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Il Partito Comunista di Cuba (PCC) - Struttura e numero dei componenti
L’articolo 5 della Costituzione della Repubblica conferisce al Partito Comunista di Cuba il carattere di "forza dirigente superiore della società e dello Stato, che organizza e orienta gli sforzi comuni verso i nobili fini della costruzione del Socialismo e dell’avanzamento verso la società comunista".
Questa organizzazione è diretta, nel periodo tra due Congressi, dal Comitato Centrale che risulti eletto negli stessi, e all’interno dei quali viene eletto con votazione diretta e segreta il Burò Politico. Questo organismo è incaricato di condurre l’amministrazione del partito durante i periodi in cui non si tengono riunioni plenarie del Comitato Centrale.
Allo stesso tempo, dispone di comitati in ognuna delle 14 province e dei 169 municipi in cui il paese è geograficamente diviso. Alla base ci sono i nuclei del partito, organizzati nei centri di lavoro o di studio, nelle unità militari e nelle zone di residenza. Tra il nucleo e il Comitato municipale ci può essere un Comitato di Partito che attende a diverse organizzazioni di base di uno stesso centro lavorativo, di studio o militare.
Il Primo Congresso del Partito Comunista di Cuba si è svolto a Ciudad de La Habana dal 17 al 22 dicembre 1975, anche se i nuclei hanno iniziato a costituirsi dal 1962. Nel 1965 il numero dei militanti e degli aspiranti del Partito non raggiungeva le 50.000 unità. Nel 1970 gli appartenenti all’organizzazione erano poco più di 100.000 e sul finire del 1974 erano 186.995.
L’appartenenza al Partito Comunista di Cuba è un diritto di tutti i cubani, tuttavia l’organizzazione ha sempre mantenuto una minuziosa selezione basata sul principio dell’esemplarità. Questa è garantita attraverso il previo riconoscimento da parte dei lavoratori e delle masse del percorso rivoluzionario esemplare di qualsiasi cittadino che aspiri a entrare nell’organizzazione. Tuttavia, si è avuto un ritmo costante di crescita nelle sue fila, anche nei primi anni ’90, quando il paese soffriva una seria crisi economica dovuta, per un verso, alla scomparsa del campo socialista dell’Europa orientale, dove risiedevano i paesi con i quali Cuba manteneva oltre l’85 % del suo commercio estero, e dall’altro al rafforzamento del blocco degli Stati Uniti contro l’isola.
Quando è stato effettuato il Secondo Congresso del Partito Comunista di Cuba, nel 1980, i suoi effettivi avevano raggiunto i 434.143. Nel 1985, durante il Terzo Congresso, l’organizzazione raggruppava già 523.639 militanti e aspiranti.
Dal 10 al 14 ottobre 1991 si è tenuto a Santiago de Cuba il Quarto Congresso del Partito Comunista di Cuba. In questa occasione il numero oltrepassava i 600.000 tra militanti e aspiranti, una categoria quest’ultima che ha smesso di esistere. Successivamente la crescita è stata molto attiva, soprattutto nel 1995 e all’inizio del 1996.
Dall’8 al 10 ottobre 1997 è stato effettuato a La Habana il Quinto Congresso del Partito Comunista di Cuba, organizzazione che in quel momento contava 780.000 militanti. Di questi, 1.500 hanno partecipato come delegati, con più di 250 invitati cubani, che, dopo sette anni di istruttivo Periodo Speciale, hanno analizzato, tra altri importanti aspetti, la politica economica del paese e sono arrivati alla conclusione che, nonostante l’impresa quotidiana del cubano in questi ultimi anni e i già evidenti segni del recupero, sono mancati sforzi maggiori nell’industria dello zucchero, nell’agricoltura e in altri settori produttivi.
Il Congresso ha concluso che è necessario portare a tutti la convinzione che solo il lavoro, l’incremento della produzione e l’efficienza economica potranno portare al popolo alla soluzione delle necessità più urgenti.
Questa riunione, che si è svolta sotto l’influenza della guerra economica scatenata dal Governo degli Stati Uniti contro Cuba e sotto la convinzione generale che con le sue stesse forze il popolo cubano è capace di superare le attuali difficoltà, ha messo in chiaro che il PCC cerca per il suo socialismo, come ha detto il suo Primo Segretario Fidel Castro Ruz, "un abito su misura".