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Energica proposta dell'Argentina per le manovre militari britanniche nelle Malvine

Ottobre 2010 - Il Governo argentino ha presentato una protesta formale all'Ambasciata britannica, di fronte alla pretesa delle Forze Armate del paese europeo di realizzare manovre militari nelle Isole Malvines. Nel comunicato, presentato dal Vice-Ministro degli Esteri argentino, Alberto D'Alotto, si denuncia che il Governo taccia gli esercizi di "provocazione inaccettabile e suscettibile di generare una corsa agli armamenti nella regione", che si contrappone "alla politica argentina della ricerca di una soluzione pacifica". Da parte sua, il Presidente argentino, Cristina Fernández, ha segnalato che si tratta di un "tipico colonialismo del secolo XXI" per "l'anacronistico uso della forza, in violazione del Diritto Internazionale" e un "chiaro esempio di doppia morale". Nel frattempo le Nazioni Unite hanno attirato l'attenzione sul caso delle Isole Malvines, dopo aver saputo degli esercizi militari britannici che contravvengono anche agli accordi bilaterali vigenti. In giugno, il Comitato della Decolonizzazione dell'ONU ha elaborato un progetto di risoluzione che ribadisce l'invito all'apertura dei negoziati tra Londra e Buenos Aires. Il conflitto sulle Malvines portò, tra l'aprile e il giugno del 1982 a una guerra tra l'Argentina e la Gran Bretagna, che costò la vita a 649 militari argentini e 255 britannici. (Traduzione Granma Int.)

Che Obama liberi i Cinque antiterroristi cubani

Ottobre 2010 - Una spedizione enorme di cartoline che reclamano dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, la libertà dei Cinque combattenti antiterroristi cubani, ha rotto la quotidianità di una succursale delle Poste Argentine, ubicata in un quartiere centrale di Buenos Aires. Gli iscritti al Comitato Argentino per la Libertà dei Cinque ed alla Lega Argentina per i Diritti dell'Uomo, hanno sviluppato l'iniziativa, in occasione della commemorazione del 34º anniversario dell'esplosione di un aereo civile della Cubana de Aviación. Le cartoline indirizzate al capo della Casa Bianca ricordano che dal 1998 Cinque uomini innocenti che non hanno mai provocato danno alcuno, sono ingiustamente reclusi nelle carceri degli Stati Uniti, per aver difeso il loro paese dal terrorismo. Il testo, seguito dalle firme, suggerisce ad Obama: "Lei può mettere fine a questa colossale ingiustizia e ridare la libertà a Gerardo Hernández, Antonio Guerrero, René González, Ramón Labañino e Fernando González. Dopo la spedizione delle cartoline, i partecipanti alla dimostrazione di solidarietà e sostegno, sono rimasti alle porte dell'ufficio postale, distribuendo volantini nei quali si spiegano i dettagli di questo caso, manipolato per volontà del governo degli USA. L'iniziativa di questo invio di cartoline è nata a Buenos Aires durante la visita, nel recente settembre, di Mirta Rodríguez, madre di Antonio Guerrero, e di Nuris Piñera, avvocatessa dello staff della difesa dei Cinque. Mirta Rodríguez e l'avvocatessa Piñera hanno partecipato nell'occasione alla Prima Riunione Internazionale Regionale del Cono Sud in appoggio ai Cinque combattenti antiterroristi cubani ed hanno realizzato un intenso programma di attività. Durante l'incontro, è stato presentato il libro "Gli Eroi proibiti: la storia non raccontata dei Cinque" che raccoglie una serie di articoli scritti dal presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón di Quesada. Questo volume presenta una storia d'eroismo del XXI secolo, fa notare nel prologo la scrittrice e investigatrice argentina Estella Calloni, che elogia inoltre l'eloquenza, la saggezza e la prosa impeccabile di Alarcón. (Traduzione Granma Int)

Il nostro cammino è quello percorso dai nostri Eroi

Maggio 2010 - La presidentessa dell'Argentina, Cristina Fernández de Kirchner, ha presieduto la giornata finale dei festeggiamenti per il Bicentenario della Rivoluzione di Maggio, semente dell'indipendenza della nazione, ha indicato EFE. In una cerimonia davanti alla sede del Governo, al termine di cinque giorni di festeggiamenti che hanno riunito migliaia di persone, Cristina Fernández ha segnalato che: "Con le nostre diversità, le nostre sfumature,sappiamo che il cammino per noi è lo stesso cammino che percorsero San Martín, Bolívar, O'Higins, quello che avevano intrapreso anche i popoli originari,con molto coraggio". "Crediamo nella storia, nella memoria;abbiamo identità, passione per la verità e per la giustizia", ha sottolineato, aggiungendo che in questa opportunità si è trattato di celebrare un Bicentenario popolare, con il popolo nelle strade, ha reso noto Telam. La presidentessa ha convocato gli argentini a superare le differenze ed a partecipare alla costruzione di un paese del quale "tutti possiamo sentirci parte", ed ha commentato che dalla sua nomina come capo di Stato, nel 2007, "questa celebrazione era attesa come un momento di vitale importanza". "Grazie per accompagnarmi nel 200º Compleanno della Patria, Viva la Patria, viva l'Argentina, viva l'America Latina!", ha concluso alla presenza dei presidenti Hugo Chávez (Venezuela), Evo Morales (Bolivia), Rafael Correa (Ecuador), Fernando Lugo (Paraguay), Luiz Inácio Lula da Silva (Brasil), José Mujica (Uruguay), Sebastián Piñera (Chile) y del vicepresidente cubano, Esteban Lazo. (Traduzione Granma Int.)

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