Giugno 2003

Cuba produce sei delle tredici medicine esistenti per l’AIDS
2.6 - Cuba produce sei dei tredici preparati registrati internazionalmente per fermare gli effetti dell'AIDS, ha affermato a Mosca il vicepresidente del Centro Genetico e di Biotecnologia di Cuba, Francisco Machado. Machado, che è anche vicepresidente dell’azienda farmaceutico Heber Biotec ha indicato che nei prossimi due anni verranno testati altre sei medicinali del componente necessario per contenere i danni di questa infermità mortale. Allo stesso modo, ha dichiarato che si prevede di commercializzare in Russia l'interferone e altri nuovi farmaci. Allo stesso tempo, ha affermato che i vaccini forniti alla Russia sono inoltrati agli organismi federali, che mantengono ancora centralizzato il processo di vaccinazione della popolazione, e i medicinali vengono commerciati con le regioni. Machado ha spiegato inoltre a un nutrito gruppo di giornalisti in una conferenza nell'Ambasciata cubana a Mosca che Cuba esporta le sue medicine in 50 nazioni del mondo e 13 nazioni producono preparati sotto licenza cubana.

Fidel Castro è un esempio di dignità dei popoli, afferma Chávez
2.6 - Il Presidente di Cuba, Fidel Castro, è un esempio di dignità dei popoli dell'America Latina e dei Caraibi, ha affermato Hugo Chávez, Presidente del Venezuela. Nel suo tradizionale programma domenicale ‘Aló Presidente’, realizzato nel Palazzo di Miraflores, Chávez ha messo in risalto la grande quantità di persone che si sono riunite a Buenos Aires, la capitale argentina, per salutare Fidel Castro, che ha partecipato all’insediamento del Presidente Néstor Kischner. Ha precisato che il dirigente cubano gode di prestigio e di popolarità in questo continente, e come esempio, ha citato la gigantesca partecipazione degli studenti che si è riunita sulla scalinata della Facoltà di Diritto dell'Università di Buenos Aires per ascoltarlo. In riferimento all'aiuto che Cuba presta a malati venezuelani, il Presidente ha riconosciuto questo grande sforzo e ha inviato un profondo saluto ai medici, infermiere, e a tutto il personale che lavora con i suoi compatrioti. Secondo i calcoli, dall'inizio dell'assistenza medica ai venezuelani 30 mesi fa, sono stati curati 3.777 pazienti in 28 istituzioni della salute cubane. "Questo è un nuovo modo di interpretare le relazioni tra due paesi fratelli, questo è parte della nobiltà di Cuba, che voglio rivendicare", ha affermato.

Definito velenoso l’allegato finale contro i cinque cubani detenuti
2.6 - La relazione finale del Pubblico Ministero al processo contro i cinque cubani processati negli Stati Uniti per avere lottato contro il terrorismo è stata definita velenosa. Il Dottore Rodolfo Dávalos, ha spiegato che il Pubblico Ministero, nel suo allegato finale o relazione conclusiva, ha violato niente meno che in 27 occasioni i confini legali all’interno dei quali può muoversi nella sua missione di convincere la giuria della colpevolezza degli accusati. La difesa ha manifestato le sue obiezioni in tutti i casi, ha argomentato, e la giudice le ha accettate di fronte all'evidente modo di procedere di allusioni e di offese dell'allegato. Fernando González, René González, Gerardo Hernández, Ramón Labañino ed Antonio Guerrero erano stati arrestati nel settembre 1998 e nel dicembre 2001 condannati a pene severe che oscillano da 15 anni di privazione della libertà fino all’ergastolo. Dávalos ha definito doloso e malintenzionato il comportamento del Pubblico Ministero, con attacchi personali virulenti e offensivi contro gli accusati che ha definito individui impegnati a distruggere gli Stati Uniti. Ha aggiunto che il Pubblico Ministero ha vincolato indebitamente, e senza alcuna prova, il comportamento degli accusati con la sicurezza della nazione e ha enfatizzato più volte il pericolo che gli accusati rappresentavano per gli Stati Uniti e per il suo popolo. Sono state violate in modo flagrante le regole del "dovuto processo legale" tutelate dal Quinto Emendamento della Costituzione nordamericana, ha spiegato.

Mettono in guardia sul pericolo reale di aggressione militare degli Stati Uniti contro Cuba
3.6 - I pericoli di un'aggressione militare statunitense a Cuba sono reali e non devono essere sottovalutati, ha avvertito lunedì il deputato Lázaro Barredo, denunciando che Washington è rimasta senza un'altra opzione nella sua ostinata politica contro Cuba. Gli Stati Uniti sono in un momento di prepotente euforia. Godono del "permesso" di dare impulso alla loro politica unilaterale di guerra preventiva, ha segnalato Barredo. Dopo avere ricordato che dal trionfo della Rivoluzione cubana nel 1959, le successive amministrazioni nordamericane hanno seguito una linea aggressiva contro Cuba, Barredo ha precisato che l'attuale Governo del Presidente George W. Bush ha accentuato questa linea. Gli ideologi della destra nordamericana – ha rilevato – hanno trasformato i terroristi cubani del sud della Florida in politici, al fine di indurire questa posizione. Secondo Barredo, che è anche un’analista politico, i Governi che nel passato hanno occupato la Casa Bianca hanno ordinato la diminuzione dell'inviò di rimesse familiari, la sospensione dei voli diretti e della vendita in contanti di alimenti, come pure l'intensificazione delle trasmissioni radiotelevisive anticubane. La minaccia militare contro Cuba – ha spiegato – ha una maggior forza in questo contesto dove lo scontro è il centro della politica degli Stati Uniti.

Tribunale cubano condanna diciassette trafficanti di droga
3.6 - Due ergastoli e altre pene da cinque a trent’anni di carcere sono state comminate a 14 cittadini cubani e a 3 giamaicani dal Tribunale Provinciale di Ciudad de La Habana per il delitto di traffico illegale di droga, segnala questo lunedì una nota ufficiale. Al momento dell’arresto, al cubano Gerardo González Prietoa, considerato colpevole del delitto con carattere continuato e condannato all’ergastolo, sono stati sequestrati 161.000 dollari, 3.000 pesos cubani convertibili e circa 10.000 pesos, come pure una grande quantità di gioielli e di beni di differente tipo.

Meteorologo cubano definisce attiva l’attuale stagione ciclonica
4.6 - I modelli di previsione presentano una stagione ciclonica 2003 con qualche attività e la formazione di 10 fenomeni tropicali, ha affermato questo martedì a Matanzas Barbaro Moya, specialista del Ministero di Scienza, Tecnologia e Ambiente. Moya ha specificato che di questa decina di fenomeni atmosferici, sei potrebbero raggiungere la categoria di uragani, mentre sette potrebbero formarsi nell'area oceanica, due nel Mar dei Caraibi e un altro nel Golfo del Messico. "Per Cuba la possibilità di essere colpita da almeno un fenomeno climatologico è del 70 %, mentre la probabilità storica è attorno al 37 %", ha commentato.

Ribadita la responsabilità degli Stati Uniti nelle azioni terroristiche contro Cuba
5.6 - Il corrotto processo contro i cinque cubani negli Stati Uniti nasconde la responsabilità passata, presente e futura degli Stati Uniti per le azioni terroristiche contro Cuba, ha segnalato il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón. Inaugurando questo mercoledì una mostra di caricature di Gerardo Hernández, nel suo 38° compleanno, Alarcón ha riferito che la mancanza di informazione sul caso è il tallone di Achille per la liberazione dei cinque giovani detenuti sotto l’accusa di presunte azioni contro la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. L'esposizione "L'amore e l'umore possono tutto", aperta nel Museo della Rivoluzione (1959) di La Habana, raccoglie una selezione di lavori umoristici di Gerardo già presentati in altre istituzioni di Cuba e due da poco elaborati nella prigione di Lompoc, California. Durante la cerimonia è stato annunciato che il Museo stabilirà prossimamente una mostra permanente con documenti, foto e oggetti personali di Gerardo, Antonio Guerrero, Ramón Labañino, Fernando González e René González.

Cuba porterà temi fondamentali ai colloqui migratori con gli Stati Uniti
6.6 – Il Ministero degli Esteri cubano ha annunciato a La Habana il suo proposito di sottoporre a dibattito temi fondamentali ai colloqui migratori che Cuba sosterrà a partire da venerdì con gli Stati Uniti a New York. Nel tradizionale incontro che dal 1995 avviene tra le parti, per rivedere gli Accordi Migratori sottoscritti nel 1994, dopo la cosiddetta "crisi dei balseros", La Habana ha annunciato che ci sono fatti che "meritano una particolare analisi". Il Ministero delle Relazioni Estere afferma che in questo nuovo scambio esaminerà aspetti che considera fondamentali per il funzionamento dell'accordo, in riferimento ai sequestri di aeroplani e di imbarcazioni avvenuti a Cuba dopo le scorse conversazioni, nel dicembre 2002. Come conseguenza di quelle azioni, che La Habana denuncia essere state promosse da Miami per creare un clima che giustifichi un'aggressione militare di Washington contro Cuba, il confronto tra i due paesi passa attraverso uno dei suoi momenti più tesi.

Riconosciuto l’aiuto dei medici cubani al sistema della salute del Guatemala
6.6 - Donatori di salute a quelli che in Guatemala non hanno questo diritto, sono stati definiti giovedì i membri della Brigata Medica di Cuba che hanno iniziato il loro lavoro in località dell'orientale dipartimento di Zacapa. Ana Arriaza, capa dell'Area di Salute di Zacapa, ha rilevato che grazie alla disposizione dei medici di Cuba di impegnarsi in qualunque luogo di questo paese, gli abitanti di El Guineal, di Santa Rosalía e di Lampocoy non dovranno viaggiare più alla ricerca di assistenza medica fino al capoluogo del dipartimento. I medici cubani che assisteranno gli zacapanecos hanno ricevuto il benvenuto con una cerimonia pubblica realizzato nel villaggio Santa Rosalía, al quale hanno partecipato autorità politiche e della salute municipali, il capo della Missione Medica Cubana in Guatemala, Daniel Pupo, e gli abitanti del posto.

Cuba ha denunciato gli Stati Uniti per non avere rispettato gli accordi migratori
7.6 – Cuba ha denunciato gli Stati Uniti per non avere rispettato gli accordi migratori bilaterali sottoscritti nel 1994 e 1995, e per avere manipolato il tema a fini politici contro l’Isola. Delegazioni governative dei due paesi hanno avuto un nuovo giro di conversazioni presso la missione degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite per valutare l’andamento di questi accordi. In dichiarazioni alla stampa accreditata presso le Nazioni Unite, il Direttore per l’America del Nord del Ministero degli Esteri cubano, Rafael Daussá, ha sostenuto che tali inadempienze da parte del Governo nordamericano conferma la sua intenzione di utilizzare il tema migratorio come arma politica e come una scusa per nuove aggressioni contro Cuba. Con il suo comportamente, Washington è in contrasto con i principi dell’ONU sulla libera emigrazione a giudicare dal funzionamento dell’andamento degli accordi bilaterali esaminato questo venerdì. Daussá ha capeggiato la parte cubana, mentre la delegazione nordamericana era presieduta da Kevin Whitaker, direttore dell’Ufficio Cuba nel Dipartimento di Stato.

Cuba analizzerà e reagirà in modo appropriato alle misure dell’UE
7.6 – Cuba studierà con calma e reagirà in modo appropriato alle misure contro l’Isola annunciate giovedì dall’Unione Europea, una volta che riceverà la comunicazione ufficiale di questo organismo, ha detto il Ministro degli Esteri Felipe Pérez Roque. Finora sappiamo solamente quello che è stato detto dai mezzi di stampa, ma ancora non ci à arrivato alcun documento ufficiale. "Ci deve essere qualche problema nella posta della Comunità", ha ironizzato il Ministro delle Relazioni Estere. Negli ultimi giorni, ha aggiunto, abbiamo visto una "reazione spropositata" europea ai fatti avvenuti a Cuba con un’analisi superficiale sulle realtà e sulle complessità della situazione nel paese, sulla crescente ostilità (degli Stati Uniti) e sui pericoli che stiamo vivendo, ha precisato. Il Ministro degli Esteri cubano che tutto questo ha come base il fatto reale, "triste per noi, però indiscutibile", che l’Unione Europea è stata incapace di formulare una politica propria verso Cuba e ha ceduto alle pressioni statunitensi, a svantaggio degli interessi comunitari nell’Isola, "che sono importanti".

L’integrazione alternativa propugnata da un cubano in un appuntamento anti-ALCA
9.6 - Lottare per un'integrazione alternativa, in accordo con gli interessi dei popoli, ha proposto a La Paz Mario Molina, invitato cubano al II Incontro Boliviano contro l'ALCA e la Guerra. Molina ha partecipato all'appuntamento come membro dell'Associazione per l'Unità della Nostra America e del Capitolo Cubano dell'Alleanza Sociale Continentale di Lotta contro l'Area di Libero Commercio delle Americhe (ALCA). Nel suo intervento, ha denunciato l'ALCA e il Plan Puebla Panamá per la spoliazione delle risorse naturali centroamericane, come "componenti di guerra economica in tempi di guerra reale". Dopo avere definito i due progetti nefasti per la sovranità e per il futuro dei popoli coinvolti, Molina ha sottolineato il crescente ripudio alle politiche dei paesi altamente sviluppati, perfino negli stessi, dove sono state effettuate grandi manifestazioni anti-globalizzazione. Ha considerato anche positiva la sfida lanciata recentemente al Gruppo degli Otto stati ricchi, dal Presidente del Brasile, Luiz Inacio Da Silva, Lula, affinché aiutino a creare un fondo contro la fame con un'imposta al commercio di armi o con una percentuale degli interessi del debito estero. Molina ha esposto la necessità di lottare per un'integrazione alternativa, basata sul diritto dei popoli allo sviluppo economico, sociale e culturale.

Cuba smentisce le diffamazioni sull’accordo petrolifero con il Venezuela
10.6 - Il Ministero delle Relazioni Estere di Cuba ha smentito le affermazioni pubblicate dal giornale venezuelano ‘El Nacional’, dirette a boicottare un accordo petrolifero firmato tra La Habana e Caracas nell’ottobre 2000. In una nota ufficiale pubblicata questo lunedì, il Ministero degli Esteri precisa che lo scorso 5 giugno ‘El Nacional’, "uno dei mezzi di stampa che più ricorrono alla diffamazione" al servizio "di sappiamo quali oscuri interessi", ha divulgato a tutta pagina "un lungo e infame articolo su questo trattato". Afferma che questa campagna è diretta a fare sospendere l'invio del petrolio convenuto, a screditare Cuba e a cooperare con gli Stati Uniti nei loro propositi di aggredire Cuba.

Messa in risalto l’incidenza del blocco degli Stati Uniti sulla biotecnologia cubana
10.6 - L'incidenza negativa esercitata sullo sviluppo scientifico di Cuba dalla politica di blocco degli Stati Uniti contro l'Isola è stata messa in risalto in una relazione resa nota da un gruppo di esperti nordamericani in materia di sicurezza nella difesa. Il documento diffuso in Internet, raccoglie le impressioni di una delegazione che, promossa dal Centro di Informazione della Difesa statunitense, ha visitato i principali centri di ricerca di La Habana, nei quali ha constatato come la posizione ostile di Washington verso La Habana colpisca la cooperazione in questo settore. Il gruppo, composto tra gli altri da Philip Coyle, assistente del segretario della difesa dal 1994 al 2000 e dal generale in pensione Charles Wilhem, ex capo del Comando Sud, hanno visto di prima mano come gli Stati Uniti privano la biotecnologia cubana dell'accesso a materie prime e ad apparecchiature nordamericane. Nella sua relazione, Wilhem si fa eco delle parole dei ricercatori cubani che richiedono un maggiore e sistematico scambio tra gli scienziati dei due paesi, per il bene delle due nazioni.

Apporto di tecnologia italiana nella raccolta del riso a Cuba
10.6 - Un lotto di 20 macchinari NEWHOLLAND di provenienza italiana e di alta produttività aumentano la produzione di riso nel Complesso Agroindustriale Sud del Jíbaro, nel centro del paese. Questi macchinari raggiungono rendimenti fino a 800 quintali al giorno nella raccolta del riso, con un basso indice di consumo di combustibile. Con a suo carico il 25 % della produzione del cereale a Cuba, questo complesso è considerato il secondo per importanza ed è il centro di ricerca per il miglioramento delle varietà e dei suoli, oltre a sperimentare altre tecnologie per la coltivazione.

La Legge di Aggiustamento Cubano è incompatibile con gli accordi migratori
11.6 - L'applicazione della Legge nordamericana di Aggiustamento Cubano (1966) è incompatibile con gli accordi migratori sottoscritti tra Cuba e Stati Uniti, ha affermato Rafael Daussá, direttore di America del Nord del Ministero degli Esteri cubano. Gli accordi migratori continueranno a non essere rispettati in modo flagrante finché Washington concederà residenza ai cubani che tocchino il territorio statunitense senza tenere in considerazione il modo con il quale vi hanno avuto accesso, se abbiano o meno precedenti penali, ha sottolineato Daussá durante la Tavola Rotonda Informativa. Durante la XX tornata di conversazioni che si è svolta venerdì scorso a New York, ha ribadito, il Governo di George W. Bush ha dimostrato che non ha interesse a dibattere seriamente il tema, che costituisce il pilastro delle violazioni agli unici accordi in corso tra La Habana e Washington. Daussá che ha capeggialo le conversazioni per la parte cubana, ha indicato che Cuba difenderà la Rivoluzione (1959) di fronte ai tentativi del Governo nordamericano di scatenare una crisi migratoria che servirebbe da giustificazione per un attacco militare contro l'Isola.

Denunciato a Cuba l’incremento dello spionaggio elettronico degli Stati Uniti
11.6 - Lo sviluppo negli Stati Uniti di un nuovo sistema di controllo computerizzato di portata mondiale, sotto la copertura della lotta al terrorismo internazionale, è stato denunciato dalla stampa cubana. Sotto il titolo "Crescono le orecchie del Pentagono", il quotidiano Granma ricorda che questo piano ha avuto i suoi antecedenti nello scandalo Echelon: un sistema di spionaggio che, utilizzando potenti supercomputer, intercetta e analizza chiamate telefoniche o posta elettronica. Ora, fonti del Pentagono affermano che il nuovo sistema di controllo fa parte della strategia di Governo per "combattere il terrorismo", ma gli esperti dicono che è, semplicemente, grossolano spionaggio elettronico, ribadisce la pubblicazione.

Otto Reich, Miami e le minacce contro Cuba
11.6 - Fedele al suo impegno con i gruppi reazionari del sud della Florida, Otto Reich si è sentito "defraudato" per il risultato della riunione tra il Presidente statunitense, George W. Bush, e rappresentanti del cosiddetto esilio cubano. All'appuntamento, che si è svolto il mese scorso a porte chiuse alla Casa Bianca, erano assenti gli abituali personaggi dei gruppi anticubani di Miami che, come Reich, fomentano un'aggressione diretta dal Pentagono contro Cuba. Forse l'attuale assessore speciale del Consiglio di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti e i suoi accoliti il 20 maggio scorso si aspettavano una dichiarazione aperta di Bush simile a quella rilasciata nella stessa data del 2002, piena di minacce e di retorica bellicista. Il fatto che il Governo nordamericano scarti, "per ora", secondo il segretario di Difesa, Donald Rumsfeld, un'eventuale azione violenta contro Cuba è stato preso male dallo stesso funzionario di origine cubana, al termine dell'incontro nell'Ufficio Ovale. Da Cuba, il funzionario è visto come uno dei responsabili diretti della recrudescenza delle frizioni tra gli Stati Uniti e Cuba.

Fidel Castro definisce grossolane e insolenti le misure dell'UE
12.6 - Il Presidente di Cuba, Fidel Castro, ha definito grossolane e insolenti le recenti misure annunciate dall'Unione Europea contro Cuba, anche se ha precisato che non tutti i suoi membri agiscono in modo uguale. In un’apparizione speciale nel programma Tavola Rotonda, lo statista cubano ha commentato la decisione dell'UE di dettare sanzioni nei confronti di Cuba. Il dirigente ha definito la dichiarazione dell'UE un polpettone. "Non può essere chiamato in altro modo, perché non ha niente di serio, di grossolano e insolente sì, ma di serio niente", ha insistito. Tuttavia, ha chiarito che "quando ci riferiamo all'Unione Europea, onestamente non pensiamo che tutti i membri siano esattamente uguali. Ci sono tra essi paesi rispettano sé stessi il massimo possibile", ha rimarcato. Ha ricordato che ci sono nazioni che hanno una storia gloriosa come la Francia, che ha avuto grandi teorici che l’hanno guidata a una "grande rivoluzione contro il feudalesimo e l'assolutismo". Fidel Castro ha commentato che una funzionaria della Casa Bianca ha parlato in modo dispregiativo del Canada per non avere appoggiato risolutamente la guerra contro l'Iraq. E sulla Francia ho ascoltato qualcosa di simile, e ovviamente della Germania, ha precisato. Sentendo questo linguaggio contro la Francia, non mi rimane altra scelta che ricordare alla Francia di avere sostenuto l'indipendenza degli Stati Uniti.

Fidel Castro accusa l'UE di complicità e di sottomissione a Washington
12.6 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha affermato che la posizione assunta dall'Unione Europea di prendere misure contro La Habana non solo è di complicità, ma di sottomissione alla politica degli Stati Uniti. Che cosa significa tornare a rivedere la posizione comune dell'UE su Cuba, un indurimento, si è chiesto il Presidente prima di considerare l'atteggiamento dei 15 una torbida intesa e una torbida politica comune. In un intervento televisivo rivolto ad analizzare l'annuncio dell'Unione Europea di misure contro Cuba, Fidel Castro ha ricordato che il mondo è dominato da un sistema, da un impero e dai suoi alleati. Riferendosi alla politica dell'UE, capeggiata dal capo del Governo spagnolo, José María Aznar, il Presidente cubano l’ha definita vecchia in modo nauseante, in modo ripugnante. Tra le misure annunciate dall'UE vi figura quella di limitare le visite governative bilaterali di alto livello, di cui il Capo di Stato ha detto che era una sciocchezza che non "ci colpisce al cuore".

Il Presidente cubano considera Aznar un opportunista politico
12.6 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha ribadito le sue critiche contro il capo del Governo spagnolo, José María Aznar, che ha definito un uomo pieno di complessi, mosso solo dall’opportunismo politico. In un’apparizione speciale per denunciare una recente dichiarazione dell'Unione Europea su Cuba, il leader della Rivoluzione ha pure denunciato le "avventure amorose politiche" del governante iberico con l'estrema destra anticubana radicata a Miami. In tal senso, ha ricordato la riunione avuta da Aznar in Florida con il terrorista di origine cubana José Hernández, nel cui yacht erano stati sequestrati due fucili di alta potenza che avrebbero dovuto essere utilizzati per attentare alla vita di Fidel Castro durante il Vertice Ibero-Americano svoltosi in Venezuela nel 1997. Dopo avere definito il presidente del Governo spagnolo un pagliaccio, lo statista cubano ha ricordato il breve incontro avuto dai due nel 1996 in Cile, in occasione di un altro Vertice, dove Aznar gli propose lo scambio delle cravatte. Aveva cominciato a fare l'attore comico (...) è un pagliaccio, un tipo che non indovinava come agire, ha riferito. Le accuse di Fidel Castro hanno avuto luogo alla vigilia di grandi manifestazioni che domani riuniranno oltre un milione di abitanti di La Habana di fronte alle Ambasciate di Spagna e Italia, per protestare contro la "torbida e traditrice posizione dell'UE contro Cuba".

Affermato che l’UE ha un complice atteggiamento nell’ostilità degli Stati Uniti contro Cuba
12.6 - Cuba ha considerato che l’atteggiamento complice dell'Unione Europea con gli Stati Uniti nella loro politica contro l'Isola si aggrava perché questo gruppo non ha una posizione alternativa di fronte alle posizioni egemoni della Casa Bianca. Durante un programma speciale teleradiotrasmesso ieri, al quale ha partecipato il Presidente Fidel Castro, diversi analisti hanno affermato che le misure prese dall'UE contro La Habana mostrano la sua posizione dipendente ai gruppi anticubani che nel sud della Florida tentano di distruggere la Rivoluzione (1959). È cosa ancora più grave, hanno espresso, è il fatto che il blocco comunitario sia incapace di impostare politiche alternative alle nuove dottrine nordamericane che cercano di stabilire nel mondo un governo di taglio neofascista, in riferimento alla presunta lotta contro il terrorismo.

Cuba considera ipocrita e opportunista il modo di agire dell'UE
12.6 - Il Governo cubano ha considerato un comportamento ipocrita e opportunista le recenti misure annunciate dall'Unione Europea contro Cuba, definite una capitolazione di fronte alla pressione degli Stati Uniti. In una dichiarazione ufficiale resa nota questo mercoledì dal Ministro degli Esteri, Felipe Pérez Roque, nella sede del Ministero delle Relazioni Estere, La Habana ha dichiarato terminata la sua paziente capacità di dialogo e di tolleranza e ha stabilito la sua posizione rispetto ai Quindici. Il comunicato letto da Pérez Roque davanti a rappresentanti di 42 giornalisti di 19 paesi accreditati a La Habana, respinge il linguaggio di ingerenza e irrispettoso usato dall'UE nel documento diffuso il 5 giugno scorso e sollecita l’UE ad astenersi dall’offrire soluzioni che il popolo cubano non ha chiesto. "In maniera inusuale nella pratica diplomatica", afferma il testo, "l'organismo comunitario ha reso quindi pubblica la sua decisione di limitare le visite governative bilaterali di alto livello a Cuba e di ridurre gli scambi culturali. Il comunicato, che secondo Perez Roque è arrivato alle autorità cubane dopo essere stato divulgato dai mezzi di stampa, espone inoltre, di invitare i cosiddetti "dissidenti" alle cerimonie in occasione delle feste nazionali che le Ambasciate europee organizzano a Cuba e di rivedere la posizione comune su Cuba.

Cuba avverte l'Unione Europea che non tollererà provocazioni
12.6 - Cuba ha avvertito oggi l'Unione Europea che non tollererà "provocazioni né ricatti" e applicherà tutto il rigore della legge contro qualsiasi tentativo di trasformare le sue sedi diplomatiche a La Habana in centri di cospirazione. In una dichiarazione ufficiale letta a La Habana dal Ministro delle Relazioni Estere, Felipe Pérez Roque, il Governo cubano risponde così alla posizione adottata recentemente dai 15, che pretende di minare la sovranità cubana, secondo il punto di vista di La Habana. Secondo il Ministro degli Esteri, le Ambasciate europee devono essere coscienti del fatto che non rispettano la Convenzione di Vienna se permettono che queste missioni siano utilizzate dai nemici interni della Rivoluzione per cospirare. Le misure che verranno prese saranno di esclusiva responsabilità dell'UE che in piena arroganza ha adottato una posizione che offende il nostro popolo, ha avvertito Pérez Roque, in un discorso davanti alla stampa nazionale e straniera.

Washington infligge un trattamento inumano ai familiari dei cubani detenuti
12.6 - Negando la possibilità alle cubane Olga Salanueva e Adriana Pérez, di visitare i loro mariti detenuti negli Stati Uniti dal 1998, le autorità statunitensi infliggono un trattamento inumano e discriminatorio. Lo scorso mese di maggio, per la terza volta alla Salanueva e per la seconda volta alla Pérez, è stato negato l’ingresso agli Stati Uniti per incontrare nelle loro prigioni rispettivamente Rene González e Gerardo Hernández, in una nuova dimostrazione del trattamento crudele che patiscono i due e i loro familiari. Affrontando il tema, il Presidente dell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare di Cuba, Ricardo Alarcón, ha denunciato davanti a parlamentari messicani le irregolarità commesse contro queste cinque persone condannate a dure pene di carcere negli Stati Uniti. In una teleconferenza trasmessa davanti a membri della Camera dei Deputati in uno dei saloni del Palazzo Legislativo di San Lázaro, Alarcón ha fatto una lunga descrizione del caso di Fernando González, Gerardo Hernández, Antonio Guerrero, Ramón Labañino e René González, detenuti in carceri di massima sicurezza degli Stati Uniti.

Fidel Castro è per la libertà e per la democrazia dell'umanità
13.6 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha considerato vicina l'ora in cui l'umanità avrà la possibilità di raggiungere la libertà, la democrazia e i diritti umani. Intervenendo questo giovedì alla chiusura del Congresso su Cultura e Sviluppo, il leader cubano ha detto che senza cercare di elaborare una teoria, l'ora si avvicina vedendo come si moltiplicano sempre di più le speranze di libertà, democrazia e diritti umani. Tuttavia, ha affermato, per prima cosa bisogna salvare la stessa umanità e che questa possa usufruire oggi di tale possibilità. In questa società non c'è un atomo di libertà, ha enfatizzato. È possibile che l'uomo primitivo che vagava per la selva avesse più libertà, perfino più felicità come essere umano e come essere pensante rispetto a quella che hanno oggi i popoli, ha espresso il Presidente cubano alla chiusura del forum inaugurato lo scorso lunedì. Fidel Castro ha evidenziato che il Congresso preparato per mesi è coinciso con fatti inattesi avvenuti in giorni recenti. Il Presidente cubano ha fatto riferimento a quello che ha denominato senza distinzioni dichiarazione, accordi, sanzione o punizione della Comunità Economica Europea contro Cuba, definito da La Habana un atto di capitolazione davanti alle pressioni degli Stati Uniti. Gli oltre 800 partecipanti al III Congresso Cultura e Sviluppo hanno emesso un documento di appoggio a La Habana e di rifiuto ai tentativi degli Stati Uniti e dei loro alleati, di aggredire a Cuba nello stile dell'Iraq.

Fidel e Raúl capeggiano una marcia di fronte alle Ambasciate spagnola e italiana
13.6 - Il Presidente Fidel Castro ha capeggiato questo giovedì una grande manifestazione di fronte all'ambasciata della Spagna a La Habana per protestare contro una recente dichiarazione dell'Unione Europea contro Cuba. Il leader della Rivoluzione ha dato il via alla sfilata di fronte alla missione spagnola situata nel quartiere di La Habana Vecchia, accompagnato dal Vicepresidente Carlos Lage, dal Ministro degli Esteri Felipe Pérez Roque. Un'altra manifestazione simile ha avuto luogo nella parte occidentale di La Habana, di fronte alla sede diplomatica italiana, in quanto le autorità cubane accusano Madrid e Roma di essere i principali istigatori del testo anticubano emesso dal blocco comunitario europeo. Il Primo Vicepresidente cubano, Raúl Castro, ha capeggiato la manifestazione davanti all'Ambasciata dell'Italia a La Habana, per protesta contro le misure adottate dall'Unione Europea contro Cuba. Raúl Castro, che è anche Ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie di Cuba e i Comandanti storici della Revolución Juan Almeida, Ramiro Valdés e Guillermo García, hanno camminato insieme a un mare di popolo di fronte a quella missione situata tra la Quinta Avenida y 10, a Miramar.

Cuba reagisce con una decisa risposta all’Unione Europea
13.6 - Cuba si è svegliata questo giovedì decisa nella sua risposta all'Unione Europea con una serie di azioni che sono culminate con marce di proteste di fronte alle Ambasciate di Spagna e di Italia, dopo che il Presidente Fidel Castro aveva fissato la posizione di Cuba davanti ai 15. La Habana ha rotto il silenzio dopo sei giorni prima di rispondere all'UE, che lo scorso 6 giugno ha adottato misure volte a indebolire i legami con Cuba. Il Ministro degli Esteri Felipe Pérez Roque, leggendo questo mercoledì una Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere, ha sottolineato che l'UE ha deciso, "un'altra volta, di capitolare di fronte al Governo degli Stati Uniti sul tema della sua politica verso Cuba". Nel testo del blocco comunitario si annuncia una limitazione delle visite governative bilaterali di alto livello, la riduzione della partecipazione europea alle manifestazioni culturali e che verranno invitati i cosiddetti "dissidenti" cubani alle celebrazioni delle feste nazionali del Vecchio Continente.

I Governi dell’UE non saranno invitati ad attività ufficiali a Cuba
13.6 - I Governi dell'Unione Europea non saranno invitati ad alcuna attività ufficiale a Cuba se persistono nell’appoggiare i gruppi mercenari al servizio degli Stati Uniti, ha avvisato il Presidente cubano, Fidel Castro. Se l'unica attività che realizzeranno le missioni europee a La Habana è quella di mantenere contatti di alto livello con la cosiddetta opposizione cubana, veramente qui eccedono, ha segnalato Fidel Castro in un’apparizione teleradiotrasmessa questo mercoledì. In realtà questo narcisismo eurocentrista di cui soffrono certi leader dell'UE, ha aggiunto il Capo di Stato, moltiplicherà le nostre energie e la decisione di lotta del nostro popolo. Fidel Castro ha affermato che benché il blocco comunitario si aggiunga all'ostilità nordamericana non potranno sconfiggere la Rivoluzione cubana (1959) che è stata capace di resistere a oltre 40 anni di criminale blocco.

Critiche ad Aznar e a Berlusconi nella protesta cubana contro l’UE
13.6 - Il Capo del Governo spagnolo, José María Aznar, e il Primo Ministro italiano, Silvio Berlusconi, hanno avuto critiche in due manifestazioni di protesta realizzate a La Habana contro le misure dell'Unione Europea verso Cuba. Al grido di "Abbasso il fascismo", centinaia di migliaia di persone di La Habana hanno sfilato questo giovedì di fronte all'Ambasciata del paese iberico a La Habana inalberando cartelli con una foto di Aznar, salutando nel modo hitleriano e con la parola "fuhrercito". L'immagine di Berlusconi, a cui Fidel Castro si era riferito la sera di mercoledì chiamandolo "Burlesconi", considerandolo una caricatura di Presidente, riproduceva il Premier con un berretto simile a quello utilizzato dal leader fascista Benito Mussolini e in posa da marionetta. I due governanti sono accusati dalle autorità cubane di essere i principali istigatori della dichiarazione anticubana emessa dall’Unione Europea lo scorso 5 giugno.

Fidel Castro considera infame accusare Cuba di traffico di persone
14.6 – "Infame, grossolano e cinico" ha definito a La Habana il Presidente Fidel Castro una relazione del Dipartimento di Stato nordamericano che colloca Cuba in una lista di paesi che praticano il traffico di persone. Il Presidente, che ha chiuso il III Congresso Internazionale Cultura e Sviluppo che ha sessionato a La Habana, ha reagito con indignazione alle accuse apparse nel documento, secondo il quale a Cuba, "i minorenni sono vittime di sfruttamento sessuale connesso con l'industria turistica". È un insulto alla nostra famiglia cubana, ai nostri bambini, ha affermato Fidel Castro, che ha dedicato gran parte del suo discorso di tre ore di durata a spiegare ai delegati all'incontro i differenti piani educativi portati avanti dalla Rivoluzione per elevare la cultura generale integrale della popolazione. Ha aggiunto che il segretario del Dipartimento di Stato, Colin Powell, dovrebbe vergognarsi, e lo ha invitato a rettificare la sua posizione. Spero che conservi un minimo di pudore e rettifichi, ha aggiunto lo statista, che ha dato la responsabilità ai settori ultraconservatori statunitensi per l’inserimento di Cuba nella citata relazione.

Riconoscono collaborazione medica cubana in Paraguay
14.6 – Ad Asunción, governatori di 15 dipartimenti (province) del Paraguay hanno definito eccellenti i servizi di collaborazione medica prestati oggi dai professionisti di Cuba in questo paese e hanno espresso il desiderio di incrementare questi vincoli nel futuro. I governatori di Misiones, di Amambay, di Central e di altre amministrazioni dell'interno hanno consegnato una targa di riconoscimento nella sede dell'Ambasciata della Repubblica di Cuba alla dottoressa Isabel Gómez Olivera, capo della brigata medica di Cuba che ha concluso i suoi lavori a capo di circa 50 medici. "Il Consiglio dei Governatori del Paraguay (periodo 1998-2003) concede alla dottoressa Gómez Olivera citazione di riconoscimento e di gratitudine per l'eccellente lavoro realizzato durante la sua gestione come capo della missione medica cubana tra il 1999 e il 2003", dice il testo. L'omaggio esteso anche all'Ambasciatrice di Cuba, Irma González, ha espressioni di gratitudine verso il Governo cubano per la sua collaborazione nelle diverse aree, ed esprime l'interesse delle autorità paraguayane all’incremento delle relazioni bilaterali.

La UE non ha autorità per minacciare Cuba, ha affermato Tomás Borge
16.6 - Il vicesegretario del Fronte Sandinista (FSLN), Tomás Borge, oggi a Managua ha definito ridicolo l'atteggiamento di alcuni paesi dell'Unione Europea, capeggiati dalla Spagna, nel tentare di isolare Cuba su richiesta di Washington. Ha precisato che le nazioni europee non hanno autorità per immischiarsi in problemi che riguardano solo i cubani, anche se viene imposto loro dalla superpotenza, gli Stati Uniti, nel suo affanno di egemonia di taglio nazifascista. La scorsa settimana il popolo cubano ha condannato dette pretese con una serie di azioni che sono culminate in manifestazioni di protesta di fronte alle Ambasciate della Spagna e dell’Italia, a La Habana. Borge ha detto a Prensa Latina che il diritto dei cubani a decidere dei loro affari, senza nessun tipo di ingerenza esterna, è qualcosa di inerente all'autodeterminazione delle nazioni e dei loro popoli. Per questo, ha precisato, i cubani hanno saputo rispondere decisamente alle provocazioni europee.

Assicurata la produzione cubana di filo da cucire
16.6 - L'unica fabbrica di Cuba che produce filo da cucire ha prodotto 32 tonnellate di questo articolo da gennaio a maggio scorso, nei primi cinque mesi del suo funzionamento, dimostrazione del buon andamento della nuova industria. Questa fabbrica che appartiene all'Azienda Tessile ‘Sbarco del Granma’, di Villa Clara, ha venduto per 162.000 dollari, la metà di questi come esportazione verso il Messico, e il resto per la commercializzazione in negozi in valuta e in altri organismi nazionali. Il collettivo operaio ha in progetto la realizzazione di 96 tonnellate nel primo anno di utilizzo e l’incremento a 42 tonnellate delle vendite sul mercato estero. Questa fabbrica è stata allestita partendo da macchine recuperate dagli specialisti dello stesso impianto tessile e da altre macchine di fabbricazione italiana, per il processo di rifinitura, sulla base di un contratto di produzione in cooperazione con l'Azienda Gran Gramis, del Messico.

Ambasciatrice cubana chiede relazioni di uguaglianza e di rispetto verso Cuba
17.6 - L'Ambasciatrice di Cuba in Spagna, Isabel Allende, ha chiesto che il suo paese sia trattato dall'Unione Europea in condizioni di uguaglianza e di rispetto e non con una doppia morale. Questo lunedì, in una conferenza stampa nella sede diplomatica di Madrid, la Allende ha fornito spiegazioni, sulle recenti critiche delle autorità cubane all'UE e ai Governi della Spagna e dell’Italia in questione, a una ventina di organi di stampa interessati a conoscere più a fondo queste posizioni. In tal senso ha sottolineato che Cuba ha avuto sempre la disposizione più grande a mantenere i vincoli più ampi con la Spagna, ma sempre basati sul mutuo rispetto, sulla non ingerenza e sul riconoscimento al diritto dei cubani di decidere sui loro affari interni. La Allende ha avvisato che la risposta cubana alle pressioni non è diretta in assoluto contro il popolo spagnolo, "che è parte di noi stessi, perché siamo testimoni ogni giorno delle dimostrazioni di amicizia e di simpatia verso Cuba".

Nell’America Latina solo Cuba ha mantenuto una crescita della superficie boschiva
17.6 - Cuba ha mantenuto un tasso di crescita delle sue risorse boschive dell’1.3 % nell'ultimo decennio, diventando l'unico paese dell’America Latina che aumenta le risorse forestali. Secondo i dati dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione (FAO) non più di 55 nazioni - delle 213 monitorate - mantengono incrementi delle risorse forestali. Nella regione americana, oltre a Cuba vi sono solo crescite negli Stati Uniti, con un tasso dello 0.8 %, sostiene la fonte. Ogni anno Cuba estrae una media da 3 a 3.5 milioni di metri cubi di legno segato, ma il patrimonio è aumentato di 7 milioni, aumentando e non diminuendo come succede nella maggioranza dei paesi, afferma l'organizzazione. A Cuba il 22.9 % del territorio nazionale è coperto da alberi da legname, dopo avere invertito "la voracità delle multinazionali e dei latifondisti che sfruttavano la terra per ottenere guadagni miliardari", aggiunge.

Affermato che gli Stati Uniti internazionalizzano la politica anticubana
18.6 - Il Governo degli Stati Uniti, nella sua crociata mondiale nazifascista, cerca di internazionalizzare la sua politica anticubana, hanno sostenuto a La Habana vari giornalisti cubani nell’abituale spazio della Tavola Rotonda Informativa. L'affermazione ha come base la recente partecipazione del sottosegretario statunitense Colin Powell alla Sessione Plenaria della 33° Assemblea dell'Organizzazione degli Stati Americani e la dichiarazione contro Cuba resa nota dall'Unione Europea il 5 giugno passato. Powell ha cercato invano di introdurre un dibattito nel forum sulla democratizzazione a Cuba, che ha trovato l'opposizione di Brasile, Venezuela e dei paesi dei Caraibi, ha detto Reynaldo Taladrad. L'interesse del politico statunitense, ha aggiunto, non ha avuto il sostegno dei Ministri degli Esteri latinoamericani che partecipavano all'Assemblea, che invece non hanno nascosto la loro delusione per la mancanza di attenzione data da costui all'attuale situazione sociale e di ingovernabilità che attraversano alcuni paesi della regione. Ma Powell doveva farlo, perché è pressato dalla grande quantità di mercenari di origine cubana (43 in totale) che fanno parte del Governo del Presidente Bush, ha precisato Lázaro Barredo.

Ambasciatrice cubana respinge la doppio morale nella politica verso Cuba
19.6 – La doppia morale che frequentemente l'Unione Europea mostra nella sua politica verso Cuba, con la pretesa di imporre a La Habana condizioni che non vengono richieste ad altre nazioni, è stata criticata a Roma dall'Ambasciatrice cubana. In una conferenza stampa, María de los Angeles Flores ha approfondito gli argomenti espressi da Cuba con un'energica protesta contro le misure di pressione annunciate dall’UE il 5 giugno scorso, e in particolar modo riguardo all'atteggiamento dei Governi di Italia e di Spagna. La Flores, che ha ricordato quanto esposto nella dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere di Cuba al riguardo, ha sottolineato inoltre che le critiche all’esecutivo italiano non hanno niente a che vedere con l'ammirazione, il rispetto e i sentimenti comuni che identificano i popoli cubano e italiano. Riguardo alla posizione delle autorità italiane, ha ricordato che il Governo del Primo Ministro Silvio Berlusconi ha portato avanti l'iniziativa, decidendo di sospendere la cooperazione con Cuba in modo unilaterale e persino molto prima che l'UE emettesse la sua dichiarazione contro Cuba.

Sacerdote inglese decorato per la sua solidarietà con Cuba
20.6 - Lavorare per la solidarietà con Cuba è una delle cause più nobili che si possano immaginare, ha affermato a La Habana il reverendo inglese Geoffrey D. Bottoms, attivista per la liberazione dei cinque cittadini di Cuba imprigionati negli Stati Uniti. Il sacerdote anglicano questo giovedì ha ricevuto la Medaglia dell'Amicizia dalle mani del Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, in una cerimonia realizzata nella sede dell'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli. "Per oltre 40 anni il popolo cubano è stato vittima di invasioni, attacchi terroristici e guerre biologiche che sono costati la vita a 3.500 persone e che ne hanno colpito altre 2.000, ha espresso il sacerdote anglicano, ricevendo la distinzione concessa dal Consiglio di Stato cubano su richiesta dell'ICAP. Secondo Bottoms, si tratta di difendere l'indipendenza, la sovranità e il diritto all'autodeterminazione di un paese che affronta un blocco immorale e illegale dell'unica superpotenza mondiale. Il reverendo è membro della Campagna di Solidarietà con Cuba dal 1994 e presidente del Comitato per la Liberazione dei Cinque, come sono noti internazionalmente Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Antonio Guerrero, Fernando González e René González, detenuti negli Stati Uniti dal 1998.

I cinque cubani detenuti negli Stati Uniti mantengono il valore e l’integrità
21.6 - Né la separazione né il confino, con la violazione perfino di leggi e di accordi internazionali dei diritti umani, hanno potuto menomare l'integrità e il valore dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti, hanno sottolineato a La Habana giornalisti cubani. Due anni di torture fisiche e psicologiche per tentare di zittire René González, Gerardo Hernández, Antonio Guerrero, Ramón Labañino e Fernando González sono stati inutili, hanno affermato i partecipanti all'abituale Tavola Rotonda Informativa. Questo venerdì lo spazio è stato rivolto a ricordare i 24 mesi di lotta dei Cinque e del popolo di Cuba, per ottenere la loro liberazione da quando si è conosciuta la loro condizione di agenti della sicurezza cubana impegnati a scoprire piani di terrorismo contro Cuba progettati dalla mafia anticubana della Florida. Oggi sono esattamente due anni, ha ricordato Randy Alonso, moderatore della tavola, che si è conosciuta la vera identità di Gerardo, Fernando, René, Ramón e Antonio. Da allora i Cinque, come internazionalmente li identificano i comitati per la loro liberazione, e i loro parenti sono oggetto di un ingiusto crimine che impedisce i loro incontri nelle carceri dove sono reclusi. I partecipanti hanno fatto pure riferimento alla crescente solidarietà internazionale con il movimento per la liberazione dei Cinque e alla maniera intensa e obiettiva con la quale alcuni mezzi di informazione hanno trattato il caso.

E’ una vergogna accusare Cuba di sfruttamento sessuale dei minori
23.6 - Le recenti dichiarazioni del sottosegretario nordamericano, Colin Powell, sullo sfruttamento sessuale dei minori a Cuba è stato considerato a La Habana una sfrontatezza senza limiti del Governo degli Stati Uniti. Un articolo pubblicato nell’edizione domenicale del quotidiano Juventud Rebelde segnala che è una "satanizzazione" affermare che i bambini cubani sono vittime di uno sfruttamento sessuale connesso all'industria del turismo diretta dal Governo di Cuba. L'inserimento di Cuba, insieme ad altre 14 nazioni, nel punto tre della relazione, riservato agli Stati i cui Governi "non compiono completamente gli standard minimi e neanche fanno gli sforzi necessari" per eliminare questo male, ha provocato una forte reazione del Presidente cubano, Fidel Castro. Durante il discorso pronunciato alla chiusura del III Congresso di Cultura e Sviluppo, celebrato nella capitale cubana giorni prima, il Presidente ha definito la relazione statunitense "una calunnia grossolana, un insulto alla famiglia cubana e ai bambini". "Se ora è il turno dei bambini cubani, che cosa d’altro c’è da aspettarsi da Powell", esprime la giornalista Rosa Miriam Elizalde, autrice del testo, che definisce il Segretario di Stato "un compratore di anime che è come Mefistofele", con una macchia di sangue nel bavero dell'abito, e che vuol farci credere per forza che è solamente una violacciocca"".

Cuba, modello regionale nella lotta contro la desertificazione
23.6 - Cuba sviluppa in modo soddisfacente il suo Programma di Lotta contro la Desertificazione e la Siccità, il primo di questo tipo implementato nell’America Centrale e nei Caraibi. Negli ultimi anni Cuba ha ottenuto risultati significativi nella lotta ai due fenomeni che colpiscono nel loro insieme il 14 % del territorio nazionale. Progressi importanti vi sono stati riguardo al trattamento e a un utilizzo più razionale della terra, dopo lo smantellamento di grandi aziende agrozootecniche e la costituzione delle Unità di Base di Produzione Cooperativa e delle fattorie forestali integrali, a carattere economico, sociale e ambientale. Una speciale attenzione merita la promozione dell'agricoltura urbana e più recentemente l'adozione di frutteti e di rimboschimenti come via di miglioramento e di protezione ambientale. I successi di Cuba nella lotta a processi erosivi, l’hanno fatta diventare nel 1999 la prima nazione latinoamericana e caraibica che abbia ricevuto il Premio Salvando le Terre Secche, del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente.

Sacerdote inglese difende la causa dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti
24.6 - Il sacerdote inglese Geoffrey Dennis Bottoms ha affermato che la verità e la giustizia sono dalla parte dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998, per avere presuntamente attentato alla sicurezza nazionale di quel paese. La prima volta che ho letto sul caso di Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Antonio Guerrero, René González e Fernando González è stato nella rivista ‘Cuba Sì’, organo della Campagna di Solidarietà, ha ricordato Bottoms in un'intervista resa pubblica questo lunedì. "Mi sono reso conto che era una nuova manovra statunitense per attaccare Cuba. Con loro mi sono immediatamente identificato", segnala il religioso anglicano, che ha ricevuto la settimana scorsa la Medaglia dell'Amicizia per il suo lavoro di solidarietà con Cuba. Quello che più mi impressiona dei Cinque - come sono noti nelle campagne internazionali per la loro liberazione - è che hanno un solo ideale, una sola mente e un solo cuore, ha aggiunto. Spiritualmente Gerardo e Ramón stanno bene, molto decisi nelle loro convinzioni, commenta Bottoms, che li ha visitati recentemente rispettivamente nelle loro prigioni di Lompoc (California) e di Beaumont (Texas), e che attende di conoscere Antonio e René, mentre gli è stato negato il permesso di vedere Fernando. "Loro dicono che hanno fatto quello che qualunque altro cubano avrebbe fatto nelle stesse circostanze. Sono convinti che la loro innocenza verrà alla fine provata e che la verità e la giustizia prevarranno, e che ritorneranno a casa", ha detto il reverendo.

Pérez Roque: la controversia non è tra i cubani bensì tra Cuba e Stati Uniti
25.6 - Non esiste una controversia tra cubani, bensì tra Cuba e Stati Uniti, ha detto il Ministro degli Esteri Felipe Pérez Roque, durante la presentazione del libro ‘I dissidenti’, dei giornalisti Luis Báez e Rosa Miriam Elizalde. La presentazione del testo è stata effettuata nel Memorial José Martí davanti alla stampa nazionale e straniera. Vi sono raccolte otto interviste ad altrettanti agenti dell'intelligenza cubana che si erano infiltrati tra i gruppi di "dissidenti" al Governo. Dodici di questi agenti erano presenti alla cerimonia, insieme al Ministro della Cultura, Abel Prieto e agli autori dell'opera. Secondo Felipe Pérez Roque, i cosiddetti, "non nascono da un processo autoctono, bensì sono promossi dagli Stati Uniti. Non rispondono a necessità del popolo cubano, bensì a necessità del Governo degli Stati Uniti". "Dissidente è il popolo di Cuba, ha affermato il Ministro degli Esteri, che ha sfidato l'idea di essere una colonia, che dissente del neoliberismo e dal capitalismo selvaggio, dalla tirannia mediatica delle superpotenze e dal mondo uniforme con un unico modello di condotta". Pérez Roque ha spiegato che nel libro vengono presentati grandi contraddizioni, per esempio – ha detto – "è una contraddizione il denaro che ricevono questi "dissidenti" che proviene dall'estero e dal Governo che aggredisce e che blocca la nostra patria".

"Dissidenti" cubani sono impiegati pagati per gli Stati Uniti
26.6 – I cosiddetti dissidenti cubani non sono altro che impiegati pagati dal Governo degli Stati Uniti, al quale si vendono per 10 o 30 dollari, hanno affermato a La Habana gli autori di un libro sul tema. Rosa Miriam Elizalde e Luis Báez, entrambi giornalisti, hanno evidenziato che le testimonianze di otto agenti della Sicurezza cubana infiltrati nella presunta opposizione interna, raccolte nella loro opera "I Dissidenti", mostrano l'autentica faccia di quelli che hanno definito pagliacci e cavicchi da circo. Inoltre, hanno considerato i funzionari statunitensi della Sezione di Interessi (SINA) di Washington a La Habana che pagano, forniscono i mezzi e mettono al servizio di costoro le valigie diplomatiche e le loro residenze, come i principali protagonisti di questa storia". A loro viene dato tutto, borse con diversi prodotti, cibo e vengono pagati con salari di 10, 20 e 30 dollari, benché i capi ricevano un po' di più. È con loro, "con i padroni del circo, che deve confrontarsi la Rivoluzione cubana", ha segnalato Báez, Premio Nazionale di Giornalismo José Martí 2002. Questi signori, che sono diventati specialisti nel vincere premi internazionali e che danno il cattivo esempio ai loro compagni, ha detto riferendosi ai "dissidenti", sono costantemente dietro agli americani e ad alcuni rappresentanti di Governi europei a Cuba per vedere che cosa possono ottenere. Il Governo degli Stati Uniti, ha aggiunto, sta facendo a Cuba quello che giudica con estrema durezza nel proprio paese.

Cuba ha i requisiti per un uso pacifico dell’energia nucleare, afferma la OIEA
27.6 - Cuba ha tutti i requisiti richiesti dall'Organizzazione Internazionale dell’Energia Atomica (OIEA) per l'uso di fonti radioattive, ha espresso questo giovedì a La Habana la sua Direttrice Generale Aggiunta, la dottoressa Ana María Cetto. La sicurezza nell'uso di queste fonti per la loro applicazione nella salute è il primo requisito che l'OIEA esige dai paesi che desiderano essere beneficati dalla cooperazione tecnica e ricevere apparecchiature che contengono fonti di radiazione ad alta intensità, ha aggiunto l'esperta. Cuba non solo ha questi parametri, ha enfatizzato, ma anche molti altri che fanno parte della normativa internazionale stabilita dall'organismo. Cuba, ha manifestato, ha un Programma Nazionale per la modernizzazione di tutta l'attività di radioterapia nel paese, all’interno del Programma Nazionale di lotta contro il cancro e per il miglioramento della qualità di vita della popolazione, e come parte di questo sforzo compie vari progetti con l'OIEA che hanno aiutato a raggiungere questo obiettivo. La dottoressa Cetto partecipa alla riunione dell'Organismo di Cooperazione Tecnica della sistemazione regionale per l'America Latina che sessiona a La Habana dallo scorso lunedì.

Un muro di silenzio permette negli Stati Uniti le violazioni dei diritti dei cinque cubani
27.6 - Il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, ha sostenuto che il muro di silenzio alzato dai grandi mezzi di comunicazione sul caso dei cinque compatrioti arrestati negli Stati Uniti permette la violazione dei loro diritti umani. Alle mogli di Gerardo Hernández e di René González, due dei cinque giovani imprigionati negli Stati Uniti dal 1998, è stato negato il visto per visitarli rispettivamente in tre e in due occasioni, ha ricordato il parlamentare. La Casa Bianca ignora completamente le norme internazionali rispetto al trattamento dei prigionieri, e quelle che si riferiscono ai diritti umani, della famiglia e dell'infanzia, ha sostenuto Alarcón in un incontro con i partecipanti alla XV Conferenza di Filosofi e Scienziati Sociali Cubani e Nordamericani. Queste violazioni, ha aggiunto, sono ignorate da molte persone nel mondo, fondamentalmente negli Stati Uniti, per il muro di silenzio alzato dai grandi mezzi di comunicazione, i quali invece hanno posto un’esagerata enfasi nel presentare Washington come il paradigma della lotta contro il terrorismo nel mondo. I duecento partecipanti all'appuntamento che si tiene dal 1981, lunedì hanno avvisato sui pericoli che corrono Cuba e altre nazioni del sud per le pretese egemoniche degli Stati Uniti.

Cuba potrebbe decidere nelle prossime ore sui bambini statunitensi sequestrati
27.6 – Questo giovedì il Governo cubano ha annunciato che nelle prossime ore potrebbe prendere una decisione in relazione alla richiesta della statunitense Cornelia Streeter, madre di due bambini che sequestrati dal loro padre nel 2001 e portati recentemente a Cuba. Una nota ufficiale resa nota questo pomeriggio segnala che le indagini "avanzano rapidamente", per cui presto si potrà conoscere il verdetto delle autorità di Cuba che ieri hanno fermato Anwar Wissa, padre dei piccoli di 8 e 10 anni, rispettivamente Victoria ed Henry. Wissa, secondo un'informazione divulgata a La Habana, da due anni aveva sequestrato i suoi figli, sotto la custodia fisica della madre, dopo la rottura del matrimonio, e li aveva portati con sé in Egitto, esigendo in cambio dalla sua ex-moglie il pagamento di un milione di dollari. In conseguenza, la Procura del Massachussets l'accusò per crimini e per fuga illegale e una corte federale spiccò contro di lui i mandati per estorsione e sequestro internazionale. Di fronte al rifiuto anche della giustizia egiziana di concedergli la custodia legale dei suoi due figli, Wissa si recò prima in Spagna e poi a Cuba, dove si rifugiò con i piccoli su uno yacht ancorato nella Comunità Turistica Marina Hemingway, a ovest di La Habana. Informata che il suo ex-marito si trovava nella capitale cubana, la signora Streeter ha inviato un messaggio al Presidente Fidel Castro, attraverso un amico di questo, richiedendo la cooperazione delle autorità di Cuba affinché le fossero restituiti i suoi figli. Secondo il Governo cubano, l'arresto di Anwar Wissa è avvenuto attentamente, in modo che i bambini non se ne accorgessero.

Il presunto sequestratore dei bambini nordamericani potrebbe essere processato a Cuba
27.6 - Il presunto sequestratore dei due bambini nordamericani, che rimane agli arresti a La Habana, potrebbe essere giudicato a Cuba per il tentativo di utilizzare l'Isola per azioni di questo tipo. "Il territorio di Cuba non potrà mai essere usato come rifugio per portare a termine il sequestro di un bambino, benché l'autore, come in questo doloroso caso, sia il suo stesso padre, aspetto che costituisce un vero dramma umano in cui tanti fattori si possono mescolare", sottolinea una nota ufficiale divulgata a La Habana. In un fatto che ricorda il caso del piccolo Elián González, ma all'inverso, le autorità cubane hanno respinto l'azione "riprovevole" attuata dal cittadino statunitense Anwar Wissa, sul quale pesa un ordine di arresto per estorsione e per sequestro internazionale.

Cuba raggiungerà un milione di visitatori il prossimo 29 giugno
27.6 - Esattamente un mese prima che nel 2002, il 29 giugno prossimo, Cuba raggiungerà il primo milione di visitatori, prevede un comunicato del Ministero del Turismo cubano. La prossima domenica sarà una festa doppia per la principale industria del paese, che mostra un 16 % di crescita negli arrivi fino a oggi, superando perfino i risultati dello stesso periodo del 2001, il migliore periodo per il settore in quanto ad arrivi.

Sono ritornati negli Stati Uniti con la loro madre i bambini rapiti a Cuba
28.6 - Cornelia Streeter, madre di due bambini nordamericani sequestrati dal loro padre, è ritornata negli Stati Uniti con i suoi figli, dopo che le autorità cubane hanno comprovato la veridicità della sua denuncia. Secondo una nota ufficiale divulgata questo venerdì, la Streeter è partita con i suoi due figli in aereo per Boston, Massachusetts. Anwar Wissa, il padre dei piccoli, "sarà sottoposto a processo per i delitti che gli sono stati imputati e per il grave e oltraggioso fatto di avere utilizzato il territorio di Cuba per parte delle sue azioni per continuare con il sequestro dei bambini", aggiunge il testo. La decisione di consegnare i due bambini che sono stati illegalmente separati da Cornelia e portati all’estero nel 2001, è stata presa perché i bambini sono stati obbligati a una vita rischiosa e piena di pericoli per la loro salute fisica e mentale e privati di ogni possibilità di educazione e di qualsiasi contatto con la madre, chiarisce la nota. La Streeter, sostiene l'informazione, gode di prestigio e di stima nella comunità di Boston per le sue qualità personali e per i suoi meriti come sportiva e come studente di una prestigiosa università e in altri centri di alto livello dentro e fuori degli Stati Uniti. "Ha lottato instancabilmente per recuperare i suoi figli. Ha patito atrocemente la privazione di prerogative e di diritti che sono sacri per qualunque madre. È indiscutibile che possiede la capacità e la preparazione adeguate per essere capace di fare superare le conseguenze del duro trauma patito da questi bambini di 6 e 8 anni di età, al momento del loro plagio nell’agosto 2001.

La cultura è subordinata al mercato, ha detto un esperto statunitense
28.6 - La cultura ubbidisce sempre di più alle grandi compagnie multinazionali, fatto che va a svantaggio dei paesi sottosviluppati, ha detto a Cuba il professore universitario statunitense George Yudice in un ciclo di conferenze, riporta il quotidiano ‘Granma’. Il professore dell'Università di New York ha fatto riferimento all'industria del disco che fattura oltre 40.000 milioni di dollari all'anno, ed è all’80 % nelle mani di queste aziende, ha sostenuto. Questa subordinazione della cultura al mercato ha un effetto diretto su quello che si produce e su quello che si consuma, e pregiudica settori dell'arte non redditizi come la poesia, ha aggiunto. Le industrie culturali, i cui guadagni finiscono per il 90 % alle grandi compagnie, generano più valore, per esempio, di quelle che producono automobili, ha spiegato lo specialista. Nelle conferenze, che si sono tenute nel Centro di Ricerca e Sviluppo della Cultura Cubana Juan Marinello, è stata fatta notare l'esistenza di holding, unioni di enti che possono raggruppare 500 aziende con capitali di 10 milioni di dollari.

La costante degli Stati Uniti è quella di volere impadronirsi di Cuba senza complicazioni
28.6 - Ricardo Alarcón, Presidente dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular, ha affermato oggi che la strategia degli Stati Uniti è sempre stata quella di impadronirsi di Cuba, ma col minore rischio possibile. Nel secondo giorno della sua visita di lavoro nell'Alto Oriente Cubano, il dirigente parlamentare ha letto un messaggio inviato, nel luglio 1870, dal Presidente della Repubblica in Armi Carlos Manuel de Céspedes, a emigrati cubani a New York, nel quale smaschera i maligni propositi di Washington. Quello a cui aspirano gli Stati Uniti è di impadronirsi di Cuba senza complicazioni pericolose per loro. Questo è il segreto della loro politica", sottolinea la missiva di Céspedes citata da Alarcón nel suo incontro con gli intellettuali di questa regione, che ha definito "scenario del maggiore eroismo e origine della nazionalità cubana". Ha aggiunto che quando i nordamericani sono intervenuti a Cuba nel 1898 con il pretesto di riconoscere il diritto dei cubani alla loro indipendenza, quello che in realtà hanno fatto, è stato di rubarci questo diritto. Ha sottolineato che il delirio yankee di sottometterci, senza proclamarlo apertamente, si intensifica a partire dal gennaio 1959, quando il Governo Rivoluzionario era lontano dal dichiararsi Socialista, dal ristabilire le relazioni con l'Unione Sovietica e aveva solamente adottato alcune misure contro la corruzione e la repressione, per sistemare il paese. Da allora – ha detto Alarcón - per tentare di ottenere quanto anelato dai tempi di Céspedes, hanno sabotato la nostra economia, hanno reclutato mercenari e hanno tentano di affossare la Rivoluzione dall’interno, mentre la colpiscono da fuori.

Riprendono i programmi della rete del gas nella capitale
28.6 - Gli schemi della rete del gas nel paese, inseriti nei programmi di miglioramenti sociali della Rivoluzione, recuperano nuove forze a Ciudad de La Habana. Quest’anno inizia l'allaccio di circa 23.000 nuovi nuclei al servizio di gas liquido che ora riparte potendo il Ministero della Industria di Base contare su disponibilità finanziarie. L'impegno è sostenuto da enti di province come Matanzas, dove l'Azienda Produttrice di Estintori e Bombole di Gas Faustino Pérez ha consegnato nello scorso gennaio circa 10.000 bombole per la capitale, mentre per il 2003 ha l’impegno di elaborarne altre 170.000. La decisione di sostituire il kerosene come combustibile domestico con il gas, meno pericoloso, più pulito, più rapido nella cottura di alimenti, per i suoi valori calorici, comprende anche l'utilizzo di particolari manufatti, variante che soddisfa attualmente circa 245.000 famiglie. L’introduzione del sistema di riformazione catalitica del gas naturale, modifica tecnologica senza precedenti a Cuba, ha reso possibile risparmi annuali superiori ai 16.400.000 dollari, come pure il miglioramento del servizio e la riduzione dei livelli di tossicità del fluido di emissione.

Migliaia di persone hanno manifestato a Roma in solidarietà con Cuba
30.6 - Migliaia di persone hanno manifestato nella centrale piazza Farnese, a Roma, il loro appoggio alla Rivoluzione cubana e al suo leader storico Fidel Castro, convocate da decine di associazioni di amici della nazione caraibica. Tra le altre organizzazioni, hanno promosso la manifestazione, che si è svolta in un ambiente solidale e di festa per oltre sei ore, l'Associazione di Amicizia Italia-Cuba (AAIC) e il Comitato di Solidarietà per Cuba ‘La Villetta’. Le migliaia di partecipanti, arrivati da diverse regioni e province dell'Italia, si sono pronunciati a favore della lotta contro il blocco statunitense a Cuba, contro la complicità europea in tale politica e per la difesa del diritto dei paesi all'indipendenza, alla sovranità e all'autodeterminazione. Durante la manifestazione è stata denunciata l'ipocrisia e l'opportunismo delle campagne contro Cuba, la mancanza di morale di Washington e dei Governi europei.

Cuba ha raggiunto un milione di visitatori nel primo semestre del 2003
30.6 - Cuba ha raggiunto la cifra di un milione di visitatori un mese prima dello scorso anno e mostra un 16 % di crescita negli arrivi, per cui supera i risultati del 2001, il migliore risultato per il settore. Secondo una notizia della televisione cubana, in tutti gli stabilimenti turistici del paese sono stati effettuati diversi festeggiamenti in occasione dell'avvenimento che è stato ottenuto con maggiori utili e con l'aumento delle entrate per turista/giorno. Il Ministro del Turismo, Ibrahim Ferradaz, ha detto che il proposito di Cuba è quello di arrivare a 1.900.000 visitatori per la fine dell'anno, che potrà essere ottenuto con la diversificazione dei mercati emittenti, in particolar modo con quello canadese che finora conta 250.000 turisti.

Leo Brouwer afferma che ha molte cose da dire attraverso la musica
30.6 - Il compositore cubano Leo Brouwer, il primo a Cuba nell’utilizzo dell'aleatonismo nei suoi pezzi e nelle forme aperte nella musica, assicurò che ha molte idee innovative da esprimere nei suoi spartiti. Il noto interprete di chitarra e direttore d’orchestra ha confessato in un'intervista che pensa solo a lavorare, senza prendere alcuna vacanza. Ho molte cose da dire, ha affermato, e oggi mi sento più sicuro che mai su come dirle. Recentemente Brouwer ha terminato un ‘Doppio concerto per due chitarre e orchestra’, che verrà eseguito l’anno prossimo ad Atene, eseguito dai suoi colleghi e amici il nordamericano John Williams e il greco Costas Cotsiolis. Considerato tra i migliori chitarristi del secolo XX, Brouwer ha ricevuto quest’anno il Cannes Classical Award 2003, premio assegnato dalle case discografiche europee e nordamericane per le migliori registrazioni discografiche della musica colta.

Inceneriti oltre mille chilogrammi di droga nella regione centrale di Cuba
30.6 - Cuba ha incenerito 1.432 chilogrammi di droga, in maggioranza marijuana, in una fabbrica di zucchero nella regione centrale dell'Isola, ha reso noto il quotidiano Juventud Rebelde. La nota che non precisa la data dell'incenerimento, segnala che l'azione è avvenuta in una caldaia della centrale dello zucchero Siboney, nella provincia centro-orientale di Camagüey, a oltre 500 chilometri da La Habana. Avendo come testimoni i lavoratori dell'industria, una commissione composta dalla Procura, da ufficiali antidroga e della sicurezza, e da periti ha redatto i verbali, dopo avere pesato il contenuto di cocaina e di marijuana immagazzinato, sequestrato durante il transito, indica la pubblicazione. Combattenti delle Truppe Guardafrontiere e collaboratori della zona affrontano la droga come una delle loro missioni principali nel polo turistico di Santa Lucía, in quanto è una zona di transito, dato che è sulla rotta del traffico tra Sud America e Stati Uniti.