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Provincia di Las Tunas
abitanti 516.709 (dicembre 1995) – superficie 6.589 kmq. – densità 80
ab./kmq.
E’ una provincia molto pianeggiante con basse coste al sud. Al nord, il litorale
è alto e ha grandi baie, come quella di Manatí, di Malagueta e di Puerto Padre.
La temperatura media annuale fluttua tra i 24 e i 27 °C. Verso il litorale fa
più caldo. Il vento predominante è da nord-est verso est. I fiumi più importanti
sono il Jobabo e il Sevilla, entrambi con foce nella costa sud della provincia.
La sua parte centrale è parte delle alture di Florida-Camagüey-Las Tunas, da
dove scendono numerosi fiumi come il Jobabo, il Sevilla e l’Hormiguero, verso
sud, e Yarigna, Manatí, Naranjo e Chaparra verso nord, che bagnano le sue
fertili terre.
Le coltivazioni di canna da zucchero, tuberi, ortaggi, frutteti e di altri
prodotti, costituiscono la base economica fondamentale del territorio. Allo
stesso modo, Las Tunas ha sei centrali dello zucchero, quattro delle quali sono
tra quelle di maggior capacità produttiva del paese. Inoltre ha due fabbriche di
lievito per foraggio (a partire dai derivati della canna da zucchero), una
fabbrica per il trattamento della fibra di kenaff, una pastorizzazione,
produzioni di formaggio e di altri prodotti alimentari, oltre a diversi centri
manifatturieri.
La provincia ha tre porti marittimi (Guayabal, a sud, e Manatí e Carúpano, al
nord, utilizzati principalmente per l’esportazione dello zucchero. In entrambe
le rade funzionano terminali per l’imbarco a grandi quantità.
Nel campo agro-zootecnico, vi è in primo luogo il bestiame bovino da latte,
seguito da quello suino e dal pollame.
Ha otto municipi:
Amancio Rodríguez,
Colombia,
Jesús Menéndez,
Jobabo,
Majibacoa,
Manatí,
Puerto Padre
e Las
Tunas, il capoluogo di provincia.

Amancio Rodríguez
abitanti 44.127 (dicembre 1995) – superficie 856 kmq.
Il nome di questo municipio tunero corrisponde a quello di un dirigente dei
lavoratori della vecchia centrale dello zucchero Francisco, di proprietà
nordamericana.
Attualmente gli abitanti chiamano Amancio, semplicemente, non solo la centrale
ma anche la zona che abitano, che fa parte della provincia di Las Tunas.
Le sue coste sono basse e pantanose. E’ attraversato dal fiume Yaquimo,
proveniente dalla Dierra del Chorrillo.
L’economia del territorio si basa fondamentalmente sulla coltivazione della
canna e ha un impianto per la produzione dello zucchero. Ha un relativo sviluppo
dell’allevamento bovino.
Colombia
abitanti 33.087 (dicembre 1995) – superficie 563 kmq.
Questo municipio della provincia di Las Tunas è stato chiamato con il toponimo
Colombia, in omaggio a questo paese latinoamericano, quando a Cuba è stata
nazionalizzata l’industria dello zucchero.
In precedenza, questa fabbrica dello zucchero era nota come Elia, nome della
figlia di un vecchio proprietario di queste terre. Attualmente Colombia è il
nome più usato dagli abitanti della zona.
Il territorio è attraversato da nord a sud dal torrente Tana, che sfocia nei
bassi terreni, tra le punte Sevilla e Birama.
Il municipio basa la sua economia sulla coltivazione della canna da zucchero e
ha un relativo sviluppo dell’allevamento bovino. Vi è anche una centrale per la
produzione dello zucchero.
Jesús Menéndez
abitanti 53.213 (dicembre 1995) – superficie 637 kmq.
Questo municipio della provincia di Las Tunas ha adottato il nome della centrale
dello zucchero della zona: Jesús Menéndez, noto dirigente sindacale dei
lavoratori dello zucchero cubani.
Il fiume Chaparra attraversa la regione da sud a nord, fino alla baia omonima.
La sua base economica poggia sulla coltivazione della canna e sulla produzione
di zucchero. Si trova tra i territori con maggior area forestale della provincia
di Las Tunas. Ha un relativo sviluppo dell’allevamento bovino.
Jobabo
abitanti 50.618 (dicembre 1995) – superficie 786 kmq.
Il nome Jobabo appare registrato nella Nomenclatura Toponomastica e Geografica
di Cuba del 1860-1872. Si chiamò così anche la centrale dello zucchero costruita
lì nel 1911, ed è la denominazione attuale del fiume che passa vicino al
capoluogo del municipio, uno dei principali della provincia di Las Tunas.
Le acque del fiume Jobabo attraversano il municipio da nord-ovest a sud-est, per
finire nella Ciénaga de Birama, sulla costa sud.
In questo territorio predomina la coltivazione della canna da zucchero. Inoltre,
si distingue nella raccolta di tuberi e di ortaggi. Vi è una fabbrica per il
trattamento del kenaff (fibre).
Las Tunas
abitanti 172.223 (dicembre 1995) – superficie 890 kmq.
L’origine storica di questo municipio tunero parte dalla cosiddetta tenuta di
Las Tunas. Dati storici riportano che nel 1690 i suoi abitanti costruirono una
cappella sulle rive del torrente Hormiguero.
Il villaggio venne fondato nel 1759 e nel 1827 aveva già oltre duemila abitanti.
Si dice che al nome originale di Las Tunas sia stato aggiunto quello di
Victoria, per il trionfo delle forze spagnole sulle truppe dell’Esercito di
Liberazione, in una battaglia il 16 agosto 1869. Il Governo spagnolo decise con
un decreto reale di chiamare Victoria de Las Tunas questa provincia.
Secondo un aneddoto del generale cubano Vicente García, sette anni dopo venne
chiamato così per la vittoria delle forze mambisas. Vi è anche la versione che
questo nome lo si deve al successo del generale Calixto García nella battaglia
del 28 agosto 1895.
Il capoluogo è attraversato dalla ferrovia e dalla strada centrale.
Il torrente Hormiguero attraversa il municipio da nord a sud, fino alla Ciénaga
de Birama.
Oggi, Victoria de Las Tunas oltre a essere un municipio è la città capoluogo
della provincia che porta lo stesso nome, sorta con la Divisione Politico-Amministrativa
del 1976.
Questo territorio si trova tra i principali coltivatori di ortaggi della regione
tunera. Si distingue anche per lo sviluppo dell’allevamento bovino e per le
coltivazioni di foraggio.
Majibacoa
abitanti 37.942 (dicembre 1995) – superficie 621
Majibacoa è un vocabolo di provenienza aborigena, che appare registrato nella
Nomenclatura Toponomastica e Geografica di Cuba del 1860-1872.
Con questo nome era anche conosciuta una vecchia fattoria e un fiume che
attraversava questa zona. Questo municipio tunero venne poi chiamato Omaja,
quando venne costruita la ferrovia centrale nella regione, agli inizi del secolo
XX, per decisione di un’azienda di costruzioni nordamericana.
Secondo quanto segnalato dagli storici, i tratti architettonici del paese sono
simili a quelli dell’occidente statunitense.
Si distingue per le coltivazioni di tuberi e, in minor grado, degli ortaggi e
del tabacco. Vi sono coltivazioni di foraggio. Majibacoa e Las Tunas sono i
municipi con maggiore attività della provincia relative all’allevamento bovino.
Manatí
abitanti 32.808 (dicembre 1995) – superficie 953 kmq.
Il nome del municipio di Manatí appare registrato, come quello della sua baia,
nella Nomenclatura Toponomastica e Geografica di Cuba del 1860-1872. Questa
denominazione era anche quella che precedentemente era stata data alla centrale
dello zucchero della zona, oggi chiamata Argelia Libre.
Il
manatí
è un mammifero marino, come una sirena, che vive nei fiumi, negli estuari e
nelle acque costiere poco profonde di Cuba, in pericolo di estinzione, che
serviva da alimento alla popolazione aborigena.
Nelle sue terre si coltiva la canna e vi è una centrale per la produzione dello
zucchero. Dal suo porto, quello di Carúpano, viene esportato lo zucchero e vi è
un terminale per l’imbarco del prodotto.
Questo territorio del nord tunero ha estese aree forestali e si distingue per la
coltivazione degli ortaggi. E’ tra i municipi della provincia di Las Tunas
quello con minor attività nell’allevamento bovino.
Puerto Padre
abitanti 92.054 (dicembre 1995) – superficie 1.178 kmq.
Questo municipio tunero ha preso il suo nome da una bella baia, indicata nella
Nomenclatura Toponomastica e Geografica di Cuba del 1860-1872 come Puerto del
Padre. Con il trascorrere del tempo è stata eliminata la preposizione "del", per
arrivare all’attuale denominazione.
Venne creato nel 1898 per ordine del Governo d’Intervento degli Stati Uniti, per
la sua importanza come porto abilitato per l’esportazione e per l’importazione.
In quel periodo si chiamò Santo Domingo. Il Municipio venne creato per decreto
militare dell’esercito nordamericano, del 26 ottobre 1898.
Lo sviluppo di questo territorio è dovuto all’industria dello zucchero, quando
apparteneva al vecchio Partido de Maniabón, nell’anno 1851.
Attualmente basa la sua economia sull’agricoltura della canna. Per importanza
seguono l’industria tessile, quella delle confezioni, del cuoio e della
calzatura. Sviluppa anche un’attività portuale.
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