Eseguita a Cuba la pena capitale per i tre sequestratori dellimbarcazione
La Habana, 11 aprile (PL) Secondo una nota ufficiale, Cuba ha eseguito oggi la pena
di morte contro tre degli autori del sequestro di un'imbarcazione passeggeri, avvenuta lo
scorso 1° aprile, dopo avere considerato il fatto un grave delitto di terrorismo. Prensa
Latina trasmette di seguito il testo del comunicato ufficiale, nel quale si rendono note
le pene comminate alle 11 persone implicate nell'azione che ha messo in pericolo la vita
di circa 50 persone, comprese donne e un bambino:
NOTA UFFICIALE
Lo scorso 5 aprile, come è stato opportunamente comunicato, sono stati messi a
disposizione della Sala dei Delitti contro la Sicurezza dello Stato del Tribunale Popolare
di Ciudad de La Habana i responsabili del sequestro e del dirottamento verso gli Stati
Uniti, con estrema violenza e con la minaccia di morte per equipaggio e passeggeri,
dell'imbarcazione del traghetto-passeggeri Baraguá che prestava servizio
nella baia di La Habana, con grave pericolo per la vita di decine di persone, prese in
ostaggio, che sono state sul punto di morire quando, a 30 miglia delle nostre coste,
l'imbarcazione, progettata per navigare in acque interne, è rimasta senza combustibile,
con mare forza quattro, ed è stata in pericolo di naufragare prima che arrivassero in suo
soccorro le unità Guardafrontiere.
Il Tribunale ha applicato la procedura di rito abbreviato previsto negli Articoli 479 e
480 della Legge di Procedimento Penale, con pieno rispetto delle garanzie e dei diritti
fondamentali degli imputati.
Martedì 8 aprile il processo è terminato.
Il Tribunale ha considerato provati i fatti che costituiscono gravi delitti di terrorismo
previsti nella Legge 93 contro gli Atti di Terrorismo, del 24 dicembre 2001, in virtù
della quale - e prendendo in considerazione l'alta pericolosità sociale degli
avvenimenti, come pure la responsabilità individuale, il grado di partecipazione e i
precedenti di condotta degli imputati ha comminato queste sanzioni:
Pena capitale: Lorenzo Enrique Copello Castillo, Barbaro Leodán Sevilla García e Jorge
Luis Martínez Isaac, i tre principali, più attivi e brutali capi dei sequestratori.
Ergastolo: Maikel Delgado Aramburo, Yoanny Thomas González, Harold Alcalá Aramburo e
Ramón Henry Grillo.
Trenta anni di privazione della libertà: Wilmer Ledea Pérez.
Cinque anni di privazione di libertà: Ana Rosa Ledea Ríos.
Tre anni di privazione di libertà: Yolanda Pando Rizo.
Due anni di privazione di libertà: Dania Rojas Góngora.
I tre condannati alla massima pena hanno presentato immediato ricorso in appello al
Tribunale Supremo Popolare, massimo organismo di giustizia, che ha celebrato un nuovo
processo nel quale la sentenza è stata confermata.
Le condanne alla massima pena sono state sottoposte dufficio alla considerazione del
Consiglio di Stato, e questo, in una riunione appositamente convocata nella quale per ore
il collettivo ha analizzato profondamente i fatti provati per i quali sono stati
condannati, la gravità degli stessi e i potenziali pericoli che hanno costituito non solo
per la vita di numerose persone innocenti ma anche per la sicurezza del paese sottoposto a
un sinistro piano di provocazioni forgiate dai settori più estremisti del Governo degli
Stati Uniti e dai loro alleati della mafia terroristica di Miami con l'unico proposito di
creare condizioni e pretesti per aggredire la nostra Patria, che verrà difesa al prezzo
che sarà necessario, ha considerato assolutamente giuste e strettamente in linea alle
leggi le decisioni dei due tribunali e ha ratificato le sentenze.
All'alba di oggi, le sentenze sono state eseguite.
11 aprile 2003. 10:30 ora locale.