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Assemblea Generale Ordinaria
Bellinzona, 21 novembre 2009
RELAZIONE DEL PRESIDENTE CHRISTIAN JORDI |
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Negli anni 90, a causa del Periodo Speciale, molta gente ci disse che entro poco
tempo la Rivoluzione Cubana sarebbe caduta come era successo nei paesi europei
dell’Est. Era la vigilia di un'offensiva ideologica mai vista da parte della
destra che finì per confondere anche molti compagni. Per Cuba questa situazione
significò veramente di nuovo un isolamento mortale, come lo aveva descritto il
poeta-cantautore Pablo Milanés già nei primi anni della Rivoluzione:
"Tuttavia sembrava che tutto sarebbe finito con la distanza mortale che separò
le nostre vite".
Ma chi allora conosceva bene Cuba, sapeva che la Rivoluzione Cubana aveva
fondamenti e radici storiche molto diverse da quelle dei paesi europei dell’EST
che avevano per molti aspetti sistemi sociali importati da fuori. Per dirlo
ancora con parole di Pablo: "Ciò che brilla di luce propria nessuno lo può
spegnere".
Facendo un breve esame della nostra esperienza fino ad oggi, possiamo constatare
che l'analisi di allora sul contesto cubano, è stata confermata da innumerevoli
persone, sindacati e partiti e altri settori sociali nei nostri paesi.
Abbiamo avuto il privilegio di essere trasportatori della solidarietà di questi
settori sociali verso Cuba e allo stesso tempo di essere UNA BRECCIA NEL BLOCCO.
Sappiamo che Cuba attraversa, a causa degli uragani disastrosi del 2008 e delle
conseguenze economiche della crisi finanziaria del capitalismo globale, tempi
molto difficili, che colpiscono anche il settore della salute, per esempio
nell'importazione di certe medicine. Si parla persino di un secondo Periodo
Speciale.
E a tutto questo si somma la guerra economica imposta dagli Stati Uniti i cui
danni ascendono solo nella salute a 25 milioni di dollari tra maggio 2008 e
aprile 2009 (www.granma.cu/espanol/2009/octubre/lun5). La relativa relazione,
intitolata "Necessità di mettere fine al blocco economico, commerciale e
finanziario imposto dagli Stati Uniti d'America contro Cuba" è stata
sottoposta a votazione all'Assemblea Generale dell'ONU lo scorso 28 ottobre
2009, con un risultato schiacciante a favore, in pratica da parte di tutte le
nazioni ad eccezione di tre voti contrari: USA, Israele e Isole Palau.
Il documento segnala, oltre gli effetti materiali, la sofferenza che il blocco
causa ai pazienti e ai loro familiari, e l'incidenza diretta sulla salute della
popolazione, soprattutto dei bambini. Non si possono vendere a Cuba materiali
assolutamente necessari per bambini, come cateteri per interventi in piccoli con
cardiopatie congenite, sonde vescicali, digestive e tracheali e altri ancora; e
neanche citostatici dell'azienda farmaceutica nordamericana Merck per bambini
ammalati di cancro. Questi sono solamente alcuni esempi indicati in questo
documento.
Nessun blocco nella storia è stato tanto prolungato e brutale contro un popolo.
In virtù dell'inciso C dell'articolo II della Convenzione di Ginevra del 1948
per la Prevenzione e la Sanzione del Reato di Genocidio deve essere classificato
come atto di genocidio e in accordo con quanto stabilito nella
Dichiarazione Navale di Londra nel 1909 deve essere classificato come atto di
guerra economica. Questa guerra, inoltre, si espande per l'applicazione
extraterritoriale (Legge Helms Burton) del Blocco nel mondo intero.
L'esempio dell’Actinomicina D
L'Actinomicina D è un citostatico molto importante nell'oncologia
pediatrica, cioè per il trattamento di bambini con cancro. Fino a poco tempo fa
Cuba acquistava in Messico un generico di questa medicina. Ma la fabbrica
messicana è stata assorbita dalla statunitense Merck. Siccome questa fabbrica è
praticamente l'unica al mondo che produce questa medicina, da allora Cuba non ha
più accesso ad essa né a nessun sostituto generico.
Il fabbisogno annuale è di 1.000 fiale che acquisiate in Europa costerebbero
20.000 Euro. La Giunta Direttiva di mediCuba-Europa ha deciso di lanciare una
campagna per garantire la fornitura durante il prossimo anno di questa medicina
citostatica infantile. E fa un appello alle organizzazioni membro e associate a
unirsi a questa campagna di emergenza che è di enorme importanza in questi
momenti.
2008-2009: Progetti realizzati
1) Ricerca e Sviluppo di Citostatici (Sviluppo e Produzione di 9
Forme Finite per il Trattamento del Cancro a Cuba).
Questo progetto ha contato su un finanziamento di 314.000 Euro che è stato
apportato da mediCuba-Spagna. Con la sua esecuzione si è facilitata la
produzione di 9 farmaci citostatici nel Centro di Ricerca e Sviluppo di
Medicinali (CIDEM - Centro de Investigación y Desarrollo de Medicamentos).
2) Progetto Salbutamol integrativo finale ("Risorse Analitiche Aggiuntive per
la Produzione di Nuove Forme Farmaceutiche per il Trattamento dell'Asma a Cuba).
Questo progetto ha contato su un importo di 50.000 Euro e ha potuto essere
finanziato grazie a un grande sforzo di "Solidarité Luxembourg-Cuba".
3) Progetto Sviluppo Oncologico ed Equipaggiamento Chirurgico dell'INOR.
Per questo progetto mediCuba-Europa ha mobilitato 70.000 Euro che sono serviti
per il rinnovo dall'equipaggiamento chirurgico dell'Istituto Nazionale di
Oncologia e Radiobiologia (INOR).
4) Progetto Materie Prime ("Materie prime per la Produzione di Medicinali a
Cuba").
In questi ultimi due anni di funzionamento, mediCuba-Europa è riuscita
nuovamente ad inviare materie prime per la produzione di medicinali a Cuba, per
283.526 Euro, con le stesse caratteristiche fondamentali che fanno del progetto
un'azione strategica: riattivazione dell'industria medico-farmaceutica,
medicinali di uso ospedaliero e per il trattamento di malattie gravi, e sostegno
del Programma di Sostituzione di Importazioni in un'area primaria com’è quella
medico-farmaceutica.
Soluzione di problemi strutturali.
Una delle difficoltà che storicamente ha avuto mediCuba-Europa è stata
ed è il finanziamento dell'Ufficio Tecnico che, come stabilisce lo Statuto,
fornisce servizi tecnici alle organizzazioni della rete, e in generale formula e
dà continuazione ai progetti collettivi. Per il suo sostegno si è ideato un
sistema di quote: la quota obbligatoria, definita dallo Statuto, che
devono pagare tutte le organizzazioni membro; e una quota volontaria, solidale,
definita in ogni Accordo, denominata quota estesa.
Tuttavia, succede che non tutte le organizzazioni, per una ragione o un'altra,
hanno effettuato il pagamento delle quote estese, la qual cosa ha portato
all'impasse del preventivo dell'Ufficio Tecnico. Si verificato il paradosso che
un'organizzazione grande come mediCuba-Spagna otteneva, come le altre
organizzazioni, i servizi dell'Ufficio Tecnico, ma senza partecipare in cambio
alle spese comuni, come è successo per vari anni. Tenendo nella massima
considerazione le difficoltà di mediCuba-Spagna, situazione che in modo simile
affrontano anche altre organizzazioni membro di mediCuba-Europa, la Giunta
Direttiva ha deciso di tentare di correggere questo squilibrio e ha optato per
proporre una formula di gestione separata dei progetti, ad eccezione del
progetto "Materie Prime". È stato elaborato un Regolamento di Funzionamento
dell'Ufficio Tecnico dove, tra altre cose, si è stabilito di assegnare ad ogni
progetto le relative spese di gestione.
Dall'ultima Assemblea Generale in Lussemburgo abbiamo una notizia molto negativa
che è lo scioglimento di mediCuba-Germania che fino a gennaio del 2008 era
riuscita a mandare a Cuba 4 Kg. di Betametasone (Progetto Materie Prime) per un
valore di 9.320 USD.
Invece, una notizia molto positiva è stata che l'Association France-Cuba si è
associata a mediCuba-Francia.
Attualmente, la configurazione di mediCuba-Europa è la seguente:
Organizzazioni membro (di pieno diritto):
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
mediCuba- España
mediCuba-Finlandia
mediCuba-France
mediCuba-Suisse
Norsk Cubansk Forening
Solidarité Luxembourg-Cuba
Svensk Kubanska Föreningen
Organizzazioni Associate, o aderenti:
Cuba Solidarity Campaign (UK)
Irish Cuba Solidarity Group
Österreichisch-Kubanische Gesellschaft
Organizzazioni amiche:
AMCA (Associazione Aiuto Medico a Centro America)
Fundación Hijos del Maíz.
Ricordiamo che le Organizzazioni Membro devono pagare la loro quota statutaria
che attualmente è di 600 Euro all'anno, più l'aumento che verrà deciso e che può
essere fino al 10%.
Come novità, in accordo con la decisione adottata dalla Giunta Direttiva
nell'ultima riunione, invece delle quote estese, si applicherà un sistema,
aggiunto alla quota statutaria che consisterà nel destinare alle spese comuni
dell'Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Amministrativo il 7% di ogni donazione o
sovvenzione che si apporti ai progetti collettivi.
Le Organizzazioni Associate, sono libere di collaborare volontariamente con un
apporto libero. Benché questo non sia obbligatorio, è qualcosa viene loro
richiesto e per il quale le si ringrazia, data l'importanza strategica dei
progetti, e la necessità di coordinare sforzi che senza dubbio richiedono
risorse da parte di tutti.
Nuove sfide.
Abbiamo parlato delle difficoltà economiche che attraversa Cuba. Gli
uragani nel 2008 avevano causato danni per un valore equivalente al 20% del
prodotto interno lordo, distruggendo il 30% dei raccolti e 400.000 abitazioni.
Si è aggiunta una caduta del prezzo del nichel e un rincaro del petrolio. In
queste circostanze non rimane altra soluzione che limitare le esportazioni di
valuta e le importazioni. Questo colpisce anche il Sistema Nazionale della
Salute. Il progetto "Materie Prime per Produzione di medicinali a Cuba" è
quindi più importante che mai.
Il Blocco ci obbliga allo stesso tempo ad alcune azioni di emergenza quali
l'invio di medicine come l’Actinomicina D che Cuba ha difficoltà ad acquisire a
causa del Blocco e della quale bambini cubani con certi tipi di cancro hanno
bisogno per sopravvivere.
Vogliamo seguire la nostra linea di lavoro contribuendo allo sviluppo del polo
medico-scientifico cubano, come è stato il caso dei progetti Salbutamol
(turbo-inalatori) e dei farmaci Generici Citostatici.
Un nuovo progetto è quello per l'acquisto di un apparecchio "Luminex" che
serve per la produzione di anticorpi monoclonali. Gli anticorpi monoclonali si
usano in citostatici e - in una prospettiva di ricerca – in vaccini citostatici.
Entrambi i prodotti si potranno esportare, cosicché questo progetto non solo
beneficerà i pazienti cubani ma, d'altra parte, costituirà un beneficio
socioeconomico per Cuba, in quanto ha impatto sul campo dell’esportazione di
farmaci generici in paesi che hanno difficoltà a pagare i brevetti alle
multinazionali.
Tempi difficili.
Giovedì 8 ottobre il Generale Stanley McChrystal ha richiesto 40.000
soldati nordamericani in più per l’Afghanistan. 12 ore dopo Barack Obama è stato
nominato Premio Nobel per la Pace. Che ipocrisia! Un Nobel per la Pace che ha
guerre aperte in due paesi e alcune altre occulte in altri! E se mancasse ancora
prova che questo è "predicare bene e razzolare male", il 28 dello stesso mese
gli Stati Uniti hanno dimostrato davanti alla comunità internazionale che
mantengono il Blocco contro Cuba che equivale secondo il Diritto Internazionale,
come abbiamo detto, a un Atto di Guerra Economica. L’Impero, con Obama in testa,
fa credere a molta gente che le cose stanno cambiando. I fatti mostrano che non
è così. Al contrario, tutto indica che al di là degli abbagliamenti, le
contraddizioni si acutizzano. Il poeta Bertolt Brecht diede a questa atmosfera
queste parole:
Veramente, vivo in tempi bui!
La parola disinvolta è folle. Una fronte liscia
indica insensibilità. Colui che ride
probabilmente non ha ancora ricevuto la terribile notizia.
Che tempi sono questi in cui
parlare di alberi è quasi un reato
perché comprende il tacere su così tanti crimini!
Quello lì che sta tranquillamente attraversando la strada,
forse non è più raggiungibile per i suoi amici che soffrono?
(B. Brecht, A quelli nati dopo di noi)
Ma lo stesso poeta dice anche:
Chi ancora è vivo non dica "mai".
Ciò che è sicuro non è sicuro.
Tutto non continuerà uguale.
Quando chi ci domina avrà parlato,
Parleranno i dominati.
Chi può osare dire "mai"?
Chi ha conosciuto la sua condizione, chi lo potrà fermare?
Perché i vinti di oggi sono i vincitori di domani
e il Mai diventa: Oggi!
(B. Brecht, Lode della dialettica)
Essere solidale con Cuba significa due cose allo stesso tempo:
Da un lato ridare un po' dell'ossigeno che è stato tolto a Cuba dal Blocco
Economico, facendo in questo modo UNA BRECCIA NEL BLOCCO.
D'altra parte significa una moltiplicazione della solidarietà, perché la
Rivoluzione Cubana è stata dal suo trionfo sinonimo di solidarietà con altri
paesi.
Vorrei chiudere la mia relazione, citando José Saramago, poeta e compagno
portoghese, Premio Nobel per la letteratura 1998, che disse in un'intervista,
dopo avere visitato la Scuola Latinoamericana di Medicina a La Habana, dove
migliaia di giovani dell'America Latina, dell'Africa e dell'Asia, ma anche degli
Stati Uniti studiano gratis medicina:
"Questo è incredibile. Il più puro, il più autentico, il più disinteressato
movimento di solidarietà nasce proprio in uno dei paesi più indifesi, più
poveri, che è allo stesso tempo una specie di faro che irradia solidarietà in
una forma naturale, spontanea, come se dovesse essere una conseguenza logica di
tutto ciò che succede qui. Ogni volta che c'è un movimento di solidarietà
internazionalista comincia a Cuba, e vanno in Venezuela, vanno e sono andati in
Africa, ad Haiti. Non è necessario convocare la popolazione cubana per un
referendum per vedere se è d’accordo o no,di andare in Venezuela, o ad Haiti, o
a dove sia, perché è giusto; è come se questo paese fosse solidale di natura, ma
anche per educazione, per qualcosa di appreso, perché anche la solidarietà si
impara."
José Saramago (La Jiribilla, 18-24 Giugno 2005)
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