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Successo del libro di Fidel Castro a Quito

Novembre 2010 - Il libro del leader cubano, Fidel Castro, "Per tutti i cammini della Sierra, La Vittoria Strategica", è stato presentato nella Fiera Internazionale del Libro (FIL) di Quito, davanti a un folto pubblico, ed è stata segnalata la vigenza delle sue idee. Dopo le parole di saluto dei rappresentanti del ministro degli Esteri e della ministra di Cultura dell'Ecuador, Juan Meriguet e Alexis Oviedo, rispettivamente, è intervenuto anche l'ambasciatore di Cuba in questo paese, Jorge Rodríguez. Come narra nel suo libro Fidel Castro, la "sconfitta dell'offensiva nemica dopo 74 giorni di combattimento continuato ha sottolineato il cambio strategico della guerra". L'opera di 869 pagine analizza il significato finale della vittoria di 300 guerriglieri di fronte all'offensiva di 10.000 soldati delle truppe del regime del tiranno Fulgencio Batista, e presenta 25 capitoli, una breve autobiografia, mappe, foto e schemi grafici. Rodríguez ha segnalato la cultura della resistenza presente nell'opera, come una delle chiavi che hanno permesso alla Rivoluzione cubana di sopravvivere a tutti gli attacchi e le difficoltà per quasi 52 anni, e riuscire vittoriosa solo con "i missili morali del popolo cubano". Questa resistenza, insegnata da Fidel, ha sottolineato l'atteggiamento dei Cinque Eroi cubani, ingiustamente reclusi negli Stati Uniti da 12 anni per aver difeso il loro popolo dal terrorismo e che non sono stati piegati né dal carcere, né dall'isolamento. La presentazione del libro è stata realizzata dal noto storiografo ecuadoriano, Juan Paz y Miño, che ha sottolineato il valore della verità come una costante in tutta l'opera, che si può catalogare come vicina ad una storia militare, ma anche una testimonianza inestimabile. Il ruolo della guerra di logoramento di un nemico molto superiore di numero, unito alla forza morale dei combattenti rivoluzionari ed al sostegno del popolo cubano per conquistare la seconda e definitiva indipendenza, sono stati segnalati da Paz Miño. Il cantautore cubano Carlos Pérez ha posto una nota musicale alla presentazione, conclusa con la presentazione della canzone della Missione Solidale Manuela Espejo, del cantante e compositore cubano della provincia Granma, José Alberto El Ruiseñor. (PL/ Traduzione Granma Int.).

Correa confermato come Presidente dell'Alianza PAIS

Novembre 2010 - Rafael Correa e Lenín Moreno sono stati rieletti per acclamazione ed ovazione unanimi come Presidente e Vicepresidente del Movimento Alianza PAIS al Governo. Galo Mora è invece stato eletto Segretario Esecutivo assieme ad una Direzione Nazionale di 22 membri. La Convenzione Nazionale che si è realizzata nel campidoglio Voltaire Paladines Polo della città ha riconfermato Alianza PAIS come movimento politico con ampia maggioranza dei quasi 4.800 delegati di fronte a un gruppo che voleva definirlo partito politico. Correa ha chiesto il giuramento di tutti gli eletti, sottolineando il dovere di servire il popolo ecuadoriano e di non cadere mai nella tentazione di soddisfare i propri bisogni al di sopra di quelli della società, con onestà, sacrificio, spirito solidario, rivoluzionario e patriottico. Durante l'evento sono stati letti dai rappresentanti i saluti di alcuni partiti latinoamericani e caraibici. Al concludersi la convenzione di due giorni, definita da Correa come un pieno successo, ha ribadito il principio di conversare all'interno di tutte le posizioni e proposte, ma di stare uniti nel momento di compiere la volontà della maggioranza. (Traduzione Granma Int.)

Il Presidente Correa inaugura il ponte più lungo dell'Ecuador

Novembre 2010 - Il Presidente ecuadoriano, Rafael Correa, ha inaugurato il ponte più lungo del paese, "Los Caras", in omaggio alla civilizzazione pre-inca che popolò entrambe le rive del fiume Chone, nella provincia di Manabí. Al suo arrivo a San Vicente, adesso collegato con una moderna via alla città Bahía de Caráquez, Correa ha ricordato l'importanza della parola del Governo che mantiene le sue promesse, e ha affermato che risponderà ai colpi assassini, con nuove opere per il popolo. "Per ogni colpo assassino, noi costruiremo ponti, scuole, ospedali e centri della sanità in tutto il paese", ha detto il Presidente di fronte a centinaia di persone riunite a San Vicente, e dall'altra parte del ponte, dove lo stavano vedendo grazie a maxi-schermi. Il Capo dello Stato ha ricordato come, quando era in campagna elettorale nel 2006, aveva promesso di costruire il ponte per unire le popolazioni di Bahía e San Vicente, opera anelata per oltre cinque secoli, ed adesso realizzata dal Governo. Dal 1956, quando si promise per la prima volta, ad ora sono trascorsi 54 anni perché questa promessa, con la quale si vinsero anche le elezioni, diventasse realtà nel paese in soli 33 mesi con il Governo della Rivoluzione Cittadina. Correa ha evidenziato che per la costruzione di questo ponte di 1.980 metri di lunghezza, che ha richiesto un investimento di 102 milioni 88 mila dollari, il Governo non ha dovuto firmare alcuna Lettera di Intenzione con il Fondo Monetario Internazionale. Ha sottolineato la tecnologia di punta, antisismica, con la quale è stato costruito il ponte, e da mani ecuadoriane, sotto la direzione del Corpo di Ingegneri dell'Esercito, e ha criticato duramente "quelli che ci vogliono rubare addirittura la speranza". In un clima di festa, che unisce per la prima volta i due paesi di riviera attraverso una via dalle promettenti aspettative per lo sviluppo economico e il turismo, Correa ha esortato a continuare ad avanzare e approfondire la Rivoluzione con nuove conquiste. (Traduzione Granma Int.)

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