italcuba.jpg (27434 byte)

Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

Segreteria: Via Pietro Borsieri, 4  - 20159 MILANO - tel. 02-680862  
 www.italia-cuba.it
30_px.gif (66 byte)30_px.gif (66 byte)30_px.gif (66 byte)amicuba@tiscali.it 

Cuba l'Associazione i circoli dell'Associazione iscriviti all'Associazione in rete Informazione

cerca

antiterr.gif (3602 byte)
Libertà per i cinque

stop1.gif (1692 byte)
Lotta al Blocco
interventi e votazioni alle Nazioni Unite

Cuba contro il terrorismo




Pagina Superiore


Associazione
Chi siamo
Lo statuto
I circoli
I gemellaggi
Progetto reti informatiche
Mostre
Viaggi di conoscenza

Cuba
I simboli
Popolazione
Geografia
Storia
Approfondimenti storici
Politica
Lotta al blocco U.S.A.
Il terrorismo degli U.S.A.
Discorsi di Fidel Castro
Personaggi di Cuba
Cuba è anche ...
Immagini di Cuba
Per invitare una persona
Ambasciata di Cuba

Informazione
Notizie da Prensa Latina
Archivio "notizie da P.L."
Nuestra America
Resumen Latinoamericano
El Moncada in rete
Notizie dall'Ambasciata

Attualità
Granma diario
Granma Internacional
Juventud Rebelde
Trabajadores
Prensa Latina
CUBAnews
Agencia Informativa Nacional

CubaWeb
 

La solidarietà internazionale con la Rivoluzione cubana
Nella politica estera di Cuba, come in tutta la politica e nell’agire del paese, una delle principali priorità è la lotta contro la guerra non dichiarata (blocco), che il Governo degli Stati Uniti mantiene da oltre 40 anni nelle sfere ideologica, economica, politica, diplomatica e culturale, al fine di provocare la caduta del sistema socialista nell’isola caraibica.
In realtà, le conseguenze di questa politica di persecuzione, intensificata nel 1996 con la legge statunitense Helms-Burton, colpiscono fondamentalmente il popolo cubano, ma allo stesso tempo i suoi danni raggiungono anche i cittadini nordamericani, che sono impossibilitati di recarsi a visitare Cuba, di negoziare con questa nazione o più semplicemente di aiutare i cubani nei loro sforzi per uscire dalla crisi economica.
Il blocco ha significato per i cubani non solo una perdita calcolata in circa 82 milioni di dollari, per un maggior costo delle transazioni commerciali e per le difficoltà di accesso a determinati prodotti, compresi quelli destinati allo sviluppo tecnologico e scientifico, ma anche enormi limitazioni nelle possibilità di garantire il servizio medico e ospedaliero alla popolazione, dato che Cuba non può comprare neppure un’aspirina negli Stati Uniti, un mercato per eccellenza per determinati articoli.
Alcuni statunitensi cominciano a preoccuparsi di questa politica come, per esempio, il movimento dei Pastori per la Pace, che periodicamente organizza raccolte di attrezzature e di medicinali sul territorio nordamericano e li fa arrivare a Cuba nonostante le minacce, le aggressioni fisiche e le misure di polizia del Governo del loro paese.
Nel 1996 le autorità doganali nordamericane hanno confiscato centinaia di computer che i Pastori per la Pace portavano a Cuba, per essere utilizzati negli ospedali. I loro aderenti sono stati picchiati e maltrattati, ma non hanno smesso nel loro impegno e dopo uno sciopero della fame che è durato mesi, hanno ottenuto la restituzione dei computer e l’autorizzazione di trasportarli a La Habana.
Altri cittadini nordamericani si distinguono nel rompere il blocco, sono quelli che partecipano ai Voli di Sfida, che arrivano a Cuba utilizzando il loro diritto a viaggiare, violato dai regolamenti dell’Amministrazione statunitense.
La lotta contro il blocco abbraccia nel mondo i più diversi settori politici e sociali. In ogni luogo esistono organizzazioni di solidarietà con Cuba, movimenti che promuovono la conoscenza della realtà cubana, con l’obbiettivo di affrontare la gigantesca campagna nordamericana di disinformazione.
Negli ultimi anni, la promulgazione di leggi nel Congresso statunitense per rafforzare il blocco ha moltiplicato il numero e le azioni di queste organizzazioni di amicizia, anche nel territorio nordamericano.
Ma la solidarietà internazionale non si esprime soltanto con i pronunciamenti e con azioni contro il blocco, ma è anche la testimonianza del rispetto e dell’ammirazione verso il popolo cubano da parte di persone appartenenti alle più diverse tendenze e correnti politico-ideologiche, che riconoscono la giustezza della causa di Cuba in un mondo pieno di ingiustizie.
Per esempio, per quattordici anni consecutivi l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU) ha approvato una risoluzione di condanna agli Stati Uniti per il blocco mantenuto contro l’isola. Una schiacciante maggioranza di paesi, ogni volta maggiore, si è pronunciata a favore di Cuba, nonostante le note pressioni politiche ed economiche di Washington per impedire alle nazioni di esercitare liberamente il loro voto in questo forum.

Riepilogo dei risultati delle votazioni effettuate alle Assemblee Generali delle Nazioni Unite sulle risoluzioni presentate da Cuba per porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba
 

risoluzione data a favore contrari astenuti assenti voto Italia paesi contrari
47/19 24.11.92 59 3 71 46 astenuto Israele, Romania, Stati Uniti
48/16 03.11.93 88 4 57 35 astenuto Albania, Israele, Paraguay, Stati Uniti
49/19 26.10.94 101 2 48 33 astenuto Israele, Stati Uniti
50/10 02.11.95 117 3 38 27 a favore Israele, Stati Uniti, Uzbekistan
51/17 12.11.96 137 3 25 20 a favore Israele, Stati Uniti, Uzbekistan
52/10 05.11.97 143 3 17 22 a favore Israele, Stati Uniti, Uzbekistan
53/4 14.10.98 157 2 12 14 a favore Israele, Stati Uniti
54/21 09.11.99 155 2 8 23 a favore Israele, Stati Uniti
55/L7 09.11.00 167 3 4 15 a favore Is. Marshall, Israele, Stati Uniti
56/9 27.11.01 167 3 3 16 a favore Is. Marshall, Israele, Stati Uniti
57/11 12.11.02 173 3 4   a favore Is. Marshall, Israele, Stati Uniti
58/L4 04.11.03 179 3 2 7 a favore Is. Marshall, Israele, Stati Uniti
59 28.10.04 179 4 1 7 a favore Is. Marshall, Israele, Palau, Stati Uniti
  08.11.05 182 4 1 4 a favore Is. Marshall, Israele, Palau, Stati Uniti

Secondo i dati dell’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP), un’organizzazione non governativa che coordina la solidarietà con questo paese, l’appoggio dato a Cuba è sempre considerevolmente aumentato in tutto il mondo. Alla fine del 2005 erano 1.866 le organizzazioni di solidarietà con Cuba in 134 paesi mentre, sempre nel 2005, sono stati 1.550 i brigatisti di una cinquantina di nazioni che hanno realizzato a Cuba giornate di lavoro volontario.
Nel 1994 si è svolto a La Habana il Primo Incontro Mondiale di Amicizia e Solidarietà con Cuba, con la partecipazione di circa 3.000 delegati da tutto il mondo, in cui è stato stabilito di realizzare riunioni simili a livello regionale e nazionale.
Nel 2000 si è tenuto a La Habana il Secondo Incontro Mondiale di Amicizia e Solidarietà con Cuba, con la partecipazione di circa 5.000 delegati provenienti dai cinque continenti. I delegati hanno lavorato in tre commissioni (blocco, informazione e solidarietà) per definire linee comuni di lavoro, tenendo conto delle caratteristiche di ogni singola nazione.
Negli anni successivi all’inizio del periodo speciale, la maggior parte delle azioni di sostegno a Cuba è stato diretta a ripudiare la guerra economica degli Stati Uniti contro l’isola. L’onda mondiale di solidarietà con il popolo cubano è stata caratterizzata in questi anni dalla eterogeneità di coloro che ne sono stati protagonisti, che rappresentano differenti settori politici, sociali, accademici e religiosi.
Come un completo trionfo della solidarietà internazionale con Cuba è stata valutata a La Habana, il 21 aprile 1998, la sconfitta di una risoluzione anticubana durante il 54° periodo della Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. In queste votazioni gli Stati Uniti esercitano ogni tipo di pressione sui rappresentanti degli Stati nella Commissione per ottenere quei pochi voti di differenza che permettono l'emissione di una richiesta di ispezione a Cuba.
Essendo Cuba già stata visitata all'inizio degli anni '90 e non avendo l'ispezione riscontrato nulla di irregolare, per ragioni di principio Cuba respinge questa richiesta perché non è rivolta ad accertare presunte irregolarità, ma per l'uso politico che viene fatto con questa richiesta. Vi sono molti paesi nel continente americano (Stati Uniti compresi) nei quali i diritti umani vengono violati in modo palese, ma per queste nazioni non è mai stata avanzata alcuna richiesta di ispezione.

Riepilogo delle votazioni a Ginevra sulle risoluzioni presentate alla Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite per imporre a Cuba un Commissario di Ispezione
 

anno

a favore

contro

astensioni

1992

23

5

19

1993

27

10

15

1994

24

9

20

1995

22

8

23

1996

20

5

28

1997

19

10

24

1998

16

19

18

1999

21

20

12

2000

21

18

14

2001

22

20

10

2002

23

21

9

2003

24

20

9

2004

22

21

10

2005

21

17

15