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Ricerca nella storia di Cuba
La conquista e la colonizzazione di Cuba
Fino al principio del XVI secolo, Cuba fu apparentemente dimenticata dagli spagnoli. Cristoforo
Colombo aveva infatti incontrato una maggiore presenza doro a Hispaniola
(Haiti), così Cuba-Juana fu lasciata da parte. Sarebbe stato suo figlio Diego, nel 1510,
a ordinare che fosse esaudito il desiderio del re Ferdinando
il Cattolico, di scoprire cioè se su quellisola si trovava
il prezioso metallo.
A partire dal 1504 e negli anni successivi, il sovrano chiese al governatore delle Indie,
Nicolás de Ovando, di occuparsi di Cuba.
Tuttavia questi ordinò la Circumnavigazione
dellisola solo nel 1508, condotta da Sebastián
de Ocampo, poiché lo stesso Ovando era impegnato a colonizzare
Haiti e a soffocare le rivolte indigene dellisola. Tuttavia esistano prove di viaggi
occasionali a Cuba per rapire gli indios o dovuti ad avarie delle navi, ma questi non avevano nessun carattere ufficiale.
Dellimpresa si occuparono alla fine con un certo impegno Diego Colombo e Diego
Velázquez, ciascuno con motivazioni diverse: il primo, da poco
nominato governatore delle Indie, desiderava, per ragioni politiche, adempiere alle
richieste del sovrano, oltre a voler recuperare leredità di suo padre, il Grande
Ammiraglio; Velázquez, luomo più ricco di Hispaniola, aspirava invece a
svincolarsi dalla tutela del viceré per avere il privilegio di dipendere direttamente dal
sovrano. Egli partì dunque da Salvatierra de la Sabana, vicino al capo Tiburón (a sud
est di Hispaniola) e sbarcò a metà dellanno 1510 in un luogo non precisato tra
Guantánamo e Maisí, che chiamò Puerto de Palmas.
Con laiuto di 300 uomini, condusse la sua missione come se fosse una spedizione
militare, con lobiettivo primario di pacificare in modo duraturo la regione di
Baracoa, dove il cacicco
Hatuey , arrivato anchegli da Hispaniola, aveva
organizzato una rivolta insieme agli aborigeni cubani.
Dopo aver soffocato la rivolta, Velázquez si stabilì a Baracoa, pronto a conquistare
altre regioni delloriente cubano. Questa seconda parte della conquista si
caratterizzò per lestrema violenza, nonostante le promesse del Governatore di voler
effettuare unoccupazione pacifica. In realtà il suo secondo Francisco de Morales,
che si diresse nella regione di Maniabón, e Pánfilo
de Narváez a Bayamo (entrambe zone densamente
popolate) commisero terribili crudeltà: Morales ripartì gli indios ridotti schiavi tra i
suoi uomini, senza il permesso di Velázquez, mentre Narváez lasciò che le sue truppe
violentassero le donne e derubassero gli indios di tutto ciò che avevano, commettendo
tali violenze da far fuggire gli aborigeni verso Camagüey.
Siccome Velázquez aveva dei contrasti con Morales, che appoggiava il viceré Colombo, con
il pretesto della sua disobbedienza, ne approfittò per destituirlo. A Bayamo appoggiò
quindi Narváez e gli affiancò Padre Bartolomeo
de Las Casas, che convinse gli indios a tornare nelle loro terre,
ma non poté impedire le violenze e gli assassinii.
Prima di completare l occupazione
dellisola e la fondazione delle prime
sette città, Velázquez si occupò di organizzare le attività
coloniali a Baracoa, la prima sede della nuova autorità. Fondò inoltre Santiago de Cuba,
che fu poi per decenni la capitale dellisola.
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