Articolo 1 (Principi
ispiratori)
L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba è l’organizzazione democratica
delle persone che vogliono operare, nel rispetto della Costituzione italiana,
per lo sviluppo dei rapporti internazionali di amicizia, di solidarietà e
cooperazione con il popolo cubano e i suoi legittimi rappresentanti.
L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba si ispira agli ideali della
Resistenza italiana e della Rivoluzione cubana, ai principi della solidarietà,
dell’uguaglianza e della fraterna collaborazione tra i popoli, contro ogni forma
di razzismo e di oppressione, per la salvaguardia dei diritti umani collettivi e
individuali, per il consolidamento della pace nel mondo.
L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba è un’associazione di promozione
sociale autonoma e pluralista e si colloca nel vasto movimento progressista e
antifascista del nostro Paese.
Articolo 2 (Scopi)
Scopo dell’Associazione è lo sviluppo dell’amicizia e della solidarietà con il
popolo cubano e con le organizzazioni politiche e di massa che lo rappresentano,
sulla base dei principi ispiratori del presente Statuto.
Pertanto è suo impegno:
a) promuovere scambi fra Italia e Cuba nel campo della cultura, della scienza,
delle arti e delle attività sociali, mediante relazioni e convenzioni con
istituzioni elettive, gruppi ed associazioni professionali, enti, organizzazioni
sociali, università, istituti di ricerca, centri studi.
Negli ambiti specifici, s’impegna a sollecitare una cooperazione tecnica,
scientifica, economica, culturale, artistica di comune interesse.
b) promuovere gemellaggi tra enti e istituzioni dei due paesi.
c) promuovere e organizzare mostre, rassegne, conferenze, convegni, seminari,
manifestazioni culturali, spettacoli in genere, viaggi di studio, di lavoro
volontario e turistici.
d) promuovere iniziative di carattere sociale, economico, culturale, sportivo,
con il fine di perseguire e potenziare l’attività dell’Associazione, senza fini
di lucro, quale strumento di solidarietà attiva e concreta con Cuba.
e) curare la pubblicazione di periodici, monografie, documenti, bibliografie,
ecc. per la conoscenza reciproca della storia, della cultura e della realtà
socio-economica dell’Italia e di Cuba.
f) mantenere regolari rapporti con le sedi diplomatiche cubane in Italia e
quelle italiane a Cuba.
Articolo 3 ( Partecipazione ad iniziative esterne )
L’Associazione può aderire a quelle manifestazioni e iniziative che a livello
nazionale e/o internazionale, abbiano come fine la pace e la solidarietà tra i
popoli, l’affermazione dei valori di libertà e democrazia, contro ogni forma
d’imperialismo e neocolonialismo e di discriminazione razziale.
L’Associazione Nazionale e le sue strutture territoriali non possono partecipare
direttamente ad elezioni politiche o amministrative, né nazionali, né locali, né
internazionali.
I singoli soci esercitano i diritti di cittadini, escludendo un coinvolgimento
diretto, organizzativo o finanziario dell’Associazione.
Articolo 4 ( Rapporti internazionali )
L’Associazione riconosce come interlocutore cubano principale e privilegiato l’Instituto
Cubano de Amistad con los Pueblos (I.C.A.P.)
Le relazioni fra le due istituzioni si fondano sui principi dell’amicizia e
della solidarietà internazionalista, sul rafforzamento dei valori politici,
sociali e culturali dei due popoli, salvaguardando le rispettive autonomie.
L’Associazione si impegna a non mettere in atto alcuna forma di ingerenza nella
politica dell’attuale sistema istituzionale cubano.
L’Associazione partecipa all’attività internazionale delle Associazioni
consorelle aventi la stessa denominazione e che agiscono per gli stessi scopi.
L’Associazione può, a sua volta, aderire ad Istituti, Enti, organizzazioni del
Terzo settore e organizzazioni della cooperazione e della solidarietà
internazionale, purché fondino la loro ragione su una vita democratica e abbiano
come fine la solidarietà tra i popoli.
Le modalità di adesione dell’Associazione e la partecipazione della stessa alle
varie organizzazioni ed iniziative internazionali, sono decise e stabilite dagli
organismi dirigenti nazionali.
Articolo 5 ( Adesioni )
Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone democratiche ed
antifasciste che condividono i principi e intendono perseguire gli scopi del
presente Statuto, senza alcuna discriminazione per la loro opinione politica e
per i loro principi religiosi o filosofici.
Articolo 6 ( Soci )
I soci sono gli aderenti che si iscrivono volontariamente e sono in regola con
il pagamento della contribuzione associativa annuale.
A tutti i soci e in tutte le istanze dell’Associazione Nazionale, a salvaguardia
delle differenze di genere, è garantito il principio delle pari opportunità.
Articolo 7 ( Diritti e doveri )
Tutti i soci hanno il diritto di essere informati e sono impegnati a diffondere
le informazioni sull’attività dell’Associazione e su Cuba.
Ogni socio ha il diritto di partecipare alla vita dell’Associazione, di
frequentare le sedi, di usare i materiali di consultazione e di lettura, di
partecipare e di dare il proprio contributo volontario al lavoro ed
all’organizzazione di tutte le iniziative dell’Associazione.
Nessuna limitazione è posta alla piena libertà d’espressione e convinzione dei
soci, le cui opinioni per proposte e idee che tendono a sviluppare l’attività
associativa, sono discusse con metodo democratico e civile.
Tutti i soci hanno il diritto di partecipare alle assemblee congressuali del
Circolo cui appartengono, esercitano il diritto di voto per l’approvazione e le
modifiche dello Statuto e dei regolamenti da proporre al congresso, nonché alla
elezione degli organismi direttivi del Circolo e dei delegati all’Assemblea
Congressuale dell’istanza superiore.
Tutti i soci, se di maggiore età, hanno il diritto di:
- essere eletti negli organi direttivi
- essere delegati alle assemblee congressuali delle istanze superiori
- essere delegati a rappresentare l’associazione a convegni, seminari, nazionali
o internazionali, sulla base delle indicazioni degli organi dirigenti nazionali.
Tutti i soci hanno il diritto di sostituire i propri rappresentanti con le
medesime modalità con cui sono stati eletti.
Nessun diritto compete al socio e ai suoi eredi o aventi causa sulle somme
versate all’Associazione per qualsivoglia titolo.
Tutti i soci hanno il dovere di osservare le norme dello Statuto.
Articolo 8 ( Decadenza dalla qualifica di socio )
La qualità di socio si perde:
a) per dimissioni;
b) per mancato pagamento della contribuzione associativa;
c) per decisione del Comitato di Garanzia a seguito di una proposta
dell’assemblea dei soci del Circolo o della struttura d’appartenenza, in casi
d’eccezionale gravità, qualora il socio abbia:
- violato le norme statutarie
- compromesso gli interessi ed i principi generali dell’Associazione
- danneggiato moralmente e materialmente l’Associazione
La delibera assunta deve essere tempestivamente comunicata agli organismi
dirigenti nazionali e all’interessato con comunicazione scritta entro tre
giorni.
Nel caso in cui il socio in questione detenga qualsiasi carica direttiva questa
si ritiene sospesa in via cautelare e sostituito dall’incarico sino alla
definitiva risoluzione della controversia.
Il socio proposto per una misura disciplinare può autonomamente rivolgersi al
Comitato di Garanzia per sostenere le proprie ragioni.
Il Comitato di Garanzia ha l’obbligo di esaminare la controversia con
obiettività, decidere con la maggioranza dei presenti il provvedimento da
adottare e comunicarlo sia alla struttura territoriale competente sia alla
Segreteria Nazionale.
Articolo 9 ( Struttura )
La struttura organizzativa dell’Associazione è prevista in tre livelli:
- CIRCOLO: che è l’organizzazione di base cui i soci aderiscono
- REGIONALE: con la quale si coordinano tutte le attività e le realtà di base
- NAZIONALE: cui fanno capo tutte le realtà regionali e di Circolo che formano,
nell’insieme, l’Associazione Nazionale. Le decisioni relative allo sviluppo
dell’attività ed il suo coordinamento, sulla base delle linee congressuali, sono
assunte dal Comitato Direttivo Nazionale.
Nell’ambito regionale, dove sussistono le condizioni o ragioni per meglio
sviluppare l’attività associativa, possono essere costituiti coordinamenti tra i
Circoli a livello di zona, circoscrizionali, comunità montane, ecc. i cui
componenti saranno eletti dai singoli Circoli.
Tutte le realtà ad ogni livello hanno una comune denominazione: Associazione
Nazionale di Amicizia Italia-Cuba.
Articolo 10 ( Unicità dell’Associazione )
La tessera di socio a qualsiasi titolo rilasciata dal Circolo, è unica per tutto
il territorio nazionale ed è emessa annualmente dalla Associazione Nazionale.
Il Comitato Direttivo Nazionale stabilisce le modalità del tesseramento, la
quota minima associativa ed il contributo che per ogni tessera sottoscritta deve
essere versato all’Associazione Nazionale.
I Circoli hanno l’obbligo di versare le quote raccolte e consegnare nel più
breve tempo possibile i tagliandi delle tessere rilasciate alla Segreteria
Nazionale, in modo che il socio possa esercitare i propri diritti, compreso
quello dell’informazione.
I Circoli non possono aumentare la quota minima stabilita. Devono versare al
Nazionale la quota di propria competenza, stabilita dal Comitato Direttivo
Nazionale per la tessera associativa.
Le organizzazioni territoriali sono titolari, nel proprio ambito geografico, di
piena autonomia nelle iniziative, purché rispettino gli scopi e gli indirizzi
dell’Associazione e le norme dello Statuto.
Le strutture dell’Associazione ad ogni livello hanno l’impegno principale di
sostenere e realizzare tutte le iniziative che sono promosse dall’Associazione
Nazionale e di sostenere la stessa finanziariamente.
Articolo 11 (Organi dirigenti nazionali)
Gli organi dirigenti e rappresentativi della Associazione a livello nazionale
sono:
a) l’Assemblea Congressuale;
b) il Comitato Direttivo
c) la Segreteria Nazionale
d) il Presidente
e) il Collegio dei Sindaci Revisori
f) il Comitato di Garanzia
Articolo 11 ( Organi dirigenti nazionali )
Gli organi dirigenti e rappresentativi della Associazione a livello nazionale
sono:
a) l’Assemblea congressuale;
b) il Comitato Direttivo
c) la Segreteria nazionale
d) il Presidente
e) il Collegio dei Sindaci Revisori
f) il Comitato di Garanzia
Articolo 12 ( Congresso Nazionale )
L’Assemblea Congressuale è convocata una volta ogni tre anni dal Comitato
Direttivo Nazionale.
Essa è valida con la presenza della maggioranza dei delegati.
Fissa le linee generali dell’attività, le norme statutarie, le modalità delle
adesioni, valuta l’attività svolta nel periodo precedente e decide gli impegni
programmatici per il periodo futuro.
L’Assemblea Congressuale è sovrana, stabilisce il numero e i criteri per la
composizione degli organismi dirigenti.
Elegge il Comitato Direttivo Nazionale, il Collegio dei Sindaci Revisori e il
Comitato di Garanzia, ed i supplenti a detti organismi nella misura di ¼
(arrotondato per eccesso) degli effettivi, con il voto della maggioranza
assoluta dei delegati presenti.
L’Assemblea Congressuale è composta dai delegati eletti nei congressi di
Circolo.
Il numero dei delegati partecipanti al Congresso Nazionale è stabilito dal
Comitato Direttivo Nazionale, sulla base della proporzione del numero dei soci
presenti all’interno del singolo Circolo.
Partecipano di diritto al Congresso Nazionale, con la sola facoltà di parola, i
componenti del Comitato Direttivo Nazionale,
del Collegio dei Sindaci Revisori, del
Comitato di Garanzia uscenti. Essi hanno il diritto al voto se delegati eletti
dalle assemblee congressuali di Circolo.
Possono partecipare, senza diritto di voto, rappresentanti delle istituzioni,
enti, partiti, associazioni, personalità del mondo politico, culturale e
sociale, esperti e singoli iscritti invitati dall’Associazione Nazionale e dalle
Assemblee Congressuali di Circolo.
L’Assemblea Congressuale può essere convocata in via straordinaria a richiesta
della maggioranza assoluta:
- del Comitato Direttivo
- dei Circoli
- degli iscritti.
L’Assemblea Congressuale delibera in base al voto di maggioranza.
Le votazioni si svolgono di norma in modo palese, oppure con scrutinio segreto
qualora è richiesto da almeno il 20% dei delegati presenti all’assemblea.
Qualora fossero presenti più liste per l’elezione degli organismi dirigenti, la
nomina degli eletti avverrà in forma proporzionale ai voti raccolti da ciascuna
lista.
Ad ogni Assemblea Congressuale ordinaria o straordinaria, qualsiasi carica
precedentemente acquisita, s’intende dimissionaria e le funzioni di direzione
sono assunte in forma transitoria dalla Presidenza del Congresso.
Il Comitato Direttivo, il Comitato di Garanzia ed il Collegio dei Sindaci
Revisori possono essere rinnovati, prima della loro scadenza, attraverso la
convocazione dell’Assemblea Congressuale straordinaria.
Articolo 13 ( Comitato Direttivo nazionale )
Il Comitato Direttivo Nazionale è formato da componenti eletti dal Congresso.
Il Comitato Direttivo Nazionale può avvalersi della collaborazione di
personalità ed esperti nei vari settori delle attività previste
dall’Associazione.
Il Comitato Direttivo Nazionale opera collegialmente. Propone i piani
d’attività, indirizza, controlla e annualmente verifica l’operato della
Segreteria Nazionale, propone eventuali accordi con le istituzioni cubane e le
associazioni internazionali, decide nel merito d’adesione e partecipazione ad
istituzioni, organizzazioni, iniziative nazionali ed internazionali.
Il Comitato Direttivo Nazionale decide sul rendiconto finanziario e patrimoniale
della Associazione e stabilisce le modalità delle quote associative o di altri
proventi per l’autofinanziamento dell’Associazione stessa. Il rendiconto
economico e finanziario preventivo e consuntivo deve essere predisposto ed
approvato annualmente entro il 31 maggio dell’anno successivo e reso pubblico
mediante comunicazione dello stesso ai Circoli.
Il Comitato Direttivo Nazionale decide, previa proposta del Comitato di
Garanzia, sugli eventuali provvedimenti disciplinari (commissariamento o
scioglimento) nei confronti delle organizzazioni territoriali che non si
attengono agli scopi dell’Associazione previsti dallo Statuto o per la
violazione delle sue norme.
Il Comitato Direttivo Nazionale elegge al suo interno il Presidente, il
Vice-Presidente, la Segreteria Nazionale di cui stabilisce il numero dei
componenti e il Tesoriere con il voto della maggioranza assoluta degli aventi
diritto. Elegge inoltre, su proposta della Segreteria Nazionale,
l’Amministratore. Qualora l’Amministratore fosse individuato all’interno del
Comitato Direttivo Nazionale, la posizione resasi vacante dovrà essere
sostituita.
Il Comitato Direttivo Nazionale si riunisce almeno una volta ogni tre mesi o su
richiesta di 1/3 dei suoi componenti.
La riunione del Comitato Direttivo Nazionale è validamente costituita ed è atta
a deliberare, in prima convocazione, con almeno la metà più uno dei suoi
componenti. In seconda convocazione la riunione è validamente costituita
qualunque sia il numero dei presenti. Le delibere sono assunte con il voto
favorevole della maggioranza dei presenti.
La riunione del Comitato Direttivo Nazionale deve essere convocata per iscritto
almeno 15 giorni prima della data prevista, precisando l’ordine del giorno.
Sono considerati decaduti da componenti del Comitato Direttivo Nazionale coloro
che assommano tre assenze consecutive non giustificate. Il Comitato Direttivo
Nazionale propone la loro sostituzione, ricorrendo alla lista degli eletti
supplenti, alla quale farà riferimento anche per posizioni comunque vacanti nel
Comitato Direttivo Nazionale. Lo stesso può cooptare nuovi componenti nella
misura non superiore a 10 % in aumento.
Il Presidente ed i componenti della Segreteria Nazionale possono essere
rinnovati dal Comitato Direttivo Nazionale, in qualsiasi momento, con il voto
della maggioranza assoluta dei suoi componenti.
Al Comitato Direttivo Nazionale è altresì conferita la facoltà di intervenire su
gli opportuni articoli dello Statuto per il recepimento degli obblighi derivanti
da intervenute norme di legge.
Articolo 14 ( Segreteria nazionale )
La Segreteria Nazionale è eletta dal Comitato Direttivo Nazionale su proposta
del Presidente nazionale.
La Segreteria Nazionale è l’organo esecutivo dell’Associazione e in particolare
svolge le seguenti funzioni:
a) garantire l'unita' e l'autonomia dell'Associazione
b) mantenere i rapporti con le istituzioni cubane e le sedi diplomatiche, con le
istituzioni nazionali ed internazionali, con le associazioni a livello nazionale
ed internazionale
c) rendere esecutivi i piani di attività e le proposte elaborate e approvate dal
Comitato Direttivo
d) elaborare i piani di lavoro e le iniziative sottoponendole all’approvazione
del Comitato Direttivo Nazionale
e) amministrare il rendiconto economico e finanziario dell’Associazione,
preparando le proposte da sottoporre al Comitato Direttivo Nazionale
f) curare la pubblicazione di periodici, riviste, studi, monografie e notiziari
sulle attività associative, secondo le indicazioni del Comitato Direttivo
Nazionale.
g) convocare quando è necessario, e partecipare se richiesto, alle riunioni o
alle assemblee delle diverse realtà territoriali, per un continuo e proficuo
rapporto tra centro e base
h) sottoporre alla discussione e, al parere del Comitato Direttivo Nazionale,
fatti e comportamenti in grave contrasto con le norme statutarie e con gli scopi
e i principi dell’Associazione, per l’assunzione degli eventuali provvedimenti
disciplinari da parte del Collegio di Garanzia
Nell’ambito della Segreteria Nazionale sono suddivisi i compiti secondo i vari
settori d’attività.
Le riunioni della Segreteria Nazionale non hanno una frequenza fissa, ma
dovranno indicativamente svolgersi almeno una volta al mese. Anche per la
Segreteria Nazionale vale la decadenza della carica dopo tre assenze consecutive
non giustificate.
I componenti decaduti debbono essere sostituiti dal Comitato Direttivo Nazionale
nella prima riunione che all’uopo deve essere immediatamente convocata.
Alla Segreteria Nazionale sono attribuiti tutti i più ampi poteri per
l’amministrazione ordinaria e straordinaria e in particolare di richiedere e
utilizzare fidi presso istituti di credito.
Articolo 15 ( Presidente )
Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Comitato Direttivo Nazionale.
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione di fronte alle istituzioni
italiane e cubane, nei confronti dell’ICAP e delle varie associazioni, enti,
partiti, rappresentanze nazionali ed internazionali.
Il Presidente è responsabile delle attività della Segreteria Nazionale, della
convocazione e del funzionamento del Comitato Direttivo Nazionale.
Il Presidente deve garantire la tenuta di un registro dei verbali in cui devono
essere annotate le presenze, le assenze, gli argomenti trattati e il risultato
di eventuali votazioni di ogni riunione del Comitato Direttivo Nazionale.
Trasmette a breve scadenza ai Circoli, ai componenti del Comitato Direttivo, del
Comitato di Garanzia e del Collegio dei Sindaci Revisori il resoconto della
riunione del Comitato Direttivo.
La firma sociale spetta al Presidente, al Vice-Presidente, al Tesoriere e ad uno
o più soci con esclusione dell’Amministratore, secondo dove sono stabiliti i
rapporti con i conti correnti bancari o postali. Le firme potranno essere
congiunte o disgiunte, secondo le delibere del Comitato Direttivo Nazionale.
Articolo 16 (Vice-Presidente)
Il Vice-Presidente è eletto dal Comitato Direttivo Nazionale, su proposta del
Presidente, scelto all'interno della Segreteria Nazionale.
Subentra al Presidente in tutte le sue funzioni e responsabilità, compresa la
legale rappresentanza dell’Associazione, su delibera della Segreteria Nazionale,
in caso di suo prolungato impedimento, dimissioni o decesso.
Qualora il Presidente fosse impossibilitato a riassumere la propria funzione, il
Comitato Direttivo Nazionale procede all'elezione di un nuovo Presidente e
Vice-Presidente, nel rispetto del mandato e delle linee congressuali.
Articolo 17 ( Amministratore )
L’Amministratore ha il compito di provvedere alle registrazioni contabili ed
alle eventuali operazioni fiscali ed amministrative, alla stesura del rendiconto
economico e finanziario preventivo e consuntivo annuale dell’Associazione, al
controllo del versamento delle quote associative da parte dei Circoli.
Inoltre deve relazionare al Comitato Direttivo Nazionale, quando ne sia fatta
richiesta, sull’andamento amministrativo dell’Associazione.
Articolo 18 ( Collegio dei Sindaci Revisori )
Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto di tre componenti effettivi e due
supplenti di provata esperienza ed è eletto dall’Assemblea Congressuale con il
voto della maggioranza assoluta dei delegati.
Possono essere scelti anche tra esterni all’Associazione, durano in carica tre
anni e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Sindaci Revisori controlla gli atti amministrativi
dell’Associazione, vigila sulla regolarità del rendiconto economico e
finanziario proponendo eventuali correzioni, modifiche, indicazioni per il buon
funzionamento dell’aspetto amministrativo dell’Associazione.
Ha facoltà di procedere in qualsiasi momento ad atti d’ispezione e di controllo
sull’amministrazione. Ha competenza su tutti i livelli dell’Associazione.
Il Collegio dei Sindaci Revisori elegge al suo interno un Presidente.
Il Collegio può essere invitato a tutte le riunioni del Comitato Direttivo
Nazionale.
Articolo 19 ( Comitato di Garanzia )
Il Comitato di Garanzia è l’organismo che contribuisce alla tutela dei principi
ispiratori degli scopi delle regole di funzionamento dell’Associazione, della
democrazia interna e dell’attuazione delle disposizioni delle regole dello
Statuto.
Il Comitato di Garanzia, oltre alle funzioni disciplinari, ha altresì lo scopo
di formulare proposte per il superamento dei conflitti tra gli organismi
dirigenti ed adottare misure per risolverli, di esprimere pareri sulla corretta
interpretazione e attuazione delle norme statutarie.
I provvedimenti del Comitato di Garanzia sono, per gli associati, definitivi e
vincolanti.
Il ricorso alle misure disciplinari va considerato come rimedio estremo a
inadempienze statutarie ed a situazioni di pregiudizio dell’immagine
dell’Associazione Nazionale non risolvibili con il confronto politico.
Il Comitato di Garanzia ha competenza su tutti i livelli dell’Associazione ed è
composto di cinque componenti e tre supplenti eletti dall’Assemblea Congressuale
con la maggioranza assoluta dei voti dei delegati, scelti tra gli iscritti con
provata esperienza.
I componenti del Comitato di Garanzia non possono ricoprire alcun altro incarico
a livello nazionale.
Il Comitato di Garanzia ha funzione d’organo giudicante, circa qualsiasi
controversia sorga tra singoli soci, tra un socio e la sua struttura
territoriale, fra due o più Circoli, fra Circoli e Comitato Direttivo Nazionale
od altra persona od organismo dirigente nazionale.
Il Comitato di Garanzia ha l’obbligo di esaminare la questione con il massimo
d’obiettività, sentendo le parti in causa e di emettere un giudizio che dovrà
comunicare, oltre ai soggetti e agli organismi interessati, al Comitato
Direttivo Nazionale prendendo, se lo riterrà opportuno, i necessari
provvedimenti disciplinari che possono essere: la diffida, la sospensione,
l’espulsione entro 30 giorni a partire da quando gli è pervenuta la richiesta di
provvedimento disciplinare. Il Comitato di Garanzia propone lo scioglimento o il
commissariamento di un Circolo o di un Coordinamento regionale al Comitato
Direttivo Nazionale.
Il Comitato di Garanzia ha altresì funzione giudicante per i componenti degli
organismi nazionali.
Il giudizio deve essere deciso a maggioranza dei componenti il Comitato di
Garanzia.
Il Comitato di Garanzia elegge al suo interno un Presidente e partecipa senza
diritto di voto a tutte le riunioni del Comitato Direttivo Nazionale.
Articolo 20 ( il Circolo )
L’organizzazione di base dell’Associazione è il CIRCOLO che raggruppa tutti gli
associati nell’ambito del suo territorio. Il Circolo si costituisce, su parere
vincolante della Segreteria Nazionale, con un minimo di 15 iscritti. La ratifica
e le eventuali deroghe a questo numero minimo dovranno essere approvate dal
Comitato Direttivo Nazionale.
L’Assemblea Congressuale del Circolo elegge un segretario, che ne assume la
rappresentanza legale, un tesoriere ed un amministratore nonché il suo o i suoi
rappresentanti nel Coordinamento Regionale. Nei Circoli con più di 30 soci
l’assemblea può eleggere anche un comitato direttivo. Laddove esiste un comitato
direttivo, questo eleggerà il segretario e il/i rappresentante/i nel
coordinamento regionale.
Nella città con più di 300.000 abitanti, possono essere costituiti più Circoli
su iniziativa di singoli o per decisioni congressuali e non in contrapposizione
con il Circolo già esistente. E’ possibile costituire un comitato cittadino
composto di rappresentanti dei Circoli. Compito del comitato cittadino è
coordinare l’attività politica dei Circoli e le loro iniziative nell’ambito
cittadino e rappresentare unitariamente l’Associazione Nazionale nei confronti
d’istituzioni, forze politiche e sociali del territorio.
In previsione dell’Assemblea Congressuale nazionale, tutte le cariche elettive
devono essere rinnovate.
Il Circolo è la sede permanente per:
-discutere l’attività associativa a carattere locale, regionale e nazionale
-far circolare le informazioni tra i soci
-dibattere sugli avvenimenti che interessano gli scopi dell’Associazione
-concretizzare l’impegno volontario d’attività e d’idee d’ogni singolo associato
L’assemblea degli iscritti al Circolo deve essere convocata mediante
comunicazione scritta (posta ordinaria o elettronica, salvo diversa disposizione
dell’iscritta/o) almeno 15 giorni prima della data prevista, contenente
l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elenco delle
materie da trattare.
L’assemblea è validamente costituita ed atta a deliberare qualora in prima
convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi componenti. In seconda
convocazione l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei
presenti. Le delibere sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei
presenti.
L’assemblea del Circolo, si riunisce una volta l’anno per discutere ed approvare
l’attività svolta e programmare quella futura ed il rendiconto economico e
finanziario. Il verbale dell’assemblea e copia del rendiconto economico e
finanziario dovranno essere trasmessi alla Segreteria Nazionale. L’assemblea dei
soci ha la possibilità di verificare l’operato dei dirigenti del Circolo e
deliberare eventuali integrazioni o sostituzioni.
Il segretario del Circolo rappresenta l’Associazione Nazionale in luogo, ha la
firma assieme al tesoriere ed eventualmente ad uno o più soci del Circolo.
Le firme possono essere congiunte o disgiunte, secondo le decisioni
dell’assemblea.
Il Circolo gestisce i suoi fondi mediante un conto corrente bancario e/o postale
a sé intestato. E’ categoricamente escluso a tale scopo l’utilizzo di conti
correnti intestati a singole persone.
Ove per qualsiasi causa non fosse possibile proseguire nella gestione ed
amministrazione del Circolo, è convocata l’assemblea straordinaria la quale
delibererà, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, lo
scioglimento del Circolo medesimo nominando uno o più commissari scelti tra gli
iscritti del Circolo o nominati dal Comitato Direttivo Nazionale per il
componimento degli affari urgenti e per le operazioni di chiusura
dell’organismo.
Articolo 21 ( Coordinamento regionale )
L’Associazione, nel porsi l’obiettivo dello sviluppo della sua attività su tutto
il territorio nazionale, promuove la formazione di Coordinamenti regionali fra
tutti i Circoli esistenti nella regione. Nel caso delle Province Autonome di
Trento e Bolzano, possono essere costituiti i rispettivi Comitati di
Coordinamento provinciali, costituiti da almeno due Circoli, che assumono tutte
le prerogative statutarie previste per i Coordinamenti regionali.
Il Coordinamento regionale, là dove è costituito, è un organo politico e
rappresentativo, in proporzione al numero dei soci iscritti a ogni Circolo, di
cui fa parte di diritto almeno un rappresentante per ogni Circolo.
Possono partecipare alle attività del Coordinamento regionale anche persone
rappresentative o esperti che collaborano con l’Associazione.
Il Coordinamento regionale elegge al proprio interno un coordinatore che assume
la rappresentanza legale del Coordinamento regionale e un amministratore, si
riunisce periodicamente e stabilisce un piano di attività tenendo conto degli
impegni nazionali, delle forze e dei mezzi e delle possibilità reali per
realizzare obiettivi concreti.
Il Coordinamento regionale è la sede per lo scambio d’informazioni ed esperienze
tra le varie realtà di base, all’interno del quale si promuove il più stretto
raccordo tra i Circoli e gli organismi nazionali. Esso rappresenta
l’Associazione nei rapporti con le istituzioni locali al proprio livello.
Il Coordinamento regionale ha il compito di garantire la vita democratica delle
associazioni territoriali che fanno capo ad esso, dare un aiuto a quelle più
deboli, sviluppare iniziative autonome nell’ambito del proprio territorio al
fine di sostenere o raggiungere gli obiettivi dell’Associazione Nazionale.
Ogni Coordinamento regionale non appena sia formato, ha l’obbligo di comunicare
la sua composizione alla Segreteria Nazionale, che a sua volta ne dà notizia al
Comitato Direttivo Nazionale. Ha l’obbligo altresì di relazionare sulle
decisioni delle riunioni e sulla sua attività alla Segreteria Nazionale, oltre
che sulle eventuali modificazioni dei suoi componenti.
In accordo con la Segreteria Nazionale, il Coordinamento regionale promuove
anche rapporti con le istituzioni cubane per scambi culturali, artistici, di
gemellaggio, d’attività varie, compresi viaggi di studio, turismo e di lavoro
volontario.
Il Coordinamento regionale gestisce i suoi fondi mediante un conto corrente
bancario e/o postale e un proprio codice fiscale, a sé intestato. E’
categoricamente escluso a tale scopo l’utilizzo di conti correnti postali e/o
bancari intestati a singoli soci.
Il Coordinamento regionale, una volta l’anno, discute e approva l’attività
svolta ed il rendiconto economico e finanziario e programma l’attività futura.
Il verbale della discussione e copia del rendiconto economico e finanziario
dovranno essere trasmesso alla Segreteria Nazionale e ai Circoli esistenti nella
regione.
Il Coordinamento regionale è abilitato ad iscriversi nei registri regionali
delle associazioni di promozione sociale ed a stipulare le relative convenzioni.
Articolo 22 ( Autonomia delle strutture )
Ogni struttura dell’Associazione Nazionale, nel proprio ambito e funzioni
autonome, è responsabile del proprio patrimonio mobile e immobile, ed è altresì
responsabile della propria attività finanziaria, della propria sede, dei
contratti e/o impegni di carattere economico e/o finanziario con società,
associazioni o persone terze.
Articolo 23 ( Autofinanziamento )
L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba e tutte le sue organizzazioni
presenti sul territorio svolgono la loro attività senza fini di lucro e traggono
i loro proventi da:
a) quote associative
b) contributi volontari da persone, istituti pubblici e privati, da
organizzazioni democratiche, donazioni, lasciti, ecc.
c) da proventi derivanti da attività promozionali di vendita di pubblicazioni
letterarie, musicali, prodotti artigianali, da iniziative culturali, politiche,
sportive, spettacoli e feste, viaggi o altre forme di carattere ricreativo
d) sottoscrizioni tra i soci o nell’ambito delle attività sociali svolte secondo
gli scopi della Associazione
L’adesione alla Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso
ulteriori rispetto al versamento della quota annua di iscrizione.
Articolo 24 ( Informazione )
L’Associazione dispone di una propria rivista periodica denominata "El Moncada".
La quota d’abbonamento alla pubblicazione è compresa nella quota d’iscrizione
all’Associazione. I soci hanno il diritto di ricevere gratuitamente la rivista
al proprio domicilio.
La collaborazione a "El Moncada" è aperta a tutti i Circoli ed a tutti i soci.
La redazione della rivista è nominata dalla Segreteria Nazionale e svolge un
lavoro autonomo. Il periodico informa i soci sulla linea politica
dell’Associazione, sugli obiettivi che si propone, sull’attività dei Circoli, su
vari argomenti relativi a Cuba e su quelli che possono riguardare tematiche di
dibattito.
Sostiene le campagne politiche, di tesseramento, di sottoscrizioni, dei viaggi,
delle brigate di lavoro e tutte le iniziative che sono decise dal Comitato
Direttivo Nazionale.
I Circoli sono tenuti a sostenere finanziariamente la rivista con iniziative
varie.
Articolo 25 ( Avanzi di gestione e patrimonio )
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, ogni provento
delle attività tra i soci in ogni modo denominati durante la vita
dell’Associazione stessa.
L’Associazione, ha l’obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per garantire
il proseguimento delle attività istituzionali e di quelle a loro direttamente
connesse.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dall’insieme dei beni mobili ed
immobili di sua proprietà. Il patrimonio non può essere alienato, in tutto o in
parte, senza l’autorizzazione di un Congresso straordinario.
Nel caso di scioglimento di un Circolo, i suoi beni mobili ed immobili ed
eventuali fondi di capitali diventano patrimonio dell’Associazione Nazionale.
Nel caso di scioglimento dell’Associazione, dovuto a qualsiasi motivo, il
Congresso straordinario procederà alla nomina di uno o più liquidatori allo
scopo di accertare la sua consistenza patrimoniale.
Il Patrimonio sarà devoluto a Enti o ad Associazioni senza scopo di lucro aventi
finalità di interesse generale analoghe a quelle dell’Associazione Nazionale di
Amicizia Italia–Cuba, e comunque di utilità sociale, secondo le modalità
stabilite dai liquidatori e in armonia con quanto disposto al riguardo dal D.
Lgs. 460/97 e successive modificazioni.
Articolo 26 ( Sede Nazionale )
L’Associazione Nazionale ha la sua sede legale in Roma.
Il Comitato Direttivo Nazionale, su proposta della Segreteria Nazionale, decide
la collocazione della sede operativa.
Articolo 27 ( Norma finale)
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, valgono le norme
vigenti in materia.
l’accoglimento di tutte le modifiche dello
statuto approvate dal congresso è subordinato all’approvazione del ministero
della solidarietà sociale. l’assemblea congressuale dà mandato al comitato
direttivo nazionale di recepire le eventuali modifiche proposte dal suddetto
ministero.