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Provincia di Sancti Spíritus

Abitanti 449.461 (dicembre 1995) – superficie 6.744 – densità 66 ab./kmq.
E’ la settima tra le province cubane per estensione. A nord, al centro e a sud vi sono pianure con differenti caratteristiche: quella del centro è ondulata, a nord vi sono le Alturas de Bamburanao-Jatibonico, e a sud-est l’estremità orientale delle montagne di Trinidad e di quelle di Sancti Spíritus, entrambe molto scoscese con numerose grotte e cascate d’acqua. La costa nord e quella sud per la maggior parte sono pantanose.
La temperatura media annuale nella zona montuosa varia tra 17 e 24 °C, e in quella piana tra 24 e 27 °C. La piovosità media annuale nella pianura è di 1.538 mm. La quantità di giorni di pioggia all’anno oscilla tra 100 e 110. I venti predominanti provengono da nord e da nord-est.
Tra i corsi d’acqua più importanti troviamo il
fiume Zaza, con una lunghezza di 140 km., che è sbarrato dalla diga che porta lo stesso nome, la più grande del paese, con 1.020 milioni di metri cubi d’acqua, e il fiume Agabama, che percorre 75 chilometri nella provincia, scorrendo tra le montagne di Trinidad e quelle di Sancti Spíritus.
Nel ramo agricolo si trova il maggior potenziale economico, con grandi aree coltivate a canna da zucchero e a tabacco, che la fa diventare una delle zone più importanti del paese nella produzione di quest’ultima voce, particolarmente nel municipio di Cabaiguán. Vengono anche coltivati tuberi, ortaggi e frutta. Questa provincia è allo stesso modo una delle maggiori produttrici di riso dell’isola, dato che copre il 25 % della domanda nazionale del cereale. Il caffè e il miele delle api sono tra gli altri aspetti fondamentali di questa parte di Cuba.
I settori montuosi della provincia di Sancti Spíritus hanno un peso fondamentale nell’economia del territorio, dato lo sviluppo dei programmi forestali e della coltivazione del caffè, ai quali partecipano circa 15.000 persone.
Le nove centrali dello zucchero sulle quali conta la provincia, una fabbrica di cemento, diverse industrie di prodotti alimentari e una raffineria di petrolio, danno allo stesso modo un grande contributo all’economia cubana. Nel territorio esistono anche aziende per lo sviluppo dell’allevamento, in particolare quello delle vacche da latte, e quello avicolo. Allo stesso modo, si evidenzia l’acquicoltura, in quanto la provincia di Sancti Spíritus ha il maggior volume di acqua nei bacini del paese.
La
città di Trinidad, per le caratteristiche della sua architettura coloniale e culturale, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), costituisce un centro turistico di grande importanza nazionale e internazionale.
La provincia di Sancti Spíritus è suddivisa in 8 municipi, come le province di Cienfuegos e di Las Tunas, che rappresentano le province con minor numero di municipi del paese. Questi sono:
Cabaiguán, Fomento, Jatibonico, La Sierpe, Taguasco, Trinidad, Yaguajay e Sancti Spíritus, il capoluogo di provincia.

Cabaiguán
abitanti 66.798 (dicembre 1995) – superficie 596 kmq.
Nel 1639 la Giunta consegnò a Luis Pérez il Corral Cabaiguán, dove a poco a poco venne costruito un villaggio che acquistò importanza solamente dopo la costruzione della Ferrovia Centrale di Cuba. Il municipio venne creato nel 1926, con la separazione da Sancti Spíritus.
E’ considerato uno dei villaggi aborigeni che esistevano nell’isola all’arrivo degli spagnoli. Il suo nome è di origine ciboney, etimologicamente significa: ca, terra; ba, dimora o luogo; guán, iguana; ossia, "terra delle iguane".
Verso la zona sud-est del territorio viene coltivata la canna da zucchero su grande scala. Nelle depressioni, dove i terreni sono più bassi, la fertilità è maggiore. Si coltivano inoltre banani, mais e frutti. Il tabacco nero è una delle voci fondamentali della regione. Cabaiguán ha foraggi eccellenti e il bestiame prospera facilmente. Ha pure fabbriche di sigari, una raffineria di petrolio e una centrale dello zucchero.

Fomento
abitanti 36.184 (dicembre 1995) – superficie 471 kmq.
Il municipio venne creato nel 1933, con la separazione da Trinidad, mentre il suo capoluogo era stato fondato nel 1864. Il suo nome proviene dal nome dell’agglomerato iniziale che ha dato origine al villaggio, chiamato San Sebastián del Asno o Jumento.
Acquisì definitivamente il nome di Fomento quando la gente che viveva vicino a questo luogo, che non era d’accordo con la denominazione Jumento, stabilirono il cambiamento del nome.
E’ una regione di terreni fertili, molto favorevoli per l’agricoltura e l’allevamento bovino. Si trova localizzato nella parte centro-meridionale delle Alturas de Santa Clara, tra le conche del
fiume Agabama e quella del fiume Zaza. Verso sud si elevano i contrafforti della Sierra de Sancti Spíritus.
La sua economia è basata sulla produzione di zucchero, sulla coltivazione del tabacco e del caffè, e allo stesso tempo viene sviluppato l’allevamento bovino. Ha una centrale dello zucchero.

Jatibonico
abitanti 41.536 (dicembre 1995) – superficie 712 kmq.
Il 16 maggio 1905, la Giunta di Ciego de Ávila trasferì il municipio della frazione di Iguara nel villaggio in progetto, chiamato Jatibonico in quanto situato sulle rive del fiume con lo stesso nome.
Si dice che nella zona era vissuto un capo indio chiamato Hatibonico e per questo motivo venne dato questo nome al fiume che scorre nella regione.
Jatibonico è uno dei municipi cubani attraversati dalla Carretera Central e dalla ferrovia principale dell’isola. E’ attraversato dal fiume Jatibonico del Sur. I suoi terreni sono eccellenti per l’agricoltura meccanizzata.
La centrale dello zucchero Uruguay, situata in questo municipio, è la maggiore della provincia di Sancti Spíritus e del paese, con uno dei migliori indici di efficienza industriale. L’economia del municipio si basa sulla coltivazione e sulla produzione dello zucchero, sull’allevamento bovino e sulla produzione di foraggio. Ha anche una fabbrica di carta.

La Sierpe
abitanti 16.916 (dicembre 1995) – superficie 1.139 kmq.
La Sierpe è uno dei nuovi villaggi costruiti dalla Rivoluzione, dopo il 1° gennaio 1959, e si prevede che nei prossimi anni sarà il municipio completamente urbanizzato della provincia di Sancti Spíritus.
Da alcune versioni, il suo nome è dovuto alle caratteristiche del posto dove è stato costruito, secondo la mappa topografica della tenuta Martín López, tracciata nel 1887 e dove comparivano i serpeggianti ruscelli e sentieri che attraversavano questo territorio. Altri affermano che in epoche passate, nella fattoria rustica chiamata Botejuela, esisteva una voce denominata La Sitispe, vocabolo che ha dato origine al nome La Sierpe.
Sul litorale vi sono basse pianure con mangrovie verso ovest e lagune verso est.
La coltivazione di riso, canna da zucchero, l’allevamento bovino e la produzione di zucchero, sono i principali settori economici del territorio. Vi sono una centrale dello zucchero e un complesso agro-industriale dedicato alla coltivazione e al trattamento del riso, cereale che si ottiene con un buon rendimento nella parte sud del municipio.

Sancti Spíritus
abitanti 121.501 (dicembre 1995) – superficie 1.150 kmq.
Il nome del municipio di Sancti Spíritus, coincide con quello della città capoluogo della provincia che porta lo stesso nome. Venne fondata nel 1514 sulle rive del fiume Tuinicú, nel territorio indigeno di Magón, vocabolo aborigeno che significa "paese che non ha fine", e che forse identificava il cacicco del luogo.
I colonizzatori spagnoli chiamarono questa città Sancti Spíritus o Espíritu Santo, per esaltare una delle figure della Santissima Trinità. Nel 1528 il villaggio venne trasferito sulle rive del fiume Yayabo, a circa due leghe dal suo insediamento originale, luogo in cui divenne definitivamente stabile.
Subì diversi attacchi dai corsari e dai pirati, che distrussero gli archivi o incendiarono parte della città. Altri cinque grandi incendi e tre uragani quasi rasero al suolo il paese, per questo il Governo spagnolo proibì la costruzione di case di guano. L’arrivo della ferrovia nel 1864 contribuì a un rapido sviluppo di questo territorio, bagnato a nord a sud dal copioso
fiume Zaza, il maggiore di Cuba dopo il fiume Cauto.
Questo municipio si estende a est della conca alta degli affluenti dello Zaza. Nella sua parte occidentale si trova la Sierra de Sancti Spíritus, scoscesa e boscosa, con grandi possibilità per il cosiddetto turismo della natura. Il suo litorale è ricoperto da mangrovie su ampi settori.
Le sue attività economiche fondamentali sono l’agricoltura della canna da zucchero, l’allevamento bovino, le coltivazioni di tuberi e verdure e vi sono diverse industrie del ramo alimentare.

Taguasco
abitanti 36.335 (dicembre 1995) – superficie 517 kmq.
Gli indios cubani chiamavano "Tagua" una specie di palma. In particolare, gli aborigeni di questa parte di Cuba chiamavano in questo modo la palma del corozo, e quando cresceva una grande quantità di queste palme, facevano il plurale della parola che diventava "Taguasco".
Il capoluogo municipale, attraversato dalla ferrovia centrale, si trova nei pressi di uno dei settori meridionali della
diga Zaza, la maggiore del paese.
La base economica del municipio è costituita dalle coltivazioni di canna da zucchero, di tabacco, dall’allevamento bovino e dalla produzione di zucchero. Nel territorio si trova l’unico impianto di elaborazione di cemento bianco di Cuba.

Trinidad
abitanti 71.020 (dicembre 1995) – superficie 1.161 kmq.
La fondazione di Trinidad venne ordinata da Diego Velázquez nel 1514, e secondo Fra’ Bartolomé de Las Casas, era una circoscrizione popolata da indios cubani. Nella stesso anno venne costituito il Municipio.
Questa fu la terza città fondata a Cuba, che venne costruita sulle rive del
fiume Arimao. Successivamente, Velázquez trasferì il villaggio che aveva creato verso il luogo abitato dagli indigeni, che chiamarono Manzanillo e dove la città di Trinidad è rimasta fino a oggi.
La parte settentrionale del municipio è molto montuosa, appartenendo alla Sierra de Trinidad,
monti de Guamuhaya. Lì si trova il famoso centro turistico internazionale Complesso Sanitario Topes de Collantes, attorniato da una fitta vegetazione in cui si mescolano pini, eucaliptus, felci arborescenti e altre numerose specie di fiori e di piante medicinali.
L’allevamento bovino, le coltivazioni di canna da zucchero e di caffè, la produzione di zucchero e, in minor misura, la coltivazione di frutti, la pesca e l’attività portuale, a sud, costituiscono le voci economiche principali del municipio. Vi sono, inoltre, un’industria della carta, una centrale dello zucchero e un complesso industriale alimentare.
La
città di Trinidad, capoluogo municipale del territorio, e la sua Valle de San Luis o de los Ingenios, dichiarati Patrimonio Culturale dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), riuniscono gran parte del turismo internazionale che passa per il municipio. Sul litorale di questo centro urbano, si trovano vari poli turistici, tra questi, la spiaggia di Ancón.

Yaguajay
abitanti 60.970 (dicembre 1995) – superficie 1.032 kmq.
Questo territorio fu esplorato nel 1513 da Pánfilo da Narváez, quando questo apparteneva al caciccato indio di Sabana o Sabameque, che aveva il suo centro a Caguas. La sua fondazione ufficiale data nell’anno 1879.
Il suo nome proviene dalla parola indigena Iguajay, composta etimologicamente dalla voce Iguay: yagua, che unita all’accrescitivo jay, significa "Luogo dove vi sono molte palme". Secondo un’altra versione, Yaguajay significa "Pianura circondata da colline".
Vi sono tre centrali dello zucchero e una fabbrica di bibite. L’allevamento e la coltivazione della canna da zucchero figurano pure tra le principali voci della sua economia.