febbraio 2004

Costituito in Italia un nuovo comitato di solidarietà con Cuba
2.2 - Promosso dall’Associazione Internazionale di Amicizia e Solidarietà con i Popoli (AIASP), è stato ufficialmente costituito a Roma il Comitato di Solidarietà con Cuba ‘Fabio Di Celmo’. La creazione di questo collettivo ha ricevuto numerose adesioni di organizzazioni e associazioni attive nella solidarietà con Cuba, intellettuali, giornalisti e artisti italiani. Lo scopo fondamentale del comitato sarà quello di offrire in Italia una maggiore informazione sulle aggressioni e sulle azioni terroristiche realizzate contro Cuba, come quella che ha falciò la vita del giovane italiano Fabio Di Celmo nel settembre 1997. Persegue anche di mobilitare l'opinione pubblica e le autorità italiane per ottenere la condanna dei responsabili di questo crimine.

James Petras afferma che l'ALCA è un progetto coloniale
2.2 - Il politologo nordamericano James Petras ha affermato a La Habana che l'Area di Libero Commercio delle Americhe (ALCA) è un progetto coloniale, sotto il quale i Governi della regione perderanno la loro indipendenza di fronte agli Stati Uniti. L'accademico ha affermato che questa iniziativa promossa da Washington è una forma di passaggio dal neoliberalismo al colonialismo. L'ALCA è un grande pericolo, molto più grave di altre misure come le privatizzazioni e le imposizioni del Fondo Monetario Internazionale, perché è un concetto totalizzante, nel quale tutto viene coinvolto, dalla salute all'educazione ha aggiunto. Petras ha annunciato che durante il suo soggiorno a La Habana parteciperà alla VI Conferenza su ‘Globalizzazione e Problemi dello Sviluppo’ che si svolgerà dal 9 al 13 febbraio prossimi, e alla Fiera Internazionale del Libro. "In quest’ultimo evento presenterò il libro ‘Impero contro Resistenza’ che tratta della dinamica e del funzionamento del sistema nordamericano", ha commentato.

Denunciata la responsabilità internazionale degli Stati Uniti nel caso dei cinque
2.2 - Un giurista ha denunciato a La Habana che la responsabilità internazionale del Governo nordamericano è la causa del "processo manipolato, delle ingiuste sentenze e dei crudeli trattamenti" contro i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti. Il professore di diritto dell'Università di La Habana Rodolfo Dávalos ha affermato che gli Stati sono responsabili delle azioni degli organismi che compongono la sua organizzazione politica e amministrativa. Un Governo ha il dovere di assicurare l'ordine pubblico nel territorio in cui esercita la propria sovranità e la prevenzione di azioni illegittime, ha aggiunto. Dávalos ha ricordato che Washington, nonostante fosse a conoscenza delle ripetute aggressioni contro Cuba dell'estrema destra di origine cubana, residente in Florida, non ha arrestato coloro che violavano la legge né li ha puniti. L'importanza di questo obbligo internazionale per il processo dei cinque giovani radica nel fatto che è proprio la causa di questo caso, ha commentato. Se la Casa Bianca avesse agito in conformità alle disposizioni di ordine interno e internazionali, ha sottolineato, La Habana non avrebbe dovuto cercare formule al di là delle proprie frontiere per evitare aggressioni esterne.

Il Presidente del Parlamento riafferma la decisione cubana di difendere la patria
3.2 - Il Presidente del Parlamento, Ricardo Alarcón, ha riaffermato a Camagüey la decisione dei cubani di difendere Cuba di fronte a qualsiasi aggressione potenziale. Bisogna dire che i cubani hanno lottato nel secolo XIX "a petto scoperto" contro l'esercito colonialista spagnolo (il più potente della sua epoca) e lo hanno messo molte volte in fuga, qualcosa che siamo disposti a fare di fronte a qualsiasi aggressore, ha rimarcato il Presidente dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular (Parlamento). Alarcón, che da domenica partecipa ai festeggiamenti per il 490° anniversario della fondazione di Camagüey, a 540 chilometri a est di La Habana, ha aggiunto che Cuba si trova in un momento determinante della sua storia, perché oggi si sta giocando tutta la storia di questo paese, tutto quanto raggiunto in 45 anni di Rivoluzione. Tali conquiste, ha proseguito, sono precedute da secoli di lotta, e mai come ora è così importante affermare i valori della cubanía.

Chiederanno a New York giustizia per i Cinque
3.2 - Il Comitato di Solidarietà di New York con Cuba (CSNY, dalla sua sigle in inglese) convocherà un grande raduno in questa città nordamericana in cui chiederà giustizia per cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998. Ike Nahem, coordinatore del CSNY, ha detto a Prensa Latina che la manifestazione avrà luogo in una data da definire nel marzo prossimo, comunque prima del 10, quando tre giudici del Circuito di Appello decideranno, o meno, la celebrazione di un nuovo processo a Gerardo Hernández, René González, Ramón Labañino, Antonio Guerrero e Fernando González. Un tribunale non imparziale di Miami ha giudicato i cinque colpevoli di cospirazione finalizzata allo spionaggio, di essere agenti stranieri e di avere documenti falsi, tra altre accuse, e li ha condannati a pene che vanno da un doppio ergastolo a 15 anni di prigione. La Procura, ciononostante, non ha potuto nemmeno lontanamente provare che avessero messo in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti, dato che la loro unica missione consisteva nel raccogliere informazioni sulle organizzazioni anticubane del sud della Florida con un lungo esercizio di attività terroristiche contro Cuba. In visita a La Habana per partecipare al III Incontro Continentale di Lotta contro l'ALCA, appena concluso, Nahem ha precisato che al raduno pro-giustizia per i cinque cubani parteciperanno i membri delle 30 organizzazioni che compongono il CSNY, come pure centinaia di simpatizzanti di tutti gli Stati Uniti.

Cuba ribadisce che gli Stati Uniti sono responsabili della situazione in America Latina
4.2 - Cuba ha ribadito che l'instabile situazione dell'America Latina è dovuta al sonoro fallimento del modello neoliberista promosso nella regione dagli Stati Uniti e ha respinto le accuse che Caracas e La Habana siano responsabili di questo. "Se l'America Latina è oggi una regione inquieta e instabile, la ragione non bisogna cercarla in immaginari macabri piani di Cuba e del Venezuela, bensì nei risultati reali della politica imperialista di imporre ai popoli un perverso modello del più selvaggio capitalismo", segnala un editoriale del quotidiano Granma. È comprensibile che davanti al sonoro fallimento del modello neoliberista in America Latina, l'attuale Governo degli Stati Uniti si senta obbligato a trovare disperatamente colpevoli a cui imputare le responsabilità di un disastro così colossale, aggiunge la pubblicazione rispondendo a un articolo di ‘The Wall Street Journal’.

James Petras: gli Stati Uniti capiscono di più i bastoni che le ragioni
5.2 - Gli Stati Uniti capiscono di più le ragioni della forza che la forza della ragione e si preoccupano solo quando incontrano una resistenza come quella che stanno facendo gli irakeni, ha affermato a La Habana il prestigioso intellettuale nordamericano James Petras. Presente a La Habana per partecipare da lunedì prossimo a un incontro su globalizzazione e problemi dello sviluppo, Petras ha detto in una conferenza stampa che a Washington poco importa l'opinione pubblica internazionale e che solo "a causa delle mazzate" è obbligata a preoccuparsi di quello che fa. Petras non ha scartato la possibilità che la Casa Bianca decida un'aggressione militare contro Cuba perché, secondo lui, la dottrina dei falchi di Washington si fonda sul fatto che un paese che non si pieghi ai suoi dettami può diventare bersaglio di un attacco, senza contare il peso della lobby di estrema destra cubano-americana nella politica statunitense. Un'altra ragione che, secondo l'eminente sociologo, potrebbe incoraggiare il Presidente Bush a un'avventura di questo genere sarebbe l'eliminazione del riferimento morale che Cuba è per l'America Latina, e in particolar modo per il Venezuela, l'altra unica nazione della regione in cui, secondo lui, si stanno facendo veri cambiamenti sociali.

Gli Stati Uniti sono la maggior minaccia per il mondo, afferma il linguista Noam Chomsky
5.2 - Quattro anni ancora dell'attuale Amministrazione della Casa Bianca potrebbero causare "danni irreparabili" al mondo, ha evidenziato Noam Chomsky davanti a un forum di giornalisti riuniti alle Nazioni Unite. L’eminente linguista nordamericano ha detto che l'eventuale rielezione di Bush consoliderebbe il progetto di dominio mondiale di un Stato che "ha praticato il terrorismo e che ospita terroristi nel proprio paese". Ha ricordato che diversi membri dell'attuale Amministrazione sono quelli che erano al potere durante i 12 anni di Governo di Ronald Reagan e di George Bush, al tempo della cosiddetta guerra di bassa intensità in America Centrale. Ha indicato il caso di Cuba, contro la quale le amministrazioni nordamericane che si sono succedute hanno eseguito attacchi su grande scala. Queste aggressioni sono poi continuate da parte di organizzazioni controrivoluzionarie residenti nel territorio statunitense, ha precisato.

Favorevole alla Pernod-Ricard la decisione sul marchio Havana Club negli Stati Uniti
5.2 – L’azienda francese Pernod-Ricard, una delle maggiori distributrici di bibite a livello mondiale, ha avuto negli Stati Uniti una decisione favorevole sul reclamo presentato per ottenere la registrazione del marchio Havana Club. Secondo un comunicato stampa diffuso nella pagina digitale dell'azienda, la Giunta di Appello e di Giudizio sulle Marche (TTAB, dalla sigla in inglese) - appartenente all'Ufficio di Brevetti e Marche degli Stati Uniti – ha definitivamente respinto una mozione che cercava di arrivare alla cancellazione di questo marchio. In questo modo, indica il testo, la citata istanza riconosce che Havana Club Holdings (HCH) – azienda mista con Cuba – ha richiesto in maniera adeguata il rinnovo di questo passo nel 1996, e definisce appropriato il comportamento dell'Ufficio Brevetti che ha accettato questa richiesta a nome della HCH. Con quello passo, hanno indicato gli esperti, Pernod-Ricard segna una vittoria contro Bacardí-Stati Uniti che ha tentato di ottenere la cancellazione del permesso motivando al processo "circostanze fraudolente".

Esposti a Pechino i risultati cubani nei vaccini e nella terapia del cancro
5.2 - Con una giornata incentrata sulla produzione di vaccini, sulla terapia del cancro e sulla lotta all'AIDS a Cuba, è continuata a Pechino una conferenza sui progressi della Biotecnologia a Cuba. Questi temi hanno dato continuità alla riunione iniziata martedì con la partecipazione di oltre un centinaio di esperti e imprenditori cinesi e di eminenti scienziati cubani, che ha come oggetto l’incremento della collaborazione tra istituzioni dei due paesi e delle attività commerciali congiunte in questo ambito. Gerardo Guillén, direttore di Ricerche del Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (CIGB), ha offerto un'ampia esposizione sul lavoro di questo istituto nella creazione e nello sviluppo di prodotti biotecnologici di alta competitività sul mercato internazionale. Nuovi prodotti farmaceutici per la terapia genetica, vaccini contro l'epatite B e C e contro l'AIDS, anticorpi monoclonali ottenuti in fabbrica e vaccini a somministrazione nasale, tra gli altri creati nel CIGB, sono commercializzati dall’azienda Heber Biovac, appartenente a questo istituto.

Cuba ha definito un oltraggio il rifiuto del visto per gli Stati Uniti a musicisti cubani
6.2 - Cuba denunciato il rifiuto del visto del Governo degli Stati Uniti ad artisti cubani invitati alla premiazione dei Grammy, e lo ha definito un oltraggio alla musica di questo paese. Gli organizzatori dell'evento, che avrà luogo l’8 febbraio prossimo a Los Angeles, hanno consegnato per tempo gli inviti, presentati alla missione statunitense a La Habana durante le trattative, sottolinea ieri una dichiarazione diffusa dall'Istituto Cubano della Musica. Tuttavia, commenta, l'Amministrazione nordamericana ha rifiutato il permesso per partecipare a questo appuntamento. Ancora più vergognoso è il fatto che per il rifiuto dei visti è stata invocata la sezione 212-f della legge migratoria nordamericana che è applicata ai terroristi, agli assassini e ai narcotrafficanti, sottolinea il testo. La dichiarazione mette in risalto i valori etici, morali e umani del chitarrista Manuel Galván, di Eugenio Rodríguez Rodríguez, direttore del sestetto ‘Ignacio Piñeiro’, del suonatore di laud Barbaro Torres, del percussionista Amado Valdéz, del cantante Ibrahim Ferrer e del pianista Guillermo Rubalcaba, la maggior parte di loro oltre i 70 anni di età. "Al popolo nordamericano diciamo che ci dispiace profondamente che non possano ascoltare questi degni esponenti della musica cubana e universale", dice il testo, che afferma che arriverà il giorno in cui, senza blocco, i due popoli potranno godersi in pace la musica dei due paesi.

Chávez considera un grande onore aver conosciuto la figlia di Che Guevara
6.2 - Il Presidente venezuelano, Hugo Chávez, ha considerato un grande onore avere conosciuto a Aleida Guevara, figlia del leggendario guerrigliero argentino-cubano Ernesto Che Guevara. Sul percorso verso la tribuna installata nell’Ippodromo La Rinconada, a Caracas, dove avrebbe poi pronunciato un discorso per il 12° anniversario della sollevazione civico-militare da lui capeggiata nel 1992, davanti a una delle maggiori concentrazioni popolari che si ricordi a Caracas, il Presidente ha abbracciato, baciato e conversato con la figlia del Che. Poco dopo l’inizio del suo intervento, ha ricordato la presenza della Guevara alla cerimonia, per la quale ha chiesto un forte applauso, e ha riconosciuto il privilegio che rappresentava il fatto di conoscerla. Ha ricordato quindi le parole del Che quando disse che "in una rivoluzione si trionfa o muore, se è vera", concetto che, ha detto, deve essere sempre presente nella Rivoluzione Bolivariana. La Guevara, che sta facendo una breve visita alla capitale venezuelana, ha visitato ieri la collina di Caracas dei ‘Senzatetto’, dove ha colloquiato con gli abitanti del posto e si è informata sul lavoro che lì svolgono i medici cubani che fanno parte del programma governativo di salute "Missione Dentro il Quartiere".

Inaugurata a Cuba la XIII Fiera Internazionale del Libro
6.2 - La XIII Fiera Internazionale del Libro è stata inaugurata questo giovedì a La Habana, con una cerimonia nel recinto fieristico di San Carlos de La Cabaña, che sarà la sua sede iniziale fino al prossimo 15 febbraio, per poi estendersi ad altre 33 città. Il discorso di apertura è stato fatto dalla poetessa Carilda Oliver, che regnerà in questo appuntamento editoriale che le è stato dedicato per una sua opera che ha guadagnato un posto indiscusso nella letteratura di Cuba. San Carlos de La Cabaña era strapieno di un pubblico composto per la maggior parte da personalità della cultura e da invitati speciali, una cerimonia all'aperto circondata dai libri, addirittura fino a pochi metri dal podio ufficiale riservato ai discorsi. La fiera, che durerà fino al 7 marzo, data in cui sarà chiusa nell'estremo orientale dell'Isola, a Santiago de Cuba, metterà in circolazione, da un estremo all’altro del territorio nazionale, cinque milioni di esemplari e circa 1.200 novità capaci di soddisfare i più diversi interessi.

La condanna ai terroristi cubani a Panama è "una questione d’onore"
7.2 - Il Procuratore Generale di Panama, José Antonio Sossa Rodríguez, ha considerato una "questione d’onore, di prestigio nazionale" per il suo paese, il fatto che la giustizia emetta una condanna esemplare contro i terroristi di origine cubana detenuti a Panama. In un’intervista con Prensa Latina, nella città di La Antigua, in Guatemala, il capo del Ministero Pubblico (MP) panamense ha esposto le sue valutazioni sul processo che si sta svolgendo a Panama contro Luis Posada Carriles, Gaspar Jiménez, Guillermo Novo e Pedro Remón. Con una decisione annunciata lo scorso 27 gennaio dal Tribunale Supremo di Giustizia panamense, il Secondo Tribunale Superiore ha considerato legale la detenzione di Posada Carriles e degli altri implicati in questo fatto criminale e, di conseguenza, devono restare in prigione, posizione approvata dal capo del MP. "La Corte con questa condotta conferma che si è stato commesso un delitto e che è esistito un legame", ha affermato il procuratore generale. Anche se bisognerà aspettare le udienze per definire il grado di responsabilità che verrà attribuito agli imputati, l'avvocato ha detto di essere tranquillo, in quanto "per il momento, la decisione delle autorità giudiziarie è a favore della posizione del MP".

Il cubano Galbán ha ricevuto il Grammy per il miglior album pop strumentale
9.2 - La notizia di avere vinto oggi un Grammy 2004 per ‘Mambo Sinuendo’, inciso come duo con il chitarrista nordamericano Ry Cooder, ha sorpreso il musicista cubano Manuel Galbán: non se lo aspettava, ha detto, ma è bellissimo. Nella sua casa a La Habana, al Vedado, aspettava una chiamata dalla moglie di Cooder per conoscere il risultato delle premiazioni allo Staple Center di Los Angeles. Non ha potuto partecipare al galà, in quanto gli Stati Uniti gli hanno negato il visto di entrata al territorio nordamericano, come ad altri sei cubani proposti per la premiazione in altrettante categorie. A tutti è stato applicato l'inciso 212 (f) della legge migratoria statunitense, riservato a terroristi, assassini e a coloro che attentino alla sicurezza degli Stati Uniti. Premiato nella categoria di migliore album pop strumentale, Galbán considera questa vittoria come uno dei vertici della sua lunga carriera iniziata nel decennio del 1960 con il leggendario gruppo ‘Los Zafiros’. Il disco è stato ben accolto fin dal primo momento e il mercato gli aperto le sue porte, si vende bene, ha precisato.

Il cubano Ibrahím Ferrer vince un Grammy come miglior cantante tradizionale
9.2 - Il cantante cubano Ibrahím Ferrer, al quale è stato impedito di recarsi negli Stati Uniti, in quanto gli è stato negato il visto dal Governo nordamericano, ha vinto il Grammy 2004 come migliore album di musica tradizionale per il suo CD ‘Buenos hermanos’. Ferrer è così diventato il trionfatore assoluto in una categoria nella quale i suoi rivali erano i suoi concittadini, tutti residenti a Cuba: Amadito Valdés (‘Bajando Gervasio’); Guillermo Rubalcaba (‘Pasado y presente’); il Settetto Nazionale Ignacio Piñeyro (‘Poetas del son’) e Barbarito Torres per il suo CD omonimo. I cubani, in numero di sette, sono stati nominati in otto categorie in questa edizione dei Grammy, il cui galà di premiazione ha per sede lo Staples Center. A nessuno di loro Washington ha concesso il permesso di entrata negli Stati Uniti. Uscito sul mercato nel maggio 2003, ‘Buenos hermanos’ coniuga il tradizionale con nuove sonorità e conta sulla partecipazione dei Blind Boys dell'Alabama, esponenti dello spiritual.

La figlia del Che smentisce che suo padre non avrebbe sostenuto il processo bolivariano
9.2 - Aleida Guevara, figlia del guerrigliero argentino-cubano Ernesto Che Guevara, ha smentito l’editoriale di un giornale venezuelano che affermava che suo padre non avrebbe sostenuto la Rivoluzione Bolivariana, diretta dal Presidente Hugo Chávez. Ci sono molti medici cubani, educati ai principi di una società socialista, che lavorano attualmente in Venezuela e in ognuno di loro che operi con dignità sarà presente il Che, ha segnalato la Guevara nel programma radioteletrasmesso ‘Aló, Presidente’, trasmesso da Maracaibo, nello stato di Zulia. La figlia dell'uomo che ha accompagnato Fidel Castro nella spedizione dello yacht Granma, dal Messico a Cuba, e che ha raggiunto poi il grado di Comandante nella lotta insurrezionale che è terminata con il trionfo della Rivoluzione cubana, il 1° gennaio 1959, è stata salutata da Chávez all’inizio del programma e presentata agli spettatori. La Guevara, medico di professione, è arrivata a Caracas all’inizio della scorsa settimana insieme a un gruppo della casa editrice australiana ‘Ocean Press’ per filmare un documentario sul processo politico che si sta portando avanti in Venezuela.

Habanos S.A. lancia due nuovi gioielli dei suoi sigari
9.2 - A pochi giorni dalla celebrazione a La Habana di uno dei più importanti eventi sui sigari del mondo, l’azienda Habanos S.A. ha presentato sul mercato due nuovi gioielli dei suoi prodotti.. In momenti in cui i dirigenti di questa azienda sono impegnati nella preparazione della Fiera del Sigaro di La Habana per i giorni dal 23 al 27 febbraio, sono appena usciti sul mercato l’Humidor Montecristo e l'Astuccio Hoyo de Monterrey Colección Habanos. Il primo, come hanno spiegato portavoce dell’azienda, costituisce un’autentica opera d'arte "frutto delle esperte mani e della laboriosità degli artigiani cubani". Questo Humidor porta il nome della più conosciuta e apprezzata marca di sigari cubani, elaborati con eccellenti foglie di tabacco di Vuelta Abajo, la regione con le migliori coltivazioni nella parte più occidentale di Cuba.

Affermato che la vita culturale cubana continua nonostante il boicottaggio dell’UE
10.2 - Cuba afferma oggi che la vita culturale continua il suo sviluppo nonostante il boicottaggio dell'Unione Europea decretato nel giugno scorso contro l'isola caraibica, e respinge dichiarazioni della rappresentanza di questo organismo accreditato a La Habana. Il Comitato Organizzatore della XIII Fiera Internazionale del Libro di La Habana, iniziata lo scorso giorno 5, segnala in un comunicato stampa che l'arrogante decisione dell'UE non ha potuto colpire la vita culturale cubana, né privare Cuba delle sue relazioni con intellettuali amici e istituzioni culturali europee. A dispetto della "superba misura" dell'ente multinazionale, diverse personalità "hanno alzato le loro voci e ci hanno accompagnati nei grandi eventi culturali che hanno qui luogo, come dimostra la presenza tedesca e di altre nazioni dell'Europa a questa Fiera", che si protrarrà in altre 33 città fino al prossimo marzo.

Il Ministro della Salute del Perù riceve un noto medico cubano
10.2 - Il Ministro della Salute del Perù, Álvaro Vidal, ha ricevuto a Lima il noto ortopedico cubano Rodrigo Álvarez Cambras, in visita al paese per fare conferenze e assistenza ai pazienti. Álvarez Cambras ha detto alla stampa che durante l’incontro ha avuto un colloquio molto ameno e cordiale con il funzionario che conosce da anni. Ha aggiunto che ha riproposto a Vidal un invito per visitare Cuba, fatto dal Ministro della Salute cubano, Damodar Peña, invito che Vidal ha promesso verrà realizzato quest’anno. Cuba e Perù hanno due accordi di cooperazione nel campo della salute pubblica, mentre 340 giovani peruviani studiano gratuitamente alla Scuola Latinoamericana di Medicina di La Habana.

Cuba ha raddoppiato la produzione di zucchero con meno costi
10.2 - L'industria cubana dello zucchero ha raddoppiato la sua produzione e ha ridotto i costi nell'attuale zafra, con 75 centrali in attività, hanno divulgato fonti vicine alla direzione del settore nell'Isola. Questo è la seconda raccolta di canna che viene realizzata a Cuba con i cambiamenti implementati nel Piano Álvaro Reynoso, una strategia del Ministero dello Zucchero per fare diventare la produzione redditizia e diversificata. Due anni prima la produzione di una libbra di zucchero costava 5.2 centesimi, e il MINAZ intende raggiungere costi inferiori ai 4 centesimi per ottenere guadagni in un mercato internazionale che mantiene bassi i prezzi di questo prodotto, secondo la fonte.

Oltre 250.000 libri venduti alla Fiera del Libro a Cuba
10.2 - Iroel Sánchez, presidente della Fiera Internazionale del Libro che si svolge a La Habana, ha detto a Prensa Latina che sono stati venduti oltre 250.000 esemplari in tre giorni e 40.000 persone hanno visitato il parco Morro-Cabañas, sede di questo appuntamento. In un’intervista esclusiva, Sánchez che è anche presidente dell'Istituto Cubano del Libro, ha affermato che la riunione editoriale continua con pieno successo e nella sua programmazione ha messo in risalto la presenza di un grande numero di case editrici europee e tedesche, nonostante il blocco culturale contro Cuba decretato dall'Unione Europea. Secondo Sánchez, il programma stabilito si sviluppa brillantemente e sono stati accolte con favore dal pubblico le conferenze degli esperti James Petras, degli Stati Uniti; Hans Otto Dilh, della Germania; Luis Britto, del Venezuela, e Juan Carlos Rodríguez, della Spagna.

Dibattito sul debito, sull’integrazione e sull’ALCA al forum degli economisti
11.2 – Il VI Incontro su Globalizzazione e Problemi dello Sviluppo, in corso a La Habana, ha incentrato la sua seconda giornata su dibattiti sul debito esterno, sull'integrazione e sulla proposta statunitense dell'Area di Libero Commercio delle Americhe. I delegati di circa 40 nazioni hanno analizzato in commissioni aspetti della nuova architettura finanziaria internazionale, le sfide dell'integrazione nell’America Latina e il progetto dell'ALCA, lanciato un decennio da Washington. Nelle discussioni sul debito e sui flussi di capitale, gli esperti hanno riconosciuto che i paesi del Terzo Mondo devono affrontare la mancanza di volontà politica dei paesi industrializzati di approvare fondi per lo sviluppo. Una misura di questo tipo, hanno indicato, sarebbe una forma di parziale compensazione delle risorse estratte per secoli da quelle nazioni, che hanno sostenuto in definitiva la dinamica crescita delle economie dell’Occidente. Riguardo l’ALCA, Alberto Abello, direttore dell'Osservatorio del Caribe Colombiano, ha esposto la situazione di questa regione nelle trattative per concertare la proposta della Casa Bianca e il suo impatto nei paesi dell'area.

Annunciato in Perù che Cuba sarà la sede del Congresso Mondiale di Ortopedia
11.2 - Cuba sarà la sede del prossimo Congresso Mondiale di Ortopedia e Traumatologia, alla fine del prossimo settembre, ha annunciato a Lima il noto medico cubano Rodrigo Álvarez Cambras. È un onore straordinario, perché questo tipo di evento è avvenuto solo nei paesi altamente sviluppati come Stati Uniti, Francia, Inghilterra, ha sottolineò lo specialista, presidente del Comitato Organizzatore della riunione. Álvarez Cambras è arrivato a Lima la scorsa domenica su invito di istituzioni peruviane specializzate, dove terrà conferenze, darà assistenza gratuita a pazienti e sosterrà incontri con autorità. Ha precisato che il fatto che Cuba sia stata scelta per questo congresso internazionale significa che viene considerato il fatto che ha un livello uguale o simile nello sviluppo della specialità a quello delle nazioni più avanzate del mondo. È un riconoscimento, in generale, alla medicina cubana e al suo sistema di salute pubblica, e in particolar modo, alla nostra specialità, ha affermato.

Accuse al Presidente del Consiglio spagnolo di incoraggiare provocazioni contro Cuba
11.2 - Il Partito Comunista Argentino ha accusato il Presidente del Governo spagnolo, José María Aznar, di incoraggiare le crescenti provocazioni contro Cuba, compresa quella di un'aggressione militare. In una dichiarazione emessa a Buenos Aires, questa organizzazione definisce Aznar un pupazzo spagnolo e fedele rappresentante degli ideali di Francisco Franco e di Benito Mussolini. Allo stesso modo, ripudia il sostegno del politico spagnolo al Presidente nordamericano, George W. Bush, "nel suo tentativo di essere rieletto, avallando le invasioni all’Iraq e all’Afghanistan e impegnandosi come alleato nelle azioni militari contro i paesi del mondo". Il documento dice che "le sollevazioni popolari nell’America Latina e la costruzione di alternative politiche che si esprimono contro il neoliberismo e contro l'imperialismo sono il prodotto del fallimento delle politiche che per oltre 10 anni sono state imposte dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea con la stretta collaborazione dei loro complici locali".

Azienda cubana ottiene oltre mille milioni di dollari nel 2003
11.2 – L’azienda cubana CIMEX ha ottenuto nel 2003 entrate superiori ai mille milioni di dollari, il 10 % in più dell'anno precedente. Questa azienda statale ha raccolto in questo periodo 1.012,3 milioni di dollari, il 6.8 % in più di quanto pianificato, e ha ottenuto una crescita del guadagno del 17.8 %. La CIMEX raggruppa aziende all’ingrosso e al dettaglio, immobiliari, di servizio al turismo, di design di vestiti, una zona franca, banche e una casa discografica. Il vicepresidente dell’azienda, Enrique Sentmanat, ha precisato durante il bilancio annuale che lo scorso anno l’azienda ha incrementato le sue entrate del 15.7 % per vendite alla popolazione, e allo stesso tempo le esportazioni sono cresciute del 10 %. Tuttavia, ha commentato, non sono stati ottenuti i risultati attesi di soddisfazione del cliente, e persino le vendite di vari prodotti sono calate in percentuale a causa della qualità e dei prezzi.

Cuba nel 2005 sarà sede del primo Congresso Mondiale di Alfabetizzazione
11.2 - Cuba il prossimo anno organizzerà il primo Congresso Mondiale di Alfabetizzazione, una proposta dell'Isola per aiutare l'UNESCO nella sua lotta contro l'analfabetismo. L'evento avverrà parallelamente a Pedagogia 2005, appuntamento biennale che riunisce specialisti di tutto il mondo per scambiare esperienze e per cercare soluzioni alle continue sfide dell'educazione. Luis Ignacio Gómez, Ministro cubano dell’Educazione, ha garantito i risultati del suo paese nell’eliminazione dell'analfabetismo, un male considerato insolubile da diverse organizzazioni internazionali. Secondo stime dell'ultimo monitoraggio del programma Educazione per Tutti, nel prossimo decennio impareranno a leggere e a scrivere solamente 60 milioni degli 860 milioni di analfabeti che oggi vivono sulla Terra, ha aggiunto Gómez. Il Ministro ha definito detto piano un fallimento totale, prodotto dell'assenza di strategie e di azioni efficaci per ridurre l'analfabetismo nel mondo. "Abbiamo fiducia nel successo di questo evento", ha manifestato Gómez, che ha elencato vari risultati del sistema educativo cubano nell'impiego dei mezzi di comunicazione per l'insegnamento.

Cuba disapprova la visione dei paesi sviluppati sul tema dei Diritti Umani
12.2 - Cuba disapprova la visione dei paesi sviluppati sul tema dei diritti umani, dopo averla tacciata di interessata a violare la sovranità e l’indipendenza degli Stati per imporre la loro volontà nel mondo. Durante la presentazione del libro ‘I diritti umani nel sistema politico cubano’, il Viceministro degli Esteri Abelardo Moreno ha affermato che le grandi potenze cercano di trasformare il sistema internazionale in un meccanismo ogni giorno più docile ai loro interessi. Moreno ha criticato il fatto che i paesi sviluppati abbiano assunto il ruolo di controllori, di giudici e di giurie per condannare le nazioni che li disturbano nei loro piani egemonici. Il libro si riferisce alla storia e all’evoluzione dei diritti umani, come pure alla politicizzazione, alla selettività e alla doppia morale che la politica dei grandi centri di potere ha imposto a livello internazionale in questa materia, ha rilevato il suo autore Fabio Raimundo Torrado.

Nuovo Ministro del Turismo a Cuba
12.2 - Il Governo di Cuba ha sollevato Ibrahím Ferradaz dal suo incarico di Ministro del Turismo e ha nominato al suo posto Manuel Marrero Cruz, dirigente del Gruppo Gaviota, di questo settore, è stato reso noto ieri a La Habana. La sostituzione risponde a una proposta del Burò Politico cubano, approvata dal Consiglio di Stato della Repubblica. Fino alla sua recente designazione come titolare dell'industria turistica cubana, Marrero, un architetto di 40 anni di età, era presidente esecutivo di Gaviota. Ferradaz, conclude la nota, assumerà nuovi compiti assegnatigli dal Governo cubano.

Appello di Cuba nell’AEC a non lasciare sola Haiti
13.2 - Il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, ha fatto appello a non lasciare sola Haiti, parlando in una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri dell'Associazione degli Stati dei Caraibi (AEC), iniziata a Panama. "Cuba considera che la comunità internazionale non possa lasciare sola Haiti", ha affermato Pérez Roque. Sulla situazione sociale in questa nazione caraibica, il Ministro cubano ha detto che questa si aggrava. "Ai vecchi problemi derivati dal colonialismo e dallo sfruttamento – ha precisato - si sommano nuove e pressanti difficoltà associate all'ingiusto ed esclusorio ordine economico internazionale. "Collaborare con Haiti diventa un dovere per tutti noi, suoi vicini", ha affermato. "Indipendentemente dalle sue difficoltà interne, ha proseguito, aiutiamo Haiti in questo momento cruciale della sua storia, e non dimentichiamo che fu lì dove cominciò, 200 anni fa, la lotta dei nostri paesi caraibici e latinoamericani per la loro libertà".

Cuba confida in una giusta conclusione del processo a Panama contro i terroristi
13.2 - Il Ministro degli Esteri di Cuba, Felipe Pérez Roque, ha detto a Panama che confida nel fatto che la giustizia di Panama porti a una giusta conclusione il processo che è stato istruito qui dall'anno 2000 contro i terroristi che hanno tentato di assassinare il Presidente Fidel Castro. "Speriamo che l'abbondante volume di prove che sono state presentate si faccia strada", ha affermato il Ministro degli Esteri davanti a una dozzina di giornalisti proprio al suo ingresso nell’Hotel Caesar Park, sede di una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri dell'Associazione degli Stati dei Caraibi. L'avvocato Rogelio Cruz aveva fatto ricorso al Quinto Tribunale Penale affinché venisse concessa un permesso di scarcerazione a favore di Luis Posada Carriles, Guillermo Novo Sampol, Pedro Remón Rodríguez e Gaspar Jiménez Escobedo, capoccia del citato piano, secondo quanto si è appreso ieri. Secondo i giuristi consultati da Prensa Latina, la portata dei delitti che sono imputati agli accusati non ammette alcuna domanda di liberazione né di cambiamento della misura cautelare di carcere che fin da allora è stata loro imposta.

Gli Stati Uniti rendono più duro il blocco…contro i loro cittadini
13.2 - Il blocco degli Stati Uniti contro Cuba mantiene la sua validità e si rafforza con sanzioni aggiuntive, come quelle appena annunciate dal segretario del Tesoro, John Snow, contro l'industria turistica di Cuba, la sua maggiore fonte di valuta. Non poteva esserci uno scenario e un auditorium migliore davanti al quale l'alto funzionario della Casa Bianca ha reso note le azioni punitive contro 10 agenzie di viaggio e aziende vincolate a Cuba, il cui delitto è quello di promuovere lo scambio e i luoghi turistici cubani. A Miami, davanti a un centinaio di imprenditori e di dirigenti di organizzazioni controrivoluzionarie di origine cubana, Snow ha ribadito la decisione della Casa Bianca di dare un nuovo giro di vite al blocco, confermato dalla sua frase: "la cosa si fa sul serio". La punizione implica il congelamento di qualunque proprietà di queste aziende che siano di possesso di persone soggette a giurisdizione degli Stati Uniti, come pure l'intercettazione di bonifici bancari o di giri di denaro per via elettronica, affermano i mezzi di stampa dagli Stati Uniti.

Un voto contro Bush nelle elezioni potrebbe frenare le operazioni belliche degli Stati Uniti
14.2 – Un voto contro il Presidente nordamericano, George W. Bush, nelle elezioni del prossimo novembre potrebbe frenare in parte gli appetiti guerrafondai di questa nazione, stimano a La Habana gli intellettuali che partecipano a un forum on-line. "Un voto di punizione che porti alla presidenza il candidato del Partito Democratico e metta così un freno al politico guerrafondaio dell'attuale Governo, costituirà il principio di un minimo passo a favore della pace e della sopravvivenza dell'umanità, nella quale ovviamente è compresa il popolo nordamericano", è stato precisato. All’indirizzo www.forumcubaminrex.co.cu, figure come lo statunitense James Petras, il tedesco Hans Dieterich, l'argentino Atilio Borón, il messicano Pablo González Casanova e gli spagnoli Eva Fores e Andrés Sorel hanno risposto alle domande dei navigatori. Non sono solo gli intellettuali del pensiero critico e alternativo a puntare l’indice contro il leader di questa politica, ma grandi correnti della cittadinanza statunitense fanno tutto il possibile per creare una coscienza sui pericoli enormi che implica per gli Stati Uniti e per il mondo la pretesa rielezione di Bush, hanno indicato.

Nel 2006 Cuba allaccerà migliaia di scuole in una rete di computer
14.2 - Cuba allaccerà 5.000 scuole in una rete di computer del suo Ministero dell’Educazione per il 2006, un progetto la cui fase iniziale collegherà quest’anno 325 impianti. Denominato RIMED, questo tessuto virtuale conta su servizi di posta elettronica, accessi a corsi a distanza di istituti pedagogici e di ricerca, e consultazioni di database di informazione scientifica digitalizzata. Secondo Miguel Rodríguez, direttore di Informatica Educativa del MINED, numerosi centri di educazione superiore si trovano già interconnessi e utilizzano tali prestazioni. Il processo sarà graduale, ha aggiunto Rodríguez, perché dipende dalla disponibilità di risorse come computer, linee telefoniche e modem, alla cui installazione lavorano i lavoratori del Ministero di Informatica e Comunicazioni.

Cuba sottolinea l’interesse per ospitare i Giochi Olimpici del 2012
14.2 - Cuba ha ribadito il fatto di essere in condizione di organizzare i Giochi Olimpici del 2012 in virtù del suo contributo allo sviluppo di massa dello sport, dentro e fuori dal paese, dei risultati agonistici e dell’esperienza nell'organizzazione di eventi internazionali. José Ramón Fernández, presidente del Comitato Olimpico di Cuba, ha sottolineato in una conferenza stampa che l'aspirazione di La Habana di accogliere l'appuntamento estivo del 2012 si iscrive nel contesto del diritto di città medie o piccole di essere sede di un appuntamento di questa grandezza. Sappiamo che è una lunga e difficile battaglia, ma non possiamo rassegnarci all'idea che gli scenari delle riunioni quadriennali dello sport nel mondo continuino a essere un’esclusiva dei paesi ricchi o dei circoli finanziari di élite, ha rimarcato Fernández.

Alarcón: la Fiera del Libro di Cuba è sinonimo di cultura e di libertà
16.2 - Il Presidente dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular, Ricardo Alarcón, ha definito la XIII Fiera Internazionale del Libro, con sede a Cuba, come un fenomeno sociale di speciale dimensione, un spazio di cultura e libertà. Chiudendo la prima parte di questo appuntamento editoriale, che si estenderà da questo lunedì ad altre 33 città del paese, ha elogiato e ha ringraziato per la partecipazione delle case editrici tedesche che, nonostante la proibizione del loro Governo, hanno partecipato in quantità e qualità. Se qualcuno intendeva danneggiare questa fiera, ne avrà invece altre 33, che saranno anch’esse espressione della cultura del nostro paese, ha detto riferendosi al numero di luoghi in cui verrà riproposta fino al prossimo 7 marzo.

Inizierà a Cuba la 43° campagna di vaccinazione contro la poliomielite
17.2 - La 43° campagna di vaccinazione contro la poliomielite verrà realizzata a Cuba a partire dal prossimo 27 febbraio fino al 4 marzo, attraverso la quale verranno vaccinati circa 550.000 bambini. In modo simultaneo inizierà la somministrazione del vaccino per via orale a 400.000 bambini minori di tre anni di età, ai quali verrà data una seconda dose in aprile. Allo stesso modo, bambini minori di 10 anni, già vaccinati, verranno sottoposti a un richiamo, ha precisato. Dal 1962 Cuba ha sviluppato queste azioni che hanno come fine quello di mantenere eliminata la malattia che causa invalidità e morte. Le campagne di vaccinazione collocano Cuba tra i primi paesi con il 99 % della popolazione vaccinata contro oltre 10 malattie.

Quest’anno l’aviazione civile cubana aspira a incrementare gli utili
17.2 – A Camagüey, il presidente dell'Istituto di Aeronautica Civile di Cuba, Rogelio Acevedo, ha definito il 2003 un anno buono per questo ente e ha annunciato il proposito di raggiungere nel 2004 21 milioni di dollari in più di utili. Nella cerimonia per la giornata a Cuba del lavoratore dell'aviazione, effettuato in questa città, Acevedo ha evidenziato che l’anno scorso si è avuta una crescita del 22 % rispetto all'anno precedente. Tale aspirazione, ha aggiunto, è avallata dall’impegno, dall'iniziativa, dalla creatività e dalla disciplina dei lavoratori del settore a Cuba. L'aeroporto internazionale Ignacio Agramonte, di questa città, è risultato il migliore di Cuba, in quanto ha ottenuto utili di un milione di dollari al di là delle previsioni e ha fornito un’ottima assistenza e un servizio di qualità.

Heinz Dieterich: "Le guerre imperialiste hanno alla base pretesti"
17.2 - Heinz Dieterich, lo scrittore e sociologo tedesco che ha confessato di avere iniziato come "studente rivoltoso" insieme all'attuale Ministro degli Esteri, Oskar Fischer, ha detto a Prensa Latina che "tutte le guerre imperialista hanno alla base pretesti". La sala Fernando Ortiz, del parco Morro-Cabaña, è servita come sede per la presentazione del suo libro ‘Le guerre del capitale, da Sarajevo all'Iraq’, della casa editrice Ciencias Sociales, come parte del programma della XIII Fiera Internazionale del Libro che si è conclusa questa domenica. Davanti a Ricardo Alarcón, Presidente del Parlamento cubano, Abel Prieto, Ministro della Cultura e a un numeroso pubblico, Dieterich ha preso esempio dalla Grande Guerra (1914-1918) che sembrava prodotta dal crimine di Sarajevo, con l’uccisione di Francesco Ferdinando d'Austria, quando in realtà esprimeva il desiderio della Germania di una nuova ripartizione del mondo. Per l'autore di 25 libri in 15 paesi, "le guerre sono freddamente pianificate e farla finita con il sistema capitalista è l'unico modo per fare scomparire le guerre".

Hans Otto Dill: non ho mai visto così tanti bambini a una fiera del libro
17.2 - Il saggista ed editore tedesco Hans Otto Dill si è detto impressionato dall'affluenza del pubblico infantile alla Fiera Internazionale del Libro che ha chiuso questa domenica le sue porte a La Habana per trasferirsi in tutto il paese. "Non ho mai visto così tanta gente comune accorrere a un'attività culturale di questo tipo", ha detto, e ha messo in risalto il fatto che in altri appuntamenti simili, come la Fiera di Francoforte, nel suo paese, i lettori cercano la letteratura commerciale a scapito di autori tedeschi o contemporanei di valore. Riferendosi al rifiuto del Governo tedesco di partecipare alla fiera, ha considerato che la politica non deve mischiarsi con la cultura. Sono contro queste cose che all'epoca della cosiddetta guerra fredda hanno avuto conseguenze negative, ha precisato. Credo, ha detto, che tutto passerà e che gli scrittori tedeschi torneranno di nuovo a Cuba, anche se questo era un momento speciale perché si stava rendendo omaggio alla cultura tedesca.

Gli abitanti di La Habana hanno comprato libri in modo massiccio
17.2 - Il 90 % del quasi mezzo milione di persone che è accorso alla fiera internazionale appena conclusa a La Habana ha comprato libri, come risulta da un'inchiesta realizzata da un gruppo di lavoro diretto dalla specialista Marta Terry. In un colloquio con Prensa Latina, ha rivelato che la maggior parte dei visitatori era costituita da donne, una costante che si è mantenuta durante i 10 giorni della durata del sondaggio, mentre la finestra di età variava tra i 26 e i 45 anni. Un altro dato interessante è quello riferito al livello di scolarità, universitario o medio superiore nel 90 % dei casi. La maggior parte del 90 % che ha acquistato libri ha detto, inoltre, di avere sempre trovato quello che voleva. Solo un 25 % ha ammesso di non poter soddisfare i suoi interessi, mentre un 70 % ha riconosciuto che, anche quando non trovava quello che cercava, trovava sempre qualche titolo di suo interesse o che l’appassionava. Terry considera eloquenti i dati, che l'Istituto Cubano del Libro studia minuziosamente per tracciare linee editoriali e strategie di distribuzione, nella misura in cui lo permettano le condizioni di un paese che sta emergendo da un'economia depressa.

I produttori di riso degli Stati Uniti trattano con l’azienda cubana ALIMPORT
18.2 - I nostri agricoltori e imprenditori riconoscono Cuba come un mercato molto importante che intendono sviluppare e rafforzare, ha rimarcato Marvin Lehrer, direttore per l’America Latina della Federazione dei Produttori di Riso degli Stati Uniti. Lehrer è arrivato ieri a La Habana per proseguire i suoi colloqui con l'azienda cubana ALIMPORT sull'esportazione di riso nordamericano a Cuba. I produttori di riso degli Stati Uniti parteciperanno alle esposizioni cubane purché venga loro permesso, ha affermato Lehrer in riferimento a una nuova esposizione di agricoltori nordamericani a Cuba simile a quella effettuata l'anno scorso. Gli agricoltori degli Stati Uniti continueranno la loro lotta per far finire il blocco economico contro Cuba, ha proseguito il dirigente statunitense, che, di passaggio, ha dichiarato la sua ammirazione per il patrimonio musicale di Cuba. Dette operazioni non aprono una breccia nel blocco economico, commerciale e finanziario imposto dalla Casa Bianca oltre 40 anni fa, né rappresentano un cambiamento nella sua politica verso La Habana. In realtà, le attuali transazioni sono unidirezionali: Cuba può comprare alimenti nordamericani ma non può esportare negli Stati Uniti prodotti cubani.

L’Ambasciatrice di Haiti a Cuba ringrazia per gli aiuti medici dell'Isola
18.2 - L'Ambasciatrice di Haiti a Cuba, Marie Andrine Constant, ha ringraziato per la decisione di La Habana di mantenere ad Haiti la brigata medica, di circa 500 persone, e di inviare medicine e alimenti. "Il Governo cubano non ritirerà il personale medico da Haiti e continuerà a inviare aiuto sanitario e alimentare", ha espresso questo martedì la diplomatica in una conferenza stampa. La settimana scorsa, il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, aveva confermato il fatto che Cuba aveva inviato un carico di 525 contenitori speciali con quasi 80 tipi di medicine affinché ogni collaboratore medico cubano possa garantire l’adempimento dei suoi compiti. Secondo dati offerti dal MInistro, il gruppo di cooperanti cubani è composto da 525 persone, delle quali 332 sono medici, distribuiti in tutti i dipartimenti della geografia haitiana. Gli specialisti di Cuba assistono nella salute il 75 % della popolazione della nazione più povera del continente, che ha 8.3 milioni di abitanti.

Costituita la prima Associazione di Amicizia Malesia-Cuba
19.2 - La prima Associazione di Amicizia Malesia-Cuba è stata costituita a Kuala Lumpur, capitale della Malesia, formata da sette personalità di vari settori e presieduta pro-tempore da Mukhris Mahathir, figlio del Primo Ministro uscente Mahathir Mohamad. La creazione di questa associazione è dovuta a un'iniziativa di enti malesi sostenuti dall'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli e dall'Ambasciata di Cuba a Kuala Lumpur. Alla cerimonia erano presenti anche Eva Seoane, vicepresidente dell'ICAP, in visita a questa capitale, e Pedro Monzón, capo della missione diplomatica di Cuba in Malesia. Il Comitato costituito ha proposto di chiamare ‘Amici di Cuba in Malesia’ la nuova Associazione che sta effettuando le procedure per la sua legalizzazione e in marzo verranno discussi lo Statuto e il logo.

Numero record di turisti in una località balneare nel centro di Cuba
19.2 – La meta turistica cubana Jardines del Rey, ha accolto la scorsa domenica 6.176 turisti stranieri, numero record in un sol giorno nella storia del centro balneare, hanno reso noto oggi fonti del settore. Dall’inizio dell’anno l'arrivo di turisti in questo polo, situato negli isolotti a nord della provincia di Ciego de Avila, è cresciuto del 18 % rispetto allo stesso periodo del 2003, ha affermato Eduardo Veiga, funzionario del Ministero del Turismo. L'incremento di visitatori, provenienti per la maggior parte da Canada, Gran Bretagna e Germania, permette di mantenere un alto livello di occupazione negli undici hotel e nelle cittadine della regione, ha aggiunto.

Parlamento cubano premia gli sportivi che più si sono distinti
20.2 – Le stelle dello sport cubano che nel prossimo agosto cercheranno un posto di rilievo nel firmamento dei Giochi Olimpici di Atene, sono state premiate dall'Assemblea Nazionale in riconoscimento delle loro prestazioni nel 2003. Dalle mani del Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, hanno ricevuto diplomi il giocatore di baseball Waltari Agusti, il ginnasta Erick López, la judoka Amarilis Savón, il pugile Lorenzo Aragón e la campionessa mondiale di lancio del martello Yipsi Moreno, tra gli altri. Il Presidente del Parlamento cubano ha evidenziato che l'omaggio agli sportivi che più si sono distinti, oltre a essere una tradizione è un orgoglio per l'Assemblea Nazionale che vede in ogni competizione un gruppo di giovani capaci di portare bene in alto il nome della Patria.

Miami non concederà mai giustizia ai cinque antiterroristi cubani
21.2 - Solo fuori da Miami i cinque antiterroristi cubani detenuti negli Stati Uniti potranno ricevere un processo giusto, assicurano i loro avvocati. Realizzare un nuovo processo in una città neutrale è il proposito dei difensori di Gerardo Hernández, Fernando González, Ramón Labañino, Antonio Guerrero e René González, che tenteranno il 10 marzo, il prossimo passo del processo d’appello. I Cinque, come sono noti nelle campagne internazionali per la loro scarcerazione, stanno scontando pene che vanno dall'ergastolo fino a 15 anni di carcere, dopo un processo che i loro avvocati hanno definito maneggiato e politicizzato. Da parte sua, per via telefonica, William Norris, avvocato di Ramón Labañino, ha parlato chiaramente dell'innocenza del suo difeso e dei suoi compagni, in quanto la procura non ha potuto provare che i Cinque hanno minacciato la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Nello spazio teleradiotrasmesso Tavola Rotonda Informativa ieri è emerso che le autorità giudiziarie di Miami non hanno morale per combattere il terrorismo, perché frequentano gli autori di numerose aggressioni di questo tipo contro il popolo di Cuba.

I cubani detenuti negli Stati Uniti: eroi del silenzio
21.2 - Sopravvivere al silenzio e a un'ingiusta manipolazione processuale è un'altra condanna per i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti, ha affermato Rosa Miriam Elizalde, autrice del libro "I Dissidenti" che viene presentato a Santo Domingo. La giornalista, che ha una fitta agenda di presentazioni e di incontri con i mezzi di stampa e gli intellettuali dominicani, ha denunciato l'ingiusta sentenza imposta ai cinque cubani. Durante la presentazione nella Repubblica Dominicana del suo opuscolo sui presunti "dissidenti cubani", Elizalde ha dimostrato che un altro modo di bloccare Cuba è quello di alzare muri di silenzio che attentano alla verità e ha fatto riferimento alla doppia politica nordamericana, che si è autoproclamata il massimo difensore mondiale contro il terrorismo. L'opera, scritta a quattro mani con il suo collega cubano Luis Báez, espone la vera storia del finanziamento e della protezione degli Stati Uniti ai gruppuscoli controrivoluzionari. La Elizalde ha visitato Baní, culla dell'eroe cubano-dominicano Máximo Gómez, e ha messo in risalto il significato solidale di questa opera davanti a oltre 300 studenti del centro, donato da Cuba.

Altri 100 giovani argentini studieranno medicina a Cuba
21.2 - Un centinaio di giovani argentini di differenti parti del paese hanno ricevuto ieri in maniera ufficiali le borse di studio per studiare gratuitamente alla Scuola Latinoamericana di Medicina a Cuba. Il gruppo si unirà ad altri 283 studenti che si stanno già formando in questo centro creato dal Governo cubano nel 1998 come parte del Programma Integrale di Salute stabilito per collaborare in questo campo con le altre nazioni, specialmente quelle dell'America Latina. In una cerimonia di saluto per coloro che si recheranno a La Habana, il futuro medico argentino Águeda Salteña, della comunità aborigena mocoví, ha espresso la gratitudine del gruppo al popolo cubano che permette loro di studiare a Cuba e ha evidenziato il livello accademico, di solidarietà e di umanità del popolo cubano.

I Comunisti Italiani nel loro Congresso esprimono solidarietà a Cuba
23.2 - Il riconoscimento e la solidarietà a Cuba sono stati espressi chiaramente dal Partito dei Comunisti Italiani che ha tenuto il suo terzo congresso nella città di Rimini con la partecipazione di 472 delegati. Nella presentazione della relazione centrale, Oliviero Diliberto, Segretario Generale del PdCI, ha evidenziato che la resistenza eroica del popolo cubano dimostra, come hanno fatto i vietnamiti 30 anni fa, che l'imperialismo può essere sconfitto. La resistenza di Cuba – ha affermato Diliberto - ha luogo quando non esiste più l'Unione Sovietica e, pertanto, il suo merito è doppio. Allo stesso modo è stata molto applaudita nel suo intervento Caridad Diego che, a nome del Partito Comunista di Cuba, ha ringraziato per la solidarietà del PdCI verso la Rivoluzione cubana.

Le esportazioni cubane sono aumentate nel 2003
23.2 – Nel 2003 le esportazioni cubane sono aumentate del 18 % mentre le importazioni sono cresciute del 12 %, hanno reso noto a La Habana il Ministro del Commercio Estero di Cuba, Raúl de la Nuez, e il Ministro dell’Industria di Base, Marcos Portal, nel bilancio annuale di questi Ministeri, effettuato a La Habana. De la Nuez ha precisato inoltre che in tale periodo è aumentato del 13 % lo scambio commerciale di Cuba, in particolare con paesi del continente americano, che occupa il primo posto con un 41 % del totale, seguito da nazioni del cosiddetto Vecchio Continente, in maggiore misura appartenenti all'Unione Europea. Il Ministro inoltre ha indicato che le vendite all'estero di prodotti non tradizionali sono cresciute del 23 %. In dichiarazioni a Prensa Latina, De la Nuez si è augurato buone previsioni per il settore, tenendo conto del fatto che Cuba è un paese a economia aperta, pertanto nella misura in cui questa cresce l'isola aumenta il suo commercio. Il Ministro ha evidenziato che il Venezuela è diventato il primo socio commerciale di Cuba, seguito da Spagna, Cina, Canada, Paesi Bassi e Italia.

Pérez Roque sottolinea il progresso delle relazioni tra Cuba e l’America Latina
24.2 - Il Ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Felipe Pérez Roque, ha affermato ad Asunción che le relazioni del suo paese con l'America Latina progrediscono come parte della nuova situazione regionale. In dichiarazioni alla stampa, il Ministro degli Esteri ha spiegato che i legami di Cuba con il resto dei paesi dell'area si stanno ampliando, eccetto che con qualche Governi "subordinato e complice della politica di aggressione e di blocco degli Stati Uniti" verso La Habana. A suo giudizio, questa situazione è animata dalle nuove dinamiche regionali, dal discredito del neoliberismo e dalla nascita di movimenti popolari che vogliono un profondo cambiamento nella zona. Simbolo di questi gruppi è il Governo venezuelano, capeggiato dal Presidente Hugo Chávez, ha aggiunto. Come parte della sua visita ufficiale in Paraguay, Pérez Roque ha messo in rilievo il fatto di avere avuto incontri con un gruppo di senatori ed è stato ricevuto dalla Commissione Permanente del Congresso.

Il Ministro degli Esteri cubano inizia oggi una visita ufficiale in Argentina
25.2 - Il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, arriverà oggi a Buenos Aires per una visita ufficiale di tre giorni e per avere colloqui con il suo collega argentino, Rafael Bielsa, e con altri Ministri del gabinetto. Dopo il suo arrivo a Buenos Aires, proveniente dal vicino Paraguay, il capo della diplomazia cubana e la delegazione che l'accompagna avranno contatti con le autorità argentine nel bel Palazzo di San Martín, sede del Ministero argentino delle Relazioni Estere. Lì verrà analizzato l’andamento di un accordo firmato nell’ottobre scorso tra i due Ministeri degli Esteri per una visita di Bielsa a La Habana e verranno passati in rivista i principali temi di interesse mutuo sul piano bilaterale e gli affari regionali e internazionali, come ha dichiarato a Prensa Latina l'Ambasciatore cubano a Buenos Aires, Alejandro González. La permanenza di Pérez Roque a Buenos Aires servirà per consolidare il processo di normalizzazione delle relazioni tra i due paesi avvenuto dopo l'arrivo al potere del Presidente argentino, Néstor Kirchner, nel maggio dell'anno scorso, ha aggiunto il diplomatico.

Soffiano nuovi venti in America Latina, dice il Ministro degli Esteri cubano
25.2 - Il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, ha detto ad Asunción che ci sono nuovi venti in America latina e un riconoscimento generale del fallimento del neoliberismo nel continente. In un'intervista pubblicata dal quotidiano ‘Ultima Hora’, il Ministro ha affermato che il sistema economico imposto dagli Stati Uniti mediante il Consenso di Washington ma messo in luce il suo risultato 15 anni dopo: la metà dell'America Latina sotto la linea della povertà e 90 milioni di latinoamericani indigenti. Allo stesso modo, ha sottolineato il fatto che la pretesa Area di Libero Commercio delle Americhe (ALCA) "è un progetto egemonico, delle classi dominanti imperialiste degli Stati Uniti, e il suo obiettivo non è né l'integrazione dell'America Latina né tanto meno il libero commercio". È chiaro che gli Stati Uniti non aprono i loro mercati ai prodotti competitivi dell'America Latina né rinunciano ai sussidi con cui proteggono i loro produttori, ha spiegato. Per Pérez Roque, si tratta di "un progetto per assorbire l'America Latina. È l'aspirazione ad assorbire, ad acquistare a prezzi bassi tutto quello che rimane ancora non privatizzato in America Latina. È il progetto di appropriarsi del petrolio lì dove ce n’è ancora. Ha aggiunto che "l'America Latina commetterebbe un suicidio se si consegnasse a un progetto che non ha come obiettivo quello di rispettarla e di favorire i suoi interessi di giustizia sociale, di una vita dignitosa per tutti i suoi abitanti".

Il Presidente Hipólito Mejía ringrazia per la collaborazione cubana
25.2 - Il Presidente dominicano, Hipólito Mejía, ha ringraziato il Governo di Cuba per la collaborazione offerta nella formazione di medici nella Scuola Latinoamericana di Medicina di La Habana. Così ha detto in una cerimonia effettuata nel Palazzo del Governo, dove il Capo di Stato dominicano ha voluto conoscere notizie dettagliate sui 40 giovani selezionati. Il Presidente dominicano, intervenendo alla cerimonia, ha sottolineato l'importanza rivestita da questa opportunità che Cuba offre a famiglie umili del paese. Sulla vocazione di solidarietà del popolo cubano ha parlato l'Ambasciatore di Cuba nella Repubblica Dominicana, Omar Córdoba Riva, che ha affermato che il suo paese condivide quello che ha, "non dà quello che è in più", ha detto. Questo è il sesto gruppo della Repubblica Dominicana, paese che ha raggiunto attualmente i migliori livelli accademici tra gli studenti stranieri a Cuba. Nella scuola Latinoamericana di Medicina studiano nei corsi dal secondo al quinto anno, 270 giovani dominicani che si stanno preparando come futuri medici.

Sei nuovi studenti statunitensi nella facoltà cubana di medicina
25.2 - Con l'arrivo di sei giovani degli Stati Uniti, sommano già a 66 gli studenti di quel paese che si stanno formando nella Scuola Latinoamericana di Medicina (ELAM) di La Habana. Secondo quanto comunicato, questo gruppo fa parte delle 1.600 matricole provenienti da 21 paesi che quest’anno comporranno l’insieme degli allievi sia nell'ELAM sia nelle 21 facoltà di Scienze Mediche di Cuba, per un totale di 6.925 futuri medici. Il reverendo statunitense Lucius Walker, leader dell'organizzazione religiosa ‘Pastori per la Pace’, ha appena accompagnato i nuovi arrivati e ha affermato che le loro famiglie sono felici di potere inviare i loro figli a studiare a Cuba. I nuovi studenti statunitensi sono stati ricevuti al terminal aereo di La Habana dal dottor José Miyar Barrueco, segretario del Consiglio di Stato, come da dirigenti dell'ELAM. In dichiarazioni alla stampa, Walker ha sottolineato l'incremento della solidarietà tra i popoli di Cuba e degli Stati Uniti, in momenti in cui sono in pericolo la coesistenza pacifica e la sopravvivenza del pianeta.

Il Ministro degli Esteri argentino evidenzia le prospettive delle relazioni con Cuba
26.2 - Il Ministro degli Esteri argentino, Rafael Bielsa, ha affermato che le relazioni tra il suo paese e Cuba "sono già passate dai gesti diplomatici ai fatti concreti" e hanno le migliori prospettive. Il capo della diplomazia argentina si è incontrato a Buenos Aires questo mercoledì con il Ministro cubano delle Relazioni Estere, Felipe Pérez Roque, che sta compiendo una visita ufficiale in Argentina. In dichiarazioni a Prensa Latina dopo aver conversato con il Ministro cubano, Bielsa ha annunciato che le due parti hanno deciso di riprendere le sessioni della Commissione Mista Commerciale e Industriale bilaterale "che non si riunisce dal 1987". Ha pure elogiato il progresso registrato in materia commerciale negli ultimi mesi e ha sottolineato gli sforzi dei due Governi per stabilire riduzioni doganali a un'ampia gamma di prodotti per favorire il commercio bilaterale. "C'è già un incremento molto notevole nelle esportazioni reciproche e abbiamo convenuto di riprendere le sessioni della Commissione Mista", ha aggiunto. Per Bielsa, le relazioni cubano-argentine "sono completamente normalizzate" dall'insediamento dell'Ambasciatore di Buenos Aires a La Habana, Raúl Taleb, nell’ottobre scorso e "siamo già passati dai gesti diplomatici ai fatti concreti a beneficio dei due popoli".

L'America Latina guarda all'Argentina, dice il Ministro degli Esteri cubano
26.2 - Il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, ha affermato a Buenos Aires che l'America Latina ha gli occhi posti sulla lotta dell'Argentina per difendere il suo interesse nazionale e per ottenere un trattamento giusto sul tema del debito. Ricevendo il titolo di Ospite di Onore della Città di Buenos Aires dalle mani del capo del Governo di Buenos Aires, Aníbal Ibarra, il Ministro ha affermato che la battaglia che oggi viene fatta da questo paese non riguarda solo il destino degli argentini. Tutta l'America latina ha posto gli occhi sulla lotta che si fa qui a difesa dell'interesse nazionale, per un trattamento giusto, di cui gli argentini sono diventati creditori, come sul tema del debito, ha indicato. In tal senso ha chiesto che cessino le pressioni sull'Argentina "affinché questo popolo, che tanto ha sofferto in questi ultimi anni, possa recuperare e costruire un paese con opportunità per tutti". "Da quanto accadrà qui dipenderà molto quello che potrà avvenire non solo in America Latina, bensì in tutti i paesi del Sud che vedono pure in voi un esempio", ha insistito. Al riguardo, ha proclamato che Cuba continuerà a lavorare per consolidare le relazioni con l'Argentina "per rendere reciproca la grande solidarietà che la lotta di Cuba genera nel popolo argentino".

Mini-sigari cubani incominciano a ingigantirsi
26.2 - Con 1 grammo di peso, 84 millimetri di lunghezza e 3 di diametro, i mini-sigari cubani cominciano a prendere statura, ma più commerciale che fisica: la loro attuale produzione di sette milioni di unità l’anno venturo verrà raddoppiata. Così ha confermato Jorge Álvarez González, promotore della Compagnia di Sigari di Cuba Cotais, specializzata in questi sigari lillipuziani fatti a macchina, all’inaugurazione a La Habana della Fiera Commerciale del VI Festival Internazionale del Sigaro. Cotais, frutto della fusione della cubana Tabacuba con CITA, Sigari delle Canarie, vende ogni anno mezzo milione di tali mini-sigari sul mercato interno cubano, mentre ne commercializza la maggior parte nel resto in Europa. Il principale acquirente in Asia è Hong Kong, mentre in America sono Canada e Brasile.

Il Presidente argentino mette in risalto le relazioni con Cuba
27.2 - Il Presidente argentino, Néstor Kirchner, ha sottolineato l'importanza dell'attuale visita del Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, in Argentina e la necessità di approfondire i vincoli bilaterali. In dichiarazioni esclusive a Prensa Latina, il Capo di Stato ha detto che si tratta di una delle risposte che dobbiamo dare ai nostri popoli che abbiamo la responsabilità di governare. Sulla ratifica della posizione argentina di astenersi nella Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite sul tema cubano, Kirchner ha segnalato che "questa è una questione che il popolo argentino ha molto chiara e il Governo non fa altro che interpretare la volontà degli argentini". È una decisione di chi, per il momento, esercita il potere in Argentina che è il nostro caso, e una decisione di maggioranza di tutti gli argentini, ha insistito. Il Presidente ha ricevuto questo giovedì alla Casa Rosada il Ministro degli Esteri cubano, alla presenza del Ministro argentino degli Esteri, Rafael Bielsa, e dell'Ambasciatore di Cuba in Argentina, Alejandro González. Interrogato su questo colloquio, Pérez Roque ha dichiarato che è stata una riunione eccellente e che "ci ha emozionato per la franchezza e il contenuto". "Abbiamo parlato ampiamente delle relazioni bilaterali, dei progressi in tal senso e della situazione in Cuba", ha aggiunto.

Argentina e Cuba disposte ad ampliare le relazioni e la cooperazione
27.2 - Argentina e Cuba hanno sottolineato ieri il progredire delle loro relazioni bilaterali e il loro impegno di cooperare per la soluzione delle sfide mondiali sulla base del rispetto del diritto internazionale e dei principi delle Nazioni Unite. Questa posizione è contenuta in un comunicato congiunto emesso a Buenos Aires in riferimento alla visita ufficiale realizzata da mercoledì in questo paese sud-americano dal Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque. Il documento sottolinea il ruolo insostituibile dell'ONU ed è a favore del rafforzamento e della rivitalizzazione di questa organizzazione. Secondo il testo, il Ministro cubano ha ringraziato per l'appoggio dell'Argentina alla risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU che sollecita la fine del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba. Nello stesso senso, ha accolto la posizione argentina su Cuba nella Commissione dei Diritti Umani dell'ONU.

Habanos: per una maggiore e migliore presenza sul mercato
27.2 - I sigari cubani continueranno a lottare per mantenere e per ancor più migliorare la loro posizione nel mercato internazionale, ha affermato a La Habana un alto dirigente di Habanos S.A. Questa società, a cui partecipano alla pari l’azienda cubana Tabacuba e la franco-spagnolo Altadis, è leader mondiale nei sigari tipo Premium soddisfacendo il 30 % della domanda mondiale, e il 70 % se si restringe il calcolo ai 122 paesi dove è presente. Intervenendo in un seminario per esperti inserito nel programma del VI Festival Internazionale del Sigaro, il vicepresidente commerciale di questo ente, Manuel García Morejón, ha precisato le basi su cui poggia l’aspirazione degli affermati sigari cubani. Oltre ad aumentare attualmente in modo progressivo i circa 1.600 ettari destinati alle piantagioni di tabacco, Cuba prevede di introdurre varietà più produttive e più resistenti alle malattie, ha precisato il dirigente.

Cuba proibisce la clonazione a fini riproduttivi
27.2 - Cuba proibisce la clonazione a fini riproduttivi, ma appoggia l'utilizzo terapeutico per migliorare la qualità della vita degli esseri umani. Una dichiarazione dell'Accademia di Scienze di Cuba resa nota nello spazio Tavola Rotonda Informativa segnala che Cuba appoggia la proscrizione della clonazione umana per le implicazioni insite nella salute e nell’etica. "La clonazione riproduttiva racchiude una serie di problemi etici, viola la libertà e l’autonomia degli esseri umani. Quelli che pensano di ottenere un individuo esattamente identico, devono sapere che la personalità non può essere copiata", ha enfatizzato Sergio Arce, del centro di Immunologia dell'Istituto di Nefrologia. In tal senso, Cuba difende la necessità di una legislazione internazionale che sebbene proibisca questo metodo a fini riproduttivi, apra alvei in modo controllato alla variante terapeutica, è stato indicato nello spazio informativo.

Un avvocato dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti ha fiducia nella forza del caso
28.2 - Leonard Weinglass, uno degli avvocati dei cinque cubani che stanno scontando lunghe condanne di prigione negli Stati Uniti, si è detto fiducioso nel fatto che venga resa loro giustizia quando il prossimo 10 marzo il caso verrà rivisto dal tribunale di appello di Atlanta. Weinglass è stato intervistato dalla televisione cubana durante il programma Tavola Rotonda Informativa. Il rinomato giurista ha esposto in dettaglio le sue impressioni sulla prevedibile conclusione dell'appello fatto dalla Difesa al XI Circuito di Appello di Atlanta, al fine di ottenere un nuovo processo o di annullare le condanne imposte a Gerardo Hernández, René González, Ramón Labañino, Antonio Guerrero e Fernando González. Secondo Weinglass, periti statunitensi che hanno rivisto il caso affermano che questo è molto forte e che se i tre giudici designati dal Tribunale di Appello di Atlanta fanno il loro dovere con rigore, il verdetto non può che essere favorevole ai cubani. Gli avvocati della Difesa, Weinglass compreso, disporranno solo di 15 minuti per essere ascoltati dai giudici, mentre il processo è durato sei mesi e ha riunito migliaia di pagine. Per questo motivo, ha detto l’eminente difensore dei diritti civili negli Stati Uniti, ci concentreremo solo su 10 dei molteplici argomenti atti a dimostrare l'innocenza dei nostri clienti.

Bush rende più dure le restrizioni del blocco contro Cuba
28.2 - Il Presidente George W. Bush ha ordinato un nuovo rafforzamento del blocco a Cuba, disponendo l'intensificazione delle restrizioni ai viaggi marittimi degli Stati Uniti verso l'isola, ha reso noto il quotidiano "L'Opinione". In quello che gli analisti considerano un'altra mossa elettorale per compiacere i gruppi controrivoluzionari anticubani radicati in Florida, le nuove disposizioni colpiscono soprattutto la libertà di viaggiare dei cittadini nordamericani. Bush ha ordinato ieri il rafforzamento delle norme che limitano i viaggi delle navi tra porti statunitensi e Cuba. Il Presidente ha firmato un ordine che autorizza il segretario della Sicurezza Interna, Tom Ridge, a prendere le misure necessarie per il controllo dell'uscita dai porti delle navi con destinazione Cuba e per aumentare il numero delle ispezioni delle navi nelle acque territoriali degli Stati Uniti. Ha chiesto pure alle autorità locali e statali di collaborare con il Governo federale per impedire "l'uscita non autorizzata di navi con destinazione Cuba". Tra le sanzioni si trova perfino la confisca delle imbarcazioni. La Casa Bianca aveva già ordinato nell’ottobre scorso nuove misure per limitare i viaggi di persone verso Cuba al fine di fare rispettare in modo più stretto l’assedio economico che Washington mantiene da oltre quattro decenni contro Cuba. In tale occasione, Bush aveva detto che era disposto a fare rispettare in modo ferreo le restrizioni in vigore e perfino di far partire nuove misure, al fine di garantire il compimento del blocco.

Coltivatori del Canada proseguono lo scambio con contadini cubani
28.2 - Un gruppo di 18 coltivatori del Canada, che fanno parte del progetto di collaborazione bilaterale ‘Produttore a Produttore’, continuerà il suo scambio sullo sviluppo agricolo e dell’allevamento con i contadini cubani di Ciego de Avila. Secondo Wendy Holm, rappresentante del collettivo, le due parti condivideranno idee e conoscenze sui metodi di produzione, sull’agricoltura urbana e sull’impiego di biofertilizzanti e di bioplaghicidi. I canadesi sono arrivati giovedì in questa provincia cubana per una visita di tre giorni ai centri di coltivazione urbana (organoponici) e alle comunità di lavoro cooperativo produttrici di tabacco, ortaggi e latte. Questo è il secondo gruppo di produttori del Canada che visita quest’anno Ciego de Avila, come parte del programma di collaborazione promosso dall'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli e dall'Associazione Nazionale dei Piccoli Agricoltori.