Che cos’è la brigata internazionale di lavoro
volontario e di conoscenza José Martí a Cuba?
È una vacanza? È volontariato? È un’attività di conoscenza? È un’esperienza
di vita comunitaria?
È tutto questo, e molto altro.
Innanzitutto, è una brigata, cioè, molto semplicemente, è un gruppo di persone.
Una brigata è formata da persone di ogni tipo e ogni età, dagli adolescenti agli
anziani, da persone che viaggiano a Cuba per la prima volta, a persone che la
frequentano da anni, da persone che conoscono molto bene il panorama politico
mondiale a persone che hanno appena iniziato ad accostarsi a temi come quelli
che vengono sviluppati nel programma realizzato dall’ICAP (Instituto Cubano
de Amistad con los Pueblos). È un’esperienza di vera condivisione, vera
solidarietà, e vera conoscenza dell’organizzazione e del socialismo cubano.
Sono possibili prese di posizione discusse all’interno della brigata, sulla base
di documenti politici, normalmente redatti dal capobrigata, aventi come
obiettivo la solidarietà con Cuba e l’informazione corretta sulla sua situazione
socioeconomica.
La brigata è internazionale.
Conta numerose delegazioni provenienti da vari Paesi d’Europa. L’ultima in
particolare (luglio 2009) ha visto la partecipazione di 19 nazioni europee ed è
stata contemporanea alla Brigata di Puerto Rico, per un totale di oltre 250
volontari oltre al personale dell’organizzazione ICAP.
Ciò significa che dalla colazione al lavoro (nei campi e/o negli edifici
pubblici da ristrutturare come scuole, ospedali o altro), dai dibattiti, alle
serate di svago, tutto è una girandola di lingue, idee, usi, lineamenti,
racconti diversi.
La brigata è una brigata di lavoro.
Per quanto riguarda le giornate lavorative l’esperienza, è unica e forse
indescrivibile, faticosa e appagante.
Seppur limitato, si tratta di un aiuto alle cooperative cubane simbolico ma
concreto: il lavoro è lavoro vero e, per questo, lavoro che insegna.
Il lavoro della brigata è lavoro volontario.
Chi sceglie il lavoro volontario non fa una scelta a caso. Sceglie di usare il
suo tempo e la sua energia per fare qualcosa di piccolo ma pur sempre prezioso,
per se stesso e allo stesso tempo per qualcun altro.
In particolare partecipare ad una brigata a Cuba significa lavorare per un
popolo costretto a condizioni difficilissime dal blocco economico imposto dagli
USA ormai da 50 anni. E che, ciononostante, resta un popolo brillante, ribelle e
giusto.
Il Campamento Julio Antonio Mella, che ospita orgogliosamente le brigate come
questa, non offre solo la possibilità di passare un periodo in un posto
meraviglioso e in maniera anticonvenzionale e interessantissima, ma dà anche la
possibilità di sperimentare che si può vivere in modo diverso dal nostro, in cui
spesso ci troviamo immersi nella ricchezza, nell’ipocrisia, nell’indolenza e
nella carenza di valori e ideali.
La brigata permette di comprendere le difficoltà di un mondo diverso, lontano,
vittima dell’ingiustizia, ma che è comunque capace di accogliere, comprendere a
sua volta, e farti sentire importante.
La brigata è anche tanto divertimento.
I momenti di attività lavorative e informative (conferenze, documentari,
incontri con autorità visite, etc.) si alternano a spazi dedicati allo svago:
musica dal vivo, teatro, cinema, mare, escursioni, ballo, "fiesta" e chi più ne
ha più ne metta.
La stanchezza degli impegni quotidiani non diminuisce la voglia di divertirsi e
stare insieme.
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