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Provincia di Villa Clara

Abitanti 824.216 (dicembre 1995) – superficie 8.662 kmq. – densità 104 ab./kmq.
Per la sua estensione occupa il sesto posto tra le province con maggior superficie del paese. Ha una costa solamente a nord, che è paludosa per la maggior parte. Verso nord-est si elevano la Sierra Morena e la Sierra de Jumagua, separate dal litorale da una stretta pianura costiera. A nord, una pianura è attraversata dal torrente Zanja de Trelles e verso ovest dal fiume
Sagua la Grande, a est dal fiume Sagua la Chica e dal Manacas, tra gli altri.
Verso il centro del territorio si trovano le Alturas de Santa Clara, con la maggiore altezza nella Sierra Alta de Agabama. All’estremo sud si innalza la Sierra de Trinidad, appartenente alle
montagne di Guamuhaya, e tra i due gruppi montagnosi c’è la pianura che va da Santa Clara fino al limite con la provincia di Sancti Spíritus.
I corsi d’acqua più importanti sono il Sagua la Grande e il Sagua la Chica, rispettivamente di 163 e di 81 chilometri. La temperatura media annuale fluttua tra 24 e 28 °C. La distribuzione delle piogge annuali varia tra 1.200 e 1.700 mm. La quantità di giorni di pioggia oscilla tra 100 e 110. Il mese con più precipitazioni è giugno.
La sua attività economica fondamentale è l’agricoltura con le coltivazioni della canna da zucchero e quelle del tabacco, ed è una delle zone dello zucchero e del tabacco più importanti del paese. Allo stesso modo vi sono grandi aree seminate ad agrumi, frutteti, tuberi e ortaggi.
Nel ramo industriale, si evidenziano 27 centrali dello zucchero, che la pongono al primo posto tra le province con il maggior numero di queste industrie, un impianto combinato metalmeccanico, una fabbrica di utensili domestici (frigoriferi, cucine, pentole e altro), come pure impianti per la produzione di birra, di rum, di sigari e sigarette, vetri piani, calzature, prodotti alimentari, una salina e varie industrie di materiali da costruzione.
L’attività portuale a Caibarién e a Isabela de Sagua, lo sviluppo dell’allevamento bovino, suino e avicolo, la pesca, tra molti altri rami, completano il panorama economico della provincia di Villa Clara.
Il territorio di questa provincia è suddiviso in 13 municipi: Caibarién, Camajuaní, Cifuentes, Corralillo, Encrucijada, Manicaragua, Placetas, Quemado de Güines, Ranchuelo, Remedios, Sagua la Grande, Santo Domingo e Santa Clara, capoluogo della provincia.

Caibarién
abitanti 40.039 (dicembre 1995) – superficie 212 kmq.
Il municipio di Caibarién, nella provincia di Villa Clara, ha una ricca storia relativa al suo nome, alla cultura e al suo porto, uno dei più importanti di Cuba. In origine era conosciuto come Cacicazgo de Sabana o Sabaneque. Durante l’epoca coloniale venne chiamato San Franco de Caybarién, e più tardi Villa Blanca.
Su quest’ultima denominazione, si dice che fu scelta in quanto era una città situata in una baia aperta, senza elevazioni del terreno nei suoi paraggi che impedissero l’arrivo dei raggi del sole, con predominio del colore bianco nelle sue vie rocciose e con le case di legno dipinte con calce, unito alla pulizia del villaggio e dei suoi viali diritti, da nord a sud e da est a ovest.
La sua fondazione risale al 26 ottobre 1832, quando la Giunta per il Popolamento dell’Isola di Cuba autorizzò la creazione di un nuovo insediamento vicino al porto di San Juan de los Remedios, nei terreni ceduti allo scopo da Narciso de Justa.
Nel 1851 venne collegata a Remedios, città capoluogo, con la ferrovia. Due anni dopo venne inaugurato il primo molo pubblico, apparvero i negozi, chiese, scuole e giornali (1878). Fu nel 1879 che Caibarién divenne un municipio indipendente.
Con una partecipazione rilevante nelle lotte per l’indipendenza contro gli spagnoli, agli inizi del secolo XX era già un’importante enclave portuaria, collegata per i commerci con gli Stati Uniti e con l’Europa. In questa epoca, un ampio flusso di immigranti, spagnoli e cinesi tra gli altri, influì notevolmente nella vita sociale ed economica della città.
Lì nacquero pittori famosi come Amelia Peláez e Leopoldo Romañach, e musicisti del calibro di Alejandro García Caturla e di Manuel Corona, autore del I tradizionale danzón "Longina".
Oggi, questo municipio della provincia di Villa Clara, basa la sua economia sulla produzione dello zucchero, con otto fabbriche di questo prodotto nel suo territorio. Altri aspetti importanti sono il suo porto, frequentato ogni anno da numerose navi mercantili di varie nazionalità, come pure il ramo della pesca.
Attualmente si sta costruendo un terrapieno, o strada sul mare con basso fondale, che unirà il territorio municipale con i gruppi di isolotti situati a nord, per promuovere il turismo internazionale sulle sue spiagge quasi vergini.

Camajuaní
abitanti 63.645 (dicembre 1995) – superficie 613 kmq.
Il nome Camajuaní proviene da un vocabolo aborigeno (arauaco) e apparve in una registrazione di un atto del Cabildo de Remedios, del 27 luglio 1703. Alcuni autori fissano la fondazione del villaggio nel 1864, con l’arrivo della ferrovia alla tenuta di Camajuaní e alla costruzione di una stazione, fatto che motivò la successiva costruzione di abitazioni attorno alla stessa, che formò un agglomerato. Il 20 maggio 1868 venne concesso il rango di città.
Nella parte centrale e sud del territorio vi sono alcune elevazioni delle Alturas del Nordeste, tra le quali scorre il fiume Sagua la Chica e il suo principale affluente il Camajuaní.
L’economia del municipio si basa sull’agricoltura della canna da zucchero, vi sono due centrali per la produzione di zucchero e varie industrie del ramo alimentare.

Cifuentes
abitanti 35.862 (dicembre 1995) – superficie 522 kmq.
L’attuale municipio di Cifuentes, nella provincia di Villa Clara, inizialmente si chiamava Amaro e sorse nel 1817 vicino alla chiesa ausiliaria della Magdalena, costruita nella tenuta che portava lo stesso nome. Per l’insalubrità di quel luogo, il villaggio venne trasferito nel 1819 nella pianura chiamata Cifuentes. Diventò municipio nel 1878. Soppresso per Ordine Militare dell’Esercito di Occupazione degli Stati Uniti, il Congresso gli restituì il rango di municipio nel 1912.
Si dice che l’origine di questo nome derivi al cognome del signor José Cifuentes, che aveva un negozio di vari generi nei pressi del recinto della chiesa, per cui vi era l’abitudine di dire "il negozio di Cifuentes". Un’altra versione indica che questa denominazione proviene dall’esistenza di fonti e di sorgenti in questo luogo, dalle quali sorse il nome Cifuentes per la contrazione di "cien fuentes" (cento fonti).
E’ situato nella conca del
fiume Sagua la Grande, attraversata dall’affluente Yabú che forma una bella valle ai cui lati si elevano numerose colline.
La sua economia si basa sulla coltivazione della canna da zucchero. Con quattro centrali dello zucchero, è uno dei maggiori produttori nella provincia di Villa Clara. Il municipio è anche tra i territori della regione nei quali viene sviluppata l’agricoltura.

Corralillo
abitanti 27.667 (dicembre 1995) – superficie 842 kmq.
Il municipio di Corralillo, nella provincia di Villa Clara venne fondato nel 1831, nel villaggio situato nella tenuta San Ramón de Punto Felipe, nella Circoscrizione di Ceja de Pablo. I suoi primi abitanti erano pescatori, che costruirono i loro corrales (recinti) e abitazioni all’interno della tenuta, da qui la provenienza del nome con cui oggi è noto questo territorio cubano.
Secondo la tradizione orale, questa denominazione proviene da uno spagnolo che veniva chiamato Joselillo o Lillo, che si stabilì in questo luogo e cercò una parte di terreno per allevare bovini per venderli, che prese il nome di "corral de Lillo", da cui prese origine la parola Corralillo.
Nella parte nord sulla costa vi sono i famosi
bagni minero-medicinali di Elguea, attrezzati per la ricezione di pazienti cubani ed esteri.
La sua economia ha come principali voci la coltivazione della canna da zucchero e la produzione di zucchero. Le sue terre producono anche agrumi e altri frutti.

Encrucijada
abitanti 35.579 (dicembre 1995) – superficie 587 kmq.
Il municipio di Encrucijada venne fondato nel 1909, quando varie famiglie provenienti da Calabazar de Sagua si stabilirono nel luogo occupato oggi da questo territorio della provincia di Villa Clara. Ha ricevuto questo nome per la vicinanza all’incrocio tra le strade reali di Santa Clara e di San Juan de las Playas, e di Sagua la Grande e di San Juan de los Remedios.
Nelle sue terre si elevano dolci colline calcaree, che dividono le conche dei fiumi
Sagua la Grande e Sagua la Chica, e vi sono numerose lagune che danno origine a piccole correnti fluviali, che scorrono verso nord.
E’ un municipio dedicato soprattutto alla coltivazione della canna. Ha tre centrali per la produzione dello zucchero, la sua principale voce economica.

Manicaragua
abitanti 73.219 (dicembre 1995) – superficie 1.062 kmq.
Con un nome proveniente da una voce aborigena (arauaco), Manicaragua è un altro dei 13 municipi della provincia di Villa Clara. Così venne chiamata la prima tenuta consegnata in usufrutto dalla Corona spagnola a Cuba, il 12 agosto 1536, dalla giunta di Sancti Spíritus, a don Fernando Gómez, che abitava vicino alla città.
Questo usufrutto venne consegnato dietro l’accettazione, allo stesso tempo, dell’offerta fatta dall’interessato di dare 100 ducati per opere pubbliche e altri 100 per costruire la chiesa.
La Circoscrizione Giudiziale di Manicaragua venne fondata nel 1806. Nel 1842, venne divisa in due: Manicaragua la Vieja e Manicaragua la Moza. Nel 1850 tornò a unificarsi in una sola città, con il nome attuale.
La parte sud-est del municipio fa parte della Sierra de Trinidad, nelle
montagne Guamuhaya.
Nella sua parte centro-orientale si trova un grande bacino che regola le acque del
fiume Hanabanilla, le cui famose cascate, che portavano lo stesso nome, sono rimaste permanentemente sotto le acque. Questa opera idrotecnica è destinata alla generazione di energia elettrica, alla fornitura di acqua alla popolazione e all’irrigazione di campi da foraggio e di altre coltivazioni.

Placetas
abitanti 74.074 (dicembre 1995) – superficie 601 kmq.
Placetas è considerato il municipio al centro di Cuba. Questa ubicazione geografica è confermata da una scritta esistente su una ceiba, che si trova in una sua piccola frazione: Guaracabuya.
Il paese capoluogo cominciò a formarsi nel 1867, nella tenuta Ciego de Ronsoli, e a quel tempo venne chiamato Elosegui. Nel 1881 gli venne concesso il rango di città.
A Placetas si trova anche uno dei luoghi più alti del paese, il villaggio Cumbre, attraverso il quale passa la ferrovia La Habana- Santiago de Cuba e da dove parte la diramazione verso Fomento e Trinidad. A sud dell’elevazione chiamata la Cieneguita, situata a nord della città, vi sono le sorgenti del fiume
Zaza, il secondo maggiore di Cuba dopo il Cauto. A ovest si trova la corrente fluviale del fiume Sagua la Chica.
Secondo quanto riferisce nei suoi studi sulla Geografia di Cuba il dottor Antonio Núñez Jiménez, le basse colline del villaggio di San Felipe sono resti di formazione di origine vulcanica, con preziose rocce di diversi colori.
Il 23 dicembre 1958, forze al comando del Comandante Ernesto Che Guevara, hanno attaccato e liberato Placetas, come parte delle azioni dell’Esercito Ribelle contro la dittatura di Fulgencio Batista.
Questo municipio della provincia di Villa Clara ha oggi tre centrali per la produzione di zucchero, la sua principale voce economica.

Quemado de Güines
abitanti 23.647 (dicembre 1995) – superficie 338 kmq.
Il municipio della provincia di Villa Clara di Quemado de Güines è stato fondato da boscaioli che alla metà del secolo XVII si stabilirono nella regione. Prese questo nome perché nella tenuta di Güines i boscaioli bruciavano la legna per farne carbone.
Nei documenti storici appare indistintamente Quemados e Quemado de Güines, anche se quest’ultimo è il più utilizzato.
Ubicato sulla costa nord della provincia di Villa Clara, di fronte a esso si trovano alcuni isolotti dell’
Arcipelago de Sabana-Camagüey o Jardines del Rey. Verso il litorale vi sono due spiagge: Durán e quella di Carahatas, quest’ultima visitata dai conquistatori spagnoli e dove si trovava un villaggio indio costruito su tronchi (palafitte), nei terreni fangosi.
Parte del territorio si trova nel settore orientale delle cosiddette Alturas del Noroeste de Las Villas (Sierra de Jumagua). Nella parte meridionale scorre il torrente Zanja de Treyes che drena le zone basse di Quemado de Güines.
Nelle sue terre si coltiva la canna da zucchero e vi sono due centrali per la produzione di zucchero, principale voce economica del municipio. Vi è anche un relativo sviluppo dell’allevamento bovino.

Ranchuelos
abitanti 63.697 (dicembre 1995) – superficie 564 kmq.
Ranchuelo è stato il nome dato al sito consegnato a Don Dionisio de Consuegra, in una località chiamato Bocas de Ranchuelo, campo di San Lorenzo, appartenente all’antica tenuta per l’allevamento del bestiame dell’Escambray.
Alcuni autori indicano che all’inizio venne chiamato San Lorenzo de Riachuelo, per essere situato sulle rive di un torrente. Altre versioni sostengono che si chiama così per il diminutivo del primo rancho che venne costruito alla fondazione del villaggio.
Questa regione della provincia di Villa Clara forma una pianura situata al piede dei contrafforti occidentali delle Alturas de Santa Clara, dove i fiumi scorrono verso nord, seguendo la pendenza, come il
Sagua la Grande, e altri ancora del versante settentrionale di Cuba.
La sua economia è basata sulla canna da zucchero, ha quattro centrali per la produzione di zucchero. L’allevamento bovino è poco sviluppato.

Remedios
abitanti 48.964 (dicembre 1995) – superficie 559 kmq.
San Juan de los Remedios era il nome originario del villaggio fondato nel 1545, chiamato allora Santa Cruz de la Sabana de Vasco Porcayo, colonizzatore proprietario di un immenso feudo, che praticamente creò la città. Tuttavia, dal 1515 esistevano lì alcuni ranch costruiti su un antico insediamento aborigeno.
Dalla sua prima ubicazione, venne trasferito a un luogo noto come Las Tapias. Attacchi di corsari e di pirati fecero cambiare nuovamente posto fino all’attuale sede, il 24 giugno 1545, "Giorno di San Juan", da cui si originò il nome, e Remedios, per essere il "mezzo per purificare le anime possedute dal demonio", secondo quanto veniva detto in quell’epoca. Documenti della fine del secolo XIX confermano che da allora il nome era già abbreviato con quello di Remedios.
Parte del territorio del municipio si trova sui contrafforti occidentali della Sierra de Bamburanao, che appartiene alle cosiddette Alturas del Nordeste de Las Villas.
Oltre alla coltivazione della canna da zucchero, questo municipio della provincia di Villa Clara basa la sua economia sulla semina di tuberi, verdure e agrumi. Ha due centrali per la produzione dello zucchero e, inoltre, è un territorio per l’allevamento bovino.

Sagua la Grande
abitanti 60.601 (dicembre 1995) – superficie 712 kmq.
Situato nel nord della provincia di Villa Clara, il municipio di Sagua la Grande nacque sulle rive del fiume Undoso (oggi Sagua la Grande), verso il 1590. La sua fondazione avvenne su un vecchio villaggio indo-cubano, poi i sui abitanti si dedicarono allo sfruttamento forestale e caricavano sulle navi legna per La Habana, anche se con il passare del tempo gli abitanti diminuirono e i boschi si estinsero.
Con l’espansione dei primi ingenios dello zucchero (1800), il territorio tornò a essere popolato e acquisì la categoria di Municipio, gli venne consegnato la Scudo delle Armi e più tardi ricevette il rango di città. Lì si concentrò il 37 % di tutti gli schiavi, sui quali contavano le sei giurisdizioni villaclareñas di quell’epoca.
Ma la maggiore crescita demografica di Sagua la Grande ha avuto origine a partire dalla sua attività portuale e dalla creazione di nuove fabbriche di zucchero, le quali ammontavano a 119 nel 1868, per cui questa regione diventò una delle prime nella produzione di zucchero a Cuba.
Questo municipio si estende per tutta la conca del
fiume Sagua la Grande e del delta che si forma alla foce. Questo fiume è uno dei maggiori di lunghezza dell’isola. Nel 1972 è stato imbrigliato con la diga Alacranes, le cui acque vengono destinate all’irrigazione delle coltivazioni di canna e delle seminagioni di foraggio. Nel nord vi sono estese paludi e ricche saline, a sud terreni piani e fertili.
L’economia municipale si basa sulla coltivazione della canna da zucchero, sulla produzione di zucchero e sull’allevamento bovino. Altre voci importanti sono il porto di Isabela de Sagua, destinato al trasporto marittimo di cabotaggio e internazionale, e il ramo peschiero.

Santa Clara
abitanti 222.096 (dicembre 1995) – superficie 493 kmq.
Il municipio di Santa Clara, capoluogo della provincia di Villa Clara, è situato, come viene detto popolarmente, nel cuore di Cuba. Questo territorio deve la sua fondazione ai continui attacchi dei pirati alle popolazioni della costa, fatto che provocò il trasferimento del villaggio di San Juan de los Remedios verso il centro del paese, in cerca di protezione. Lì sorse una nuova città il 15 luglio 1689, con una cerimonia su una piccola altura, oggi chiamata Plaza del Carmen, nel territorio che gli aborigeni cubani chiamarono Cubanacán. Il suo Municipio tenne la sua prima riunione nel 1690 e nel 1867 ottenne il rango di città. Nel 1825 e nel 1836 venne quasi distrutta da due uragani.
Quasi tutto il municipio è occupato dalle piccole colline di Cubanacán che sono a forma di cupola e sono separate da fiumi, valli o pianure, tra i quali si evidenziano il colle di Pelo Malo, vicino alla
città di Santa Clara, e anche i monti del Agabama e dell’Escambray, ricchi di minerali come oro, rame e ferro. Queste elevazioni sono molto importanti perché servono da linea divisoria ai fiumi del centro di Cuba. Alle sue falde di nord-ovest nascono i fiumi Sagua la Grande e Sagua la Chica, e al lato sud, iniziano il loro corso l’Arimao, l’Agabama e lo Zaza.
Tra le sue voci economiche si evidenziano un impianto per la fabbricazione di frigoriferi, cucine a gas e a cherosene, ventilatori, pentole a pressione e altri elettrodomestici, la fabbrica tessile di Santa Clara, industrie alimentari e di bibite, fabbriche di sigari, di trasformazione dei metalli, dell’industria di base, di materiali da costruzione, poligrafica, di confezioni di cuoio e di calzature.

Santo Domingo
abitanti 55.129 (dicembre 1995) – superficie 883 kmq.
Nel 1819 venne fondato un municipio con il nome Nueva Bohemia, che sessant’anni dopo prese il nome di Santo Domingo, lo stesso che porta oggi, per decisione del Consiglio Comunale costituito nel 1879, in una vecchia fattoria esistente lì.
I suoi terreni fertili e di grande ricchezza favorirono un solido sviluppo dell’industria dello zucchero, settore di base della sua economia prima del 1870. Con l’arrivo del secolo XX, questo ramo continuò il suo progresso con la modernizzazione delle sue quattro centrali. La costruzione della Carretera Central, nel 1952, facilitò le comunicazioni con il resto dell’isola.
A Santo Domingo sono avvenute importanti battaglie dirette dal Comandante Ernesto Che Guevara, durante la lotta insurrezionale contro la dittatura di Fulgencio Batista, che terminò il 1° gennaio 1959.
Il territorio è attraversato nella sua parte orientale dal
fiume Sagua la Grande.
Attualmente il municipio ha tre industrie dello zucchero, una fabbrica di birra e un’altra di rum. Ha coltivazioni di tuberi e verdure e sviluppa l’allevamento bovino.