Nota ufficiale del Governo cubano
La Habana, 18 aprile 2003 - Un articolo del New York Times informava ieri che il
presidente Bush stava considerando una serie di passi per punire il Governo di Cuba.
"Tra i più drastici, si afferma testualmente, cè la possibilità di
sospendere le rimesse in contanti a familiari a Cuba, un aiuto essenziale per milioni di
cubani, o la sospensione dei voli diretti all'Isola, hanno detto i funzionari".
"Probabilmente il Presidente Bush farà una dichiarazione pubblica sulle misure
repressive", afferma l'articolo. Funzionari dell'Amministrazione hanno dichiarato che
stanno preparando una serie di opzioni per il Presidente, e che ancora non è stata presa
una decisione finale.
Le sanzioni più severe prevedono la restrizione o leliminazione delle rimesse di
denaro, chiamate invii, ad amici o a familiari nell'Isola.
Queste rimesse, inviate principalmente da esiliati del sud della Florida, sono vitali per
milioni di cubani e, calcolate in cifre fino a 1.000 milioni di dollari, sono un puntello
per l'economia cubana.
Viene presa pure in considerazione la limitazione del numero di nordamericani che si
recano a Cuba, continua l'articolo, mediante la cancellazione dei voli charter diretti tra
i due paesi.
Migliaia di viaggiatori, principalmente cubano-nordamericani che si recano a visitare i
loro parenti, utilizzano tutti i mesi i voli charter che partono da Miami, da New York e
da altre città.
Forse le persone beneficate dagli invii non saranno milioni, come si afferma
nell'articolo, però sicuramente molte centinaia di migliaia di nuclei familiari o di
persone il cui numero individuale è difficile da precisare con esattezza.
Allinizio, aggiunge la Nota Ufficiale, questo aiuto familiare beneficiava unicamente
quelli che avevano legami familiari con residenti negli Stati Uniti e in altri paesi, che
potevano acquistare prodotti nei negozi in valuta o cambiare dollari con pesos cubani per
comprare nei negozi, nei mercati e in altre strutture di prodotti o di servizi.
Oggi la possibilità di comprare o di vendere dollari e pesos cubani equivalenti a dollari
negli uffici di cambio della Banca Centrale l'hanno tutti i cittadini, aspetto che ha
significato un progresso importante.
Il Presidente degli Stati Uniti e i suoi assessori della mafia di Miami, amici intimi che
deve ringraziare per la sua elezione mediante la scandalosa frode che questi hanno portato
a termine, partono dell'idea che le rimesse e i viaggi a Cuba per aiutare o per visitare
parenti devono essere proibiti.
Il Presidente Bush e i suoi amici della mafia di Miami brandiscono la teoria che questo
aspetto significhi centinaia di milioni di dollari per l'economia cubana.
Alcuni parlano persino di 1.000 milioni. - La grande realtà è che con un dollaro a Cuba
le persone che ricevono rimesse possono acquistare alimenti e altri prodotti essenziali in
quantità superiori a quelle che riceverebbero in qualunque altra parte del mondo.
Si possono citare vari esempi: un nucleo familiare con un bambino fino a sette anni, che
riceve un dollaro, con il cambio a 26 pesos per dollaro, può comprare 104 litri di latte,
che nel nostro paese costa per questi bambini 25 centesimi di peso, vale a dire, meno di
un centesimo di dollaro, mentre la materia prima nel mercato mondiale varia tra i 15 e i
20 centesimi di dollaro al litro, cioè, da 15 a 20 volte di più.
Allo stesso modo può acquistare, con un dollaro, per quote nel mercato controllato, più
di cento libbre di riso, il cui prezzo in moneta nazionale è di venticinque centesimi la
libbra. La stessa cosa avviene per i fagioli, il pane e molti altri alimenti.
Le medicine che vengono acquistate nelle farmacie si pagano con la stessa moneta alla
metà del prezzo che avevano oltre 40 anni fa; quelle che vengono utilizzate negli
ospedali sono distribuite in forma assolutamente gratuita.
Il divertimento è gratuito. Un buon partita di baseball, che si paga in pesos, costa
circa 500 volte meno che negli Stati Uniti.
Con un dollaro ricevuto da un cittadino, si può assistere a 26 partite di baseball che
negli Stati Uniti costa 20 dollari a partita, un numero di spettacoli teatrali o
cinematografici che variano tra cinque e ventisei volte per un dollaro, negli Stati Uniti
costano tra dieci e dodici dollari ogni rappresentazione.
Le cifre precedenti sono approssimate e possono variare da un impianto o da una città
allaltra.
A Cuba l85 % delle abitazioni è di proprietà del nucleo familiare in virtù delle
leggi rivoluzionarie, e non pagano né un solo centesimo di affitto né di alcuna imposta;
il 15 % restante della popolazione paga solo un affitto simbolico che non oltrepassa
l'equivalente di quattro dollari al mese; per l'elettricità, una media di mezzo centesimo
al kilowatt; i servizi di educazione e di salute, assolutamente gratuiti per tutta la
popolazione, e con la spesa di solo 20 centesimi di dollaro in materiale stampato e di
costo di elettricità, si può ricevere un eccellente corso di lingua inglese per
televisione della durata di 160 ore.
Questo è possibile perché a Cuba lo Stato sovvenziona ogni anno con oltre 500 milioni di
dollari gli alimenti essenziali che vengono importati, e con molte migliaia di milioni di
pesos i servizi vitali che si prestano gratuitamente a tutta la popolazione compreso
quelli che ricevono rimesse in dollari.
La nota ufficiale continua affermando che i dati precedenti relativi agli alimenti e ai
servizi che si possono acquistare ai prezzi citati, servono a dimostrare di quante cose
viene privato un nucleo familiare o un cittadino cubano se si proibisce a loro familiari
residenti negli Stati Uniti di inviar loro un solo dollaro.
Per oltre 30 anni non era permesso la rimessa di fondi dall'estero a familiari a Cuba,
dato che costituiva un privilegio di cui la grande maggioranza della popolazione non
poteva usufruire.
Neppure venivano autorizzate le visite a Cuba di familiari residenti negli Stati Uniti
dato i rischi che riguardavano la sicurezza di una nazione che era stata vittima di
migliaia di atti di sabotaggio, terrorismo, spionaggio, sovversione, pianificazione di
attentati, e altre simili attività che andavano dall'invasione di Girón 42 anni fa fino
ai recenti attacchi terroristici contro hotel e installazioni turistiche, per mezzo di
cittadini cubani residenti negli Stati Uniti.
La Nota Ufficiale afferma che in un determinato momento, la forza, la maturità e
lesperienza della Rivoluzione hanno permesso di rendere più flessibile la politica
seguita per decine di anni.
È curioso che ora sia il Governo degli Stati Uniti che accarezzi l'idea di proibirli per
punire Cuba.
Oltre quattro decenni di Rivoluzione hanno dimostrato che il nostro paese è capace di
affrontare qualsiasi minaccia e di sconfiggere sinistri piani in qualunque senso.
Niente può essere più duro di 44 anni di criminale blocco e di guerra economica, del
crollo del campo socialista e della disintegrazione dell'Unione Sovietica, del periodo
speciale, della Legge Torricelli, della Legge Helms-Burton, della Legge assassina di
Aggiustamento cubano in vigore dal 1966, degli attacchi biologici a piante e ad
allevamenti.
La Nota Ufficiale sottolinea che tutto è stato affrontato senza che niente possa
ostacolare il nostro sviluppo sociale che pone Cuba in posizioni di vertice, al di sopra
di molti paesi sviluppati.
Qualunque siano i piani di punizione sul terreno economico, al Governo degli Stati Uniti
restano pochissime armi nell'arsenale di azioni che possano realizzare contro Cuba. Tutte
quelle possibili sono previste e saranno affrontate.
I puniti saranno molti nuclei familiari che hanno adattato le loro vite allo standard
economico e ai considerevoli benefici che nelle condizioni di Cuba rappresentano le
piccole rimesse, come già è stato dimostrato con dati irrefutabili, o quello che è
peggio, molte persone, in maggioranza della terza età, che dipendono di quegli invii.
L'economia cubana e i suoi servizi sociali possono resistere alla sospensione dei presunti
grandiosi benefici di tali rimesse.
Anche l'economia cubana può resistere alla sospensione dei voli charter o di qualunque
altra misura, compresa la sospensione delle vendite di alimenti che, senza ricevere il
minimo credito bancario, abbiamo acquistato per oltre 300 milioni di dollari, senza
tralasciare di pagare fino all'ultimo centesimo e senza un secondo in ritardo.
Tale misura servirebbe solo per dimostrare che gli Stati Uniti, per cause strettamente
politiche, non sono un fornitore sicuro e fidato di alimenti.
Questo ha limitato i nostri acquisti che tuttavia sono cresciuti a un ritmo elevato data
l'efficienza e la serietà degli agricoltori nordamericani.
Se avesse contato su un finanziamento, allora il danno sarebbe stato più considerevole.
Le difficoltà di proibire le rimesse e i viaggi a Cuba, colpendo un incalcolabile numero
di persone sia a Cuba sia negli Stati Uniti, saranno per il Governo di quel paese.
I colpiti faranno per i loro parenti quello che sarà alla loro portata, al fine di
impedire che i loro più elementari vincoli e relazioni siano sacrificati in modo tanto
ingiusto e arbitrario.
Cuba, dove non esiste un solo cittadino in stato di abbandono, sarà capace perfino di
proteggere quelli che, a causa di una politica così inumana, avranno bisogno
dellaiuto della Rivoluzione.
Gli avvertimenti, in un linguaggio minaccioso, sul fatto che non verranno tollerati esodi
di balseros sono in totale contraddizione con il colossale stimolo che le autorità
statunitensi hanno offerto ai sequestratori di imbarcazioni aeree e marittime cubane, che
hanno usato armi da fuoco o metodi simili a quelli che, con armi bianche al collo di
piloti e marinai, sono stati usati per lanciare aeroplani pieni di persone innocenti
contro le Torri Gemelle di New York e contro il Pentagono.
Oltre il 90 % degli emigranti illegali, sottolinea la Nota Ufficiale, arrivano attraverso
lance rapide di trafficanti di persone residenti nel territorio nordamericano, che vanno e
vengono impunemente a loro piacere tra Stati Uniti e Cuba, situazione che unita
all'assurda e criminale Legge di Aggiustamento Cubano, e all'ingordigia dei trafficanti
che caricano due o tre volte più persone di quello che permette la capacità delle
imbarcazioni, ha provocato la morte di un gran numero di persone.
È evidente che i premi e privilegi che il Governo degli Stati Uniti concede a delinquenti
che sequestrano aeroplani e barche con metodi terroristici, non contribuiscono per niente
all'emigrazione legale e ordinata per la quale gli Stati Uniti si sono impegnati.
Neppure contribuiscono le infami calunnie contro Cuba per le misure energiche che in modo
assolutamente legale Cuba si è vista obbligata a prendere per evitare un'ondata di
sequestri di aeroplani e di imbarcazioni passeggeri.
Le presunte misure che sono state annunciate di proibire voli e rimesse stimolerebbero
allo stesso modo l'emigrazione illegale, della quale Cuba non può essere assolutamente
incolpata, dato che rispetta strettamente gli obblighi che gli competono negli accordi
migratori, senza una sola eccezione.
È davvero assurdo e contraddittorio che gli Stati Uniti lancino minacce relative a esodi
di massa contro un paese che, come Cuba, ripetutamente ha proposto un accordo di
cooperazione per la lotta contro il traffico di persone che il Governo degli Stati Uniti
neppure si è degnato di considerare.
Aspetteremo i pronunciamenti e le misure punitive che sono stati annunciati. Nel
frattempo, cerchiamo di prevedere e di usare l'immaginazione per affrontare con successo,
con dignità, con fermezza ed efficacia, qualunque forma di ostilità e di aggressione,
come la Rivoluzione cubana ha fatto per oltre quattro decenni.
La Habana, Cuba, 18 aprile 2003