italcuba.jpg (27434 byte)

Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

Segreteria: Via Pietro Borsieri, 4  - 20159 MILANO - tel. 02-680862  
 www.italia-cuba.it
30_px.gif (66 byte)30_px.gif (66 byte)30_px.gif (66 byte)amicuba@tiscali.it 

Cuba l'Associazione i circoli dell'Associazione iscriviti all'Associazione in rete Informazione

cerca

Notizie da Prensa Latina Viaggi di conoscenza Campi di lavoro volontario Iniziative dei circoli Corsi di spagnolo e altro

 

antiterr.gif (3602 byte)
Libertà per i cinque

stop1.gif (1692 byte)
Lotta al Blocco
interventi e votazioni alle Nazioni Unite

Cuba contro il terrorismo




Pagina Superiore


Associazione
Chi siamo
Lo statuto
I circoli
I gemellaggi
Progetto reti informatiche
Mostre
Viaggi di conoscenza

Cuba
I simboli
Popolazione
Geografia
Storia
Approfondimenti storici
Politica
Lotta al blocco U.S.A.
Il terrorismo degli U.S.A.
Discorsi di Fidel Castro
Personaggi di Cuba
Cuba è anche ...
Immagini di Cuba
Per invitare una persona
Ambasciata di Cuba

Informazione
Notizie da Prensa Latina
Archivio "notizie da P.L."
Nuestra America
Resumen Latinoamericano
El Moncada in rete
Notizie dall'Ambasciata

Attualità
Granma diario
Granma Internacional
Juventud Rebelde
Trabajadores
Prensa Latina
CUBAnews
Agencia Informativa Nacional

CubaWeb
 

Sabotaggi
L’8 agosto 1959, soltanto otto mesi dopo che la Rivoluzione cubana era al potere, le autorità di La Habana hanno arrestato il nordamericano Stanley F. Wesson, che era accreditato ufficialmente come membro del servizio di sicurezza dell’Ambasciata degli Stati Uniti in questa capitale.
Wesson è stato arrestato mentre dirigeva una riunione di elementi controrivoluzionari, nella quale si stava preparando la realizzazione di atti di sabotaggio e di altre azioni terroristiche contro il popolo cubano.
Nell’ottobre e nel novembre di questo stesso anno, aerei provenienti dagli Stati Uniti hanno sganciato bombe contro centrali dello zucchero di Pinar del Río, Camagüey, Las Villas e Oriente, ma inoltre hanno lanciato il loro carico di morte contro La Habana.
Nel 1960 le aggressioni di questo tipo si sono moltiplicate e, il 18 febbraio dello stesso anno, muore il pilota statunitense Robert Ellis Frost in seguito all’esplosione dentro il suo aereo di una delle bombe con cui stava attaccando una centrale dello zucchero in provincia di Matanzas.
Le incursioni di aerei pirata su Cuba è continuata ben oltre l’inizio degli anni ’90 e con il tempo sono state accompagnate da azioni simili da parte di unità clandestine navali. I mitragliamenti e i bombardamenti da lance pirata contro città, compresa La Habana, fabbriche e villaggi del litorale cubano negli ultimi anni sono stati innumerevoli.
Entrambe le vie sono state utilizzate costantemente dalla CIA per fornire anche armi e mezzi di sabotaggio ai gruppi controrivoluzionari interni.
Uno dei sabotaggi più criminali è stato quello perpetrato contro la nave francese La Coubre, che proveniva dall’Europa trasportando armi per il Governo Rivoluzionario e che è esplosa nel porto di La Habana il 4 marzo 1960, nel sabotaggio sono morte 46 persone e altre 241 sono rimaste ferite.
Nel 1965 è stato arrestato Julio Marcelino Acosta Fuentes, che era stato infiltrato a Cuba nel 1962 dalla CIA, che gli aveva fornito istruzioni, esplosivo e denaro per fare saltare in aria la raffineria di petrolio Ñico López. Se si fosse prodotta questa esplosione, avrebbe distrutto La Habana e tutti i suoi abitanti, dato che l’onda d’urto sarebbe arrivata fino a Bauta. Scoperto, controllato e arrestato con i suoi esplosivi, i suoi complici e i suoi mezzi dagli organismi di sicurezza dello Stato, Acosta Fuentes è stato processato e condannato a 30 anni di prigione, ma gli è stato concesso l’indulto nel 1979.
Simile al precedente può essere considerata l’azione terrorista realizzata contro i grandi magazzini ‘El Encanto’, tra i più grandi della capitale cubana, o quella perpetrata nel più grande asilo infantile di Cuba, l’8 maggio 1980, quando sono rimasti intrappolati all’interno di questo edificio di 10 piani, avvolto dalle fiamme, 570 tra bambini e lavoratori del posto, che sono riusciti a salvare le loro vite grazie all’ingente lavoro dei pompieri, dei genitori e degli abitanti del luogo (Marianao, La Habana).
Tra il 1979 e il 1980 gli Stati Uniti hanno tentato di danneggiare il raccolto delle piantagioni di zucchero cubane, con gravi rischi per le vicine nuvole dell’isola. Questo tipo di azione era stato in origine realizzato attraverso un progetto del Pentagono chiamato ‘The Cooling’ diretto al conseguimento di informazioni sui cambiamenti climatici e alla manipolazione degli stati atmosferici.
Ma il terrorismo diretto dalla CIA contro Cuba non aveva solo nel mirino obiettivi all’interno del territorio cubano. Un’ondata di attentati dinamitardi è stata scatenata durante gli anni ’70 contro Ambasciate o missioni commerciali cubane all’estero.
Le sedi diplomatiche o commerciali di Cuba in Messico, Spagna, Giamaica, Inghilterra, Francia, Unione Sovietica, Perù, Portogallo, alle Nazioni Unite e negli stessi Stati Uniti sono state vittime di queste azioni terroristiche.
Il 9 luglio 1976 è scoppiata una bomba collocata tra le valigie di un aereo della compagnia Cubana de Aviación a Kingston, in Giamaica, predisposta per scoppiare in pieno volo. Il ritardo nella partenza dell’aereo ha impedito un disastro maggiore.
Il 6 ottobre dello stesso anno, terroristi finanziati dalla CIA hanno fatto esplodere in pieno volo un aereo della Cubana de Aviación che proveniva da Barbados con 73 persone a bordo, che sono morte.
Il terrorismo si è anche scatenato a gran forza contro i pescherecci cubani in alto mare, e le cronache dei giornali degli ultimi decenni sono piene di informazioni su sequestri o su mitragliamenti a pacifici pescatori dell’isola. A queste azioni hanno partecipato, anche, unità guardacostiere degli Stati Uniti, operando nelle acque internazionali.
Dall’aprile 1994 fino alla fine del 1997, secondo denunce del Governo cubano, "…i suoi servizi di intelligence hanno rilevato la preparazione da parte della Fondazione Nazionale Cubano-Americana (FNCA) e da altri gruppi terroristi di Miami circa 30 azioni terroristiche contro Cuba".
Nel 1995 sono stati arrestati a Cuba Santos Armando Martínez Rueda e Jorge Enrique Ramírez Oro, entrambi residenti a Miami e che erano entrati a Cuba con passaporti falsi come turisti del Costa Rica, dopo essersi infiltrati per via marittima nella regione orientale dell’isola per introdurre e nascondere 51 libbre di esplosivo C-4 con le quali intendevano realizzare in seguito diverse azioni terroristiche, tra queste alcune negli hotel del turismo internazionale.
Nel settembre del 1997 è stato pure arrestato a La Habana il salvadoregno Raúl Ernesto Cruz León, che era entrato in due occasioni nel paese come turista e che aveva fatto esplodere bombe a bassa intensità negli hotel Capri e Nacional (il 12 luglio 1997), come pure negli hotel Copacabana, Tritón, Chateau Miramar e nel bar-ristorante La Bodeguita del Medio (il 4 luglio 1997). Nell’azione del Copacabana (4 settembre 1997) è morto il turista italiano Fabio Di Celmo. Raúl Ernesto Cruz León ha riconosciuto davanti alle telecamere cubana, il 15 settembre 1997, di essere stato l’autore di questi atti terroristici, la sua condizione di mercenario reclutato, pagato e dotato di mezzi molto sofisticati all’estero per tali azioni.
Cruz León è stato processato pubblicamente nel 1999, con trasmissioni in diretta e integralmente dalla televisione cubana, ed è stato provato senza dubbi che la FNCA ha organizzato e finanziato gli atti terroristici contro centri turistici cubani. E’ stato anche dimostrato l’uso del territorio degli Stati Uniti per preparare attacchi terroristici contro Cuba.
Come parte di questi piani sono stati arrestati e giudicati, allo stesso modo, Otto René Rodríguez Llerena, che è stato condannato alla massima pena, come Raúl Ernesto Cruz León. La pena di morte alla quale sono stati condannati non è stata eseguita.
Altri implicati, arrestati con gli esplosivi al loro arrivo a Cuba, i guatemaltechi Miguel Abraham Herrera Morales, Jazid Iván Fernández Mendoza e María González Meza de Fernández, hanno ricevuto rispettivamente pene da 30, 25 e 20 anni di carcere.
D’altra parte, il 15 agosto 1997 era stato fermato a La Habana e poi rispedito nel suo paese il nordamericano David Norman Dorn, che era stato reclutato a Washington dal direttore della Freedom House, Frank Calzón, per recarsi a Cuba facendosi passare per turista, raccogliere informazioni di intelligence e rifornire con materiale e denaro alcuni capoccia controrivoluzionari.
Freedom House è un’istituzione rivolta in modo presunto a promuovere la democrazia e che riceve abbondanti fondi dal Governo degli Stati Uniti.
Un’altra variante del terrorismo applicato a questa guerra silenziosa può essere stata la guerra batteriologia. Cuba ha sempre sospettato su una possibile partecipazione della CIA nelle epidemie di dengue, dengue emorragico e altre malattie sconosciute propagatesi improvvisamente nell’isola negli ultimi decenni.
Dal 1979 la CIA ha intrapreso una guerra biologica contro Cuba, che si sospetta abbia provocato, tra gli altri mali, la ruggine della canna da zucchero, che ha colpito un terzo delle piantagioni; la febbre suina africana e la muffa azzurra nella pianta del tabacco (in due raccolti consecutivi, con una perdita del 25 % e del 90 % rispettivamente della produzione), che in nessun modo potevano accadere per l’alto grado di sviluppo della Salute Pubblica, della Medicina veterinaria e del controllo fitosanitario a Cuba, come è stato riconosciuto da organismi competenti regionali e internazionali.
Il 21 ottobre 1996 è stato visto dall’equipaggio di un aereo commerciale cubano il volo attraverso il corridoio aereo di Girón, nel centro dell’isola, di un apparecchio monomotore di fumigazione modello S2R, matricola N3093M del registro aeronautico degli Stati Uniti, utilizzato dal Dipartimento di Stato, in volo dalla base di Patrick della Forza Aerea Nordamericana, a Cocoa Beach, in Florida, verso Gran Cayman, che ha liberato in modo intermittente una nebbia bianca o grigiastra che ha provocato in seguito l’apparizione in tutta l’isola della plaga Thrips Palmi. Questi fatti costituiscono un’aggressione biologica provata che Cuba ha denunciato in diversi forum internazionali.
Tutti questi fatti, e molti altri che qui non sono riportati, sono stati giudicati di nuovo a La Habana nel 1999, quando i tribunali cubani hanno riesaminato in udienza pubblica e teletrasmessa in diretta in tutta la nazione per 12 giorni del mese di luglio, l’Istanza del Popolo Cubano per danni umani contro il Governo degli Stati Uniti.
Il Tribunale ha dichiarato a ragione la richiesta di 181.100 milioni di dollari, che Washington dovrà pagare, per la vita di 3.478 cubani e per i danni all’integrità fisica di altri 2.099 cubani.
Il 3 gennaio del 2000 è stata presentata al Tribunale una nuova Istanza del Popolo Cubano per danni economici, per il risarcimento dei danni causati dal blocco imposto dagli Stati Uniti. La richiesta di indennizzo è stata di 121.000 milioni di dollari statunitensi.