XV Incontro Europeo di Solidarietà con Cuba
Sofia, 14 maggio 2010.
Desidero innanzitutto ringraziare, anche a nome del nostro Presidente
Christian Jordi, del quale vi porto i saluti, tutte le organizzazioni e le
persone che hanno reso possibile che arrivassimo fin qui e in modo speciale
l’Associazione di Amicizia Bulgaria-Cuba che ci ospita. Un grazie particolare
anche all’ICAP per aver riconosciuto e riconoscere il valore di mediCuba-Europa
e incoraggiarci con le altre istanze cubane a proseguire in questo cammino.
13 anni di mediCuba-Europa – 13 anni aprendo brecce nel bloqueo
Come molti di voi già sanno, mediCuba-Europa è una rete europea di
organizzazioni di amicizia e di solidarietà con Cuba, dedicata ad aiutare e far
conoscere il Sistema della Salute Cubano.
È nata nel 1997, sulla base di un progetto di mediCuba-Svizzera "Materie Prime
per la Produzione di Medicinali a Cuba". In quegli anni, in pieno período
especial, Cuba riceveva aiuti che, se pure inviati con grande entusiasmo da
amici di tutto il mondo, avevano prevalentemente una connotazione spontaneista o
paternalista. "Materie Prime per la Produzione di Medicinali a Cuba" proponeva,
invece, una collaborazione che conteneva una nuova strategia di impulso alle
capacità produttive di Cuba che avrebbero riattivato e sviluppato le competenze
del paese. Una breccia nel blocco.
Alla proposta di unire le forze per sostenere il Sistema della Salute Cubano con
queste strategie, in breve tempo hanno aderito con entusiasmo numerosi comitati
di amicizia e di solidarietà con Cuba in Europa. Queste organizzazioni sono
diverse come dimensione e come struttura, operano in modo peculiare nei loro
paesi, ma sono unite nell’ impegno con Cuba e con la sua Rivoluzione.
Attualmente, mediCuba-Europa è presente in undici paesi europei.
La nostra solidarietà materiale con Cuba
In questi anni di attività, il contributo materiale dei nostri progetti
supera gli otto milioni di Euro. Ma per i progetti come quello "Materie Prime"
il valore del beneficio ricevuto da Cuba si può valutare duplicato, considerando
quanto Cuba avrebbe dovuto pagare per importare le stesse materie prime, e
addirittura quadruplicato se avesse dovuto importare gli stessi medicamenti
finiti già prodotti all’estero.
In questi 13 anni abbiamo attraversato periodi più facili e meno facili. Le
vicende e gli atteggiamenti dell’Unione Europea e dei Governi dei nostri paesi
verso Cuba ci hanno posto ostacoli ardui da superare. Gli inevitabili
avvicendamenti ai vertici delle singole organizzazioni hanno determinato
rinnovamenti interni, spesso costruttivi. Abbiamo sempre continuato a lavorare
con determinazione e con passione, consapevoli della nostra responsabilità, ma
anche con la soddisfazione di portare solidarietà a Cuba creando UNA BRECCIA NEL
BLOCCO.
Dal 1997 abbiamo portato avanti con successo numerosi progetti e campagne. "Programma
di Sviluppo e Produzione di Forme Farmaceutiche Finite per il Trattamento
dell’Asma - prima e seconda fase", "Riparazione e Attrezzature dell’Ospedale
Oncologico INOR", "Attrezzatura della Sala Analitica della Fabbrica di
Produzione di Citostatici di Cuba", "Ricerca e Produzione di 9 Nuovi Farmaci
Citostatici a Cuba", "Sviluppo Oncologico e Attrezzatura Chirurgica dell’INOR".
Per l’anno 2010, tenendo conto delle difficoltà economiche che Cuba sta
attraversando dopo gli enormi danni causati dagli uragani nel 2008, dalla caduta
del prezzo del nichel e dalla salita di quello del petrolio, abbiamo rinnovato
ancora una volta il nostro impegno a sostegno del progetto "Materie Prime per la
Produzione di Medicinali a Cuba" che riteniamo più importante che mai.
Ma ci siamo anche impegnati in due Campagne per fronteggiare situazioni di
emergenza create dal Blocco: l'acquisto di un citostatico, l’Actinomicina D,
necessario per la chemioterapia di particolari tipi di cancro infantile, a cui
Cuba non ha più accesso perché la fabbrica è diventata a capitale statunitense,
e, nella nostra linea di lavoro di contribuire allo sviluppo del polo medico-scientifico
cubano, l’acquisto di un apparecchio "Luminex" che serve per la produzione di
anticorpi monoclonali che vengono usati in citostatici e - in una prospettiva di
ricerca – in vaccini citostatici. Questo progetto non solo beneficerà i pazienti
cubani ma costituirà anche un beneficio socioeconomico per Cuba in quanto questi
prodotti – farmaci generici, come tutti quelli prodotti da Cuba - si potranno
esportare in paesi che hanno difficoltà a pagare i brevetti alle multinazionali.
Inoltre, stiamo per dare inizio a un progetto "Sviluppo della Chirurgia
Cranio-Facciale a Cuba" e a un progettò a sostegno dell’ELAM (Escuela
Latinoamericana de Medicina).
Possiamo quindi affermare con soddisfazione che portiamo avanti un lavoro di
cooperazione e di solidarietà con Cuba nel quale teniamo sempre in conto non
solo la solidarietà con questo straordinario paese, ma anche l’utilità che il
nostro aiuto può avere a lungo termine e soprattutto le capacità professionali,
tecniche, scientifiche e tecnologiche dei professionisti cubani che sono, in
fondo, i veri protagonisti dei nostri progetti.
La nostra solidarietà politica con Cuba
Ci è capitato molte volte di sentirci chiedere perché abbiamo scelto di
aiutare Cuba invece che un paese povero e arretrato dell’Africa e perché
aiutiamo Cuba se Il suo Sistema della Salute è così avanzato.
La risposta è una sola: il nostro impegno con Cuba è un impegno umano, a difesa
di una causa umana che Cuba - aggredita dal Blocco e da continui attacchi
mediatici - porta avanti non solo a beneficio del suo popolo ma anche di decine
di popoli svantaggiati di tutto il mondo, con l’effetto di moltiplicare la
solidarietà che riceve. Inoltre, Cuba è un esempio, un faro, una speranza. Man
mano che nel "nostro mondo" crescono le discriminazioni, la sanità si riduce
sempre più a un mercato dove le aziende farmaceutiche decidono per chi valga la
pena di vivere e per chi no, dove chi è ricco ha molte più probabilità non solo
di vivere ma anche di non ammalarsi – non illudiamoci che la riforma sanitaria
degli Stati Uniti risolva i problemi in questo campo –, Cuba invece offre al suo
popolo l’accesso a un’assistenza medica completa senza nessun tipo di
discriminazione, invia personale sanitario nei paesi poveri dove presta
gratuitamente assistenza, forma medici dei paesi arretrati perché possano
tornare in patria a curare i propri concittadini.
Dobbiamo continuare a rafforzarci
Anche se sono passati i peggiori anni del período especial, ancora
oggi il feroce blocco commerciale ed economico, a dispetto delle 18 condanne
dell’ONU, incombe su Cuba creando enormi problemi persino in un campo che
dovrebbe esserne assolutamente esente, come quello della salute. È vero che Cuba
è sempre meno sola in America Latina: si è avviata l’ALBA e le nuove alleanze si
stano sviluppando e offrono speranze a questi paesi da sempre sfruttati e
oppressi, ma non si deve abbassare la guardia. I recenti mutamenti nel panorama
politico di alcuni paesi Latino-Americani e i ripetuti e agguerritissimi
attacchi mediatici a Cuba, la risoluzione dell’11 marzo 2010 dell’Unione Europea
in relazione alla morte di Zapata Tamayo e le dichiarazioni di diversi Ministri
degli Esteri e Governi del nostro continente ci ricordano che Cuba continua ad
avere bisogno della solidarietà internazionale.
Preservare le conquiste sociali come il diritto alla sanità pubblica, oggi è più
che mai importante, ma complesso. Noi amici e amiche della Rivoluzione ci
troviamo davanti a una sfida enorme. E anche noi di mediCuba-Europa, pur nella
piena consapevolezza della disparità di forze, ci assumiamo l’impegno di
continuare a portare avanti la nostra solidarietà con convinzione,
determinazione ed entusiasmo, nel modo migliore in cui siamo capaci. Siamo
convinti che quanto più saremo numerosi e rappresentativi di diversi paesi
europei, tanto più avremo forza e possibilità di successo in questa sfida.
Per questo facciamo un forte appello alle Organizzazioni qui presenti, e
all’ICAP che ci aiuti a informarne altre, affinché scelgano di avvicinarsi a
mediCuba-Europa e di farne parte. Non è indispensabile, per chi non può, dare
grossi apporti in denaro, ma è molto importante che siamo numerosi e uniti a
dimostrare a tutti lo spirito di solidarietà con Cuba e con il suo Sistema della
Salute.
Concludo, ribadendo che difendendo Cuba difendiamo anche noi stessi e la nostra
identità politico-sociale, e ci regaliamo la speranza che anche per noi e per le
migliaia di cittadini europei che ci sostengono possa venire il giorno in cui
possiamo beneficiare di quello straordinario progetto di vita di cui la
Rivoluzione cubana e le sue conquiste sociali ci offrono un esempio. E citando
le parole di Fidel: "...È certo che la realtà molte volte supera i sogni, e non
abbiamo nessun timore che ciò che ci proponiamo lo possiamo raggiungere...".
Molte grazie!
Maria Angelica Casula
Giunta Direttiva di mediCuba-Europa
Sofia, 14 maggio 2010.