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Rinasce il Partito Comunista del Porto Rico NÉSTOR ROSA-MABRELL

Giugno 2010 - PL.- Dopo quasi una decada di vita, l'organizzazione Rifondazione Comunista si è trasformata nel Partito Comunista di Porto Rico (PCPR, in un congresso nel quale si è stabilita la permanenza dell'ideologia marxista-leninista, secondo i propulsori. Miguel Cruz, eletto nella Commissione Politica del PCPR ha esposto a PL che il comunismo rimarrà vigente fino a quando ci sarà un ordine economico che aumenti le differenze e neghi alla popolazione i diritti umani fondamentali. Ha indicato che dopo nove anni di lavoro intenso e di quasi due anni di preparazione degli statuti organizzativi e del programma di lotta, il Partito Comunista del Porto Rico "è rinato con la sua visione scientifica e di lotta di classe" nel Congresso celebrato sabato nella sede del combattivo sindacato dei lavoratori dell'industria elettrica. Il congresso di rifondazione del PC, ha detto, ha ricevuto gli auguri dei suoi omologhi spagnoli, turchi, tedeschi, cubani, argentini, cileni, e di tante altre nazioni. L'antico Partito Comunista Portorichegno (PCP), fondato il 23 settembre del 1934 nella città meridionale di Ponce, si dissolse nel 1991 nel mezzo di una crisi politica internazionale che provocò la caduta dell'Unione Sovietica. "Nel 2001 si creò il movimento embrionale del nuovo Partito Comunista con il nome di Rifondazione Comunista, e oggi rinasciamo così, in un momento di grande effervescenza politica nel paese", ha affermato. Ha assicurato che la crisi capitalista-coloniale si è acutizzata nel paese a causa del licenziamento nell'ultimo anno di oltre 25 mila impiegati pubblici e oltre 200 mila lavoratori di imprese private lasciati per strada negli ultimi 6 anni. Cruz ha aggiunto che l'isola caraibica di 3,8 milioni di abitanti non può più occultare la sua banca rotta politica, sociale ed economica a dispetto "della falsa coperta con cui la copre l'imperialismo", che lo controlla dal 1898, quando ci fu l'invasione statunitense. La creazione nel 1952 dell'attuale status di Stato Libero Associato agli Stati Uniti, secondo il dirigente comunista è servito solo a "mascherare la dominazione coloniale". "Lo sfruttamento continua, la povertà aumenta, non c'è accesso alla sanità ed il potere acquisitivo è sempre minore in una società che spinge all'acquisto incontrollato di beni di consumo, però dove non c'è impiego" ha spiegato il politico. Il dirigente che continuato dicendo che una delle poche opzioni che offre il capitalismo del Porto Rico è il narcotraffico, un affare capitalista che addormenta la gioventù e la fa arrivare alla morte in piena fase di sviluppo. (Traduzione Granma Int.)

Il Porto Rico si commuove per la morte del leader promotore della sovranità NÉSTOR ROSA-MARBRELL

Giugno 2010 - PL - I funerali del sindaco di Caguas, William Miranda, prossimo candidato al governo di Porto Rico per il Partito Popolare Democratico (PPD) nel 2012, si sono trasformate in un'autentica manifestazione di dolore collettivo. Da quando, il giorno prima, si era annunciata la morte in un ospedale della capitale del dirigente del PPD che era deciso a portare il Porto Rico sulla strada della sovranità con lo slogan "Un altro Porto Rico è possibile", migliaia di persone sono confluite nel municipio di Caguas (centro) per rendergli tributo. Le bandiere permarranno a mezz'asta in rispetto dei cinque giorni di duolo nazionale decretato dal governatore Luis Fortuño, dell'annessionista Partito Nuovo Progressista (PNP). Miranda, di 69 anni, è morto a causa di un cancro al pancreas che gli fu diagnosticato nove mesi fa, quando aveva cominciato a lavorare nel PPD per portarlo fuori dalla visione chiusa colonialista dello Stato Libero Associato (ELA) agli Stati Uniti, creato nel 1952 in seguito all'invasione del 1898. Quest'avvocato e militare, che arrivò ad ostentare il rango di generale, si convertì in un elemento di convergenza di diversi settori politici ed in un imán per gli "indipendentisti", che cercano di rompere gli attuali schemi di dominazione esercitati dagli Stati Uniti sull'isola di 3,8 milioni di abitanti. La morte di Miranda, che è stata lamentata da politici di diverse tendenze, inclusi i dirigenti del Partito Indipendentista Portoricano e del Movimento Indipendentista Nazionale Hostosiano (MINH), lascia un vuoto nella leadership dei propulsori della sovranità all'interno del PPD. I resti del politico saranno esposti fino alle 10:00 della notte di oggi a Caguas, a 38 km da San Juan. Dopo si procederà a cremarlo, come lui stesso ha disposto, e le sue ceneri saranno depositate in una cerimonia privata questa settimana, nel tronco di un albero che lui aveva piantato nel Giardino Botanico di Caguas, che aveva convertito in una prospera città con lo slogan "L'altro paese". (Traduzione Granma Int.)

In migliaia marciano per appoggiare l'Università di Porto Rico AURA COLÓN SOLÁ

Maggio 2010 - CD.- Bagnati fradici, ma mai in ginocchio! Questo è stato uno degli slogan urlati sabato dagli studenti del Sistema dell'Università di Porto Rico (UPR) fino all'entrata nel Giardino Botanico che ospita gli uffici del Presidente dell'UPR. In protesta per la poca attenzione che l'amministrazione dell'UPR ha prestato ai loro reclami, gli studenti hanno marciato come solo loro sanno fare. La musica della sfilata di marionette che alludono ai dirigenti del Sistema UPR, studenti vestiti come detenuti, artisti da circo, musicisti e bandiere del Porto Rico animavano il percorso che contava sulla partecipazione di più di cinque mila persone, secondo fonti della Polizia. Questa è un'ulteriore forma di mettere sotto pressione la Giunta di Amministratori che non passano per i portoni dell'UPR. È un orgoglio che la gioventù sia cosciente di quello che sta succedendo e che abbiamo il potere per compiere i nostri appelli, ha affermato il rappresentante del Recinto di Humacao, Gustavo Acevedo Gerena. D fronte alle istallazioni del Giardino Botanico, e dopo aver paralizzato il traffico nell'Avenida Muñoz Rivera e verso la 65 de Infantería, i rappresentanti delle unità di Cayey, Humacao, Mayagüez, Arecibo, Ponce, Aguadilla, Ciencias Médicas, Bayamón, Carolina, Utuado e Río Piedras, si sono diretti a tutti i presenti. L'UPR ha una responsabilità con tutti e con tutte, ha gridato la rappresentante di Aguadilla. Il rappresentante di Cayey ha sostenuto che il Rettore aveva minacciato di usare sanzioni. Gli abbiamo detto che l'Università non appartiene a nessuno di loro (l'amministrazione) e alla Legislatura abbiamo detto di restituirci i soldi. Durante il turno di Ciencias Médicas, il rappresentante ha esclamato agli osservatori che non entriamo in sciopero indefinito perché il popolo ha bisogno del servizio della sanità, ma siamo con voi. Arecibo, Ponce e Humacao hanno invece coinciso sul Diritto all'educazione universitaria e sull'importanza dell'educazione per il Popolo. Prima di chiudere i messaggi studenteschi, la rappresentante di Río Piedras ha approfittato per informare circa gli specifici reclami sollecitati all'amministrazione. Uno dei punti culminanti della marcia è stato quando il professore universitario della Facoltà di Storia e Antropologia dell'UNAM, autore di oltre 50 titoli, giornalista e attivista messicano, Paco Ignacio Taibo II si è diretto al pubblico. Dopo aver ascoltato il suo peculiare accento, i presenti hanno osservato un istantaneo silenzio e poi hanno gridato quando Talibo II ha urlato che più importante di essere biologo o chimico era essere cittadino. La manifestazione studentesca ha anche contato sulla partecipazione di membri dell'Associazione Portoricana di Professori Universitari (APPU), della Fratellanza di Impiegati Esenti non Docenti (HEEND), dei docenti, artisti, padri e madri. Curiosamente la marcia non si è dissolta di fronte ai portoni del Giardino Botanico. Le migliaia di manifestanti rimasti dopo il diluvio hanno camminato indietro verso il portone principale dell'UPR in Río Piedras con lo stesso entusiasmo. Lì hanno formato un picchetto e hanno enunciato consegne. Alla fine, più o meno alle sette della notte i membri di tutti i Recinti del Sistema UPR sono tornati ciascuno a casa sua per continuare con lo Sciopero. (Traduzione Granma Int.)

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