

Fidel Castro: l'impero e la guerra
2.6 - Il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, si è chiesto se il Presidente Barack Obama avrà l’emozione di una seconda elezione presidenziale senza che il Pentagono o Israele usino le loro armi nucleari contro l'Iran. In una riflessione dal titolo "L'impero e la guerra", Fidel Castro ha considerato domande obbligate. Potrà Obama godere dell’emozione di una seconda elezione presidenziale senza che il Pentagono o lo Stato di Israele, che con il suo comportamento non rispetta per niente le decisioni degli Stati Uniti, utilizzino le loro armi nucleari in Iran? Come sarà la vita nel nostro pianeta dopo questo? Obama può pronunciare centinaia di discorsi, cercando di conciliare contraddizioni che sono inconciliabili a spese della verità, sognare con la magia delle sue frasi ben articolate, e allo stesso tempo fa concessioni a personalità e a gruppi totalmente carenti di etica, ha detto il leader cubano. E a disegnare – ha aggiunto Fidel Castro - mondi di fantasie che esistono solo nella sua testa e che consiglieri senza scrupoli, conoscendo le sue tendenze, seminano nella sua mente.

Cuba ripudia a Ginevra l’attacco israeliano alla Flottiglia Libertà
2.6 - Cuba ha ripudiato nei termini più duri l'attacco israeliano contro una flottiglia denominata Libertà che trasportava aiuti umanitari alla Striscia di Gaza con 700 civili in missione di pace e senza armi. L'Ambasciatore cubano a Ginevra, Rodolfo Reyes, ha detto che la 14° sessione del Consiglio dei Diritti Umani (CDH) dell'ONU è iniziata a Ginevra con la terribile notizia di un nuovo massacro indiscriminato commesso dall'esercito di Israele. Reyes ha rimarcato che si tratta di una totale violazione del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani. L'unico peccato della spedizione era quello di portare circa 10.000 tonnellate di aiuti che comprendevano apparecchiature mediche, alimenti, materiali da costruzione e prodotti di necessità base, per alleviare la drammatica situazione della popolazione a Gaza, ha precisato.

Cuba non ha dovuto andare ad Haiti, era già lì
2.6 - Cuba non ha dovuto andare ad Haiti dopo il terremoto, Cuba era già lì, ha ricordato il Vicepresidente cubano Esteban Lazo al suo arrivo a Punta Cana, nella Repubblica Dominicana, per partecipare al Vertice per la ricostruzione del paese caraibico. Esperti cubani lavorano alla creazione di un sistema di salute ad Haiti su iniziativa del leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, e assieme ai membri dell'Alternativa Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA), ha ricordato Lazo in dichiarazioni a Prensa Latina. Ad Haiti ci sono più di 1.600 lavoratori cubani della salute che hanno realizzato 14 milioni di visite negli ultimi 11 anni; medici cubani sono presenti in tutti i comuni haitiani, ha sottolineato Lazo, che è stato ricevuto da alti funzionari del Ministero degli Esteri dominicano, da Lorenzo Somodevilla, capo della missione medica cubana ad Haiti, e dall'Ambasciatore Juan Astiasarán. La riunione è iniziata oggi alla presenza di oltre 30 Capi di Stato o dei loro rappresentanti, di delegati di 35 organizzazioni internazionali, e di Roberto Zoellick, presidente della Banca Mondiale.

Il Governo degli Stati Uniti pagò la campagna contro gli antiterroristi cubani
3.6 - Il Governo statunitense pagò circa 74.400 dollari a giornalisti di Miami per la campagna propagandistica contro i cinque antiterroristi cubani arrestati in quella città nel 1998. Le rivelazioni sono state presentate in una conferenza stampa a Washington dal Comitato Nazionale per la Libertà dei Cinque negli Stati Uniti. Tra i giornalisti vi è Pablo Alfonso, che ha ricevuto 58.600 dollari per 16 articoli apparsi sul quotidiano El Nuevo Herald. Pagando i giornalisti per farli allontanare dai principi di imparzialità e di esattezza, il Governo si è trasformato in un complice nella manipolazione della giuria, ha segnalato Heidi Boghosian, della Corporazione Nazionale degli Avvocati nordamericani. Le prove costituiscono un argomento in più per il movimento di solidarietà perché si faccia giustizia nel caso di Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Antonio Guerrero, Fernando González e René González. I Cinque erano stati arrestati all'alba del 12 settembre 1998 nella città di Miami ed il loro caso ha messo in luce la storia di terrorismo praticata per quasi 50 anni dagli Stati Uniti contro Cuba.

Raúl Castro ha riconosciuto il lavoro realizzato in Bastione-2009
4.6 - Il Presidente cubano Raúl Castro ha confermato che è necessario continuare a lavorare in modo sostenuto e irreversibile alla soluzione dei complessi problemi economici che affronta la nazione e incrementare la capacità del paese per affrontare situazioni di disastro. Intervenendo nella riunione ampliata del Consiglio di Difesa Nazionale, Raúl Castro ha ribadito il concetto che ha espresso al Congresso della Gioventù, quando ha detto: "La battaglia economica costituisce oggi, più che mai, il compito principale e il centro del lavoro ideologico dei quadri, perché da essa dipende la sostenibilità e la preservazione dal nostro sistema sociale". Secondo una notizia oggi del quotidiano Granma, il Presidente ha detto che i principali risultati raggiunti e le esperienze, sia positive che negative che sono state analizzate nella riunione, contribuiranno a procedere e a consolidare il potere difensivo del paese.

La delegazione cubana a Ginevra chiede sulla chiusura di Guantánamo
4.6 - La delegazione cubana presso il Consiglio dei Diritti Umani (CDH) delle Nazioni Unite ha chiesto a un Relatore Speciale la data di chiusura del centro di detenzione illegale e di tortura degli Stati Uniti a Guantánamo. Il diplomatico Juan Antonio Quintanilla, a nome della rappresentazione di Cuba, ha partecipato ai dibattiti interattivi relativi ai temi sui diritti umani e terrorismo, e sull’indipendenza di giudici e avvocati. Quintanilla ha segnalato nel primo punto che "Cuba è dispiaciuta per la tardiva presentazione di questa relazione", e allo stesso tempo approfittava dell'opportunità per presentare un’interrogazione al Relatore Speciale. In tal senso ha chiesto all'esperto informazioni precise sulla data di chiusura del centro di detenzione nella base navale di Guantánamo, territorio cubano occupato illegalmente dal Pentagono.

Compie mezzo secolo una consegna cubana
7.6 - Una classica consegna cubana arriva oggi al suo mezzo secolo di vita con la stessa certezza di continuare a essere espressione di lotta e di vittoria del popolo. Di fronte a situazioni complesse, minacce e pericoli, in momenti di riaffermazione rivoluzionaria e di circostanze estreme, la maggior parte dei cubani dice ¡Patria o Morte!, ¡Venceremos!. Il calendario segnava il 7 giugno 1960 quando il leader della Rivoluzione, Fidel Castro, ha aggiunto l'ultima parola all'alternativa lanciata tre mesi prima durante le esequie delle vittime dell'esplosione della nave francese La Coubre a La Habana. Per ognuno di noi, individualmente, la consegna è: ¡Patria o Morte!, ma per il popolo che alla lunga uscirà vittorioso, la consegna è: ¡Venceremos!, aveva indicato Fidel Castro cinquant’anni fa. Quel giorno era intervenuto alla cerimonia di chiusura del primo congresso rivoluzionario della Federazione Nazionale dei Lavoratori dei Negozi di Barbieri e di Parrucchieri.

Cuba ribadisce a Ginevra i casi delle mogli degli antiterroristi
7.6 - Cuba ha ribadito al Consiglio dei Diritti Umani (CDH) delle Nazioni Unite il caso di Olga Salanueva e di Adriana Pérez, mogli di due dei cinque antiterroristi cubani che stanno scontando lunghe condanne negli Stati Uniti. La delegata cubana Janet Román ha fatto riferimento in particolare alla "violenza psicologica" esercitata contro le due donne cubane a cui il Governo degli Stati Uniti impedisce da oltre 10 anni di visitare i loro mariti detenuti. Parlando al dibattito interattivo sulla relazione di Rashida Manjoo, Relatrice Speciale sulla violenza contro la donna, la diplomatica ha spiegato i problemi affrontati dalla Salanueva e dalla Pérez, rispettivamente mogli di René González e di Gerardo Hernández. I Cinque sono inoltre Antonio Guerrero, Ramón Labañino e Fernando González che da 12 anni sono in carcere, condannati a lunghe pene in processi non regolari per aver realizzato attività di prevenzione del terrorismo contro il loro paese.

Gruppo di collaboratori medici cubani in Guatema termina la sua missione
7.6 - Soddisfatti per il dovere compiuto, sono partiti per Cuba 48 dei membri della brigata medica cubana, dopo oltre due anni di collaborazione in Guatemala. Questi, insieme ad altri che hanno lavorato durante le loro ferie, sono stati salutati a Ciudad de Guatemala con il riconoscimento a chi ha portato a termine un lavoro altruistico con valore, come li ha definiti in senso generale il coordinatore di tutto il contingente, Henry Carreño. Il cambio è avvenuto già in questo paese per mantenere a 360 il numero di medici, infermiere e altri lavoratori cubani del settore della salute presenti nei posti più reconditi del Guatemala, quelli più bisognosi, quelli con la popolazione meno favorita. Coloro che sono partiti, coloro che restano e coloro che immediatamente inizieranno sono quelli che proseguono il lavoro di alcuni pionieri nella cooperazione medica cubana quando nel 1998 erano venuti in soccorso per gli effetti del devastante uragano Mitch.

Denunciata a Ginevra la doppia morale degli Stati Uniti nella politica antiterrorista
8.6 - Organizzazioni non governative (ONG) cubane hanno denunciato la doppia morale e l'incoerenza nella politica antiterrorista degli Stati Uniti durante la 14° sessione del Consiglio dei Diritti Umani a Ginevra. In una dichiarazione congiunta, le ONG hanno fatto riferimento all'ingiusta condanna che scontano i Cinque antiterroristi cubani nelle carceri statunitensi, detenuti arbitrariamente mentre il reo confesso autore di numerosi crimini, Luis Posada Carriles, passeggia libero per le strade statunitensi. Il documento cita che Posada Carriles, autore intellettuale nel 1976 dell'esplosione in pieno volo di un aereo di Cubana de Aviación con 73 passeggeri a bordo e responsabile nel 1997 di attentati con bombe contro hotel a La Habana, gode di impunità negli Stati Uniti.

Cuba deplora il comportamento dei paesi occidentali a Ginevra
9.6 - Cuba ha deplorato oggi il comportamento dei paesi occidentali capeggiati dagli Stati Uniti che pretendono di ritornare a pratiche di doppia morale nel Consiglio dei Diritti Umani (CDH) delle Nazioni Unite per mettere in discussione i paesi del Sud. La delegata cubana María del Carmen Herrera, parlando sul tema quattro, "Situazioni che richiedono attenzione del Consiglio", ha sottolineato con profonda delusione, che si apprezza il comportamento ipocrita di vari rappresentanti del blocco dei paesi del Nord. Al riguardo ha notato che nei loro deliri egemonici e nell'affanno di occultare le violazioni di massa e flagranti dei diritti umani che avvengono nei loro territori e quelle che commettono contro tutta l'umanità, intraprendono questo tipo di azione. La Herrera ha denunciato che Washington mentre mostra una lunga lista di paesi tutti del Sud, non dice una parola sulle torture, sulle sparizioni forzate e sulle esecuzioni extragiudiziali che ha perpetrato sotto il pretesto della crociata antiterrorista.

Il Pentagono ha investito 500 milioni di dollari nella base di Guantánamo
9.6 - Almeno 500 milioni di dollari sono stati spesi dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti nella base navale di Guantánamo e nella sua prigione, ha rivelato il quotidiano The Washington Post. Secondo il giornale, il denaro investito ha trasformato quella che in altri tempi "era una base dimenticata nei Caraibi in una delle installazioni militari e prigione più sicure del mondo". All'ingresso dell'installazione militare - ubicata nel territorio occupato dagli Stati Uniti contro la volontà del Governo e del popolo cubani – sono stati spesi 188.000 dollari in cartelli luminosi, mentre altri 249.000 sono stati usati per un campo di pallavolo. La Casa Bianca ha cominciato a detenere dal gennaio 2002 nella base di Guantánamo centinaia di presunti terroristi. Il Presidente Barack Obama, che aveva promesso durante la sua campagna elettorale nel 2008 che avrebbe chiuso la prigione nel primo anno di mandato, finora non ha compiuto il suo proposito e secondo analisti è molto difficile che lo farà.

Cuba mette in guardia sugli inadempimenti delle mete contro l'AIDS
10.6 - Cuba ha messo in guardia alle Nazioni Unite sugli inadempimenti delle mete accordate nella lotta contro l’HIV-AIDS a livello mondiale, mentre l'epidemia avanza a un ritmo superiore a quello della risposta. L'allarme è stato dato dal rappresentante permanente di Cuba presso l'ONU, Pedro Núñez Mosquera, intervenendo a una sessione dell'Assemblea Generale dedicata all'esecuzione di due dichiarazioni approvate dal forum su questo problema. Dieci anni dopo l'adozione di questi impegni, il numero di persone che vivono con il virus è aumentato da circa 8 milioni nel 1990 a quasi 33 milioni attuali, ha avvertito l'Ambasciatore cubano. In seguito, ha detto che per Cuba il godimento al più alto livello possibile di salute fisica e mentale è un diritto umano inalienabile e fondamentale, nonostante le limitate risorse del paese e il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti. Cuba produce sei farmaci antiretrovirali e realizza ricerche per ottenere farmaci più efficaci e un vaccino contro l'AIDS, ha precisato.

I cubani potranno vedere in diretta per televisione i Mondiali di calcio
10.6 - Per la prima volta nella storia, i cubani potranno vedere in diretta per televisione le 64 partite del Mondiale di calcio Sudafrica-2010, evento che farà dimenticare per un mese la passione per il baseball. Gli incontri saranno trasmessi da due canali (Educativo 2 e Tele Rebelde): il primo avrà l’incarico di trasmettere da lunedì a venerdì la prima fase della competizione, mentre il secondo offrirà tutti gli incontri del fine settimana e della fase finale. Tra i 32 paesi che parteciperanno al torneo sono pochi quelli che avranno la possibilità di assistere in diretta a tutte le partite della sfida mondiale, dall’11 giugno all’11 luglio, oltre alla cerimonia inaugurale di venerdì prossimo allo stadio Soccer City, di Johannesburg. Ad esempio, la catena brasiliana TV Globo trasmetterà solo 56 delle 64 partiti e in Cile se ne vedranno solo 33 in diretta.

Cuba perfeziona le misure per diminuire il consumo di energia elettrica
11.6 - Cuba perfeziona oggi le strategie per arrestare l’aumento graduale del consumo di energia elettrica, principalmente a La Habana, a causa delle temperature dell'inizio dell'estate. Secondo la direttrice di Uso Razionale dell'Energia dell'Unione Nazionale Elettrica, Tatiana Amarán, se fosse mantenuto l'attuale andamento sarà superata la quantità di combustibile pianificata dallo Stato per questo periodo. Ha specificato che fino all’8 giugno scorso sono state superate del 7.6 % i consumi previsti con un aumento di 27.825 megawatts/ora e l'utilizzo di oltre 1.600 tonnellate di combustibile. Delle 14 province cubane, solo Holguín ha rispettato il piano previsto, ha indicato la Amarán, che ha fatto appello al settore residenziale per un uso di detta energia in modo razionale.

L’Oriente cubano prosegue attento ai tremori della terra
11.6 - L'Oriente cubano prosegue oggi attento per la sequenza di tremori della terra, gli ultimi di questi con magnitudine 2.9 e 3.4 gradi della scala Ritcher. La Rete di Stazioni del Servizio Sismologico Nazionale ha registrato ieri due movimenti tellurici che sono stati percepiti in vari punti della provincia di Santiago de Cuba, senza che siano stati riportati danni umani né materiali. Alla 11:38 ora locale il primo sisma è stato localizzato alle coordinate 19.75 latitudine nord e 76.61 longitudine ovest, a 22.4 chilometri a sud-sudest di El Uvero, a una profondità di 7.1 chilometri. Poi, alla 19:23 ora locale, un secondo evento è stato localizzato alle coordinate 19.73 latitudine nord e 76.60 longitudine ovest a 24.8 chilometri a sud della stesso luogo a una profondità di sette chilometri. Secondo dati ufficiali, durante quest’anno sono avvenute 35 scosse percettibili a Cuba.

Ricordato l’82° anniversario della nascita del Che
14.6 - Generazioni di cubani ricordano oggi il lascito del guerrigliero argentino-cubano Ernesto Che Guevara, festeggiando l’82° anniversario del suo compleanno. Il Che, come è conosciuto su scala internazionale l'insigne lottatore, costituisce un archetipo dell'intellettuale rivoluzionario, e i suoi lavori sull'azione e sulla teoria rivoluzionaria sono attualmente molto preziosi. La ricorrenza sarà ricordata nel Complesso Monumentale Comandante Ernesto Guevara, situato nella centrale provincia di Villa Clara, luogo in cui si svilupperanno varie attività, tra queste un dibattito sulle gesta africane del Che, e il cambio dei fiori alle nicchie dei guerriglieri. Intanto, la mostra itinerante "Ernestico nella memoria" è esposta nella scuola primaria Octavio della Concepción y la Pedraja, e nella Sala Polivalente del Complesso Monumentale vi è un'esposizione di arti plastiche dal titolo "Comandante".

Definiti sorprendenti i risultati di un prodotto cubano nella Repubblica Dominicana
14.6 – Un’esperta dominicana ha definito sorprendenti i risultati del prodotto farmaceutico cubano Heberprot-P nella sua fase iniziale di applicazione nella Repubblica Dominicana, dove diverse persone hanno evitato le amputazioni per lesioni diabetiche. Il medicinale è stato presentato a Santo Domingo davanti a un auditorium di specialisti, con vari interventi dei dottori cubani Luis Herrera, direttore generale del Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia, ed Héctor Alvarez, direttore dell'Istituto Nazionale di Angiologia. La dottoressa Nalini Campillo ha esposto i risultati di vari casi trattati con il prodotto che favorisce la cicatrizzazione delle ulcere diabetiche riducendo il rischio di amputazione. Secondo stime, l’Heberprot-P può beneficare fino a un milione di dominicani malati di diabete, un'indisposizione che colpisce sia i bambini sia gli adulti.

Il Panama riconosce il sostegno cubano per combattere l’analfabetismo
14.6 - Le autorità panamensi hanno riconosciuto il sostegno di Cuba nell'esecuzione del programma per combattere l'analfabetismo nel paese, compreso oggi tra le priorità del Ministero dello Sviluppo Sociale. Nella cornice di un’abilitazione di alfabetizzati nella provincia di Veraguas, il Ministro di questo dicastero, Guillermo Ferrufino, ha evidenziato la partecipazione di consulenti cubani in questo compito. Oltre 56.000 persone in tutto il paese sono state beneficiate da questa iniziativa, che si aggiunge inoltre alla strategia nazionale di lotta contro la povertà.

Cuba respinge la falsità della relazione del Governo statunitense
15.6 - Il Ministero delle Relazioni Estere di Cuba (MINREX) ha respinto gli irrispettosi capitolati della relazione del Dipartimento di Stato nordamericano sulla tratta di persone e sull'inserimento di Cuba nella peggiore delle sue categorie. Una dichiarazione della direttrice di America del Nord del MINREX, Josefina Vidal, definisce vergognose le calunnie che offendono profondamente il popolo cubano. "A Cuba non esiste la tratta sessuale dei minori, bensì un adempimento esemplare nella protezione dell'infanzia, della gioventù e della donna", ha sottolineato la Vidal. Cuba non può essere definita né come paese di origine, né di transito, né di destino di questo male, precisa la funzionaria. La legislazione e le misure adottate in questo ambito ci collocano tra i paesi della regione con norme e meccanismi più avanzati nella prevenzione e nella lotta alla tratta di persone, ha indicato la Vidal. Questo può solo essere spiegato - precisa - dalla disperata necessità che ha Washington di giustificare, con qualsiasi pretesto, la persistenza della sua crudele politica di blocco economico, finanziario e commerciale imposta al popolo cubano da quasi mezzo secolo, che è ripudiata in modo schiacciante dalla comunità internazionale.

Cuba mette in rilievo il ruolo degli Stati contro il traffico di armi
15.6 - Cuba ha messo oggi in evidenza alle Nazioni Unite il ruolo centrale degli Stati nella prevenzione, nella lotta e nell’eliminazione del traffico illecito di armi piccole e leggere, perfino alle frontiere. La precisazione è stata fatta dal rappresentante permanente alterno di Cuba presso l'ONU, Rodolfo Benítez, intervenendo a una riunione sull'applicazione del programma di azione adottato contro il traffico illecito di armi piccole e leggere. Il diplomatico ha puntualizzato la necessità di promuovere e di facilitare la cooperazione tra gli Stati, nell’ottica di rafforzare i controlli delle zone di frontiera per prevenire e combattere il traffico illegale di questo tipo di armi. Allo stesso modo, ha detto che il documento in discussione all'incontro non cita la questione del terrorismo, quando per molti paesi si tratta di un tema di estrema importanza. Al riguardo, ha ricordato che per oltre 50 anni Cuba ha affrontato numerose azioni organizzate e promosse dall'esterno, principalmente dagli Stati Uniti, dirette a introdurre in modo illegale armi nell'Isola per azioni terroristiche nel suo territorio.

Si fanno nuovi passi per libertà di un antiterrorista cubano
15.6 - Un nuovo passo per la libertà dell'antiterrorista cubano Gerardo Hernández, detenuto nelle carceri statunitensi dal 1998, è stato fatto con la presentazione alla Corte Federale di Miami dell'appello collaterale a suo nome. Questa alternativa, nota come ‘habeas corpus’, costituisce l'ultima risorsa legale nel sistema degli Stati Uniti, dove sono anche detenuti René González, Ramón Labañino, Fernando González e Antonio Guerrero. Arrestati mentre controllavano le azioni di gruppi anticubani residenti in Florida, i Cinque, come sono noti a livello mondiale, non hanno mai attentato alla sicurezza del potente paese, secondo numerose prove giudiziali e la testimonianza di alti capi militari nordamericani. Al di là dei risultati finali che si potranno avere dal punto di vista legale, l'attuale processo permetterà di dimostrare con maggior solidità l'innocenza di Gerardo, condannato a due ergastoli più 15 anni di prigione, riferisce il sito digitale www.antiterroristas.cu

Chávez denuncia il comportamento degli Stati Uniti sul caso di Posada Carriles
16.6 - Il presidente venezuelano, Hugo Chávez, ha denunciato ieri la mancanza di una risposta del Governo statunitense riguardo alla richiesta del Venezuela per l’estradizione di Luis Posada Carriles, responsabile dell'esplosione di un aereo nel 1976. Il Governo statunitense ci accusa di tutto, ma oggi si compiono cinque anni dalla richiesta di estradizione a Caracas di Posada Carriles e neanche danno risposta, che ipocrisia quella di questo mondo, ha sottolineato lo statista. Il parlamento venezuelano ha richiesto questo martedì l'estradizione dagli Stati Uniti di Posada, che è fuggito dal Venezuela dopo essere stato catturato per il sabotaggio in pieno volo dell'aereo di Cubana de Aviación che ha provocato la morte di 73 persone. Secondo l'avvocato José Pertierra, il maggior ostacolo per ottenere giustizia non è legale, poiché afferma che esistono oltre duemila pagine con prove, tra queste la confessione degli autori materiali del crimine.

L’Ambasciatrice di Capo Verde ringrazia per l’effettiva collaborazione di Cuba
16.6 - L'Ambasciatrice di Capo Verde a Cuba, Crispina Gomes, ha ringraziato il popolo e il Governo cubano per l'aiuto offerto e l’effettiva collaborazione, che ha permesso alla sua nazione di avanzare in salute, educazione, sport e cultura. Durante la cerimonia di consegna della Medaglia dell'Amicizia alla diplomatica, nella sede del Ministero degli Esteri cubano, la Gomes ha reso omaggio al leader della Rivoluzione, Fidel Castro, e al Presidente Raúl Castro. Nella cerimonia, la funzionaria capoverdiana ha precisato che Capo Verde è sempre stato e continua a stare al fianco dei paesi che nel mondo esigono la fine del blocco economico, finanziario e commerciale imposto dagli Stati Uniti al popolo cubano da vari decenni.

Il capitale umano permette la cooperazione cubana di fronte ai disastri
16.6 - Il Viceministro cubano della Salute Pubblica, Luis Estruch, ha affermato oggi che il capitale umano formato dalla Rivoluzione permette a Cuba di cooperare con altri paesi di fronte a situazioni di disastro. Il nostro proposito è sempre stato quello di rendere sostenibile l'aiuto al di là dei momenti iniziali di una catastrofe, ha detto Estruch durante una conferenza nel secondo giorno dell’VIII Congresso internazionale sui disastri che riunisce delegati di 38 paesi. L'alta matricola di Cuba in medicina che quest’anno è di 195.000 studenti, 172.000 di questi cubani, ci rende possibile collaborare, ha aggiunto il funzionario nel plenario davanti a circa 350 autorità ed esperti presenti all'appuntamento fino al prossimo venerdì. Solo ad Haiti con oltre mille collaboratori sono state realizzate 350.000 assistenze mediche, compreso numerose operazioni chirurgiche, ha evidenziato. Come parte della vocazione internazionalista di Cuba il Viceministro ha ricordato che dal 1963 al 2008 oltre 134.000 collaboratori sono stati in 109 paesi, e nel marzo scorso 37.000 di essi erano in 77 nazioni.

Cuba ha celebrato l’anniversario dell’inizio delle relazioni con la Santa Sede
17.6 - Cuba ha celebrato il 75° anniversario dell’inizio delle relazioni diplomatiche con la Santa Sede, alla presenza del Segretario per le Relazioni con gli Stati, Monsignor Dominique Francois Joseph Mamberti. In una gala culturale celebrato mercoledì nella basilica minore di San Francisco de Asís, nel centro storico di La Habana, erano presenti Esteban Lazo, Vicepresidente del Consiglio di Stato; il Ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, e Monsignor Giovanni Angelo Pecciu, Nunzio Apostolico a Cuba. Erano inoltre presenti il Cardinal Jaime Ortega, Arcivescovo di La Habana; funzionari cubani, membri del corpo diplomatico accreditato e personalità della cultura cubana. Mamberti sta effettuando una visita ufficiale e pastorale a Cuba che durerà fino a domenica prossima. Nel suo primo giorno a La Habana, ha tenuto una conferenza stampa insieme al Ministro degli Esteri cubano, in cui ha sottolineato di essere sicuro che la sua visita rafforzerà le buone relazioni tra Cuba e la Santa Sede. Il Segretario per le Relazioni con gli Stati ha detto che i programmi del suo soggiorno sono stati preparati dal Ministero delle Relazioni Estere e dalla chiesa cubana. Questi contemplano attività ufficiali di visita a istituzioni e la partecipazione alla X Settimana Sociale della Chiesa Cattolica.

Messa in discussione la sentenza e si richiede di rivedere il caso di un antiterrorista cubano
17.6 - L'avvocato di Gerardo Hernández, uno dei Cinque antiterroristi cubani detenuti negli Stati Uniti, ha presentato mercoledì una richiesta di revisione del suo caso in cui viene messa in discussione la sentenza imposta contro di lui. Arrestato il 12 settembre 1998 insieme a René González, Ramón Labañino, Antonio Guerrero e Fernando González, Gerardo ha una condanna a due ergastoli più 15 anni di carcere. Secondo un comunicato, la difesa ricorda che il processo nel 2001 è l'unico procedimento legale negli Stati Uniti che è stato condannato dalla Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Il comunicato precisa che la suddetta presentazione sarà seguita da un memorandum, che il Governo statunitense deve rispondere, e che il tribunale può effettuare un'udienza prima della sua sentenza. Numerose prove giudiziali e la testimonianza di alti capi nordamericani hanno indicato che i Cinque, come sono noti a livello mondiale nelle campagne per la loro scarcerazione, non hanno mai attentato alla sicurezza degli Stati Uniti.

Cuba per accelerare i negoziati sulla riforma del Consiglio di Sicurezza
17.6 - Cuba ha insistito per procedere verso negoziati reali per una riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, mettendo l’accento sul tema delle relazioni tra questo organismo e l'Assemblea Generale. Attualmente vi sono varie posizioni e proposte che contano sull'appoggio, o almeno sulla simpatia, di un'ampissima maggioranza di delegazioni, ha precisato il rappresentante permanente alterno di Cuba presso l'ONU, Rodolfo Benítez. Il diplomatico è intervenuto nei dibattiti della quinta ronda di negoziati intergovernativi sulla riforma di questa istanza dell'organismo mondiale, nel punto dedicato nello specifico alle relazioni tra il Consiglio di Sicurezza e l'Assemblea Generale. Ha tetto che la grande maggioranza degli Stati membri dell'ONU, compresa Cuba, sono d’accordo sull'urgenza di una relazione più bilanciata ed effettiva tra questi due organismi, in corrispondenza con i loro rispettivi mandati.

La raffineria cubano-venezuelana amplia la capacità di stoccaggio
17.6 - La raffineria di petrolio dell’azienda cubano-venezuelano PDV CUPET S.A. dispone di tre nuovi serbatoi di stoccaggio, hanno detto dirigenti dell’impianto durante una visita del Vicepresidente di Stato e di Governo, Ramiro Valdés. Dedicati a contenere diesel, i serbatoi consegnati nel corso della presente settimana contano su una capacità di 20.000 metri cubo ciascuno. Con questi investimenti l'industria di raffinazione delle due nazioni raggiunge una capacità di stoccaggio di 4.2 milioni di barili. Di questo dato generale, il 52 % è grezzo venezuelano, il 43 % a prodotti finiti e il restante 5 % a produzioni in lavorazione, ha spiegato l'ingegner José M. Suárez, direttore per la parte cubana. Alla fine di maggio la raffineria di Cienfuegos, 250 chilometri a sud-est di La Habana, aveva processato poco più di 8.7 milioni di barili, che significa il 43 % del programma per il 2010.

Messe in risalto alternative per produrre riso a Cuba
18.6 - Cuba promuove la produzione di riso da diversi e piccoli appezzamenti fino a grandi aree di coltivazione, hanno evidenziato oggi funzionari del settore agricolo di questo ramo alimentare. Cuba non può dipendere solo da quello che producono i grandi territori del riso, come quelli delle province di Sancti Spíritus e di Granma, ha indicato il presidente dell'Associazione Nazionale dei Piccoli Agricoltori, Orlando Lugo. Intervenendo a Las Tunas a una riunione con i produttori di questo cereale, Lugo ha ribadito che ogni contadino o usufruttuario con un pezzo di terra e acqua necessaria deve seminare riso per rifornire la sua famiglia e vendere l’eccedenza sul mercato. Dati ufficiali indicano che Cuba importa circa i tre quarti delle 700.000 tonnellate di riso che consuma all’anno il cui costo supera in alcuni casi i 1.200 dollari alla tonnellata.

Ideato a Cuba un nuovo piano di risparmio energetico
18.6 - L'Unione Elettrica di Cuba ha ideato un nuovo piano di risparmio per far invertire la tendenza all’aumento dei consumi energetici registrata nelle ultime settimane nel settore residenziale e statale. Attualmente il paese dispone del combustibile e degli impianti necessari per generare elettricità, assicura l'organismo. Dal 15 maggio fino a oggi il consumo eccede quanto previsto di 47.6 Gigawatt/ora, che significa un non rispetto del piano del 7 % e a 4.871 tonnellate di combustibile consumate in più, precisa il quotidiano Granma. Attualmente si sta rispettando il piano di risparmio annuale con una riduzione dell’1.2 %, vale a dire 55.000 tonnellate di combustibile in meno di quelle preventivate, ma se continuasse lo spreco, questo margine svanirà prima di agosto, sottolinea il giornale.

Raúl Castro riceve monsignor Dominique Mamberti
21.6 - Il Presidente cubano, Raúl Castro, ha ricevuto monsignor Dominique Mamberti, segretario della Santa Sede per le Relazioni con gli Stati, che ha effettuato una visita ufficiale e pastorale a Cuba. Durante l'incontro, avvenuto nel pomeriggio di ieri, è stata messa in risalto la celebrazione del 75° anniversario dell’inizio delle relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Cuba, che sono state definite cordiali, rispettose, continue e in crescita. Allo stesso modo, sono stati toccati temi di interesse comune dell'agenda internazionale. La visita di monsignore Mamberti ha permesso anche di constatare il livello favorevole e in crescita delle relazioni a Cuba tra lo Stato e la Chiesa Cattolica. Monsignor Mamberti era accompagnato da monsignor Giovanni Angelo Becciu, Nunzio Apostolico nella Repubblica di Cuba. Per la parte cubana era presente Bruno Rodríguez, Ministro delle Relazioni Estere.

Monsignor Mamberti definisce positivo l’incontro con Raúl Castro
21.6 - Il segretario della Santa Sede per le Relazioni con gli Stati, monsignor Dominique Mamberti, ha definito positivo l'incontro avuto domenica con il Presidente cubano, Raúl Castro. Ieri sera, al termine di una visita di sei giorni a Cuba, il cardinale ha ringraziato il Governo e la chiesa per la calda accoglienza durante il suo viaggio a Cuba, secondo una notizia dell'Agenzia di Informazione Nazionale. Mamberti, che ha effettuato una visita ufficiale e pastorale a Cuba, ha parlato ieri nel pomeriggio con Raúl Castro dei 75 anni di relazioni tra il Vaticano e La Habana. Oltre a incontrarsi con funzionari del Governo e della Chiesa Cattolica, il funzionario ecclesiastico ha visitato luoghi di interesse nella nazione caraibica come l'antico Convento di Nostra Signora di Betlemme, dedicato attualmente all'attenzione di persone con svantaggio sociale. All’aeroporto José Martí di La Habana lo ha salutato il Ministro degli Esteri, Bruno Rodríguez.

I medici cubani superano le 530.000 operazioni oftalmiche in Bolivia
21.6 - Il Ministro boliviano della Salute, Nila Heredia, ha informato che il programma cubano Operazione Miracolo ha ridato la vista a oltre 530.000 boliviani e stranieri con assistenza oftalmica gratuita. Il programma è iniziato nell’ottobre 2005, ha avuto il suo maggior impulso dal marzo 2006, e finora sono state operate oltre 530.000 persone, di cui 40.000 sono argentini, peruviani, paraguayani o brasiliani, ha detto. L'Operazione Miracolo è un programma cubano di cooperazione internazionale per l'attenzione oftalmica gratuita che ha per obiettivo quello di restituire o di migliorare la vista a persone con problemi. Oltre alla Bolivia, l’Operazione Miracolo funziona in 31 paesi di America Latina, Caraibi, Asia e Africa, dove in totale sono state operate quasi due milioni di persone.

Cuba eletta Vicepresidente del Consiglio dei Diritti Umani
22.6 - Cuba è stata eletta Vicepresidente del Consiglio dei Diritti Umani, il principale organismo delle Nazioni Unite specializzato nella promozione e nella protezione di questo tema. Durante una sessione organizzativa annuale di questa istanza, i membri hanno deciso per acclamazione l'elezione a questa carica dell'Ambasciatore cubano a Ginevra, Rodolfo Reyes Rodríguez, che è stata considerata un riconoscimento al lavoro di Cuba nel settore. L'elezione di Cuba a questa importante carica è un riconoscimento all'esemplare comportamento e all'opera della Rivoluzione cubana a favore dei diritti umani del suo popolo e di tutto il mondo, precisa una dichiarazione dell'Ambasciata cubana a Ginevra. Reyes che occuperà la Vicepresidenza corrispondente al Gruppo dell'America Latina e dei Caraibi (GRULAC), adempierà al suo mandato come membro del Tavolo Direttivo del Consiglio fino a giugno 2011.

Gli Stati Uniti mantengono la situazione coloniale a Puerto Rico
22.6 - Gli Stati Uniti mantengono il loro dominio politico e sociale sul popolo di Puerto Rico, nonostante questo abbia la sua identità nazionale e culturale, ha detto l'Ambasciatore di Cuba all’ONU, Pedro Núñez Mosquera. Intervenendo al Comitato Speciale di Decolonizzazione, il rappresentante permanente di Cuba ha presentato un progetto di risoluzione sulla situazione di Puerto Rico, copatrocinato pure da Ecuador, Nicaragua e la Repubblica Bolivariana del Venezuela. Ha evidenziato che il territorio continua a non poter esercitare il suo legittimo diritto alla genuina autodeterminazione, mentre la potenza coloniale "mantiene il suo dominio economico, politico e sociale su questo fratello popolo latinoamericano e caraibico, che ha la sua propria identità nazionale e culturale".

Cuba rafforza le azioni per proteggere i bacini idrografici
22.6 - Cuba rafforza oggi le sue azioni per proteggere i suoi bacini idrografici, con un ampio piano di rimboschimento dei bordi dei bacini artificiali e delle sponde di fiumi e ruscelli. Nel paese vi sono 632 bacini, di questi 272 si trovano nel versante nord, 327 in quello sud e 33 nel municipio speciale Isola della Gioventù, situato nella zona sud-ovest di Cuba. Del totale di bacini, in 105 sono state costruite importanti opere idrauliche (capacità di immagazzinamento tre milioni di metri cubi), di cui 52 si trovano nel versante nord, 48 nel versante sud e 5 nell'Isola della Gioventù e in 74 di essi si utilizza l’acqua per rifornire le principali città del territorio nazionale.

Sotto accusa gli Stati Uniti a Ginevra per trasgressioni contro Cuba
23.6 - Gli Stati Uniti sono tornati a essere messi sotto accusa nell'Organismo di Soluzione dei Contrasti (OSD) dell'OMC per aver trasgredito principi elementari del commercio e per aver permesso l'usurpazione contro Cuba di marchi. Durante la riunione ordinaria dell'OSD dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), la rappresentanza cubana e quella di altri paesi hanno denunciato energicamente l’illegale e amorale Sezione 211 che viola le regole di rispetto della proprietà intellettuale. Con l'esigenza che gli Stati Uniti adottino misure urgenti per risolvere questa vecchia controversia, hanno preso la parola oltre a Cuba, l'Unione Europea, Ecuador, Cile, Brasile, Cina, Venezuela, Messico, India e Vietnam. Il nocciolo della controversia si concentra sull'uso del marchio di rum Havana Club da parte dell’azienda Bacardí, dequalificata dall’OMC senza una risposta o un’azione positiva di Washington per rispettare la decisione della comunità internazionale.

Cuba ribadisce l’impegno per la decolonizzazione del Sahara Occidentale
23.6 – Alle Nazioni Unite, Cuba ha ribadito il suo impegno e il suo sostegno a una soluzione giusta e definitiva alla questione del Sahara Occidentale, in conformità con le risoluzioni pertinenti dell'ONU. Intervenendo nel Comitato Speciale di Decolonizzazione nell'analisi della Questione del Sahara Occidentale, il rappresentante permanente di Cuba, Pedro Núñez Mosquera, ha indicato che la risoluzione 1514 dell'Assemblea consacra il diritto saharaui alla libera determinazione. Allo stesso modo ha toccato il tema del sostegno cubano ai saharaui con agevolazioni di studio e di preparazione degli abitanti dei territori non autonomi. Mosquera ha precisato che a Cuba studiano oltre 400 giovani di quella nazione del nord dell'Africa a diversi livelli e in diversi rami del sistema di educazione.

Il congresso Stomatologia 2010 mette in evidenza il lavoro dei professionisti cubani
24.6 - Cuba ha oggi 11.572 stomatologi, la metà dei quali ha compiuto missioni in varie nazioni come parte del Programma Integrale di Salute e Dentro il Quartiere, ha indicato un esperto del Ministero della Salute Pubblica (MINSAP). Néstor Marimón, direttore di Relazioni Internazionali del MINSAP, ha spiegato che negli ultimi 10 anni, 5.475 specialisti di questo ramo hanno lavorato in altri paesi, e oltre 400 studenti di diverse nazioni hanno ricevuto a Cuba l’abilitazione a questa professione. In una conferenza data al Congresso Internazionale Stomatologia 2010, inaugurato ieri a La Habana, Marimón ha sottolineato la necessità di stimare il lavoro degli stomatologi. Questi professionisti non ricevono un riconoscimento sufficiente, ha affermato.

Cuba e Russia rafforzano la cooperazione nell’industria petrolifera
25.6 - Cuba e Russia hanno rafforzato a La Habana la loro cooperazione in materia energetica con l'apertura di un ufficio dell'industria petrolifera JSC Zarubezhneft che faciliterà l'incremento delle produzioni in questo settore nell'Isola. Il funzionario del Ministero cubano dell'Industria di Base, Manuel Marrero, ha sottolineato che recentemente è stato firmato un contratto per l'applicazione di metodi per il recupero di riserve secondarie nel vecchio giacimento di Boca de Jaruco, nell'occidente del paese. Nel 2009 sono stati siglati altri quattro accordi per l'esplorazione a rischio, sia in terra sia in mare, che sono già in esecuzione, ha detto Marrero in dichiarazioni riportate dall’Agenzia di Informazione Nazionale. Cuba ha estratto l'anno scorso 2.731.000 tonnellate di petrolio, un po' meno dei tre milioni estratti nel 2008, secondo notizie dell'Ufficio Nazionale di Statistica.

Il Presidente della Siria è arrivato a Cuba
28.6 - Il Presidente della Repubblica Araba Siriana, Bachar Al Assad, è arrivato a Cuba per compiere una visita ufficiale. Al Assad che è giunto nella notte a La Habana, ha viaggiato accompagnato da una delegazione formata da ministri e da altri funzionari. In questa sua prima visita a Cuba, il Presidente siriano avrà colloqui al più alto livello e compierà altre attività del programma preparato al riguardo, precisa il quotidiano Granma. Cuba e Siria hanno stabilito relazioni diplomatiche l’11 agosto 1965 e attualmente hanno eccellenti legami bilaterali nei campi di commercio, cultura ed educazione. Finora si sono laureati a Cuba 222 studenti siriani, di questi 215 di livello superiore e 7 di livello medio. Attualmente studiano a Cuba 25 borsisti siriani, di questi 8 si stanno formando come professionisti della salute. La Siria svolge un ruolo attivo nel Movimento dei Paese Non Allineati. Alle Nazioni Unite il suo voto è stato sempre a favore del progetto di risoluzione cubano contro il blocco economico, finanziario e commerciale imposto dagli Stati Uniti a Cuba da quasi mezzo secolo.

Cuba chiede all’ONU la riforma del Consiglio di Sicurezza
29.6 - Cuba ha chiesto una riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinché il forum mondiale presenti un'adeguata partecipazione dei cosiddetti paesi in via di sviluppo. La richiesta è stata ratificata dall'Ambasciatore Rodolfo Benítez Verson, rappresentante permanente alterno di Cuba, durante una sessione dell'ONU questo lunedì sulla questione della rappresentanza geografica. Le discussioni sono parte della quinta tornata di negoziati intergovernativi sulla riforma del Consiglio di Sicurezza. L'ambasciatore Benítez Verson ha precisato che Cuba considera che il numero di membri permanenti del Consiglio di Sicurezza deve essere incrementato con l’aggiunta di due paesi dell'Africa, due paesi in via di sviluppo dell'Asia e due paesi dell'America Latina e Caraibi.

Esperta dell'OMS sottolinea i risultati cubani nella salute
29.6 - Elizabeth Masón, direttrice del Dipartimento di Salute Infantile e dell'Adolescente dell'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), ha messo in risalto i risultati di Cuba nella sanità e ha sottolineato l'esempio che significa per il mondo. La nazione cubana è un "esempio eccellente", basta guardare solo l’indice di mortalità infantile raggiunto nell'ultimo anno, di 4.8 per mille nati vivi, ha affermato l'esperta. La dottoressa Masón, che partecipa a La Habana al Convegno Internazionale di Attenzione alla Salute Infantile, ha indicato che il paese ha anche uno dei tassi più bassi di mortalità infantile nei bambini minori di cinque anni. La volontà politica mantenuta per mezzo secolo dal Governo, è in relazione allo stesso modo con il numero di lavoratori della salute che ha Cuba, con le sue installazioni sanitarie, con i professionisti e tecnici per i servizi medici, e con tutto ciò è fondamentale per ottenere il successo, ha precisato.

Cuba elogia la decisione dell’ONU sul tema della decolonizzazione
30.6 - Cuba ha elogiato oggi il fatto che le Nazioni Unite decideranno di celebrare nel dicembre prossimo il 50° anniversario della risoluzione 1514 (XV), emblematica per il processo di decolonizzazione. Cuba ha apprezzato che l'Assemblea Generale abbia dato il consenso alla decisione presa dal Comitato Speciale di Decolonizzazione dell'ONU, ha sottolineato la rappresentante cubana e seconda segretaria Rebeca Hernández Toledano. Per il nostro paese riveste una speciale importanza la commemorazione del 50° anniversario della storica risoluzione 1514 (XV), simbolica per le Nazioni Unite e in particolar modo per la causa della decolonizzazione, ha rimarcato la Hernández Toledano. Dalla sua adozione nel 1960 – ha aggiunto - oltre 80 hanno raggiunto l’indipendenza e sono entrati a far parte della comunità dei membri delle Nazioni Unite e hanno esercitato il loro genuino diritto alla libera determinazione. Dobbiamo mettere in risalto inoltre che quest’anno 17 paesi del fratello continente africano hanno celebrato la loro indipendenza, ha commentato la diplomatica cubana.