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Ricerca nella storia di Cuba
La guerra del 1895
Il fallimento del piano
di Fernandina attentamente preparato, lungi dallo
scoraggiare José
Martí, lo convinse del fatto che era arrivato il
momento: il 29 gennaio 1895 venne firmato lordine
di sollevazione e il 24 febbraio i cubani si misero
di nuovo sul piede di guerra.
Alla fine del mese, circa 2.500 mambises (così venivano chiamati gli uomini
dellEsercito di Liberazione) lottavano in Oriente, in attesa dei grandi capi
militari come Antonio
Maceo e Máximo
Gómez che finalmente giunsero in aprile in due
diversi punti nella zona di Baracoa. A Duaba, il 1° aprile, arrivò Antonio Maceo con 22
combattenti, alcuni dei quali molto agguerriti come suo fratello José
Gómez sarebbe poi arrivato il giorno 11,
attraverso Playitas de Cajobabo, con Martí, con due veterani del 68 e con altri due
dominicani.
Riunitosi con le forze insorte a Mayarí, Maceo comunicò il 21 aprile a
tutti i capi che avrebbe assunto il comando e che fosse impiccato qualsiasi emissario di
pace che non prevedesse lindipendenza.
In maggio avvennero due fatti notevoli, la riunione di Maceo, Gómez e Martí nella
centrale dello zucchero La
Mejorana, il giorno 5, e lirreparabile
perdita 14 giorni dopo, nel combattimento di Dos
Ríos, di questultimo, anima della
Rivoluzione e il più universale di tutti i cubani.
Maceo era rimasto in Oriente per condurre i suoi primi grandi combattimenti di questa
contesa, che avrebbero messo gli spagnoli sulla difensiva, quando in ottobre iniziò da
Baraguá linvasione verso Occidente. Gómez, con lanima addolorata, avrebbe
ripreso il cammino verso Camagüey per incendiare lo spirito patriottico della regione e
sviluppare la cosiddetta campagna circolare, strategia di logoramento del nemico.
In aprile avevano cominciato le loro azioni gli insorti di Las Villas, a dimostrazione del
seguito che nel paese avevano Maceo e Gómez. Molti altri iniziarono in luglio compiendo
ordini del Generalissimo, che avrebbe poi operato in questa regione dopo avere
attraversato, il 30 ottobre, la linea
da Júcaro a Morón, in un punto tra
questultima città e Ciego de Ávila, prendendosi gioco degli spagnoli.
Le fila degli indipendentisti vennero rinforzate sul suolo di Las Villas dalla spedizione
dei generali Carlos
Roloff e Serafín
Sánchez, che sbarcò il 25 luglio a Punta Caney, a
sud di Sancti Spiritus, con armi e munizioni che Martí era riuscito a salvare dal
disastro di La Fernandina. Si unì a loro il generale orientale José María Rodríguez,
al quale Gómez assegnò il comando a Camagüey, dove cera carenza di capi esperti.
Intanto, in settembre, lAssemblea
e la costituzione di Jimaguayú posero le basi
indispensabili per evitare una ripetizione di quanto accadde a Guáimaro nella Guerra
Grande, mentre in campo militare Camagüey e Las Villas erano pronte per il passaggio
vittorioso della colonna dinvasione.
Furono sufficienti tre mesi per raggiungere il principale obiettivo strategico della
contesa: portare la guerra in tutto il paese e distruggere le principali fonti di
ricchezza, che servivano da sostegno al colonialismo spagnolo.
La Spagna giocò limportante carta di Arsenio
Martínez Campos dal momento in cui scoppiò di
nuovo la contesa, ma prima del trascorrere di un anno le sue numerose sconfitte aprirono
il campo a un nuovo Capitano Generale, Valeriano
Weyler, che avrebbe dato una dimensione nazionale
alle atrocità che aveva commesso in Oriente durante la scorsa guerra.
Era difficile vincere i cubani nella boscaglia e nella pianura, rimaneva soltanto lo
scatenamento di "una guerra a morte" che avrebbe implicato "di concentrare
nei villaggi le famiglie che vivevano nei campi". Per questo motivo, Martínez Campos
raccomandò a Weyler questa tattica dal luglio del 1895, quando venne sconfitto da Maceo a
Peralejo.
La cosiddetta concentrazione di Weyler venne applicata a partire dal 21 ottobre 1896, a
Pinar del Río, regione dove Maceo condusse una serie di brillanti combattimenti per quasi
un anno intero. Dopo sarebbe stata estesa ad altre regioni con un saldo di circa 400.000
morti per fame e per malattie, in maggioranza bambini, anziani e donne, dato che gli
uomini si erano uniti agli insorti.
Questo predecessore dei metodi hitleriani, aveva un termine di due anni per fare finire la
resistenza dei cubani, ma fallì pure lui. Nellagosto del 1897 venne sostituito dal
generale Ramón Blanco, che era stato sostituto da Martínez Campos dopo il Patto
del Zanjón, un esperto nel convincere di
dimenticare il passato. Intanto la Spagna tentò di mascherare con guanti di seta i suoi
feroci artigli dettando alla fine di novembre un Decreto Reale, che si riferiva a un
regime autonomo a Cuba e a Puerto Rico.
Ma tra la metropoli coloniale e linsorta Cuba Libera non ci poteva essere accordo.
Molto sangue scorse nei campi e nelle città nel 1896 e nel 1897, in feroci battaglie come
quelle, o ancora più di quelle del 1895.
Stando così le cose, le autorità calarono la carta ingannevole dellautonomia: il
1° gennaio 1898 entrò in carica il Consiglio dei Segretari e in marzo si tennero le
elezioni per un parlamento insulare.
Il partito autonomista formato da cubani leali alla Corona, si era prestato alla farsa con
cinque segretari e i due restanti appartenevano al partito riformista spagnolo. Ma la
sorte della guerra e dellindipendenza di Cuba rimase non definita da entrambe le
parti.
Gli Stati Uniti, che fino allora erano rimasti alla finestra, entrarono in campo nel 1898,
con larmamento più moderno dellepoca.
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