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Voce con speranza
Una canzone gioiosa naviga in lontananza
Tu stai ardendo, Spagna! Ardendo
con grandi unghie rosse incendiate;
e proiettili matricidi
petto e bronzo opponendo,
e in occhio, bocca, carne di traditori conficcando
le rosse grandi unghie incendiate.
Alta, tu dal basso provieni,
a radici vulcaniche avvinghiata;
lenti, azzurri cavi con cui la tua voce sostieni,
la tua voce dal basso, forte, di pastore e poeta.
Le tue raffiche, i tuoi fulmini, le tue violente
gole si raggruppano attorno allorecchio del mondo;
con muscolo petrigno tu sforzi
il lucchetto che rinserra le messi del mondo.
Esci fuori dite; levi
la voce, e tinnalzi
insanguinata, dissanguata, impazzita,
e sopra la distesa impazzita,
pių pura tinnalzi, tinnalzi!
Vedo le tue vene
che si svuotano, Spagna, e tornāno sempre a riempirsi;
vedo i tuoi feriti sorridenti;
i tuoi morti sepolti in piccoli campi di sogno;
i tuoi aspri battaglioni,
composti di cantinieri, stallieri e braccianti.
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