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Visita a un cortile di povera gente
(Turisti in un cortile povero.
Cantaschietto canta un " son "
che non si può ballare.)
Piuttosto che in hotel di lusso,
fèrmatevi in questo cortile;
qui vedrete tante cose
che là non potete vedere.
Ora vi presento, signori,
Juan il Cuciniere:
ha una tavola, e una sedia,
ha una sedia, e una tavola,
e anche un fornelletto!
Ma il fornello è proprio spento,
perché.ce lha con la padella!
Ecco: cosl allegro, spassoso,
cosi pasciuto e soddisfatto,
passa la vita Juan Cuciniere!
Interviene Juan Cuciniere:
Con quello che un turista si beve
solamente dacquavite,
tutto un anno un uomo ci mangia.
Continua il " son ":
... E questo è Luis, il caramellaio;
e questo è Carlos, lisolano,
e quel negro si chiama Pedro Martínez;
e quellaltro,
Norherto Soto,
e quella negra più in là,
Petra Sardà.
Vivono tutti in una stanza,
naturalmente
perché costa meno.
Ma che gente, che gente conseguente!
Tutti in coro:
Con quello che un turista si beve
solamente dacquavite,
uno può pagarsi la stanza!
Continua il " son ":
E quella che tosse, signori,
sopra quel letto,
si chiama Juana:
tubercolosi allultimo stadio,
per uninfreddatura
assai mal curata.
La sciocchina passava la giornata
senza mangiare un boccone.
Ma che idiozia!
Tanto cibo sprecato!
Tutti in coro:
Con quello che un americano
ha speso solo a comprare bottiglie,
Juana lavrebbe scampata!
Finisce il " son ":
Turisti, fermatevi qui,
ve la dovete spassare;
turisti, fermatevi qui,
ve la dovete spassare:
vi canterò sones e sones
che non si posson ballare.
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