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Chávez esige la fine dell'intervento militare ad Haiti WALDO MENDILUZA

PL.- Il Presidente venezuelano, Hugo Chávez, ha oggi richiesto la fine della presenza militare straniera ad Hati, dove negli ultimi giorni lo scoppio di un'epidemia di colera ha peggiorato la crisi umanitaria. "Fino a quando continuerà l'occupazione militare di Haiti con il beneplacito dell'ONU? Con che morale si può chiedere al popolo haitiano di mettere fine alle sue proteste contro le truppe straniere? Haiti non vuole essere Porto Rico, che è una neo-colonia yankee, ma questo non ha la minima importanza per l'ONU e per l'OEA", ha affermato nel suo spazio domenicale Chávez. Il Presidente sostiene che il mondo non può rimanere con le mani in mano di fronte alla situazione del paese caraibico. La tragedia haitiana continua a colpirci il cuore, ha scritto lo statista, che si è detto dispiaciuto per la morte di oltre mille persone a causa del colera, in una nazione devastata dal terremoto in gennaio. "Il Venezuela continuerà a prestare tutto l'aiuto e l'appoggio necessario al popolo haitiano. Faremo anche sentire la nostra voce per moltiplicare gli sforzi solidari dell'UNASUR e dall'Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra America" ha ribadito Chávez. (Traduzione Granma Int.)

Chávez denuncia i nuovi piani della destra golpista

Novembre 2010 - CD.- Il Presidente venezuelano Hugo Chávez ha denunciato oggi nella capitale i piani cospirativi che settori della destra stanno tramando per assassinarlo. Il Presidente sostiene che tali azioni sono guidate dal proprietario di un canale di televisione latitante alla giustizia, e ha spiegato durante l'inaugurazione dei Mercatini di Natale in Piazza Caracas che i cospiratori stanno realizzando una raccolta di denaro per eliminarlo fisicamente. Il Presidente ha richiesto alla Procura Generale della repubblica e al Tribunale Supremo della Giustizia di adottare misure e controllare i piani ed i loro esecutori. Chissà cosa succederebbe negli Stati Uniti se il proprietario di un canale di televisione stesse scappando alla giustizia statunitense e apparisse qui, in Venezuela, o in qualsiasi altro paese, parlando contro il Governo. L'opposizione venezuelana ha insistito nell'elaborazione di piani per eliminare il Presidente venezuelano, come per esempio durante il colpo di stato dell'aprile del 2002. I mercatini di Natale sono stati instaurati dal Governo bolivariano per garantire che il popolo potesse comprare a prezzi accessibili i piatti tipici natalizi. (Traduzione Granma Int.)

Venezuela e Bolivia rifiutano l'appoggio degli USA all'estrema destra latino americana

Novembre 2010 - Il Venezuela e la Bolivia hanno manifestato il proprio aperto rifiuto alle posizioni assunte dai settori dell'estrema destra dell'America Latina, che hanno partecipato ad un incontro nel Consiglio degli Stati Uniti. La riunione, denominata "Pericolo nelle Ande, minacce alla democrazia, ai Diritti Umani e ala sicurezza interamericana" mostrano l'appoggio che ricevono questi gruppi dell'estrema destra sotto-regionale per settori politici e dei media statunitensi, ha assicurato l'ambasciatore del Venezuela negli Stati Uniti, Bernardo Álvarez, secondo un comunicato del Ministero degli Esteri. In un'intervista a Telesur, Álvarez ha assicurato che in tale riunione aveva partecipato un gruppo di golpisti, come Lucio Gutiérrez, vincolato al Colpo di Stato in Ecuador, e Otto Reich, che ha lavorato al Colpo di Stato in Venezuela. Inoltre, ha detto Roger Noriega, che è stato vincolato negli innumerevoli casi di destabilizzazione in Nuestra America. Da parte sua, la senatrice boliviana, Gabriela Montaño, del Movimento al Socialismo al Governo, ha anche condannato la riunione a Washington nella quale, ha detto, si trama una cospirazione della destra ed è organizzata dall'ex Ministro di Difesa Carlos Sánchez Berzaín, accusato di genocidio nella regione andina. Per la Bolivia, assistono al forum il Presidente del Comitato Civico di Santa Cruz, all'opposizione, Luis Núñez, e il rappresentante della Fondazione per i Diritti Umani (FDH), Javier El-Hage, associati a una cellula terrorista neutralizzata nel 2009 nel paese andino. Questi stessi personaggi, continua, insistono oggi nell'importanza di un'agenzia neoliberale, nel coprire i fatti di corruzione e cercare di far regnare l'impunità in Bolivia. (Traduzione Granma Int.)

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