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Esilio
La Senna
scorre circospetta;
civilizzata linfa
che saluta in silenzio,
togliendosi il cappello.
La mia patria nel ricordo
e io a Parigi inchiodato
come un molle pipistrello.
Voglio
laereo che mi porti via,
con i suoi quattro motori
e un solo volo!
Brilla sangue nel petto
di quella nube che passa
lenta, nel basso cielo.
Veste di nero, E trafitta
da quattro coltelli nuovi.
Viene dal Mar dei Caraibi,
pirata mare cannibale,
duro mare docchi ciechi
e dassassinato sogno.
Oh tornare con quella nube
e i suoi quattro coltelli,
e il suo vestito nero
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