L'Organizzazione dei Pionieri José Martí (OPJM)
Il trionfo rivoluzionario ha risvegliato nei bambini un fervore patriottico
che, dai primi mesi del 1959, li ha fatti partecipare, assieme ai familiari e ai
maestri, a numerose manifestazioni politiche. Questa crescente attività civica
degli scolari cubani è stata la semente dalla quale è nata l’Unione dei Pionieri
Ribelli, che dal 4 aprile 1961 si è costituita come Unione dei Pionieri di Cuba.
Nel 1971 era già cresciuta ed è stata trasformata in una vera e propria
organizzazione di massa con il suo Consiglio Nazionale, dipendenze provinciali e
municipali.
Nel 1977 l’Unione ha esteso la sua ammissione a tutti i bambini in età scolare,
con fasi ben definite:
dal primo al quarto grado dell’insegnamento, vengono chiamati Pionieri
Moncadisti
dal quinto al nono grado, formano l’Organizzazione dei Pionieri José Martí (OPJM).
Indipendentemente dai cambi di nome e di struttura, gli obiettivi
dell’organizzazione dei pionieri sono sempre stati quelli di sviluppare tra i
bambini l’interesse per lo studio, di rafforzare il loro amore per la Patria e
di contribuire alla formazione di un’attitudine al lavoro e alla responsabilità
di fronte alla società.
Inoltre, si tratta di organizzare in forma utile e gradevole il tempo libero
degli scolari, incentivando tra loro le attività sportive, culturali e
ricreative e creando fin da piccoli un’abitudine al lavoro e alla responsabilità
sociale.
Tra le principali attività sviluppate dall’organizzazione per raggiungere queste
mete si distingue la creazione di circoli di interesse tecnico-scientifico per
sostenere la formazione vocazionale dei minori. Per questo, vengono utilizzate
centinaia di installazioni dei pionieri create dalla Rivoluzione in tutte le
province del paese e dotate di risorse materiali e umane a tal fine. Nel 1998
queste strutture ammontavano a 304 tra palazzi dei pionieri, centri degli
esploratori, ludoteche, campi ricreativi e parchi-giochi.
Inoltre vi sono orti scolastici o appezzamenti di terreno, nei quali vengono
realizzate attività produttive, come pure attività di sostegno al processo
docente-educativo, caratterizzata da un’emulazione che genera stimoli e
distinzioni.
Tra le principali attività dei piccoli pionieri vi sono la partecipazione come
garanti nel sistema elettorale, nelle cerimonie solenni, nella cura delle
proprie aule e nella raccolta delle materie prime per il riciclaggio
industriale.
I pionieri cubani hanno tra i loro segni distintivi un foulard, che è azzurro
per i Moncadisti e rosso per gli José Martí. I rituali di iniziazione e di
cambio dei segni distintivi vengono celebrati con un vivo senso patriottico,
come avvenimento, che rendono orgogliosi sia i ragazzi sia i loro genitori, ed è
per loro la realizzazione di un sogno.
L’unione dei pionieri si basa sulla temporale alternanza, a rotazione e senza
schema, per dare la possibilità a quanti più bambini di prendere parte
responsabilmente ai compiti loro affidati.
Ma non si può scrivere su questa organizzazione, che raggruppa oltre il 99 %
degli alunni dal primo al nono grado di scolarizzazione, senza dedicare uno
spazio alle attività che in essa vengono svolte dagli adulti.
Le guide, gli istruttori dei Palazzi dei Pionieri e tutti coloro che in un modo
o nell’altro attendono alla formazione nei membri dell’organizzazione dei valori
etici, morali e allo sviluppo dei talenti e delle capacità, svolgono un lavoro
meritorio e degno di rilevanza.
Molti uomini e donne che oggi a Cuba ricoprono importanti incarichi di
responsabilità, ricordano con orgoglio il loro periodo da pionieri.
Nel gennaio 2000 esistevano 298 strutture dei pionieri situate anche negli
angoli più sperduti dell’isola, ma il logorio per l’utilizzo e il tempo, come
pure per le difficoltà economiche per le quali è passata Cuba negli ultimi anni,
hanno impedito di destinare risorse al loro mantenimento, hanno ostacolato un
pieno funzionamento di questi centri, che sono sorti per dare una formazione
completa ai bambini agli adolescenti attraverso motivazioni culturali,
ricreative e istruttive.
Per questo motivo, all’inizio di settembre del 1999, rappresentanti delle alte
istanze del Governo e del Partito Comunista di Cuba si sono riuniti con i leader
della gioventù e dei pionieri per trovare soluzioni a questi problemi. In questi
incontri è stato deciso che aziende dei Ministeri dei Trasporti, dell’Industria
Metallurgica, le aziende comunali e gli altri organismi statali inserissero nei
loro preventivi di bilancio importi autorizzati per la riparazione e il
mantenimento della maggiore quantità di strutture danneggiate.