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Provincia di
Matanzas
Abitanti 635.532 (dicembre 1995) – superficie 11.978 kmq. – densità 54
ab./kmq.
Per la sua superficie, è la seconda per estensione territoriale nel paese,
preceduta solamente da Camagüey. Ha coste verso sud e verso nord, la maggior
parte delle prime sono pantanose, evidenziandosi principalmente quelle della
Ciénaga de Zapata.
Il suo profilo è molto pianeggiante. A ovest appaiono le estremità delle Alturas
de Habana-Matanzas e quelle di Bejucal-Madruga-Coliseo. Nelle prime l’altezza
maggiore corrisponde al Pan de Matanzas con 389 metri sul livello del mare.
I fiumi principali sono l’Hanábana di 93 chilometri di lunghezza, il San Juan e
il Canímar, rispettivamente di 64 e di 46 chilometri. La temperatura media
annuale fluttua tra 25 e 26 °C. La distribuzione delle piogge varia tra 1.200 e
1.600 mm. Il mese più piovoso è giugno.
L’economia della provincia di Matanzas si basa sull’agricoltura, sulla
coltivazione della canna da zucchero e inoltre vi è la sede della maggior
azienda produttrice di agrumi del paese e una delle aree principali per la
semina di henequén. Altri prodotti importanti sono il riso, i tuberi e gli
ortaggi.
Nel ramo industriale si evidenziano 20 centrali dello zucchero, che la
trasformano nella seconda provincia con maggior numero di questo tipo di
impianti. Ha pure un’industria per l’elaborazione delle fibre di henequén, una
di produzione di rayon – unica del suo tipo a Cuba – un impianto per il recupero
del solfato di sodio, la più moderna conceria del paese, un impianto per la
raffinazione dello zucchero e la più importante distilleria della nazione, un
industria per il trattamento degli agrumi e un impianto per la produzione di
fertilizzanti completi e azotati.
Matanzas ha allo stesso modo industrie per lo stampaggio dei metalli, di
prodotti per la produzione di pitture, cosmetici e altri articoli. Inoltre una
salina, fabbriche di carta e di legname, di detergenti, di profumi, di conserve
e di altri prodotti alimentari.
Nell’attività portuale è significativo l’apporto economico del porto di
Matanzas, con un gran movimento di carichi di importazione e di esportazione,
che ha un punto di imbarco per lo zucchero cristallizzato e un altro per la
ricezione di super-petroliere. E’ allo stesso modo importante la Baia di
Cárdenas, dove si incontra un cantiere per la costruzione di pescherecci. La
pesca e lo sviluppo dell’allevamento bovino compongono il quadro economico del
territorio della provincia di Matanzas.
Negli ultimi anni hanno avuto notevole sviluppo la esplorazione e l’estrazioni
di idrocarburi nella parte nord della provincia.
Una citazione a parte merita il turismo, di grande beneficio per l’economia
nazionale, specialmente quello delle aziende turistiche di
Varadero,
una delle spiagge più belle del mondo, e della
Ciénaga
de Zapata, con le sue importanti risorse
naturali.
Il territorio è suddiviso in 14 municipi:
Calimete,
Cárdenas,
Ciénaga de Zapata,
Colón,
Jagüey Grande,
Jovellanos,
Limonar,
Los
Arabos,
Martí,
Pedro Betancourt,
Perico, Unión de Reyes,
Varadero e Matanzas, il
capoluogo della provincia.

Calimete
abitanti 29.716 (dicembre 1995) – superficie 957 kmq.
E’ stata fondata nel 1867 da José Antonio Castañeda. Il suo nome ha origine,
secondo quanto si racconta, da uno spagnolo di nome Alfredo, che quando si
allontanava dalla sua casa e gli domandavano "da dove viene Don Alfredo?",
rispondeva che veniva dalla casa di Calimete, un bracciante della tenuta di don
Antonio Castañeda.
Un’altra versione indica che il nome derivi dall’utilizzo di un marchio per il
bestiame chiamato "calimba" e che, quando venivano marchiati i bovini, si
udivano le parole che questa azione richiedeva: "cala y mete" (cala e metti), da
qui la modifica delle parole che hanno dato origine al cognome Calimete.
La parte centrale del municipio è attraversata da est verso ovest
dall’Autostrada Nazionale. La sua parte a sud è bassa e pantanosa e fa parte
della Ciénaga de Zapata.
In alcuni settori centrali del territorio vi sono coltivazioni di riso, mentre
nella parte nord predomina la coltivazione della canna da zucchero.
Cárdenas
abitanti 91.490 (dicembre 1995) – superficie 570 kmq.
Questo territorio era chiamato, nel 1828, San Juan de las Ciegas y Cárdenas o
San Juan de Dios de Cárdenas. Per la sua fondazione vennero ripartite due
caballerías tra i suoi primi abitanti e il Municipio venne creato nel 1860.
Il nuovo paese divento importante con le esportazioni che partivano dal suo
porto e, in particolar modo, con la costruzione della ferrovia per Matanzas,
verso cui venivano trasportate le diverse ricchezze agricole della regione.
Nella storia di Cuba, Cárdenas occupa un posto di rilievo, in quanto fu lì che
per la prima volta sventolò la bandiera nazionale disegnata da Narciso López,
nel 1850. Inoltre, durante la Guerra Ispano-Cubana-Americana, i militari
statunitensi bombardarono la popolazione.
Tra la costa nord e la Penisola di Hicacos si apre la Baia di Cárdenas, dove
attualmente si sta realizzando la ricerca e l’estrazione di idrocarburi. Il
sottosuolo di Cárdenas ha una grande conca sotterranea, che a sua volta ha
centinaia di grotte allagate e abitate da pesci senza occhi. Tra le acque salate
della baia scaturiscono le correnti sotterranee di acqua dolce.
Gli strati geologici di questa città sono molto carsici, fino al punto di essere
una fognatura naturale, dato che è sufficiente aprire un buco nella roccia e le
acque del paese sono drenate fino a qualcuna delle grotte della regione.
Tra gli altri aspetti economici, ha una grande industria di raffinazione dello
zucchero, una delle maggiori del paese.
Ciénaga de Zapata
abitanti 8.267 (dicembre 1995) – superficie 4.230 kmq. – capoluogo municipale:
Playa Larga
Si dice che il suolo paludoso e la sua configurazione geografica, simile alla
figura di una scarpa, abbiano dato origine al nome: Ciénaga de Zapata.
La Ciénaga, come viene detta popolarmente, è diventata un luogo storico
nell’aprile 1961, quando in meno di 72 ore venne sconfitta a Playa Girón
un’invasione organizzata dal Governo degli Stati Uniti.
Questo municipio è quello con una maggiore estensione a Cuba e, allo stesso
tempo, il meno popolato.
Situato nella parte sud della provincia di Matanzas, si trova il bello ed esteso
territorio della Ciénaga de Zapata, di alto valore ecologico, in cui si
evidenziano un allevamento di coccodrilli, con circa 10.000 esemplari, una
grande varietà di uccelli e un’esuberante flora con molte specie di piante
legnose come le mangrovie. Tutto questo ha permesso lo sviluppo del cosiddetto
turismo della natura.
Colón
abitanti 68.932 (dicembre 1995) – superficie 597 kmq.
Il municipio venne creato nel 1859, anche se l’agglomerato principale data 1818,
quando sorse con il nome di Nueva Bermeja, ma per Decreto Reale del 1855, venne
creato il Circondario Giudiziale di Colón, il cui territorio veniva separato da
quello di Cárdenas.
Nel marzo 1858, venne fondato il Comando Militare di Colón e, di conseguenza,
l’Ufficio del Governo, il più alto organismo a cui poteva aspirare un paese
senza essere capoluogo di provincia.
L’Ufficio di Governo implicitamente portava alla creazione di un’Amministrazione
Municipale, e il 10 settembre 1858, venne costituito il Municipio. Lo storico
locale, Pelayo Villanueva, indica Fernando Diago e Tato del Castillo come
promotori del nome di Colón, ma in nessuno dei suoi scritti sostiene questo
argomento con prove documentali. Per questa ragione, non esiste prova del motivo
che portò Gutiérrez de la Concha a utilizzare il nome dello scopritore
dell’America, quando venne creato il Circondario Giudiziale.
E’ un territorio molto pianeggiante, occupato quasi interamente dalla Pianura di
Colón, che fa parte della regione occidentale delle alture di Cuba. Solo nella
sua parte a nord-ovest, vi sono alcune alture calcaree. Numerosi fiumi e
ruscelli solcano le sue terre. La sua economia è essenzialmente agricola.
Jagüey Grande
abitanti 53.527 (dicembre 1995) – superficie 881 kmq.
E’ stata fondata nel 1898, separandosi da Colón, ma la regione iniziò a
popolarsi verso il 1578. Il suo nome è dovuto all’esistenza di un gigantesco
jagüey
che esisteva nel luogo dove oggi è insediato il capoluogo di questo municipio.
Questo albero, serviva come punto di riferimento per i carrettieri che
viaggiavano nella zona e lì si trattenevano gli uni con gli altri o,
semplicemente, si fermavano a riposare con i loro buoi.
A metà del secolo XIX, le terre furono ereditate dai figli di don Antonio de los
Reyes, che si stabilirono in quel luogo e fondarono un villaggio, il cui
progetto era a carico dell’agrimensore pubblico don Julio Martínez, e dai primi
abitanti fino a oggi gli è stato dato il nome di Jagüey Grande.
Questo villaggio venne conquistato dall’Esercito di Liberazione il 17 dicembre
1896.
E’ un territorio paludoso, in particolar modo nella parte sud. La parte nord è
asciutta e piana e lì vengono coltivati canna da zucchero, agrumi e altri frutti
minori. Conta, inoltre, su installazioni per la lavorazione dei derivati degli
agrumi, come per l’allevamento bovino, tra gli altri aspetti economici.
Jovellanos
abitanti 54.987 (dicembre 1995) – superficie 504 kmq.
Venne fondata nel 1860, nella vecchia località di Jíquima, con il capoluogo nel
villaggio di Bemba. Successivamente cambiò questo nome con quello di Jovellanos,
in omaggio allo scrittore spagnolo Gaspar Melchior de Jovellanos.
I primi abitanti di Bemba sono stati gli operai di una fonderia di pezzi per le
centrali dello zucchero, costruita nel 1849.
La regione è tutta piana, a eccezione del suo estremo nord-est, dove si
innalzano piccole colline. Nel municipio scorrono pochi fiumi, ma è ricco di
correnti sotterranee.
Jovellanos produce zucchero di canna e ha allevamenti di bovini.
Limonar
abitanti 23.747 (dicembre 1995) – superficie 449 kmq.
Il nome di questo municipio ha molto a che vedere con il suo sviluppo iniziale,
legato all’agricoltura, dato che la sua origine è attribuita a piantagioni di
agrumi di proprietà di agricoltori francesi, i quali coltivavano anche caffè,
pianta eliminata dopo l’introduzione della canna da zucchero.
Il suo primo Municipio data gennaio 1876, quando venne separato da quello di
Matanzas. In seguito venne soppresso e annesso a quello di Cárdenas dal Governo
di intervento nordamericano, il 24 gennaio 1902. Il 6 luglio 1910, con una legge
del Congresso, tornò a essere municipio con il nome di Guacamaro, e diviso nelle
seguenti frazioni: Canímar, Guacamaro, Caoba, Sumidero, Coliseo, San Miguel e
Limonar, che era il capoluogo del territorio. Lo si considera municipio
solamente a partire dagli anni ’50.
Nel suo territorio si trova la Sierra de Guacamaro, estremo orientale delle
Alture di Bejucal-Madruga-Coliseo. La più nota di queste elevazioni è la Loma de
Jacán, vicina alle famose sorgenti medicinali di San Miguel de los Baños, una
degli stabilimenti idrotermali più importanti di Cuba.
I terreni producono canna da zucchero e frutti minori. Vi sono anche allevamenti
bovini.
Los Arabos
abitanti 63.532 (dicembre 1995) – superficie 762 kmq.
Il municipio è stato fondato nel 1879, come risultato del nuovo ordine
amministrativo stabilito dagli spagnoli, dopo il Patto del Zanjón.
Deve il suo nome, secondo quanto viene raccontato, al fatto che quando sono
state costruite lì le prime abitazioni esisteva in quelle terre un bosco di
arabos, un albero dei tropici che raggiunge i 10-12 metri di altezza, il cui
legno duro e filamentoso viene utilizzato per fare pali di sostegno degli angoli
di una casa.
La denominazione Los Arabos è stata ufficializzata nel 1925, quando è stato
creato il suo Municipio. In precedenza questa località era solamente una
frazione del municipio di Colón.
Produce zucchero e sviluppa l’allevamento bovino, tra gli altri rami
dell’economia locale.
Martí
abitanti 25.004 (dicembre 1995) – superficie 937 kmq.
Il villaggio di Martí (José), cognome dell’Apostolo di Cuba, è stato fondato nel
1835 con il nome di Hato Nuevo, per differenziarlo da Hato de Guamutas. Il
capoluogo municipale acquistò qualche importanza quando lì si stabilirono i
taglialegna per rifornire di legname i cantieri della Reale Flotta Spagnola.
La costa di questo territorio è molto pantanosa, con le paludi di Sibanasí e di
Majaguillar, al centro è attraversata da elevazioni calcaree appartenenti al
gruppo orografico delle Alturas del Noreste, e a sud è quasi tutta pianura. A
nord si trovano gli isolotti delle Cinque Leghe, molto simili alla Penisola di
Hicacos, e la porzione più occidentale dell’Arcipelago
di Sabana-Camagüey, dove si trova il punto
più settentrionale del paese, Cayo Cruz del Padre, situato a 25 chilometri dalla
terraferma di Cuba.
Matanzas
abitanti 129.702 (dicembre 1995) – superficie 316 kmq.
Per Reale Decreto del Re di Spagna del 1690, venne autorizzato il popolamento
della Baia di Matanzas,
ma la fondazione della città avvenne solo nel 1693, quando fu chiamata San
Carlos y San Severino de Matanzas. A quel tempo, vennero distribuite alcune aree
tra 30 coloni, che per la maggior parte provenivano dalle Isole Canarie,
cominciando in tal modo un lento progresso dovuto allo scarso commercio, a una
precaria agricoltura e alla mancanza di strade. Dieci anni dopo la sua
fondazione contava solamente 3.249 abitanti.
E’ stata l’industria dello zucchero, nel 1817, a dare vita al municipio, con un
aumento della popolazione a 20.634 abitanti. Poi la ferrovia costruita nel 1858,
lo mise in comunicazione con
Regla, nella
Baia di La Habana.
Tra le sue principali voci economiche vi sono le coltivazioni di tuberi e di
ortaggi, l’allevamento bovino, suino e di pollame, utilizzo delle foreste,
fertilizzanti, una fabbrica di rayon (per la produzione di pneumatici, di cotone
chirurgico, confezioni tessili e altri prodotti) e la pesca di specie marine e
fluviali.
Il municipio di Matanzas ha, inoltre, un notevole sviluppo nella sfera del
turismo, ramo che ha importanti luoghi come la
Valle de Yumurí
e la Cueva de Bellamar,
solo per citare qualche esempio.
Pedro Betancourt
abitanti 31.596 (dicembre 1995) – superficie 387 kmq.
Inizialmente venne chiamato Corral Falso de Macurijes, Macorijes o semplicemente
Macurijes, mantenendo questa denominazione fino al 1897, quando per accordo
della Giunta municipale è stato imposto il nome di Cristina de Macurijes, in
onore alla Regina Cristina, regnante di Spagna. Nel 1898, alla conclusione della
Guerra di Indipendenza, è stato stabilito di chiamarlo Pedro Betancourt, in
omaggio al Generale Maggiore di Matanzas, capo della divisione dell’Esercito di
Liberazione nella provincia.
Questo territorio occupa la Pianura di Colón o Peniplano, a nord, e a sud la
Ciénaga de Zapata,
fino al fiume Negro. Solamente nella sua estremità settentrionale sono situate
alcune alture del Gruppo Bejucal-Madruga-Coliseo. I fiumi del municipio nascono
nelle citate elevazioni e scorrono verso sud, come il Nuevo e il suo affluente
Jiquí.
Nelle sue fertili terre vengono coltivati canna da zucchero, cereali, legumi,
tuberi e frutti, e allo stesso tempo viene sviluppato l’allevamento.
Perico
abitanti 31.218 (dicembre 1995) – superficie 267 kmq.
Il nome deriva dall’esistenza, a circa due chilometri dell’attuale capoluogo del
municipio, di un negozio di generi alimentari e di una panetteria, il cui
proprietario era conosciuto come il vecchio Perico. Al posto del negozio, il
Governo coloniale spagnolo stabilì una caserma della Guardia Civile durante la
Guerra dei Dieci Anni. Il furto di questo posto e l’assassinio del suo padrone,
nel 1874, hanno lasciato l’eredità del nome di Perico a tutta la zona.
Su accordo della Giunta, nel 1885 il nome venne cambiato con quello di Miguel de
Cervantes, ma nel 1899, durante il primo intervento nordamericano a Cuba, un
altro accordo restituì il primo nome di Perico. Lo sviluppo iniziale di questa
località è dovuto ai lavoratori del legno che si stabilirono lì per rifornire i
cantieri coloniali.
E’ un altro dei municipi della provincia di Matanzas che si trovano nella Grande
Pianura di Colón. E’ caratterizzato dalle sue estese pianure, dove scorrono
pochi fiumi. Per evitare le inondazioni è stato costruito il Canale di Roque,
che attraversa tutto il territorio da sud verso nord.
In questo territorio sono stati localizzati giacimenti minerari, non metallici.
La sua economia dipende fondamentalmente dalla canna da zucchero.
Unión de Reyes
abitanti 42.499 (dicembre 1995) – superficie 855 kmq.
E’ stato fondato nel 1879 e deve il suo nome al raccordo ferroviario da La
Habana e da Matanzas, perché in questo punto esisteva una taverna di proprietà
di Manuel Reyes, cosa che fece sì che il luogo iniziasse a essere conosciuto
come Unione nel Punto di Reyes, derivando da questo il nome Unión en Reyes e,
alla fine, Unión de Reyes.
Questo municipio della provincia di Matanzas è attraversato nella sua parte
meridionale dall’Autostrada Nazionale.
Il suo sviluppo iniziale è dovuto all’instaurazione dell’industria dello
zucchero nella regione, voce economica che viene mantenuta anche nel presente,
allo stesso modo che l’allevamento dei bovini, rifornito dal foraggio su cui
questo territorio può contare nella parte meridionale. Vi sono anche alcune aree
forestali.
Varadero
abitanti 18.252 (dicembre 1995) – superficie 22 kmq.
Varadero sorge come municipio della provincia di Matanzas, dopo la
Divisione
Politico-Amministrativa del 1976.
Il suo territorio comprende la Penisola di Hicacos, frangia di terra di 18.6
chilometri di lunghezza, che si estende a nord della Baia di Cárdenas.
Costeggiando la costa settentrionale si trova la bellissima
spiaggia di Varadero,
con sabbia così bianca e così fine e con acque tanto azzurre e trasparenti, che
la rendono quasi unica nel mondo.
Questa vecchia frazione di Cárdenas, deve il suo nome alle navi che si
incagliavano o che si arenavano in quella zona in tempi remoti, attratte dalle
produzioni di sale, carbone e dall’allevamento. I marinai di quel tempo non
conoscevano la periodicità delle tramontane invernali, per cui le loro navi
erano spinte dalle onde e dalla forza dei venti sui banchi di arena, ossia,
rimanevano arenate sui bassi fondali e da questo è stato derivato il nome di
Varadero.
Il potenziale economico del municipio è nella sua famosa spiaggia, principale
polo turistico internazionale a Cuba, con importanti reti di hotel, sviluppate
per mezzo di società miste tra aziende straniere e lo Stato cubano.
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