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Assassinate 291 donne quest'anno in Honduras Carmen Esquivel Sarría

Novembre 2010 - Organizzazioni della società civile hanno espresso la loro preoccupazione per la scalata di violenza contro le donne in Honduras, dove quest'anno ne sono state assassinate 291. In un comunicato pubblicato dal Centro dei Diritti della Donna si responsabilizza lo Stato delle morti per motivi di genere, perché non si adottano misure e non si fanno investigazioni dei fatti. "Le ammazzano perché gli uomini hanno il potere dell'uso della forza, protetti dall'impunità e dalla permissività sociale e dello Stato, dove i crimini si accumulano senza che si applichi la giustizia", ha denunciato l'organizzazione. Oggi, 25 novembre, si commemora il Giorno Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne, ha ricordato il gruppo, sottolineando che i delitti contro le donne avvengono soprattutto a Tegucigalpa e a San Pedro Sula, dove toccano circa il 50% a livello nazionale. Decine di manifestanti hanno piantonato il Parco centrale di San Pedro Sula per ricordare le vittime ed esigere dalle autorità la punizione dei colpevoli dei femminicidi. María Luisa Regalado, del Collettivo delle Donne dell' Honduras, ha detto che a San Pedro Sula, quest'anno sono state uccise 190 donne, l'80% con armi da fuoco. La Regalado ha denunciato l'assenza d'investigazioni per conoscere le vere cause degli omicidi e la mancanza di volontà delle autorità per risolvere i casi. Le organizzazioni sociali hanno chiesto al governo d'assegnare personale ed un procuratore specializzato per investigare i casi sinora irrisolti. "Dopo questi delitti ci sentiamo dire sempre che si tratta di rese dei conti, problemi passionali, narcotraffico o bande riveli, ma senza dubbio, non si fa mai luce sulle cause", ha detto di recente Carolina Sierra, del Foro delle Donne per la Vita. L'Honduras occupa il secondo posto per il numero di crimini in Centroamerica, dopo il Guatemala. L'anno scorso in Honduras sono state uccise 407 donne. (Traduzione Granma Int.).

La moglie dell'ex presidente Zelaya è la coordinatrice del Movimento Femminile

Novembre 2010 - Xiomara Castro, moglie dell'ex presidente del Honduras, Manuel Zelaya, ha lanciato un appello a difesa dell'unità, quando è stata eletta Coordinatrice del Movimento Femminile del Fronte Nazionale di Resistenza Popolare (FNRP). "Oggi più che mai la nostra alleanza dev'essere molto forte", ha detto l'ex prima dama, avvertendo dei tentativi dei settori golpisti di dividere il FNRP, che unisce differenti organizzazioni popolari, intellettuali e politici progressisti. Il FNRP era sorto come risposta al colpo di Stato del 28 giugno del 2009 contro il governo di Manuel Zelaya e oggi mantiene la lotta per la convocazione di un'Assemblea Costituente e per il ritorno in Honduras dell'ex presidente legittimo. In seguito alla rottura istituzionale, Xiomara ha svolto un ruolo importante nella lotta contro il regime usurpatore, ha guidato manifestazioni popolari e era stata catturata in un operativo, quando l'esercito aveva militarizzato il confine per impedire il ritorno di Zelaya. "Più di un anno dopo questi fatti, si perpetrano molte violazioni dei diritti umani ed il governo è impegnato a smantellare le organizzazioni sindacali ed a disgregare i movimenti popolari che lottano per trasformare il paese", ha denunciato Xiomara. (PL / Traduzione Granma Int.)

14 persone assassinate durante una partita di calcio

Novembre 2010 - Almeno 14 persone sono state uccise in una sparatoria e molte altre sono state ferite mentre guardavano una partita di calcio in una colonia di San Pedro Sula, a nord dell' Honduras, hanno informato le fonti ufficiali. Il viceministro alla Sicurezza, Armando Calidonio, ha detto dapprima ai giornalisti che 10 persone avevano perso la vita, ma poi il portavoce della Polizia Nazionale, Leonel Sauceda, ha segnalato che le vittime erano 14. Nove persone sono morte immediatamente, altre quattro mentre le portavano all'ospedale Mario Catarino Rivas, ed una mentre era già ricoverata, hanno detto le fonti, aggiungendo che ci sono vari feriti ricoverati. Il massacro è avvenuto in un campo di calcio della colonia Felipe Zelaya, in una zona popolosa con alti indici di violenza, nel settore nordest di San Pedro Sula, a 243 Km a nord di Tegucigalpa. Calidonio ha indicato che le investigazioni preliminari e le versioni dei testimoni indicano che le vittime nella maggioranza erano giovani, e si trovavano nel luogo quando è giunto un gruppo di persone sconosciute che hanno sparato una gran quantità di colpi contro di loro. Il funzionario ha aggiunto che nel luogo del massacro sono stati trovati numerosi bossoli di fucile AK-47 e di pistola da nove millimetri e che è stata aperta un'investigazione sulle possibili cause del crimine. "Per ora sappiamo solamente che un gruppo cercava un altro gruppo", ha dichiarato Calidonio, senza entrare in dettagli. Il 7 settembre scorso, 17 operai di una fabbrica artigianale di scarpe furono uccisi in una sparatoria, forse per rivalità tra bande o maras, ed altri sei giovani sono stati giustiziati il 14 ottobre in una casa, un crimine vincolato, si crede, al narcotraffico. I fatti si sono svolti tutti a San Pedro Sula. (info EFE/Traduzione Granma Int.).

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