italcuba.jpg (27434 byte)

Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

Segreteria: Via Pietro Borsieri, 4  - 20159 MILANO - tel. 02-680862  
 www.italia-cuba.it
30_px.gif (66 byte)30_px.gif (66 byte)30_px.gif (66 byte)amicuba@tiscali.it 
 

Pagina superiorecerca negli articoli su El Salvador

titolo articolo
Operazione Miracolo in El Salvador

Luglio 2010 - Si prolungherà in El Salvador il programma umanitario conosciuto come Operazione Miracolo, grazie al rinnovo di un accordo firmato tra questo paese e il Venezuela, ha sottolineato la stampa locale. In accordo con il giornale digitale “El Salvador.com”, i due governi hanno stabilito d’estendere l'esecuzione del programma, che ha già beneficiato circa 8000 salvadoregni, praticando operazioni gratuite agli occhi. Il rinnovo dell'accordo permetterà alle persone con scarse risorse economiche d’eliminare gratuitamente alcune patologie ed in vari casi, di recuperare la vista, ha indicato una nota del Ministero venezuelano degli Esteri. Durante la cerimonia ufficiale, svolta nella Casa della Diversità Culturale, in Venezuela, i ministri degli Esteri Hugo Martínez, di El Salvador, e l'anfitrione, Nicolás Maduro, hanno sottolineato la continua e permanente relazione d’amicizia che esiste tra i due paesi. L’Operazione Miracolo è un progetto umanitario iniziato dal Venezuela e da Cuba nel 2004, con l’obiettivo d’assistere annualmente almeno 600.000 persone dell'America Latina, con problemi agli occhi, soprattutto cataratte o carnosità, che limitano o impediscono la visione. La meta è far sì che circa sei milioni di persone, per il 2015, possano essere beneficiate con questa missione. Fino al momento sono stati operati da specialisti venezuelani e Cubani, pazienti in Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Cile,Nicaragua e Messico. (Traduzione Granma Int.)

Stato di El Salvador ha chiesto perdono per l’assassinato del monsignor Romero CARMEN ESQUIVEL SARRÍA

Marzo 2010 - PL.— Il presidente di El Savador Mauricio Funes, ha chiesto perdono in nome dello Stato per l’assassinio 30 anni fa dell’arcivescovo Oscar Arnulfo Romero. “In qualità di presidente della Repubblica chiedo perdono in nome dello Stato salvadoregno per l’omicidio” ha affermato Funes durante l’inaugurazione di un mural in onore del monsignor Romero nelle istallazioni dell’aeroporto internazionale. Ha dichiarato che gli squadroni della morte che assassinarono il prelato attuarono sotto copertura, collaborazione, acquiescenza o partecipazione di agenti statali. Romero fu ultimato da un franco tiratore il 24 marzo del 1980 quando officiava una messa nella cappella dell’ospedale per malati di cancro La Divina Provvidenza della capitale. La Commissione della Verità, che indagò sui crimini commessi durante il conflitto armato interno, segnalò come autore intellettuale il già defunto militare Roberto D’Aubuisson, fondatore dell’Alleanza Repubblicana Nazionalista (ARENA). Tuttavia, poco prima di rendere pubblici i risultati delle indagini, l’Assemblea Legislativa accordò un’amnistia generale per i delitti commessi durante la guerra (1980-1992). “È necessario indagare e determinare chi sono i responsabili e farlo pubblicamente per la tranquillità di tutti”, ha dichiarato Almudena Bernabeu, del Centro di Giustizia e Responsabilità. Tale istituzione nel 2004 raggiunse l’unica sentenza contro uno degli implicati nell’omicidio, il capitano Alvaro Saravia, condannato a pagare 10 milioni di dollari. Saravia, che scappò negli Stati Uniti e adesso è latitante, ha assicurato in una recente intervista che un figlio dell’ex presidente Arturo Molina si incaricò di cercare il sicario che sparò il colpo mortale. D’Abuisson partecipò alla cospirazione per assassinare il monsignor Romero, anche se il tiratore, l’arma e la squadra di sicurezza furono disposti da Mario Molina, figlio dell’ex presidente Arturo Molina (1972-1977)” ha spiegato Saravia. L’arcivescovo di San Salvador, considerato come “la voce dei senza voce” fu assassinato per aver difeso i poveri e per aver denunciato le ingiustizie sociali e la repressione militare. “In nome di Dio, in nome di questo sofferto popolo, i cui lamenti arrivano fino al cielo ogni giorno, vi supplico, vi ordino in nome di Dio di interrompere la repressione”, disse l’uomo di Chiesa nell’ultima omelia nella Cattedrale Metropolitana. Omaggi postumi all’uomo stanno avendo luogo in El Salvador ed in altri paesi, mentre l’Assemblea Legislativa ha deciso di dichiarare il 24 marzo come Giorno Nazionale del Monsignor Romero. (Traduzione Granma Int.)

In El Salvador almeno 4 casi al giorno di HIV/SIDA

Febbraio 2010 - Le autorità della sanità di El Salvador hanno rivelato che nel 2009 sono stati registrati quattro casi al giorno con il Virus di Immunodeficienza Umana (HIV /SIDA), statistica che si considera preoccupante. La responsabile nazionale del programma del Ministero di Salute del HIV/SIDA, Ana Isabel Nieto, ha segnalato che, nonostante la correzione del dato che, erroneamente, era stato diffuso di sei contagiati al giorno, non si deve abbassare la guardia, ma anzi, si deve rafforzare la campagna di prevenzione. Sino al momento in El Salvador sono registrati almeno 50.000 casi. Il Ministero di Salute, l’Organizzazione Panamericana della Salute (OPS) e la rappresentante del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD) in El Salvador, Jessica Faieta, hanno appena inaugurato un magazzino dove conservare i farmaci contro questa infezione, nella capitale. Il sistema di salute pubblica offre trattamenti antiretrovirali gratis a seimila salvadoregni infetti dal Virus, a livello nazionale. Il laboratorio abilitato ha un costo di 80.000 dollari ed è stato finanziato con la cooperazione del fondo globale della ONU contro il HIV/ SIDA. (Traduzione Granma Int.)

[1/4]