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Provincia di Holguín
abitanti 1.012.776 (dicembre 1995) –
superficie 9.300 kmq. – densità 109 ab./kmq.
E’ la quarta provincia con maggior estensione territoriale nel paese. A sud-est
del suo territorio si estende la
Sierra del Cristal
e le Cuchillas de Moa, che appartengono al
gruppo montuoso Sagua-Baracoa.
A nord si trovano le Alturas de Maniabón. L’altezza maggiore della zona è nel
Pico Cristal, a 1.231 metri sul livello del mare.
Holguín ha solamente una costa verso nord, che è alta e alla quale appartiene la
Baia di Nipe,
e quelle di Levisa e Gibara, tra le altre. La temperatura media annuale fluttua
tra i 24 e i 27 °C. La precipitazione media all’anno oscilla tra 1.300 e 2.000
mm., nella parte montuosa. I fiumi più importanti sono il Mayarí, il Sagua de
Tánamo, il Moa, il Tacajó e il Gibara.
La canna da zucchero, agrumi, caffè, frutta, tuberi e ortaggi costituiscono le
voci principali dell’economia della provincia di Holguín. Il ramo industriale
conta su dieci centrali dello zucchero, alcune delle quali sono considerate tra
quelle di maggior produzione del paese.
Di grande importanza per l’economia nazionale è la produzione di nichel negli
impianti di Moa e di Nicaro, con riserve del minerale considerate tra le
maggiori del mondo. Il territorio ha pure miniere di rame, di ferro e di cromo.
Allo stesso modo Holguín conta su numerose industrie siderurgiche, alimentari,
di arredamento sanitario, oltre a molte altre installazioni.
Notevoli anche lo sviluppo dell’allevamento di vacche da latte, del pollame, dei
suini, l’attività portuale, la pesca e la costruzione di pescherecci, tra le
altre attività.
La provincia di Holguín è suddivisa il 14 municipi, per cui è la quarta
provincia cubana con il maggior numero di istanze a questo livello. Questi sono:
Antilla,
Báguanos,
Banes,
Cacocum,
Calixto García,
Cueto,
Frank
País,
Gibara,
Mayarí,
Moa,
Rafael Freyre,
Sagua de
Tánamo,
Urbano Noris
e Holguín,
il capoluogo di provincia.

Antilla
abitanti 12.715 (dicembre 1995) – superficie 101 kmq.
Situato al limite nord della
Baia di Nipe, la più grande di Cuba, si trova
il municipio di Antilla, nella provincia di Holguín. Secondo quanto segnalato
dagli storici, il pirata William Hastings fu uno dei primi abitanti del luogo.
Una volta stabilitosi lì, acquistò dal Governo spagnolo la fattoria nota come
Punta de Salinas, di circa 6.710 ettari, della quale faceva parte Punta de
Corojal, come pure veniva chiamata la penisola.
Alla fine del secolo XIX dal suo porto iniziarono a essere esportati ananas,
arance e banani e nel 1903 iniziò la costruzione del ramo ferroviario, come pure
di grandi magazzini per lo zucchero, per il carico di questo prodotto da questo
punto di imbarco.
Fu allora che nacque l’idea di cambiare nome a Punta de Corojal e di chiamarla
Antilla, dovuto al nome dell’arcipelago di cui Cuba fa parte (Antille Maggiori).
Nel 1925 venne fondato il municipio, formato da dieci frazioni, e nel 1963 ha
adottato la struttura che ha mantenuto fino al presente.
Peninsulare e urbano per eccellenza, Antilla ha un’economia basata
fondamentalmente sul movimento portuale e sul trasporto ferroviario. Tra gli
altri aspetti, vi è anche la produzione dello zucchero.
Báguanos
abitanti 55.025 (dicembre 1995) – superficie 805 kmq.
Il municipio holguinero di Báguanos ha preso il suo nome dalla località chiamata
Rejondrones de Báguanos, scenario di una delle battaglie condotte dal Generale
maggiore Antonio Maceo contro l’esercito spagnolo, nel secolo XIX.
La sua origine e il suo sviluppo erano legati all’industria dello zucchero, dato
che già nel 1917 iniziò lì il montaggio di due impianti per la produzione dello
zucchero.
A est del municipio di Báguanos scorre il fiume Tacajó, che passa per il paese
omonimo, fino a sfociare nella
Baia di Nipe.
A occidente, in direzione sud-ovest, scorre il torrente Camazán, che si trova
parzialmente incanalato e che sfocia nel
fiume Cauto,
il più lungo di Cuba.
Attualmente, l’agricoltura della canna e la produzione di zucchero continuano a
essere la base economica del municipio e, in minor misura, il ramo
agro-zootecnico e quello delle coltivazioni di tuberi, verdure e frutta.
Banes
abitanti 87.667 (dicembre 1995) – superficie 779 kmq.
Il territorio di Banes è appartenuto a Bayamo, a Holguín e a Gibara fino al
1909, anno in cui venne separato e costituito il municipio. La sua origine
risale dall’arrivo a Cuba dei colonizzatori spagnoli, quando faceva parte del
caciccato di Bani, da cui è derivato il suo nome attuale.
Per molto tempo, la coltivazione del banano è stato l’aspetto economico pi
importante di questa zona. Le sue coste si trovano nella parte ovest e nord
della Baia di Banes, come pure importanti e belli aspetti geografici, tra questi
la famosa Playa Guardalavaca,
anche nota come Guardalabarca. A est del municipio si trova la "Grotta delle 400
Rozas" (roza come unità di misura lineare a Cuba). Sul litorale si aprono la
Bahía de Río Seco, a nord-est, e quella di Banes, a sud, condivisa con il
municipio di Antilla.
L’agricoltura della canna, l’industria dello zucchero e gli agrumi, sono i
settori fondamentali dell’economia di Banes. Altri aspetti di minore importanza
sono l’allevamento bovino e varie coltivazioni.
Cacocum
abitanti 44.826 (dicembre 1995) – superficie 661 kmq.
La denominazione di Cacocum appare registrata nella Nomenclatura Toponomastica e
Geografica di Cuba del 1860-1872. Deriva dal nome dell’antica tenuta dove è
stato fondato il villaggio.
Questo municipio holguinero è il punto di congiungimento tra la ferrovia
centrale e la diramazione che si dirige al nord della provincia holguinera. La
zona è attraversata da un settore della Strada Centrale tra Bayamo e Holguín.
A ovest del territorio scorrono, da nord a sud, affluenti dei fiumi Salado e
Cauto:
il fiume Holguín e il fiume Matamoros.
Cacocum è un municipio preminentemente a coltivazione della canna e a produzione
di zucchero.
Calixto García
abitanti 56.926 (dicembre 1995) – superficie 617 kmq.
Noto in precedenza come Buenaventura, questo municipio venne costituito nel 1963
e questa condizione fu ratificata nella Divisione Politico-Amministrativa
del 1976, con il nome di Calixto García, uno dei padri delle Guerre
d’Indipendenza del secolo XIX.
Tra le sue referenze storiche, risalta il fatto che oltre 300 uomini di questo
paese si unirono alle forze dell’allora Generale Antonio Maceo, il 30 ottobre
1895.
E’ un territorio attraversato da molti torrenti. Una buona parte di questi
sfociano nel fiume La Rioja, a sud, affluente del
fiume Cauto.
Questa zona è attraversata dalla strada che congiunge Las Tunas con Holguín.
I principali settori economici di questo territorio sono l’allevamento di
bestiame e diverse coltivazioni, con caratteristiche idonee al terreno per il
loro sviluppo su grande scala.
Cueto
abitanti 38.367 (dicembre 1995) – superficie 326 kmq.
Secondo i dati storici, nel 1901 il territorio che oggi occupa Cueto, che allora
si chiamava Jagüeyes, era solamente un territorio decisamente montuoso.
La costruzione di una diramazione della ferrovia da Alto Cedro fino a Corojal
(Antilla), che passava per Jagüeyes, e il suo successivo popolamento dopo questa
opera, portò al cambiamento del nome attuale.
Il suo capoluogo municipale è attraversato dalla strada da Holguín a Mayarí.
Il fiume Mejías, affluente del Tacajó, attraversa il territorio da nord a sud, e
molto vicino al paese passa un torrente che sfocia nel Nipe. Al confine
nord-ovest con il municipio di Mayarí si trova il bacino artificiale Nipe, uno
dei più grandi specchi d’acqua della regione.
L’agricoltura della canna, l’industria dello zucchero e l’allevamento bovino
sono i settori fondamentali di Cueto.
Frank País
abitanti 29.754 (dicembre 1995) – superficie 514 kmq.
Il municipio Frank País è nato con la Divisione Politico-Amministrativa
del 1976. In questa zona si sono sviluppate le azioni del fronte fondato da
questo giovane di Santiago de Cuba, come parte della lotta contro la dittatura
di Fulgencio Batista, che terminò il 1° gennaio 1959. Il suo capoluogo è Cayo
Mambí.
La costa nord presenta numerose baie, tra di esse quelle di Sagua de Tánamo, di
Cebolla e quella di Yaguaneque. Nella sua
piattaforma sottomarina
si evidenziano tratti di barriere coralline. Da sud verso nord, il municipio è
attraversato da vari fiumi, nati dalle scoscese montagne del sud, tra questi il
Sagua de Tánamo.
La sua economia è centrata sulla coltivazione della canna. Nella centrale dello
zucchero del territorio viene prodotto zucchero raffinato. Dal porto di Cayo
Mambí, in principal modo, viene effettuata l’esportazione dello zucchero. Altri
settori economici locali sono il caffè e l’allevamento bovino.
Gibara
abitanti 70.910 (dicembre 1995) – superficie 630 kmq.
La fondazione del paese di Gibara, nel 1817, ha avuto la sua origine nella
costruzione della batteria del Re di Spagna, Ferdinando VII, fortificazione
militare indispensabile per proteggere il porto e le sue imbarcazioni dagli
attacchi dei corsari e dei pirati, che a quei tempi infestavano i mari.
D’altra parte, la nascita di questo territorio era legata alla necessità di dare
uno sbocco alla sua produzione agricola in eccesso e di stabilire un commercio
con mercati stranieri, per cui occorreva il funzionamento del porto. Gibara,
inoltre, è stato il primo paese liberato dall’Esercito Ribelle nella Guerra del
1895.
I suoi fiumi principali, il Cacoyuguín e il Gibara, sono utilizzati per
rifornire l’acquedotto della città di Holguín, per mezzo di dighe. Come risorse
costiere si possono citare la Baia di Gibara e la Playa Caletones. La parte del
suo territorio si trova tra i contrafforti delle Alturas de Maniabón, da dove
scendono verso nord i fiumi nominati in precedenza.
Ha, inoltre, un forte potenziale agricolo che è la base della sua economia.
Holguín
abitanti 291.755 (dicembre 1995) – superficie 655 kmq.
Holguín è uno dei municipi più popolati di Cuba. Il nome del capoluogo
municipale coincide con quello della provincia e quello della città capitale.
Sulle origini di questa città è riportato che i suoi indios e i suoi cacicchi,
come le sue terre, vennero ripartite dai colonizzatori spagnoli, con l’obiettivo
di promuovere grandi estensioni per l’allevamento. Così, in una località
chiamata Hato de Holguín venne fondato il villaggio di San Isidoro de Holguín e
nel 1752 gli venne concesso la categoria di città.
La regione holguinera e il suo capoluogo sono attraversati dalla Strada
Centrale, dal tratto che unisce Las Tunas con Sagua de Tánamo, da est a ovest, e
da nord a sud, da quello che unisce Gibara a Bayamo. Questo territorio si trova
nel settore occidentale delle Alturas de Maniabón, da dove scorrono, verso sud,
verso il fiume Cauto,
numerosi torrenti e verso nord i fiumi Gibara, Cacoyuguín e altri.
La sua economia si basa, fondamentalmente, sulla coltivazione della canna e
sulla produzione di zucchero e vi è pure un ampio sviluppo dell’allevamento
bovino.
Tra i settori industriali del territorio si evidenziano quello della fabbrica di
macchinari per il taglio meccanizzato della canna, e quelli degli alimenti,
delle bibite, dei tessili, delle confezioni e molti altri.
Mayarí
abitanti 113.616 (dicembre 1995) – superficie 1.303 kmq.
Mayarí è il più esteso dei municipi holguineros e, forse, è una delle zone più
belle e più ricche di Cuba. La sua struttura attuale corrisponde all’unione di
questo territorio con Nicaro, Guaro, Guatemala e parte di Cabonico e di Arroyo
Seco.
Sono stati indo-cubani quelli che, all’inizio del 1757, aiutarono a creare nelle
vicinanze dell’attuale paese di Mayarí una tenuta nella quale venne costruita
una cappella che, vent’anni dopo, per ordine del Vescovo Morell y Santa Cruz, fu
dichiarata oratorio pubblico. Alla fine del secolo XVIII quello era un
territorio solitario, rifugio degli schiavi neri che riuscivano a fuggire dai
loro padroni.
Più tardi, nel gruppo di case aborigeno di El Cocal, venne costruita la
piantagione e la fabbrica di zucchero San Gregorio, sviluppando un villaggio
verso il corso inferiore del fiume Mayarí, per approfittare del suo tratto
navigabile. Nelle vicinanze della grande
Sierra de Nipe
crescono boschi tropicali e si possono osservare begli aspetti naturali come il
ponte naturale del Bitirí e le Grotte di Seboruco. Il punto più elevato di
queste alture è la Loma de la Mensura, a 995 metri sul livello del mare.
La sua rete idrografica, di grande forza, è formata da tre importanti fiumi:
Levisa, Guaro e Mayarí, quest’ultimo quello di maggiore portata. Inoltre, il
territorio è attraversato dalla corrente fluviale del Nipe che nasce nel
municipio di Cueto. Tra le sue risorse costiere, occupa una parte della Baia di
Levisa e la parte occidentale e meridionale della
Baia di Nipe,
la più grande di Cuba, come pure il Cayo Saetía.
La maggior parte del territorio è montuoso, distribuito tra l’altipiano di Nipe,
a ovest, e la Sierra del
Cristal, a est.
Ha una grande varietà di terreni. I suoi principali settori economici sono la
produzione di zucchero di canna, l’estrazione e la lavorazione del nichel,
coltivazioni di tabacco, caffè, tuberi, verdure, allevamento e lo sfruttamento
forestale. Nell’impianto di Nicaro, come prodotto finale si ottiene l’ossido di
nichel.
Moa
abitanti 59.339 (dicembre 1995) – superficie 728 kmq.
Moa ha una delle maggiori riserve esistenti al mondo di minerale affiorante
contenente nichel, cobalto e ferro, che conferisce ai suoi terreni un
caratteristico colore rosso intenso.
Prima era una frazione di Baracoa ed è diventato un municipio della provincia di
Holguín nel 1963, per l’importanza economica che ha acquistato con
l’installazione e la messa in funzione di un impianto per la lavorazione del
nichel.
La sua topografia è prevalentemente montuosa a sud, per la presenza delle
Cuchillas de Moa, del Gruppo
Sagua-Baracoa, dove si trova il Pico del
Toldo a 1.175 metri sul livello del mare, dal quale scorre verso nord il fiume
Moa, veloce e di buona portata. Nella parte costiera settentrionale presenta un
profilo pantanoso.
Sono stati effettuati grandi investimenti per l’ammodernamento dell’impianto di
Moa, che si chiama Ernesto Che Guevara, utilizzato per la lavorazione del
minerale di nichel, uno dei principali articoli di esportazione di Cuba.
Rafael Freyre
abitanti 49.071 (dicembre 1995) – superficie 613 kmq.
Il territorio che oggi occupa il municipio di Rafael Freyre in precedenza si
chiamava frazione di Bariay, appartenente Gibara, e poi Santa Lucía,
denominazione dell’attuale impianto di produzione dello zucchero. Questa
centrale dello zucchero era stata fondata nel 1857, quando Rafael Lucas Sánchez
Hill impiantò un piccolo frantoio che chiamò con il vocabolo indigeno di
Guabajaney, i cui resti sono conservati tuttora.
Nel 1881 questa industria venne chiamata Santa Lucía, quando passò nelle mani
della Società Anonima con lo stesso nome. Nel 1960, quando la centrale dello
zucchero è stata nazionalizzata, questa fabbrica dello zucchero venne chiamata
Rafael Freyre, in omaggio a uno degli abitanti del luogo, caduto il 26 luglio
1953 durante l’attacco alla caserma di Bayamo, in un’azione contro la dittatura
di Fulgencio Batista.
Il suo litorale presenta un buon numero di rade: le Baie di Bariay, di Vita e di
Naranjo. A ovest della baia di Bariay si trovano bassifondi corallini sulla
piattaforma sottomarina.
Il peso fondamentale dell’economia municipale è nella coltivazione della canna e
nella produzione dello zucchero, che viene imbarcata nel porto di Vita. Altro
settore di interesse è l’allevamento bovino.
Sagua de Tánamo
abitanti 59.200 (dicembre 1995) – superficie 701 kmq.
Sagua de Tánamo è diventato municipio della provincia di Holguín dopo la
Divisione Politico-Amministrativa
del 1976. Alle sue origini era una frazione di confine di Guantánamo, da cui
venne separato alla fine della Guerra dei Dieci Anni, nel 1878, e in quello
stesso anno venne costituito il Municipio.
Un grande numero di abitanti di Sagua de Tánamo si unì al Generale Antonio
Maceo, quando questi con le sue truppe entrò in quella giurisdizione, per poi
continuare verso Mayarí. Tra le battaglie in cui intervennero abitanti di questa
zona si evidenzia quella della Loma de Miguel, il 16 febbraio 1896, al comando
del Generale José Maceo.
Nel 1958, durante i combattimenti dell’Esercito Ribelle per prendere il paese,
forze del Governo di Fulgencio Batista incendiarono tutto quello che trovavano
sul loro passo, per impedire l’avanzamento dei rivoluzionari. Questi ultimi alla
fine occuparono il villaggio il 24 dicembre dello stesso anno. Sagua era ridotta
quasi tutta in cenere e in quei momenti venne chiamata la Città Martire.
E’ una regione molto montuosa, verso sud, dove si trova il
Gruppo Sagua-Baracoa,
che è solcato dal fiume Sagua, uno di quelli a maggior portata della provincia
di Holguín, che sfocia sul litorale nord.
Il rilievo e il microclima di questo municipio favoriscono la coltivazione del
caffè, uno dei principali settori della sua economia, che si basa anche sul
tabacco, sulla canna da zucchero, su coltivazioni varie e sulla produzione di
bestiame.
Urbano Noris
abitanti 44.588 (dicembre 1995) – superficie 829 kmq.
Il municipio holguinero di Urbano Noris attualmente costituisce un territorio di
grande importanza per la produzione di zucchero. Tuttavia, alla fine del secolo
XIX e all’inizio del secolo XX, la sua attività economica principale era lo
sfruttamento delle aree forestali, data la grande ricchezza di legname prezioso
che aveva.
Nel 1901 le allora chiamate Ferrovie Consolidate di Cuba transitavano per questo
luogo e lo collegavano alla città di Santiago de Cuba. La sua fondazione avvenne
quando la proprietaria della tenuta San Germán, antico nome del villaggio, donò
una caballería (uando la proprietaria della tenuta San Germánqqqqqq13.42 ettari)
di terreno ai costruttori della ferrovia, in cambio della costruzione di una
stazione affinché i treni locali si potessero fermare lì. Nel 1917, la Compagnia
Centrale dello Zucchero Canarias S.A. costruì una centrale per la produzione
dello zucchero.
Questa industria all’inizio venne chiamata Chaparra, poi San Germán e alla fine
Urbano Noris, in omaggio dei suoi lavoratori a un dirigente sindacale che per 35
anni lavorò in questa centrale.
L’estremo meridionale di questo municipio è attraversato da est a ovest dal
fiume Cauto,
il più lungo di Cuba. Verso ovest il torrente Camazán versa le sue acque
canalizzate nel Cauto.
L’agricoltura della canna e l’industria dello zucchero, e in minor misura varie
coltivazione e la produzione di bestiame, sono i settori economici principali
del municipio.
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