20 de abril del 2007
DICHIARAZIONE DEL COMITATO DEI PARENTI DELLE VITTIME DELLA STRAGE DELL’AEREO
DI CUBANA A BARBADOS
Compatrioti
Nei momenti in cui condividiamo il profondo dolore sia con i parenti sia con il
popolo nordamericano, per l’assassinato dei giovani studenti dell’Università
Tecnologica di Virginia, avviene l’orrenda e insolita decisione dal governo
degli Stati Uniti concedendo libertà condizionale per Luis Posada Carriles,
arciconosciuto assassino e terrorista internazionale.
Sentiamoci in piena indegnità dal fatto che questo boia protetto dalle autorità
nordamericane rientri in piena sicurezza e garanzie a Miami, covo dei terroristi
che per ben oltre 40 anni hanno commesso innumerabili crimini contro del nostro
popolo.
Ancora una volta, la mancata ragione e l’impunità s’impongono alla ragione, alla
verità e alla giustizia.
La notizia, pubblicata ieri dalla stampa internazionale, ci fa tornare al lutto
oltre a ricordarci i terribili e amari momenti vissuti nell’ottobre del 1976
quando, essendo ancora bambini, i nostri parenti sono venuti a meno
all’improvviso dall’abominabile crimine commesso da Posada e Bosch contro civili
innocenti con l’esplosione di una bomba collocata nell’aereo della Cubana de
Aviación, presso le coste di Barbados.
Oggi vogliamo richiamare l’attenzione del mondo sul pericolo che rappresenta il
fatto, che il più grosso assassino dell’emisfero occidentale sia in libertà.
Questo ripugnante boia è stato reclutato e addestrato dalla CIA per realizzare
degli orribili atti terroristici contro di Cuba assieme ad Orlando Bosch, un
altro terrorista che si passeggia liberamente per le strade di Miami al riparo
dell’amnistia che ne ha concesso Bush padre, all’epoca in cui era il Presidente
degli Stati Uniti.
Luis Posada Carriles ha partecipato all’invasione della Baia dei Porci,
nell’Operazione Condor, organizzatore e autore intellettuale del sabotaggio ed
esplosione in pieno volo dell’aereo della Cubana de Aviación, in cui hanno perso
la vita 73 persone il 6 ottobre 1976.
Con l’aiuto della CIA, nel 1985 è riuscito a fuggire da un carcere nel Venezuela
e subito dopo si è collegato alla guerra sporca contro il Nicaragua.
Noto narcotrafficante, responsabile dell’invio di droga verso gli Stati Uniti.
Ha realizzato delle importanti prestazioni per la Fondazione Cubano-Americana
con la catena di atti terroristici realizzati contro i centri turistici
all’Avana nel decennio del 90. Ha avuto attiva partecipazione nei piani
d’assassinato contro del nostro Comandante in Capo.
La decisione che permettere a Posada Carriles l’essere in libertà a Miami è la
più chiara dimostrazione della doppia morale del governo nordamericano, il quale
libera un terrorista e trattiene in ingiusta e crudele prigionia a cinque
lottatori antiterroristici.
Noi, parenti delle vittime del terrorismo non riusciamo a sovrapporsi dallo
stupore nel confronto di tanto cinismo. Il governo degli Stati Uniti si è
burlato dagli accordi e trattati che lo costringono a giudicare a Posada
Carriles quale un terrorista. L’11 maggio, Posada comparirà dinanzi ad una
Corte, accusato unicamente di bugiardo, che infamia, che burla nel confronto
dell’opinione pubblica internazionale, per il popolo nordamericano e per i
parenti delle vittime dei crimini commessi da questo boia, il quale dovrebbe
subito tornare in carcere, e quella è la nostra esigenza.
Mai potremo dimenticare le sue parole di sfida nel non pentirsi di nulla e che,
qualora nascesse di nuovo, verrebbe a fare lo stesso ancora una volta. Quando fu
intervistato sulla bomba che ordinò far detonare presso l’Albergo Copacabana, la
quale finì con la vita di Fabio Di Celmo, sentenziai con totale disprezzo per la
vita: il giovane italiano"si trovava nel luogo e nel momento sbagliato".
Quelle parole, dite da questo celebre assassino, inconcepibilmente sono state
ripetute dal Presidente Bush, il quale nel riferirsi ai giovani studenti
assassinati presso l’Università Tecnologica di Virginia ha affermato che essi si
trovavano nel luogo e nel momento sbagliato.
Questa vigilia che iniziamo oggi è per mettere in allerta al mondo sulla
responsabilità dell’Amministrazione Bush con la liberazione e protezione del
terrorista Posada Carriles, per esigere che il boia rientri in prigione, che sia
giudicato quale ciò che è: un connotato terrorista o che sia estradato al
Venezuela, non c’è alternativa altra, i popoli hanno ansie di giustizia.
In questo momento, l’indignazione ci fa ricordare il poema "Chiedo Punizione"
dell’indimenticabile poeta Pablo Neruda.
PER COLORO CHE DI SANGUE MACCHIARONO LA PATRIA,
CHIEDO PUNIZIONE
PER IL BOIA CHE ORDINÒ QUESTA MORTE.
CHIEDO PUNIZIONE
PER IL TRADITORE CHE ASCESSE SUL CRIMINE.
CHIEDO PUNIZIONE
PER COLUI CHE DEDE L’ORDINE D’AGONIA,
CHIEDO PUNIZIONE
PER COLORO CHE HANNO DIFESO QUESTO CRIMINE.
CHIEDO PUNIZIONE.
COMITATO DEI PARENTI DELLE VITTIME DELLA STRAGE DELL’AEREO CUBANO A BARBADOS.