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Nuovi fronti della guerriglia Le due nuove colonne - destinate all'apertura del II e III fronte - sarebbero state la n° 6 "Frank País", agli ordini del Comandante Raúl Castro, e la n° 3 "Santiago de Cuba" guidata dal Comandante Juan Almeida. In quei giorni iniziavano dalla Sierra le trasmissioni di un impianto radio denominato Radio Rebelde (24 febbraio 1958) e anche venivano pubblicati giornali rivoluzionari. Era stato rotto il silenzio dell'informazione sulla Rivoluzione in gestazione. Un documento top secret del Governo del 27 febbraio 1958, stabiliva come primo obiettivo della tirannia quello di annientare FC (Fidel Castro), accerchiarlo in una zona limitata (il triangolo Pilón-Niquero-Cabo Cruz) ed eliminarlo attraverso lo scontro a fuoco. Per ottenere ciò, nelle indicazioni che seguono ordina di bloccare, attraverso l'occupazione di punti chiave, l’area della Sierra, affinché non possano giungere rifornimenti o qualsiasi altro tipo di sostegno ai ribelli, obbligando i civili residenti a evacuare la zona in modo non organizzato, pressati dalla situazione che si sarebbe venuta a creare. Il tutto sarebbe stato accompagnato da diverse azioni militari: nel mare la presenza di varie unità di superficie della Marina da guerra e avamposti dispiegati sulla costa; sul terreno, la riorganizzazione delle truppe e uno schema di manovra che comprendeva la bonifica attraverso bombardamenti e mitragliamenti aerei della zona nord-orientale e occidentale del Pico Turquino. Mentre gli strateghi di Batista vagheggiavano con il Piano F-F, nasceva il II fronte nel nord-est della provincia di Oriente; la Colonna 6 "Frank País", guidata dal Comandante Raúl Castro, nella notte dal 10 all’11 marzo 1958 scese dalla Sierra Maestra e attraversò la provincia con 82 uomini e 53 armi a lunga gittata. Dopo 60 ore di marcia ininterrotta giunse a Piloto del Medio. In nove mesi di guerra dominava un territorio di oltre 12.000 km², dove venne stabilita una perfetta organizzazione sotto forma di governo popolare nelle zone liberate. Sorse anche il III fronte "Santiago de Cuba". Con la Colonna n° 3 il Comandante Juan Almeida partì il 1° marzo 1958 da Pata de la Mesa, sulla Sierra Maestra, per operare nelle vicinanze della capitale orientale. Poco dopo, il 31 marzo 1958, il capitano Camilo Cienfuegos partì da El Dorado, sulla Sierra Maestra, verso la pianura, dove rimase 53 giorni in un triangolo compreso tra Las Tunas, Holguín e Bayamo. Qui diresse importanti azioni, riorganizzò i combattenti della zona e reclutò numerosi contadini e operai agricoli. Il 18 giugno fece ritorno alla Sierra con il grado di Comandante. Si avvicinava l'offensiva generale della tirannia contro la principale enclave ribelle, nell'estate di quello stesso anno, ma prima si sarebbero definite questioni cruciali riguardo il modo di condurre la lotta. Il 3 maggio, ad Altos de Mompie, sulla Sierra Maestra, si riuniva la Direzione Nazionale del Movimento 26 Luglio per analizzare le cause del fallimento dello sciopero del 9 aprile 1958 che, nonostante fosse stato progettato come generale, ebbe delle ripercussioni assai limitate. Da allora Fidel Castro sarebbe stato il Comandante in Capo dell'Esercito Ribelle e anche delle milizie della pianura, oltre a essere segretario generale del Movimento 26 Luglio. I giorni della dittatura di Fulgencio Batista erano ormai contati, sebbene questi pensasse il contrario. Il suo regime era sostenuto e consigliato dagli Stati Uniti, che mantenevano una missione militare a La Habana, città visitata il 6 febbraio 1955 dal Vicepresidente Richard Nixon per esprimere le sue simpatie all' "uomo forte" del 10 marzo. Washington forniva, inoltre, l'armamento e le munizioni, parte dei quali furono conquistati dai ribelli per proseguire nella lotta rivoluzionaria. |