italcuba.jpg (27434 byte)

Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

Segreteria: Via Pietro Borsieri, 4  - 20159 MILANO - tel. 02-680862  
 www.italia-cuba.it
30_px.gif (66 byte)30_px.gif (66 byte)30_px.gif (66 byte)amicuba@italia-cuba.it

Cuba l'Associazione i circoli dell'Associazione iscriviti all'Associazione in rete Informazione

cerca

Notizie da Prensa Latina Viaggi di conoscenza Campi di lavoro volontario Iniziative dei circoli Corsi di spagnolo e altro

 

antiterr.gif (3602 byte)
Libertà per i cinque

stop1.gif (1692 byte)
Lotta al Blocco
interventi e votazioni alle Nazioni Unite

Cuba contro il terrorismo





Associazione
Chi siamo
Organismi dirigenti nazionali
Lo statuto
I circoli
Iniziative dei circoli
Documento Politico Conclusivo Congresso Parma 11.3.2018

I gemellaggi
Mostre
Viaggi di conoscenza

Cuba
I simboli
Popolazione
Geografia
Storia
Politica
Lotta al blocco U.S.A.
Il terrorismo degli U.S.A.
Discorsi di Fidel Castro
Personaggi di Cuba
Immagini di Cuba
Ambasciata di Cuba

Informazione
Notizie da Prensa Latina
Archivio "notizie da P.L."

Attualità
Granma diario
Granma Internacional
Juventud Rebelde
Trabajadores
Prensa Latina
CUBAnews
Agencia Informativa Nacional

CubaWeb
 

Relazioni
CONVOCAZIONE DEL GOVERNO CUBANO ALL’INCONTRO INTERNAZIONALE
"CONTRO IL TERRORISMO, PER LA VERITÀ E LA GIUSTIZIA"
  
Il capitolo cubano della rete delle reti "In difesa dell’umanità" convoca gli intellettuali, gli artisti, i lider sindacali, i combattenti e le combattenti sociali, i parlamentari e i dirigenti politici del nostro continente e di altre regioni del mondo a partecipare all’incontro internazionale "Contro il terrorismo, per la verità e la giustizia", che avrà luogo presso il Palazzo delle Convenzioni dell’Avana, il 2 e il 3 giugno 2005.
 
Durante le ultime settimane, abbiamo visto con indignazione come il governo degli Stati Uniti, autoproclamatosi lider mondiale della guerra contro il terrorismo, protegge gli autori dei mostruosi crimini in virtù delle loro alleanze politiche con i settori di estrema destra di Miami e della loro provata complicità in questi fatti.
 
La presenza nel sud della Florida del noto assassino Luis Posada Carriles, responsabile, tra le altre atrocità, dell’esplosione in volo di un aereo civile che costò la vita di 73 persone, reo confesso di una catena di atti terroristi con lo scoppio di bombe in hotel di Cuba e ricercato dalla giustizia venezuelana, è stata disconosciuta e messa in dubbio per mesi dalle autorità nordamericane. Questo criminale ha goduto, durante questo periodo di tempo, di totale inpunità, ha avuto accesso alla stampa e ha avuto contatti con i suoi potenti amici vincolati al governo nordamericano. Solo dopo le ripetute denuncie di Cuba contro questa evidente doppiezza e dopo le ripercussioni nei mezzi di comunicazione, i servizi federali d’immigrazione hanno messo in atto una parvenza di arresto che non è altra cosa che la continuazione della farsa. Come risultato di questa manovra, il più grande terrorista dell’emisfero occidentale è stato insolitamente e minimamente accusato di entrata illegale nel territorio degli Stati Uniti.
 
Numerosi documenti delle agenzie federali, tra le quali la CIA, l’FBI ed il Dipartimento di Stato, dimostrano inobiettabilmente la responsabilità di Luis Posada Carriles e di Orlando Bosch, che oggi passeggiano liberamente per le strade di Miami, del sabotaggio all’aereo di Cubana de Aviación nel 1976, così come del fatto che le autorità nordamericane fossero a conoscenza di ciò prima che accadesse il fatto.
 
Bosch e questo gruppo di terroristi di origine cubana sono stati implicati, al servizio della CIA e della DINA di Pinochet, nell’omicidio del cancelliere cileno Orlando Letelier e del suo assistente, della cittadina nordamericana Ronnie Moffit e del generale cileno Carlos Prats e di sua moglie Sofia Cuthbert e hanno partecipato direttamente all’organizzazione e all’esecuzione del sinistro meccanismo di torture, scomparse ed omicidi del cosiddetto Plan Condor, in coordinamento con la stessa CIA e con i servizi di sicurezza delle dittature militari del Cono Sud.
 
Quasi trent’anni dopo, il governo che, in nome della "sua guerra contro il terrorismo", è responsabile di un vero genocidio in Iraq, mette in discussione la legittimità della richiesta di estradizione di un criminale internazionale, presentata dalle autorità venezuelane e appoggiata dal parlamento e dal tribunale sovrano di questo paese. Più di venti congressisti nordamericani hanno appoggiato l’estradizione mentre cresce la ripercussione di questi fatti sulla stampa degli Stati Uniti.
 
Questi assassini devono essere giudicati e condannati. I popoli dell’America Latina non chiedono vendetta, esigono giustizia. Non c’è giustificazione per la politica dei due pesi e delle due misure e non esiste nessun argomento giuridico che rifiuti l’estradizione di un noto criminale ed il processamento dei complici, preparati dai servizi speciali nordamericani, pagati per molti anni dalla CIA e protetti dalla Casa Bianca, che nel passato ha garantito il tranquillo soggiorno di Bosch a Miami ed oggi impedisce l’estradizione di Posada Carriles.
 
In nome della più elementare decenza, in nome delle vittime innocenti di questi terroristi ed in nome del diritto alla verità, chiediamo al governo nordamericano l’immediata estradizione di Luis Posada Carriles in Venezuela ed il processamento di Orlando Bosch in Cile. Chiamiamo tutti gli uomini e le donne amanti della pace, della libertà e della giustizia a condividere questa richiesta.

relazioni
relazione di Luciano Vasapollo
Professore all’Univ. "La Sapienza", Roma; Dir. Scient. CESTES e della rivista PROTEO

Riflessioni di Jacopo Venier sull'incontro internazionale

600 desaparecidos all'Avana

Immagini dell'incontro