|
| |
Parte XV: L'importanza di essere un bugiardo (2)
Cubadebate, 23 ottobre 2009
Senza alcuna eccezione?
La richiesta formale del Venezuela per l'estradizione di Posada Carriles
è ben motivata. Esiste un Trattato di Estradizione tra Venezuela e Stati Uniti,
ratificato dai due paesi nel 1922, che è stato messo in pratica durante un
secolo. Il Venezuela ha seguito alla lettera della legge quando la sua Corte
Suprema ha emesso un ordine di arresto per il fuggiasco, che era scappato da un
carcere venezuelano nel 1985. Il Governo venezuelano ha trasmesso formalmente la
sua richiesta di estradizione al Governo degli Stati Uniti il 15 giugno 2005.
Secondo il Trattato, Washington avrebbe dovuto arrestare immediatamente Posada e
presentare il suo caso a un tribunale federale per un processo di estradizione
sul quale la Segretaria di Stato avrebbe avuto l'ultima parola. Così è come
dovrebbe funzionare negli Stati Uniti l'idea di Montesquieu sulla "separazione
dei poteri".
Ma niente di simile è accaduto in oltre quattro anni. Il Governo degli Stati
Uniti ha preferito non arrestare Posada Carriles né presentare il caso a una
corte federale per la sua estradizione. Gli Stati Uniti avrebbero potuto anche
arrestare Posada in base alla loro Legge Patriota, che dà al Pubblico Ministero
Generale l'autorità per mantenere in arresto un terrorista fino alla sua uscita
definitiva dal territorio nordamericano. La Legge Patriota elude la necessità di
consultare i tribunali nel caso della detenzione di un terrorista. Il Pubblico
Ministero Generale deve solo dichiarare terrorista quella persona. (Vedere
Sezione 1226 (A) del Titolo 8 del Codice degli Stati Uniti). Decidendo di non
dichiarare terrorista Posada e permettergli di circolare libero, gli Stati Uniti
sono in aperta violazione della loro stessa Legge Patriota. E ignorando il
Trattato di Estradizione con il Venezuela e varie convenzioni internazionali
contro il terrorismo, Washington viola in modo scandaloso la Costituzione
nordamericana e in particolare l'Articolo VI che stabilisce che tali trattati
internazionali "saranno la suprema legge del paese".
Bush ha deciso che la menzogna di Posada a un burocrate era un crimine più grave
di 73 accuse di omicidio di primo grado. E invece di rispettare gli obblighi
contratti dalla Costituzione degli Stati Uniti e dai trattati, ha preferito
cercare di convincere altri governi affinché l'aiutassero a dare rifugio e a
proteggere Posada. Tuttavia, nessun altro governo era pronto a fare questo.
L'Amministrazione ha ignorato totalmente certe convenzioni internazionali che
sono tra i pilastri principali della lotta contro il terrorismo internazionale:
la Convenzione di Montreal per la Repressione degli Atti Illeciti contro la
Sicurezza dell'Aviazione Civile e della Protezione dei Passeggeri e la
Convenzione Internazionale contro Atti di Terrorismo Commessi con l'Uso di
Bombe.
Entrambe le convenzioni comprendono una disposizione molto specifica affinché
sia impossibile che qualche sospetto di tale crimini fugga dal processo. Esse
hanno stabilito un'alternativa all'estradizione: solamente una. Se qualche Stato
non rispetta una richiesta di estradizione, sarà obbligato a processare
immediatamente il presunto criminale per lo stesso crimine, come se questo fosse
stato commesso nel suo territorio. Questo si deve fare, secondo le due
convenzioni, "senza alcuna eccezione".
Nel settembre del 2001, alcuni giorni dopo l'attentato alle Torri Gemelle,
l'Amministrazione Bush ha chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
affinché adottasse misure concrete e obbligatorie che ogni paese doveva
rispettare, sotto la minaccia dell'uso della forza nel caso non lo facesse. La
Risoluzione 1373 del Consiglio di Sicurezza, presentata dalla delegazione
nordamericana e approvata all'unanimità, ha trasformato in un obbligo per tutti
gli Stati membri la cooperazione nel sottoporre a processo giudiziario i
sospetti fuggitivi, negando loro asilo, condannando i pretesti politici per non
estradarli ed esigendo la completa applicazione di tutti gli accordi
internazionali contro il terrorismo, comprese le due Convenzioni precedentemente
riferite.
Per garantire l'applicazione della Risoluzione 1373 è stato costituito un
comitato speciale permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che
si riunisce regolarmente nella sua sede a New York. In ogni riunione, gli Stati
Uniti sono denunciati per essere in chiara violazione della Risoluzione 1373 con
la loro ipocrita doppia morale riguardo al terrorismo che si riflette nella loro
protezione a Luis Posada Carriles e nell'arresto dei Cinque cubani.
La prossima fase della farsa nota come "processo" a Posada è programmata per il
1° marzo 2010. Posada sarà giudicato per accuse di spergiuro. In quella data,
saranno già cinque anni di decisi sforzi degli Stati Uniti per proteggere un
terrorista e per non permettere che venga giudicato per i suoi veri crimini. In
quella data, cinque eroi antiterrorista saranno a metà del loro dodicesimo anno
di ingiusta e crudele punizione.
Non rispettando i suoi obblighi con i trattati internazionali, Washington sta
affossando i principali strumenti legali che sono stati concepiti per sostenere
la lotta contro il terrorismo che si suppone sia della più alta priorità per gli
Stati Uniti. Il danno alla credibilità degli Stati Uniti può non essere
percepito chiaramente da molti nordamericani perché i grandi mezzi corporativi
non permettono loro di rendersi conto di ciò. Non è permesso loro conoscere come
sia respinta universalmente l'ipocrisia e l'arroganza che impregna la politica
degli Stati Uniti. Immaginare la possibilità che gli Stati Uniti svolgano un
qualche ruolo di leadership nel mondo, senza citare l'idea che siano rispettati,
è concedersi una fantasia irrazionale e senza alcun fondamento.
|