Divorzi
I dati più recenti indicano che a Cuba il numero dei divorzi è raddoppiato,
poiché ogni due coppie che si sposano, almeno una rompe il suo vincolo
coniugale.
Questo incremento lo si può osservare nel
Tasso Lordo di Divorzialità
degli ultimi 30 anni. Per esempio, nel 1960 era di quasi 1 divorzio ogni mille
abitanti, mentre nel 1990 era salito a 3.5 con oscillazioni secondo il periodo,
come in alcuni anni nel decennio ’80, con cifre superiori al 3 per mille. Nel
1991-92 l’indice è stato rispettivamente di 4.1 e di 5.1 ogni mille abitanti.
Nel 1998 è stato di 3.6, mentre nei due anni precedenti era di 3.7 ogni mille
abitanti.
Allo stesso modo le statistiche riflettono una tendenza al rialzo nella
relazione tra divorzi e matrimoni. Infatti al principio degli anni ’60 c’erano 5
divorzi ogni 100 matrimoni, arrivando a 42 due decenni dopo.
Eccezionalmente si è prodotta una leggera diminuzione a 37 per mille nel 1990,
quando per motivi congiunturali di indole socio-economica i matrimoni sono
aumentati del 30 %, mentre i divorzi sono aumentati solo del 15 %.
Altra forma di scioglimento della coppia abbastanza comune ai giorni nostri è la
separazione (nei legami informali). Sul finire degli anni ’80, una donna ogni
sei in età riproduttiva (15-49 anni) ha sciolto la sua unione, per una o per
un’altra circostanze.
Si registra un maggior tasso di divorzialità tra le adolescenti, per un totale
di 16 a 10 per mille tra il 1975 e il 1990. Al decremento dell’incidenza del
divorzio tra le giovani tra i 15 e i 19 anni, si contrappone un aumento della
rottura delle unioni consensuali (per consenso di entrambi i componenti),
vincolo matrimoniale predominante in questa fascia di età.
L’Inchiesta Nazionale di Fecondità (ENF) del 1987 (l’unica realizzata) ha
stabilito un considerevole incremento nel rapporto adolescenti
divorziate-separate: per ogni divorzio vi erano 11 separazioni. L’età media per
iniziare la prima unione - sia legale, sia libera - di queste donne era di 15
anni, mentre la metà di queste scioglieva questa prima relazione uno o due anni
dopo.
D’altro canto, in considerazione del luogo di residenza, il maggior numero di
divorziate si registra a Ciudad de La Habana e il minore nella parte orientale
dell’isola, allo stesso tempo che la percentuale maggiore di separate si
concentra nelle province orientali e la minore in quelle occidentali. Risulta
oltremodo significativa la disparità esistente tra la percentuale di donne
divorziate lavorativamente attive (13 %) e quelle non attive (4 %).
Il divorzio o la rottura del vincolo costituiscono elementi importanti
nell’evoluzione del ciclo familiare, sia per la sua influenza sulla stabilità
dei componenti del nucleo, sia per la sua incidenza sulla fecondità. La
probabilità riproduttiva diminuisce durante il periodo in cui la donna non
rimane esposta al rischio di procreare in quanto non è accoppiata.