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La sanità prima della Rivoluzione

  • Quando la Rivoluzione ha preso il potere nel 1959 il quadro sanitario dell'isola era veramente desolante e può essere così riassunto:
  • mancanza di un sistema sanitario efficiente e di un coordinamento tra i servizi disponibili
  • oltre 100.000 persone su circa sei milioni di abitanti colpite dalla tubercolosi
  • il 95% dei bambini affetto da parassitismo intestinale
  • investimento dello Stato per la salute: tre pesos pro capite
  • elevati tassi di mortalità per gastroenterite, tetano, pertosse, difterite, febbre tifoidea, morbillo, poliomielite, malaria
  • altissima mortalità infantile (oltre 70 per mille nati vivi) e materna (120 per centomila nati vivi)
  • aspettativa di vita di 59 anni
  • parti in istituzioni statali: circa il 50%
  • esistenza di solo 6.250 medici, 1.800 stomatologi, 1.500 infermieri e 800 tecnici di livello medio
  • unici istituti: un Istituto di Medicina, un Istituto di Stomatologia e sei Istituti per Infermieri


    Cominciano i cambiamenti

    La trasformazione di questa disastrosa situazione è iniziata il 1° gennaio 1959, quando il Governo Rivoluzionario prende una serie di misure economiche, politiche e sociali che si riflettono in maniera determinante nel campo sanitario.

    Tra queste iniziative, la totale gratuità delle prestazioni sanitarie, la legge per l'abbassamento dei prezzi dei medicinali, l'instaurazione del Servizio Medico Rurale per sviluppare azioni preventive e curative nelle zone più isolate del paese, la costruzione di nuovi ospedali e l'ampliamento di quelli esistenti. In un solo anno l'investimento statale per la salute passa da 22.5 a 51 milioni di pesos.

    Le radicali misure prese che tagliano i loro profitti e le pressioni nordamericane fanno emigrare negli Stati Uniti, durante il 1960, circa tremila medici cubani. Nel 1961 viene creato il Ministero della Salute che instaura un nuovo tipo di organizzazione. Questo organismo si assume tutta la responsabilità della sanità del Paese, compresi anche gli aspetti di promozione, prevenzione, cura e riabilitazione. Anche la produzione, la distribuzione e la commercializzazione delle medicine e delle apparecchiature, le attività di assistenza sociale e termale sono di competenza di questo Ministero.

    L'anno successivo iniziano le campagne di massa per le vaccinazioni contro la poliomielite, la difterite e il tetano infantile. Nel 1998 viene dichiarata estinta la rosolia e sono in via di estinzione il morbillo e la paraotite e sono totalmente eliminati malaria e rabbia. Ogni bambino, nei primi mesi di vita, viene immunizzato contro dodici malattie prevenibili: poliomielite, difterite, tetano, pertosse, tubercolosi, febbre tifoidea, morbillo, rosolia, parotite, meningite B, meningite C ed epatite virale B.


    Sistema Nazionale della Salute

    L'Organismo Centrale coordina i settori di Assistenza Medica, Igiene ed Epidemiologia, Docenza Medica, Scienza e Tecnica, Servizi, Economia e Industria Farmaceutica. Inoltre si occupa direttamente dei Centri di Ricerca, degli Istituti, delle Facoltà di Medicina e di alcuni ospedali nazionali.

    Le Direzioni Provinciali e Municipali di Sanità sono subordinate alle Assemblee dei governi locali e ricevono da questi gli stanziamenti, i rifornimenti, la forza lavoro e la manutenzione. Tecnicamente le Direzioni Provinciali e Municipali di Sanità rimangono subordinate al Ministero della Salute e il rapporto con gli organismi locali è esclusivamente un decentramento operativo che permette loro di fronteggiare i problemi sanitari della popolazione.

    Il Sistema Nazionale della Salute conserva come linee fondamentali il principio di gratuità, di accessibilità a tutto il popolo, di pianificazione per il suo sviluppo e di orientamento preventivo.


    Medici qui, medici là

    Viene promossa la partecipazione popolare ai compiti sanitari, così come la cooperazione con altre nazioni che richiedono aiuti di solidarietà. Sono circa 50 le nazioni di Africa, Asia e America Latina che ricevono prestazioni da medici e da personale sanitario cubano.

    In 40 anni di Rivoluzione si sono laureati oltre 50.000 medici (a Cuba c'è un medico ogni 231 abitanti), circa 8.000 stomatologi, 77.000 infermiere e 55.000 tecnici sanitari nelle diverse specializzazioni, cifre molto superiori a quelle che la maggior parte dei paesi latinoamericani può presentare.

    Il Sistema Nazionale della Salute dispone, inoltre, di 270 ospedali, 423 policlinici, 166 cliniche stomatologiche e 169 centri di assistenza per anziani.


    Prevenzione e terapie

    Grandi risultati sono stati ottenuti nella diagnosi prenatale di malattie congenite e nella diagnosi precoce di malattie allergiche. Altri traguardi raggiunti sono stati la creazione di unità di terapia infantile - con attrezzature molto avanzate e con personale altamente qualificato - e le unità di nefrologia pediatrica con servizio di emodialisi per il trattamento delle nefropatie.

    Per quanto concerne l'assistenza alle future madri e ai nascituri basta segnalare che, mediamente, le donne in gravidanza ricevono 15 controlli prenatali e il 99.8% delle nascite avviene in ospedale. La mortalità infantile per l'anno 1999 è stata del 6.4 per mille, valore allo stesso livello dei paesi altamente sviluppati e il più basso di tutta l'America Latina, nonostante le difficoltà che colpiscono l'isola dovute alla crisi economica e al blocco nordamericano.

    Il 1999 è stato l’ottavo anno consecutivo con mortalità infantile inferiore al 10 per mille. Questo è uno dei parametri internazionalmente riconosciuti come indice della qualità della vita e del livello sanitario di una nazione.


    Il medico di famiglia

    Nel campo della sanità è stato possibile raggiungere risultati così elevati grazie al lavoro di base svolto dai 25.051 medici di famiglia e dalle altrettante infermiere di famiglia che assistono il 94% della popolazione.

    Questo nuovo sistema di assistenza primaria è diventato la cellula fondamentale del sistema sanitario. Medico e infermiera svolgono un colossale servizio di promozione, prevenzione, pronta diagnosi e riabilitazione sia nelle abitazioni che nei centri di lavoro, nei centri di educazione e in quelli militari.


    Una sanità di alto livello

    Frutto di questi 40 anni sono la rete cardiopediatrica, che offre assistenza in tutta l'isola ai bambini con problemi di cuore, un programma di rilevazione precoce delle cardiopatie congenite intrauterine, oltre 3.000 operazioni al cuore di cui un 40% praticate a minori di tre anni e un 60% 'a cuore aperto'.

    Sono stati fatti progressi nelle tecniche diagnostiche in genetica, in immunochimica e in neurofisiologia, che hanno permesso il rilevamento di malformazioni del canale neurale, la prevenzione delle emoglobinopatie e la diagnosi prenatale del mongolismo. Vengono utilizzate la TAC, gli ultrasuoni, la risonanza magnetica nucleare e l'alfafetoproteina per determinare difetti congeniti del sistema nervoso e altre malformazioni.


    Novità nelle medicine

    L'utilizzo di centri di livello mondiale come quelli di Ingegneria Genetica e Biotecnologia, di Immunologia Molecolare, di Sperimentazione Immunologica ha prodotto nuovi farmaci come l'Interferone, reattivi per la determinazione dell'AIDS, vaccini antimeningococcici tipo B e ricombinanti contro l'epatite B, la streptochinasi ricombinante e il PPG.

    A Cuba sono curate anche la vitiligine, malattia di origine sconosciuta, che viene affrontata nel Centro di Istoterapia Placentaria, e la retinite pigmentata, con una tecnica molto efficace che viene applicata solamente a Cuba.

    Cuba, paese del Terzo Mondo, nonostante il blocco quasi quarantennale imposto dagli Stati Uniti, mostra un livello sanitario di prima qualità che, non solo regge al confronto con i paesi più sviluppati, ma in determinati settori è ancora più avanzato.

    L'aspettativa di vita per i cubani oltrepassa i 76 anni. Confrontare la realtà sanitaria di Cuba con quella del resto dell'America Latina, suo contesto naturale, pone in evidenza come il più importante dei diritti umani - il diritto alla vita, una vita in salute, per tutta la popolazione - sia praticamente disatteso da tutte le altre nazioni.

    Il dottor Hiroshi Nakajima, Direttore Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha affermato che "Cuba può insegnare molto al mondo sul modo di affrontare i problemi della salute nelle circostanze difficili che sta vivendo l'umanità". Questa frase sintetizza il riconoscimento e l'ammirazione internazionali per quello che è riuscito a fare questo piccolo grande popolo di Cuba.