Aprile 2003

 

Cuba sarà sempre sorella del popolo statunitense, afferma Alarcón
1.4 - Il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, ha espresso la sua fiducia che un giorno il popolo statunitense sia rappresentato nel suo Governo federale e che vengano stabilite relazioni di rispetto e di amicizia con Cuba. "Quel giorno ci sarà una relazione normale", ha detto Alarcón in dichiarazioni a Prensa Latina, dopo avere dato il benvenuto ai quasi 200 partecipanti all’VIII Incontro tra città gemellate tra Stati Uniti e Cuba. Il leader parlamentare ha manifestato che i gemellaggi tra località cubane e statunitensi riflettono questa possibilità di migliori vincoli tra i due paesi. "Questo movimento riflette come alla base, nella sostanza della società nordamericana, ci sono forti sentimenti di amicizia e di rispetto verso Cuba che un giorno si imporranno", ha enfatizzato. A questa riunione sono rappresentati 19 Stati dell'Unione e 20 delegati delle città gemellate, mentre le autorità di altri 19 Stati nordamericani stanno lavorando per stabilire questi vincoli.

Affermato che è possibile una nuova era nelle relazioni Cuba-Stati Uniti
1.4 - Ricardo González, presidente dell'Associazione delle Città Gemelle Madison-Camagüey, oggi confida nel fatto che sia possibile una nuova era nelle relazioni tra Cuba e Stati Uniti. Di passaggio a La Habana come delegato all'Ottavo Incontro delle Città Gemellate tra le due nazioni, González ha affermato alla stampa accreditata a questo forum che la maggioranza del popolo nordamericano è per la normalizzazione dei vincoli. Perfino, ha detto, anche la maggioranza del Congresso è a favore, e dei cubani nel sud della Florida, secondo l'ultima inchiesta, il 54 % appoggia il dialogo con il Governo del suo paese di origine. "Gli unici che si oppongono sono i politici cubani, i gruppi, e l'amministrazione di George W. Bush, che deve la sua stessa elezione a questi cubani di Miami, che sempre più sono una minoranza", ha detto González, uno degli organizzatori di questo appuntamento a La Habana.

Posto termine al confino in isolamento dei cinque cubani negli Stati Uniti
2.4 - La denuncia pubblica e i numerosi messaggi di protesta sono riusciti a tirare fuori i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal confino in isolamento, imposto dal Governo nordamericano dallo scorso 28 febbraio, ha indicato una Dichiarazione del Parlamento cubano. Il testo dell'Assemblea Nazionale del Poder Popular precisa che "come risultato della denuncia pubblica e di numerosi messaggi di protesta, il Governo di Washington ha deciso di mettere fine all'arbitrario confino in isolamento imposto a Gerardo Hernández, René González, Ramón Labañino, Antonio Guerrero e Fernando González". Con la conclusione di questa particolare reclusione, afferma la Dichiarazione, è dimostrato che la Casa Bianca per un mese ha violato i diritti di quei prigionieri, quelli dei loro avvocati e le norme del dovuto processo, danneggiando gravemente il processo d’appello. Questa è la migliore prova che la Corte d’Appello di Atlanta deve prendere in considerazione per annullare il processo fatto contro di loro da un tribunale federale di Miami alla fine del 2001, e disporre la liberazione dei cinque prigionieri, sottolinea la nota.

L’aero cubano sequestrato è partito verso gli Stati Uniti
2.4 - Dopo oltre 14 ore di negoziati con il sequestratore, un aeroplano AN-24 della linea aerea Cubana de Aviación è partito questo martedì verso gli Stati Uniti alle 11:52 ora locale (16:52 utc) dall'aeroporto internazionale José Martí. Una nota ufficiale precisa che l'aeronave è partito per gli Stati Uniti senza che si sia prodotto alcun incidente, e dopo costanti negoziati con l'autore dell'azione terroristica e scambio di informazioni con le autorità nordamericane. "Si è ottenuto che il sequestratore permettesse di liberare 22 persone, compresi vari bambini e donne", aggiunge la stessa fonte. Una nota precedente, aveva reso noto che al momento del sequestro, avvenuto lunedì in un volo da Nueva Gerona (Isola della Gioventù) a La Habana, viaggiavano sull'AN-24 40 adulti e 6 bambini, compreso l'equipaggio.

Cuba denuncia alla CDH l’ipocrisia e la sfacciataggine degli Stati Uniti
2.4 - Il rappresentante permanente di Cuba all'ONU a Ginevra, Iván Mora, ha denunciato quello che ha definito un eccesso e una sfacciataggine della doppia morale degli Stati Uniti nella Commissione dei Diritti Umani per assoggettare questo forum. Parlando questo martedì al dibattito del tema 9, Violazione dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali in Qualunque Parte del Mondo, della LIX Sessione della CDH, Mora ha smascherato, davanti agli stati membri e agli osservatori, le manovre di Washington per introdurre un nuovo spettro anticubano. Ma prima ha fatto una descrizione globale dello stato in cui si trova oggi la CDH come risultato dell'ipocrisia di Washington e dei suoi alleati del cosiddetto Gruppo Occidentale. Mettendo in risalto la carenza di etica e di credibilità in questo forum, ha segnalato che mentre qui si ascoltano deliranti sermoni per pretendere di far sedere sul banco degli imputati i paesi in via di sviluppo, gli stessi oratori si tappano le orecchie per le bombe che assassinano vite innocenti e che calpestano il diritto internazionale.

Cuba risponde alle insinuazioni degli Stati Uniti nella CDH
2.4 - Cuba ha sollecitato gli Stati Uniti ad abbandonare la loro ipocrita preoccupazione per l’arresto di un certo numero di cospiratori e di parlare nella Commissione dei Diritti Umani di migliaia di pacifisti incarcerati negli Stati Uniti per avere protestato contro la guerra in Iraq. Il rappresentante cubano, Juan Antonio Fernández, ha risposto in questo modo a una domanda diretta dalla delegazione statunitense al dibattito del tema 9 dell'agenda, Violazione dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali in Qualunque Parte del Mondo. Tuttavia, Fernández ha considerato logica l'inquietudine di Washington per quelli che ha definito come "suoi impiegati e mercenari stipendiati che utilizza per soddisfare i suoi aneliti di annessione" contro i quali il popolo cubano ha lottato durante gli ultimi 200 anni. Quelli per i quali si preoccupano gli Stati Uniti, ha denunciato, "sono gli agenti che utilizza a Cuba per facilitare e per appoggiare la loro politica genocida di blocco, la stessa che è stato respinta in modo schiacciante dalla comunità internazionale".

Cuba non pone restrizioni a investimenti degli Stati Uniti nell'isola, dice un Viceministro
2.4 - Dei 765 progetti di investimento estero firmati da Cuba, nessuno ha come controparte gli Stati Uniti, la cui partecipazione nell'Isola non ha restrizioni, ha affermato Ernesto Sentí, Viceministro per l'Investimento Estero e la Collaborazione Economica, davanti a rappresentanti di città gemellate tra le due nazioni. Ha detto che dal 1995 esiste una legge che protegge il capitale investito a Cuba, anche se pure la Costituzione sancisce queste garanzie. Ha elencato i settori nei quali Cuba aspira ad attrarre capitale, come quello energetico, quello del turismo e quello della tecnologia dell'informazione, e ha spiegato che esiste una disponibilità delle autorità cubane a discutere il volume di partecipazione delle aziende nazionali.

Quest’anno verranno esportate sette marche di rum cubano
2.4 - Sette marche di rum cubano, autorizzate con il marchio di garanzia per la loro provata qualità, si uniranno quest’anno al prodotto leader Havana Club, per essere commercializzate all'estero. Juan González, Vicepresidente della società mista a capitale cubano-francese, Cuba Ron S.A., ha detto che le marche sono Varadero e Caney, del consorzio locale CIMEX, Mulata e Bucanero, appartenenti al Ministero dello Zucchero, Cubay e Santiago de Cuba, di Cuba Ron, e Arecha, del Ministero dell'Alimentazione. González ha dato questa informazione durante il IV Convegno Internazionale di Produzione di Alcool, che sessiona a Varadero, con la partecipazione di scienziati, ricercatori e uomini d'affari provenienti da Brasile, Messico, Spagna, Danimarca, Repubblica Ceca, Argentina, Ecuador, Colombia, Belgio e Portogallo.

Denunciato alla CDH il caso dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti
3.4 - La violazione da parte degli Stati Uniti della sua stessa costituzione e di strumenti internazionali dei diritti umani nel caso dei cinque cubani condannati per avere lottato contro il terrorismo, è stata denunciata dalla moglie di uno di loro. Olga Salanueva, moglie di René González, si è rivolta alla LIX Sessione della Commissione dei Diritti Umani in ogni parte del mondo. Dopo avere esposto i motivi per i quali i cinque giovani sono stati arrestati e condannati alle più dure pene, senza solide prove, per avere lottato contro il terrorismo che viene organizzato dal territorio statunitense ed effettuato contro Cuba. Gli Stati Uniti, il paese che si autodefinisce paladino dei diritti umani, viola impunemente sul suo stesso suolo i più elementari diritti di questi cubani, ha espresso davanti alla strapiena sala della CDH, accompagnata da Adriana Pérez, moglie di Gerardo Hernández.

Proseguono le attività delle mogli di due dei cinque detenuti cubani negli Stati Uniti
3.4 - Le pessime condizioni di prigionia dei cinque cubani condannati negli Stati Uniti per avere lottato contro il terrorismo sono state esposte all'Alto Delegato dell'ONU per i Diritti Umani dalle mogli di due di loro. Olga Salanueva e Adriana Pérez, mogli di René González e Gerardo Hernández, sono state ricevute da Bertrand Ramcharan, Alto Commissionato aggiunto, al quale hanno esposto il duro trattamento e le violazioni del regime carcerario a cui sono sottoposti i cinque, nel tentativo di piegare la loro volontà e di ostacolare il processo d’appello.

Cuba denuncia il sequestro di un’imbarcazione che si è diretta verso gli Stati Uniti
3.4 – Questa mattina Cuba ha denunciato il sequestro di una lancia passeggeri che si è diretta verso gli Stati Uniti, nonostante le ripetute esortazioni dei guardacoste cubani per evitare questa azione. In una nota ufficiale si precisa che l'imbarcazione, con capacità di 100 persone, copriva giornalmente la rotta da un estremo all’altro della Baia di La Habana. E’ stato reso noto che gli autori di questo fatto, stimolati dalla Legge di Aggiustamento Cubano (1966) promulgata dagli Stati Uniti, hanno preteso il combustibile per continuare il viaggio verso il territorio nordamericano, altrimenti avrebbero lanciato in mare i passeggeri. L’imbarcazione dirottata aveva a bordo 50 persone, tra queste tra sei e otto bambini, precisa il comunicato. La Nota Ufficiale afferma che nessun paese rispetta come Cuba gli accordi, gli obblighi, i principi e le leggi internazionali, ed è ovvio che il caso della lancia di passeggeri è di sua competenza risolverlo. Ma, aggiunge, l’unica cosa che non verrà fatta è quella di usare misure di forza che mettano in pericolo la vita delle persone a bordo.

Gli Stati Uniti affermano che i sequestratori saranno condannati a pene severe
3.4 - Il capo della Sezione di Interessi degli Stati Uniti a Cuba (SINA), James Cason, ha affermato questo mercoledì a La Habana che i sequestratori di aeronavi e di imbarcazioni saranno condannati a severe e lunghe pene nelle prigioni federali statunitensi. In una dichiarazione che ha chiesto di pubblicare sui mezzi di comunicazione cubani, Cason ha segnalato che "qualunque individuo di qualunque nazionalità, compreso i cubani, che sequestri un aeroplano o un’imbarcazione per dirigersi verso gli Stati Uniti verrà processato con tutta la forza del sistema legale nordamericano". Al fine di dirottarli verso la Florida, Cuba in meno di 15 giorni ha subito il sequestro di due aeroplani e di un battello, quest’ultimo bloccato - per mancanza di combustibile - a circa 48 chilometri delle coste cubane, in acque internazionali. La comunicazione del SINA afferma inoltre che quelli che verranno condannati "per violazioni estremamente serie delle leggi internazionali e di quelle nordamericane saranno dichiarati in modo permanente non adatti alla residenza permanente e legale negli Stati Uniti. L'Ufficio di Interessi, segnala il testo, invita tutti i cittadini a evitare di commettere azioni che violino le leggi internazionali e se desiderano emigrare verso gli Stati Uniti devono utilizzare i canali legali esistenti per farlo. A nome del mio Governo, precisa Cason, ribadisco il nostro impegno affinché avvenga solo un processo di emigrazione sicuro, legale e ordinato tra Cuba e Stati Uniti.

Delegata cubana risponde con forza a insulti del Nicaragua
3.4 - Cuba ha definito ripugnante e un insulto alla Commissione dei Diritti Umani dell'ONU un intervento della delegazione del Nicaragua che denunciava presunte violazioni nell'Isola. María del Carmen Herrera, membro della delegazione cubana alla LIX Sessione della CDH ha detto, usando il diritto di replica, che le parole del rappresentante nicaraguense, oltre a offendere la dignità e il rispetto di tutti i partecipanti a questo forum, costituiscono un'aberrante ironia. Un rappresentante del Nicaragua ha usato il suo tempo nel dibattito sul tema 9, ‘Violazione dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali in Qualunque Parte del Mondo’, per attaccare a Cuba, senza un solo riferimento alla situazione umanitaria nel suo o in qualunque altro paese. La delegata di Cuba si è chiesta come i rappresentanti di un governo neo-somozista, corroso dalla corruzione, dalla svendita e dal servilismo, insultino le delegazioni alla CDH con abominevoli menzogne.

Città degli Stati Uniti ha sviluppato 69 progetti di scambio con Cuba
3.4 - La città di Mobile, in Alabama, pioniera nel gemellaggio tra città degli Stati Uniti e di Cuba, ha sviluppato fino a oggi 69 progetti di scambi con l'Isola, dagli inizi 10 anni fa. Il presidente dell'Associazione tra questa città e La Habana, Jay Higginbotham, ha spiegato che i passi per stabilire legami tra località delle due nazioni vanno aumentando. Fino a oggi oltre 500 persone dello stato dell'Alabama hanno visitato Cuba, ha precisato durante l’VIII Incontro tra Città Gemellate. All'appuntamento, che si è concluso questo mercoledì, hanno partecipato rappresentanti di 20 città, che portano avanti legami solidali, e di altre 31 che stanno lavorando per ottenerli, come pure 20 stati che realizzano scambi con province cubane.

Gli Stati Uniti sono demoralizzati nella lotta antiterrorista, afferma Fidel Castro
5.4 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha affermato che il Governo nordamericano è completamente demoralizzato nella lotta al terrorismo, perché mentre dichiara la guerra mondiale contro questo male, accoglie nel suo paese gli autori di queste azioni. Gli Stati Uniti hanno il loro prestigio a terra, non solo per la guerra contro l'Iraq in cui hanno ignorarono l'autorità dell'ONU, bensì perché ospitano nel loro territorio i terroristi, ha denunciato venerdì Fidel Castro, sulla base del recente sequestro di due aeronavi e di un'imbarcazione cubane. Il Presidente ha fatto riferimento in particolare agli eventi successi questa settimana, quando un aeroplano AN-24 della linea aerea Cubana de Aviación è stato dirottato negli Stati Uniti con decine di ostaggi da un individuo che ha minacciato di far esplodere l’apparecchio con due granate. In precedenza, il 19 marzo scorso un altro gruppo di delinquenti aveva condotto verso il territorio statunitense un DC-3, sul quale viaggiavano 31 persone. Entrambi gli aeroplani coprivano il tragitto dall'Isola della Gioventù a La Habana. In un altro incidente, all'alba dello scorso mercoledì, una decina di sequestratori ha tentato di far salpare verso le coste della Florida una lancia con circa 50 passeggeri a bordo, che è rimasta senza combustibile a circa 30 miglia da Cuba. Il battello è stato rimorchiato verso il porto di Mariel, a ovest di La Habana, al fine di persuadere i sequestratori dal desistere da tale proposito. I sequestratori dell'imbarcazione, armati con una pistola Makarov e con vari coltelli, sono stati neutralizzati ieri dalle forze dell'ordine e gli ostaggi salvati, senza un sparo né un graffio, secondo una nota ufficiale diffusa questo venerdì.

Fidel Castro dà la responsabilità agli Stati Uniti nel favorire il sequestro degli aeroplani
7.4 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha esortato gli Stati Uniti a smettere con la loro politica di tolleranza verso i sequestratori di aeronavi e di imbarcazioni cubane che sono state dirottate da "squilibrati" verso la nazione settentrionale. In un’apparizione alla televisione, questo venerdì sul tema dei recenti sequestri di due aeroplani e di una battello passeggeri, Fidel Castro ha dato la responsabilità al Governo di Washington in quanto favorisce deliberatamente tali azioni, come conseguenza della Legge di Aggiustamento Cubano (1966). Questa norma incoraggia l'emigrazione illegale verso territorio statunitense, privilegiando con residenza e lavoro i cittadini cubani che arrivano alle coste dalla Florida utilizzando qualunque mezzo. Il Presidente ha confrontato la posizione della Casa Bianca con quella assunta dal Cuba, ricordando che i sequestri degli aeroplani nordamericani verso La Habana sono stati risolti da circa 15 anni, con la semplice restituzione degli aerei e dei loro sequestratori.

Il Tribunale di Atlanta potrebbe annullare gli errori contro i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti
7.4 - L'avvocato nordamericano Paul McKenna ha fiducia nel fatto che il XI Circuito d’Appello di Atlanta possa emendare l'errore commesso da un Tribunale di Miami che ha dichiarato colpevole dell’abbattimento di due aerei da turismo il suo cliente Gerardo Hernández. "Si è trattato di un’azione di stato, di un’azione da parte del Governo di Cuba che non ha avuto niente a che vedere con Gerardo, (lui) non è stato quello che ha preso la decisione di abbattere quegli aeroplani. E’ stato realizzato dal Governo di Cuba, a difesa della sua stessa sovranità, ha sostenuto McKenna in un'intervista pubblicata dal sito www.antiterroristas.cu. Ogni nazione, ha proseguito, ha diritto a questo, è l'argomento presentato al Tribunale d’Appello. Riferendosi al documento che presenterà questo lunedì, l'avvocato ha espresso che questa volta (ad Atlanta) il caso verrà presentato a tre giudici che sono autorità in materia. Essi – ha aggiunto - possono analizzarlo obiettivamente e Gerardo può essere salvato dalla legge.

In Ecuador medici cubani iniziano il lavoro contro il dengue
7.4 – Dopo un breve periodo per familiarizzare con la situazione, 25 medici cubani si sono suddivisi 10 province ecuadoriane con l’inizio, domenica, del loro lavoro in quelle zone contro il dengue e la malaria. La brigata è arrivata a Guayaquil per un accordo di collaborazione con l'Associazione delle Municipalità nell’ambito del sostegno alla campagna contro questi mali, che colpiscono principalmente la regione della Costa, parte dal Sierra e l'Amazzonia.

Fidel Castro presiede la cerimonia per la Giornata Mondiale della Salute
8.4 - Cuba occuperà il primo posto del mondo nel campo della salute, ha espresso il Presidente Fidel Castro, intervenendo alla cerimonia per la Giornata Mondiale della Salute. Una profonda rivoluzione nei servizi sanitari avrà luogo nel paese, per la quale sono stati già fatti i primi passi, ha messo in rilievo il Presidente cubano partecipando questo lunedì all'inaugurazione di varie opere del programma di salute di Cuba. Si sta già lavorando nella riparazione e nell’ampliamento di vari policlinici (16 a Ciudad de La Habana e 36 nel resto del paese), ha evidenziato il leader cubano, che conteranno su un importante numero di servizi medici specializzati. E’ stato realizzato uno speciale sforzo riguardo ai servizi farmaceutici, ha sottolineato, perché è necessario superare le scarsità, le inefficienze e le irregolarità di una volta nella distribuzione dei farmaci, ha rilevato. Ma senza dubbi, la cosa più importante e indispensabile sono oggi i corsi di perfezionamento medico nelle diverse specialità iniziati alcuni giorni fa, con un’iscrizione iniziale di 23.733 medici e di 10.718 infermieri, ha sottolineato. Elevare la qualità della vita a persone di tutte le età è l'obiettivo fondamentale del nostro programma di salute, ha rimarcato.

Cuba può servire da esempio nella lotta contro l’AIDS
8.4 - L'esperienza cubana nella lotta contro l'AIDS può servire da esempio a molti paesi del mondo, ha espresso lunedì Peter Piot, Direttore Esecutivo dell’ONUSIDA, in una cerimonia per la Giornata Mondiale della Salute, presieduta dal Presidente Fidel Castro. Mentre le grandi potenze del mondo impiegano migliaia di milioni di dollari nel massacrare popoli, Cuba e il suo esempio ci dicono che un altro mondo è possibile, ha aggiunto il funzionario intervenendo nell'inaugurazione di varie opere del programma di salute dell'Isola. Il mondo in cui viviamo affronta conflitti armati, crisi economiche, fame, degrado ambientale ed epidemie, essendo quella dell'AIDS la più importante di tutte, ha ricordato. L'AIDS, causato per un virus, ha le sue vere radici nella povertà, nella mancanza di educazione, nella disuguaglianza socio-economica, nel disequilibrio tra uomini e donne e, soprattutto, nell'intolleranza verso le persone vulnerabile o contagiate, ha sottolineato Piot.

Fidel Castro assiste all’inaugurazione del Forum regionale su HIV/AIDS/ITS
9.4 - Alla presenza del Presidente Fidel Castro, è stato inaugurato il II Forum su HIV/AIDS/ITS nell’America Latina e nei Caraibi, che intende trasformarsi in una piattaforma di scambi di esperienze nella lotta contro questi mali. Recenti relazioni di ONUSIDA (programmi delle Nazioni Unite per la lotta contro la Sindrome di Immunodeficienza Acquisita) stimano che più di due milioni di persone dell'America Latina e dei Caraibi vivono con il Virus di Immunodeficienza Umana HIV-AIDS. Secondo questo ente, il principale modo di trasmissione del virus dell'AIDS nella regione è per contatto eterosessuale non protetto, seguito dalla trasmissione uomo a uomo. Alcuni paesi, tra questi, Argentina, Brasile e Messico, stanno effettuando terapia antirretrovirica alle persone infettate dall’HIV. Tuttavia, Cuba si distingue tra tutti i paesi per avere diminuito di un terzo le morti causate dalla fatale malattia grazie al trattamento a tutti i malati di AIDS con antirretrovirali prodotti nel proprio paese.

Cuba richiederà la sede per i Giochi Olimpici del 2012
9.4 - Cuba richiederà prossimamente la sede dei Giochi Olimpici del 2012, ha annunciato a La Habana José Ramón Fernández, presidente del Comitato Olimpico dell'Isola. La richiesta verrà formalizzata il 5 maggio nella città svizzera di Losanna, sede del Comitato Olimpico Internazionale, ha precisato Fernández. Motivando questa aspirazione, ha affermato che il paese ha una quantità di meriti sportivi, sociali e umani che sono incomparabili con qualsiasi altra nazione.

Cuba accusa gli Stati Uniti di fomentare l’emigrazione illegale e la sovversione
10.4 - Cuba ha dato la responsabilità al Governo degli Stati Uniti, e in particolare alla sua rappresentanza diplomatica a La Habana, per i recenti sequestri di aeronavi e di imbarcazioni cubane e di fomentare la sovversione interna. Il Ministro cubano per le Relazioni Esterne, Felipe Pérez Roque, questo mercoledì ha detto che la pazienza e la tolleranza di Cuba sono state esaurite dal Capo della Sezione di Interessi di Washington a La Habana (SINA), James Cason, che è stato accusato di attività inadeguate per un diplomatico. Pérez Roque ha fatto riferimento alla posizione assunta dal funzionario nordamericano dal dicembre 2002, quando in un'intervista concessa a una tele-emittente di Miami, Florida, fece appello ai gruppuscoli controrivoluzionari a unirsi per una futura transizione a Cuba. Durante la sua apparizione, il Ministro degli Esteri ha denunciato che con l’arrivo dell'amministrazione del Presidente George W. Bush è stato fatto un salto nell'ostilità di oltre 40 anni degli Stati Uniti contro Cuba.

Cuba afferma che affronterà la sovversione con tutto il rigore della legge
10.4 - Cuba ha affermato che affronterà in maniera legale la sovversione interna finanziata dagli Stati Uniti, senza ricorrere a violazioni dell'integrità fisica e morale delle persone imputate per delitti contro la sicurezza del paese. La sovversione che si produce dall'esterno, e in particolare dalla Sezione di Interessi di Washington a La Habana (SINA), verrà affrontata legalmente e senza ricorrere a violazioni dei diritti umani di coloro che sono coinvolti, ha espresso il Ministro cubano delle Relazioni Estere, Felipe Pérez Roque, questo mercoledì in una conferenza stampa. Il Ministro degli Esteri ha fatto riferimento ai recenti arresti e ai procedimenti giudiziari di 75 controrivoluzionari che sono stati condannati in 29 processi celebrati in tribunali provinciali di quasi tutto il paese con pene che oscillano tra 6 e 28 anni di privazione della libertà. Pérez Roque ha accusato Washington, in particolar modo il capo del SINA di La Habana, James Cason, di creare e di finanziare gruppi di oppositori alla Rivoluzione cubana (1959), e ha attribuito ai processi la necessità di preservare l'indipendenza di fronte all'ossessione nordamericana di costituire a Cuba una quinta colonna.

Risuonano nella CDH voci di solidarietà ai Cinque cubani detenuti negli Stati Uniti
10.4 – Oggi la Federazione Sindacale Mondiale si è detta solidale con i lavoratori di Cuba e ha chiesto alla Commissione dei Diritti Umani dell'ONU la libertà per i Cinque cubani detenuti negli Stati Uniti per avere combattuto il terrorismo. Dal seggio di questo forum per le Organizzazioni Non Governative, la FSM ha denunciato che questi giovani sono stati condannati, insolitamente, per essere antiterroristi, in un tribunale di Miami nel quale sono stati falsificati i fatti, sono stati comprati e sono state fatte pressioni sui testimoni. La loro colpa, ha aggiunto Elena Bonavita, rappresentante di questa ONG, è stata quella di infiltrarsi e di avere accesso a numerose attività di ostinati gruppi terroristici che agiscono contro Cuba con totale impunità dal territorio statunitense.

Fidel Castro risponde all'Ambasciatore degli Stati Uniti nella Repubblica Dominicana
11.4 - Il Presidente di Cuba, Fidel Castro, ha inviato un breve messaggio di risposta all'Ambasciatore degli Stati Uniti nella Repubblica Dominicana, Hans Hertell, che ha avvisato che la guerra nell’Iraq deve servire da esempio a Cuba. Secondo quanto detto da Randy Alonso, conduttore di un gruppo di giornalisti, dopo avere letto il "ridicolo e infame messaggio" sul tema, lo statista cubano ha scritto la sua risposta al signore Hertell. "Complimenti per la sua dichiarazione di oggi sulla crociata di liberazione degli Stati Uniti che comprende Cuba, e molte grazie", dice la nota del Presidente al diplomatico nordamericano residente a Santo Domingo. Il testo, firmato da Fidel Castro a La Habana, alle 4:57 del pomeriggio, è stato letto nella Tavola Rotonda di questo giovedì, dove è stato affrontato il tema dell'intervento di ieri del Ministro degli Esteri, Felipe Pérez Roque, sull'ingerenza di Washington e sull’arresto e sul processo a 75 controrivoluzionari al servizio degli Stati Uniti.

Cuba è all’avanguardia in materia di vaccini contro l'AIDS
11.4 - Cuba è tra i paesi più avanzati nello sviluppo di candidati vaccini contro l’HIV/AIDS, ha detto a La Habana il dottor Carlos Duarte, capo del dipartimento AIDS del Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia di La Habana. Intervenendo questo giovedì al Forum 2003 su HIV/AIDS/ITS nell’America Latina e nei Caraibi, il distinto specialista ha spiegato che il paese sta lavorando su due tipi di vaccini, uno preventivo e un'altro terapeutico, basati su una linea di ricerca molto attuale che è quella della stimolazione della risposta immunocellulare. Ancora non si può parlare di eliminazione dell'agente causale; questa è una meta molto difficile da raggiungere, ha aggiunto, la prima cosa da fare è quella di tentare di migliorare la qualità e di offrire un maggiore tempo di vita a questi pazienti.

Fidel Castro ha presieduto la cerimonia di ripudio al golpe fascista in Venezuela
12.4 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha capeggiato una cerimonia di ripudio al golpe fascista provocato in Venezuela nel 2002 e ha definito Hugo Chávez un eccezionale leader politico con eccellente capacità di comunicazione. "Ho sempre avuto un’ottima opinione (di lui), ma adesso lo posso dire senza che nessuno possa negarlo", ha affermato lo statista dopo avere descritto i dettagli della gesta di cui il popolo di questa nazione sud-americana è stato protagonista nell'ultimo anno salvando la sua Rivoluzione bolivariana. Fidel Castro ha descritto come ha potuto suggerire a Chávez nell’aprile 2002 di riuscire a mettere in salvo la sua vita e di accettare di ritirarsi, con gli onori che il suo popolo gli aveva conferito, ma in nessun caso ambedue avevano pensato a una rinuncia. Il leader cubano ha detto che oggi, dopo l’esperienza dell’11 aprile 2002, non pensa che osino né tornare a tentare un golpe, né uno sciopero come quello di dicembre nei diversi settori dell'economia venezuelana, perché, ha precisato, il quadro (politico e sociale) è cambiato radicalmente. Ha espresso che non per questo bisogna abbassare la guardia, perché ogni volta hanno meno forze ma più odio (gli oligarchi), e stanno già pensando di usare oggi la polizia in alcune azioni, per appannare la brillantezza della cerimonia di solidarietà internazionale con la Rivoluzione bolivariana.

Esperto cubano sostiene che il neoliberalismo è un fallimento economico
12.4 - Il capo della Commissione Economica del Parlamento cubano, Osvaldo Martínez, ha sostenuto a Matanzas l’idea che il neoliberalismo è un fallimento nell’economica, un disastro negli aspetti sociali e un attentato alla vita sul piano ambientale. In un colloquio con i giornalisti locali, Martínez che è anche direttore del Centro di Ricerche dell'Economia Mondiale ha aggiunto che in politica è stato un successo che si sta trasformando in una sconfitta, nella misura in cui i suoi risultati vengono contrastati da un numero sempre più crescente di persone. Martínez ha considerato che è iniziata la crisi terminale di questa ideologia che è diventata politica pratica e che solo un decennio prima sembrava dominante.

L’Ambasciatore cubano nella Repubblica Dominicana afferma che Hertell si sbaglia
12.4 - L'Ambasciatore cubano a Santo Domingo, Omar Córdoba, questo giovedì ha affermato che l'Ambasciatore degli Stati Uniti nella Repubblica Dominicana, Hans Hertell, si sbaglia cercando di minacciare Cuba. In dichiarazioni a Prensa Latina, Córdoba ha affermato che Hertell ha sprecato una visita fatta a Cuba alcuni mesi fa, perché non ha compreso che "il nostro popolo non lo si minaccia perché non è un popolo di codardi ed è disposto a lottare fino all'ultimo cubano per preservare tutto quello che ha oggi". Il diplomatico cubano ha precisato che Cuba difenderà la sovranità e l'indipendenza della nazione di fronte a qualsiasi aggressione. "Una volta di più un proconsole nordamericano si sbaglia", ha precisato. Sembra che il signor Hertell, che non ha un’identità propria perché è portoricano e rappresenta gli Stati Uniti, conosca abbastanza poco il popolo cubano, ha precisato.

Smentito il fatto che Cuba cerchi un’ondata migratoria verso l'USA
12.4 - Esperti cubani hanno smentito il fatto che il Governo del loro paese cerchi un'ondata migratoria verso gli Stati Uniti, attraverso gli incidenti avvenuti nelle ultime settimane con il sequestro di tre mezzi di trasporto cubani dirottati verso gli Stati Uniti. In un forum informativo, gli specialisti hanno confutato le dichiarazioni di personaggi dell'ultradestra di origine cubana residente in Florida, tra questi Carlos Alberto Montaner, sul fatto che a Cuba si stia pianificando un'altra emigrazione massiccia, simile a quella avvenuta nel 1980 o nel 1994. Un'uscita di emigranti sarebbe interpretata dalla Casa Bianca come un'aggressione alla sua sovranità, secondo il cosiddetto Consiglio per la Libertà di Cuba con sede a Miami e, secondo gli Stati Uniti, se questo accadesse, bisognerebbe rispondersi con sanzioni a Cuba e con un blocco navale. I partecipanti alla Tavola Rotonda hanno commentato che proprio questo è l'interesse della sovversione interna auspicata dal Governo di George W. Bush e portato avanti dal capo del suo Ufficio di Interessi a La Habana, James Cason.

Denunciata la strategia di destabilizzazione degli Stati Uniti con il Progetto Cuba
12.4 - L'obiettivo del Governo degli Stati Uniti con il cosiddetto Progetto Cuba è quello di destabilizzare il sistema politico vigente nell'Isola e di provocare un incidente nella controversia bilaterale, ha affermato Manuel Hevia. Il direttore del Centro di Studi Storici della Sicurezza dello Stato, ha detto che tale Programma è una genuina congiura per affossare la Rivoluzione, e che nel suo contenuto quasi non si differenzia da altri progetti anticubani. Hevia ha esposto che gli antecedenti del Programma Cuba, auspicato su richiesta della Casa Bianca, si trovano nella Legge Torricelli e nella Helms-Burton, i cui fondi in tutti i casi sono stati concessi dall'agenzia nordamericana per lo sviluppo (USAID). L'USAID, ha indicato, ha fornito grandi risorse monetarie ai gruppuscoli controrivoluzionari cubani, attraverso la facciata di presunte Organizzazioni Non Governative e invii familiari.

A Cuba 564.000 bambini riceveranno il vaccino antipolio
12.4 - Fino al prossimo giovedì in tutto il paese, ha reso noto il dottor Miguel Ángel Galindo Sardiñas, Capo del Programma Nazionale di Immunizzazione, circa 564.000 bambini riceveranno il vaccino contro la poliomielite. Galindo ha comunicato che i minori di 3 anni riceveranno la seconda dose del vaccino antipoliomielítico e a quelli fino a 9 anni e 11 mesi verrà dato il richiamo dello stesso in questa seconda fase di vaccinazione. "La campagna nazionale di vaccinazione a Cuba, primo paese a eliminare la malattia, segnala il medico, è iniziata nel 1962 quando mediamente si verificavano circa 300 casi all’anno di paralisi. Almeno 60 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate finora dall'inizio della campagna in cui è stata immunizzata la popolazione cubana di età inferiore ai 57 anni, ha evidenziato Galindo.

Neutralizzato a Cuba un nuovo tentativo di sequestro aereo verso gli Stati Uniti
12.4 - Le autorità cubane hanno neutralizzato il tentativo di sequestrare un'aeronave nell'Isola della Gioventù, nel sud del paese, con l'intenzione di arrivare agli Stati Uniti, precisa una nota ufficiale. Nel pomeriggio di questo giovedì, cinque individui, in modo improvviso e violento, hanno strappato un fucile AK-M a un soldato del Servizio Militare che era di guardia a un deposito di riserve e di rifornimento delle Forze Armate Rivoluzionarie, vicino al villaggio di La Fe (Isola della Gioventù), fuggendo poi con un'automobile, segnala il testo. Nel piano, continua, erano coinvolti otto individui. Alla 19:50 ora locale, il veicolo è stato catturato e arrestati quattro dei cinque individui che hanno assalito il soldato, ai quali sono stati sequestrati dal bagagliaio dell'automobile il fucile AK-M con baionetta e tre caricatori, due coltelli e pesi per esercizi. Si tratta di persone asociali, che non lavorano, due di essi con precedenti penali per delitti comuni, come dimostrazione dello stimolo ad azioni di questo tipo portato avanti dal Governo nordamericano con la sua politica verso Cuba, indica la nota ufficiale.

Fidel Castro partecipa alla riunione degli intellettuali cubani
14.4 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha partecipato al Consiglio Nazionale Straordinario dell'Unione degli Scrittori e Artisti di Cuba (UNEAC che ha sessionato con la partecipazione di 163 delegati di tutte le province cubane. La riunione dell'UNEAC ha avuto luogo in un momento congiunturale importante, dopo l'aggressione degli Stati Uniti all’Iraq e dopo la crisi che questa guerra ha prodotto in organizzazioni come l'ONU e l'Unione Europea. Nella sessione di sabato è stato approvato un documento diretto al mondo per formare una potente fronte antifascista mondiale, come modo per affrontare questa nuova realtà in cui gli Stati Uniti svolgono completamente un ruolo egemonico e di gendarme del mondo a scapito della libertà e della democrazia. I delegati hanno riflettuto su questo fenomeno, avvenuto nell'era unipolare che sta vivendo l'umanità e come può incidere negativamente su mali come l'AIDS, il debito estero, la miseria, lo scambio disuguale, il razzismo e la povertà che patiscono la maggior parte delle persone. I membri dell'UNEAC si sono pure pronunciati contro l'ingiusta detenzione negli Stati Uniti dei cinque intellettuali cubani antifascisti per presunto delitto di spionaggio, dopo un processo manipolato e pieno di violazioni, come lo hanno definito esperti statunitensi.

Gli intellettuali cubani fanno appello al risanamento della lingua spagnola
14.4 - Gli intellettuali cubani riuniti nel Consiglio Nazionale straordinario dell'Unione degli Scrittori e Artisti di Cuba hanno fatto appello per il risanamento della lingua spagnola affinché l'imperialismo non si impadronisca dei vocaboli come proprietà privata. Il poeta cubano Roberto Fernández Retamar, presidente della Casa de las Americas, questa domenica ha detto che, per esempio, i mezzi dominati dalle grandi potenze utilizzano il vocabolo ‘dissidente’ per occultare ed edulcorare, semanticamente, la parola controrivoluzionario. Retamar ha affermato che i veri dissidenti sono i rivoluzionario cubani, che non sono d’accordo con il mondo unipolare e con il fascismo presieduto dagli Stati Uniti e dalle altre grandi potenze capitaliste. Dissentono dall'aggressione contro il popolo dell'Iraq, dalla miseria, dal debito estero e dalla discriminazione patita dalle nazioni più povere del mondo che sono, l'immensa maggioranza dell'universo, ha affermato.

Affermato che gli Stati Uniti dovrebbero tacere sul tema dei diritti umani poiché li violano
15.4 - Il Presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, ha fatto appello agli Stati Uniti a stare in silenzio sul tema dei diritti umani, perché viola le garanzie di centinaia di persone arrestate dopo gli attentati terroristici del 2001. Il governo nordamericano sta perdendo la migliore opportunità di tacere, perché da oltre un anno mantiene migliaia di detenuti senza accusa, senza difesa, senza identificazione, ha precisato Alarcón ricevendo una delegazione di deputati messicani in visita a Cuba dallo scorso sabato. Come è possibile che in tale contesto gli Stati Uniti si mettano ad accusare qualcuno nella Commissione dei Diritti Umani di Ginevra, si è domandato il parlamentare in riferimento alla risoluzione che la Casa Bianca patrocina contro Cuba in questo organismo? Questo, ha proseguito, è il miglior modo per sviare l'attenzione dai temi reali dei diritti umani che esistono attualmente, come ignorare l'assassinio di migliaia di persone in una "guerra non necessaria contro Iraq", e la distruzione della cultura universale.

Cuba risponde molto duramente alle affermazioni della capo delegazione degli Stati Uniti
15.4 - Cuba ha risposto in modo serio e duro ai tentativi della delegazione statunitense di difendere coloro che sono stati recentemente processati per avere attentato alla sovranità e alla sicurezza dell'Isola. Di fronte a un discorso di Jeanne Kirkpatrick, capo della delegazione degli Stati Uniti alla LIX Sessione della Commissione dei Diritti Umani, interamente dedicata a questo tema, il rappresentante di Cuba, Rodolfo Reyes, ha replicato definendola totalmente coerente con la dottrina e il comportamento neofascista che ha assunto il potere a Washington. "Nella più raffinata tecnica goebbeliana, in un discorso strapieno di falsità, ha cercato di presentare i mercenari pagati dagli Stati Uniti, antipatrioti annessionisti, come presunti difensori dei diritti umani", ha affermato. Reyes ha detto di comprendere la rabbia e l’impotenza che regna a Washington poiché Cuba è riuscita a disarticolare il suo piano sovversivo contro il popolo cubano, al quale erano stati dedicati tanto tempo, sforzi e denaro.

Cuba definisce senza scrupoli la politica migratoria degli Stati Uniti
15.4 - La politica migratoria degli Stati Uniti verso Cuba è rivolta a denigrare l’Isola e a tentare di screditare i progressi economici e sociali del popolo cubano, ha affermato Jorge Ferrer, delegato cubano nella Commissione dei Diritti Umani dell'ONU. Intervenendo al dibattito del tema 14, ‘Gruppi e Individui Specifici: i diritti umani degli Emigranti’, ha ricordato che a tal fine negli Stati Uniti è in vigore da 37 anni la Legge di Aggiustamento Cubano, con un trattamento differenziato per i cubani. A differenza del trattamento concesso a immigranti del resto del mondo, qualsiasi cubano che arrivi al territorio statunitense con qualunque mezzo, illegale o violento, ottiene la residenza legale negli Stati Uniti, ha precisato. Ha detto che nelle ultime settimane il mondo è stato testimone delle conseguenze di questa politica di tolleranza, di privilegio, di beneficio, di copertura, di impunità e di propaganda che dura da oltre 40 anni e che ha causato migliaia di morti e il sequestro di oltre 50 aeroplani passeggeri. Ha denunciato il fatto che nessuno Governo, Organizzazione Non Governativa, delle varie nazioni e nessun politico autonominatosi apostolo moderno dei diritti umani ha condannato questi gravi fatti.

Solidarietà in Italia con i cubani detenuti negli Stati Uniti
15.4 - Le città italiane di Terni, Perugia, Ancona e Falconara sono state scenario questa fine settimana di conferenze per denunciare la detenzione dei cinque cubani negli Stati Uniti, accusati di avere attentato alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti. I dibattiti sono stati organizzati dall'Associazione di Amicizia Italia-Cuba, da AsiCuba-Umbria e dalle Federazioni provinciali del Partito di Rifondazione Comunista nelle suddette località, ai quali ha partecipato l'avvocato Roberto González, fratello di René González, uno dei cinque detenuti. González ha fatto riferimento alla situazione attuale del processo di appello alla Corte di Atlanta e alle ragioni per le quali questo è incentrato sull'annullamento del processo celebrato a Miami, oltre all’annullamento di quelli di Gerardo Hernández, Fernando González, Ramón Labañino e Antonio Guerrero.

Cuba denuncia pressioni dell'USA contro l'Isola in CDH
16.4 - Il Governo di Cuba ha denunciato ieri le pressioni e i ricatti degli Stati Uniti per fare approvare una mozione contro l'Isola nel seno della Commissione dei Diritti Umani dell'ONU. Se gli Stati Uniti riusciranno a fare imporre questo mercoledì una mozione contro Cuba nella CDH, come c’è da aspettarsi, sarà per un margine relativamente stretto, afferma la nota ufficiale. Il testo indica che in qualsiasi caso, il risultato non impedirebbe a Cuba di continuare la sua lotta per la sua sovranità e indipendenza, in difesa del sistema sociale vigente da oltre quattro decenni. Cuba continuerà instancabilmente questa battaglia per il popolo, per il Terzo Mondo e per i diritti umani di tutti i diseredati del pianeta per evitare che la CDH sia un mezzo dell'impero per imporre il suo dominio, precisa il comunicato ufficiale. Questo mercoledì verrà sottoposta a votazione nella CDH una mozione affinché Cuba accetti l'entrata nel paese di un relatore di questo organismo internazionale per verificare la situazione delle garanzie civili, aspetto che è respinto da La Habana.

Cuba occupa il quinto posto americano nel turismo di eventi
16.4 - Cuba occupa il quinto posto in America nella ricezione del turismo di eventi, in quanto celebra oltre 450 congressi all’anno, ha affermato Conrado Martínez, presidente dell'Ufficio delle Convenzioni. Martínez ha indicato che Cuba è al 34° posto a livello mondiale in questo settore e che nel continente è preceduta solo da Stati Uniti, Canada, Brasile e Messico. Ma i 461 congressi che avranno Cuba come sede fino al prossimo dicembre sono ancora lontani dalle sue potenzialità. Attualmente dal 12 al 15 % del totale dei visitatori esteri nel paese lo fanno attraverso questa modalità.

Cuba è all'erta per eventuali focolai di polmonite atipica
16.4 - Cuba ha annunciato che ha tutti i suoi sistemi di vigilanza epidemiologica attivati di fronte a eventuali focolai di polmonite atipica che sono apparsi in vari paesi del mondo, benché fino a oggi non si sia registrato alcun caso nell'Isola. Questo martedì il Ministero della Salute Pubblica ha spiegato che dallo scorso 21 marzo e di fronte all'allarme emesso dall'Organizzazione Mondiale della Salute, è stato creato un gruppo operativo nazionale rivolto all'attenzione della mortale malattia.

Cuba afferma che gli emendamenti daranno alla CDH l’opportunità di riabilitarsi
17.4 - I due emendamenti presentati da Cuba a un progetto di risoluzione che verrà dibattuto nella Commissione dei Diritti Umani daranno l'opportunità a questo organismo di dimostrare che lì non esiste doppia morale, ha affermato il Viceministro degli Esteri, Abelardo Moreno. Non c'è dubbio che la Commissione sia caratterizza da una doppia morale e da duplici misure, ma con l'inserimento dei due emendamenti dovranno dimostrare che lì non esiste doppia morale né doppie misure, ha affermato Moreno. Partecipando questo mercoledì al programma informativo Tavola Rotonda, il Viceministro delle Relazioni Estere di Cuba ha ricordato che quest’accusa è stata formulata da La Habana in ripetute occasioni. Il Governo cubano ha proposto di aggiungere due nuovi paragrafi operativi a un documento patrocinato da Perù, Uruguay e Costa Rica che mette in questione la situazione delle libertà civili a Cuba. Uno degli emendamenti esige la sospensione immediata del blocco unilaterale e illegale contro Cuba imposto dagli Stati Uniti da oltre 40 anni, considerando che tale misura costituisce una flagrante violazione dei diritti umani di Cuba. L'altro paragrafo richiede una valutazione degli effetti dei continui atti terroristici realizzati contro Cuba dal territorio nordamericano. Dopo un'ora e un quarto di dibattiti sul tema, l'organismo internazionale ha deciso di posticipare di 24 ore l'analisi del progetto di risoluzione la cui paternità è degli Stati Uniti.

Denuncia Cuba pratiche discriminatorie nella CDH
17.4 - I tentativi di applicare un meccanismo selettivo contro Cuba nella Commissione dei Diritti Umani dell'ONU è la ripetizione di quanto avviene in questo forum da oltre 50 anni, ha denunciato il rappresentante cubano, Juan Antonio Fernández. Circondato da vari corrispondenti stranieri accreditati presso l'ONU a Ginevra, ha rimarcato che in oltre mezzo secolo la CDH non ha mai condannato un solo paese ricco, come se non ci fossero violazioni di diritti umani nel mondo industrializzato. Qui si colpiscono – ha precisato – solo i paesi del Terzo Mondo, quelli che oggi dissentono dall'attuale ordine mondiale e quelli che alzano la loro voce per condannare e per protestare per tutte le cause giuste e per le gravi violazioni che vengono commesse in questo mondo.

Appello di Carlos Lage ad aumentare la produzione di carne di maiale
17.4 – A Sancti Spíritus il Vicepresidente cubano Carlos Lage ha invitato il movimento dei produttori di carne di maiale a ottenere una maggiore produzione. Lage, che è anche Segretario del Consiglio dei Ministri, ha sottolineato l'esistenza di potenzialità utilizzabili, anche con il basso livello di risorse che possiede il paese, al fine di accelerare l’aumento della produzione nelle attuali circostanze. Lage ha presieduto una riunione a Sancti Spíritus, alla quale hanno partecipato circa 100 produttori di tutto il paese, in rappresentanza dei 1.348 affiliati al movimento. Nella misura in cui questo movimento continuerà a crescere, ha detto Lage, dobbiamo riuscire a produrre una maggiore quantità ed esistono le riserve per produrre di più.

Pérez Roque afferma che gli Stati Uniti hanno clamorosamente fallito nella CDH
19.4 - Il Ministro degli Esteri cubano, Felipe Pérez Roque, ha affermato a La Habana che gli Stati Uniti hanno clamorosamente fallito cercando di far condannare Cuba nella 59° Sessione della Commissione dei Diritti Umani dell'ONU, a Ginevra, in Svizzera. In una conferenza stampa offerta nella sede della Ministero degli Esteri cubano, Pérez Roque ha fatto riferimento a una proposta di emendamento presentata dal Costa Rica, e promossa da Washington, al fine di rendere più dura una Risoluzione (L.2) anticubana sul tema. Il documento costaricano è stato respinto giovedì da 31 delle 53 nazioni membro della CDH, e ha avuto 15 voti a favore e 7 astensioni. La Habana valuta che l’indiscutibile e largamente maggioritario rifiuto alla proposta nordamericana presentata dal Costa Rica, è un chiaro segno di accettazione da parte della CDH e della comunità internazionale, eccetto un piccolo numero di paesi, del diritto di Cuba ad applicare le sue leggi, ha considerato.

Cuba difende il suo diritto ad applicare la giustizia contro i terroristi
19.4 - Il Ministro cubano degli ESteri, Felipe Pérez Roque, ha difeso il diritto del suo paese a condannare alla pena di morte tre terroristi che hanno sequestrato un'imbarcazione per andare negli Stati Uniti e che hanno messo in pericolo la vita di varie decine di persone. Pérez Roque ha affermato questo venerdì in una conferenza stampa che tale misura è stata applicata a Cuba "in maniera eccezionale e obbligati dalle circostanze in cui vive il paese, e con dolore". Ci sono mezzi di stampa e personalità che sono arrivati a dire che a Cuba la pena di morte è stata applicata ai "dissidenti politici" riferendosi a delinquenti comuni con pessime fedine penali che hanno sequestrato, usando armi, un'imbarcazione, e hanno messo in pericolo la vita di quelli che viaggiavano e hanno minacciato di assassinarli, ha spiegato. Pérez Roque ha aggiunto che il presidente George W. Bush ha stabilito, quando era governatore del Texas, il record di pene di morte negli Stati Uniti, con 152 esecuzioni. Tuttavia – ha detto - nessun paese presenta una Risoluzione su questo. I diplomatici nordamericani dovrebbero almeno tacere per pudore in riferimento a quanto accaduto a Cuba. Secondo Pérez Roque, è stato necessario utilizzarla ora per evitare la creazione di una crisi migratoria cercata dai settori che negli Stati Uniti vogliono una guerra contro Cuba.

Cuba considera che l'UE ha dato segni di piccolezza politica nella CDHL
19.4 - L'Unione Europea ha dato un'altra volta segni di piccolezza politica appoggiando una condanna a Cuba nella Commissione dei Diritti Umani dell'ONU, ha affermato a La Habana Felipe Pérez Roque, Ministro delle Relazioni Estere di Cuba. Pérez Roque questo venerdì ha segnalato in una conferenza stampa che il voto europeo, favorevole al progetto presentato contro Cuba da Perù, Uruguay e Costa Rica, durante la 59° Sessione della CDH, a Ginevra, denota assenza di pensiero strategico, di predisposizione a svolgere un ruolo nel mondo e un modello di doppia morale. L'UE, ha detto, ha appoggiato l'emendamento nordamericano per sanzionare "presunte violazioni nei recenti processi celebrati a Cuba in piena legittimità e garanzia", ma si è opposta all'emendamento che intendeva definire il blocco degli Stati Uniti contro Cuba una violazione dei diritti umani dei cubani. Pérez Roque ha aggiunto che La Habana sta analizzando la possibilità di ritirare la sua richiesta di entrata nell'Accordo di Cotonou, dopo avere constatato che alcuni paesi nell'Unione Europea hanno l’illusione che la sua accettazione possa avvenire dietro concessioni politiche fatte da Cuba.

L’Appello dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti avrà un responso nel 2004
22.4 - L'avvocato nordamericano Leonard Weinglass ha annunciato che l'appello dei cinque cubani detenuti negli Stati Uniti avrà un responso dall'Undicesimo Circuito del Tribunale di Atlanta, in Georgia, agli inizi dell'anno 2004. Intervistato questo lunedì durante la Tavola Informativa, l'avvocato ha detto che, con una modalità inusuale, il Tribunale di Appello di Atlanta ha concesso alla difesa un periodo di 30 giorni per presentare la documentazione che richiede un nuovo processo in una sede diversa. Secondo Weinglass, detto Tribunale ha accolto il reclamo della difesa per prorogare la consegna della documentazione per l'appello, per le arbitrarie punizioni alle quali sono stati recentemente sottoposti i suoi clienti dal Governo nordamericano. Queste sanzioni, ha manifestato, hanno impedito il contatto con i suoi clienti nel mezzo del processo di ricorso in atto e la revisione delle rispettive richieste, dato che sono stati posti in isolamento ed è stato negato loro il contatto permanente con i loro difensori. Rispetto al tempo della durata dell'appello ad Atlanta, ha espresso che ora esiste un periodo da due a tre mesi per ricevere una risposta sui documenti, e dopo la difesa avrà da 20 giorni a un mese per dare la sua replica. Poi, il Tribunale realizzerà un’udienza, nella quale la difesa farà un'esposizione verbale, e dopo verrà realizzata un'analisi nel tribunale, dopo la quale tre giudici daranno la loro sentenza, per questo che si avrà una risposta agli inizi dell'anno 2004.

Cuba nega che tra i mercenari processati vi siano leader sindacali
22.4 - La Centrale dei Lavoratori di Cuba ha negato che vi sia qualche dirigente sindacale tra i 75 controrivoluzionari processati recentemente da tribunali cubani per avere cospirato con il Governo degli Stati Uniti. In una dichiarazione divulgata questo lunedì, la CTC ha affermato che gli oltre cinquecentomila dirigenti del sindacato che rappresentano circa tre milioni e mezzo di operai, sono "dalla parte di quelli che amano e costruiscono, contro quelli che odiano e distruggono". Cuba ha accusato, alcune settimane fa, di essere mercenari al servizio degli Stati Uniti, 75 persone legate alla Sezione di Interessi (SINA) di Washington a La Habana, alle quali ha imposto condanne da 6 fino a 28 anni di privazione della libertà. "È assolutamente falso, e odiosamente in malafede – segnala anche il testo - l'argomento che Cuba ha agito contro questi individui dopo l’inizio della criminale guerra contro l'Iraq per evitare la pubblicità e la condanna internazionale". "La grande campagna che i mezzi di diffusione, in grande maggioranza al servizio dei potenti, hanno scatenato su questi fatti dimostra l'insana intenzione di condannare e di screditare il nostro paese", afferma la CTC riferendosi all'interpretazione che nel mondo alcuni hanno fatto sulle misure prese dal Governo cubano.

Rigoberta Menchú visita la Fiera Salute per Tutti
22.4 - La Commissione dei Diritti Umani dell'ONU non ha potuto condannare Cuba quando non ha voluto accettare di discutere il tema sull'Iraq, ha detto a La Habana Rigoberta Menchú, Premio Nobel per la Pace nel 1992. Per tale motivo ho scritto una lettera alla presidenza della Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, ha espresso la Menchú, dato che è impossibile credere che questa organizzazione non abbia accettato la discussione sull'Iraq quando lì si stavano ammazzando bambini, bombardando ospedali e negando la vita a centinaia di uomini e donne. Allo stesso modo mi domando chi sia il maggior violatore dei diritti umani in questi momenti nel mondo; qual è l’autorità che le Nazioni Unite devono utilizzare, ha sottolineato la leader indigena partecipando questo lunedì a La Habana alla XI Fiera della Tecnica Medica Salute per Tutti. Alcuni paesi latinoamericani in modo vergognoso, per interessi politici, hanno ceduto alle pressioni del Governo nordamericano e hanno giudicato Cuba, ma questo non deve durare molto, perché sono milioni le persone che in tutto il mondo stanno criticando questo atteggiamento, ha affermato la Menchú.

La lotta contro la droga deve essere condivisa, afferma un dirigente cubano
23.4 - La lotta contro la droga è una responsabilità condivisa di tutte le nazioni, ha affermato Rafael Fernández, segretario della Commissione Nazionale delle Droghe, dopo avere partecipato a una riunione dell'ONU sul tema. Fernández ha segnalato questo martedì che durante il 46° periodo di sessioni della Commissione sugli Stupefacenti dell'ONU tenuta recentemente a Vienna, in Austria, la delegazione cubana ha potuto scambiare esperienze sulla lotta a questo male. In questo evento –ha precisato - Cuba ha esposto tutto lo sforzo realizzato in tal senso e anche nell'area dei Caraibi, dove ha offerto il suo appoggio e la sua solidarietà per combattere l'espansione di questo male. I Caraibi sono posizionati geograficamente tra i paesi produttori del Sud e quelli consumatori del Nord, è una zona di traffico e come tale esisterà sempre questo pericolo, ha detto.

Le Isole Cayman rimpatriano emigranti cubani illegali
23.4 - Un gruppo di 22 emigranti illegali cubani sono stati rimpatriati dalle Isole Cayman lo scorso giorno 13, secondo una nota di stampa resa nota dall'ambasciata della Gran Bretagna a La Habana. La restituzione di 17 uomini, 3 donne e 2 bambini, che sono giunti alle coste delle Cayman su due imbarcazioni alla fine di febbraio e all’inizio dello scorso marzo, rispetta il Memorandum di Intesa sottoscritto dai due paesi nell’aprile 1999. Gli emigranti, precisa la nota, sono arrivati a Cuba con un volo charter della compagnia Cayman Airways scortati da ufficiali del Dipartimento di Immigrazione delle Isole Cayman.

Cuba ha denunciato i tentativi degli Stati Uniti per creare una crisi bilaterale
24.4 - Cuba ha denunciato a Washington che gli Stati Uniti cercano di creare le condizioni per generare una crisi bilaterale mediante l'inadempimento degli accordi migratori. Il capo dell'Ufficio di Interessi di Cuba negli Stati Uniti, Dagoberto Rodríguez, ha affermato questo mercoledì in una conferenza stampa che, come parte di questo progetto, Washington rifiuta di concedere i visti concordati ai cubani che desiderano emigrare. In virtù degli accordi migratori firmati nel 1994, gli Stati Uniti devono concedere 20.000 visti all'anno e ha citato come esempio che fino a oggi nel 2003 ne hanno concessi solo 700, fatto che predice un inadempimento. Con questa azione, il Governo statunitense cerca di esasperare gli animi dei cubani che vogliono emigrare per incitarli indirettamente a cercare altre vie, ha denunciato riferendosi alle uscite illegali da Cuba, che mettono a rischio la sicurezza di quelle persone. Rodríguez ha ricordato che negli ultimi mesi sono avvenuti vari sequestri di aeroplani e di imbarcazioni cubani per dirottarli verso gli Stati Uniti. Tuttavia, le autorità nordamericane non hanno fatto niente per impedire tali azioni, si è lamentò il funzionario.

Condannata l’escalation di aggressioni degli Stati Uniti contro Cuba
24.4 - La Fondazione Interreligiosa per l'Organizzazione Comunitaria (IFCO, sigla in inglese) ha condannato l’escalation delle aggressioni degli Stati Uniti contro Cuba che comprendono atti terroristici e la guerra economica. In un comunicato emesso a Washington, questa istituzione mette in risalto che mentre l'attenzione del mondo era incentrata sull'invasione all'Iraq, il Governo nordamericano ha realizzato una serie di atti ostili contro Cuba. Ricorda che dall'arrivo di George W. Bush alla presidenza, due anni fa, tali atti contro La Habana si sono intensificati, per i quali cita dichiarazioni di funzionari statunitensi. Inoltre, mette in evidenza che oltre 20 funzionari di estrema destra di origine cubana occupano alti posti nell'Amministrazione Bush, che offre sussidi milionari ai gruppi sovversivi a Cuba. La Fondazione sottolinea come parte degli attacchi di Washington contro La Habana, le accuse dello scorso anno su una presunta fabbricazione a Cuba di armi biologiche, fatto smentito da vari funzionari e da personalità nordamericane, tra queste l'ex-Presidente James Carter.

Soddisfatta il Premio Nobel per la Pace Rigoberta Menchú della visita a Cuba
24.4 - Il Premio Nobel della Pace (1992), Rigoberta Menchú, ha espresso a La Habana la sua soddisfazione per la visita di quattro giorni realizzata a Cuba per assistere alla Fiera Internazionale della Tecnica Medica Salute per Tutti. Poco prima di abbandonare Cuba per il Messico, dove risiede, la leader indigena guatemalteca ha rivelato a Prensa Latina che durante il suo soggiorno a La Habana è stata ricevuta da alte autorità cubane. La Menchú ha raccontato che la progettata Associazione Latinoamericana di Salute, iniziativa che ha la finalità di concedere l’accesso alla salute a tutti gli abitanti del continente latinoamericano, ha tenuto banco nelle conversazioni avute a La Habana. È una proposta molto nazionalista che stiamo promuovendo in America Latina, ha precisato la Menchú, mettendo in risalto l'importanza di contare su un'istituzione regionale qualificata e tecnologicamente accreditata per certificare determinate aziende produttrici di medicine e per contribuire ad aumentare l'accesso alla salute della gente povera.

Organizzazione religiosa cubana appoggia il Fronte Antifascista Mondiale
24.4 – A La Habana il Centro Memorial Martín Luther King ha fatto appello a organizzazioni religiose ed ecumeniche, non governative e a movimenti sociali a incorporarsi nel Fronte Antifascista Mondiale che gli intellettuali cubani hanno proposto di creare. In una dichiarazione circolata questo mercoledì, l'ente religioso cubano indica la necessità che tutti gli uomini e le donne di buona volontà si uniscano in un blocco comune per fermare la "crescente corsa autodistruttiva nella quale ci ha messo l'impero del mercato e della guerra". Il centro denuncia l'introduzione di una soluzione omogenea nel mondo, "l'impero del mercato" che impedisce la pluralità, la convivenza e la diversità di soluzioni, e discute la legittimità di un sistema idolatrico che sacrifica la natura, il patrimonio culturale e contingenti di esseri umani.

La Casa de las Americas, a Cuba, contro il fascismo imperiale
24.4 - La terra di Louverture, Bolivar, Martí e del Che è diventata la cavia di un'espansione che ha raggiunto i quattro punti cardinali, sostiene a La Habana la Casa de las Americas, dopo avere appoggiato l'iniziativa di creare un Fronte Antifascista Mondiale. In una dichiarazione pubblicata questo mercoledì, l'istituzione aderisce alla proposta dell'Unione degli Scrittori e Artisti di Cuba di formare un nucleo globale che metta un freno alla voracità degli Stati Uniti. Il comunicato riprende le parole dei creatori dell'Isola: "Se agli inizi del secolo XIX Simón Bolívar si preoccupò del fatto che gli Stati Uniti sembravano destinati dalla Provvidenza per piagare l'America di miserie in nome della libertà, ora questa minaccia incombe su tutte le regioni del pianeta". La dichiarazione ricorda che la Casa "ha denunciato continuamente le manovre nella nostra area, e sottolinea che nel pianeta non c'è ormai regione né paese fuori dal pericolo.

Emessa un ‘Amicus Curiae’ in appoggio ai cinque cubani detenuti negli Stati Uniti
25.4 - La Società Cubana di Scienze Penali ha emesso un ‘Amicus Curiae’ - una petizione in appoggio alla difesa - in appoggio ai cinque cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998, con l’accusa di avere messo in pericolo la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. L'Amicus è stato preparato da Erik Luna, della Scuola di Diritto dell'Università dello Utah, che è consulente della Società Cubana di Scienze Penali. Il documento elenca le azioni violente contro Cuba messe in atto per decenni e dà fondamento allo "stato di necessità", le circostanze per le quali a Cuba non rimane altra alternativa che quella di raccogliere informazioni per prevenire le continue aggressioni contro il paese, progettate ed eseguite dagli Stati Uniti. La posizione del Governo e del Tribunale che in effetti proteggono il terrorismo prova l'esistenza dello stato di necessità e giustificano la condotta degli accusati, afferma lo scritto. Il documento conclude che basandosi su questi argomenti, l'Undicesimo Circuito del Tribunale di Appello di Atlanta deve riesaminare le sentenze degli imputati e decretare un nuovo processo.

Cuba offre assistenza medica per le vittime di una frana in Guatemala
25.4 - Cuba ha manifestato alle autorità del Guatemala la propria disposizione al fatto che medici cubani che lavorano in Guatemala offrano un'attenzione speciale alle vittime di una frana che questa mattina ha seppellito un villaggio dell'occidente del paese. L'offerta è stata fatta questo giovedì dall'Ambasciatore cubano in Guatemala, Angel Abascal, che ha espresso condoglianze e dispiacere per la perdita di vite umane. Abascal ha spiegato che in 16 dei 22 dipartimenti guatemaltechi vi è la presenza di medici cubani, compreso in quello occidentale di San Marcos dove è avvenuta la disgrazia, in particolare nel villaggio della frazione Chichicaste, nel municipio di San Pedro Sacatepéquez. Cuba mantiene una brigata di 545 tra medici e personale della salute che è arrivata in Guatemala dal 1998, quando l'uragano Mitch devastò gran parte di questa nazione centroamericana.

Nuove azioni di solidarietà in Italia con i cinque cubani detenuti negli Stati Uniti
25.4 – In Italia gruppi di solidarietà con Cuba hanno intrapreso numerose iniziative in appoggio alla liberazione dei cinque cubani condannati alla fine del 2001 negli Stati Uniti, con l’accusa di avere attentato alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti. A Roma, nel tradizionale scenario di La Villetta, organizzazioni di solidarietà, rappresentanti di partiti della sinistra e iscritti all'Associazione di Amicizia Italia-Cuba hanno ripudiato quello che hanno definito una grossolana manipolazione di quanto accaduto recentemente a Cuba. Durante la cerimonia, l'Ambasciatrice cubana, María de los Angeles Flores, ha letto un messaggio agli amici di Cuba. Era presente anche l'avvocato Roberto González, che invitato dall'Associazione di Amicizia Italia-Cuba, ha impartito conferenze in città italiane per esporre aspetti del processo di appello per un giudizio giusto che riconosca l'innocenza dei Cinque.

Fidel Castro accusa gli Stati Uniti di ordire una cospirazione contro Cuba
26.4 – A La Habana il Presidente cubano, Fidel Castro, ha accusato il Governo degli Stati Uniti e i settori ultraconservatori di Miami di ordire una cospirazione contro Cuba. Secondo quanto spiegato dal Capo di Stato questo venerdì in un’apparizione alla televisione, il recente arresto di varie decine di persone accusate di essere mercenari al servizio di Washington e la pena capitale dettata contro tre sequestratori di una lancia di passeggeri, sono conseguenza di questa cospirazione. È tanto evidente che chiunque può comprenderla. Alle autorità cubane non può essere attribuita alcuna responsabilità, ha affermato nella prima parte di un intervento diretto a spiegare tali avvenimenti. Dopo avere ricordato che il Presidente George W. Bush è arrivato al potere grazie alla scandalosa frode elettorale commessa dai settori anticubani della Florida, Fidel Castro ha sostenuto che l'attuale ostilità della Casa Bianca verso Cuba è il risultato degli impegni assunti dal Presidente con quegli esiliati. "Uomo gradito, (Bush) non nasconde il suo obbligo verso la mafia di Miami e gli impegni contratti con essa in una riunione in Texas", ha precisato il leader cubano. L’impegno di Bush era quello di risolvere il problema eliminandomi fisicamente, una cosa in realtà dopo 40 anni di aggressioni e di crimini contro Cuba, che non mi ha meravigliato né mi ha preoccupato granché, ha aggiunto.

Fidel Castro: il capo del SINA prova dei piani machiavellici contro Cuba
26.4 – Il comportamento di James Cason, capo dell'Ufficio di Interessi degli Stati Uniti a La Habana (SINA, sigla in inglese), prova i piani machiavellici del suo Governo contro Cuba, ha affermato questa sera il Presidente Fidel Castro. In un’apparizione alla televisione nazionale, lo statista ha argomentato le sue dichiarazioni con una cronologia dei fatti dall'arrivo di Cason a La Habana nell'anno 2002, quando ha cominciato il suo lavoro di cospirazione per organizzare una controrivoluzione interna a Cuba. Ha detto che la nomina di Cason non è stata opera della casualità, perché conosceva già Otto Reich, attuale Rappresentante speciale del Presidente degli Stati Uniti per l'America Latina nel Consiglio di Sicurezza Nazionale. Ha manifestato che la designazione di Cason e la sua esperienza di lavoro in altri paesi latinoamericani sono servite da avallo per l'applicazione dei modelli della politica del Governo nordamericano contro Cuba.

Un’invasione statunitense non fermerà la Rivoluzione, nota Cuba
26.4 - Il Presidente cubano, Fidel Castro, ha affermato questo venerdì che un eventuale attacco militare statunitense non potrà mettere fine al processo rivoluzionario a Cuba, poiché i principali dirigenti, ha fatto osservare, non alzeranno mai "bandiera bianca". Oltre 40 anni di fallimenti su fallimenti dovrebbero persuadere qualunque Governo degli Stati Uniti che le più sofisticate armi non potranno schiacciare la resistenza del nostro popolo, ha indicato il Capo di Stato in un’apparizione speciale teleradiotrasmessa. Dopo avere denunciato la crescente ostilità del Governo del presidente nordamericano, George W. Bush, contro la Rivoluzione cubana, al potere dal 1959, Fidel Castro ha segnalato che il popolo conosce in anticipo le tattiche e le forme di lotta da utilizzare per ridurre a zero la superiorità tecnologica di Washington. Il leader cubano ha denunciato che i settori ultraconservatori hanno "la sinistra idea" di provocare un conflitto armato tra Stati Uniti e Cuba, con la speranza di liquidare la Rivoluzione. "Dimenticano il fatto che chi tenti di impadronirsi di Cuba raccoglierà la polvere del suo suolo intriso di sangue, se non perirà nella lotta", ha ricordato il Capo di Stato, citando una frase di Antonio Maceo, uno degli eroi dell'indipendenza cubana.

Rientrati a La Habana i diplomatici cubani che erano a Bagdad
28.4 - I sei diplomatici cubani che lavoravano all'Ambasciata di Cuba a Bagdad, in Iraq, sono stati ricevuti questo sabato insieme ai loro familiari a La Habana, con una cerimonia solenne, dal Consiglio di Direzione del Ministero di Relazioni Estere (MINREX). Fernando Remírez, Primo Viceministro del Ministero degli Esteri cubano, ha dato il benvenuto all'Ambasciatore Ernesto Gómez Abascal, ai funzionari Reinaldo Mancebo, Miguel Porto, Manuel García, Fernando Ferreira, Antonio Durán, e alle quattro mogli. "Fidel (Castro) si preoccupato molto di noi, ed era aggiornato giorno dopo giorno sulla nostra permanenza in Iraq", ha affermato Gómez Abascal. Ha segnalato che nessuna azione di distruzione, come quella fatta dagli Stati Uniti in questa nazione araba, e capace di seminare odio nei popoli, può essere considerata una vittoria, ha affermato. Successivamente, Gómez Abascal ha consegnato a Remírez de Estenoz la bandiera cubana che ha sventolato in modo permanente nella sede diplomatica e che presenta ancora le prove lasciate dalla polvere da sparo, dal petrolio bruciato e dalla polvere sollevata durante gli attacchi al territorio iracheno.

Il Ministro cubano della Salute arriva in Guatemala
28.4 - Il Ministro cubano della Salute Pubblica, Damodar Peña, è giunto questa domenica in Guatemala per partecipare a una riunione dei ministri ibero-americani del ramo per trovare un accordo su una posizione comune in vista dell'appuntamento dei Capi di Stato previsto per novembre prossimo in Bolivia. Peña, ex-Ambasciatore di Cuba in questa nazione centroamericana, interverrà a un conclave che conterà sulla partecipazione di 14 Ministri della Salute ibero-americani, che inizierà lunedì nella città coloniale di La Antigua Guatemala, circa 45 chilometri a ovest della capitale. Poco dopo il suo arrivo, il Ministro cubano ha effettuato una visita in due dipartimenti del Guatemala, dove lavora un contingente di 545 tra medici e personale della salute, il cui lavoro ha contribuito a migliorare significativamente gli indicatori sanitari di questo paese.

Cuba sviluppa un nuovo prodotto terapeutico contro il cancro
28.4 - Specialisti del Centro di Immunologia Molecolare di Cuba hanno sviluppato un nuovo prodotto antitumorale che oggi amplia le possibilità di trattamento di diversi tipi di cancro di origine epiteliale. Come hanno spiegato alla stampa il dottor Mauro Alfonso e il suo collega Rafael Magadán, direttori commerciali dell’azienda CIMAB, si tratta di un anticorpo monoclonale umanizzato denominato CIMAHER, capace di inibire la moltiplicazione delle cellule cancerose. L'antitumorale, considerato il risultato più importante ottenuto da questo centro di ricerca, è già registrato a Cuba per il suo uso su tumori alla testa e al collo, dopo che sono stati convalidati i suoi risultati in prove effettuate all'Istituto di Oncologia e di Radiobiologia. Il CIMAHER è il primo prodotto biotecnologico cubano registrato contro il cancro, è brevettato in 17 nazioni, comprese Stati Uniti e Canada.

Gli Stati Uniti cercano di costruire un pretesto per aggredire Cuba, affermano gli analisti
29.4 – Esperti cubani hanno affermato che le misure studiate dalla Casa Bianca per aumentare la sua ostilità contro Cuba cercano solamente la costruzione di un pretesto che renda effettivo il sogno infinito dei gruppi anticubani di ottenere un'aggressione a Cuba. Durante l'abituale Tavola Rotonda Informativa, questo lunedì i partecipanti hanno segnalato che la presunta minaccia di un esodo massivo verso il sud della Florida, costituisce la forma più perfida per preparare un attacco militare contro Cuba. Uno degli analisti ha sostenuto che le possibili misure di George W. Bush che comprenderebbero la proibizione di inviare rimesse di denaro e i viaggi charter a Cuba, sono rivolte alla creazione di una crisi migratoria di conseguenze incalcolabili. E’ stato precisato che è Washington che viola ripetutamente gli accordi migratori sottoscritti tra i due paesi nel 1994 e nel 1995, perché nei tre primi mesi di quest’anno sono stati concessi solamente circa 700 visti dei 20.000 annuali concordati per i cubani interessati a stabilirsi negli Stati Uniti.

Messo in rilievo il lavoro a Cuba della Dogana per affrontare il narcotraffico
29.4 – Il lavoro della Dogana nella strategia cubana per affrontare il narcotraffico internazionale e per impedire la proliferazione della droga nel paese è stata messa in risalto a Holguín da un dirigente dell'istituzione. Juan Gualberto Corona, delegato nelle province orientali di Las Tunas e di Holguín della Dogana Generale della Repubblica, ha lodato i risultati in questi territori che hanno un litorale costiero di oltre mille chilometri. Ha citato come esempio il fatto che in appena poco più di un mese sono stati scoperti cinque casi di detenzione di droga tra turisti in arrivo e benché fossero piccole quantità destinate al consumo personale, la minuziosità dei controlli dimostra la funzionalità per situazioni di maggiore portata. Il dirigente ha detto che la Dogana è pronta per rilevare la droga in qualunque condizione si presenti e questi sforzi vengono migliorati all'entrata nel paese di turisti attraverso gli aeroporti, tenendo conto che nelle vicinanze di questa città si trova il terzo polo turistico cubano.

Medici di Cuba e Messico stanno sviluppando tecniche di neuro-riabilitazione
29.4 - Specialisti cubani e messicani stanno sviluppando trattamenti di neuro-riabilitazione per pazienti colpiti da problemi come il Parkinson e l'Epilessia, che limitano le loro capacità motorie e incidono sulla loro qualità di vita. Lo scambio è realizzato nell’ambito di un accordo firmato dall'Istituto di Sicurezza e Servizi Sociali dei Lavoratori dello Stato e dal Centro Internazionale di Restaurazione Neurologica di Cuba. Secondo il dottor Antonio Zárate Méndez, Coordinatore dei Servizi Modulari del Centro Medico Nazionale ‘20 Novembre’, dell'ISSSTE, nella divisione di Neuro-scienze sono stati realizzati procedimenti stereotassici per controllare mali come il Parkinson e l'Epilessia. Tuttavia, ha chiarito che "il nostro sviluppo è ancora limitato, per cui attraverso il convegno è possibile aggiornare le conoscenze dei medici messicani al fine di offrire una migliore attenzione ai nostri pazienti".

Cuba ribadisce il suo desiderio di organizzare i Giochi Olimpici del 2012
29.4 - Cuba ha ribadito il suo interesse di accogliere a La Habana i Giochi Olimpici del 2012, una settimana prima che il Comitato Olimpico Internazionale apra le iscrizioni delle città che aspirano all’organizzazione di questo evento sportivo. "Cuba ha molti meriti, ha sancito la pratica dello sport per tutta la popolazione (...) ha creato un sistema competitivo nazionale unico nel mondo, nel quale a tutti è assicurata la partecipazione senza discriminazioni", ha affermato questo lunedì in una conferenza stampa José Ramón Fernández, presidente del Comitato Olimpico Cubano. Spiegando le ragioni di Cuba per aspirare alla sede olimpica, il dirigente sportivo ha affermato che "il soggetto dei Giochi non può essere il denaro, né la televisione o i patrocinatori, bensì gli atleti, i veri individui che rendono possibile l’esistenza dei Giochi", ha aggiunto.

Cuba soddisfatta per la rielezione nella CDH dell'ONU
30.4 - Cuba ha ricevuto con soddisfazione la notizia della sua rielezione come membro della Commissione dei Diritti Umani dell'ONU, fatto che funzionari del Ministero degli Esteri hanno considerato come un'altra vittoria sugli Stati Uniti. L'annuncio è stato fatto nella sede del Ministero delle Relazioni Estere di Cuba, precisamente durante il ricevimento ufficiale della delegazione che aveva appena partecipato al 59° Periodo di Sessioni della CDH a Ginevra, da poco concluso. José Antonio Fernández, capo della delegazione cubana che per sei settimane ha lavorato a Ginevra, questo martedì ha reso noto ai lavoratori del MINREX il voto unanime al Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) dell'ONU, che – ha detto – ha frustrato l'aspirazione degli Stati Uniti di escluderci. "Non ci potranno escludere (dalla commissione) – ha affermato - dovranno darci spazio e sopportare le nostre parole per altri tre anni".

Cresce l'arrivo di visitatori in una meta turistica cubana
30.4 – La meta turistica Jardines del Rey, nella provincia di Ciego de Avila, ha avuto una crescita del 25 % nell'arrivo di visitatori, ricevendo fino ad aprile oltre 70.000 vacanzieri esteri. Prossimo a compiere il suo decimo anno di attività, lo stabilimento balneare, situato negli isolotti a nord di Ciego de Avila, ha ottenuto in questo periodo utili superiori ai 10 milioni di dollari. Considerato uno dei più promettenti di Cuba, per le sue bellezze naturali molto ben conservate, la regione turistica, dispone di circa 3.300 stanze in 12 hotel e villaggi costruiti in vicinanza delle spiagge. Durante la stagione Cayo Coco e Cayo Guillermo hanno avuto un notevole incremento di turisti e in varie occasioni sono arrivati alla massima capacità degli impianti alberghieri.

Alicia Alonso insignita dall'Unesco
30.4 - La prima ballerina assoluta Alicia Alonso è stata festeggiata questo martedì a Parigi dall'UNESCO, nella cui sede è stata messa in risaltò la sua condizione di "mito vivente". L'arte, e nello specifico quella dei corpi in movimento, è sempre di più necessaria all'umanità, ha considerato la diva in una cerimonia che è stata fatta coincidere con la Giornata Mondiale della Danza. La creatrice della Scuola Cubana di Balletto ha detto che accettava l'omaggio come un tributo a tutti quelli che si sono dedicati all'arte delle scarpette e dei tutù, e ha invitato a guardare verso il futuro. Lo scorso mese di giugno la Alonso ha ricevuto il titolo di Ambasciatrice di Buona Volontà dell'UNESCO, il cui presidente, Koichiro Matsuura, ha ringraziato questo martedì la coreografa cubana per essere stata madrina della Giornata Mondiale della Danza.