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Bande armate contro la Rivoluzione
A partire dallo stesso 1959, centinaia di elementi mercenari sono stati armati ed equipaggiati per distruggere la Rivoluzione dalle montagne.
In Oriente, Fidel Castro ha utilizzato la Sierra Maestra, dove č arrivato a trovarsi con solo 12 uomini, per capeggiare una Rivoluzione che ha messo fine, in breve tempo, alla sanguinaria dittatura di Fulgencio Batista, sul finire degli anni ’50.
Una volta al potere la Rivoluzione, la CIA per abbatterla ha organizzato, addestrato ed equipaggiato bande controrivoluzionarie di rivoltosi in tutte le province, principalmente sulla Sierra del Escambray, nella provincia di Villa Clara.
Ma questa strategia non ha mai dato alcun risultato a Cuba, dove la Rivoluzione č sempre stata appoggiata dal popolo.
Nel 1959 si č cominciato a organizzare bande armate in alcune zone montuose dell’isola. Il loro obbiettivo non era quello di affrontare militarmente le milizie degli operai e dei contadini predisposte alla loro ricerca, ma la propaganda controrivoluzionaria, il sabotaggio (specialmente l’incendio delle piantagioni di canna), il terrorismo (come l’assasinio di maestri e di rivoluzionari) e gli attacchi ai villaggi indifesi.
Nel 1962, solo nell’Escambray, questi gruppi armati sono passati da 42 nel mese di marzo a 79 in settembre; l’esercito e le milizie li hanno incalzati incessantemente, dando inizio a un loro progressivo annientamento. Agenti della CIA inseriti all’interno della rete controrivoluzionaria sono stati arrestati e giudicati dai tribunali cubani.
Nel 1963 la disgregazione di queste bande era evidente. La persecuzione rivoluzionaria impediva loro la sussistenza e i contatti con la CIA sono stati tagliati, dato che gli agenti inviati da questa agenzia erano stati catturati o resi inoffensivi.
Uno a uno questi gruppi sono stati localizzati, accerchiati e annientati. I loro capi cercavano disperatamente il modo di abbandonare il paese. Nel 1964 lo scompiglio morale era assoluto e nel 1965 sono stati catturati gli ultimi controrivoluzionari insorti. Questa campagna difensiva č costata la vita di centinaia di combattenti cubani e le operazioni hanno avuto un costo economico per l’isola di quasi mille milioni di dollari.
In questo stesso periodo si č prodotto un notevole decremento nelle infiltrazioni di agenti della CIA, dovuto al perfezionamento delle risposta a queste attivitā da parte degli organi della Sicurezza dello Stato di Cuba.