Gerardo Machado Morales
Nell'aprile 1925, poco prima che Machado occupasse la presidenza di Cuba, il leader giovanile
Julio Antonio Mella, in un profetico articolo pubblicato sulla rivista Giovent¨, lo definý il "Mussolini tropicale".
Mesi dopo, quando il tiranno lo lasciava morire di inanizione nella sua cella, nel fiore della vita, il suo avvocato difensore
RubÚn MartÝnez Villena soprannomin˛ il governante "asino con gli artigli", dopo un'infruttuosa intervista destinata a ottenere la libertÓ del giovane.
Approfittando della popolaritÓ del Partito Liberale e proponendo un'alleanza al Presidente uscente
Alfredo Zayas, Machado si present˛ alle urne e ottenne la maggioranza in cinque delle sei province cubane, con 200.840 voti contro i 136.154 del conservatoreMario GarcÝa Menocal, che vinse solo a Pinar del RÝo.
In seguito avrebbe conseguito la proroga dei poteri per un secondo mandato, dal 1929 al 1935, mediante il cosiddetto cooperativismo per la fusione dei partiti Liberale, Popolare e un'ala del Conservatore.
Ma la forza del movimento rivoluzionario lo allontan˛ dal potere il 12 agosto 1933.
Machado nacque il 28 novembre 1871 a Santa Clara, e morý il 29 marzo 1939 a Miami, negli Stati Uniti.
Generale della Guerra d’Indipendenza del 1895, come segretario del governatorato durante il Governo di
JosÚ Miguel Gˇmez represse violentemente, nel 1911, uno sciopero dei lavoratori della rete fognaria che rivendicavano la giornata di otto ore, lasciando un saldo di due morti.
Gli scioperanti non raggiunsero il loro obiettivo, poichÚ Machado organizz˛ la cosiddetta Federazione dei Lavoratori Cubani, piegata ai voleri del Governo, che reclutava crumiri tra i disoccupati.
Uomo d'affari, amministr˛ una centrale dello zucchero e divenne funzionario dell’azienda Cuba Electric, filiale della Electric Bond and Share Company.
Il generale Machado arriv˛ al potere con l'appoggio degli investitori statunitensi, e lo perse quando gli Stati Uniti compresero che era giunto il tempo di un cambiamento di personalitÓ, premendo per una figura che fosse pi¨ affine al momento rivoluzionario che stava vivendo il paese, cosý optarono per
Carlos Manuel de CÚspedes y Quesada, figlio minore del patrizio de La Demajagua.
Alla fine,
Fulgencio Batista sarebbe stato il nuovo uomo forte di Cuba, capace di dare il colpo controrivoluzionario.