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Rapporto di Cuba al Segretario Generale delle
Nazioni Unite sulla risoluzione 57/11 dellAssemblea Generale delle Nazioni Unite
"Necessità di porre fine al blocco economico,
commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti dAmerica contro Cuba"
La Habana, 8 luglio 2003
Introduzione
1. Il blocco statunitense contro Cuba: instaurazione,
applicazione e rafforzamento
2. Lextraterritorialità nella politica di blocco
3. Danni nellambito della sanità,
dellalimentazione, dellistruzione e della cultura
4. Danni nellambito dellesportazione e dei
servizi
5. Danni cagionati allo scambio accademico, scientifico,
culturale e sportivo tra il popolo cubano e quello nordamericano
6. Danni ad altri settori delleconomia nazionale
Conclusioni
Introduzione
Per oltre quarantanni, il popolo cubano ha affrontato il blocco economico,
commerciale e finanziario imposto dal Governo degli Stati Uniti dAmerica, una delle
più crudeli, inumane e prolungate politiche di ostilità della storia della civiltà
umana.
Dalla vittoria della Rivoluzione, quando il popolo di Cuba ha reso realtà il proprio
diritto alla libera determinazione distruggendo le basi del regime neocoloniale imposto
dagli Stati Uniti sullIsola, le autorità della potenza del nord hanno imposto
diverse sanzioni economiche a Cuba per causare "la fame, la disperazione e la
sconfitta del Governo", secondo un documento ufficiale del Dipartimento di Stato
datato 6 aprile 1960.
Ormai sono dieci le amministrazioni statunitensi che nellarco di questi
quarantaquattro anni non hanno fatto altro che approfondire e ampliare il complesso
sistema di leggi e di misure che fanno parte del blocco stabilito dal Governo
nordamericano contro il popolo di Cuba.
Questa politica ha recato e continua a recare danni importanti al benessere materiale,
psichico e spirituale del popolo cubano, imponendogli gravi ostacoli allo sviluppo
economico, culturale e sociale.
Basta ricordare che sei cubani su dieci sono nati e vissuti sotto il sistema di sanzioni
descritto che, inoltre, è accompagnato da aggressioni militari, guerra biologica,
trasmissioni illegali di radio e di televisione, interventi terroristici, piani di
attentato contro i principali dirigenti, incoraggiamento allemigrazione illegale e
altri atti ostili promossi, finanziati, appoggiati o autorizzati dalle diverse
amministrazioni statunitensi.
Lobiettivo principale del blocco non è stato altro che imporre lasfissia
economica e sociale alla nazione cubana, privandola dei mezzi fondamentali di sussistenza.
I divieti e le restrizioni imposti dal blocco al popolo cubano, non hanno alcuna base
legale, morale o etica. Ai sensi del comma c) dellArticolo II della Convenzione di
Ginevra per la Prevenzione e la Sanzione del Delitto di Genocidio, del 9 dicembre 1948, il
blocco imposto dal Governo statunitense contro Cuba è un atto di genocidio e quindi
costituisce un delitto sancito nel Diritto Internazionale
Lattuale Governo repubblicano del Presidente George W. Bush ha inasprito al massimo
le misure e i divieti del blocco contro Cuba. I suoi interventi si iscrivono coerentemente
nella tradizionale politica dellultradestra nordamericana e dei settori più
estremisti e violenti dellemigrazione cubana negli Stati Uniti, indirizzata a
rovinare proprio lesistenza della nazione cubana. Giova ricordare, in questo
contesto, che le appetenze degli Stati Uniti di America nei confronti di Cuba non sono
nuove. Dagli inizi della nascita dellUnione Americana, sono cominciati gli sforzi
per annettere Cuba mediante lacquisto, la cessione e anche la forza armata, sulla
base di politiche come la Dottrina Monroe o la "tesi della frutta matura", che
anticipava ciò che sarebbe stato la base dellinterventismo e
dellunilateralismo che hanno caratterizzato gli Stati Uniti nella fase attuale. In
questo modo, quattro anni dopo lintervento nordamericano del 1898, è nata la
Repubblica di Cuba, gravata da un emendamento che, per ogni fine pratico, trasformava Cuba
in una colonia del suo vicino del nord, situazione che ha prevalso fino al 1959, quando ha
trionfato la Rivoluzione cubana.
Con linasprimento del blocco, lattuale Presidente nordamericano ha restituito
il determinante "favore" resogli dalla mafia terrorista cubano-americana di
Miami - ricordiamo il ruolo centrale di questa nella frode che ha consentito a George W.
Bush di usurpare la presidenza del Paese nelle elezioni del 2000 - composta da politici
corrotti che fino al 1959 lucravano con la fame e con il sangue del popolo cubano, da noti
torturatori e assassini che hanno ucciso oltre 20.000 cubani, da provati ladri del tesoro
pubblico e da tutta la scoria umana, che erano il sopporto della dittatura batistiana
e del controllo neocoloniale esercitato dagli Stati Uniti su Cuba, nonché dai suoi
seguaci ed eredi, e da tutti coloro che hanno promosso, finanziato e attuato i più
criminali atti di terrorismo contro il popolo cubano nellarco degli ultimi
quarantaquattro anni.
La pretesa dellattuale Governo degli Stati Uniti dimporre al mondo la sua
volontà come unica norma applicabile, calpestando il Diritto Internazionale e ricorrendo,
in modo indiscriminato e illegale, alla minaccia e alluso della forza, ha
rappresentato un grave stimolo per i piani di aggressione contro Cuba, anche per quelli da
attuare mediante la via militare.
Consapevole della propria incapacità di minare lappoggio assoluto del popolo cubano
alla sua Rivoluzione, la mafia terrorista di origine cubana di Miami, importanti dignitari
e falchi militaristi allinterno della reazionaria amministrazione repubblicana che
guida gli Stati Uniti e, ovviamente, i mercenari pagati da loro allinterno
dellIsola, sperano di attuare la sinistra idea di provocare unaggressione
armata degli Stati Uniti contro Cuba.
Coloro che promuovono laggressione per porre fine al processo di trasformazioni
rivoluzionarie, in modo sovrano avviato dal popolo cubano, hanno escogitato
successivamente falsi pretesti per dare impulso ai loro piani.
Così, Cuba è mantenuta senza alcuna giustificazione nella lista, che illegittimamente
elabora il Dipartimento di Stato nordamericano, di Paesi che avrebbero ipoteticamente
promosso o protetto il terrorismo nel mondo. Anzi, alcuni funzionari
dellAmministrazione Bush hanno reiterato la falsa accusa relativa a
unipotetica capacità di produzione di armi biologiche da parte di Cuba.
Daltra parte, il Governo statunitense - lo stesso che si è attribuito il diritto di
coartare la libera determinazione di ogni popolo nel mondo con le cosiddette "guerre
preventive" e che mantiene in un limbo giuridico e in condizioni subumane migliaia di
persone nella Base Navale di Guantánamo e nel proprio territorio continentale- anno dopo
anno, impone mediante il ricatto e la coercizione, una risoluzione che manipola il tema
dei diritti umani allo scopo di costruire un illegale pretesto per svolgere la sua
politica di ostilità contro Cuba.
In questo contesto, gli Accordi Migratori firmati tra le due nazioni nel 1994 sono stati
in particolar modo attaccati dai nemici di una normalizzazione dei rapporti tra gli Stati
Uniti e Cuba. Lobiettivo fondamentale è quello di porre fine al flusso migratorio
organizzato, stipulato nei suddetti accordi e, in questo modo, forzare unemigrazione
illegale in massa dallIsola, a partire dalle difficili condizioni che impone il
blocco al popolo cubano e dallo stimolo allemigrazione illegale costituito
dallassurda e assassina "Legge di Aggiustamento cubano". La suddetta legge
è eccezionale, unica nella storia, e stabilisce garanzie e diritti speciali, anche di
residenza, ai cubani che arrivano illegalmente al territorio degli Stati Uniti. Ciò
contrasta con la persecuzione, i maltrattamenti fisici e morali, lincarcerazione e
le espulsioni che subiscono milioni di cittadini di altri Paesi che arrivano allo stesso
modo al territorio della superpotenza.
La risposta del Governo degli Stati Uniti nei confronti delladozione della
risoluzione 57/11 dellAssemblea Generale, che ha contato sul voto favorevole di 173
Stati per esigere al Governo nordamericano di porre fine alla politica di blocco contro
Cuba, non è stata altra che linasprimento delle sanzioni illegali contro
lIsola.
Potrebbe forse la comunità internazionale permettere che questo grave oltraggio al
multilateralismo, al Diritto internazionale e ai principi etici e morali che guidano i
rapporti internazionali, rimanga senza risposta?
Cuba rivendica un ordine internazionale dove il rispetto al Diritto Internazionale esista
ugualmente per tutti, come irrinunciabile paradigma della convivenza pacifica e della
giustizia sul pianeta. La ragione e la solida unità forgiata nella battaglia storica per
il pieno esercizio della sovranità, consentiranno a Cuba di resistere e di vincere i
tentativi degli Stati Uniti di abbattere la sua ferrea volontà dindipendenza
mediante la fame, le malattie e i più svariati ostacoli al suo benessere e al progresso
economico e sociale.
Linformazione contenuta in questo rapporto, la quale è soltanto una parte di ciò
che può essere reso pubblico, comprende esempi contundenti e dati dettagliati dei danni
cagionati dal blocco al popolo cubano, facendo un approfondimento sui casi più recenti
1. Il blocco statunitense contro Cuba:
instaurazione, applicazione e rafforzamento
Ogni considerazione sulla politica del blocco deve avere un approccio storico, poiché
soltanto in questo modo si potranno valutare le gravi sfide fronteggiate dalla nazione
cubana per oltre due secoli. Non si è mai visto un paese continuamente e permanente
sottoposto al pericolo rappresentato da un vicino tanto potente che storicamente vuole
dominarlo e annetterlo. La storia evidenzia gli interventi reali della politica degli
Stati Uniti nei confronti di Cuba, specialmente dopo la vittoria della Rivoluzione cubana
nel 1959.
Nel loro desiderio di distruggere il sistema politico, economico e sociale stabilito dal
popolo cubano con la Rivoluzione - sostenuto, consolidato e sviluppato dalla ferma e
maggioritaria volontà sovrana del popolo cubano - lapplicazione di sanzioni
economiche è stata un pezzo chiave della politica di ostilità e di aggressione degli
Stati Uniti contro Cuba.
Studi preliminari dimostrano che i danni a Cuba cagionati dallapplicazione di questa
politica assassina potrebbero superare ormai i 72 miliardi di dollari. Questa cifra,
ancora discreta, non comprende i danni diretti a obiettivi economici e sociali del Paese
per oltre 54 miliardi di dollari causati da sabotaggi e azioni terroriste incoraggiate,
organizzate e finanziate dagli Stati Uniti.
Lassoluta falsità delle così diverse motivazioni che per oltre quattro decenni
sono state addotte dalle successive amministrazioni nordamericane per cercare di
giustificare limposizione di una guerra economica e politica contro Cuba, è stata
dimostrata negli stessi documenti ufficiali statunitensi resi pubblici nel 1991. In essi
appaiono testimonianze e prove irrefutabili sul fatto che tale ostilità era precedente a
qualunque misura adottata dal Governo Rivoluzionario a partire dal 1959.
La guerra economica contro Cuba è iniziata ben prima dellinstaurazione formale del
blocco mediante un ordine esecutivo del Presidente degli Stati Uniti. Il suo carattere
extraterritoriale, istituzionalizzato dalla Legge Torricelli del 1992, ha sempre
danneggiato il commercio, le relazioni finanziarie e gli investimenti non soltanto tra i
due Paesi, ma anche tra Cuba e Paesi terzi
Il blocco ha eliminato in modo brutale e drastico ogni rapporto di Cuba con gli Stati
Uniti, il nostro mercato più vicino, che per ragioni storiche e di vicinanza geografiche
rappresentava di gran lunga il principale partner commerciale di Cuba e al quale eravamo
legati tecnologicamente.
Cuba ha dovuto quindi riorganizzare i propri rapporti economici, cercando fonti di
forniture e nuovi mercati per le sue esportazioni in regioni lontane. Tutto ciò ha
implicato enormi spese di trasporto e di nolo, e leccessivo dimensionamento degli
inventari di riserva, con un elevato costo dimmobilizzazione di risorse.
I problemi delleconomia cubana a causa del blocco si sono incrementati quando, dopo
il processo di disintegrazione del sistema di cooperazione economica socialista e
dellUnione Sovietica, Cuba ha subito ancora una volta la disarticolazione delle sue
relazioni con i soci commerciali: lURSS e i Paesi dellEuropa dellest.
Proprio allora gli Stati Uniti hanno pensato che era arrivato il momento di dare il colpo
finale alla Rivoluzione cubana.
Quindi, nel 1992, viene approvata la Legge Torricelli, che ha interrotto brutalmente il
commercio di medicinali e di generi alimentari tra Cuba e le filiali di società
statunitensi con sede allestero, e ha stabilito severe proibizioni relative alla
navigazione marittima da e verso Cuba.
Tuttavia, non ancora soddisfatti per non essere riusciti a far crollare il sistema
economico e politico del Paese, nel 1996 viene adottata la Legge Helms-Burton che ha
conferito gerarchia legale a tutte le proibizioni del blocco e ha tentato dimpedire
linvestimento straniero a Cuba. Contemporaneamente ha legalizzato la sovversione,
finanziata e diretta dal Governo degli Stati Uniti, come metodo per abbattere la volontà
dindipendenza del popolo cubano.
Questo ambito di legge, che estende la sua azione contro lintera comunità
internazionale, è stato completato da ulteriori disposizioni e misure per inasprire il
blocco.
Il dichiarato non rispetto delle norme del Diritto Internazionale da parte del governo
degli Stati Uniti, non è culminato con la promulgazione della Legge Helms-Burton del
1996. In franca violazione della proprietà intellettuale e dellAccordo sugli
Aspetti dei Diritti di Proprietà Intellettuale legati al Commercio (ADPIC), è stata
approvata la Sezione 211 della Legge Omnibus di Stanziamenti Budgetari per lanno
1999. Con la Sezione 211 si cerca di sottrarre il marchio del rum cubano Havana Club ai
legittimi proprietari, allo scopo di conferire la commercializzazione del prodotto,
innanzitutto negli Stati Uniti e successivamente in Paesi terzi, a illegittimi e illegali
reclamanti.
Comè stato denunciato nel rapporto presentato da Cuba lanno scorso, contenuto
nel documento A/57/264, il fraudolento arrivo al potere negli Stati Uniti
dell'Amministrazione del Presidente George W Bush, ha imposto un inasprimento della
retorica anticubana e un maggiore sostegno alle organizzazioni estremiste e terroriste di
origine cubana in Florida, con le quali lattuale inquilino della Casa Bianca ha dei
debiti elettorali. Il suo rapporto con tali gruppi, le cui azioni terroriste e
pro-annessioniste sono ben note, ha incoraggiato laggravamento della politica di
blocco contro il popolo cubano.
Sebbene nellarco di quattro decenni le sanzioni e le restrizioni economiche sono
state accompagnate da iniziative indirizzate a creare, a finanziare e a gestire la
sovversione interna nellIsola, è proprio questAmministrazione che si è
distinta e ha elevato a livelli inediti il suo palese appoggio alla sovversione
dellordine costituzionale cubano. In questo modo, si sono serviti dellUfficio
di Interessi degli Stati Uniti a La Habana, per fornire i mezzi e il finanziamento e per
impartire istruzioni ai gruppi di mercenari assoldati al servizio della superpotenza
affinché esercitino la loro opera sovversiva e pro-annessionista a Cuba, in palese
trasgressione e sfida alla legge cubana e alla Convenzione di Vienna sulle Relazioni
Diplomatiche.
A quanto sopra detto si aggiunge la decisione del Presidente George W. Bush di designare e
di promuovere funzionari con una nota posizione anticubana a cariche decisive nel Governo
degli Stati Uniti. Il discorso sempre minaccioso del Presidente Bush e di questi
funzionari nei confronti di Cuba è una chiara evidenza dei pericoli che affronta il
popolo cubano. Alcuni di loro hanno chiarito che laggressione militare contro Cuba
non è stata definitivamente scartata.
Laumento della propaganda anticubana e la violazione da parte degli Stati Uniti
degli accordi bilaterali migratori, che tra altri gravi aspetti comprende una drastica
riduzione del conferimento di visti sia agli emigranti sia ai visitatori temporali
provenienti dal nostro Paese, perseguono lobiettivo di generare una crisi migratoria
che serva come pretesto per un intervento a Cuba.
Il 26 marzo scorso il Segretario di Stato, Colin Powell, ha annunciato lo stanziamento di
importanti fondi federali per appoggiare le illegali trasmissioni di radio e di
televisione contro Cuba, il che contraddice i regolamenti stabiliti dallUnione
Internazionale di Telecomunicazioni (UIT). La violazione del nostro spazio
radioelettronico, con oltre 2.200 ore settimanali di trasmissioni verso Cuba, ha lo scopo
dincoraggiare la sovversione interna, i piani di sabotaggio, lemigrazione
illegale, e di diffondere le più insolite bugie e fandonie contro il nostro Paese.
Come parte degli impegni assunti dallAmministrazione Bush nei confronti della mafia
cubano-americana di Miami, il 20 maggio scorso, in una chiara escalation
nellaggressione radioelettronica, lemittente radio creata e messa in opera dal
Governo statunitense allo scopo di promuovere la sovversione a Cuba, in modo perfido e
oltraggiante battezzata con il nome di José Martí, ha trasmesso su quattro nuove
frequenze. Questa aggressione ha provocato interferenze alle trasmissioni radio cubane.
Nella sera dello stesso giorno, il segnale TV inviato a Cuba agli stessi fini dai servizi
ufficiali di propaganda nordamericani tra le ore 18:00 e le 22:00 è stato trasmesso da un
aereo delle forze armate degli Stati Uniti, e utilizzando canali e sistemi assegnati
legalmente a stazioni televisive cubane e debitamente iscritte allUnione
Internazionale di Telecomunicazioni (UIT), il che ha danneggiato severamente i servizi
televisivi cubani, particolarmente i programmi istruttivi e culturali.
Precedentemente, il 24 marzo, lUfficio di Controllo sugli Attivi Stranieri (OFAC),
uno degli uffici del Governo nordamericano incaricati di far rispettare il blocco, aveva
emesso nuove regolamenti che rendono più ferrea tale politica. Come risultato di ciò
sono aumentate le limitazioni ai viaggi dei nordamericani a Cuba e sono state interamente
eliminate le autorizzazioni che venivano conferite per realizzare viaggi di scambio
educativo tra i due popoli. Inoltre, allo stesso tenore di questa escalation aggressiva,
sono state invece aumentate le agevolazioni per coloro che intendano recarsi nel nostro
Paese allo scopo di rifornire i gruppuscoli mercenari che cospirano per sovvertire
lordine costituzionale cubano.
I nuovi regolamenti si aggiungono allinasprimento delle sanzioni contro cittadini
statunitensi che si rechino a Cuba. Uno dei casi più diffusi è stato quello
dellanziana Joan Slote, pensionata del settore della sanità, la quale due anni fa
è venuta a Cuba per 8 giorni. Qual è stato il grave delitto di questa signora di 74
anni? Essere venuta in escursione a Cuba e visitare parte dellisola in bicicletta.
Per questa "gravissima violazione" dei regolamenti del blocco, le è stata
imposta una multa di 8 500 dollari.
Come si spiega il fatto che oltre 10 pazienti statunitensi che nel 2002 hanno chiesto di
venire a Cuba per usufruire dei servizi di ozonoterapia in unistituzione cubana di
grande prestigio scientifico, non hanno potuto visitare il Paese e beneficiare di tali
trattamenti come risultato della politica del blocco? Ha per caso alcun senso tale
politica?
Giova infatti ricordare che Cuba è lunico Paese vietato dalla legge ai cittadini
nordamericani.
Inoltre, le vendite di generi alimentari a Cuba, autorizzate soltanto di recente, sono
sottoposte a complesse procedure e norme che ostacolano enormemente la loro realizzazione.
Le aziende statunitensi debbono superare imbarazzanti pratiche burocratiche per ottenere
lautorizzazione per vendere i loro prodotti a Cuba. Allo stesso modo, il nostro
Paese deve pagare gli acquisti in contanti: senza possibilità di crediti finanziari,
neanche privati; tramite banche con sede in Paesi terzi; e in altre monete, con le
conseguenti perdite nelle operazioni cambiarie.
La movimentazione dei prodotti che finalmente sono stati acquistati, deve avvenire con
navi statunitensi o di Paesi terzi, dopo avere ottenuto unautorizzazione a tale
scopo. Cuba non può servirsi della sua flotta marittima in tali operazioni commerciali,
il che provoca notevoli danni economici.
A questo si aggiunge che il nostro Paese non può effettuare alcun tipo di vendita a
imprenditori statunitensi interessati allacquisto di prodotti cubani e quindi, viene
esclusa la possibilità di creare fonti di entrate che consentano di ampliare le
operazioni.
Alla fine, non è possibile concepire il commercio tra due Stati sovrani, senza che esista
tra di loro un regime normale di relazioni tra gli imprenditori che permetta la
negoziazione, i flussi finanziari regolari, lo spostamento aereo e marittimo, il beneficio
di formule abituali di sostegno al commercio estero e lindispensabile accesso ai
crediti.
Il Governo degli Stati Uniti, servendosi dei suoi potenti mass media, cerca dimporre
allopinione pubblica nazionale e straniera, unimmagine demoniaca del sistema
politico, economico e sociale che liberamente, e per schiacciante maggioranza, ha scelto
per sé il popolo di Cuba. Tuttavia, viene taciuto il rifiuto della comunità
internazionale alla politica assassina di blocco subita da varie generazioni di cubani.
Inoltre, il suddetto Governo ignora e cerca di nascondere le risoluzioni approvate ogni
anno dallAssemblea Generale delle Nazioni Unite, dal 1992, in rifiuto al blocco, e
che lanno scorso ha avuto una votazione senza precedenti in questo organo a
partecipazione universale.
Lungi dal prestare attenzione alla richiesta della comunità internazionale e di un
crescente gruppo di settori della stessa società statunitense, che comprende parlamentari
repubblicani e democratici di delle due camere del Congresso, di realizzare un cambiamento
nella politica nei confronti di Cuba, lattuale Amministrazione non solo ha inasprito
il suo discorso rendendolo più ostile ma ha continuato a incrementare le misure e le
azioni per aggravare ancora di più il blocco alla nazione cubana.
Tuttavia, sono sempre di più le voci che aderiscono al rifiuto alla politica di blocco a
Cuba. La visita, nel primo trimestre del 2003, di 13 congressisti statunitensi al nostro
Paese, e la presentazione al Congresso di sei iniziative che favoriscono
leliminazione del regime di sanzioni, costituiscono un esempio palese del crescente
rifiuto di importanti settori della società nordamericana allattuale politica del
loro Governo contro Cuba.
Lapplicazione continuata di questa politica aggressiva da parte del Governo degli
Stati Uniti, e la crescente ostilità dispiegata dallattuale Amministrazione contro
il popolo cubano, sono prove indiscutibili del totale disprezzo delle principali autorità
della superpotenza al Diritto Internazionale e ai propositi e ai principi contenuti nella
Carta della Nazioni Unite.
Nei momenti in cui aleggiano sul mondo minacce di guerra, e dove la più forte potenza
della storia cerca dimporre una tirannia nazifascista a livello mondiale, il popolo
cubano continuerà a denunciare la politica assassina di blocco, e con la stessa fermezza
e decisione, difenderà i progressi e le conquiste raggiunte nel suo processo di profonde
trasformazioni.
2. Lextraterritorialità nella politica di
blocco
E utile un breve riassunto delle principali leggi che supportano lapplicazione
extraterritoriale della politica di blocco, per capire limmoralità e
lillegalità del messaggio degli Stati Uniti quando definisce il blocco come una
questione bilaterale fra i due Paesi.
Nel 1992, come conseguenza del trionfalismo esistente negli Stati Uniti dopo la vittoria
strategica nella cosiddetta Guerra Fredda, prevaleva nei circoli imperialisti di questo
Paese la percezione che era arrivato il momento di distruggere la Rivoluzione Cubana. A
questo proposito, è stata approvata la cosiddetta Legge per la Democrazia cubana,
conosciuta come Legge Torricelli.
Nellanno in cui viene firmata la Legge Torricelli, Cuba acquistava, mediante
società sussidiarie straniere o affiliate, da aziende nordamericane prodotti vitali come
medicinali e generi alimentari. Nel 1991, il volume di scambio con filiali era pari ai 718
milioni di dollari, di cui, il 91 % erano generi alimentari e medicinali. Questo commercio
è stato eliminato drasticamente come risultato della suddetta legge.
In virtù della suddetta legge, viene proibita lentrata ai porti statunitensi per un
periodo di 180 giorni alle navi che, al di la della loro nazionalità o bandiera, avessero
toccato un porto cubano o trasportato merci da o verso Cuba, sotto la minaccia di
inserimento in una "lista nera", violando le più elementari norme della
libertà di commercio e di navigazione, stabilite dal Diritto Internazionale, gli accordi
internazionali e le disposizioni delle Nazioni Unite a questo proposito.
Come se non bastasse il fatto di ignorare e la violazione del Diritto Internazionale, nel
1996 gli Stati Uniti adottano la cosiddetta Legge Helms-Burton, indirizzata non solo a
impedire il commercio di Cuba con gli altri Paesi del mondo ma anche ad arginare il
nascente processo dinvestimento straniero sotto forma di capitali, tecnologia e
mercati.
Con questa Legge, gli Stati Uniti si attribuiscono il diritto di decidere ufficialmente e
pubblicamente sugli affari inerenti alla sovranità di altri Stati.
Inoltre, questa legge indica al Segretario di Stato di "escludere" dagli Stati
Uniti i funzionari e i direttori di società che violino il ferreo blocco contro Cuba,
impedendo loro la libera entrata nel territorio statunitense, e costringendo il Segretario
a compilare una lista di persone "da escludere"
Anche se le due leggi hanno intensificato e aggravato questa inaccettabile violazione del
Diritto Internazionale, il fatto che sia il Parlamento sia il Presidente abbiamo sancito
le disposizioni precedenti e la loro applicazione pratica, ha implicato ogni volta
trasgressioni alla sovranità di altre nazioni.
Il Governo degli Stati Uniti ha applicato in modo extraterritoriale le sue leggi,
ignorando i legittimi interessi di Paesi terzi dinvestire e di sviluppare relazioni
economiche e commerciali normali con Cuba. Ha scatenato una persecuzione a qualunque
azienda e al suo personale che stabilisca, o semplicemente intenda stabilire, relazioni
economiche, commerciali o tecnico-scientifiche con Cuba.
Non esiste alcun settore delleconomia cubana che sia stato risparmiato dagli effetti
extraterritoriali di questa politica. Dei 685 milioni di dollari di danni al commercio
estero cubano nel 2002, come conseguenza del blocco, 178.2 milioni di dollari, il 26 %,
sono il risultato diretto delleffetto extraterritoriale dello stesso.
Sono numerosi gli esempi che dimostrano la continuità di questa politica senza eccezioni
persino nei confronti degli alleati degli Stati Uniti. Eccone alcuni esempi:
Come parte delle solite pratiche bancarie per la raccolta consolare, lAmbasciata di
Cuba presso il Regno Unito ha cercato di incassare dalla Banca Citibank N.A., un assegno
del valore di 30.000 sterline, emesso dallAgenzia First Choice Holidays, per la
vendita di tessere turistiche. Da molti anni la suddetta agenzia acquista queste tessere e
ogni volta ha pagato tramite assegni della Citibank, i quali sono stati incassati senza
difficoltà dallente cubano.
Tuttavia, nel novembre 2002, lassegno è stato restituito. La Citibank ha spiegato
limpossibilità di rendere tale servizio a causa delle penalità degli Stati Uniti
contro Cuba. Lagenzia di viaggi è rimasta stupita per latteggiamento della
banca e ha provveduto a emettere altro assegno ad altra banca britannica, il quale è
stato incassato senza difficoltà.
La Citibank N.A., a Londra, è una filiale di una banca statunitense e questa azione è,
secondo quanto spiegato dalla Citibank per iscritto, il risultato diretto del blocco degli
Stati Uniti contro Cuba, valido anche per le succursali e banche allestero.
Nel febbraio 2003, la società britannica ITS Caleb Brett, che per oltre 25 anni aveva
prestato servizi allazienda cubana Servicios Internacionales de Supervisión
CUBACONTROL S.A., ha deciso di sospendere ogni rapporto con Cuba, in ottemperanza ai
Regolamenti per il Controllo degli Attivi cubani, del Dipartimento del Tesoro degli Stati
Uniti.
ITS Caleb Brett ha fatto circolare istruzioni a tutti i suoi uffici territoriali nel mondo
perché non accettassero le domande di Cuba, né prestassero i loro servizi a qualunque
carico destinato o proveniente dallIsola. Davanti a questa situazione,
lazienda cubana ha provveduto a sostituire i servizi con quelli di altre aziende di
supervisione.
Il 7 ottobre 2002, la società cubana Aerocaribean è stata costretta a ritirare dalla
commercializzazione un aereo Boeing 737, affittato alla società cilena Skyservice e a
trasferirlo verso il Cile, luogo dimmatricolazione. La premura di questo ritiro è
stata dovuta al fatto che la suddetta società ha cancellato il contratto, come
conseguenza delle pressioni del Governo statunitense. Questo si è verificato nella
comunicazione inviata dalla Boeing, dove si spiegava che per decisione del Governo
nordamericano, non poteva fornire prodotti, servizi o qualunque altro mezzo di appoggio
alla Skyservice, a causa delle sue operazioni charter a Cuba. Per questo motivo, oltre gli
altri danni, la società cubana ha perso circa un milione di dollari, per mancato
adempimento di contratti sottoscritti con terzi e per lannullamento delle trattative
per stabilire voli charter.
In franca applicazione extraterritoriale della politica di blocco contro Cuba, il
Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, in modo arbitrario, mantiene una lista di
"nazioni specialmente designate" a Cuba. In essa figura la società giapponese
Kyoei International che ha ampi rapporti con Cuba. Tale azione il cui scopo evidente è
quello dintimorire altre aziende, ha fatto sì che le società Toyota e Mitsubishi,
non accettino la realizzazione di offerte dirette da Cuba per non correre la stessa sorte
della Kyoei, e non danneggiare i loro rapporti con il mercato statunitense.
A inizio del mese di febbraio 2003 è stata pubblicata uninformazione al Fairplay
Daily News, su Internet, annunciando che Ceres Terminals, Inc,. Società statunitense
che opera il terminal di container Fairview Cove, a Halifax, Canada, ha declinato di
quotare il costo di carico e scarico dellarmatore Costas, giacché la linea tocca il
porto di La Habana. Secondo quanto hanno detto, tale azione rispondeva al consiglio dei
loro legali, che temevano eventuali problemi con Washington a causa della presenza di
container caricati al porto di La Habana.
A inizio del 2003, le trattative per lacquisto di contenitori di puré per bambini
cubani sono state frustrate per il timore del fornitore straniero di vedersi esposto a
eventuali penalità ai sensi della Legge Helms-Burton. La ricerca di un nuovo fornitore ha
provocato un ritardo notevole nellindividuazione e ulteriore acquisto del prodotto,
con il conseguente danno per lindustria cubana.
Il 23 marzo 2003, è stato spedito da La Habana un container con 1.894 scatole di succhi
del marchio Tropical Island, prodotto dallazienda cubana Río Zaza, con destinazione
la società giapponese ASHU-4, tragitto che prevedeva uno scalo a un porto intermedio.
Per decisione di un esperto della società marittima di risparmiare cinque giorni di
viaggio, lo scalo ha avuto luogo a Los Angeles, Stati Uniti, il che ha favorito il fatto
che per pressioni delle autorità federali nordamericane, fosse sequestrato il
contenitore, sulla base delle restrizioni imposte dal blocco. Questo fatto dimostra fino a
che punto irrazionale e ridicolo può arrivare la politica del blocco.
Gli Stati Uniti, che si autoproclamano campioni del libero commercio nel mondo, sono gli
stessi che intendono, come una condizione sine qua non, che il mondo partecipi al
blocco contro Cuba, violando le norme più elementari del libero commercio.
3. Danni nellambito della sanità, dellalimentazione, dellistruzione e della cultura
Per più di quarantanni, e dallinizio della politica assassina di blocco, il
Sistema Nazionale della Sanità e dellIstruzione e la realizzazione del diritto
allalimentazione del popolo cubano, sono stati obiettivi prioritari delle
aggressioni nordamericane. Da questi attacchi non è stato risparmiato lo sviluppo
culturale della popolazione, settore che per il valore patrimoniale per ogni popolo e per
lumanità, in genere è stato rispettato perfino nei più brutali conflitti armati
nella storia della civiltà umana.
Le azioni mirate a creare condizioni che promuovano la fame e le malattie, e intaccare
così il sostegno popolare alla Rivoluzione cubana, hanno figurato permanentemente nei
piani e nei programmi concreti della guerra sporca contro Cuba.
Sanità
Sono largamente conosciuti lo sforzo e i programmi messi a punto a Cuba per disporre di un
sistema sanitario gratuito, di copertura universale, moderno ed efficiente, che fornisca
alla popolazione un elevato livello di protezione e una lunga prospettiva di vita.
Malgrado le difficoltà economiche, è stata mantenuta unassistenza prioritaria in
questo settore, compreso lo sviluppo di un sistema di assistenza che copre tutto il Paese
e che ha reso possibile mantenere importanti risultati in questa sfera.
Tuttavia, i servizi sanitari cubani sono stati continuamente minacciati dalla politica di
blocco degli Stati Uniti. Le restrizioni imposte allaccesso alle forniture e alle
tecnologie mediche di origine statunitense da impiegare nel Sistema Nazionale di Sanità,
i danni allassistenza medica che ne derivano e limpedimento allaccesso
allinformazione scientifico-medica di punta, hanno provocato notevoli danni ai
servizi sanitari cubani.
Visto che non si può accedere ai medicinali né alle attrezzature necessarie, i medici
cubani a volte si sono trovati nellimpossibilità di salvare una vita umana o di
alleviare una sofferenza, con il conseguente danno fisico e psicologico sui pazienti, sui
loro parenti e anche sugli stessi professionisti della medicina.
Di seguito si elencano alcuni dei casi più recenti che illustrano queste conseguenze:
Un esempio attuale ha a che vedere con la Polmonite Atipica (SARS). LIstituto di
Medicina Tropicale "Pedro Lourí" non ha potuto accedere al kit della ditta
VITRO GEN per individuare il coronavirus causante questa malattia. Quindi, altri mezzi
diagnostici sono stati acquistati tramite terzi, a prezzi ben superiori.
Le aziende produttrici di attrezzature e reagenti per la diagnosi sono, nel 70 % dei casi,
di proprietà nordamericana. Per tale motivo le materie prime per i laboratori clinici
debbono essere importate dal mercato europeo, a un prezzo superiore. Per dare solo un
esempio, le aziende Beckman-Coulter, Dade-Behring, Abbot e Bayer, non permettono la
vendita delle loro tecnologie a Cuba, alcune di esse uniche del loro tipo nel mondo.
I danni alla disponibilità di medicinali, materiale monouso e pezzi di ricambio per
apparecchiature, soprattutto quelli destinati alla cura di pazienti al pronto soccorso,
nellunità di terapia intensiva, nelle sale operatorie e in altri servizi sia per
adulti che per bambini, hanno provocato unestrema difficoltà nelle condizioni di
lavoro del personale medico.
Solo il grosso sforzo, limpegno nel lavoro e la formazione scientifica del personale
sanitario cubano, hanno mantenuto e anche migliorato molti degli indici
dellassistenza ai pazienti.
Lassistenza al bambino malato di cancro è una delle attività più danneggiate
dalle misure del blocco:
Lacquisto dei citostatici, farmaci vitali per la sopravvivenza di questi bambini, è
stato molto colpito perché le multinazionali statunitensi hanno acquistato laboratori
farmaceutici che avevano contratti con Cuba.
La società nordamericana Varian Medical Systems ha acquistato attrezzature di
brachiterapia dalla società canadese MDS Nordions, che forniva tali attrezzature a
Cuba. Per questo motivo, il sistema sanitario cubano non ha potuto acquistare le fonti di
isotopi radioattivi Ir-192 per lapplicazione delle radiazioni nelle cure per
eliminare i tumori cancerosi.
Allo stesso modo, è stato danneggiato il programma messo a punto per lassistenza a
bambini che hanno bisogno di trapianti, giacché non si può accedere alla tecnologia
adeguata a tale scopo. La lotta per la vita dei bambini che necessitano di sottoporsi a
queste rischiosi interventi chirurgici, ha avuto bisogno, in molti casi, del trasferimento
ad altri Paesi, con un altissimo costo finanziario , oltre al disagio provocato ai
parenti.
La qualità dellassistenza medica dei bambini disabili è stata limitata per la
mancanza di farmaci tali come corticoidici, antibiotici di terza generazione,
antiossidanti e borse urinarie infantili, che sono vendute a un prezzo inferiore sul
mercato nordamericano, al quale Cuba non ha accesso nella pratica.
Le limitazioni nellambito epidemiologico si allargano, anche, alla collaborazione
tra istituzioni scientifiche degli Stati Uniti e di Cuba. Ad esempio, di recente, è stato
respinto un progetto per lo studio del rotavirus, che sarebbe finanziato da centri
scientifici statunitensi. Il rotavirus produce una malattia infantile grave di tipo
diarrea, che causa la morte di molti bambini principalmente nei Paesi del Terzo Mondo.
Questo studio avrebbe consentito di conoscere la dimensione della rotazione del rotaviurs
a Cuba, elemento essenziale per lottenimento di un futuro vaccino contro il virus,
che avrebbe un alto impatto sulla prevenzione della mortalità per diarrea in bambini a
livello globale.
Il Dott. Roberto Fernández, Capo del Reparto di Biosicurezza dellIstituto di
Medicina Tropicale "Pedro Kourí", ha chiesto a unimportante società
statunitense un catalogo di biosicurezza per questa istituzione, fatto che costituisce una
pratica abituale dei centri scientifici in tutto il mondo per ottenere informazioni
aggiornate sulle offerte nel mercato mondiale. Il Dott. Fernández ha ricevuto soltanto un
fax della suddetta società dove era indicata limpossibilità dinviargli il
catalogo a causa delle proibizioni imposte dal Dipartimento di Stato nordamericano.
Altra sfera che incide direttamente sulla salute della popolazione è la fornitura e la
clorazione dellacqua per consumo umano. Fino a oggi, non è stato possibile
individuare i fornitori di pezzi di ricambio per attrezzature di clorazione
dellacqua provenienti dalle ditte nordamericane Wallace&Tiernan e Capitol. Per
limpossibilità di acquistarli direttamente dai fornitori, sono stati individuati
venditori in Paesi terzi la cui offerta è di 60.000 dollari in più del costo negli Stati
Uniti.
Dalla criminale applicazione della politica di blocco contro Cuba non vengono risparmiate
le attività delle organizzazioni non governative nordamericane. E il caso
dellONG "Disaarm Education Fund", a cui è stato proibito linvio a
Cuba di una donazione di medicinali fino a quando non fossero tolti dal carico due
antibiotici che, tra laltro, sono usati per la cura di pazienti sofferenti
dellantrace: CIPRO e DOXYCYCLIN. Le autorità nordamericane hanno argomentato
ragioni di sicurezza nazionale per prendere tale decisione.
In data 10 aprile 2003, il Dipartimento di Commercio nordamericano, ha fatto conoscere la
propria decisione definitiva di negare unautorizzazione di esportazione a USA-Cuba
Infomed, organizzazione non governativa umanitaria con sede in California, che intendeva,
come altre volte, donare 423 computer a Istituzioni sanitarie a Cuba, che sarebbero stati
installati negli ospedali e in policlinici cubani per sostenere la rete di diagnosi e di
informazioni mediche.
In questoccasione, i computer erano destinati allIstituto di Nefrologia e alla
rete nazionale di assistenza a malattie renali, per agevolare uno studio epidemiologico
per la prevenzione di malattie renali croniche. Erano anche destinatari il Cardiocentro
dellOspedale Pediatrico "William Soler", la rete cardiopediatrica
nazionale e la Scuola Latino-Americana di Scienze Mediche, dove studiano gratuitamente
oltre 7.000 giovani provenienti da famiglie umili dellAmerica Latina, dei Caraibi,
degli Stati Uniti e dellAfrica.
Tali computer erano simili ad altri donati in precedenza con capacità di processamento
simile a quelli degli apparecchi che possono essere acquistati in qualunque negozio al
dettaglio degli Stati Uniti. Secondo la spiegazione della lettera di rifiuto
dellautorizzazione, "I Dipartimenti di Commercio, Stato e Difesa degli Stati
Uniti sono arrivati alla conclusione che questesportazione sarebbe dannosa per gli
interessi della politica estera degli Stati Uniti. Il Governo degli Stati Uniti ha rivisto
la lettera di ricorso... e mantiene la sua decisione di negare questa domanda a causa
degli alti livelli di capacità di processamento dei computer richiesti e il rischio del
loro dirottamento a usi e a utenti non autorizzati.
Alimentazione
Uno degli obiettivi prioritari della guerra economica del Governo degli Stati Uniti contro
Cuba, è stato il settore dellalimentazione. Produrre condizioni che provochino la
fame e la disperazione, è, in virtù del Diritto Internazionale, un delitto di genocidio
e una violazione del diritto allalimentazione del popolo cubano.
Le misure di blocco incidono sulle importazioni di prodotti alimentari destinate alla
popolazione cubana, sia per il consumo diretto delle famiglie sia per il consumo sociale
in scuole, istituti di anziani, ospedali, asili nido, e anche sul livello nutrizionale
della popolazione, e quindi, sulla salute.
Le proibizioni imposte dal Governo degli Stati Uniti allesportazione di prodotti
alimentari a Cuba, hanno provocato nel 2002 perdite pari a 114 milioni di dollari.
Il fatto che le transazioni vengano realizzate in un solo senso, impedisce anche
luso razionale ed efficiente del trasporto, giacché le navi debbono ritornare
cariche. Questo capita anche quando la destinazione successiva della nave non sia gli
Stati Uniti.
Per esempio, i carichi sciolti che potrebbero registrare un risparmio di circa il 36 % nei
costi di spostamento. Attualmente vengono fatti pagamenti di 15.50 dollari la tonnellata
metrica a titolo di nolo, quando la cifra potrebbe ridursi a circa 10.00 dollari, se le
navi potessero caricare al ritorno verso gli Stati Uniti.
Il regime di disparità commerciali sancite nella cosiddetta Legge di Riforme di Sanzioni
Commerciali e per lIncremento delle Esportazioni degli Stati Uniti, datata ottobre
2000, anche se ha consentito la vendita controllata di generi alimentari a Cuba, è una
prova palese che il blocco, lungi dallessere eliminato, mantiene la sua attualità,
anche per il rigore con cui si applicano le restrizioni supplementari alle leggi
precedenti già autenticate.
Davanti a questa realtà e malgrado le difficoltà e i limiti che hanno retto questo
commercio unidirezionale, lacquisto di generi alimentari è stato il risultato di
grossi sforzi da parte delle aziende dei due Paesi per concludere laffare, il
contratto e la realizzazione delle operazioni.
Se si potesse svolgere il commercio tra i due Paesi sotto condizioni normali, i benefici
per gli agricoltori, per i consumatori nordamericani e per tutti i cubani sarebbero
notevoli.
Per esempio se Cuba non avesse dovuto incorrere in spese supplementare pari a 22.4 milioni
di dollari, per importazioni di generi alimentari da altri mercati, avrebbe potuto
acquistare lanno scorso sul mercato nordamericano con le suddette risorse 52.000
tonnellate di grano per pane, 40.000 tonnellate di riso e 4.000 tonnellate di latte intero
in polvere, per arricchire la dieta di base della popolazione cubana, con il conseguente
beneficio per i produttori statunitensi.
Lagricoltura, un settore il cui sviluppo è chiave per la produzione di generi
alimentari e quindi per avere una miglior qualità nellalimentazione del popolo
cubano, ha subito danni per il blocco statunitense pari a 108.5 milioni di dollari.
Lesportazione di frutti tropicali cubani verso gli Stati Uniti era un filone
tradizionale nelle nostre esportazioni prima del 1959. Se si tiene conto dei vantaggi
tariffari che offrono gli Stati Uniti alle importazioni di frutti, Cuba potrebbe esportare
verso questo Paese 13.000 tonnellate di avocado, mango, noce di cocco, papaya, ecc., pari
a circa 25 milioni di dollari.
Nellesportazione degli agrumi e dei loro derivati ci sono perdite a causa del prezzo
e del nolo, pari a 4.5 milioni di dollari annui. Circa il 50 % delle esportazioni attuali
potrebbero essere collocato sui mercati degli Stati Uniti, tra laltro, per la
differenze nella data della raccolta del pompelmo a Cuba e in Florida, aspetto che
consentirebbe laccesso del prodotto cubano senza competizione con quello di casa.
I semi di patata debbono essere importate pagando noli del 50 % più costosi che se
fossero acquistati sul mercato statunitense. Solo a questo titolo, Cuba potrebbe seminare
2 300 ettari in più e acquistare, come minimo, 57.000 tonnellate in più, il che
porterebbe beneficio al consumo della popolazione.
Inoltre, il blocco impedisce laccesso della produzione animale di Cuba alle
tecnologie di punta in materia di mangimi animali sviluppate dagli Stati Uniti. Se gli
agricoltori cubani avessero accesso alle suddette tecnologie potrebbero, con
lattuale massa di pollame in produzione, incrementare a 291 milioni di unità la
produzione di uova e in 8.800 le tonnellate di carne di pollame.
Il costo diretto del blocco sulla produzione di pollame è pari ai 59.6 milioni di dollari
annui. Solo per il fatto di acquistare le materie prime per il mangime per pollame sui
mercati lontani, questo settore incorre in spese supplementare superiori ai 10 milioni di
dollari.
Allo stesso modo, le restrizioni imposte a Cuba per lacquisto di carburanti, pezzi
di ricambio e attrezzature agricole, trasporto di carichi, mezzi per la protezione di
piante e fertilizzanti, incidono negativamente sulle rese delle produzioni agricole e di
allevamento. Il Paese deve importare annualmente circa 35.000 pneumatici di diverso tipo,
l80 % dei quali provengono dallAsia e il resto dallEuropa dellest,
fatto che provoca perdite pari a mezzo milione di dollari, solo a titolo di nolo.
Il servizio veterinario è anche danneggiato dalle pressioni che le autorità
nordamericane esercitano per ostacolare lacquisto di materie prime per la produzione
di farmaci, attrezzature e kits diagnostici, questi ultimi prodotti unicamente da ditte
nordamericane nella maggior parte dei casi. Tali misure incidono direttamente
sullattacco alle plaghe che danneggiano la massa animale cubana, alcune di esse
introdotte nel Paese come conseguenza di aggressioni biologiche nordamericane. Fare fronte
solo a due di queste plaghe: la dermatosi modulare bovina e la barroasi nelle api costa al
Paese circa un milione di dollari annui.
Istruzione
Tutti i cubani hanno, senza distinzione o differenza di genere, colore della pelle, credo
politico o religioso, uguale accesso ai mezzi distruzione in modo gratuito, durante
tutto il processo dinsegnamento, compresso quello universitario.
Per oltre quarantanni il sistema distruzione cubano ha subito numerose perdite
come risultato della guerra economica contro il Paese. Laggravamento della politica
assassina del blocco nel decennio scorso ha inciso negativamente sulla fornitura di
materiali di base per lapprendimento degli studenti cubani.
A causa delle restrizioni imposte a Cuba dal blocco, il potere dacquisto per
limportazione di mezzi e delle risorse destinate alle scuole cubane è diminuito dei
circa il 25-30 % dai primi anni degli anni 90, giacché essi devono essere
acquistati sui mercati lontani, e a volte, a dei prezzi superiori. Solo nel 2002, Cuba ha
importato dai mercati dellAsia mezzi pari a 11.7 milioni di dollari, che se fossero
stati acquistati sul mercato statunitensi avrebbero consentito noli meno costosi e quindi
una maggior quantità di merci con la stessa quantità di denaro.
A causa delle difficoltà negli acquisti, è stata danneggiata la fornitura di matite,
quaderni e carta di uso generale nel processo docente, che non supera ancora la metà di
quanto veniva acquistato nel 1989. Con grossi sforzi, si stampa solamente il 50 % delle
necessità di libri e di bibliografie complementari, e allo stesso tempo si è verificato
linvecchiamento e il deterioramento dei laboratori di fisica, chimica e biologia
nonché delle officine di educazione al lavoro nella scuola media.
Uno dei settori danneggiati è il Sistema Cubano di Educazione Speciale. Sono numerosi gli
esempi delle difficoltà in questa sensibile attività umana, come conseguenza del blocco.
Il Paese ha dovuto importare gli apparecchi Braille necessari per lapprendimento di
bambini ciechi e deboli di vista da altri mercati, pagando fino a 1.000 dollari ogni
pezzo, quando avrebbe potuto acquistarli negli Stati Uniti a 700 dollari. Situazione
simile si presenta nel caso dellacquisto della carta Braillon, indispensabile in
questo tipo dinsegnamento.
Il Programma Nazionale di costruzione di scuole speciali è stato pure danneggiato come
risultato di questa criminale politica. Se il blocco finisse ci sarebbe un cambiamento
significativo nellEducazione Speciale, permettendo la costruzione di tutte le scuole
previste nel suddetto programma e un migliore inserimento nella società e più proficuo
dei bambini e dei giovani disabili.
Malgrado limpatto avverso di tali danni sulle possibilità di un maggior sviluppo di
abilità e di capacità dei bambini e dei giovani cubani, il Governo di Cuba ha messo a
disposizione numerose risorse e ha formato un qualificato staff di docenti per mantenere
gli acquisti educativi e superare le sfide imposte dal blocco.
Alle carenze derivate dallinasprimento del blocco, è stata imposta la volontà
politica del Governo cubano di mantenere e di migliorare le conoscenze del popolo, il che
è dimostrato dallo stanziamento del 2003 di oltre 3 miliardi di pesos del preventivo
dello Stato, il 23 % del totale, per il finanziamento del sistema educativo.
Malgrado il riconoscimento internazionale dei suoi programmi educativi, compreso quello
dellUNESCO, la società cubana aspira a raggiungere livelli di cultura generale e
integrale ancora più elevati, per situarsi al primo posto nelleducazione e nella
cultura a livello mondiale. A questo scopo, dal 2000, numerosi programmi educativi sono
stati messi a punto.
Tra i suddetti programma possiamo citare il Programma dInformatica Educativa, il cui
obiettivo è quello di dotare le strutture docenti dei computer necessari al lavoro di
tutti gli studenti; il Programma di Formazione d'Insegnanti, che garantisce la domanda
crescente dinsegnanti e il Programma per la Formazione dIstruttori dArte
che consentirà una migliore promozione dellarte e della cultura in ogni scuola e
comunità.
Daltra parte, nellambito del Programma Audiovisivo, si è messo a portata del
sistema educativo un televisore per ogni classe con un massimo di 20 allievi. Si lavora
duramente per completare questo sistema in tutte le classe del Paese ed è stato avviato
un nuovo programma che comprende anche la Scuola Media.
Cuba ha reiterato la sua disponibilità di condividere i progressi in questa sfera con
tutti i Paesi del mondo, e ha offerto allUNESCO i nuovi metodi creati dai docenti
cubani.
Cultura
Per oltre quarantanni, il blocco ha privato i popoli nordamericano e cubano dei
messaggi ad alto valore estetico del meglio della cultura delle due nazioni, limitando o
proibendo la presenza a Cuba e negli Stati Uniti dei principali esponenti del loro arte e
della letteratura. Le conseguenze negative provocate dallapplicazione di queste
assurde sanzioni ai programmi di sviluppo culturale portati avanti dal Governo cubano sono
state importanti.
I danni in questo settore si rispecchiano, tra laltro, nellimpossibilità di
accedere al mercato di beni e dei servizi culturali degli Stati Uniti per acquistare i
materiali necessari per la creazione e linsegnamento artistico, nonché per il
funzionamento delle industrie culturali. Si osserva anche nellimpedimento di
usufruire dellesercizio dei diritti intellettuali dei nostri creatori e
nellesclusione di Cuba dagli incontri continentali dei Ministri della Cultura.
Una delle misure più ridicole applicate dal Governo statunitense è la proibizione agli
artisti cubani di fare rappresentazioni commerciali negli Stati Uniti. Gli artisti cubani
non possono firmare contratti commerciali di lavoro negli Stati Uniti e quindi, ricevere
onorari per i loro spettacoli, neanche a beneficio dellente che li rappresenta,
malgrado linteresse di imprenditori, produttori e istituzioni di commercializzare la
produzione cultuale e artistica cubana.
Questo mercato è stato storicamente uno spazio abituale delle presentazioni dei musicisti
cubani in un quadro fondamentale di confronto artistico ad alta importanza per la loro
promozione e produzione discografica. Sono nel periodo compreso tra maggio 2002 e aprile
2003, 32 unità artistiche cubane hanno fatto 497 esibizioni negli Stati Uniti, le quali,
per la loro qualità e capacità di aggregazione, avrebbero dovuto ricevere oltre 13
milioni di dollari.
Il diritto di autore e il pagamento a questo titolo è riconosciuto in quasi tutti i Paesi
del mondo. Tuttavia, gli intellettuali cubani sono privati di questo diritto negli Stati
Uniti, a causa delle restrizioni del blocco.
Anche se nel 1994 il Congresso nordamericano ha modificato la Legge per il "libero
commercio di idee" tramite lEmendamento Berman, secondo il quale viene
riconosciuto che i compositori cubani possono beneficiare del pagamento del diritto di
autore per linterpretazione pubblica delle loro opere e per la loro diffusione alla
radio, gli enti nordamericani mantengono la negativa di stabilire trattative o relazioni
di lavoro con i nostri editori.
Come risultato di questa situazione, i pagamenti ai creatori cubani sono congelati presso
le banche nordamericane e sono stati messi illegalmente a disposizione delle società di
autori degli Stati Uniti, il che priva i veri proprietari del loro godimento.
Daltra parte, le banche nordamericane ritardano il trasferimento di fondi ai sensi
della suddetta legge, con il pretesto di evitare il rischio di commettere una violazione
ai regolamenti stabiliti dal blocco e verificati dallOFAC, con la conseguente
perdita del loro valore monetario.
Un danno di particolare significato è linesistente partecipazione istituzionale
cubana sul mercato nordamericano dellarte. Non è possibile partecipare alle aste
come quelle di Christies e di Sothebys, né alle Fiere dArte come quelle
di Art Miami e Art America, né si possono fare mostre commerciali. Se si tiene conto che
negli Stati Uniti si trovano le Gallerie e le Fiere più importanti del mondo, sono
incalcolabili i danni ai nostri creatori dallessere emarginati.
Autori cubani di fama internazionale si sono visti nellimpossibilità, per la
maggior parte, di essere pubblicati negli Stati Uniti, il che ha prodotto un significativo
danno culturale ed economico, non sempre quantificabile.
Il mercato del libro di lingua spagnola è uno dei più rilevanti del Paese. Rimanere
fuori da questo mercato, o parteciparvi in modo limitato a causa dei grossi ostacoli
burocratici, tariffari e di trasferimento, provoca il fatto che i nostri libri siano
esclusi o non competitivi.
I rapporti commerciali avviatisi con eventuali distributori del libro cubano, sono stati
anche danneggiati. Sono note le pressioni e le sanzioni applicate a controparti
statunitensi e anche a Paesi terzi, che danneggiano i loro rapporti e la partecipazione a
incontri che hanno a che vedere con il libro, come la Fiera di Miami. Un esempio è la
cancellazione delle trattative su pubblicazioni destinate a Miami tramite la ditta
Lecturum, la cui sede principale si trova nel Messico.
Laumento dei prezzi dei materiali che lindustria dellarte necessita
importare, data limpossibilità di essere acquistate sul mercato nordamericano, e la
conseguente elevazione dei noleggi, hanno effetti particolari sulla cultura nazionale.
Da questo danno non è risparmiato alcun settore dellintellettualità cubana. Tra i
casi più significativi si trova quello del Ballet Nacional de Cuba, istituzione di fama
internazionale, che non può acquistare negli Stati Uniti labbigliamento e altri
prodotti necessari per le scenografie e le attrezzature, fatto che produce difficoltà
nelle loro presentazioni e importanti erogazioni finanziarie supplementare.
Per il Fondo Cubano di Beni Culturali, limpatto del blocco nelle importazioni
dellazienda è uno dei suoi principali problemi. Un chiaro esempio è
lacquisto di cristalli Spectrum utilizzati dagli artigiani nella fabbricazione di
lampade mediante tecniche tradizionali di cristallo al piombo, nonché in altre opere di
decorazione a arredamento. Il cristallo opalino per lampade si può acquistare a 12.00
dollari il metro quadrato sul mercato statunitense, mentre in Italia si deve pagare a
41.00 dollari e in Spagna a 36.00 dollari.
Lo stesso danno si verifica in prodotti come vernici, olio, acrilici, materiali per
preparare supporti come gesso, stoffe tela di lino, cotone, stampati o meno, pennelli,
vernici, ecc.
Cuba ha perso importanti distributori di altri Paesi, a partire dallassorbimento di
tali aziende da enti statunitensi. Ecco il caso delle perdite finanziarie subite
dallazienda discografica cubana EGREM, che ha dovuto sostituire il suo canale di
distribuzione in Spagna perché lazienda Distrimusic S.A. è stata assorbita dalla
Warner, che non era disponibile a continuare a lavorare con Cuba.
Gli ostacoli per impedire ai collezionisti statunitensi di accedere allarte cubana
danneggia non solo Cuba ma anche i cittadini di quel Paese. Molti "dealers" e
galleristi potrebbero dare valore alle loro collezioni con arte cubana, e anche, aprire
nuovi circuiti commerciali a partire dal talento e dallampio movimento nelle arti
plastiche e nellartigianato cubano. Ma, a causa dei limiti imposti dal blocco a
questo mercato, il suddetto acceso si verifica tramiti terzi, con i conseguenti dubbi e
interrogativi sullautenticità dellopera e sulla legalità della sua
appartenenza.
Altro danno più palese è che lOFAC proibisce ai cittadini nordamericani di entrare
in cooproduzioni cinematografiche con cubani. Inoltre, questo Ufficio vieta ai cittadini
di quel Paese di entrare in cooproduzioni con terzi per la produzione di materiali
informativi che coinvolgano transazioni con Cuba o con cittadini cubani. Questa
proscrizione è stata particolarmente negativa per lIstituto Cubano di Arte e
Industria Cinematografica (ICAIC), per limpossibilità di fornire servizio a diverse
produzioni cinematografiche che avrebbero dovuto essere girate a Cuba.
Un progetto sulla vita del noto scrittore nordamericano Ernest Hemingway ha dovuto essere
lasciato da parte di fronte alle proibizioni del blocco, il che ha impedito lentrata
di 3 milioni di dollari a enti cubani.
Per lo stesso motivo, un altro progetto che avrebbe affrontato la vita di una figura
storica del continente americano è stato lasciato da parte perché, secondo quanto è
stato spiegato, il "clima ostile" degli Stati Uniti nei confronti di Cuba
avrebbe implicato rischi ai partecipanti. Il suo preventivo sarebbe stato di 50 milioni di
dollari circa, e si ritiene che 25 di essi sarebbero stati a beneficio di Cuba.
Malgrado gli effetti avversi del blocco, lo sviluppo culturale del popolo cubano non si è
fermato nellarco di questi quarantaquattro anni. Il Governo cubano, consapevole che
la cultura generale e integrale rende degne e libere sempre di più le potenzialità
creative dellessere umano, negli ultimi anni ha avviato programmi mirati ad
aumentare le conoscenze culturali del popolo a livelli senza precedenti.
Senza la cultura non cè libertà. La certezza di questo pensiero, che non si limita
alla cultura artistica, ma che implica il concetto di una cultura generale integrale,
comprendendo la formazione professionale e conoscenze elementari di una vasta gamma di
discipline legate alle scienze, alle lettere e a quelle umanistiche, incoraggia oggi gli
sforzi del Paese.
4. Danni nellambito dellesportazione
e dei servizi
Lingiusta politica di blocco economico, commerciale e finanziario imposto dal
Governo degli Stati Uniti contro Cuba incide in modo sempre più negativo
sullattività del commercio estero.
Le arbitrarie regole e leggi che articolano questa politica dannosa contro Cuba,
continuano a minare lo sviluppo economico e il benessere sociale del popolo cubano,
cagionando perdite significative di risorse e di valuta. Si stima che nel 2002 il blocco
statunitense abbia provocato danni al commercio estero cubano pari a 685 milioni di
dollari, cifra che supera quella del 2001 pari ai 41.8 milioni di dollari.
Nel 2002 le perdite per Cuba per contratti a prezzi più alti di quelli che avrebbe avuto
in condizioni normali sono stati pari a 403.5 milioni di dollari. A titolo di condizioni
di finanziamento più sfavorevoli, il Paese ha perso 62.3 milioni di dollari, e altri 65.8
milioni di dollari per costi superiori di trasporto e nolo.
Inoltre, per entrate non percepite, le esportazioni cubane sono state danneggiate di 119.2
milioni di dollari. Con tali risorse Cuba avrebbe potuto acquistare 100.000 tonnellate di
pollame, un uguale quantitativo di mais e di grano per pane, mezzo milione di tonnellate
di riso (paddy) e 20.000 tonnellate di fagioli di soja.
Tra gli elementi che hanno più danneggiato le esportazioni cubane vi è il costo del
nolo, i tipi di cambio (che provoca il fatto che i prezzi subiscano le incidenze nella
quotazione, nella fatturazione e allincasso in monete diverse), polizze di
assicurazione su carichi e nolo, operazioni bancarie, aumento dei rischi e dei danni a
merci nellincorrere in lunghe traversate, stoccaggio del prodotto fino ad avere i
quantitativi per grosse spedizioni e un surplus di assicurazione per lutilizzo di
navi con 20 anni o più.
Tutti i settori delleconomia cubana subiscono danni a causa del blocco.
Si stima che i danni alle esportazioni cubane di zucchero grezzo siano stati di 182.9
milioni di dollari circa nel 2002, di cui 179.3 milioni di dollari sono stati il risultato
dellimpossibilità di partecipare al mercato nordamericano, dove Cuba avrebbe dovuto
collocare oltre 800 tonnellate di zucchero a prezzi preferenziali, secondo il Sistema di
Quote per Paesi stabilito dal Dipartimento dellAgricoltura degli Stati Uniti (USAD)
nel 1982, dal quale è esclusa.
I limiti imposti dalla Legge Torricelli hanno provocato, a titolo dincremento dei
noli, perdite di circa un milione di dollari nelle importazioni di carburanti durante
lanno 2002.
Allo stesso modo, le società petrolifere che attualmente hanno contratti per operazioni
di perforazione a Cuba, sono costrette ad acquistare prodotti e servizi a un costo di un
25 % superiore al normale. Questo ha rappresentato nel 2002, pagamenti in eccesso del
valore di 157.7 milioni di dollari.
Nelle esportazioni di nichel sono state fatte spese supplementare pari a 6.56 milioni di
dollari a causa delluso dintermediari per collocare il prodotto sul mercato
mondiale, degli ostacoli nella realizzazioni di spedizioni periodiche mediante linee
internazionali e della lontananza dei mercati, tra laltro.
Gioverebbe solo menzionare i danni cagionati dal blocco alle importazioni
dellazienda cubana "Pedro Soto Alba-Moa Nickel S.A.", per dimostrare
limportante danno che subisce questo ramo delleconomia. Solo nel 2002, questa
azienda ha fatto spese in eccesso superiori a 9.76 milioni di dollari, a titolo di nolo, a
causa della distanza dei mercati.
Il settore delle telecomunicazioni ha subito perdite milionarie, in attività di telefonia
di base e senza cavo, sistemi di allarme, commercio elettronico e comunicazioni postali,
ecc., solo in questa attività telefonica, le perdite sono pari ai 21.7 milioni di
dollari, negli ultimi dodici mesi.
Una delle aziende di questo settore, CUBACEL, si è vista danneggiata
dallimpossibilità di concludere accordi di roaming automatico con gli operatori di
telefonini del continente americano, giacché tutte le aziende incaricate di fornire il
segnale tra gli operatori della norma TDMA e i formati stabiliti per lo scambio di
schedari di fatturato, sono statunitensi, e gli è stata negata lautorizzazione dal
Dipartimento del Tesoro per agevolare tali servizi. Questi danni si stimano in 2 milioni
di dollari.
Il blocco contro Cuba ha inciso sfavorevolmente sulle esportazioni e importazioni di
acciai. Nel caso dellacciaio inossidabile, che contiene tra le sue componenti il
nichel, le esportazioni hanno avuto seri danni a causa della proibizione di entrata negli
Stati Uniti di prodotti che contengano questo metallo cubano. In genere, lindustria
dellacciaio perde 10 milioni di dollari annui come conseguenza delle restrizioni del
blocco.
Davanti alla proibizione di utilizzare il dollaro degli Stati Uniti nelle sue transazioni
commerciali e finanziaria estere, Cuba è costretta a fare le suddette operazioni in
moneta di Paesi terzi, anche se i suoi principali prodotti dimportazione e di
esportazione sono quotati sul mercato mondiale in moneta statunitense. Questo ha provocato
numerose perdite economiche a causa delle fluttuazioni apprezzabili e non apprezzabili del
dollaro nei confronti delle monete dei principali soci commerciali del Paese, nel dovere
assumere le esportazioni nella moneta nordamericana e fare gli incassi in altre monete.
Quanto sopra detto significa un incremento dellesposizione ai rischi del cambio, che
imprimono un maggior clima dincertezza ai processi di pianificazione e di gestione
economica reale, che si traduce in maggiori costi operativi.
I danni nel settore del tabacco, articolo chiave per le esportazioni del Paese, sono stati
pari a 61 milioni di dollari. Solo lazienda Habanos S.A. ha avuto perdite di 18
milioni di dollari.
Lindustria alberghiera non è stata risparmiata dagli effetti negativi della
politica di blocco, che hanno maggior incidenza se si tiene conto che questa industria è
la principale fonte di entrate delleconomica nazionale.
Due esempi che illustrano i danni al settore alberghiero cubano sono:
Utell Internacional è un sistema globale di prenotazioni, che aveva impegnato i suoi
servizi con lazienda Cubanacan dal 1993. Lufficio centrale di Utell si trova a
Omaha, Stati Uniti, ma gli uffici del Messico e del Regno Unito erano incaricati di tutto
quello legato alla destinazione Cuba. Il contratto è stato fatto direttamente con
lufficio del Regno Unito. Le sue prenotazioni avvenivano soprattutto mediante due
vie: tramite Internet o le-mail. Negli ultimi tre anni erano state vendute
prenotazioni pari a 3 milioni di dollari circa.
Questa società è stata acquistata dalla nordamericana Pegasus Solution e da quel momento
ha cominciato a diminuire il numero di prenotazioni, in confronto agli anni precedenti.
Nel settembre 2002, in conseguenza della continua pressione, Utell ha comunicato alla sua
controparte cubana che, essendo una filiale di una società nordamericana e per le
raccomandazioni del suo dipartimento legale, era costretta a concludere ogni rapporto con
gli hotel a Cuba, cosa che è stata messa in pratica immediatamente. Per tale motivo, da
gennaio 2002 fino ad aprile dellanno in corso, gli hotel di Cubanacan hanno perso
1.4 milioni di dollari, solo dalla rottura di questo contratto.
Nel marzo 2002, lUfficio a Londra del Gruppo alberghiero "Jardines" ha
fatto conoscere il suo interesse a esplorare il mercato cubano, Questo ha motivato che uno
dei suoi soci negli Stati Uniti facesse conoscere la propria "inquietudine"
riguardante le operazioni con Cuba, in franca allusione al blocco e alle sue eventuali
implicazioni.
Come conseguenza, il suddetto Gruppo ha detto allAmbasciata di Cuba nel Regno Unito
la possibilità di riprendere il suo interesse qualora si normalizzassero i rapporti tra
Cuba e gli Stati Uniti.
Oltre alle suddette restrizioni, la legge nordamericana sul blocco stabilisce la
proibizione ai cittadini statunitensi di recarsi a Cuba, misura che è una violazione del
diritto costituzionale di questi cittadini di viaggiare liberamente in qualunque Paese.
Tale misura ha un impatto negativo sullindustria turistica cubana. Studi
dellUniversità del Colorado, a Denver, e della ditta consulente "The Brattle
Group", indicano che se le restrizioni di viaggi a Cuba fossero eliminate, nel
settore turistico cubano entrerebbero circa 576 milioni di dollari solo nel primo anno.
Inoltre, i suddetti studi ritengono che con leliminazione di queste sanzioni, il
numero di turisti che potrebbe viaggiare a Cuba nelle crociere potrebbe essere di mezzo
milione allanno, che spenderebbero circa 70 milioni di dollari nel Paese.
Laviazione civile ha anche subito perdite di milioni lanno scorso.
La politica di blocco, anche violando le norme e i precetti dellAccordo
sullAviazione Civile Internazionale (Convenzione di Chicago), e con particolare
riguardo ai sensi dellArticolo 44, relativo ai fini e agli obiettivi
dellAccordo, dimostra il tentativo disolare Cuba dal sistema internazionale.
Le perdite in questo settore nellultimo anno sono pari a 142.6 milioni di dollari,
per cause che sono le stesse contenute nel Rapporto inviato da Cuba al Segretario Generale
nel 2002,.tra cui si sottolinea limpossibilità di acquistare e noleggiare aerei ad
alta efficienza.
A causa di questa restrizione Cuba non può acquistare aerei fabbricate negli Stati Uniti,
ed è costretta a farlo presso altri fornitori con il conseguente incremento dei costi, a
causa della proibizione di operare sul mercato nordamericano. Lazienda Cubana de
Aviación ha dovuto fare pagamenti supplementari di aerei A320 e DC10
Lammontare totale dei danni sopra menzionati comprende solo quelli che sono
quantificabili, quindi la cifra reale è superiore.
5. Danni cagionati allo scambio accademico,
scientifico, culturale e sportivo tra il popolo cubano e quello nordamericano
Il libero scambio accademico, scientifico, culturale e sportivo tra i popoli, è un
diritto ampiamente riconosciuto dalla comunità internazionale. Nessun popolo, come il
cubano e il nordamericano, è stato sottoposto a parecchie limitazioni in questo ambito.
La restrizione alla libertà di viaggi, mediante le sanzioni e le minacce contro i
cittadini statunitensi che vogliano visitare Cuba, nonché la negazione di visti a
scienziati, artisti, sportivi e ad altre personalità cubane, sono le misure più usate
per frenare questo scambio.
Ci sono numerosi regolamenti che impediscono ai cittadini nordamericani di recarsi a Cuba.
Le sanzioni stabilite dalla violazione delle suddette regole possono arrivare a una
sentenza di 10 anni di privazione della libertà, a multe di un milione di dollari per le
corporazioni e a 250.000 dollari per i privati. Possono anche essere applicate sanzioni a
civili fino a 55.000 dollari per ogni violazione.
Lassurdo di questa politica è dimostrata nellesempio seguente. Nel novembre
2002 a Honolulu, si è tenuta lAssemblea Annua dellAssociazione Americana di
Agenzie di Viaggio (ASTA). Il suddetto incontro comprendeva un Seminario sul potenziale
dei viaggi degli statunitensi a Cuba. Il Vicepresidente dellASTA, signor Paul Ruben,
ha dichiarato alla stampa che "lASTA non aveva mai portato avanti un programma
che fosse così regolamentato. I partecipanti hanno dovuto firmare schede in cui
dichiaravano che il fatto di viaggiare a Cuba era soggetto a severe restrizioni".
Questo seminario aveva solo fini educativi e informativi.
Allo stesso modo, con la chiara intenzione di evitare che il popolo nordamericano conosca
la verità su Cuba, simpongono restrizioni per lentrata negli Stati Uniti di
personalità cubane. I visti possono essere negati, vengono causati ritardi nella loro
consegna e vengono imposte procedure amministrative che implicano una maggior difficoltà
nelle pratiche per coloro che ne fanno richiesta (incontri personali a richiedenti,
impronte digitali, incremento nel pagamento per le nuove pratiche, ecc)
Ogni giorno un numero sempre più grande di cittadini e di congressisti nordamericani
fanno conoscere il loro disaccordo su questa politica. Tuttavia, lattuale
Amministrazione non solo la mantiene in vigore, ma laggrava.
Daltra parte, mentre un numero crescente distituzioni educative degli Stati
Uniti si reca a Cuba, il Governo statunitense, nella sua escalation aggressiva contro
Cuba, ha annunciato il 24 marzo scorso, nuove misure per restringere ancora di più questi
scambi. In virtù di questo, per esempio, i genitori di giovani statunitensi che
intendevano studiare a Cuba, dovranno avere unautorizzazione speciale per rendere
visita ai loro figli.
Per caso è razionale questa politica? Chi favorisce la stessa oltre lestrema destra
nordamericana e la mafia terrorista di origine cubana di Miami?
Di seguito si elencano solo alcuni casi che illustrano quanto sopra detto.
Non è stato conferito il visto agli artisti cubani nominati ai premi Grammy Latino 2002.
Musicisti della dimensione di Chucho Valdés, Lázaro Ross, il gruppo Sampling ed Equis
Alfonso, non hanno potuto partecipare alla cerimonia di premiazione, cosa inspiegabile se
si tiene conto che alcuni di loro avevano visitato spesse volte gli Stati Uniti.
Ci sono casi dove gli Stati Uniti conferiscono il visto a gruppi artistici, senza
conferirlo ad alcuno dei suoi membri. Per esempio, allorchestra Aragón, invitata a
fare una tournée in varie città degli Stati Uniti, e che aveva anche fatto una
esibizione alla sede delle Nazioni Unite, mentre non è stato concesso a Roberto Espinosa
e a Rafael Lay, questultimo il direttore del gruppo.
E utile tenere presente che nel competitivo mercato dellarte, gli spazi per
presentazioni, prenotazioni di viaggi e alloggi, i contratti dellinfrastruttura
necessaria, ecc. esigono pagamenti in anticipo dagli agenti e dai promotori. Le
difficoltà per garantire la presenza degli artisti sugli scenari pattuiti, con mesi e
anche anni di anticipo, significano un enorme rischio nel caso degli artisti cubani
giacché non si può mai garantire la loro presenza nei luoghi previsti, di fronte
alleterna minaccia della negazione dei visti o del ritardo nella concessione.
Ovviamente, questo provoca la reticenza degli agenti nel pianificare tour per gli artisti
cubani, perché anche se loro possono essere altamente desiderati in certi circuiti,
festival e altri scenari, la possibilità dincorrere in perdite di risorse limita in
modo crescente linteresse degli agenti e degli organizzatori dincontri.
Il chitarrista statunitense Ry Cooder, uno degli artefici del successo internazionale di
Buena Vista Social Club, è stato costretto dal suo Governo a sospendere la collaborazione
con i musicisti cubani. Il governo de Presidente George W. Bush gli ha proibito di
lavorare con musicisti del paese delle Antille e gli ha imposto una multa di 100.000
dollari, ai sensi del blocco. Cooder ha lavorato con artisti cubani come Compay Segundo,
Omara Portuondo, Eliades Ochoa e Ibrahím Ferrer, vincitori di un Grammy per Buena Vista
Social Club e nominati agli Oscar grazie al documentario omonimo del cineasta tedesco Win
Wenders.
Quali sono i motivi che giustificano il fatto che le autorità nordamericane si
attribuiscano il diritto di censurare la musica e larte mondiale alla quale possono
accedere i loro cittadini? Come è possibile che le loro pretese di dominazione egemonica
impediscano il godimento del diritto allo scambio culturale, scientifico, tecnico ed
educativo tra i popoli di Cuba e degli Stati Uniti, sottoscritto in numerosi strumenti
internazionalmente riconosciuti dei diritti umani?
Nel caso dello sport, in appena 11 mesi, sono stati negati i visti a 39 sportivi che
avrebbero dovuto partecipare a cinque incontri internazionali tra cui il Campionato
Mondiale di Pallacanestro Maschile, nel dicembre 2002, a Porto Rico, e alla Coppa Mondiale
di Lotta Libera, nellaprile 2003.
Agli scienziati cubani sono state negate più di dieci richieste di visti in solo un anno.
Ad esempio, al dott. Luis Herrera, Direttore Generale del noto Centro dIngegneria
Genetica e di Biotecnologia, non è stato concesso il visto dentrata negli Stati
Uniti per partecipare a due incontri su vaccini, compresa la "Conferenza
Internazionale su vaccini e immunizzazione", organizzata dalla Organizzazione
Panamericana della Salute.
La demenza irrazionale nellapplicazione di queste sanzioni arriva a un punto che
danneggia anche lOrganizzazione delle Nazioni Unite. Basta ricordare il rifiuto del
visto a Eusebio Leal, Storico della Ciudad de La Habana, che era stato invitato dal signor
Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite per partecipare a un incontro con
tutti gli Ambasciatori di Buona Volontà e Messaggeri della Pace, distinzione di cui Leal
è insignito.
La stessa cosa è successa con la partecipazione di altri funzionari e diplomatici cubani
a incontri internazionali, in sedi situate sul territorio statunitense. Il 13 marzo 2003,
è stato negato il visto per partecipare alla riunione del Consiglio del Fondo per
lAmbiente Mondiale (GEF), al Direttore di Collaborazione Internazionale del
Ministero di Scienza, Tecnologia e Ambiente, e a una specialista della stessa Direzione.
Il primo avrebbe dovuto rappresentare gli interessi dei 16 Paesi dei Caraibi al Fondo,
tenendo presente che Cuba è paese Membro per questa zona.
Linasprimento della politica di sanzioni dellattuale amministrazione
nordamericana in materia di viaggi a Cuba è stato contraddistinto dallinvio di
centinaia di lettere dal Dipartimento del Tesoro, dallapplicazione di centinaia di
multe e dalla persecuzione e dal tentativo di sottoporre a processo cittadini
nordamericani residenti negli Stati Uniti per "presunta violazione del blocco contro
Cuba" e delle proibizioni di viaggi.
LOFAC minaccia le istituzioni e le organizzazioni che hanno previsto di visitare
Cuba. Sono numerose le pressioni esercitate sulle Organizzazioni non Governative che hanno
autorizzazione di viaggio, affinché si sottomettano agli interessi anticubani del
Governo. Inoltre vengono ritardati i processi di rilascio di autorizzazioni o viene loro
negato il permesso come metodo di pressione.
Lesempio più recente è quello dellOrganizzazione non Governativa
nordamericana "Population Services Internazional" (PSI) che ha tre progetti di
collaborazione assieme al Centro Nazionale di Prevenzione dellAIDS del Ministero
della Sanità di Cuba e dellONUSIDA. I progetti sono orientati al commercio di
preservativi a livello nazionale, e alle campagne di promozione e di diffusione per la
prevenzione della malattia.
La PSI è riuscita a rinnovare la sua autorizzazione presso il Dipartimento del Tesoro
nellaprile 2003, a condizione che la cooperante nel progetto, Pamela Rita Faura, che
risiedeva temporaneamente a Cuba come parte dello stesso, si fermasse solo due settimane
al mese sul territorio nazionale. Questo la obbligava a viaggiare continuamente in Paesi
vicini per tornare a Cuba di nuovo, per la continuazione del suo lavoro. Lobiettivo
della misura è quello di forzare questa Organizzazione non Governativa a ritirarsi del
nostro Paese a causa delle spese di viaggio come risultato di questa misura.
La sostenuta applicazione della politica di blocco dal Governo degli Stati Uniti è una
chiara sfida alla maggioranza dellopinione pubblica nordamericana e ai valori della
comunità delle nazioni riguardo agli scambi culturali, accademici, scientifici e
sportivi.
6. Danni ad altri settori delleconomia
nazionale
Numerosi sarebbero gli esempi che dimostrano le privazioni e le difficoltà che affronta
il popolo cubano da oltre quarantanni.
Tra questi figurano:
La società nordamericana Lifeline Technology è la sola produttrice di Monitor di Vie per
Vaccini (VVM in inglese). Nel 1999, a causa della partecipazione di uno dei suoi
scienziati alla Conferenza di Biotecnologia Habana 99, la società ha ricevuto una
lettera dellOFAC, che ricordava la proibizione di ogni scambio commerciale,
finanziario o transazioni di viaggi con Cuba
Daltra parte, anche se lOrganizzazione Mondiale del Commercio ha agito come
intermediaria affinché il Dipartimento del Tesoro autorizzasse la vendita dei VVM a Cuba,
questa non ha avuto luogo. Come risultato, lUNICEF non ha conferito al Paese
contratti di acquisto del vaccino cubano contro lEpatite B per il 2003, giacché non
si poteva contare sui suddetti monitor.
Il rum Havana Club è stato uno dei marchi nazionali più danneggiati dalla politica di
blocco. Lapprovazione della Sezione 211 degli Stati Uniti, approvata mediante
procedure fraudolente con lappoggio di congressisti molto legati agli interessi
anticubani, ha privato lazienda mista cubano-francese "Havana Club Holdin"
dei propri diritti per registrare ed eventualmente commercializzare questo rum negli Stati
Uniti.
I danni cagionati dallimpossibilità di vendere il rum sul territorio nordamericano,
sono pari a circa 38 milioni di dollari. Inoltre, a titolo di spese legali
nellassumere la difesa internazionale del marchio "Havana Club, in contenzioso
commerciale con la Società Bacardí, sono stati spesi 625 mila dollari.
A questo si aggiunge il sequestro dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti dei
pagamenti per le vendite a clienti di altri Paesi, i cui fondi sono transitati per banche
nordamericane, con il conseguente sequestro.
Le leggi di blocco impediscono a Cuba di accedere a finanziamenti di organismi
multilaterali e regionali di sviluppo. Nel primo esercizio fiscale 2002, la Banca Mondiale
e la Banca Interamericana di Sviluppo hanno approvato prestiti per progetti in America
Latina pari a 4.365.8 milioni di dollari e 4.548.0 milioni di dollari, rispettivamente. Se
Cuba avesse accesso a tali prestiti, nel 2002 avrebbe potuto ottenere circa 200 milioni di
dollari per garantire la messa a punto di importanti opere sociali e di infrastruttura nel
Paese, come la ripresa costruttiva e tecnologica di numerose installazioni sanitarie, ad
esempio.
Il Laboratorio di Tropicalizzazione, LABET, unico del suo tipo in funzione a Cuba e
nellAmerica Latina e nei Caraibi, non può scambiare esperienze con il suo unico
omologo nella regione, "ATLAS" -Q- LAB(Material Testing Solutions), giacché
questo è un laboratorio del Governo nordamericano. Inoltre è molto difficile
lacquisto di attrezzature, di materiale monouso, di utensili da laboratorio e di
reagenti chimici, necessari al lavoro, giacché non si possono acquistare direttamente sul
mercato statunitense.
LIstituto Cubano di Radio e Televisione (ICRT), acquista il 95 % dei suoi prodotti a
un prezzo del 20-30 % superiore a quello che costerebbe se fosse acquistato dai
fabbricanti o dai distributori principali che risiedono negli Stati Uniti. Nel 2002
lIstituto intendeva acquistare quattro Link di Microonde, che ha cercato di
acquistare tramite il Canada. Quando il fabbricante ha conosciuto quale era la sua
destinazione finale ha cancellato la vendita, questo ci ha costretto a fare
lacquisto in Europa a un costo molto superiore.
Lazienda canadese CEGERCO si è ritirata dallesecuzione del progetto Muro
Schermo dellHotel "Anexo" Parque Central, adducendo di aver
unazienda mista negli Stati Uniti e che i suoi soci avevano indicato che non
potevano lavorare con Cuba.
I danni calcolati dalle aziende importatrici del Ministero dellEdilizia, dal giugno
2002 fino ad aprile 2003, sono pari ai 7.8 milioni di dollari. Queste risorse avrebbero
potuto essere destinate al recupero delle 69.726 abitazioni danneggiate dai fenomeni
naturali recenti (uragani e copiose piogge), che finora non sono state ristrutturate,
malgrado gli sforzi del Governo cubano, che è già riuscito a recuperare 52.413
abitazioni.
In un progetto finanziato dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD) nella
sfera dellinformatica, messo a punto assieme al Centro dIngegneria Genetica e
di Biotecnologia (CIGB), lazienda canadese Imaging Research Inc, si è rifiutata di
consegnare software già pagati, perché il suo principale proprietario era una società
nordamericana.
Anche se circa 80 crociere vengono effettuate settimanalmente attraverso larcipelago
cubano, partendo da porti della Florida con destinazione altri porti dei Caraibi,
dellAmerica Centrale o dellAmerica del Sud, si priva Cuba
dellinstaurazione di linee regolari con scali settimanali nei nostri porti, malgrado
linteresse di più di una società di crociere.
Il sistema imprenditoriale del Ministero del Trasporto ha subito danni pari a 96 milioni
di dollari come risultato della proibizione alle navi che commerciano con Cuba di toccare
porti nordamericani, dellimpossibilità di utilizzare il dollaro nelle transazioni e
del rincaro nellacquisto di attrezzature, tra altre limitazioni e proibizioni del
blocco.
Dal 2000 viene realizzato un progetto di commercio elettronico a Santiago de Cuba, con
lappoggio dellUnione Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT). Il suo
obiettivo è quello di permettere che i produttori della zona orientale di Cuba possano
vendere i loro beni e servizi via Internet, soprattutto ai Paesi dei Caraibi. Il progetto
è paralizzato giacché non conta sulla tecnologia di certificati digitali, perché i suoi
fornitori sono aziende degli Stati Uniti alle quali hanno proibito di fornire questa
tecnologia a Cuba.
Inoltre, dallimpossibilità di accedere alle tecniche di crittografia indispensabili
per il commercio elettronico, Cuba è limitata a partecipare al programma che sviluppa
lUnione Internazionale di Telecomunicazioni. Un esempio palese di queste restrizioni
appare sul sito web: http://channels.netscape.com/ns/browsers/download/isp.
Lindustria peschiera cubana ha anche subito importanti perdite derivate delle
ingiuste misure che impone il blocco. Solo nel periodo compreso da giugno 2002 ad aprile
2003, le perdite quantificate erano di oltre 3.67 milioni di dollari. Con tali fondi si
sarebbe potuto acquistare 5.401 tonnellate di pesce destinate alla popolazione.
Lattività cubana di assicurazione e di riassicurazione di operazioni è stata
ostacolata dalla prevalenza del capitale statunitense sul mercato finanziario, che motiva
la dilazione nellesecuzione delle suddette operazioni, restrizioni del mercato, e
lalto incremento del costo a titolo del cosiddetto "Rischio Cuba".
Attualmente, il 90 % del mercato dei Lloyds, la maggior e più importante casa
dassicurazione internazionale, è centrato sul capitale corporativo statunitense,
per tale motivo i Lloyds non possono operare a Cuba, il che implica una restrizione
sostanziale del mercato disponibile per il Paese e, quindi, tariffe non competitive.
Nelle operazioni di riassicurazione delle agenzie di assicurazione del credito
allesportazione si evidenzia anche la situazione precedente. Le assicurazioni
allesportazione a Cuba sono del 30 % più costose che ai livelli medi, questo a
causa del controllo del mercato da parte di società statunitensi. Quindi, Cuba deve
pagare di più per le sue protezioni.
A causa del blocco, Cuba non può acquistare direttamente dai produttori di lubrificanti e
di additivi, materia prima fondamentale per la produzione di lubrificanti finiti. Questo
provoca un rincaro del costo delle importazioni. Per esempio, nel 2002, lAzienda
CUBAMETALES ha pagato 8.6 milioni di dollari addizionali giacché i costi raggiunti con i
diversi traders nei crediti conferiti sono oscillati in un margine dal 6 all11% in
più del LIBOR (tasso di prestito interbancario), mentre sul mercato internazionale i
costi finanziari sono a livello del LIBOR più 2 % stimato.
Nel 2004, tutti i membri associati alla SWIFT (Society for Wordwide Interbank Financial
Telecommunication), Sistema di telecomunicazioni bancario e finanziario mondiale, debbono
fare un cambiamento tecnologico per cominciare a utilizzare il sistema SWIFTNet, che è la
nuova infrastruttura globale dei servizi di messaggeria sicura di SWIFT. La connessione
richiede necessariamente dellattrezzatura fornita dalla SWIFT conosciuta come M-CPE
(Managed Customer Premises Equipment), che è lattrezzatura della rete che necessita
ogni utente per accedere alla rete IP Segura (SIPN) tramite una linea affittata (esempio
Reuters). E necessario anche obbligatoriamente un software conosciuto come SWIFFTNet
Link (SNL), che permette laccesso ai servizi di SWIFTNet sulla SIPN.
Lacquisto del SNL Developers Toolskit presuppone che le autorità degli Stati Uniti
autorizzino la SWIFT a consegnare a Cuba il modulo del software di sicurezza, da loro
sviluppato. Lo stesso capita nellacquisto di schede intelligenti e dei loro lettori,
tecnologia fornita unicamente da una società nordamericana denominata Datakey Inc.
Da più di sei mesi, la Banca Centrale di Cuba aspetta la suddetta autorizzazione che,
qualora fosse negata, implicherebbe che tutte le banche del Paese debbano abbandonare il
suddetto sistema, con il conseguente costo. Questo senza considerare i pagamenti già
fatti per la loro messa a punto.
Conclusioni
Linasprimento della politica di blocco e la crescente escalation nelle aggressioni
di Stati Uniti contro il popolo cubano - compresa la minaccia di uninvasione armata
- dimostrano in modo palese il rifiuto del Governo del Presidente George W. Bush di
rispettare la volontà della schiacciante maggioranza della comunità internazionale,
espressa in successive risoluzioni dellAssemblea Generale delle Nazioni Unite.
Con la continuità e lapprofondimento dellillegale politica di blocco contro
Cuba, si dimostra ancora una volta il disprezzo dellattuale amministrazione
repubblicana per il Diritto Internazionale e il multilateralismo.
Neanche un settore delle attività economiche e sociali del popolo cubano è stato
risparmiato dagli effetti distruttivi e destabilizzanti che impone linsieme di
azioni e di misure comprese nella politica di blocco degli Stati Uniti. Studi preliminari
hanno dimostrato che lammontare totale delle perdite economiche di Cuba durante gli
oltre quattro decenni in cui è stato in vigore il blocco, potrebbe superare già i 72
miliardi di dollari.
La extra-territorialità nellapplicazione del blocco del Governo degli Stati Uniti a
Cuba, istituzionalizzata e sistematizzata dalle leggi Torricelli ed Helms-Burton, oltre a
violare il Diritto Internazionale, ha provocato gravi danni addizionali alleconomia
nazionale nellultimo decennio.
La non obiezione dellattuale Amministrazione nordamericana alle operazioni di
vendita di alcuni generi alimentari a Cuba, non deve essere interpretata come una certa
flessibilità della politica di blocco. Anzi, i numerosi ostacoli e le strette restrizioni
applicate, dimostrano la profondità e il carattere complessivo di questa politica
illegale di sanzioni unilaterali.
I popoli cubano e nordamericano sono stati privati da sporche motivazioni di dominazione,
dei loro diritti allo scambio bilaterale reciprocamente proficuo nelle sfere accademica,
scientifica, culturale, turistica e sportiva. I nuovi regolamenti emessi nel marzo
dellanno in corso riguardanti i suddetti scambi, aggravano le proibizioni e le
limitazioni.
Cuba ha il diritto e il dovere di continuare a denunciare i danni e le violazioni che la
politica di blocco ha imposto al suo popolo e al Diritto Internazionale. Allo stesso
tempo, Cuba ribadisce la sua determinazione a difendere - innanzitutto con la forza della
sua verità e delle sue idee - il pieno godimento del diritto del suo popolo a stabilire
sovranamente il suo sistema politico, economico e sociale. Né le minacce né le
aggressioni faranno vacillare la volontà del popolo cubano di difendere il profondo
processo di trasformazioni rivoluzionarie che tanta dignità e tanti benefici gli ha dato
in questi quarantaquattro anni.
Per quanto sopra detto, Cuba esorta unaltra volta la comunità internazionale a
esprimersi inequivocabilmente a favore della fine del blocco economico, commerciale e
finanziario imposto dagli Stati Uniti dAmerica contro Cuba. In questo modo, si
difende lidea di un mondo migliore, dove la giustizia e il diritto valgano per tutti
allo stesso modo.