|
| |
Parte
VII: E’ successo a Miami
Cubadebate, 7 settembre 2009
Il Tribunale Federale di prima istanza del sud della Florida non è un tribunale
internazionale e neppure è un organismo dell'ONU che abbia giurisdizione su temi
che interessano le relazioni tra le nazioni. Ha un compito molto specifico, che
consiste nel determinare in particolare se un accusato sia colpevole o meno di
un’accusa concreta. Dando istruzioni alla giuria nel caso di Gerardo Hernández,
il tribunale ha ricordato il linguaggio della Causa del Governo:
"L’accusa 3 allega che l'accusato Gerardo Hernández ha cospirato con altre
persone per commettere omicidio, cioè, il massacro illegale di esseri umani con
malizia dolosa e con un'intenzione premeditata nella giurisdizione speciale
marittima e territoriale degli Stati Uniti". (Trascrizione del processo di
fronte all'Onorevole Joan A. Lenard, 4 giugno 2001, pagine 14587 a 14588)
La giudice Lenard ha segnalato che Gerardo:
"Può essere colpevole di questo delitto solo se sono provati tutti i seguenti
fatti senza alcuno ragionevole dubbio.
"Primo. Che le vittime menzionate nell'accusa siano morte.
"Secondo. Che l'accusato ha causato la morte delle vittime con malizia dolosa.
"Terzo. Che il querelato lo ha fatto con l'intenzione premeditata.
"Quarto. che l'assassinio è avvenuto all’interno della giurisdizione speciale
marittima e territoriale degli Stati Uniti". (Idem, pp. 14598-14599)
Ha elaborato ancora di più:
"Uccidere con malizia dolosa vuole dire ammazzare un'altra persona a proposito e
intenzionalmente… Per stabilire un delitto di assassinio di primo grado, è
richiesta inoltre prova di un'intenzione premeditata. La premeditazione si
associa tipicamente con l'assassinio a sangue freddo e richiede di un periodo di
tempo in cui l'accusato lo pensa e decide sul fatto prima di agire.
"Ci dovrebbe essere tempo sufficiente affinché l'assassino sia pienamente
cosciente della sua intenzione di ammazzare. Si indica che il posto del presunto
assassinio (come descrive la Causa), se lei è sicuro senza alcun ragionevole
dubbio che il crimine avvenuto lì, sia all’interno della giurisdizione speciale
marittima e territoriale degli Stati Uniti. (Idem, pp. 14599-14600)
Il delitto non è mai avvenuto. Nei sette mesi del processo, la procura non
presentato alcuna prova che implicasse Gerardo nel tragico evento del 24
febbraio 1996, e neppure poteva dimostrare, "oltre un ragionevole dubbio", il
luogo esatto dell'incidente - qualcosa che gli esperti dell'Ufficio di
Aeronautica Civile Internazionale (OACI) non avevano potuto determinare.
Occorre segnalare, tuttavia, che i radar di Cuba dimostrarono chiaramente che
l’abbattimento è avvenuto molto all’interno del nostro territorio, che gli unici
resti rinvenuti sono stati trovati molto vicino alle rive di La Habana e che il
Guardacoste degli Stati Uniti, non trovando niente nell'area internazionale, ha
chiesto ufficialmente il 25 febbraio attraverso il Dipartimento di Stato il
permesso a Cuba per fare una ricerca all’interno dell'area delle nostre acque
territoriali. I mezzi informativi locali - gli stessi "giornalisti" al soldo del
Governo che hanno inventato l'accusa dell’Accusa 3 – sono diventati nervosi e
hanno annunciato un’imminente sconfitta.
Pochi giorni prima, non appena la giudice ha avvisato le parti delle sue
istruzioni alla giuria, i pubblici ministeri hanno preso quello che loro stessi
hanno descritto come "il passo senza precedenti di richiedere" - al tribunale
d’appello - un writ (ordine legale) di proibizione" perché "tenendo conto della
prova presentata durante il giudizio, queste [le istruzioni alla giuria]
costituiscono in questo caso un ostacolo insuperabile per gli Stati Uniti, e
probabilmente avrebbe come conseguenza il fallimento della Causa in relazione a
questa accusa". (Emergency Petition for Writ of Prohibition, 30 maggio 2001, p.
4 e 21)
Dopo avere riconosciuto di nuovo che l'istruzione alla giuria "impone una
barriera insuperabile a questa procura", il Governo ha chiesto al tribunale
d’appello di prendere un'urgente decisione:
"Che ordini al tribunale di prima istanza che istruisca la giuria che non è
necessario che la giuria determini che l'accusato Hernández o i suoi co-cospiratori
della Terza Accusa dell'accusa abbiano concordato che gli assassini avvenissero
nella giurisdizione speciale marittima e territoriale degli Stati Uniti.
"Che proibisca al tribunale di prima istanza di dare alla giuria un modello di
istruzioni sull’assassinio di primo grado e sul fatto che l'accusato Hernández
abbia cospirato per commettere un assassinio premeditato". (Idem, p. 39)
Il Tribunale d’Appello ha respinto la richiesta di emergenza e di conseguenza il
giudice del tribunale di prima istanza ha mantenuto le istruzioni
precedentemente citate.
Alcuni componenti del collegio di difesa stavano già felicemente festeggiando
una vittoria che perfino la procura aveva previsto.
Tuttavia, i membri della giuria hanno tardato pochi minuti, senza fare alcuna
domanda, nel dichiarare Gerardo colpevole di cospirazione per commettere
assassinio di primo grado nella giurisdizione speciale marittima e territoriale
degli Stati Uniti. Un "delitto" che non ha commesso, e che gli stessi pubblici
ministeri avevano tentato disperatamente di ritirare.
Questo è avvenuto a Miami. A Miami, è normale sequestrare impunemente un bambino
di sei anni, perché pensare che sarebbe tanto difficile condannare un giovane
per un "crimine" che non è mai avvenuto?
|