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Provincia di Ciudad de La Habana
abitanti 2.176.563 (dicembre 1995) – superficie 727 kmq. – densità 3.006 ab./kmq.
Per la sua estensione è la più piccola del paese. Nella parte sud della provincia si trova la parte terminale delle Alturas de Bejucal-Madruga-Coliseo e a est comprende parte dell’estremità orientale delle elevazioni Habana-Matanzas.
La temperatura media annuale varia tra 25 e 26 °C. I venti sono quelli da nord-est e da est. La pioggia media annuale fluttua tra 1.200 e 1.400 mm. Il mese più piovoso è giugno.
La costa nord è alta e in essa si trova la
Baia di La Habana. Il fiume più importante della capitale cubana è l’Almendares, che scorre da sud fino a sfociare sulla costa nord.
Ciudad de La Habana ha due caratteristiche che la distinguono: la popolazione è urbana e vi sono più donne che uomini. Quest’ultimo aspetto è attribuito dai demografi al fatto che prima del 1959 l’immigrazione interna era prevalentemente femminile, in cerca di lavoro. Alla fine del 1995, la capitale aveva 1.035.485 uomini e 1.141.078 donne. La sua densità di popolazione è la più alta di tutta l’isola.
Al settore industriale compete la parte principale della sua economia: fabbriche di sigari, di calzature, di birra, di bibite, di gelati e altre del ramo alimentare; raffinerie, industrie di costruzione di apparecchiature e pezzi di ricambio, macchinari e altri impianti. Vi sono pure industrie casearie, di macellazione, del vetro, di assemblaggio di autobus, macinazione di grano, fabbriche di saponi, profumeria, vernici, biotecnologie, tra le altre.
A Ciudad de La Habana vi sono due impianti termoelettrici e un uguale numero di cantieri navali, è importante l’attività portuale nella rada di La Habana, dove vi è il maggior movimento delle navi, e il porto della pesca di Regla, il più importante del paese.
Nel settore dei servizi vi sono i più importanti hotel, centri commerciali, gastronomici e magazzini della nazione.
Essendo la sede della capitale cubana, questa provincia riveste una grande importanza politico-amministrativa, in quanto vi sono le direzioni degli organismi dello Stato, delle istituzioni scientifiche, culturali, politiche e di massa.
Le sue caratteristiche culturali e la sua architettura coloniale fanno di Ciudad de La Habana un grande polo turistico internazionale.
La provincia è suddivisa in 15 municipi:
Arroyo Naranjo, Boyeros, Centro Habana, Cerro, Cotorro, 10 de Octubre, Guanabacoa, Habana del Este, Habana Vieja, La Lisa, Marianao, Playa, Plaza de la Revolución, Regla e San Miguel del Padrón.

Arroyo Naranjo
abitanti 192.015 (dicembre 1995) – superficie 83 kmq.
Arroyo Naranjo è sorto come municipio con la
Divisione Politico-Amministrativa del 1976.
Per la sua estensione territoriale è uno dei maggiori della provincia di Ciudad de La Habana. Vi si trovano i quartieri popolari di Mantilla, Párraga, parte di Los Pinos, Poey, Santa Amalia e altri che vi convergono, quasi sempre, verso il quartiere centrale di La Palma, all’incrocio ai piedi di Bejucal, Managua e 10 de Octubre.
Nei dintorni vi sono vari centri di fabbricazione di calzature, prodotti caseari e altri, come pure oltre 70 scuole elementari, sei di livello medio e tre di insegnamento tecnico.
Ad Arroyo Naranjo c’è la diga chiamata ‘Esercito Ribelle’, considerata "il grande imbuto" di ricarica della falda acquifera sotterranea di La Habana, dei pascoli intensivi e di altre importanti attività.
Il paesaggio di questo municipio mostra il "maggior polmone verde" della capitale: il Parco Lenin. In un avvallamento situato all’interno di quello che è oggi il lungo perimetro di questo centro ricreativo, i partecipanti dell’assalto alla Caserma Moncada, capeggiati da Fidel Castro e da Abel Santamaría, si esercitarono a sparare e a fare lunghe marce, prima dell’azione del 26 luglio 1953. Ancora si trova lì l’albero dove venivano posti i centri per il tiro.

Boyeros
abitanti 179.616 (dicembre 1995) – superficie 134 kmq.
Il municipio di Boyeros è, fra tutti i territori della provincia Ciudad de La Habana, quello che mantiene un forte contrasto tra una dinamica urbanizzazione e le aree rurali, che cedono il terreno di fronte allo sviluppo della metropoli. In questo territorio è posto il principale aeroporto di Cuba, il "José Martí", che ha subito diverse modifiche negli ultimi tempi per adattarlo alle necessità di un crescente turismo internazionale.
Secondo municipio della capitale per estensione territoriale, vi si trova una estesa rete industriale, con oltre 25 fabbriche di grande importanza e numerosi centri assistenziali, tra i quali si evidenzia l’Ospedale Psichiatrico Nazionale.
Vi è l’Istituto Tecnologico di Elettronica, considerato un centro docente di grande importanza per l’economia dell’isola. Vi sono diverse unità di produzione zootecnica e ampie zone coltivate principalmente a caffè e a frutteti.
A Boyeros sono dislocati, allo stesso modo, tre istituti di ricerca del Ministero di Scienza, Tecnologia e Ambiente, come pure il laboratorio Labiofam, di grande rilevanza per l’elaborazione di prodotti a uso animale.
Tra i luoghi di interesse ricreativo, si trovano il Parco Zoologico Nazionale, il Giardino Botanico Nazionale, come pure EXPOCUBA, la maggiore fiera di esposizione del paese.
Sito di grande importanza storica è El Cacahual, dove sorge il mausoleo che conserva le spoglie del Generale Luogotenente Antonio Maceo e del suo aiutante Panchito Gómez Toro.

Centro Habana
abitanti 163.704 (dicembre 1995) – superficie 3 kmq.
Nonostante la sua piccola superficie, che permette di percorrerlo a piedi, Centro Habana è uno dei municipi più popolati di Cuba.
Il nome gli è stato dato in quanto è il centro dell’attività commerciale e dei servizi della capitale cubana, e così veniva chiamata la vecchia zona di cui faceva parte, prima della
Divisione Politico-Amministrativa del 1976, che gli ha dato rango di municipio.
Centro Habana è costituito dall’unione dei quartieri di Cayo Hueso, Dragones e Pueblo Nuevo. Si distingue per la grande concentrazione di forza lavorativa e al suo interno si trovano importanti unità di produzione, organismi nazionali, ministeri, tra le altre istituzioni di interesse.

Cerro
abitanti 137.082 (dicembre 1995) – superficie 13 kmq.
Prima della
Divisione Politico-Amministrativa del 1976, Cerro era già un quartiere di La Habana che comprendeva aree che appartenevano ad altri punti della città come Boyeros, Marianao, Centro Habana e Plaza de la Revolución.
Con la sua nuova struttura si è trasformato in un territorio ad alta concentrazione di fabbriche, principalmente di detersivi e profumeria, alimenti, sigari, materiali da costruzione, birra, bibite, prodotti farmaceutici, Inoltre vi sono importanti ospedali, tra gli altri settori.

Cotorro
abitanti 71.373 (dicembre 1995) – superficie 65 kmq.
Il territorio che oggi occupa il municipio di Cotorro ha una storia di diversi secoli, legata allo sviluppo di diverse strade che conducevano a Güines, Guanabacoa e a Santa María del Rosario. Attualmente vi si osserva un’importante concentrazione industriale: fonderie, laboratori con macchinari, fabbriche di alimenti e tessili, centri di costruzione e di altri settori. Situato nella parte sud della provincia di Ciudad de La Habana, Cotorro ha la maggiore acciaieria del paese, ‘Antillana de Acero’, principale espressione economica del municipio. Inoltre, è una zona di importanza nella sfera agro-zootecnica, aspetto che è favorito dalla vicinanza alla Carretera Central, antica via cubana che ha dato una relativa auge a questa zona della capitale.
A Cotorro oggi si arriva mediante la Via Monumental, tra altre autostrade e strade di grande importanza.

10 de Octubre
abitanti 238.734 (dicembre 1995) – superficie 12 kmq.
Il municipio 10 de Octubre, situato nella parte centro-sud della capitale cubana, è uno dei più popolosi del paese e occupa le aree unite di Luyanó, Lawton, Santo Suárez e Vibora.
Il suo nome rende perpetua la data dell’inizio, nel 1868, della Prima Guerra di Indipendenza e che attualmente identifica l’antica Calzada de Jesús del Monte, sorta nel 1723 come strada maestra, scenario di una delle prime proteste contro il regime coloniale spagnolo, conosciuta come la Rebelión de los Vegueros (contadini), i cui partecipanti vennero fucilati, senza processo, e poi i loro cadaveri appesi agli alberi del quartiere Jesús del Monte.
La storia di questo territorio è legata sia alla suddetta Calzada come a quella di Luyanó, in quanto la prima serviva a mettere in comunicazione la vecchia Habana con Bejucal, Santiago de las Vegas e la parte sud-ovest della città, mentre la seconda con Guanabacoa, Güines e il sud-est.
In questo municipio vi sono alcune delle elevazioni più notevoli della capitale: la famosa Loma del Burro, quella di Chaple e altre nei quartieri di Lawton e della Vibora. Anche se è una zona prevalentemente residenziale, nel territorio vi sono diverse fabbriche, tra queste Cubana de Acero, dove vengono costruiti macchinari e apparecchiature di grande importanza per l’economia nazionale, fabbriche di sigari, di alimenti, laboratori tessili e altre.

Guanabacoa
abitanti 104.432 (dicembre 1995) – superficie 127 kmq.
Guanabacoa, che nell’idioma indigeno significa ‘luogo alto con molta acqua’, è il nome di un territorio che per la sua estensione occupa il terzo posto nella provincia di Ciudad de La Habana.
Secondo la sua storia, nell’area occupata oggi da questo municipio si trovava uno dei primi territori indigeni che incontrarono i colonizzatori spagnoli al loro arrivo a Cuba. Nel 1743, ottenne il nome di Villa de la Asunción de Guanabacoa, concesso da Filippo V, re di Spagna.
Ci sono dubbi sulla data di fondazione, tuttavia alcuni studiosi affermano che la sua nascita risale al 1525, fatto che la situa tra le più antiche città di Cuba. Nel 1555, il Governatore dell’isola, Gonzalo Pérez de Angulo, la trasformò in capitale, prima dell’attacco del corsaro francese Jacques de Sores, anche se questa nomina durò molto poco.
Nel 1762, quando vi fu la conquista di La Habana da parte degli inglesi, il capitano militare e reggente della città, José Antonio Gómez, a capo di un gruppo di contadini affrontò le truppe britanniche. Questo fatto storico fece sì che a Guanabacoa fosse dato l’appellativo di ‘Città di Pepe Antonio’.
La storia riporta pure che Don Mariano Martí, padre dell’Apostolo di Cuba, José Martí, lavorasse come guardia in un quartiere di Guanabacoa ed era solito percorrere le vie in compagnia di suo figlio. Fu pure in questo territorio di La Habana dove Martí pronunziò il suo primo discorso pubblico, nel Liceo Artistico e Letterario.
La sua economia è, soprattutto, nel ramo industriale.

Habana del Este
abitanti 177.474 (dicembre 1995) – superficie 144 kmq.
Per la sua estensione è il maggiore municipio della provincia di Ciudad de La Habana, anche se si trova tra i cinque con minor popolazione nella provincia.
E’ un territorio fondamentalmente residenziale e le sue principali attività economiche sono incentrate nella costruzione di abitazioni, nello sviluppo turistico della costa nord, come pure in piani agro-zootecnici, tra gli altri.
In questo municipio, nel decennio degli anni ’70, venne iniziato un programma di costruzione di abitazioni e di opere sociali, conosciuto come ‘microbrigate’, formate da lavoratori di diverse professioni, che in seguito sono passati a occupare queste case. Qui sorse il gigantesco quartiere di Alamar, concepito inizialmente per 150.000 persone.
Questa esperienza costruttiva venne estesa successivamente a tutta Cuba. Habana del Este ha ricchezze naturali, in particolar modo le sue belle spiagge, come quelle di Guanabo e di Santa María del Mar.

Habana Vieja
abitanti 103.457 (dicembre 1995) – superficie 4 kmq.
Per la sua estensione è uno dei municipi più piccoli del paese, anche se abbastanza popolato.
Sede della vecchia città di La Habana, fondata oltre 400 anni fa e nominata capitale dell’isola fin da allora, questo territorio ha una ricca storia di attacchi di corsari e di pirati, di castelli e di mura.
In una delle sue vecchie vie nacque l’Apostolo di Cuba, José Martí, la cui casa natale è oggi uno dei musei esistenti in questa zona della capitale. In questa parte della città sono conservate l’architettura coloniale, le vecchie strade di pietra e una notevole quantità di edifici storici che hanno permesso di conferile il titolo di ‘Patrimonio dell’Umanità’, assegnato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO).
Questo municipio ha una grande incidenza nell’economia cubana, dato che nella sua baia viene effettuato oltre il 50 % del movimento portuale del paese oltre ad avere le principali installazioni della flotta da pesca, un’ampia rete commerciale, sedi culturali e scientifiche, tra le altre.
La Habana Vieja oggi è un punto di passaggio obbligato del turismo internazionale, settore che ha uno sviluppo accelerato in questa zona storica della città capitale.

La Lisa
abitanti 120.278 (dicembre 1995) – superficie 37 kmq.
Il municipio di La Lisa, situato nella zona ovest della capitale, per molto tempo ha avuto grandi aree disabitate, dove poi sono stati costruiti nuovi nuclei abitativi e di produzione, aspetto che ha trasformato il territorio in un importante insediamento industriale.
Tradizionalmente in questo antico quartiere di Marianao, vi era una situazione eterogenea, in quanto vi erano zone a grande concentrazione di abitazioni e popolate, ma molto distanziate tra di loro. Tra le sue principali attività economiche figurano una fabbrica di vetro, una di produzione meccanica per l’industria dello zucchero e una di mobili.
La Lisa oggi concentra nuovi centri di ricerca e di produzione dell’industria biotecnologica. Nel suo territorio, nel quartiere El Guatao, si trova l’Istituto delle Ricerche dell’Industria Alimentare, costruito con finanziamento estero e dove vengono realizzati studi sulla tecnologia degli alimenti.

Marianao
abitanti 136.416 (dicembre 1995) – superficie 15 kmq.
Il municipio di Marianao costituisce uno dei poli di urbanizzazione più antichi e di maggior crescita dell’area metropolitana.
Il suo nome proviene dal vocabolo di origine india manayabo, che indicava un piccolo fiume sulle cui rive iniziarono gli insediamenti di quella che poi sarebbe diventata una popolosa città.
Il Municipio venne creato nel 1878. Questo territorio ha avuto un’auge economica e una grande quantità di popolazione per la sua vicinanza alla capitale del paese, da cui allora era separata solamente dal fiume Almendares.
E’ l’unico municipio della provincia Ciudad de La Habana che ha una fabbrica dello zucchero.
Anche se vi sono importanti industrie tessili, di carta, di tabacco, di meccanica, di biotecnologia e ospedali, tra altri impianti, il suo peso fondamentale è nel ramo dell’educazione, con oltre 70 centri docenti di insegnamento superiore, d’arte e di vari livelli d’istruzione.
Nel gennaio 1959, il Comandante Camilo Cienfuegos, a capo delle forze dell’Esercito Ribelle, portò a termine la presa e l’occupazione di Columbia, a quel tempo la più importante fortezza militare della sconfitta dittatura di Fulgencio Batista, che è stata trasformata in insediamento di numerose scuole, motivo per il quale è stata battezzata con il nome di Ciudad Escolar Libertad.

Playa
abitanti 189.505 (dicembre 1995) – superficie 36 kmq.
Questo municipio ha ereditato il suo nome dal litorale che segna il suo perimetro, nella parte nord, e in precedenza apparteneva alla zona di Marianao.
Prima del trionfo della Rivoluzione nel 1959, quest’area era una zona residenziale esclusiva, con lussuose residenze come Alturas de Miramar, Country Club, Kohly e altri.
Nel municipio attuale esistono numerosi ritrovi, sulle rive di un’ampia fascia di spiagge, la Scuola Nazionale d’Arte, quella di nuoto, quella di iniziazione allo sport e per il perfezionamento atletico, il Centro Nazionale di Ricerca Scientifica e il Centro Nazionale di Ingegneria Genetica e di Biotecnologia, come pure varie industrie di differenti rami.

Plaza de la Revolución
abitanti 171.437 (dicembre 1995) – superficie 11 kmq.
Il municipio Plaza de la Revolución è nato con la
Divisione Politico-Amministrativa effettuata a Cuba nel 1976, dopo l’unione degli antichi territori del Vedado, della Rampa e di Plaza. Il suo nome è dovuto alla storica piazza con un’elevata torre al suo centro, alla cui base si trova un monumento con la figura di José Martí, l’Apostolo di Cuba. Questa piazza è diventata il posto di grandi manifestazioni popolari indette dal Governo Rivoluzionario.
Nella sua area vi sono il Consiglio di Stato e dei Ministri, il Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, numerosi Ministeri, Ambasciate, organizzazioni politiche e di massa, tra altri enti nazionali.
La varietà di servizi gastronomici, commerciali, di trasporto e di salute pubblica, di centri culturali, come pure un grande movimento di turismo internazionale, caratterizza questo territorio della capitale.

Regla
abitanti 41.943 (dicembre 1995) – superficie 9 kmq.
Per arrivare a Regla ci sono due strade: una terrestre e l’altra marittima, anche se senza dubbi quest’ultima è la più pittoresca e a volte la preferita dei suoi abitanti e anche di quelli che occasionalmente visitano questo territorio.
Di fatto, questo lo trasforma in un municipio ‘sui generis’ della capitale cubana, situato sulla riviera opposta a La Habana, unito al suo porto, il più importante di Cuba, villaggio che nel periodo del secolo XVI era chiamato Guaicanamar: "di fronte al mare", nell’idioma dei primitivi aborigeni che abitavano queste terre, appartenenti al caciccato indio di Guanabacoa. Nel 1598 venne fondato lì l’impianto dello zucchero ‘San Pedro de Guaicanamar’, il primo in quell’epoca a Cuba funzionante a trazione animale. La sua ubicazione al di là del mare ha dato origine tempo fa alle tipiche lanchitas di Regla, come era abitudine chiamare queste imbarcazioni con copertura, che incessantemente attraversavano le acque per andare dal litorale di La Habana Vieja a quel villaggio, cariche di passeggeri, con punto di partenza e di arrivo il famoso Emboque, specie di terminal marittimo sul territorio di Regla.
E’ composto da due località con un significativo livello abitativo: Regla e Casablanca, fondate nel secolo XIX.
La storia delle origini del villaggio di Regla è legata a una chiesa costruita lì nel 1687, divenuta tempio fino ai giorni nostri della Vergine di Regla o Yemayá, signora del mare, secondo i culti africani ereditati dagli schiavi neri portati dall’Africa a Cuba nel secolo XVI.
Il suo collegamento con il mare la trasforma in una penisola industrializzata con la presenza di un terminal per la pesca, una raffineria di petrolio, una fabbrica di fertilizzanti, mulini per farina, e con l’area di maggiore estensione del porto marittimo, con grandi volumi di merci.

San Miguel del Padrón
abitanti 153.364 (dicembre 1995) – superficie 25 kmq.
Si trova quasi ubicato al centro di Ciudad de La Habana e per numero di abitanti occupa il sesto posto tra i 15 municipi della provincia.
Tra i suoi principali quartieri si trovano lo stesso San Miguel del Padrón, che è il capoluogo municipale, Jacomino, Juanelo, Alturas de Luyanó, San Francisco de Paula, Diezmero, La Fernanda, Carolina, parte del Barrio Obrero e altri agglomerati urbani. Ha industrie nei rami alimentari, meccanica, saponi e profumeria, tessile, tra gli altri.
Lì si trova l’Istituto Cubano di Ricerca sui Derivati della Canna da Zucchero. San Miguel del Padrón è stato per molti anni luogo di residenza del famoso scrittore nordamericano Ernest Hemingway, nome che oggi porta la casa-museo che si trova nella tenuta ‘La Vigía’, dove visse l’autore di "Le nevi del Kilimangiaro", "Il vecchio e il mare", tra molte altre opere.