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Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

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Ieri si è riunito il gruppo di lavoro Brasile-Cuba LINO LUBEN PÉREZ

Giugno 2010 - AIN.— Scienziati cubani e brasiliani hanno valutato le possibilità di incrementare la propria collaborazione durante la III riunione del Gruppo di lavoro per la cooperazione in scienza, tecnologia e innovazione. L’incontro è stato guidato da José Manuel Miyar Barrueco e Sergio Machado Rezende, titolari del ramo a Cuba e in Brasile, rispettivamente, ha comunicato ad AIN Mariana Sacker, specialista del Ministero di Scienza, Tecnologia e Ambiente dell’Isola. Ha aggiunto che Machado Rezende è arrivato martedì a L’Avana al fronte di una delegazione in visita ufficiale, che dà continuità ai vincoli stabiliti dal 2002, quando si trovava nella capitale una rappresentanza di esperti della nazione sud-americana. Il presidente brasiliano occupa la posizione dal 19 luglio del 2005. Nel 1963 si laureò in ingegneria elettronica presso l’Università Cattolica Pontificia di Rio de Janeiro e successivamente studiò negli Stati Uniti fino al 1968, quando cominciò ad impartire lezioni in centri di alti studi dell’antica capitale brasiliana. Per la sua attività accademica e scientifica, nel 1988 ricevette l’Ordine al Merito, concesso dal Ministro dell’Educazione, e nel 1995 gli venne consegnata l’Ordine al Merito Scientifico, Categoria Gran Cruz, dal Presidente della Repubblica. Il più recente documento fu sottoscritto dai rappresentanti delle due nazioni il 12 febbraio del 2008, e si trattava di un Emendamento all’Accordo su scienza, tecnologia e innovazione, soprattutto in materia di radio-farmaci, nanotecnologia e energia rinnovabile. (Traduzione Granma Int.)

La Convenzione Río de Janeiro riafferma l’appoggio alla Rivoluzione Cubana ALEJANDRO GÓMEZ

Giugno 2010 - PL.— La presidentessa dell’Associazione Culturale José Martí di Río de Janeiro, Zuleide Faria de Mello, ha assicurato che la quinta Convenzione Solidarietà con Cuba ha riaffermato l’appoggio dei brasiliani alla Rivoluzione. In dichiarazioni rilasciate a Prensa Latina, Faria de Mello ha ricordato che da cinque anni il movimento di solidarietà in Brasile ha portato avanti convenzioni statali per preparare meglio i delegati all’appuntamento nazionale e discutere, con sempre maggiore profondità, il lavoro di appoggio a Cuba nelle differenti regioni e proporre nuove azioni per mantenerlo. Questo è un momento di grande priorità per analizzare le nostre difficoltà e trovarvi soluzione, nel senso di aumentare sempre più la solidarietà con Cuba. L’apertura solenne della convenzione si è tenuta nel Club di Ingegneria con la presenza dell’Ambasciatore di Cuba Carlos Zamora, e del funzionario del dipartimento America dell’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP) Fabio Simeón, così come dei membri dell’Associazione e dei partiti, movimenti sociali e altri gruppi di appoggio alla Rivoluzione cubana. Sabato è stata effettuata la sessione plenaria con due tavole mediatiche. La prima ha affrontato la maniera di contrapporsi alla campagna mediatica, che, con menzogne, falli e tergiversazioni cerca di ingannare l’opinione pubblica rispetto alla realtà cubana e quelle persone che non sono in grado di vedere gli avanzamenti della Rivoluzione in tutti gli ambiti. La seconda cerca di rafforzare la solidarietà con Cuba e approfondire il lavoro dei distinti movimenti, partiti e persone individuali che appoggiano la Rivoluzione cubana a Río de Janeiro. La presidente dell’Associazione Culturale José Martí ha raccontato quindi una recente esperienza di alcuni brasiliani che sono stati a Cuba quest’anno in quanto membri di una Brigata Sudamericana e che, al loro rientro, hanno chiesto di poter eseguire un corso di marxismo per capire il sistema che permette di offrire alla popolazione i servizi di istruzione e sanità gratuitamente. Faria de Mello ha sostenuto che per molti brasiliani ciò risulta praticamente impossibile, e poterlo constatare nella realtà chiama all’attenzione e ha portato i membri della brigata ad interessarsi al corso per poter capire un altro modello sociale di gestione della società umana che renda possibile tali conquiste. Oggi si parla molto, nel mondo, dei diritti umani, e si attacca Cuba con parecchie menzogne perché se l’Isola universalizza la sanità, l’istruzione, il lavoro, lo sport, che questioni fondamentali nello sviluppo umano, allora diventa una campionessa di democrazia e di difesa delle libertà individuali. L’appuntamento nazionale si realizzerà tra il 4 e il 6 giugno a Porto Alegre, capitale dello stato di Río Grande do Sul. A tale evento è confermata la presenza del segretario del Consiglio di Stato di Cuba, Homero Acosta, e di Magalys Llort, madre di Fernando González, uno dei cinque cubani ingiustamente incarcerati negli Stati Uniti da oltre 11 anni. (Traduzione Granma Int.)

Il Brasile e il Venezuela consolidano i propri nessi commerciali

Aprile 2010 - JR.— Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha affermato che le relazioni commerciali tra il suo paese e il Venezuela sono “irreversibili” e che l’integrazione dei popoli sudamericani rafforzerà la crescita economica del continente. Durante una conferenza stampa congiunta con il Presidente venezuelano – che si trova a Brasilia in visita di lavoro – Lula ha assicurato “di essere cosciente che il Venezuela si è trasformato in un importante socio per il Brasile, aumentando così il suo standard di industrializzazione”. Il commercio bilaterale tra le due nazioni supera già i 5 miliardi di dollari – ha detto Lula – e ci si aspetta una crescita nei prossimi anni per la compera di materie prime dal Venezuela e la costruzione di una raffineria ad Abreu ed a Lima, in Pernambuco, est del Brasile. “Questo equilibrerà la nostra bilancia e ci rafforzerà”, ha affermato Lula. Da parte sua, il leader venezuelano ha ringraziato il suo omologo brasiliano per tutti gli sforzi realizzati per raggiungere l’unificazione delle due nazioni, negli ultimi 8 anni, nell’area commerciale, ma anche in quella sociale, economica, culturale e tecnologica, e per gli impulsi di Lula per stabilire “questa relazione che prima quasi non esisteva”. In quest’accordo bilaterale numero 17, Chávez ha ribadito che “nessuno potrà distruggere quello che abbiamo costruito”, e ha anche valutato che l’unione sudamericana è assolutamente vitale per conformare il mondo nuovo. Lula da Silva compie nel 2010 il suo ultimo anno come Presidente del gigante sudamericano, e al ripsetto Chávez ha assicurato che la storia di questo secolo darà a Lula il luogo che gli corrisponde nel processo di costruzione di un mondo nuovo. Durante l’incontro, entrambi i capi di Stato hanno firmato 22 accordi di cooperazione tra i quali spicca un contratto tra le imprese di Petroleos de Venezuela S.A. (PDVSA) e Braskem, per la commercializzazione di nafta e di altri prodotti petrolchimici. Nell’area della finanzia, la Banca del Venezuela ha accordato con la brasiliana Banca Caixa Economica Federale l’incremento dell’accesso ai servizi bancari tra i due paesi. È anche stato sottoscritto un contratto per permettere all’Impresa Brasiliana di Pesquisa Agropecuaria (Embrapa) di realizzare in Venezuela ricerche affini al suo settore. (Traduzione Granma Int.)

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