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Provincia di Ciego de Ávila
abitanti 393.527 (dicembre 1995) – superficie 6.910 kmq. – densità 63
ab./kmq.
E’ praticamente una provincia tutta piana, con l’unica presenza di elevazioni
verso nord-ovest e all’estremità orientale della Sierra de Bamburanao-Jatibonico,
con 408 metri sul livello del mare e a nord le piccole Lomas de Cunagua.
La costa nord e quella sud sono pantanose. La temperatura media annuale fluttua
tra 24 e 27 °C. La piovosità media annuale è distribuita tra 1.200 e 1.400 mm.
La quantità di giorni piovosi all’anno oscilla tra 100 e 110. I venti
predominanti sono da nord-est e da est.
La maggior parte dei fiumi della provincia entrano nel sottosuolo prima di
arrivare alle coste. I più importanti sono il Majagua (Río Grande) e il Chambas.
E’ anche un territorio fondamentalmente agricolo, con coltivazioni come quella
della canna da zucchero, ortaggi, ed è la seconda provincia nel paese
produttrice di tuberi. Vi sono anche grandi aree coltivate ad agrumi, che la
rendono una delle più importanti in questo settore a livello nazionale, come
pure per il tabacco e il per il kenaff.
Nel ramo industriale vi sono nove centrali per lo zucchero, aspetto che la situa
tra le sei principali province produttrici di zucchero, un impianto per il
trattamento del kenaff, due impianti per la produzione di lievito e due impianti
per il trattamento degli agrumi, un’industria alimentare, varie fabbriche di
conserve e altre ancora nel ramo alimentare.
Ciego de Ávila possiede un impianto per la perforazione e per l’estrazione del
petrolio, miniere di sale e di gesso e altre industrie. Inoltre, sviluppa
l’allevamento bovino, in particolar modo quello per il latte, equino, suino e di
pollame. Nel sud della provincia si trova il porto di Júcaro, attraverso il
quale vengono esportati agrumi e zucchero e allo stesso tempo si ricevono
diversi prodotti di importazione.
A nord della provincia, separati dal territorio insulare dalla Bahía de los
Perros, ci sono i cayos Coco
e Guillermo,
appartenenti all’Arcipelago
Sabana-Camagüey, e al territorio
amministrativo provinciale. Recentemente sono stati costruiti terrapieni (strade
su basi rocciose su bassi fondali marini) per facilitare il loro sfruttamento
turistico.
E’ suddivisa in 10 municipi:
Baraguá,
Bolivia,
Ciro
Redondo,
Chambas,
Florencia,
Majagua,
Morón,
Primero de Enero,
Venezuela
e
Ciego de Ávila, il capoluogo provinciale.

Baraguá
abitanti 31.130 (dicembre 1995) – superficie 724 kmq.
Il capoluogo municipale è il paese di Gaspar, situato a 26 chilometri da Ciego
de Ávila. Il nome Baraguá deriva da un vocabolo amerindio e il suo territorio è
stato un insediamento di un villaggio aborigeno.
La sua piccola costa è molto bassa, ricoperta da mangrovie; lì si trova un
vecchio imbarcadero per lo zucchero. Il fiume Itabo fa da limite con il
municipio di Venezuela e la corrente fluviale del Cieguito con la provincia di
Camagüey.
Nella località nota come Mangos de Baraguá avvenne, nel 1878, la storica
protesta del Generale Antonio Maceo, che non accettò la pace senza indipendenza
offerta dalla Spagna, dopo dieci anni di guerra cruenta.
Nel territorio si trova la centrale dello zucchero Ecuador, fondata nel 1916 con
il nome di Baraguá.
Oltre alla coltivazione della canna da zucchero, nei suoi terreni vengono
coltivati tuberi, banani, kenaff (fibre) ed è anche una delle zone di
allevamento bovino della provincia.
Bolivia
abitanti 16.165 (dicembre 1995) – superficie 917 kmq.
Il villaggio è stato fondato nel 1917 con il nome di Cunagua, e più tardi ha
cambiato la sua denominazione in Bolivia, in omaggio a questo paese
latinoamericano, quando sono state nazionalizzate le centrali dello zucchero dal
Governo rivoluzionario, dopo il 1959.
Il suo nome iniziale deriva dalla Loma de Cunagua o Sierra de Judas, piccole
elevazioni che formano una catena che si estende da ovest a est attraverso le
terre dell’antica tenuta di Judas Grandes, costeggiate a est dalla Cañada de la
Yana. Sono le alture più occidentali della pianura camagüeyana. La costa è bassa
con mangrovie.
Nella regione viene coltivata la canna da zucchero e si produce zucchero.
Vengono pure coltivati foraggio, alberi da legname, tuberi, grano e ortaggi. E’
uno dei cinque municipi della provincia di Ciego de Ávila a maggior sviluppo di
allevamento, tra altri rami dell’economia locale.
Chambas
abitanti 41.150 (dicembre 1995) – superficie 770 kmq.
I primi documenti dove appare registrato il nome Chambas portano la data del
1655. Nel 1767 si fa riferimento a un piccolo gruppo di case e nel 1840 venne
dichiarato quartiere della parte terminale del municipio di Morón.
Il suo nome deriva dal fiume Chambas o de Los Perros, che scorre a nord-est tra
le colline che formano il Gruppo Mabay, passa per Guadalupe, dirigendosi a nord,
fino a sfociare sulla costa. Il fiume Jatibonico del Norte segna il suo limite
occidentale con Yaguajay, nella provincia di Sancti Spíritus. Diversi fiumi
bagnano il suo fertile territorio e sfociano nel basso e fangoso litorale
meridionale.
La parte nord di Chambas forma la cosiddetta Pianura Nord-Est di Las Villas.
L’economia del municipio si basa sulla coltivazione della canna da zucchero, del
foraggio, delle fibre (kenaff), di alberi da legname e conta su una delle
principali aree di coltivazione del tabacco della provincia di Ciego de Ávila.
Lo sviluppo dell’allevamento bovino e della produzione di zucchero, sono pure
presenti nel territorio.
In questo municipio si trova una buona rete stradale.
Ciego de Ávila
abitanti 117.110 (dicembre 1995) – superficie 444 kmq.
Il Municipio è stato creato nel 1877, separandolo da Sancti Spíritus. La
fondazione di Ciego data 1840, con 263 abitanti e dodici anni dopo aveva 38
case. Durante la guerra d’indipendenza del 1868 il villaggio acquistò una grande
importanza per la costruzione della Linea di Sbarramento da Júcaro a Morón e
della ferrovia che univa questi due punti.
Il suo nome deriva dal termine geografico ciego, che significa terreno piano e
sabbioso, circondato da boschi, senza collegamenti con altri terreni di questo
tipo. Ávila era il cognome del fondatore delle prime fattorie di questa zona.
I suoi terreni sono fertili e vi si coltivano la canna da zucchero, tuberi,
ortaggi e agrumi, in particolar modo la regina della frutta: l’ananas. Tra i
vari prodotti industriali, vi è anche la produzione di zucchero.
Il territorio è attraversato dalla ferrovia principale e dalla Carretera Central.
Nel municipio di Ciego de Ávila si trova un importante centro di biopiante e una
biofabbrica, che appartengono all’Istituto Superiore Agricolo della provincia.
Attualmente, questo ente lavora alla diffusione di massa di specie e sulla
genetica dei vegetali. Tra i successi di questo istituto risaltano la
riproduzione di orchidee terrestri e l’ibridazione dell’ananas.
Ciro Redondo
abitanti 27.294 (dicembre 1995) – superficie 591 kmq.
In origine il municipio era conosciuto come Pina, insediamento della vecchia
centrale dello zucchero di Morón. Situato nel centro della provincia di Ciego de
Ávila, questo territorio ha ricevuto il nome di Ciro Redondo, combattente
dell’Esercito Ribelle, quando sono stati nazionalizzati gli zuccherifici
esistenti a Cuba, dopo il 1° gennaio 1959.
E’ attraversato dalla vecchia Linea di Sbarramento da Júcaro a Morón. Il suo
profilo è pianeggiante e i suoi terreni fertili, bagnati da vari corsi d’acqua
provenienti dalle Alturas del Nordeste.
L’economia del territorio si sta sviluppando sulla base dell’agricoltura della
canna. Allo stesso modo vi sono pure piantagioni di tuberi e verdure.
Altro settore economico importante è quello dell’estrazione del petrolio di più
alta qualità ottenuto nell’isola, secondo il parere degli esperti.
Florencia
abitanti 21.196 (dicembre 1995) – superficie 284 kmq.
E’ stata fondata nel 1926, in conseguenza del tracciato e della costruzione
della linea ferroviaria, in una località conosciuta come El Meriño.
Il 14 dicembre 1958 diventò il primo territorio liberato dall’Esercito Ribelle
nella vecchia provincia di Camagüey. E’ l’unico municipio della provincia di
Ciego de Ávila in cui non viene coltivata la canna da zucchero.
Questo territorio è attraversato, da sud a nord, dal fiume Chambas, che sfocia a
nord nelle vicinanze di Punta Alegre. Nella parte settentrionale del territorio
di Florencia, attraversata dal fiume Jatibonico del Norte, si innalza la parte
occidentale della Sierra di Jatibonico.
In questa zona si coltivano tuberi e verdure. Florencia e Chambas sono le
principali aree di coltivazione del tabacco della provincia di Ciego de Ávila.
Vi sono pure zone forestali.
A sei chilometri da Florencia, in un piccolo villaggio chiamato Boquerón, vicino
al fiume Jatibonico del Norte, vi è il Centro Ippico, importante attrazione
turistica del municipio.
Majagua
abitanti 25.786 (dicembre 1995) – superficie 502 kmq.
E’ stato chiamato così per l’albero di gran pregio chiamato
majagua,
che si trova in tutta Cuba, principalmente in terreni bassi e nelle vicinanze di
paludi e delle coste fangose. Venne fondato nel 1906, dalla Compagnia
Ferroviaria di Cuba.
I fiumi che attraversano il municipio provengono dalle Alturas del Nordeste, per
sfociare tra le mangrovie del litorale sud. Tra queste correnti fluviali il più
importante è il fiume Negro.
Nella parte meridionale del territorio si trova la centrale dello zucchero
Orlando González (nome di un combattente della Rivoluzione cubana), la cui
efficienza industriale le ha fatto guadagnare l’appellativo di "El Reloj Avileño"
(L’Orologio di Ávila).
La sua economia, fondamentalmente agricola, si sviluppa nella coltivazione della
canna e della produzione di zucchero, come pure nella coltivazione di tuberi e
verdure. Vi sono anche aree forestali.
Morón
abitanti 55.115 (dicembre 1995) – kmq. 615
Nel 1543, don Luis de Almeida ottenne la fattoria di Morón e nel 1750 si formò
un piccolo nucleo di un villaggio, in una località chiamata Ermita Vieja, che si
trasferì nel 1827 nel luogo oggi occupato. Secondo alcune versioni, il suo nome
deriva dal toponimo morón che significa monticello, collina impercettibile alla
semplice vista.
Questo paese della provincia di Ciego de Ávila ha come simbolo un gallo, a cui è
stato innalzato dal secolo XVIII un monumento nel viale centrale del municipio,
trasferendo così una vecchia tradizione di una popolazione spagnola, proveniente
da Morón de la Frontera, all’omonima zona cubana.
Ancora oggi in questo luogo sono conservati i resti dei fortini della Linea di
Sbarramento da Júcaro a Morón, costruzione militare costruita durante il periodo
coloniale spagnolo.
Nella parte nord del territorio, si trova la Laguna Grande de Morón, nota anche
come Laguna de La Leche,
la maggiore di Cuba. Questo specchio d’acqua deve il suo nome al bianco
carbonato di calcio che ricopre il suo fondo, il quale essendo rivoltato dal
movimento marino, produce un sorprendente colore lattiginoso. A pochi chilometri
da questo lago, si trova la
Laguna La Redonda, dove ha la sede il Centro
Internazionale di Pesca della Trota.
Tra le opzioni turistiche di Morón vi è il Centro Internazionale della Caccia,
che conta su diverse riserve per la caccia e per la pesca, tra questi l’Isola di
Turiguanó, la Loma de Cunagua e altri.
Nelle sue terre vengono coltivati la canna da zucchero, agrumi. Vi sono inoltre
aree forestali, pascoli per equini e diversi zuccherifici e fabbriche di
prodotti alimentari, tra le altre.
Dal litorale di questo municipio parte un terrapieno (strada su base rocciosa su
bassi fondali marini), che unisce questo territorio a
Cayo Coco
e ad altre piccole isole dell’Arcipelago
Sabana-Camagüey.
Nella città di Morón, capoluogo municipale, si trova uno dei maggiori snodi
ferroviari del paese e la seconda stazione ferroviaria di Cuba, aspetto che la
trasforma in un punto importante per le operazioni di questo tipo di trasporto
cubano.
Primero de Enero
abitanti 29.184 (dicembre 1995) – superficie 712 kmq.
Il municipio venne fondato nel 1918, con il nome di Violeta, nell’omonima
centrale dello zucchero, che perdura ancora tra la popolazione locale. Quando
sono state nazionalizzate le centrali dello zucchero della zona, venne chiamato
Primero de Enero, in omaggio alla data del trionfo della Rivoluzione cubana,
nell’anno 1959.
La maggior parte del suo settore occidentale è occupato dall’estesa Pianura di
Júcaro-Morón. Lo scorrimento idrico è fondamentalmente sotterraneo, per il fatto
che gli strati di roccia sono molto screpolati.
In questo territorio si coltiva la canna da zucchero e si produce zucchero. Vi
sono anche coltivazioni di banani, foraggio e di altri prodotti.
Venezuela
abitanti 28.397 (dicembre 1995) – kmq. 709
Nel municipio si trova la centrale dello zucchero Venezuela, fondata nel 1907
con il nome di Stewart. Quando a Cuba sono state nazionalizzate le centrali
dello zucchero (dopo il 1° gennaio 1959), questa fabbrica ha adottato il nome
del paese sudamericano.
La sua costa sud presenta estese paludi. Il litorale marino è ricoperto da
mangrovie, che costituiscono una grande ricchezza per la conservazione delle
risorse della pesca e un rifornimento di legna per fare carbone.
Nelle zone centrali vi sono varie coltivazioni, foraggio e vegetazione
secondaria (originata dopo la sparizione della vegetazione naturale primitiva).
Oltre alla coltivazione della canna da zucchero e alla produzione di zucchero,
nel territorio esistono vaste piantagioni di banani.
Nella sua zona litorale, vi è un porto per il carico dello zucchero in grani,
unito da una ferrovia con il municipio di Ciego de Ávila.
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