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Speranza di vita Un uomo e una donna nati a Cuba nel 2000 possono avere, almeno per il momento, un’aspettativa di vita pari a 75 anni, grazie al fatto che questa speranza ha raggiunto una media elevata a partire dagli ultimi anni. Stime demografiche prospettano nelle loro proiezioni per i primi anni del 2000 che i cubani di ambedue i sessi potranno vivere fino a 76 anni, con una leggera tendenza verso i 77 entro il primo quarto di secolo. Questi livelli di sopravvivenza umana fanno di Cuba un’eccezione nel Terzo Mondo. Studi realizzati su questo insieme di paesi, dove si concentra il 77 % della popolazione più povera del mondo, riportano che mentre nel periodo compreso tra il 1985 e il 1990 queste nazioni avevano come media 58.2 anni di speranza di vita alla nascita, Cuba si avvicinava già ai 75 anni, cifra che a sua volta superava la media mostrata dai paesi più sviluppati, che era di 73.9 anni per lo stesso periodo. Nella prima metà del secolo XX, i cubani potevano aspirare a vivere 59.4 anni, secondo le statistiche demografiche. Le trasformazioni socio-economiche, politiche e culturali introdotte a partire dal gennaio 1959 hanno elevato sensibilmente questa probabilità, e già per il quinquennio 1960-65 la speranza di vita si era estesa fino ai 65 anni, con un incremento di oltre 5 anni negli ultimi decenni. Indagini realizzate sulla popolazione rivelano che l’evoluzione di questo fattore evidenzia un miglioramento delle condizioni di vita e, in modo particolare, dell’attenzione alla salute mediante programmi preventivi e curativi. La diminuzione della mortalità generale a Cuba, assieme ai bassi livelli di fecondità, hanno dato origine a cambiamenti significativi nella struttura per età della popolazione cubana. Questo vuol dire che esiste una tendenza all’invecchiamento, in quanto oltre un milione di persone ha 60 anni o più (12 %). Le proiezioni future prevedono un incremento di questo processo, con valori tra il 13 e il 16 % o più di persone anziane per il principio del secolo XXI. Nel 2010, intanto, si calcola che 1.5 o 2 milioni di cubani faranno parte della cosiddetta terza età. Questo fenomeno demografico, che esiste in molti paesi del mondo, specialmente in quelli ad avanzato stato industriale, è affrontato a Cuba mediante programmi per la sicurezza sociale, fondi sicuri e garantiti per le pensioni e la creazione di impianti adeguati per la cura dell’anziano, con lo sviluppo delle specialità geriatriche e gerontologiche e propiziando l’integrazione di questa parte della popolazione nella comunità, assieme al suo ruolo attivo in seno alla famiglia. Per esempio, negli ultimi anni sono sorti numerosi Circoli dei Nonni e Associazioni di Pensionati, dove costoro incontrano un ambiente familiare per la comunicazione e lo svago mentre, tra le altre misure, l’età di pensionamento è stata ridotta (55 per le donne, 60 per gli uomini). |