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Provincia di Guantánamo
abitanti 509.282 (dicembre 1995) – superficie 6.186 kmq. – densità 82
ab./kmq.
Per la sua estensione territoriale, è una delle province più piccole del paese.
E’ piana verso sud-ovest, il resto è montuoso, evidenziandosi le
Cuchillas del Toa
e di Baracoa, e la Sierra de Purial. In quest’ultima si trova la Loma del Gato,
con 1.181 metri di altezza.
Le coste sud e nord sono alte. Verso sud si trova la
Baia di Guantánamo.
I fiumi più importanti sono il
Toa,
e il Guantánamo. La temperatura media annuale fluttua tra i 24 e i 27 gradi °C
nella zona piana, e tra i 15 e i 24 °C nella parte montuosa.
La sua principale voce economica è l’agricoltura: coltivazioni di canna da
zucchero, frutta, agrumi, caffè, cacao, tuberi e ortaggi. Ha pure grandi aree di
riserva forestale.
Il ramo industriale conta su sei centrali dello zucchero, un centro poligrafico
– uno dei maggiori dell’isola – un impianto per la produzione di olio di cocco,
miniere di sale e un’industria per la lavorazione di questo minerale, come pure
un’altra per la produzione di derivati del cacao, fabbriche di bibite, di sigari
e altre dell’industria alimentare, tra molti altri impianti.
Ha una grande importanza economica il porto di Boquerón, nella parte sud, dove
viene esportato lo zucchero, tra le altre merci. Sia sulla costa nord, sia su
quella sud, ci sono pure porti più piccoli dedicati essenzialmente ad attività
di cabotaggio. La provincia sviluppa sia l’allevamento di bovini, suini e
pollame.
Nella parte sud, nel municipio di Caimanera, si trova la Base Navale di
Guantánamo, porzione dell’arcipelago
cubano occupato dagli Stati Uniti dal 1902.
Il territorio è suddiviso in dieci municipi: Baracoa,
Caimanera, El Salvador,
Imías, Maisí,
Manuel Tames, Niceto Pérez,
San Antonio del Sur,
Yateras e Guantánamo, il capoluogo provinciale.

Baracoa
abitanti 80.629 (dicembre 1995) – superficie 976 kmq.
Il municipio guantanamero di Baracoa, è legato agli inizi della storia di Cuba e
dell’America. E’ uno dei nuclei abitativi più antichi del continente americano,
prima città fondata in questa isola (1512) dal Governatore Diego Velázquez e
sede iniziale della capitale cubana.
Prima della sua scoperta da parte di Cristoforo Colombo, questo territorio era
densamente popolato da tribù indigene, da ciò le preziose scoperte archeologiche
effettuate nella zona.
Il gruppo di case indio-cubano venne chiamato città di Nuestra Señora de la
Asunción de Baracoa, è costituì forse il più intricato e isolato luogo cubano
per secoli, sia per l’abbandono dei governi, sia per l’ostacolo alzato dalle sue
alte montagne che impediva la comunicazione con il resto del paese.
Tra le sue ricchezze naturali, vi è il
Toa,
il fiume con più portata d’acqua di Cuba, la cui conca fluviale è uno dei luoghi
più belli e meno esplorati nella sua flora e fauna. Lì vi è anche la più
pittoresca elevazione: il
Yunque de Baracoa.
La caratteristica della rete fluviale del territorio lo rende idoneo allo
sfruttamento idroelettrico. Vi sono diversi progetti in proposito, che sono in
via di realizzazione.
Nelle vicinanze della città c’è un posto di grande interesse storico: la
spiaggia di Duaba, dove arrivò a Cuba il Generale Luogotenente Antonio Maceo,
per iniziare la guerra contro la colonia spagnola.
E’ uno dei territori della provincia di Guantánamo dove si concentra la
ricchezza forestale e dei frutti, in particolar modo il cocco e il cacao. Ha
pure aree dedicate all’allevamento bovino.
Vi è una fabbrica di cioccolato, tra le altre industrie.
Caimanera
abitanti 10.222 (dicembre 1995) – superficie 365 kmq.
Il territorio di Caimanera, il cui nome deriva da un vocabolo indio-cubano, è
diventato un municipio di Guantánamo a partire dalla
Divisione Politico-Amministrativa del 1976.
All’interno di questo municipio c’è la Base Navale degli Stati Uniti, installata
nella Baia di Guantánamo
dal 1902. Questa vicinanza ha condizionato, prima del 1959, un’economia basata
fondamentalmente sulla prestazione di servizi all’installazione militare, da
parte di lavoratori di Caimanera e di Guantánamo.
Dopo la vittoria della Rivoluzione, la base militare nordamericana è diventata
un centro di ripetute aggressioni, e il Governo di Cuba reclama presso gli
organismi internazionali la restituzione di questa parte del territorio
nazionale.
Attraverso Caimanera, scorre il fiume Guantánamo che sfocia nell’estremo
occidente della baia che porta lo stesso nome.
Attualmente i principali settori economici del municipio sono le saline e il
movimento portuale.
Caimanera è unita alla città
di Guantánamo per mezzo della ferrovia, dalla
metà del secolo XIX.
El Salvador
abitanti 44.684 (dicembre 1995) – superficie 636 kmq.
Questo municipio guantanamero è sorto con la
Divisione-Politico Amministrativa del 1976. Questo territorio è stato
chiamato così, dopo la vittoria della Rivoluzione nel 1959, quando è stato
cambiato nome alla vecchia centrale dello zucchero Soledad con quello di El
Salvador, in solidarietà con il paese centroamericano. E’ il terzo municipio
della provincia di Guantánamo come quantità di abitanti.
Questa regione è attraversata dalla strada che congiunge Guantánamo con Sagua de
Tánamo (Holguín). Tra le sue montagne, che appartengono al
Gruppo Sagua-Baracoa,
si trovano le fonti del fiume Sagua, che scorre verso nord, e del Guantánamo,
che scorre verso sud.
La sua economia è legata alla canna da zucchero, essendo uno dei territori con
più piantagioni di questa coltivazione. La centrale El Salvador è una di quelle
a maggior potenziale di macinazione della provincia di Guantánamo. Ha pure
importanti aree destinate alla coltivazione degli ortaggi.
Guantánamo
abitanti 245.812 (dicembre 1995) – superficie 741 kmq.
La zona di Guantánamo, attuale nome di una provincia, di un municipio e di una
città di Cuba, è situata nella costa sud della parte orientale dell’isola.
Questo nome è stato dato dagli abitanti autoctoni del luogo a un’ampia baia, e
così viene pure chiamata anche la conca dove si trova questo territorio,
circondato dalle alte montagne della
Sierra Maestra
e del Gruppo Sagua-Baracoa.
Il luogo dove è sorto il nucleo abitativo originale, era chiamato il Saltadero,
vicino al fiume Guaso.
La sua fondazione data al 1797. Ufficialmente dichiarato capoluogo municipale
nel 1847, deve una buona parte del suo sviluppo agli emigrati francesi che
vennero da Haiti, quando si produsse la Rivoluzione del 1810, e che introdussero
la coltivazione del caffè sulle alture vicine.
I suoi fiumi principali sono i copiosi Yateras e Guantánamo, con i loro
affluenti Jaibo e Guaso, di cui parte del percorso avviene attraverso grandi
caverne.
Prima del 1959, come l’attuale municipio di Caimanera, Guantánamo era un
territorio con un’economia basata sulla prestazione di servizi di ogni tipo alla
Base Navale degli Stati Uniti, racchiusa in questo territorio.
Guantánamo è uno dei territori con maggior area coltivata a canna da zucchero e
a caffè. Allo stesso modo, è uno dei principali per la coltivazione di ortaggi,
come pure per lo sviluppo dell’allevamento bovino.
Imías
abitanti 19.925 (dicembre 1995) – superficie 523 kmq.
Il municipio di Imías, è nato con la Divisione
Politico-Amministrativa del 1976. Il suo nome è originario degli aborigeni,
che si trovavano in gran numero in questa zona.
All’interno dei suoi confini si trova la Playitas de Cajobabo, luogo in cui
sbarcarono l’Apostolo José Martí e il Generale Máximo Gómez.
Nella storia contemporanea di Cuba, Imías era vincolato anche alla lotta
insurrezionale del II Fronte Orientale Frank País e nelle sue strade morì il
capitano ribelle Ciro Frías.
Nella sua parte nord vi è la Sierra del Purial, con il Pico el Gato, che si
eleva a 1.181 metri sul livello del mare. Le sue coste sono alte e rocciose.
Da questo municipio parte verso nord la strada di La Farola, una delle opere
principali della costruzione stradale a Cuba, che collega la parte sud della
provincia di Guantánamo con la zona nord, attraversando le scoscese Cuchillas de
Baracoa le profonde gole dei fiumi della zona.
E’ uno dei territori della provincia di Guantánamo con maggior superficie
forestale e principalmente con allevamento bovino.
Maisí
abitanti 29.271 (dicembre 1995) – superficie 525 kmq.
Il nome del municipio non corrisponde a quello del nucleo del capoluogo, che
attualmente è La Máquina, senza precedenti toponomastici.
Maisí è un vocabolo di provenienza aborigena, ampiamente conosciuto a Cuba e
anche fuori di essa, per essere legato alla navigazione con il Paso de los
Vientos ed essere la punta orientale del paese. In questa zona esiste un sistema
di terrazze marine
sovrapposte, che a modo di giganteschi scalini circondano l’estremo dell’isola,
fino a un’altezza superiore ai 400 metri.
Queste formazioni sono le più belle di Cuba (ci sono anche a Cabo Cruz, nella
provincia di Granma) e sono tra le più pittoresche del mondo.
Le sue scoscese montagne sono attraversate dal fiume Yumurí, che scorre verso
nord attraverso una stretta gola, e dalla corrente fluviale del Maya, che scorre
verso est per sfociare vicino al punto più orientale di Cuba: Punta de Quemados,
bagnata dalle acque del Paso de los Vientos.
Nel municipio si trova una delle maggiori aree forestali del territorio della
provincia di Guantánamo. Le sue terre sono dedicate alla coltivazione del caffè
e allo sviluppo dell’allevamento bovino.
Manuel Tames
abitanti 15.217 (dicembre 1995) – superficie 525 kmq.
Il municipio guantanamero Manuel Tames è sorto con la
Divisione Politico-Amministrativa del 1976. Fondato nel 1884, venne chiamato
dal suo primo proprietario San Antonio Redos, allo stesso modo della centrale
dello zucchero del villaggio.
Il suo nome attuale, e quello della centrale, è quello di un combattente
rivoluzionario, caduto nelle saline di Puerto Escondido, nel settembre 1958.
Il territorio è attraversato da nord a sud dal fiume Yateras, che nasce nelle
intricate montagne di Baracoa.
E’ uno dei principali municipi della provincia di Guantánamo per la coltivazione
della canna, come pure per la produzione di zucchero. Allo stesso modo si
distingue per le sue aree forestali.
L’allevamento, in particolar modo quello bovino, ha pure un grande potenziale in
questo territorio.
Niceto Pérez
abitanti 16.159 (dicembre 1995) – superficie 639 kmq.
Il capoluogo di questo municipio guantanamero è situato nel nuovo insediamento
noto precedentemente come La Yaya, chiamato oggi Niceto Pérez, contadino della
zona assassinato il 17 maggio 1946 dalle guardie di un latifondista.
In questa data, ma dell’anno 1959, venne firmata la Prima Legge di Riforma
Agraria ed è rimasto istituito a livello nazionale la "Giornata del Contadino".
Il fiume Guantánamo attraversa la parte settentrionale del municipio da ovest
verso est, passando per il capoluogo, per dirigersi a sud verso la
Baia di Guantánamo.
Questo territorio ha una piccola fascia litorale, in cui risalta la spiaggia del
Morto.
Le sue terre sono principalmente impiegate nella coltivazione di agrumi, data
l’esistenza lì della diga La Yaya, che permette di rifornire l’acqua necessaria
a questa zona. Allo stesso modo è un territorio con grandi aree dedicate alla
coltivazione di ortaggi.
Il municipio Niceto Pérez è uno dei principali della provincia di Guantánamo
dedicati all’allevamento bovino.
San Antonio del Sur
abitanti 27.217 (dicembre 1995) – superficie 585 kmq.
Il municipio guantanamero di San Antonio del Sur è sorto con la
Divisione Politico-Amministrativa del 1976. Il suo
nome ha radici toponomastiche, dal secolo XIX.
Dalle montagne di Puriales de Caujerí scende il fiume Sabanalamar, per poi
sfociare nella baia di ugual nome. Il
fiume Toa,
il più copioso di Cuba, scorre attraverso l’estremità nord-occidentale del
territorio, per unirsi più a valle con il Jaguaní. A occidente, le acque
fluviali del Yateras vanno a versarsi nella zona chiamata Punta Conde de Jaruco.
A sud, questa zona è un punto obbligato di passaggio attraverso la strada verso
Baracoa
o Maisí.
E’ uno dei territori della provincia di Guantánamo con maggior ricchezza
forestale. Le sue terre sono eccellenti per la coltivazione del caffè e per
l’allevamento del bestiame bovino.
Yateras
abitanti 20.146 (dicembre 1995) – superficie 664 kmq.
La fondazione di Yateras ha avuto luogo nel 1850 e questo paese ha fatto parte
di Guantánamo fino al 1920, quando venne dichiarato municipio autonomo.
In precedenza il suo capoluogo era Jamaica, mentre attualmente è Palenque de
Yateras, nome molto conosciuto nella toponomastica del nord guantanamero. Questo
nome è legato alle ribellioni aborigene contro i conquistatori spagnoli,
capeggiate da Guayo, il cacicco di Baitiquirí, e dopo la sua morte per mano dei
colonizzatori, il suo posto di capo è stato preso da Guamá.
Durante la Guerra dei Dieci Anni (1868-1878), gruppi di cimarrones (schiavi
fuggiti) si incorporarono alle lotte indipendentiste. In questa zona vi era
l’insediamento di Palenque de Yateras, nome dell’attuale capoluogo municipale.
Sulla salita di San Andres, nel punto chiamato Palmarito, ha perso la vita il
Generale Maggiore Flor Crombet, all’inizio della Guerra del 1895.
Si tratta di una regione montuosa, con fiumi copiosi e fertili valli, situata
nel corso superiore del fiume
Toa, a nord, e nella conca del Yateras, a
sud. E’ molto intricata e con poche vie di comunicazione.
Ha grandi estensioni forestali ed è uno dei municipi della provincia di
Guantánamo a maggiore coltivazione di caffè.
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